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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Hormuz come Suez? Da sabato l'Iran ha imposto il pagamento di un pedaggio per il transito delle navi ‘non nemiche’ attraverso lo Stretto di Hormuz. Nello stesso giorno i ribelli Houti dello Yemen intervengono contro Israele e suoi alleati sul Mar Rosso, bloccando per alcuni lo stretto di Bab el-Mandeb. Con i mercati chiamati stamane a dare la loro risposta all’avventura statunitense in Iran per il futuro energetico del pianeta.
https://www.remocontro.it/2026/03/30/hormuz-come-suez-paghi-il-pedaggio-e-passi/
Opposti fascismi religiosi. La notizia che la polizia israeliana ha bloccato il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa che insieme al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, voleva entrare al Santo Sepolcro, basilica simbolo della cristianità, per una celebrazione nella Domenica delle Palme. E immediata si scatena una bufera sulla decisione di Israele. Con Netanyahu costretto alla fine a condannare la decisione.
https://www.remocontro.it/2026/03/30/santo-sepolcro-vietato-haredim-e-teocon-opposte-teocrazie/
Agli errori USA nel Golfo Persico se ne potrebbero aggiungere altri, ancora più catastrofici. Con la benzina a quattro dollari al gallone e i Democratici avanti nei sondaggi di ben sei punti, Trump ha praticamente già perso le elezioni di Medio Termine. Ma la cosa peggiore, adesso, è che il Presidente Usa non sa come uscirne. Potrebbe prendere decisioni fatali, come quella di invadere l’Iran via terra.
https://www.remocontro.it/2026/03/31/dopo-liran-trump-sara-un-presidente-dimezzato/
La guerra in Ucraina trascurata dai media e tra molti problemi da ambo le parti, seminascosta continua. La primavera in guerra non è una bella stagione. Con i primi disgeli primaverili, le operazioni militari sono riprese, ma i primi attacchi di metà marzo hanno prodotto risultati modesti, con avanzate territoriali limitate o non consolidate avvertono gli specialisti di cose militari. Le forze russe hanno catturato Kaleniki. Su Zaporizhzhia, le condizioni per un accerchiamento delle difese ucraine. Infiltrazioni russe sono segnalate 150 Km a nord di Kiev.
https://www.remocontro.it/2026/03/31/guerra-in-ucraina-e-volonterosi-a-sostenerla-scomparsi/
Legge fascio-nazista voluta da Ben Gvir e appoggiata da Netanyahu: impiccagione senza possibilità di appello. Violenza e suprematismo i due principi della legge approvata dal parlamento israeliano. Ovunque nel mondo, ogni legge sulla pena di morte è l’estrema forma di controllo di classi ed etnie considerate subalterne. Quella votata ieri dal parlamento israeliano lo mette nero su bianco: davanti alla legge, non esiste uguaglianza.
https://www.remocontro.it/2026/03/31/boia-di-stato-pena-di-morte-solo-ai-palestinesi-e-senza-appello/
Come se non bastassero la guerra con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, adesso all’orizzonte spunta un’altra minaccia: gli Houthi nello Yemen. Hanno sparato un missile contro Israele. Ma non è questo il problema. Potrebbero minacciare la navigazione nello Stretto di Bab-el-Mandeb e impedire, praticamente, di arrivare al Canale di Suez.
https://www.remocontro.it/2026/04/01/iran-con-gli-houthi-doppia-mossa-di-strangolamento/
Un vecchio film del 2008, ‘W’, sulla vita di George W. Bush e diretto da Oliver Stone con un discorso sul petrolio e sulle risorse strategiche, tra i vertici dell'intelligence e del ‘deep state’, che appaiono di stretta attualità di con tanto di riferimento all'Iran e un passaggio sulla competizione con Russia e Cina... Prima della catastrofe Trump l’anticipo di ‘Dabliu Bush’
https://www.remocontro.it/2026/04/01/la-guerra-americana-in-iran-raccontata-da-oliver-stone-nel-2008/
Quello che la Difesa non dice: il ruolo chiave assunto dalla base siciliana, ma non solo, per le operazioni militari in Iran. Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra carabiniri e marines Usa, il 10 ottobre 1985, all’interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell’aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell’Achille Lauro.
https://www.remocontro.it/2026/04/01/sigonella-aviano-napoli-capodichino-litalia-americana/
Trump non sa più come uscire dalla guerra a Teheran e preme su alleati sempre più riottosi: «Riconsidererò l’Alleanza atlantica». Sempre più in crisi, il duro Trump straparla, tornando a mettere in discussione uno dei cardini scricchiolanti dell’ordine occidentale del dopoguerra, rilanciando la possibilità di un’uscita degli Stati uniti dalla Nato.
https://www.remocontro.it/2026/04/02/usa-fuori-dalla-nato-minaccia-trump-sarebbe-tanto-male/
Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio in affari del presidente Volodymyr Zelensky. Mindich è il presunto ideatore di una rete di corruzione multimiliardaria nel settore energetico ucraino. L’uomo, accusato di essere al centro del più grande scandalo di corruzione degli ultimi anni in Ucraina, si troverebbe attualmente nascosto in Israele, come riportato dalla Berliner Zeitung.
https://www.remocontro.it/2026/04/02/anche-in-guerra-la-corruzione-endemica-dellucraina/
Quello di Trump alla guerra contro l’Iran, è un approccio schizoide, che sta facendo impazzire i mercati, oltre che le diplomazie di mezzo pianeta. Si susseguono, in un effluvio torrentizio, prese di posizione contraddittorie, condite da minacce, promesse e ricatti sempre più scollegati tra di loro. Basta solo confrontare l’intervista al Telegraph e il discorso televisivo alla nazione.
https://www.remocontro.it/2026/04/03/non-e-piu-geopolitica-e-un-problema-di-psichiatria/
Trump come ‘Meloni del No’: se va male qualcuno paga. Ora tocca alla ministra della Giustizia, Pamela Bondi detta Pam: pesa il caso Epstein. «Amica leale e patriota, va nel privato. Il vice, Todd Blanche, prenderà ad interim la guida del Dipartimento» ammortizza Trump. Prima fu la cacciata della ‘ICE Barbie’, Kristi Noem, a capo degli sgherri anti migranti. Ora, in bilico, la capa degli 007 Gabbard.
https://www.remocontro.it/2026/04/03/trump-alla-meloni-del-no-se-va-male-qualcuno-paga/
AVEVAMO AVVERTITO GIÀ 1 ANNO FA
https://www.remocontro.it/2025/06/14/se-liran-blocchera-hormuz-e-il-petrolio-la-colpa-sara-solo-di-trump/
e l’Iran bloccherà Hormuz e il petrolio la colpa sarà solo di Trump
L’America di Trump nell’attacco israeliano contro l’Iran. Che non ha colpito solo i siti nucleari degli ayatollah, batterie antiaeree e impianti radar, ma eliminato figure-chiave del regime. Per l’ampiezza e la complessità delle operazioni (dall’uso di superbombe ‘bunkeruster’ fino all’assistenza satellitare per la navigazione, e la definizione chirurgica dei bersagli), gli israeliani non possono avere agito da soli
Fa differenza? Tantissima. Perché il “pacificatore” Trump, seguendo le sue bizze, adesso si è cacciato (e forse ci ha cacciati tutti) in un vero ginepraio.

‘Euroignavi’ e due despoti folli (il terzo gode)
Nessuno può prevedere gli immediati sviluppi della crisi, cioè ‘come’ e ‘quanto’ reagiranno gli iraniani. Hanno molti modi per ‘far male’, e non solo agli israeliani. Cominciando dalla eventuale ‘chiusura’ dello Stretto di Hormuz, da dove passa circa il 30 per cento del traffico mondiale di greggio. «Un conflitto armato su vasta scala tra Israele, Stati Uniti e Iran chiuderebbe sicuramente lo Stretto di Hormuz, almeno per un certo periodo di tempo, e farebbe salire i prezzi del petrolio», ha detto alla Reuters l’associazione marittima BIMCO e riportato il think tank Al Monitor. Arne Rasmussen, analista di Global Risk Management, in un post su Linkedin ha affermato che la chiusura dello Stretto di Hormuz sarebbe un ‘vero incubo’ per il mercato petrolifero. Nel 2024, quasi 16,5 milioni di barili al giorno di greggio e condensato – provenienti da Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti – hanno attraversato lo Stretto, secondo i dati Bloomberg. Assieme al 20% del gas naturale liquefatto mondiale proveniente dal Qatar.
Due ‘despoti folli’ contro gli ‘euroignavi’
Se il risvolto negativo più immediato dell’attacco israeliano dovesse essere proprio questo, l’acquiescenza (se non la vera e propria complicità) di Trump con Netanyahu metterebbe soprattutto l’Europa a dura prova, sottoponendola a un altro stress di tipo energetico. Soprattutto, lo scoppio di una guerra del Golfo (che a questo punto non si può escludere) spariglierebbe i fragili equilibri e le ‘linee rosse’ di altre aree di crisi. Un rilancio dei prezzi dell’energia, causato dall’eventuale ‘tappo’ al collo di bottiglia di Hormuz, per esempio, favorirebbe l’export di Putin e la sua capacità di finanziare il conflitto in Ucraina. Certo, tutto dipende dalla reazione iraniana e, soprattutto, dal ‘decision making process’ che studia e mette in moto le strategie del regime.
Iran, transizione interna critica
In questa fase, si è già scatenata la lotta per la successione ad Alì Khamenei, 86 anni, la Guida Suprema. Non siamo sicurissimi che tutto dipenda sempre da lui. La fazione degli ‘intransigenti’ (il Corpo delle Guardie rivoluzionarie) è in pratica uno Stato nello Stato, e cerca lo scontro con l’Occidente. Il blocco moderato, ‘trattativista’, che pesca nel vecchio ‘Partito del Bazar’, rappresentato dal Presidente Masoud Pezeshkian, punta invece a un accordo sul nucleare, per aggiustare la traballante economia. Ora, di fatto, il feroce attacco israeliano ha indebolito i riformisti e ridato, invece, fiato ai ‘duri e puri’ che cercano il martirio. Questo significa che se gli estremisti riusciranno a dimostrare quello che, a prima, vista sembra palese, e cioè che gli americani hanno collaborato all’operazione di bombardamento, allora potrà succedere di tutto e l’escalation è assicurata.
Ieri, la voce quasi ufficiale del regime, il Teheran Times, ha pubblicato con grande evidenza 10 “chiarimenti” sull’attacco, che vanno interpretati, perché offrono utili chiavi di lettura.
La 10 domande chiave sull’accaduto
1. Gli attacchi hanno preso di mira aree residenziali e siti civili? Sì. Rapporti e immagini confermano che, almeno a Teheran, sono stati colpiti diversi complessi residenziali ed edifici non militari.
2. Durante gli attacchi sono rimasti uccisi o fer
In Israele cala il consenso popolare per la guerra contro l’Iran, anche se rimane ancora alto. Il giornale di Tel Aviv, Haaretz, fruga negli scantinati della politica interna dello Stato ebraico e avanza teorie poco patriottiche sulle origini dell’attacco. Il Premier riesce a manovrare Trump come vuole e alimenta un clima di emergenza nazionale.
https://www.remocontro.it/2026/04/04/netanyahu-usa-la-guerra-per-fini-personali/
Tehran abbatte un caccia Usa, guerra a perdere affonda l’Europa;La strategia di Trump precipita: Teheran abbatte un caccia F15. Recuperato il pilota, dicono gli Stati uniti. Ma dopo un mese di bombe, l’Iran non perde. «Netanyahu e Trump sapevano che l’attacco all’Iran avrebbe messo l’Europa e mezzo pianeta con le spalle al muro. Non ci hanno avvertito per un semplice motivo: tra i bersagli c’eravamo anche noi. Ci stavano per bombardare a colpi di barili di petrolio». Alberto Negri senza sconti;https://www.remocontro.it/2026/04/04/tehran-abbatte-un-caccia-usa-guerra-a-perdere-affonda-leuropa/
Financial Times: ‘L’economia globale resiste’. Per quanto?;«I mercati mondiali si muovono fra timori di inflazione e di recessione, ma le scommesse su un ritorno alla normalità superano la paura» sostiene il Financial. Sul concetto di normalità, a questo punto è lecito interrogarsi. Perché le rassicurazioni sul ‘tutto come prima’ rischiano di venire seppellite dalle conseguenze di un anno in cui la follia ideologica ha prevalso sulla teoria economica.;https://www.remocontro.it/2026/04/04/financial-times-leconomia-globale-resiste-per-quanto/
Le prime restrizioni sui carburanti per gli aerei;Sono scattate, all'aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha emesso un 'Notam', ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante.;https://www.remocontro.it/2026/04/04/le-prime-restrizioni-sui-carburanti-per-gli-aerei/
L’antidoto allo spaesamento;Fioriscono come funghi workshop, corsi, festival vari dove ti insegnano a fare il giornalista, ti spiegano come raccontare una storia che abbia radici nella realtà, come fare un’intervista. Proposte piene di narratori, di professionisti che hanno fatto esperienze all’estero, di espertissimi di meccanismi un filino schematici per far fiorire una storia che nelle intenzioni dell’epoca deve apparire vera.Sono affascinato. Il giornalista costruito a tavolino, così come il podcaster e lo scrittore. Una via di mezzo tra l’intelligenza artificiale e l’artigianato sui binari di una creatività codificata. ;https://www.remocontro.it/2026/04/05/lantidoto-allo-spaesamento/