Quello che la Difesa non dice: il ruolo chiave assunto dalla base siciliana, ma non solo, per le operazioni militari in Iran. Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra carabiniri e marines Usa, il 10 ottobre 1985, all’interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell’aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell’Achille Lauro.
https://www.remocontro.it/2026/04/01/sigonella-aviano-napoli-capodichino-litalia-americana/
https://www.remocontro.it/2026/04/01/sigonella-aviano-napoli-capodichino-litalia-americana/
Remocontro
Sigonella, Aviano, Napoli Capodichino: l’Italia americana - Remocontro
Quello che la Difesa non dice: il ruolo chiave assunto dalla base siciliana, ma non solo, per le operazioni militari in Iran. Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto…
Rischia di allargarsi a macchia d’olio lo scontro nel Golfo Persico, dopo l’attacco israelo-americano. La furiosa reazione di Teheran, che ha bloccato lo Stretto di Hormuz e spara missili e droni su tutta la regione, sta spingendo qualche Paese a contrattaccare.
https://www.remocontro.it/2026/04/02/gli-emirati-pronti-a-entrare-in-guerra-contro-liran/
https://www.remocontro.it/2026/04/02/gli-emirati-pronti-a-entrare-in-guerra-contro-liran/
Remocontro
Gli Emirati pronti a entrare in guerra contro l’Iran - Remocontro
Rischia di allargarsi a macchia d’olio lo scontro nel Golfo Persico, dopo l’attacco israelo-americano. La furiosa reazione di Teheran, che ha bloccato lo Stretto di Hormuz e spara missili e droni su tutta la regione, sta spingendo qualche Paese a contrattaccare.
Trump non sa più come uscire dalla guerra a Teheran e preme su alleati sempre più riottosi: «Riconsidererò l’Alleanza atlantica». Sempre più in crisi, il duro Trump straparla, tornando a mettere in discussione uno dei cardini scricchiolanti dell’ordine occidentale del dopoguerra, rilanciando la possibilità di un’uscita degli Stati uniti dalla Nato.
https://www.remocontro.it/2026/04/02/usa-fuori-dalla-nato-minaccia-trump-sarebbe-tanto-male/
https://www.remocontro.it/2026/04/02/usa-fuori-dalla-nato-minaccia-trump-sarebbe-tanto-male/
Remocontro
‘Usa fuori dalla Nato’ minaccia Trump: sarebbe tanto male? - Remocontro
Trump non sa più come uscire dalla guerra a Teheran e preme su alleati sempre più riottosi: «Riconsidererò l’Alleanza atlantica». Sempre più in crisi, il duro Trump straparla, tornando a mettere in discussione uno dei cardini scricchiolanti dell’ordine occidentale…
Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio in affari del presidente Volodymyr Zelensky. Mindich è il presunto ideatore di una rete di corruzione multimiliardaria nel settore energetico ucraino. L’uomo, accusato di essere al centro del più grande scandalo di corruzione degli ultimi anni in Ucraina, si troverebbe attualmente nascosto in Israele, come riportato dalla Berliner Zeitung.
https://www.remocontro.it/2026/04/02/anche-in-guerra-la-corruzione-endemica-dellucraina/
https://www.remocontro.it/2026/04/02/anche-in-guerra-la-corruzione-endemica-dellucraina/
Remocontro
Anche in guerra, la corruzione endemica dell’Ucraina - Remocontro
Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio in affari del presidente Volodymyr Zelensky. Mindich è il presunto ideatore di una rete di corruzione multimiliardaria nel settore energetico ucraino. L’uomo…
Quello di Trump alla guerra contro l’Iran, è un approccio schizoide, che sta facendo impazzire i mercati, oltre che le diplomazie di mezzo pianeta. Si susseguono, in un effluvio torrentizio, prese di posizione contraddittorie, condite da minacce, promesse e ricatti sempre più scollegati tra di loro. Basta solo confrontare l’intervista al Telegraph e il discorso televisivo alla nazione.
https://www.remocontro.it/2026/04/03/non-e-piu-geopolitica-e-un-problema-di-psichiatria/
https://www.remocontro.it/2026/04/03/non-e-piu-geopolitica-e-un-problema-di-psichiatria/
Remocontro
Non è più geopolitica, è un problema di psichiatria - Remocontro
Quello di Trump alla guerra contro l’Iran, è un approccio schizoide, che sta facendo impazzire i mercati, oltre che le diplomazie di mezzo pianeta. Si susseguono, in un effluvio torrentizio, prese di posizione contraddittorie, condite da minacce, promesse…
Trump come ‘Meloni del No’: se va male qualcuno paga. Ora tocca alla ministra della Giustizia, Pamela Bondi detta Pam: pesa il caso Epstein. «Amica leale e patriota, va nel privato. Il vice, Todd Blanche, prenderà ad interim la guida del Dipartimento» ammortizza Trump. Prima fu la cacciata della ‘ICE Barbie’, Kristi Noem, a capo degli sgherri anti migranti. Ora, in bilico, la capa degli 007 Gabbard.
https://www.remocontro.it/2026/04/03/trump-alla-meloni-del-no-se-va-male-qualcuno-paga/
https://www.remocontro.it/2026/04/03/trump-alla-meloni-del-no-se-va-male-qualcuno-paga/
Remocontro
Trump alla Meloni del No: se va male qualcuno paga - Remocontro
Ora tocca alla ministra della Giustizia, Pamela Bondi detta Pam: pesa il caso Epstein. «Amica leale e patriota, va nel privato. Il vice, Todd Blanche, prenderà ad interim la guida del Dipartimento» ammortizza Trump. Prima fu la cacciate della ‘ICE Barbie’…
AVEVAMO AVVERTITO GIÀ 1 ANNO FA
https://www.remocontro.it/2025/06/14/se-liran-blocchera-hormuz-e-il-petrolio-la-colpa-sara-solo-di-trump/
e l’Iran bloccherà Hormuz e il petrolio la colpa sarà solo di Trump
L’America di Trump nell’attacco israeliano contro l’Iran. Che non ha colpito solo i siti nucleari degli ayatollah, batterie antiaeree e impianti radar, ma eliminato figure-chiave del regime. Per l’ampiezza e la complessità delle operazioni (dall’uso di superbombe ‘bunkeruster’ fino all’assistenza satellitare per la navigazione, e la definizione chirurgica dei bersagli), gli israeliani non possono avere agito da soli
Fa differenza? Tantissima. Perché il “pacificatore” Trump, seguendo le sue bizze, adesso si è cacciato (e forse ci ha cacciati tutti) in un vero ginepraio.
‘Euroignavi’ e due despoti folli (il terzo gode)
Nessuno può prevedere gli immediati sviluppi della crisi, cioè ‘come’ e ‘quanto’ reagiranno gli iraniani. Hanno molti modi per ‘far male’, e non solo agli israeliani. Cominciando dalla eventuale ‘chiusura’ dello Stretto di Hormuz, da dove passa circa il 30 per cento del traffico mondiale di greggio. «Un conflitto armato su vasta scala tra Israele, Stati Uniti e Iran chiuderebbe sicuramente lo Stretto di Hormuz, almeno per un certo periodo di tempo, e farebbe salire i prezzi del petrolio», ha detto alla Reuters l’associazione marittima BIMCO e riportato il think tank Al Monitor. Arne Rasmussen, analista di Global Risk Management, in un post su Linkedin ha affermato che la chiusura dello Stretto di Hormuz sarebbe un ‘vero incubo’ per il mercato petrolifero. Nel 2024, quasi 16,5 milioni di barili al giorno di greggio e condensato – provenienti da Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti – hanno attraversato lo Stretto, secondo i dati Bloomberg. Assieme al 20% del gas naturale liquefatto mondiale proveniente dal Qatar.
Due ‘despoti folli’ contro gli ‘euroignavi’
Se il risvolto negativo più immediato dell’attacco israeliano dovesse essere proprio questo, l’acquiescenza (se non la vera e propria complicità) di Trump con Netanyahu metterebbe soprattutto l’Europa a dura prova, sottoponendola a un altro stress di tipo energetico. Soprattutto, lo scoppio di una guerra del Golfo (che a questo punto non si può escludere) spariglierebbe i fragili equilibri e le ‘linee rosse’ di altre aree di crisi. Un rilancio dei prezzi dell’energia, causato dall’eventuale ‘tappo’ al collo di bottiglia di Hormuz, per esempio, favorirebbe l’export di Putin e la sua capacità di finanziare il conflitto in Ucraina. Certo, tutto dipende dalla reazione iraniana e, soprattutto, dal ‘decision making process’ che studia e mette in moto le strategie del regime.
Iran, transizione interna critica
In questa fase, si è già scatenata la lotta per la successione ad Alì Khamenei, 86 anni, la Guida Suprema. Non siamo sicurissimi che tutto dipenda sempre da lui. La fazione degli ‘intransigenti’ (il Corpo delle Guardie rivoluzionarie) è in pratica uno Stato nello Stato, e cerca lo scontro con l’Occidente. Il blocco moderato, ‘trattativista’, che pesca nel vecchio ‘Partito del Bazar’, rappresentato dal Presidente Masoud Pezeshkian, punta invece a un accordo sul nucleare, per aggiustare la traballante economia. Ora, di fatto, il feroce attacco israeliano ha indebolito i riformisti e ridato, invece, fiato ai ‘duri e puri’ che cercano il martirio. Questo significa che se gli estremisti riusciranno a dimostrare quello che, a prima, vista sembra palese, e cioè che gli americani hanno collaborato all’operazione di bombardamento, allora potrà succedere di tutto e l’escalation è assicurata.
Ieri, la voce quasi ufficiale del regime, il Teheran Times, ha pubblicato con grande evidenza 10 “chiarimenti” sull’attacco, che vanno interpretati, perché offrono utili chiavi di lettura.
La 10 domande chiave sull’accaduto
1. Gli attacchi hanno preso di mira aree residenziali e siti civili? Sì. Rapporti e immagini confermano che, almeno a Teheran, sono stati colpiti diversi complessi residenziali ed edifici non militari.
2. Durante gli attacchi sono rimasti uccisi o fer
https://www.remocontro.it/2025/06/14/se-liran-blocchera-hormuz-e-il-petrolio-la-colpa-sara-solo-di-trump/
e l’Iran bloccherà Hormuz e il petrolio la colpa sarà solo di Trump
L’America di Trump nell’attacco israeliano contro l’Iran. Che non ha colpito solo i siti nucleari degli ayatollah, batterie antiaeree e impianti radar, ma eliminato figure-chiave del regime. Per l’ampiezza e la complessità delle operazioni (dall’uso di superbombe ‘bunkeruster’ fino all’assistenza satellitare per la navigazione, e la definizione chirurgica dei bersagli), gli israeliani non possono avere agito da soli
Fa differenza? Tantissima. Perché il “pacificatore” Trump, seguendo le sue bizze, adesso si è cacciato (e forse ci ha cacciati tutti) in un vero ginepraio.
‘Euroignavi’ e due despoti folli (il terzo gode)
Nessuno può prevedere gli immediati sviluppi della crisi, cioè ‘come’ e ‘quanto’ reagiranno gli iraniani. Hanno molti modi per ‘far male’, e non solo agli israeliani. Cominciando dalla eventuale ‘chiusura’ dello Stretto di Hormuz, da dove passa circa il 30 per cento del traffico mondiale di greggio. «Un conflitto armato su vasta scala tra Israele, Stati Uniti e Iran chiuderebbe sicuramente lo Stretto di Hormuz, almeno per un certo periodo di tempo, e farebbe salire i prezzi del petrolio», ha detto alla Reuters l’associazione marittima BIMCO e riportato il think tank Al Monitor. Arne Rasmussen, analista di Global Risk Management, in un post su Linkedin ha affermato che la chiusura dello Stretto di Hormuz sarebbe un ‘vero incubo’ per il mercato petrolifero. Nel 2024, quasi 16,5 milioni di barili al giorno di greggio e condensato – provenienti da Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti – hanno attraversato lo Stretto, secondo i dati Bloomberg. Assieme al 20% del gas naturale liquefatto mondiale proveniente dal Qatar.
Due ‘despoti folli’ contro gli ‘euroignavi’
Se il risvolto negativo più immediato dell’attacco israeliano dovesse essere proprio questo, l’acquiescenza (se non la vera e propria complicità) di Trump con Netanyahu metterebbe soprattutto l’Europa a dura prova, sottoponendola a un altro stress di tipo energetico. Soprattutto, lo scoppio di una guerra del Golfo (che a questo punto non si può escludere) spariglierebbe i fragili equilibri e le ‘linee rosse’ di altre aree di crisi. Un rilancio dei prezzi dell’energia, causato dall’eventuale ‘tappo’ al collo di bottiglia di Hormuz, per esempio, favorirebbe l’export di Putin e la sua capacità di finanziare il conflitto in Ucraina. Certo, tutto dipende dalla reazione iraniana e, soprattutto, dal ‘decision making process’ che studia e mette in moto le strategie del regime.
Iran, transizione interna critica
In questa fase, si è già scatenata la lotta per la successione ad Alì Khamenei, 86 anni, la Guida Suprema. Non siamo sicurissimi che tutto dipenda sempre da lui. La fazione degli ‘intransigenti’ (il Corpo delle Guardie rivoluzionarie) è in pratica uno Stato nello Stato, e cerca lo scontro con l’Occidente. Il blocco moderato, ‘trattativista’, che pesca nel vecchio ‘Partito del Bazar’, rappresentato dal Presidente Masoud Pezeshkian, punta invece a un accordo sul nucleare, per aggiustare la traballante economia. Ora, di fatto, il feroce attacco israeliano ha indebolito i riformisti e ridato, invece, fiato ai ‘duri e puri’ che cercano il martirio. Questo significa che se gli estremisti riusciranno a dimostrare quello che, a prima, vista sembra palese, e cioè che gli americani hanno collaborato all’operazione di bombardamento, allora potrà succedere di tutto e l’escalation è assicurata.
Ieri, la voce quasi ufficiale del regime, il Teheran Times, ha pubblicato con grande evidenza 10 “chiarimenti” sull’attacco, che vanno interpretati, perché offrono utili chiavi di lettura.
La 10 domande chiave sull’accaduto
1. Gli attacchi hanno preso di mira aree residenziali e siti civili? Sì. Rapporti e immagini confermano che, almeno a Teheran, sono stati colpiti diversi complessi residenziali ed edifici non militari.
2. Durante gli attacchi sono rimasti uccisi o fer
Remocontro
Se l’Iran bloccherà Hormuz e il petrolio la colpa sarà solo di Trump - Remocontro
L’America di Trump nell’attacco israeliano contro l’Iran. Che non ha colpito solo i siti nucleari degli ayatollah, batterie antiaeree e impianti radar, ma eliminato figure-chiave del regime. Per l’ampiezza e la complessità delle operazioni , gli israeliani…
In Israele cala il consenso popolare per la guerra contro l’Iran, anche se rimane ancora alto. Il giornale di Tel Aviv, Haaretz, fruga negli scantinati della politica interna dello Stato ebraico e avanza teorie poco patriottiche sulle origini dell’attacco. Il Premier riesce a manovrare Trump come vuole e alimenta un clima di emergenza nazionale.
https://www.remocontro.it/2026/04/04/netanyahu-usa-la-guerra-per-fini-personali/
https://www.remocontro.it/2026/04/04/netanyahu-usa-la-guerra-per-fini-personali/
Remocontro
Netanyahu usa la guerra per fini personali - Remocontro
In Israele cala il consenso popolare per la guerra contro l’Iran, anche se rimane ancora alto. Il giornale di Tel Aviv, Haaretz, fruga negli scantinati della politica interna dello Stato ebraico e avanza teorie poco patriottiche sulle origini dell’attacco.…
Tehran abbatte un caccia Usa, guerra a perdere affonda l’Europa;La strategia di Trump precipita: Teheran abbatte un caccia F15. Recuperato il pilota, dicono gli Stati uniti. Ma dopo un mese di bombe, l’Iran non perde. «Netanyahu e Trump sapevano che l’attacco all’Iran avrebbe messo l’Europa e mezzo pianeta con le spalle al muro. Non ci hanno avvertito per un semplice motivo: tra i bersagli c’eravamo anche noi. Ci stavano per bombardare a colpi di barili di petrolio». Alberto Negri senza sconti;https://www.remocontro.it/2026/04/04/tehran-abbatte-un-caccia-usa-guerra-a-perdere-affonda-leuropa/
Remocontro
Tehran abbatte un caccia Usa, guerra a perdere affonda l’Europa - Remocontro
La strategia di Trump precipita: Teheran abbatte un caccia F15. Recuperato il pilota, dicono gli Stati uniti. Ma dopo un mese di bombe, l’Iran non perde. «Netanyahu e Trump sapevano che l’attacco all’Iran avrebbe messo l’Europa e mezzo pianeta con le spalle…
Financial Times: ‘L’economia globale resiste’. Per quanto?;«I mercati mondiali si muovono fra timori di inflazione e di recessione, ma le scommesse su un ritorno alla normalità superano la paura» sostiene il Financial. Sul concetto di normalità, a questo punto è lecito interrogarsi. Perché le rassicurazioni sul ‘tutto come prima’ rischiano di venire seppellite dalle conseguenze di un anno in cui la follia ideologica ha prevalso sulla teoria economica.;https://www.remocontro.it/2026/04/04/financial-times-leconomia-globale-resiste-per-quanto/
Remocontro
Financial Times: ‘L'economia globale resiste’. Per quanto? - Remocontro
«I mercati mondiali si muovono fra timori di inflazione e di recessione, ma le scommesse su un ritorno alla normalità superano la paura» sostiene il Financial. Sul concetto di normalità, a questo punto è lecito interrogarsi. Perché le rassicurazioni sul ‘tutto…
Le prime restrizioni sui carburanti per gli aerei;Sono scattate, all'aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha emesso un 'Notam', ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante.;https://www.remocontro.it/2026/04/04/le-prime-restrizioni-sui-carburanti-per-gli-aerei/
Remocontro
Le prime restrizioni sui carburanti per gli aerei - Remocontro
Sono scattate, all'aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha emesso un 'Notam', ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per…
L’antidoto allo spaesamento;Fioriscono come funghi workshop, corsi, festival vari dove ti insegnano a fare il giornalista, ti spiegano come raccontare una storia che abbia radici nella realtà, come fare un’intervista. Proposte piene di narratori, di professionisti che hanno fatto esperienze all’estero, di espertissimi di meccanismi un filino schematici per far fiorire una storia che nelle intenzioni dell’epoca deve apparire vera.Sono affascinato. Il giornalista costruito a tavolino, così come il podcaster e lo scrittore. Una via di mezzo tra l’intelligenza artificiale e l’artigianato sui binari di una creatività codificata. ;https://www.remocontro.it/2026/04/05/lantidoto-allo-spaesamento/
Remocontro
L’antidoto allo spaesamento - Remocontro
Fioriscono come funghi workshop, corsi, festival vari dove ti insegnano a fare il giornalista, ti spiegano come raccontare una storia che abbia radici nella realtà, come fare un’intervista. Proposte piene di narratori, di professionisti che hanno fatto esperienze…
La follia e il potere prima del rozzo King Trump;C'ERA UNA VOLTA Che il mondo abbia un grosso problema con l’attuale presidente degli Stati Uniti e con le sue trovate roboanti e sconclusionate è ormai un dato acquisito. Malattia o caratteraccio che sia, l’America e il mondo si trovano adesso nel grosso guaio Iran la cui portata finale non riesci neppure ad immaginare, tremando. E allora, Pasqua di speranza per i credenti, le follie storiche del potere da cui l’umanità è comunque sopravvissuta. Mentre la Casa Bianca cerca di smentire le voci - circolate sui social - secondo cui il presidente Trump sarebbe stato ricoverato al Walter Reed National Military Medical Center di Bethesda.;https://www.remocontro.it/2026/04/05/la-follia-e-il-potere-prima-del-rozzo-king-trump/
Remocontro
La follia e il potere prima del rozzo King Trump - Remocontro
C'ERA UNA VOLTA Che il mondo abbia un grosso problema con l’attuale presidente degli Stati Uniti e con le sue trovate roboanti e sconclusionate è ormai un dato acquisito. Malattia o caratteraccio che sia, l’America e il mondo si trovano adesso nel grosso…
Patriarca Pavle e la Pasqua ortodossa di domenica prossima;%%excerpt%%..La liturgia dorata della chiesa di Bisanzio nella Pasqua 1999, durante i bombardamenti della Nato sulla Jugoslavia. Ricordi personali.;https://www.remocontro.it/2026/04/05/patriarca-pavle-e-la-pasqua-ortodossa-di-domenica-prossima/
Remocontro
Patriarca Pavle e la Pasqua ortodossa di domenica prossima - Remocontro
Il monaco Pavle (nato Gojko Stojčević; 1914-2009) è stato il 44º patriarca della Chiesa ortodossa serba dal 1990 al 2009. Noto per la sua estrema umiltà,..La liturgia dorata della chiesa di Bisanzio nella Pasqua 1999, durante i bombardamenti della Nato sulla…
La guerra persa da cui Trump non sa come uscire;La mancata vittoria come dura sconfitta. Oltre un mese dall’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran e aumentano i rischi di un suo prolungamento distruttivo per tutti. Un muro contro muro letale per tutta l’economia globale. Mentre un sempre più isolato Trum, mobilita rinforzi militari con la minaccia di un intervento di terra per spaventare il regime iraniano ma che fa tremate l’America, con lo spettro di un nuovo Vietnam o Afghanistan.;https://www.remocontro.it/2026/04/06/la-guerra-persa-da-cui-trump-non-sa-come-uscire/
Remocontro
La guerra persa da cui Trump non sa come uscire - Remocontro
La mancata vittoria come dura sconfitta. Oltre un mese dall’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran e aumentano i rischi di un suo prolungamento distruttivo per tutti. Un muro contro muro letale per tutta l’economia globale. Mentre un sempre più…
La nuova mappa coloniale del mondo;«La punizione dell’Iran o di Gaza non riguarda le libertà delle persone. È la negazione dei diritti altrui e comporta anche la riduzione del nostro diritto di dissentire», denuncia Iain Chambers, antropologo inglese, docente all’Università Federico II di Napoli.;https://www.remocontro.it/2026/04/06/la-nuova-mappa-coloniale-del-mondo/
Remocontro
La nuova mappa coloniale del mondo - Remocontro
«La punizione dell’Iran o di Gaza non riguarda le libertà delle persone. È la negazione dei diritti altrui e comporta anche la riduzione del nostro diritto di dissentire», denuncia Iain Chambers, antropologo inglese, docente all’Università Federico II di…
La Germania militarizzata di Merz col monito di Weimar;Germania militarizzata. I tedeschi tra i 17 e i 45 anni hanno bisogno di un permesso militare per lunghi viaggi all’estero. Lo stabilisce la nuova legge che potenzia il servizio militare volontario e aumenta il numero di militari nell’esercito. L’obbligo è in vigore da quando è in vigore la legge, ma se ne sta discutendo ora perché segnalato da un quotidiano. Qualcuno gioca sporco.;https://www.remocontro.it/2026/04/06/la-germania-militarizzata-di-merz-con-monito-di-weimar/
Remocontro
La Germania militarizzata di Merz col monito di Weimar - Remocontro
Germania militarizzata. I tedeschi tra i 17 e i 45 anni hanno bisogno di un permesso militare per lunghi viaggi all’estero. Lo stabilisce la nuova legge che potenzia il servizio militare volontario e aumenta il numero di militari nell’esercito. L’obbligo…
Guerra all’Iran: la Siria potrebbe riesplodere;La Siria è uno di quei Paesi che, più di altri, rischiano di essere fatti a pezzi dopo l’attacco all’Iran. I suoi fragilissimi equilibri, sconvolti da anni di guerre civili, tribali e di religione, ora sono messi a dura prova, perché il nuovo governo islamista di Damasco si trova sotto un fuoco incrociato. E gli ayatollah sciiti hanno deciso di far pagare salata, al sunnita Al Sharaa, la sua intesa con gli americani e Israele.;https://www.remocontro.it/2026/04/07/guerra-alliran-la-siria-potrebbe-riesplodere/
Remocontro
Guerra all’Iran: la Siria potrebbe riesplodere - Remocontro
La Siria è uno di quei Paesi che, più di altri, rischiano di essere fatti a pezzi dopo l’attacco all’Iran. I suoi fragilissimi equilibri, sconvolti da anni di guerre civili, tribali e di religione, ora sono messi a dura prova, perché il nuovo governo islamista…
Una fonte ‘estremamente affidabile’ - A2 nel mondo dell’intelligence-. Notizie segrete dal Golfo e l’ondata di arresti in Qatar, Bahrein e Kuwait con l’accusa di spionaggio a favore dei Guardiani della Rivoluzione avvertono che il conflitto va oltre la parte militare o tecnologica. Mentre il Golfo Persico si starebbe vuotando delle navi intrappolate con artifici vari. Armatori intraprendenti a corto di naviglio, che utilizzano i loro ‘contatti persiani’ per ottenere, non gratis, il passaggio dallo Stretto di Hormuz contrattando pedaggio e orario prestabilito del controllo radar iraniano.
https://www.remocontro.it/2026/04/07/nella-battaglia-per-lenergia-intelligence-e-interessi-sporchi/
https://www.remocontro.it/2026/04/07/nella-battaglia-per-lenergia-intelligence-e-interessi-sporchi/
Remocontro
Nella battaglia per l’energia, intelligence e interessi sporchi - Remocontro
Una fonte ‘estremamente affidabile’ - A2 nel mondo dell’intelligence-. Notizie segrete dal Golfo e l’ondata di arresti in Qatar, Bahrein e Kuwait con l’accusa di spionaggio a favore dei Guardiani della Rivoluzione avvertono che il conflitto va oltre la parte…
👍1
Hormuz: noi strangolati e petrolieri arricchiti;Le compagnie petrolifere e del gas stanno realizzando ingenti profitti grazie alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La francese Total Energies ha realizzato profitti per circa 1 miliardo di dollari dopo aver acquistato decine di carichi di greggio nei primi giorni della guerra, così come i produttori del Mare del Nord come BP ed Equinor hanno visto il prezzo delle loro azioni impennarsi con l'aumento del prezzo del petrolio Brent.;https://www.remocontro.it/2026/04/07/hormuz-noi-strangolati-e-petrolieri-arricchiti/
Remocontro
Hormuz: noi strangolati e petrolieri arricchiti - Remocontro
Le compagnie petrolifere e del gas stanno realizzando ingenti profitti grazie alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La francese Total Energies ha realizzato profitti per circa 1 miliardo di dollari dopo aver acquistato decine di carichi di greggio nei primi…