🇲🇱🇸🇪 MALI ESPELLE AMBASCIATRICE SVEDESE
Con il Comunicato N°069, il Governo di transizione del Mali ha annunciato la sua decisione di invitare l'Ambasciatore di Svezia a Bamako Kristine Kuhnel a lasciare il territorio nazionale entro 72 ore, a seguito delle dichiarazioni ostili rilasciate dal Ministro svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale e il commercio estero.
La decisione di Bamako di tagliare i legami con Kiev aveva spinto il ministro svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale e il commercio, Johan Forssell, a dire mercoledì scorso che il governo aveva deciso di eliminare gradualmente gli aiuti bilaterali al Mali a causa dei suoi legami con Mosca.
"Non si può sostenere la guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina e allo stesso tempo ricevere diverse centinaia di milioni di corone ogni anno in aiuti allo sviluppo", ha affermato Forssell sulla piattaforma di social media X.
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Con il Comunicato N°069, il Governo di transizione del Mali ha annunciato la sua decisione di invitare l'Ambasciatore di Svezia a Bamako Kristine Kuhnel a lasciare il territorio nazionale entro 72 ore, a seguito delle dichiarazioni ostili rilasciate dal Ministro svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale e il commercio estero.
La decisione di Bamako di tagliare i legami con Kiev aveva spinto il ministro svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale e il commercio, Johan Forssell, a dire mercoledì scorso che il governo aveva deciso di eliminare gradualmente gli aiuti bilaterali al Mali a causa dei suoi legami con Mosca.
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Forwarded from Lettera da Mosca
REGIONE DI KURSK - L’agenzia France Presse riporta le dichiarazioni di un alto ufficiale ucraino che rimane però anonimo: “Stiamo andando all'offensiva. L'obiettivo è allungare la posizione del nemico, infliggergli il massimo delle perdite e destabilizzare la situazione in una Russia che non è in grado di difendere i propri confini. Migliaia di soldati ucraini stanno avanzando verso la regione di Kursk, non abbiamo intenzione di annettere questi territori, l'obiettivo principale è dimostrare la debolezza dell'esercito russo”.
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IL FENOMENO “INCEL”
Da alcuni anni è emerso uno di quei fenomeni socio-psicologici che sarebbe stato impensabile fino al secolo scorso incluso, ma che rappresenta una delle curiose novità culturali del mondo contemporaneo: gli “incel“. Con questo termine si indicano quelle persone, generalmente giovani – ma non solo – e segnatamente di sesso maschile, che sono “celibi involontari” da cui il nome, “INvoluntary CELibate”. Il sintomo è balzato agli onori delle cronache per la sua consistenza in termini numerici. Parliamoci chiaro: gli “scapoloni” esistevano anche nel passato, ma si trattava di pochi casi e non costituivano certo un segmento sociale né un tema di preoccupazione mediatica.
Ma ora pare che lo stia diventando perché questi ragazzi, cresciuti enormemente in numero, hanno cominciato ad organizzarsi nella più ovvia delle maniere che consente la tecnologia del XXI secolo: creando gruppi in rete. Sulla fenomenologia ci sarebbe molto da raccontare: alcuni gruppi hanno elaborato la “Teoria LMS” per cui un uomo sarebbe attrattivo nei confronti delle donne sulla base della bellezza, del denaro e della posizione sociale, la “Teoria Redpill” è una evoluzione della prima per cui le donne e gli uomini sarebbero biologicamente diversi e quindi avrebbero differente selettività nello scegliersi il compagno/a, la “Teoria Blackpill” e un’estensione della seconda per cui è così e non ci si può fare una mazza; più tante altre sfaccettature e sottomovimenti che in questo articolo non vengono dettagliati per brevità.
Leggi l’articolo completo su Come Don Chisciotte
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Da alcuni anni è emerso uno di quei fenomeni socio-psicologici che sarebbe stato impensabile fino al secolo scorso incluso, ma che rappresenta una delle curiose novità culturali del mondo contemporaneo: gli “incel“. Con questo termine si indicano quelle persone, generalmente giovani – ma non solo – e segnatamente di sesso maschile, che sono “celibi involontari” da cui il nome, “INvoluntary CELibate”. Il sintomo è balzato agli onori delle cronache per la sua consistenza in termini numerici. Parliamoci chiaro: gli “scapoloni” esistevano anche nel passato, ma si trattava di pochi casi e non costituivano certo un segmento sociale né un tema di preoccupazione mediatica.
Ma ora pare che lo stia diventando perché questi ragazzi, cresciuti enormemente in numero, hanno cominciato ad organizzarsi nella più ovvia delle maniere che consente la tecnologia del XXI secolo: creando gruppi in rete. Sulla fenomenologia ci sarebbe molto da raccontare: alcuni gruppi hanno elaborato la “Teoria LMS” per cui un uomo sarebbe attrattivo nei confronti delle donne sulla base della bellezza, del denaro e della posizione sociale, la “Teoria Redpill” è una evoluzione della prima per cui le donne e gli uomini sarebbero biologicamente diversi e quindi avrebbero differente selettività nello scegliersi il compagno/a, la “Teoria Blackpill” e un’estensione della seconda per cui è così e non ci si può fare una mazza; più tante altre sfaccettature e sottomovimenti che in questo articolo non vengono dettagliati per brevità.
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Come Don Chisciotte
Il fenomeno “incel” - Come Don Chisciotte
Di Marco Trombino, appelloalpopolo.it Da alcuni anni è emerso uno di quei fenomeni socio-psicologici che sarebbe stato impensabile fino al secolo scorso incluso, ma che rappresenta una delle curiose novità culturali del mondo contemporaneo: gli “incel“.…
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🇺🇦🇷🇺 SISTEMI DI RAFFREDDAMENTO DELLA CENTRALI DI ZAPOROZHYE A FUOCO
ha dichiarato il governatore Balitsky.
ha dichiarato il presidente ucraino Volodymir Zelensky su X.
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"I sistemi di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporozhye hanno preso fuoco dopo essere stati bombardati dalle forze armate ucraine nella regione di Zaporozhye"
ha dichiarato il governatore Balitsky.
"Abbiamo registrato da Nikopol che gli occupanti russi hanno appiccato un incendio sul territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Attualmente, i livelli di radiazione sono nella norma. Tuttavia, finché i terroristi russi manterranno il controllo sulla centrale nucleare, la situazione non è e non può essere normale.
Fin dal primo giorno della sua conquista, la Russia ha utilizzato la centrale nucleare di Zaporizhia solo per ricattare l'Ucraina, l'intera Europa e il mondo.
Stiamo aspettando che il mondo reagisca, che l'AIEA reagisca. La Russia deve essere ritenuta responsabile per questo. Solo il controllo ucraino sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia può garantire un ritorno alla normalità e alla completa sicurezza."
ha dichiarato il presidente ucraino Volodymir Zelensky su X.
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🇺🇦🇷🇺 SISTEMI DI RAFFREDDAMENTO DELLA CENTRALI DI ZAPOROZHYE A FUOCO "I sistemi di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporozhye hanno preso fuoco dopo essere stati bombardati dalle forze armate ucraine nella regione di Zaporozhye" ha dichiarato il…
"Non è stato segnalato alcun impatto sulla sicurezza nucleare", afferma l'Agenzia internazionale per l'energia atomica dopo le esplosioni nella centrale nucleare di Zaporizhia. (Fonte: Anadolu)
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🇷🇺🇺🇦 KURSK, SITUAZIONE LA SERA DELL'11 AGOSTO 2024
Fonte: Rybar, canale militare russo
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Alla fine della giornata, la situazione in direzione Kursk rimane tesa, ma relativamente stabile. Le truppe russe stanno dispiegando forze aggiuntive nella regione e conducendo contrattacchi in diversi settori.
Il nemico ha anche fornito immagini satellitari, secondo le quali le Forze armate russe hanno iniziato a costruire una nuova linea difensiva a sud di Kursk. Il suo obiettivo principale è impedire uno sfondamento da parte delle formazioni ucraine in caso di introduzione di riserve e ulteriore avanzamento.
Nel distretto di Sudzha, per tutto il giorno, l'AFU ha continuato ad attaccare la parte orientale del centro amministrativo controllato dalle truppe russe. Nel frattempo, il nemico occupa ancora i sobborghi occidentali di Sudzha - Goncharovka e Zaoleshanka.
Sul fianco settentrionale, le unità delle Forze armate russe tengono saldamente Martynivka, che il nemico ha ripetutamente tentato di riconquistare. La cattura di questo insediamento consentirà all'AFU di limitare la fornitura di Sudzha e, in caso di avanzamento nei sobborghi meridionali, di isolare completamente l'insediamento.
Nel distretto di Korenevo, le formazioni ucraine occupano posizioni nelle aree forestali lungo l'autostrada Sudzha - Korenevo, che vengono regolarmente colpite da artiglieria e attacchi aerei. Non c'è alcun nemico nelle vicinanze di Korenevo.
Nello stesso momento, le truppe russe hanno contrattaccato in direzione del villaggio di Snahist, cacciando il nemico dall'insediamento. Sono attualmente in corso operazioni di bonifica nel villaggio.
Nel distretto di Hlushkovo, le formazioni ucraine continuano a sferrare attacchi di artiglieria su Tetkinо. Il movimento dell'AFU è registrato a sud e a ovest dell'insediamento.
Al momento, molti attendono le prossime azioni dell'AFU. Escludendo lo "sfondamento" notturno nel distretto di Belovo, negli ultimi due giorni le formazioni ucraine non hanno mostrato praticamente alcuna attività offensiva.
Il nemico solo due volte, con il supporto di veicoli corazzati, ha tentato di avanzare verso Lgov e Korenevo, ma entrambi gli attacchi sono stati soppressi con successo dal fuoco dell'artiglieria. Tuttavia, il comando AFU ha condotto una ricognizione in forze nella regione di Belgorod, e ci sono state anche segnalazioni di una concentrazione del nemico nella regione di Bryansk.
Fonte: Rybar, canale militare russo
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🇮🇱🇬🇪🇦🇿 ISRAELE ORDINA RIMPATRIO IMMEDIATO DEI SOLDATI IN GEORGIA E AZERBAIGIAN
Fonte: Itay Blumental, corrispondente militare di Channel 11
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Stasera l'esercito israeliano ha emesso un nuovo ordine che proibisce categoricamente ai soldati israeliani di rimanere in Georgia e Azerbaigian e ha chiesto loro di ritornare immediatamente in Israele.
Fonte: Itay Blumental, corrispondente militare di Channel 11
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DALLA SICILIA ALLA PALESTINA CONTRO LE GUERRE COLONIALI E L’OPPRESSIONE DEI POPOLI
Pubblichiamo il comunicato del Movimento No Muos in merito alla manifestazione del 3 agosto scorso contro la stazione NATO di Niscemi in risposta all’appello della resistenza palestinese.
In Sicilia da anni esiste un movimento che lotta contro l’imperialista presenza militare NATO sull’isola. In particolare, ogni estate ci ritroviamo a Niscemi per opporci all’esistenza della base della marina statunitense MUOS, strategicamente tra le più importanti al mondo (assieme alle altre tre, in Virginia, Hawaii e Australia, che ne consentono il funzionamento in rete per la teleguida dei droni) e utilizzata nelle guerre e i genocidi perpetrati dalla NATO.
Chi abita in Sicilia si confronta ogni giorno con gli effetti devastanti della militarizzazione che toglie acqua, alberi, salute, vita. È anche per questo che siamo vicine* alle sorelle e fratelli palestinesi, che devono lottare quotidianamente contro qualcosa di molto peggiore: la violenza dello stato sionista sostenuta da Stati Uniti e molti stati europei. Non possiamo non vedere che l’inazione verso la loro resistenza è una complicità di fatto con chi vuole sterminarli.
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Pubblichiamo il comunicato del Movimento No Muos in merito alla manifestazione del 3 agosto scorso contro la stazione NATO di Niscemi in risposta all’appello della resistenza palestinese.
In Sicilia da anni esiste un movimento che lotta contro l’imperialista presenza militare NATO sull’isola. In particolare, ogni estate ci ritroviamo a Niscemi per opporci all’esistenza della base della marina statunitense MUOS, strategicamente tra le più importanti al mondo (assieme alle altre tre, in Virginia, Hawaii e Australia, che ne consentono il funzionamento in rete per la teleguida dei droni) e utilizzata nelle guerre e i genocidi perpetrati dalla NATO.
Chi abita in Sicilia si confronta ogni giorno con gli effetti devastanti della militarizzazione che toglie acqua, alberi, salute, vita. È anche per questo che siamo vicine* alle sorelle e fratelli palestinesi, che devono lottare quotidianamente contro qualcosa di molto peggiore: la violenza dello stato sionista sostenuta da Stati Uniti e molti stati europei. Non possiamo non vedere che l’inazione verso la loro resistenza è una complicità di fatto con chi vuole sterminarli.
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LA MAURITANIA NUOVO BASTIONE DELL’UE CONTRO I FLUSSI MIGRATORI
Le elezioni presidenziali del 29 giugno in Mauritania sono state cruciali per i governi europei, poiché questo Paese è visto come un partner strategico per gestire i flussi migratori dopo la formazione dell’Alleanza dei Paesi del Sahel.
Le elezioni presidenziali del 29 giugno in Mauritania sono state osservate con particolare attenzione da parte dei governi europei, soprattutto dopo che i vicini governi anticolonialisti di Niger, Burkina Faso e Mali hanno deciso di dare vita all’Alleanza dei Paesi del Sahel, di cui parleremo in un prossimo articolo. Venuta meno la collaborazione soprattutto del Niger, i Paesi europei si sono rivolti proprio alla Mauritania nel tentativo di gestire i flussi migratori diretti verso la Libia e, successivamente, verso il nostro continente, rendendo questo Paese particolarmente importante dal punto di vista strategico. Con una popolazione di circa 4,5 milioni di persone, la Mauritania è un vasto Paese desertico che ha affrontato decenni di colpi di Stato e governi militari. Dall’indipendenza dalla Francia nel 1960, il Paese è stato quasi sempre sotto dittatura militare, con il primo trasferimento pacifico di potere avvenuto solo nel 2019, quando l’allora presidente Mohamed Ould Abdel Aziz scelse di non candidarsi per un terzo mandato, lasciando l’incarico all’attuale capo di Stato Mohamed Ould Ghazouani, vincitore delle elezioni di cinque anni fa, ottenendo in quell’occasione il 52% delle preferenze. […] Come anticipato, un tema rilevante nel contesto politico ed economico della Mauritania è l’accordo migratorio firmato con l’Unione Europea nel marzo di quest’anno, proprio con gli auspici del presidente Ghazouani. Questo accordo, del valore di 210 milioni di euro, mira a ridurre gli arrivi irregolari in Europa attraverso il rafforzamento delle forze di sicurezza e delle capacità di gestione delle frontiere mauritane, similmente all’accordo stipulato in passato con il Niger. L’accordo prevede anche fondi per la creazione di posti di lavoro e il miglioramento del sistema di asilo nel Paese, misure che tuttavia rischiano di non essere sufficienti per un Paese dalle scarse risorse economiche come la Mauritania.
Fonte Marx21
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Le elezioni presidenziali del 29 giugno in Mauritania sono state cruciali per i governi europei, poiché questo Paese è visto come un partner strategico per gestire i flussi migratori dopo la formazione dell’Alleanza dei Paesi del Sahel.
Le elezioni presidenziali del 29 giugno in Mauritania sono state osservate con particolare attenzione da parte dei governi europei, soprattutto dopo che i vicini governi anticolonialisti di Niger, Burkina Faso e Mali hanno deciso di dare vita all’Alleanza dei Paesi del Sahel, di cui parleremo in un prossimo articolo. Venuta meno la collaborazione soprattutto del Niger, i Paesi europei si sono rivolti proprio alla Mauritania nel tentativo di gestire i flussi migratori diretti verso la Libia e, successivamente, verso il nostro continente, rendendo questo Paese particolarmente importante dal punto di vista strategico. Con una popolazione di circa 4,5 milioni di persone, la Mauritania è un vasto Paese desertico che ha affrontato decenni di colpi di Stato e governi militari. Dall’indipendenza dalla Francia nel 1960, il Paese è stato quasi sempre sotto dittatura militare, con il primo trasferimento pacifico di potere avvenuto solo nel 2019, quando l’allora presidente Mohamed Ould Abdel Aziz scelse di non candidarsi per un terzo mandato, lasciando l’incarico all’attuale capo di Stato Mohamed Ould Ghazouani, vincitore delle elezioni di cinque anni fa, ottenendo in quell’occasione il 52% delle preferenze. […] Come anticipato, un tema rilevante nel contesto politico ed economico della Mauritania è l’accordo migratorio firmato con l’Unione Europea nel marzo di quest’anno, proprio con gli auspici del presidente Ghazouani. Questo accordo, del valore di 210 milioni di euro, mira a ridurre gli arrivi irregolari in Europa attraverso il rafforzamento delle forze di sicurezza e delle capacità di gestione delle frontiere mauritane, similmente all’accordo stipulato in passato con il Niger. L’accordo prevede anche fondi per la creazione di posti di lavoro e il miglioramento del sistema di asilo nel Paese, misure che tuttavia rischiano di non essere sufficienti per un Paese dalle scarse risorse economiche come la Mauritania.
Fonte Marx21
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Nonostante i recuperi, davanti alla volatilità degli indici di borsa sia dei mercati asiatici che occidentali, con la Cina che continua a languire, la situazione internazionale ancora molto confusa, non si ferma il rally dell’oro
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🇺🇸🇮🇱 USA INVIANO F-35 E SOTTOMARINI IN MEDIO ORIENTE
Fonte: Dipartimento della Difesa USA
"l'importanza di mitigare le uccisioni di civili"... Come dire, va bene, però vedete di non esagerare.
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Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin ha ordinato il dispiegamento di un sottomarino lanciamissili guidato in Medio Oriente, ha detto il Pentagono.
In una telefonata con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, Austin ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti a fare "ogni passo possibile" per difendere Israele, ha detto il Pentagono in una dichiarazione.
"Rafforzando questo impegno, il Segretario Austin ha ordinato al USS ABRAHAM LINCOLN Carrier Strike Group, equipaggiato con caccia F-35C, di accelerare il suo transito verso l'area di responsabilità del Comando Centrale, aggiungendosi alle capacità già fornite dal USS THEODORE ROOSEVELT Carrier Strike Group", ha aggiunto.
Inoltre, Austin ha ordinato al sottomarino lanciamissili guidato USS Georgia (SSGN 729) di raggiungere la regione del Comando Centrale.
I capi della difesa hanno anche discusso degli attacchi israeliani a Gaza e dell'importanza di mitigare le uccisioni di civili, dei progressi verso la garanzia di un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza, e degli sforzi degli Stati Uniti per scoraggiare "l'aggressione" da parte dell'Iran, di Hezbollah con sede in Libano e di altri gruppi allineati all'Iran in tutta la regione, ha aggiunto il Pentagono.
Fonte: Dipartimento della Difesa USA
"l'importanza di mitigare le uccisioni di civili"... Come dire, va bene, però vedete di non esagerare.
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U.S. Department of Defense
Readout of Secretary of Defense Lloyd J. Austin III's Call With Israeli Minister of Defense Yoav Gallant
Secretary of Defense Lloyd J. Austin III spoke with Israeli Minister of Defense Yoav Gallant.
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In Italia mediamente il prezzo dell'elettricità è a premio rispetto a quello dei nostri competitor. Colpisce l'ampio differenziale nei confronti della Francia (che beneficia del nucleare) e Spagna (che beneficia degli impianti di rigassificazione). La sindrome NIMBY (Not In My Backyard – non nel mio giardino), che alcuni partiti cavalcano in maniera strumentale, sta distruggendo il Paese.
Spread prezzo elettricità da inizio 2024 a oggi:
Italia-Germania: 15 euro/MWh
Italia-Francia: 25 euro/MWh
Italia-Spagna: 39 euro/Mwh
Il bello è che questo prezzo non comprende la gran parte degli incentivi alle rinnovabili che sono finiti tra gli oneri di rete o nella fiscalità generale, altrimenti la situazione sarebbe molto peggiore.
Fonte dati GME
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Spread prezzo elettricità da inizio 2024 a oggi:
Italia-Germania: 15 euro/MWh
Italia-Francia: 25 euro/MWh
Italia-Spagna: 39 euro/Mwh
Il bello è che questo prezzo non comprende la gran parte degli incentivi alle rinnovabili che sono finiti tra gli oneri di rete o nella fiscalità generale, altrimenti la situazione sarebbe molto peggiore.
Fonte dati GME
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Il pozzo elicoidale a gradini vecchio di 1.000 anni con 8 ingressi.
Si trova nel villaggio di Walur, Taluka di Selu, nel distretto di Parbhani, Maharashtra, India. Questo straordinario "pozzo elicoidale a gradini" presenta scalini a spirale da 8 lati che conducono al pozzo e 8 Devakoshta (nicchie) sopra gli scalini. Recentemente, gli abitanti del villaggio di Walur hanno intrapreso una massiccia campagna di pulizia per riportare il pozzo al suo antico splendore. Hanno rimosso i rifiuti e i detriti accumulati nel corso degli anni, rivelando il design intricato e l'importanza storica di questa antica struttura. Si ritiene che questo pozzo abbia tra i 1.000 e i 1.500 anni, e rappresenti una testimonianza dell'ingegnosità architettonica e del patrimonio culturale della regione.
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Si trova nel villaggio di Walur, Taluka di Selu, nel distretto di Parbhani, Maharashtra, India. Questo straordinario "pozzo elicoidale a gradini" presenta scalini a spirale da 8 lati che conducono al pozzo e 8 Devakoshta (nicchie) sopra gli scalini. Recentemente, gli abitanti del villaggio di Walur hanno intrapreso una massiccia campagna di pulizia per riportare il pozzo al suo antico splendore. Hanno rimosso i rifiuti e i detriti accumulati nel corso degli anni, rivelando il design intricato e l'importanza storica di questa antica struttura. Si ritiene che questo pozzo abbia tra i 1.000 e i 1.500 anni, e rappresenti una testimonianza dell'ingegnosità architettonica e del patrimonio culturale della regione.
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🇪🇺🇮🇱 BORRELL CONTRO BEN-GVIR: "INCITA A CRIMINI DI GUERRA"
Fonte: Anadolu
Borrell parla così perché è a fine mandato e sa di essere stato fatto fuori proprio per le sue pur tiepide critiche al governo Netanyahu. Del resto, Israele non ha mai nascosto di non vedere l'ora che gli succeda Kaja Kallas.
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Il capo della politica estera dell'UE, Josep Borrell, ha condannato il ministro israeliano di estrema destra per la sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir per aver minacciato di tagliare il carburante e gli aiuti umanitari ai palestinesi nella Striscia di Gaza.
"Mentre il mondo spinge per un cessate il fuoco a Gaza, il ministro Ben Gvir chiede di tagliare il carburante e gli aiuti ai civili", ha scritto Borrell su X domenica sera, criticando le dichiarazioni di Ben-Gvir come "un incitamento ai crimini di guerra" e sottolineando che "le sanzioni devono essere all'ordine del giorno dell'UE".
"Esorto il governo israeliano a prendere inequivocabilmente le distanze da questi incitamenti a commettere crimini di guerra e lo invito a impegnarsi in buona fede nei negoziati facilitati da Stati Uniti, Qatar ed Egitto per un cessate il fuoco immediato", ha aggiunto.
All'inizio di domenica, Ben-Gvir ha definito qualsiasi accordo di cessate il fuoco e scambio di prigionieri con Hamas un "grave errore". "Se tagliassimo loro il carburante, nel giro di una settimana sarebbero in ginocchio. E se fermiamo i camion (degli aiuti), nel giro di due settimane sarebbero in ginocchio. Allora perché abbiamo intenzione di fare un accordo, soprattutto un accordo così irresponsabile?", ha detto.
Fonte: Anadolu
Borrell parla così perché è a fine mandato e sa di essere stato fatto fuori proprio per le sue pur tiepide critiche al governo Netanyahu. Del resto, Israele non ha mai nascosto di non vedere l'ora che gli succeda Kaja Kallas.
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Anadolu Agency
EU foreign policy chief slams Israeli minister's call to block aid to Gazans, considers sanctions
Josep Borrell describes Israeli Minister of National Security Itamar Ben-Gvir's threat to cut fuel and humanitarian aid to Palestinians in Gaza Strip as 'incitement to war crimes'
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LA CINA SOSTIENE L'IRAN NELLA DIFESA DELLA SUA SICUREZZA E SOVRANITÀ
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che Pechino sostiene l'Iran nella difesa della sua "sovranità, sicurezza e dignità nazionale", nonostante la promessa di Teheran di punire duramente Israele per l'assassinio di Ismail Haniyeh, capo dell'ufficio politico del movimento di resistenza Hamas. In una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano ad interim Ali Bagheri Kani, tenutasi domenica, Wang ha ribadito la condanna di Pechino dell'assassinio del capo di Hamas, avvenuto a Teheran alla fine del mese scorso, ha affermato il Ministero degli Esteri cinese in una nota. Ha affermato che l'attacco contro Haniyeh ha violato la sovranità dell'Iran e ha rappresentato una minaccia per la stabilità regionale. Ha aggiunto che l'uccisione di Haniyeh ha "direttamente minato il processo di negoziazione del cessate il fuoco a Gaza e minato la pace e la stabilità regionale".
Fonte PressTV
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Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che Pechino sostiene l'Iran nella difesa della sua "sovranità, sicurezza e dignità nazionale", nonostante la promessa di Teheran di punire duramente Israele per l'assassinio di Ismail Haniyeh, capo dell'ufficio politico del movimento di resistenza Hamas. In una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano ad interim Ali Bagheri Kani, tenutasi domenica, Wang ha ribadito la condanna di Pechino dell'assassinio del capo di Hamas, avvenuto a Teheran alla fine del mese scorso, ha affermato il Ministero degli Esteri cinese in una nota. Ha affermato che l'attacco contro Haniyeh ha violato la sovranità dell'Iran e ha rappresentato una minaccia per la stabilità regionale. Ha aggiunto che l'uccisione di Haniyeh ha "direttamente minato il processo di negoziazione del cessate il fuoco a Gaza e minato la pace e la stabilità regionale".
Fonte PressTV
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PressTV
China supports Iran in defending its security, sovereignty: Foreign minister
China’s foreign minister reiterates Beijing’s support for Iran in defending its sovereignty, security and national dignity.
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DEVASTANTI INCENDI IN GRECIA, EVACUATA LA CITTÀ DI MARATONA
Come ogni anno ormai, in Grecia è emergenza incendi. Un fronte del fuoco sempre più vasto sta costringendo i vigili ad arretrare tra fumo e fiamme improvvise. I roghi hanno divorato boschi e case. La protezione civile greca ha ordinato lunedì l'evacuazione di nuove località nella periferia nordorientale di Atene, dopo quella della città di Maratona domenica sera, a fronte di un violento incendio scoppiato domenica e che si sta rapidamente avvicinando alla capitale.
Almeno 7mila persone sono state costrette a lasciare le loro case. Le autorità greche hanno aperto lo stadio olimpico Oaka, nel nord di Atene, per ospitare le migliaia di sfollati.Il fumo denso ha coperto soffocando la capitale dove è allerta per le condizioni meteorologiche estreme per il resto della settimana.I roghi hanno distrutto casa e infrastrutture.
Fonte Askanews
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Come ogni anno ormai, in Grecia è emergenza incendi. Un fronte del fuoco sempre più vasto sta costringendo i vigili ad arretrare tra fumo e fiamme improvvise. I roghi hanno divorato boschi e case. La protezione civile greca ha ordinato lunedì l'evacuazione di nuove località nella periferia nordorientale di Atene, dopo quella della città di Maratona domenica sera, a fronte di un violento incendio scoppiato domenica e che si sta rapidamente avvicinando alla capitale.
Almeno 7mila persone sono state costrette a lasciare le loro case. Le autorità greche hanno aperto lo stadio olimpico Oaka, nel nord di Atene, per ospitare le migliaia di sfollati.Il fumo denso ha coperto soffocando la capitale dove è allerta per le condizioni meteorologiche estreme per il resto della settimana.I roghi hanno distrutto casa e infrastrutture.
Fonte Askanews
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askanews.it
Devastanti incendi in Grecia, evacuata la città di Maratona
Le fiamme minacciano la periferia di Atene
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🇬🇧REGNO UNITO: “SCOPPIA LA QUESTIONE WOKE A WHITEHALL, MENTRE 1,7 MILIONI DEI SOLDI DEI CONTRIBUENTI VENGONO SPESI PER RETI DELLA DIVERSITÀ”
Fonte: GBN
Il governo Starmer evidentemente ritiene che tenere conferenze sulla “proprietà intellettuale e la teoria queer” rientri nella categoria delle “spese prioritarie” anziché sostenere i pensionanti per riscaldarsi durante l’inverno. Poiché alcuni dipartimenti governativi consentono al personale di dedicare fino al 50 percento della propria settimana lavorativa alla gestione di gruppi sulla diversità, ci si chiede se presto ci sarà anche un gruppo dedicato alle “persone che vogliono davvero lavorare”.
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Centinaia di migliaia di sterline vengono spese per "gruppi della diversità", mentre il governo cerca di tappare un buco nero di 22 miliardi di sterline nelle finanze pubbliche
Un’altra polemica è scoppiata a Whitehall dopo che 1,7 milioni di sterline dei contribuenti sono stati spesi per mettere in contatto fra di loro dipendenti pubblici della stessa razza, religione o orientamento sessuale. La Pubblica Amministrazione ha scoperto che ogni anno vengono spese centinaia di migliaia di sterline per finanziare centinaia di reti della diversità.
Sono stati creati ben 548 gruppi, con le adesioni di 2.853 dipendenti pubblici. Alcuni ministeri consentono al personale di dedicare fino al 50% della propria settimana lavorativa alla loro gestione. Tra i gruppi creati ci sono il Civil Service Network, gli Humanists in Government e un gruppo transgender che paragonava i sostenitori dei diritti delle donne al Ku Klux Klan.
Allo stesso tempo, il Ministro del Tesoro Rachel Reeves sta cercando di colmare un buco di 22 miliardi di sterline nelle finanze pubbliche; per tagliare le spese ha deciso di ridurre gli aiuti ai pensionati per i costi di riscaldamento durante l’inverno. Nonostante una situazione finanziaria non proprio rosea, il governo laburista accenna ad aumenti salariali superiori al tasso di inflazione per chi lavora nel settore pubblico.
Il parlamentare conservatore John Glen ha espresso la sua preoccupazione in merito ai programmi di diversità. Glen, che ha lavorato nell’ambito della diversità mentre era al governo, ha affermato: “Spendere così tanto tempo e denaro su queste reti è uno spreco enorme. Non c'è niente di sbagliato nel fare questo nel tempo libero, ma i dipendenti non dovrebbero farlo durante l’orario di lavoro. Invece di aumentare le tasse, il partito laburista dovrebbe eliminare gli sprechi come questo collegati alla questione woke”.
Fonte: GBN
Il governo Starmer evidentemente ritiene che tenere conferenze sulla “proprietà intellettuale e la teoria queer” rientri nella categoria delle “spese prioritarie” anziché sostenere i pensionanti per riscaldarsi durante l’inverno. Poiché alcuni dipartimenti governativi consentono al personale di dedicare fino al 50 percento della propria settimana lavorativa alla gestione di gruppi sulla diversità, ci si chiede se presto ci sarà anche un gruppo dedicato alle “persone che vogliono davvero lavorare”.
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GB News
Whitehall woke row erupts as £1.7m of taxpayers' money spent on diversity networking
Hundreds of thousands of taxpayers' cash is being spent on the groups as the Government look to plug a £22billion black hole in public finances
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