TRIESTE - LA SITUAZIONE AL PORTO ADESSO 2/2
dal canale PippoCamminaDritto
Situazione al Porto di Trieste in termini di traffico marittimo.
- 35 navi attraccate di cui una ventina cargo e 4 petroliere.
- 27 le navi in attesa ( comprese anche quelle da crociera).
Non ho i dati storici per valutare la "congestione" del Porto ma sembra un bel "collo di bottiglia" anche nella metrica del tempo speso al Porto dalle navi.
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Situazione al Porto di Trieste in termini di traffico marittimo.
- 35 navi attraccate di cui una ventina cargo e 4 petroliere.
- 27 le navi in attesa ( comprese anche quelle da crociera).
Non ho i dati storici per valutare la "congestione" del Porto ma sembra un bel "collo di bottiglia" anche nella metrica del tempo speso al Porto dalle navi.
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GENOVA - SITUAZIONE DEL PORTO
(dal canale PippoCamminaDritto)
Genova ha 149 navi in Porto di cui 20 cargo e 10 petroliere, in attesa 27.
Tempi di attesa al porto in rialzo (week41 si è chiusa domenica).
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Genova ha 149 navi in Porto di cui 20 cargo e 10 petroliere, in attesa 27.
Tempi di attesa al porto in rialzo (week41 si è chiusa domenica).
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Sono 1334 i clandestini sbarcati negli ultimi tre giorni, 4211 in ottobre e 50.540 da inizio anno (fonte cruscotto statistico giornaliero). Colpa dei no-lasciapassare, la polizia per stare appresso a loro non può controllare i confini
INFORMATIVA DEL MINISTRO LAMORGESE SULLE MANIFESTAZIONI DI ROMA, MILANO E TRIESTE CONTRO IL GREEN PASS
La Lamorgese riferisce alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni di protesta contro il #greenpass. Il Ministro dell'Interno nell'informativa respinge con forza le accuse di strategia della tensione prendendo le difese delle forze dell'ordine impegnate, secondo Lamorgese, nel contenere l'assalto alle sedi istituzionali riportando, in occasione della manifestazione di Roma del 9 ottobre, un bollettino di 41 feriti tra gli agenti in servizio. Lamorgese si dissocia dalle accuse di compartecipazione o infiltrazioni di uomini appartenenti alle forze di polizia escludendo e ammonendo chiunque osi strumentalizzare l'utilizzo delle forza di sicurezza volti al raggiungimento di obiettivi politici.
Sui fatti di Trieste Lamorgese si è espressa ritenendo illegittimo lo sciopero indetto dai lavoratori portuali, causando pesanti ed insostenibili danni economici riversatisi sulla filiera produttiva. Al presidio del Varco IV del porto triestino, dice Lamorgese, si sono uniti manifestanti di ogni estrazione sociale categoria lavorativa, toccando le 5000 presenze. Il Ministro giustifica l'intervento di sgombero poiché frutto di incontri tra Prefettura ed autorità rimasti inascoltati dai manifestanti impedendo le attività di carico e scarico con oltre 700 mezzi di trasporto bloccati. La protesta di Trieste, dice Lamorgese, è diventata polo di proteste per manifestanti giunti da ogni parte d'Italia motivati da un sentimento sfidante contro le istituzioni.
Sull'utilizzo di idranti e lacrimogeni sulla folla inerme durante le attività di sgombero Lamorgese giustifica l'azione necessaria visto il profilarsi di un sit in da parte dei manifestanti rifiutatisi di spostarsi in un'altra piazza, motivo per il quale si sono rese indispensabili le operazioni di allontanamento con idranti e lacrimogeni.
Si sono registrati 3 malori tra i manifestanti che il Ministro sembra minimizzare come risultato della ressa creatasi negli attimi concitati dello sgombero. Il ministro riporta anche 4 contusioni tra le forze di polizia.
Infine specifica che nelle ultime ore l'area portuale è tornata a funzionare a pieno regime.
Nell'incontro di ieri in Prefettura con una delegazione di portuali Lamorgese informa di un incontro concordato con i manifestanti che vedrà il Ministro Patuanelli raggiungere a Palazzo il capoluogo friulano dove si terrà un incontro con le delegazioni che manifestano contro l'obbligo del #greenpass (Fonte: canale Dèmos tv)
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La Lamorgese riferisce alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni di protesta contro il #greenpass. Il Ministro dell'Interno nell'informativa respinge con forza le accuse di strategia della tensione prendendo le difese delle forze dell'ordine impegnate, secondo Lamorgese, nel contenere l'assalto alle sedi istituzionali riportando, in occasione della manifestazione di Roma del 9 ottobre, un bollettino di 41 feriti tra gli agenti in servizio. Lamorgese si dissocia dalle accuse di compartecipazione o infiltrazioni di uomini appartenenti alle forze di polizia escludendo e ammonendo chiunque osi strumentalizzare l'utilizzo delle forza di sicurezza volti al raggiungimento di obiettivi politici.
Sui fatti di Trieste Lamorgese si è espressa ritenendo illegittimo lo sciopero indetto dai lavoratori portuali, causando pesanti ed insostenibili danni economici riversatisi sulla filiera produttiva. Al presidio del Varco IV del porto triestino, dice Lamorgese, si sono uniti manifestanti di ogni estrazione sociale categoria lavorativa, toccando le 5000 presenze. Il Ministro giustifica l'intervento di sgombero poiché frutto di incontri tra Prefettura ed autorità rimasti inascoltati dai manifestanti impedendo le attività di carico e scarico con oltre 700 mezzi di trasporto bloccati. La protesta di Trieste, dice Lamorgese, è diventata polo di proteste per manifestanti giunti da ogni parte d'Italia motivati da un sentimento sfidante contro le istituzioni.
Sull'utilizzo di idranti e lacrimogeni sulla folla inerme durante le attività di sgombero Lamorgese giustifica l'azione necessaria visto il profilarsi di un sit in da parte dei manifestanti rifiutatisi di spostarsi in un'altra piazza, motivo per il quale si sono rese indispensabili le operazioni di allontanamento con idranti e lacrimogeni.
Si sono registrati 3 malori tra i manifestanti che il Ministro sembra minimizzare come risultato della ressa creatasi negli attimi concitati dello sgombero. Il ministro riporta anche 4 contusioni tra le forze di polizia.
Infine specifica che nelle ultime ore l'area portuale è tornata a funzionare a pieno regime.
Nell'incontro di ieri in Prefettura con una delegazione di portuali Lamorgese informa di un incontro concordato con i manifestanti che vedrà il Ministro Patuanelli raggiungere a Palazzo il capoluogo friulano dove si terrà un incontro con le delegazioni che manifestano contro l'obbligo del #greenpass (Fonte: canale Dèmos tv)
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INFORMATIVA DEL MINISTRO LAMORGESE SULLE MANIFESTAZIONI DI ROMA, MILANO E TRIESTE CONTRO IL GREEN PASS
La Lamorgese riferisce alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni di protesta contro il #greenpass. Il Ministro dell'Interno nell'informativa respinge…
La Lamorgese riferisce alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni di protesta contro il #greenpass. Il Ministro dell'Interno nell'informativa respinge…
AUSTRALIAN OPEN: SOLO VACCINATI. DJOKOVIC A RISCHIO: "NON È LECITO CHIEDERMI SE LO SONO"
Per poter partecipare agli Australian Open di gennaio bisogna essere vaccinati e il campione in carica Novak Djokovic rischia di non poter difendere il titolo. Il fuoriclasse serbo non ha mai nascosto di essere un no vax convinto e non ha mai reso noto se sia vaccinato o meno contro il coronavirus (ed è molto probabile non lo sia viste le dichiarazioni fatte in passato).
Nole adesso rischia di rimanere a casa senza poter tentare di aggiudicarsi il suo 21esimo Slam da record, infatti il premier dello Stato di Victoria, Dan Andrews, ha dichiarato che non ci saranno deroghe alle regole per la vaccinazione contro il Covid-19 per i giocatori di tennis.
Andrews è stato chiaro: "Non credo che un tennista non vaccinato otterrà un visto per entrare in questo Paese", aggiungendo "Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto". Infine ricordando: "E se ottenessero un visto, probabilmente dovrebbero essere messi in quarantena per un paio di settimane, quando nessun altro giocatore dovrebbe farlo". (Fonte: Quotidiano.net)
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Per poter partecipare agli Australian Open di gennaio bisogna essere vaccinati e il campione in carica Novak Djokovic rischia di non poter difendere il titolo. Il fuoriclasse serbo non ha mai nascosto di essere un no vax convinto e non ha mai reso noto se sia vaccinato o meno contro il coronavirus (ed è molto probabile non lo sia viste le dichiarazioni fatte in passato).
Nole adesso rischia di rimanere a casa senza poter tentare di aggiudicarsi il suo 21esimo Slam da record, infatti il premier dello Stato di Victoria, Dan Andrews, ha dichiarato che non ci saranno deroghe alle regole per la vaccinazione contro il Covid-19 per i giocatori di tennis.
Andrews è stato chiaro: "Non credo che un tennista non vaccinato otterrà un visto per entrare in questo Paese", aggiungendo "Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto". Infine ricordando: "E se ottenessero un visto, probabilmente dovrebbero essere messi in quarantena per un paio di settimane, quando nessun altro giocatore dovrebbe farlo". (Fonte: Quotidiano.net)
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QUOTIDIANO.NET
Australian Open: solo vaccinati. Djokovic a rischio: "Non è lecito chiedermi se lo sono"
Il campione serbo si è sempre dichiarato contrario ai vaccini. Il governatore dello Stato di Victoria: "Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto"
INGRESSI SEPARATI E LAVORO IN DEPOSITO: AZIENDA SPEDISCE DIPENDENTI NON VACCINATI MA CON GREEN PASS TRA ROTTAMI ED ESCREMENTI
"La presente per ricordare ai Sigg. Dipendenti che l'accesso nella sede di Via XXXXX è consentito solo con il Green Pass da vaccino in corso di validità. Pertanto, i lavoratori non provvisti di tale certificazione potranno accedere alla sede ubicata in Via YYYYY presentando Green Pass da tampone in corso di validità". Questa la comunicazione ufficiale di un'azienda del nord Italia, in Lombardia, con la quale, dopo dell'introduzione dell'obbligo di Green Pass, costringe i dipendenti non vaccinati, anche se con certificato verde da tampone, a lavorare non nei soliti uffici o nelle proprie aree di lavoro, ma in un distaccamento dell'edificio principale: un deposito di materiale industriale, rottami con scrivanie improvvisate ed escrementi di animali (Fonte: Repubblica)
Ma non è apartheid!
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"La presente per ricordare ai Sigg. Dipendenti che l'accesso nella sede di Via XXXXX è consentito solo con il Green Pass da vaccino in corso di validità. Pertanto, i lavoratori non provvisti di tale certificazione potranno accedere alla sede ubicata in Via YYYYY presentando Green Pass da tampone in corso di validità". Questa la comunicazione ufficiale di un'azienda del nord Italia, in Lombardia, con la quale, dopo dell'introduzione dell'obbligo di Green Pass, costringe i dipendenti non vaccinati, anche se con certificato verde da tampone, a lavorare non nei soliti uffici o nelle proprie aree di lavoro, ma in un distaccamento dell'edificio principale: un deposito di materiale industriale, rottami con scrivanie improvvisate ed escrementi di animali (Fonte: Repubblica)
Ma non è apartheid!
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Repubblica TV - Repubblica
Ingressi separati e lavoro in deposito: azienda spedisce dipendenti non vaccinati ma con Green Pass tra rottami ed escrementi
'La presente per ricordare ai Sigg. Dipendenti che l'accesso nella sede di Via XXXXX è consentito solo con il Green Pass da vaccino in corso di validità. Pertanto i lavoratori non provvisti di tale certificazione potranno accedere alla sede ubicata in Via…
TRIESTE - AGGIORNAMENTI
Apprendo da un colloquio telefonico con un portuale di Trieste, impiegato nell'agenzia del lavoro portuale di Trieste: "Nel mio gruppo di lavoro siamo in 200. La forza lavoro attualmente impiegata ammonta al 10% del totale. Anche se il porto vantasse l'operatività del 50% dei lavoratori, il danno economico sarebbe incalcolabile. Pensi lei ora che siamo al 10%. Il genio civile dell'esercito o altri uomini appartenenti alle forze armate non potrebbero assolutamente sostituirsi a noi. È un lavoro ad altissimo rischio e occorrono anni di formazione e attestati per svolgerlo correttamente".
Lamorgese dice che il porto è operativo? È corretto, ma è un'affermazione che va declinata nei termini che le ho appena riferito. Quindi è una menzogna costruita per screditare la nostra protesta pacifica".
Sui fatti di ieri: "Ero in prima linea e fino al gg della mia morte sarò angosciato da quello che ho visto: famiglie e donne con le braccia alzate in segno di pace, presi a manganellate, una donna ha preso una manganellata in fronte. Ho visto un lacrimogeno in un passeggino. Ora aspettiamo il 23 l'incontro con @SPatuanelli e @robersperanza (o un suo equipollente). La protesta continua non lavorando, stiamo provocando un danno economico gigantesco bloccando il porto".
Vi prego di far girare a più non posso questo thread, basato su dichiarazioni rese da un lavoratore portuale, giusto 10 minuti fa. La gente deve sapere, il nostro Popolo deve essere messo al corrente. Smontiamo la loro narrazione, grazie. (Fonte: Federico Lordi)
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Apprendo da un colloquio telefonico con un portuale di Trieste, impiegato nell'agenzia del lavoro portuale di Trieste: "Nel mio gruppo di lavoro siamo in 200. La forza lavoro attualmente impiegata ammonta al 10% del totale. Anche se il porto vantasse l'operatività del 50% dei lavoratori, il danno economico sarebbe incalcolabile. Pensi lei ora che siamo al 10%. Il genio civile dell'esercito o altri uomini appartenenti alle forze armate non potrebbero assolutamente sostituirsi a noi. È un lavoro ad altissimo rischio e occorrono anni di formazione e attestati per svolgerlo correttamente".
Lamorgese dice che il porto è operativo? È corretto, ma è un'affermazione che va declinata nei termini che le ho appena riferito. Quindi è una menzogna costruita per screditare la nostra protesta pacifica".
Sui fatti di ieri: "Ero in prima linea e fino al gg della mia morte sarò angosciato da quello che ho visto: famiglie e donne con le braccia alzate in segno di pace, presi a manganellate, una donna ha preso una manganellata in fronte. Ho visto un lacrimogeno in un passeggino. Ora aspettiamo il 23 l'incontro con @SPatuanelli e @robersperanza (o un suo equipollente). La protesta continua non lavorando, stiamo provocando un danno economico gigantesco bloccando il porto".
Vi prego di far girare a più non posso questo thread, basato su dichiarazioni rese da un lavoratore portuale, giusto 10 minuti fa. La gente deve sapere, il nostro Popolo deve essere messo al corrente. Smontiamo la loro narrazione, grazie. (Fonte: Federico Lordi)
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Thread by @lordfed3 on Thread Reader App
Thread by @lordfed3: Tra poco aggiornamenti importantissimi dal #portoditrieste. Thread 👇🏼👇🏼👇🏼 Apprendo da un colloquio telefonico con un #portualeditrieste, impiegato nell'agenzia del lavoro portuale di Trieste: "...…
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
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Genova, Sanpierdarena. Accesso al porto bloccato.
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TRIESTE - Piazza Unità d’Italia, 19 Ottobre 2021 ore 13:00 (Fonte: canale VIDEO FOTO MANIFESTAZIONI NO GREEN PASS)
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Il Ministro dell'Interno in audizione alla Camera ha detto che l'agente in borghese "stava verificando il movimento ondulatorio sul mezzo ..."
Il comunicato del CLPT di questa sera conferma purtroppo quello che tanti di noi avevano già percepito da giorni: l'evidente difficoltà comunicativa del CLPT. La realtà, così come ci viene riferita da Trieste da fonti vicine al CLPT che consideriamo affidabili, è assai meno traumatica di quello che sembra trasparire dal comunicato: è stata decisa la nascita del "Comitato 15 ottobre" contro il green pass e contro l'obbligo vaccinale. I portuali stanno cercando di allargare la loro protesta ad altre entità e altre categorie al di fuori di se stessi e al di fuori di Trieste. Il comitato servirà proprio a collegare le varie realtà e a evitare che vi siano voci discordanti. È stato creato anche un canale Telegram che si chiama Coordinamento 15 ottobre. Si invitano anche tutte le città d'Italia a scendere in piazza sabato 23.
Purtroppo, chi legge il comunicato diffuso in serata percepisce una realtà assai diversa e assai meno positiva: quella di una disgregazione in atto e di una defenestrazione di Puzzer. Ci permettiamo di suggerire al neonato Coordinamento 15 ottobre di farsi aiutare in futuro da un responsabile comunicativo o qualcuno con esperienza nel campo della comunicazione o dell'informazione. Sfortunatamente nell'epoca in cui viviamo la comunicazione è un elemento essenziale per vincere le battaglie. Non è esagerato affermare che la comunicazione può decidere in ultima analisi il successo o l'insuccesso di un progetto.
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Purtroppo, chi legge il comunicato diffuso in serata percepisce una realtà assai diversa e assai meno positiva: quella di una disgregazione in atto e di una defenestrazione di Puzzer. Ci permettiamo di suggerire al neonato Coordinamento 15 ottobre di farsi aiutare in futuro da un responsabile comunicativo o qualcuno con esperienza nel campo della comunicazione o dell'informazione. Sfortunatamente nell'epoca in cui viviamo la comunicazione è un elemento essenziale per vincere le battaglie. Non è esagerato affermare che la comunicazione può decidere in ultima analisi il successo o l'insuccesso di un progetto.
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Coordinamento 15 ottobre
Canale ufficiale del Coordinamento 15 ottobre
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Giordano Bruno Guerri: "Non c'è nessun pericolo fascista in italia, c'è qualche delinquentello che neppure sa cosa sia stato il fascismo, è una polemica strumentalizzata per distogliere dal vero problema."
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Parigi con gli Italiani. "Libertà. Libertà". 19 Ottobre 2021 (Fonte: canale VIDEO FOTO MANIFESTAZIONI NO GREEN PASS)
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