I PREZZI DELLA BENZINA AUMENTANO IN CINA A CAUSA DELLE INTERRUZIONI GLOBALI NEL TRASPORTO MARITTIMO
In Cina, il prezzo della benzina è aumentato nelle ultime settimane in conseguenza dell'aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio.
Il benchmark cinese per il petrolio greggio, i futures di Shanghai, è salito a un record mercoledì, superando i 130 dollari al barile al suo picco. Oggi venerdì è sceso attorno a 113 dollari, ma i prezzi restano molto alti.
Il problema è ovviamente legato al blocco dello Stretto di Hormuz. Da oltre 22 milioni di barili di petrolio al giorno prima del conflitto, ora è sceso a sei milioni di barili al giorno. Pesa, inoltre, attacco recente al gasdotto East-West Arabia Saudita, anche se le ultime indiscrezioni suggeriscono che potrebbe essere riparato in pochi giorni anziché in settimane.
In Cina l’aumento del petrolio è legato poi a fattori interni. Le raffinerie cinesi sono rientrate nel mercato. Hanno iniziato a produrre più carburante, in particolare diesel, perché la carenza globale ha fatto salire i prezzi del diesel, e questo è diventato estremamente redditizio per queste raffinerie cinesi.
In Cina, il prezzo della benzina è aumentato nelle ultime settimane in conseguenza dell'aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio.
Il benchmark cinese per il petrolio greggio, i futures di Shanghai, è salito a un record mercoledì, superando i 130 dollari al barile al suo picco. Oggi venerdì è sceso attorno a 113 dollari, ma i prezzi restano molto alti.
Il problema è ovviamente legato al blocco dello Stretto di Hormuz. Da oltre 22 milioni di barili di petrolio al giorno prima del conflitto, ora è sceso a sei milioni di barili al giorno. Pesa, inoltre, attacco recente al gasdotto East-West Arabia Saudita, anche se le ultime indiscrezioni suggeriscono che potrebbe essere riparato in pochi giorni anziché in settimane.
In Cina l’aumento del petrolio è legato poi a fattori interni. Le raffinerie cinesi sono rientrate nel mercato. Hanno iniziato a produrre più carburante, in particolare diesel, perché la carenza globale ha fatto salire i prezzi del diesel, e questo è diventato estremamente redditizio per queste raffinerie cinesi.
👍74❤25😁22🔥10🤯3😱1
PD: "SCIOGLIERE IL PARTITO DI VANNACCI".
Fonte: Rai News
Con una interpellanza urgente, il Pd tramite il parlamentare Roberto Morassut ha chiesto al governo se non ci siano i presupposti per lo scioglimento di Futuro nazionale per “apologia di fascismo”. A rispondere in aula alla Camera la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, secondo la quale certe manifestazioni “rientrano nella libertà di pensiero” garantita dalla Costituzione.
Nella interrogazione, il Pd ha richiamato la legge Scelba e ricordato che “Roberto Vannacci, parlamentare europeo eletto con la Lega nel 2024 e attualmente presidente del partito Futuro nazionale (da lui fondato nel febbraio 2026), è stato recentemente denunciato dall'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo, che contesta all'ex generale istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e associazione sovversiva”.
Inoltre “numerose dichiarazioni pubbliche di Roberto Vannacci, i suoi continui richiami alla X Flottiglia Mas capitanata da Junio Valerio Borghese e alleata dei nazisti dopo l'armistizio del 1943, nonché numerosi passaggi del suo libro ‘Il mondo al contrario’, sono da tempo oggetto di analisi giuridiche in relazione alla possibile configurabilità del reato di apologia del fascismo ai sensi della legge Scelba; tali vicende hanno sollevato un ampio dibattito pubblico circa la compatibilità dell'attività politica di Vannacci e del suo partito con i principi dell'ordine democratico sanciti dalla Costituzione italiana e dalla legislazione antifascista”.
Secondo la sottosegretaria, certe “manifestazioni di pensiero radicali secondo una consolidata giurisprudenza rientrano nella libertà di pensiero garantite dall'articolo 21 della Costituzione”. Quanto alle “notizie stampa sulle indagini nei confronti dei militari in servizio che sarebbero attivi in Futuro nazionale, il Ministero della Giustizia in seguito a un esposto ha iscritto un procedimento penale trasmesso alla Procura di Roma. Il sistema di libertà e garanzie” pensato dai “padri costituenti per proteggere i valori di libertà e prevenire rigurgiti autoritari si posa su una nettissima diversità tra le espressioni di idee e la realizzazione di minacce violente contro l'ordinamento democratico e a quell'insegnamento dei padri della Repubblica tutti i governi della Repubblica si sono attenuti e non saremo noi a venire meno” ha concluso Ferro.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Rai News
Con una interpellanza urgente, il Pd tramite il parlamentare Roberto Morassut ha chiesto al governo se non ci siano i presupposti per lo scioglimento di Futuro nazionale per “apologia di fascismo”. A rispondere in aula alla Camera la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, secondo la quale certe manifestazioni “rientrano nella libertà di pensiero” garantita dalla Costituzione.
Nella interrogazione, il Pd ha richiamato la legge Scelba e ricordato che “Roberto Vannacci, parlamentare europeo eletto con la Lega nel 2024 e attualmente presidente del partito Futuro nazionale (da lui fondato nel febbraio 2026), è stato recentemente denunciato dall'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo, che contesta all'ex generale istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e associazione sovversiva”.
Inoltre “numerose dichiarazioni pubbliche di Roberto Vannacci, i suoi continui richiami alla X Flottiglia Mas capitanata da Junio Valerio Borghese e alleata dei nazisti dopo l'armistizio del 1943, nonché numerosi passaggi del suo libro ‘Il mondo al contrario’, sono da tempo oggetto di analisi giuridiche in relazione alla possibile configurabilità del reato di apologia del fascismo ai sensi della legge Scelba; tali vicende hanno sollevato un ampio dibattito pubblico circa la compatibilità dell'attività politica di Vannacci e del suo partito con i principi dell'ordine democratico sanciti dalla Costituzione italiana e dalla legislazione antifascista”.
Secondo la sottosegretaria, certe “manifestazioni di pensiero radicali secondo una consolidata giurisprudenza rientrano nella libertà di pensiero garantite dall'articolo 21 della Costituzione”. Quanto alle “notizie stampa sulle indagini nei confronti dei militari in servizio che sarebbero attivi in Futuro nazionale, il Ministero della Giustizia in seguito a un esposto ha iscritto un procedimento penale trasmesso alla Procura di Roma. Il sistema di libertà e garanzie” pensato dai “padri costituenti per proteggere i valori di libertà e prevenire rigurgiti autoritari si posa su una nettissima diversità tra le espressioni di idee e la realizzazione di minacce violente contro l'ordinamento democratico e a quell'insegnamento dei padri della Repubblica tutti i governi della Repubblica si sono attenuti e non saremo noi a venire meno” ha concluso Ferro.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
RaiNews
Il Pd, "sciogliere il partito di Vannacci". Il governo: la Carta garantisce la libertà di pensiero
Morassut: "Valutare se vi siano i presupposti per lo scioglimento di FN per apologia di fascismo ai sensi della legge Scelba". Wanda Ferro: "Differenza tra l'espressione di idee e la realizzazione di minacce violente contro l'ordinamento democratico"
🤣274🤮93🍌45❤34💊15👍13😁8🦄8🗿4👏2🌚2
LA CINA TAGLIA I TREASURY USA AL MINIMO DAL 2008
Le partecipazioni ufficiali scendono a 618 miliardi di dollari: Pechino diversifica verso oro, agency bond e azioni, mentre il fossato con Washington si allarga
Fonte: Financial Times. Grafico: Trading Economics
Secondo i dati del Tesoro americano, a luglio 2026 la Cina deteneva 618 miliardi di dollari in titoli di Stato USA, il livello più basso da agosto 2008. È meno della metà del picco di oltre 1.300 miliardi toccato nel novembre 2013.
Il calo riguarda le posizioni registrate presso banche e istituti depositari statunitensi. Non è un dump improvviso, ma una riduzione graduale delle partecipazioni ufficiali. Pechino sta riallocando le riserve verso oro, bond di agenzie americane (titoli garantiti dal governo USA, come i mutui Fannie Mae) e, in parte, azioni, anche sull’onda del boom dell’intelligenza artificiale. Lo ha detto Wei Li di BNP Paribas Securities China, inquadrando il movimento in una tendenza globale di diversificazione.
Gli analisti ritengono che una quota crescente dei Treasury cinesi passi da custodi terzi come Euroclear (Belgio) e Clearstream (Lussemburgo). I dati ufficiali quindi sottostimano l’esposizione reale. Parte del calo può anche dipendere da movimenti di mercato, non solo da vendite nette.
Il disinvestimento è accelerato dopo il 2022, quando gli Stati Uniti hanno congelato le riserve russe: Pechino teme di poter subire misure analoghe. Intanto, le due economie divergono: Washington crea deficit fiscali enormi con inflazione ancora elevata, la Cina ha surplus commerciali record, ma crescita in rallentamento e pressioni deflazionistiche. Un tempo quei surplus finivano in gran parte in Treasury, oggi sempre meno.
Le partecipazioni ufficiali scendono a 618 miliardi di dollari: Pechino diversifica verso oro, agency bond e azioni, mentre il fossato con Washington si allarga
Fonte: Financial Times. Grafico: Trading Economics
Secondo i dati del Tesoro americano, a luglio 2026 la Cina deteneva 618 miliardi di dollari in titoli di Stato USA, il livello più basso da agosto 2008. È meno della metà del picco di oltre 1.300 miliardi toccato nel novembre 2013.
Il calo riguarda le posizioni registrate presso banche e istituti depositari statunitensi. Non è un dump improvviso, ma una riduzione graduale delle partecipazioni ufficiali. Pechino sta riallocando le riserve verso oro, bond di agenzie americane (titoli garantiti dal governo USA, come i mutui Fannie Mae) e, in parte, azioni, anche sull’onda del boom dell’intelligenza artificiale. Lo ha detto Wei Li di BNP Paribas Securities China, inquadrando il movimento in una tendenza globale di diversificazione.
Gli analisti ritengono che una quota crescente dei Treasury cinesi passi da custodi terzi come Euroclear (Belgio) e Clearstream (Lussemburgo). I dati ufficiali quindi sottostimano l’esposizione reale. Parte del calo può anche dipendere da movimenti di mercato, non solo da vendite nette.
Il disinvestimento è accelerato dopo il 2022, quando gli Stati Uniti hanno congelato le riserve russe: Pechino teme di poter subire misure analoghe. Intanto, le due economie divergono: Washington crea deficit fiscali enormi con inflazione ancora elevata, la Cina ha surplus commerciali record, ma crescita in rallentamento e pressioni deflazionistiche. Un tempo quei surplus finivano in gran parte in Treasury, oggi sempre meno.
👏100🍾34❤16🍌11👍7🤔5🔥3👌2😁1
IN UE SI PENSA A UNA TASSA PER LE COMPAGNIE PETROLIFERE
Diversi governi dell'UE stanno discutendo l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, accusate di guadagnare eccessivamente grazie ai prezzi del carburante.
Fonte: The Guardian
Venerdì, durante una riunione dei ministri delle finanze dell'UE a Dublino, il ministro tedesco Lars Klingbeil ha esortato la Commissione europea a proporre possibili modi per tassare quelli che ha definito profitti eccessivi delle compagnie petrolifere. "Diversi Stati membri chiedono da tempo dei modelli di riferimento", ha affermato Klingbeil, sollecitando proposte entro il mese prossimo. "I cittadini vedono come le compagnie petrolifere stiano sfruttando la situazione, applicando prezzi eccessivi e aumentando notevolmente i propri profitti".
I prezzi alla pompa hanno già raggiunto livelli record in tutta Europa. In Germania, mercoledì il prezzo del diesel è salito a una media record di 2,45 euro al litro, mentre la benzina ha toccato un nuovo massimo di 2,31 euro al litro, secondo l'ADAC, la più grande associazione automobilistica europea. I prezzi sono ancora più alti nei Paesi Bassi, dove mercoledì la benzina ha superato il record della settimana precedente raggiungendo i 2,73 euro al litro, con il diesel a una media di 2,78 euro al litro. I prezzi sono aumentati ulteriormente per la benzina in Danimarca e per il diesel in Finlandia. In tutta l'UE, i prezzi della benzina sono superiori del 24% rispetto all'anno precedente, mentre il diesel è aumentato del 38% e il costo del carburante per aerei è più che raddoppiato (+100%). Il prezzo di riferimento del gas è di 81 euro per megawattora, in rialzo del 150% rispetto all'anno precedente, con gli analisti che ipotizzano possa raggiungere i 100 euro.
Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che la Commissione non ha in programma, "in questa fase", un meccanismo di tassazione a livello UE, ma ha sottolineato di essere "pronta al confronto" e che gli Stati membri sono liberi di imporre le proprie tasse.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Diversi governi dell'UE stanno discutendo l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, accusate di guadagnare eccessivamente grazie ai prezzi del carburante.
Fonte: The Guardian
Venerdì, durante una riunione dei ministri delle finanze dell'UE a Dublino, il ministro tedesco Lars Klingbeil ha esortato la Commissione europea a proporre possibili modi per tassare quelli che ha definito profitti eccessivi delle compagnie petrolifere. "Diversi Stati membri chiedono da tempo dei modelli di riferimento", ha affermato Klingbeil, sollecitando proposte entro il mese prossimo. "I cittadini vedono come le compagnie petrolifere stiano sfruttando la situazione, applicando prezzi eccessivi e aumentando notevolmente i propri profitti".
I prezzi alla pompa hanno già raggiunto livelli record in tutta Europa. In Germania, mercoledì il prezzo del diesel è salito a una media record di 2,45 euro al litro, mentre la benzina ha toccato un nuovo massimo di 2,31 euro al litro, secondo l'ADAC, la più grande associazione automobilistica europea. I prezzi sono ancora più alti nei Paesi Bassi, dove mercoledì la benzina ha superato il record della settimana precedente raggiungendo i 2,73 euro al litro, con il diesel a una media di 2,78 euro al litro. I prezzi sono aumentati ulteriormente per la benzina in Danimarca e per il diesel in Finlandia. In tutta l'UE, i prezzi della benzina sono superiori del 24% rispetto all'anno precedente, mentre il diesel è aumentato del 38% e il costo del carburante per aerei è più che raddoppiato (+100%). Il prezzo di riferimento del gas è di 81 euro per megawattora, in rialzo del 150% rispetto all'anno precedente, con gli analisti che ipotizzano possa raggiungere i 100 euro.
Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che la Commissione non ha in programma, "in questa fase", un meccanismo di tassazione a livello UE, ma ha sottolineato di essere "pronta al confronto" e che gli Stati membri sono liberi di imporre le proprie tasse.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
the Guardian
Record fuel prices across EU prompt calls for bloc-wide windfall tax on firms
German minister says companies are ‘exploiting situation’ in Middle East, as sky-high prices become major domestic issue for leaders
😁91🍌55👏21❤17🤪15👍8👎7🤣7🤯4🤬4🤮4
Giubbe Rosse
IN UE SI PENSA A UNA TASSA PER LE COMPAGNIE PETROLIFERE Diversi governi dell'UE stanno discutendo l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, accusate di guadagnare eccessivamente grazie ai prezzi del carburante. Fonte: The…
Qualche considerazione.
Le elezioni si avvicinano in molti paesi UE e i governi hanno bisogno di gestire la rabbia dei consumatori per l’enorme aumento del costo dell’energia. Durante l’ultimo anno, la benzina è rincarata in media nell’UE del 24%, il diesel del 38%, il carburante per aerei di oltre il 100%, il gas TTF, scambiato oggi a circa 81 €/MWh, del 150%. Nel frattempo, il Brent galleggia a 104 dollari per barile. La dilagante vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt ha suonato il campanello di allarme per molti governi. Urge, dunque, cercare un nemico esterno al quale attribuire la responsabilità dell’aumento dei prezzi per convogliare contro di esso il malcontento popolare.
Non che le compagnie petrolifere non stiano effettivamente speculando sulla crisi di Hormuz. I conti del primo semestre mostrano effettivamente profitti extra nell’ordine di miliardi in Europa e margini alla pompa più larghi del solo rialzo del Brent, in particolare sul diesel. Il problema degli extra profitti esiste. Il punto è se davvero sia quello il fattore principale che ha spinto al rialzo i prezzi dei combustibili dopo la crisi di Hormuz o se, piuttosto, non siano state le stesse politiche dell’UE a contribuire in larga misura a questo fenomeno.
La transizione green voluta dall’UE ha ridotto investimenti upstream e, soprattutto, la raffinazione in Europa. Per anni banche, tassonomia UE e pressioni ESG hanno reso più caro finanziare i fossili. L’Europa ha letteralmente chiuso raffinerie. Il diesel di queste settimane non esplode solo perché il Brent è sopra i 100 dollari: il cosiddetto “crack spread” (la differenza di prezzo tra il petrolio greggio e i prodotti petroliferi finiti) è salito a livelli record dopo che raffinerie mediorientali e russe sono state colpite in guerra. Ancora peggio è accaduto dopo che l’oleodotto saudita East-West si è fermato. Lo shock è di prodotto, non solo di greggio. Un sistema che disincentiva la capacità fossile senza avere ancora sostituito i volumi è un sistema fatalmente fragile ed esposto a rischi logistici e geopolitici, come puntualmente si sta verificando oggi.
A ciò va poi aggiunto che dopo il 2022 l’UE ha tagliato gran parte del petrolio e soprattutto del diesel russo via mare, rivolgendosi principalmente a Medio Oriente, India e USA. Oggi che lo stretto di Hormuz è praticamente chiuso e la guerra in Ucraina e nel Golfo Persico ha messo fuori uso raffinerie e navi prodotto, l’Europa paga a caro prezzo la mancanza del cuscinetto russo. Come nel caso del disinvestimento nei fossili, anche questa è stata una scelta politica consapevole e deliberata, che fatalmente ha comportato un costo in termini di sicurezza energetica. Possiamo accusare quanto vogliamo AfD di cavalcare il malcontento, ma il nesso strutturale esiste. E il responsabile non viene da fuori.
Infine, non vanno dimenticate accise e IVA, che rappresentano una fetta enorme del prezzo. In media, alla pompa europea poco meno del 50% del prezzo della benzina e circa due quinti del prezzo del diesel sono tasse. Dunque, lo Stato è il primo beneficiario sul litro, soprattutto sulla benzina.
Terrorizzata dalle prossime scadenze elettorali, l’UE sembra dunque decisa a percorrere la strada del populismo elettorale scaricando su un fattore esterno come le compagnie petrolifere (che poi nemmeno tanto esterne sono, se pensiamo che Eni, TotalEnergies, Repsol, Orlen e OMV sono europee e Shell BP sono britanniche) per gestire la rabbia dei consumatori. In altre parole, il tentativo è quello di trasformare la rabbia per "il pieno costa 2,40 euro" nello slogan "le major si stanno arricchendo". Laddove venisse effettivamente implementata, una windfall tax contro le compagnie petrolifere non riaprirebbe Hormuz, non farebbe arrivare più diesel e non ricostruirebbe le raffinerie. Come ogni slogan, può funzionare in campagna elettorale, ma di certo non farà aumentare l’offerta e non renderà l’UE meno strutturalmente fragile sul piano energetico.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Le elezioni si avvicinano in molti paesi UE e i governi hanno bisogno di gestire la rabbia dei consumatori per l’enorme aumento del costo dell’energia. Durante l’ultimo anno, la benzina è rincarata in media nell’UE del 24%, il diesel del 38%, il carburante per aerei di oltre il 100%, il gas TTF, scambiato oggi a circa 81 €/MWh, del 150%. Nel frattempo, il Brent galleggia a 104 dollari per barile. La dilagante vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt ha suonato il campanello di allarme per molti governi. Urge, dunque, cercare un nemico esterno al quale attribuire la responsabilità dell’aumento dei prezzi per convogliare contro di esso il malcontento popolare.
Non che le compagnie petrolifere non stiano effettivamente speculando sulla crisi di Hormuz. I conti del primo semestre mostrano effettivamente profitti extra nell’ordine di miliardi in Europa e margini alla pompa più larghi del solo rialzo del Brent, in particolare sul diesel. Il problema degli extra profitti esiste. Il punto è se davvero sia quello il fattore principale che ha spinto al rialzo i prezzi dei combustibili dopo la crisi di Hormuz o se, piuttosto, non siano state le stesse politiche dell’UE a contribuire in larga misura a questo fenomeno.
La transizione green voluta dall’UE ha ridotto investimenti upstream e, soprattutto, la raffinazione in Europa. Per anni banche, tassonomia UE e pressioni ESG hanno reso più caro finanziare i fossili. L’Europa ha letteralmente chiuso raffinerie. Il diesel di queste settimane non esplode solo perché il Brent è sopra i 100 dollari: il cosiddetto “crack spread” (la differenza di prezzo tra il petrolio greggio e i prodotti petroliferi finiti) è salito a livelli record dopo che raffinerie mediorientali e russe sono state colpite in guerra. Ancora peggio è accaduto dopo che l’oleodotto saudita East-West si è fermato. Lo shock è di prodotto, non solo di greggio. Un sistema che disincentiva la capacità fossile senza avere ancora sostituito i volumi è un sistema fatalmente fragile ed esposto a rischi logistici e geopolitici, come puntualmente si sta verificando oggi.
A ciò va poi aggiunto che dopo il 2022 l’UE ha tagliato gran parte del petrolio e soprattutto del diesel russo via mare, rivolgendosi principalmente a Medio Oriente, India e USA. Oggi che lo stretto di Hormuz è praticamente chiuso e la guerra in Ucraina e nel Golfo Persico ha messo fuori uso raffinerie e navi prodotto, l’Europa paga a caro prezzo la mancanza del cuscinetto russo. Come nel caso del disinvestimento nei fossili, anche questa è stata una scelta politica consapevole e deliberata, che fatalmente ha comportato un costo in termini di sicurezza energetica. Possiamo accusare quanto vogliamo AfD di cavalcare il malcontento, ma il nesso strutturale esiste. E il responsabile non viene da fuori.
Infine, non vanno dimenticate accise e IVA, che rappresentano una fetta enorme del prezzo. In media, alla pompa europea poco meno del 50% del prezzo della benzina e circa due quinti del prezzo del diesel sono tasse. Dunque, lo Stato è il primo beneficiario sul litro, soprattutto sulla benzina.
Terrorizzata dalle prossime scadenze elettorali, l’UE sembra dunque decisa a percorrere la strada del populismo elettorale scaricando su un fattore esterno come le compagnie petrolifere (che poi nemmeno tanto esterne sono, se pensiamo che Eni, TotalEnergies, Repsol, Orlen e OMV sono europee e Shell BP sono britanniche) per gestire la rabbia dei consumatori. In altre parole, il tentativo è quello di trasformare la rabbia per "il pieno costa 2,40 euro" nello slogan "le major si stanno arricchendo". Laddove venisse effettivamente implementata, una windfall tax contro le compagnie petrolifere non riaprirebbe Hormuz, non farebbe arrivare più diesel e non ricostruirebbe le raffinerie. Come ogni slogan, può funzionare in campagna elettorale, ma di certo non farà aumentare l’offerta e non renderà l’UE meno strutturalmente fragile sul piano energetico.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Giubbe Rosse News
CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
Giubbe Rosse ha bisogno del tuo aiuto Da più di cinque anni il nostro canale Telegram, il nostro portale web, il nostro canale YouTube e, più recentemente, la nostra pagina Substack sono un punto di riferimento essenziale per chiunque desideri un’informazione…
👍128👏53❤40💯6🤪4😁2🕊2
IL VOLUME DI TITOLI DI STATO AMERICANI DETENUTI DALLA CINA HA RAGGIUNTO IL LIVELLO PIÙ BASSO DAL 2008.
Fonte: Axios.com
Fonte: Axios.com
Axios
China's great Treasury unwind
Other foreign governments are pulling back on buying Treasurys, and private investors are filling the void.
👏104🍾57👍20❤12🔥8🤔4🍌4🆒2😁1
DRONE COLPISCE TORRE DI RAFFREDDAMENTO DI UNA CENTRALE NUCLEARE RUSSA
Fonte: ANSA
Un drone ha colpito la torre di raffreddamento di un'unità reattore della centrale nucleare di Kursk, nella Federazione Russa, lo ha reso noto l'Aiea su X.
L'agenzia nucleare dell'Onu ha aggiunto che l'unità era in funzione al momento dell'impatto, ma il suo regime operativo non ha subito variazioni e non si è sviluppato alcun incendio.
Il direttore generale Rafael M. Grossi ha dichiarato che tutti gli attacchi contro impianti nucleari sono inaccettabili, in quanto possono compromettere la sicurezza nucleare indipendentemente dal luogo in cui avvengono.
Grossi ha inoltre ribadito l'appello alla massima moderazione per scongiurare il rischio di un incidente nucleare. (ANSA).
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: ANSA
Un drone ha colpito la torre di raffreddamento di un'unità reattore della centrale nucleare di Kursk, nella Federazione Russa, lo ha reso noto l'Aiea su X.
L'agenzia nucleare dell'Onu ha aggiunto che l'unità era in funzione al momento dell'impatto, ma il suo regime operativo non ha subito variazioni e non si è sviluppato alcun incendio.
Il direttore generale Rafael M. Grossi ha dichiarato che tutti gli attacchi contro impianti nucleari sono inaccettabili, in quanto possono compromettere la sicurezza nucleare indipendentemente dal luogo in cui avvengono.
Grossi ha inoltre ribadito l'appello alla massima moderazione per scongiurare il rischio di un incidente nucleare. (ANSA).
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
ANSA.it
Aiea, 'drone colpisce torre di raffreddamento di una centrale nucleare russa'
Un drone ha colpito la torre di raffreddamento di un'unità reattore della centrale nucleare di Kursk, nella Federazione Russa, lo ha reso noto l'Aiea su X. (ANSA)
🤬213😈29❤20😱10🤮10🌚3🕊2🙉2👍1🤪1
LA RUSSIA È PRONTA A COLLABORARE E A RIPRISTINARE I RAPPORTI CON L'EUROPA, HA DICHIARATO PUTIN.
Fonte: Apa.az
Non nutriamo alcuna intenzione aggressiva nei confronti dell'Europa e dei paesi europei. Semplicemente non abbiamo alcun motivo per farlo. Siamo pronti a cooperare e a ristabilire le relazioni con i nostri vicini europei. Ciononostante, abbiamo anche notato che si sono appena svolte delle esercitazioni nel Mar Baltico.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Apa.az
Non nutriamo alcuna intenzione aggressiva nei confronti dell'Europa e dei paesi europei. Semplicemente non abbiamo alcun motivo per farlo. Siamo pronti a cooperare e a ristabilire le relazioni con i nostri vicini europei. Ciononostante, abbiamo anche notato che si sono appena svolte delle esercitazioni nel Mar Baltico.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍175👏80❤35🕊17🤣12🤝8🏆7🤷♂2🤔2🤮2🥱2
LA QUERCIA E L’UOMO
di Massimo Mazzucco
di Massimo Mazzucco
La scorsa settimana abbiamo affrontato, in modo un po’ scherzoso, la “questione della quercia”. Io avevo chiesto a Massimo Citro: “ma quando non la guardo, la quercia che c’è nel mio giardino esiste?” Ne era nata una discussione, fra il serio e il faceto, che andava a toccare elementi di filosofia e di fisica quantistica.
Ragionando sullo stesso argomento, mi è venuto da pormi la stessa domanda rispetto all’essere umano:
Ma quando una persona è sola, e nessuno la vede, questa persona “esiste”?
Ovviamente, non intendo “esiste” dal punto di vista fisico. È chiaro che fisicamente ogni essere umano esiste, che sia solo oppure in compagnia. La mia domanda riguarda le relazioni umane, ovvero se la mancanza di una interazione con altre persone dia comunque un senso all’esistenza di ciascuno di noi.
Cerco di spiegarmi con un esempio. Fino a quando vivevo con mia moglie, le mie giornate erano caratterizzate da piccoli momenti di condivisione, anche sulle cose più banali. Se ad esempio io uscivo a fare la spesa, e mi capitava qualcosa di curioso, io non vedevo l’ora di tornare a casa e di raccontarlo a mia moglie, per farci una risata insieme. In quel momento, l’esperienza che avevo appena vissuto acquisiva un valore proprio perché la condividevo con lei. Era come se io “depositassi” qualcosa nella nostra memoria congiunta, che andava in qualche modo ad arricchire il senso della nostra vita quotidiana.
Ora che lei non c’è più, mi ritrovo spesso con la frustrazione di non potere condividere con nessuno i miei pensieri quotidiani, anche i più banali. Mi ritrovo da solo a guardare il muro davanti a me, e spesso mi domando quale sia il senso della mia esistenza, nel momento in cui non posso più condividere con qualcun altro ciò che mi passa per la mente.
Era questo che intendevo con la domanda “quando una persona è sola, e nessuno la vede, questa persona esiste?”
Ora, io sono relativamente fortunato in questo, nel senso che scrivo, sono una persona pubblica ed ho comunque una intensa attività sociale, tramite internet. Il fatto stesso che io possa condividere questo articolo con voi significa che in realtà non sono davvero solo.
Ma ci sono milioni di persone che vivono da sole, e che non hanno una reale attività sociale. Hanno al massimo qualche breve interazione quando escono di casa, con le persone che incontrano, ma sono sostanzialmente sole rispetto ad un qualunque dialogo profondo.
E non fatico ad immaginare che queste persone provino spesso il senso di una mancanza di significato nella propria vita, nel momento in cui non hanno nessuno con cui comunicare le proprie emozioni.
Qualcuno potrà rispondermi che “il vero dialogo è dentro di noi” e non c’è bisogno di qualcuno che ci ascolti per trovare il senso di esistere. Ma in realtà credo che lo sconforto di chi vive in solitudine possa essere molto profondo, soprattutto se ci si viene a trovare da soli dopo avere vissuto una lunga vita in compagnia di un altro essere umano.
❤292👍63💔19🙏13👏7🤔7🕊2🤷♂1😢1👀1
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d'America hanno stipulato un accordo con il Regno di Danimarca e la Groenlandia, che conferisce agli Stati Uniti il controllo permanente sulla sicurezza e su tutte le altre necessità in Groenlandia, risolvendo completamente TUTTE le nostre numerose preoccupazioni americane.
Questo accordo non comporterà ALCUN costo per gli Stati Uniti. Su mia indicazione, abbiamo lavorato con i rappresentanti di Danimarca e Groenlandia per garantire che gli Stati Uniti avranno PER SEMPRE la piena capacità di fare ciò che è necessario in Groenlandia per garantire e difendere la sicurezza della Groenlandia e degli Stati Uniti d'America.
Inoltre, d'ora in poi, nessun avversario degli Stati Uniti potrà MA avere una base in Groenlandia, avere una presenza militare in Groenlandia o effettuare investimenti sensibili in Groenlandia senza la nostra esplicita approvazione scritta.
Questo è un accordo di "vita eterna", non ha una scadenza. Siamo molto onorati e orgogliosi di ciò che è appena accaduto, e tutto ciò che è stato concordato oggi sarà apprezzato dal popolo americano. Inizieremo immediatamente il processo di sviluppo di una vasta presenza militare nella parte appropriata della Groenlandia, di cui esistono molte.
Lavoreremo con il popolo della Groenlandia per il suo sviluppo e la sua costruzione. Questa soluzione è ottima per gli Stati Uniti d'America, la Danimarca, la Groenlandia e tutti i nostri alleati. Non vediamo l'ora di lavorare con le meravigliose persone di Danimarca e Groenlandia per un futuro magnifico, in relazione a questa vasta e altamente strategica porzione di territorio.
La proteggeremo con cura. Questo è un sogno che si avvera per gli Stati Uniti d'America, un sogno molto importante, storico e speciale. Grazie per la vostra attenzione a questa questione.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮259❤32🍌30🤣21🔥20👍5👏4😁4❤🔥2🥱2🏆2
Bloomberg.com
US Warns Allies of Delays in Missile Shipments Due to Shortages
The US has warned allies to expect delays of as much as five years in key weapons deliveries as it rebuilds its own depleted munitions stocks.
GLI STATI UNITI AVVERTONO GLI ALLEATI: RITARDI FINO A 5 ANNI NELLE CONSEGNE DI ARMI
Washington dà priorità alla ricostruzione dei propri stock dopo la guerra con l’Iran
Fonte: Bloomberg
Gli Stati Uniti hanno avvertito gli alleati di aspettarsi ritardi fino a cinque anni nelle consegne di sistemi d’arma fondamentali, mentre ricostruiscono le proprie scorte di munizioni esaurite.
L’avviso era già stato comunicato ad alcuni Paesi tra aprile e maggio 2026. Riguarda soprattutto Patriot, Tomahawk, THAAD e munizioni per HIMARS/NASAMS. Tra i Paesi citati nei report di questi mesi figurano Regno Unito, Polonia, Giappone, Norvegia, Estonia, Lituania, Svizzera e Taiwan. Per la Svizzera, in particolare, l’ordine dei Patriot è stato indicato come uno di quelli che potrebbe slittare fino a circa cinque anni.
La causa è il consumo massiccio di munizioni durante l’operazione Epic Fury contro l’Iran, iniziata a fine febbraio 2026. Stime di analisti (tra cui CSIS) parlano di oltre 1.000 Tomahawk e più di 1.200 intercettori Patriot impiegati. La produzione attuale non basta a coprire contemporaneamente le esigenze americane e gli ordini degli alleati: Raytheon produce circa 600 Patriot all’anno e i tempi di consegna dei Tomahawk si aggirano sui 34 mesi. Washington sta dando priorità al ripristino delle proprie scorte.
I ritardi non sono uguali per tutti i sistemi e tutti i Paesi. Sono in corso tentativi di aumentare la produzione, ma i tempi di diversi anni coincidono con le valutazioni di think tank e con le dichiarazioni di funzionari sul tempo necessario per tornare ai livelli pre-guerra.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Washington dà priorità alla ricostruzione dei propri stock dopo la guerra con l’Iran
Fonte: Bloomberg
Gli Stati Uniti hanno avvertito gli alleati di aspettarsi ritardi fino a cinque anni nelle consegne di sistemi d’arma fondamentali, mentre ricostruiscono le proprie scorte di munizioni esaurite.
L’avviso era già stato comunicato ad alcuni Paesi tra aprile e maggio 2026. Riguarda soprattutto Patriot, Tomahawk, THAAD e munizioni per HIMARS/NASAMS. Tra i Paesi citati nei report di questi mesi figurano Regno Unito, Polonia, Giappone, Norvegia, Estonia, Lituania, Svizzera e Taiwan. Per la Svizzera, in particolare, l’ordine dei Patriot è stato indicato come uno di quelli che potrebbe slittare fino a circa cinque anni.
La causa è il consumo massiccio di munizioni durante l’operazione Epic Fury contro l’Iran, iniziata a fine febbraio 2026. Stime di analisti (tra cui CSIS) parlano di oltre 1.000 Tomahawk e più di 1.200 intercettori Patriot impiegati. La produzione attuale non basta a coprire contemporaneamente le esigenze americane e gli ordini degli alleati: Raytheon produce circa 600 Patriot all’anno e i tempi di consegna dei Tomahawk si aggirano sui 34 mesi. Washington sta dando priorità al ripristino delle proprie scorte.
I ritardi non sono uguali per tutti i sistemi e tutti i Paesi. Sono in corso tentativi di aumentare la produzione, ma i tempi di diversi anni coincidono con le valutazioni di think tank e con le dichiarazioni di funzionari sul tempo necessario per tornare ai livelli pre-guerra.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣223🥴23🍌18❤17👍8😁5🤮4😈4👏3🤷♂1🎉1
RUBIO: ACCORDO SU GROENLANDIA E' VITTORIA USA
Il Segretario di Stato americano Rubio ha descritto l'accordo con Groenlandia e Danimarca come una vittoria per gli americani e ha garantito in modo permanente gli interessi di sicurezza degli Stati Uniti nell'Artico.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Il Segretario di Stato americano Rubio ha descritto l'accordo con Groenlandia e Danimarca come una vittoria per gli americani e ha garantito in modo permanente gli interessi di sicurezza degli Stati Uniti nell'Artico.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮219🤣45🔥18👍10☃9❤9🍌9😈5👏3👀2🤪1
🟠 IL TRIANGOLO
Blitz News #401 - Il discorso della Commissaria Europea prefigura un'Europa ancor più militarizzata e accentratrice, per di più con un organismo sovraimposto - e di dubbia legittimità - di cui farebbero parte paesi estranei all'Unione Europea. E tutto ciò non farà che rafforzare la percezione russa che siamo una minaccia.
Ascolta il podcast
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Blitz News #401 - Il discorso della Commissaria Europea prefigura un'Europa ancor più militarizzata e accentratrice, per di più con un organismo sovraimposto - e di dubbia legittimità - di cui farebbero parte paesi estranei all'Unione Europea. E tutto ciò non farà che rafforzare la percezione russa che siamo una minaccia.
Ascolta il podcast
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍82🤮47🤬20❤9🔥2👏1🕊1🏆1
Le forniture di petrolio greggio venezuelano negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più alto da metà del 2017: la scorsa settimana, il volume delle importazioni è aumentato quasi fino a 800.000 barili al giorno.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮162👎30😈21❤10🤬9🤣5👍3
GLI STATI UNITI DANNO IL VIA LIBERA ALLA VENDITA ALL'UCRAINA DI AMMODERNAMENTI PER LO SVILUPPO DELLA DIFESA AEREA PER UN VALORE DI 2,7 MILIARDI DI DOLLARI.
Fonte: Reuters.com
L'amministrazione Trump ha approvato la vendita a favore dell'Ucraina di un pacchetto di armi per un valore di circa 2,7 miliardi di dollari.
Se l'acquisto andrà a buon fine, l'Ucraina lo finanzierà utilizzando una combinazione di contributi europei e fondi statunitensi per il finanziamento militare estero (FMF) stanziati durante l'amministrazione dell'ex presidente Joe Biden , ha dichiarato il Dipartimento di Stato nella notifica.
Fonte: Reuters.com
L'amministrazione Trump ha approvato la vendita a favore dell'Ucraina di un pacchetto di armi per un valore di circa 2,7 miliardi di dollari.
Se l'acquisto andrà a buon fine, l'Ucraina lo finanzierà utilizzando una combinazione di contributi europei e fondi statunitensi per il finanziamento militare estero (FMF) stanziati durante l'amministrazione dell'ex presidente Joe Biden , ha dichiarato il Dipartimento di Stato nella notifica.
🤬148🤮105🍌26👎11🤪9😈7🔥6❤4👍1🥰1🤨1
I prezzi del carburante e del gas in Europa hanno raggiunto livelli record o quasi, con il gas a circa 81 €/MWh (in aumento del 150% rispetto all’anno scorso) e le riserve europee riempite solo al 69% contro una media storica dell’85%. Questi aumenti, superati in particolare in Germania, Francia, Italia, Polonia, Danimarca e Lettonia, stanno esercitando una forte pressione sui governi e favorendo la crescita dei consensi per le opposizioni, soprattutto l’AfD in Germania che mette in difficoltà il cancelliere Friedrich Merz, con situazioni analoghe in Francia, Regno Unito e altri Paesi. Gli analisti di Morgan Stanley avvertono che il prezzo del gas potrebbe salire fino a 100 €/MWh a seconda del meteo, mentre i costi elevati spingono la BCE a valutare rialzi dei tassi; il rappresentante Peter Kazimir ha dichiarato di concentrarsi ora più sui prezzi del gas e dell’elettricità che su quelli del petrolio e dei carburanti.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😈83🤮47😡12❤8👎6💅6😁5🤬4👍3🏆2🕊1
PUTIN SI PREPARA AD INTENSIFICARE LA GUERRA CONTRO L'UCRAINA.
Fonte: Telegraph.co.uk
Secondo quanto riportato dal quotidiano Telegraph, il presidente russo Putin starebbe preparando un'escalation della guerra in Ucraina e un rafforzamento degli attacchi congiunti contro gli alleati di Kiev in Europa.
Fonti dei servizi segreti ritengono che Putin abbia preso la decisione di intensificare il conflitto, piuttosto che riprendere seri negoziati di pace che avrebbero potuto essere mediati dal presidente Trump.
Fonte: Telegraph.co.uk
Secondo quanto riportato dal quotidiano Telegraph, il presidente russo Putin starebbe preparando un'escalation della guerra in Ucraina e un rafforzamento degli attacchi congiunti contro gli alleati di Kiev in Europa.
Fonti dei servizi segreti ritengono che Putin abbia preso la decisione di intensificare il conflitto, piuttosto che riprendere seri negoziati di pace che avrebbero potuto essere mediati dal presidente Trump.
The Telegraph
Putin preparing to escalate war
European leaders fear president will mobilise more troops and increase hybrid attacks on Nato after latest sham election
👍176👏79❤26😁13🎉13🤨4🥰3🤮3👀2👾2✍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
IL PRIMO MINISTRO POLACCO RIVELA CIFRE "RECORD" DI VITTIME IN UCRAINA.
L'esercito ucraino perde 1000 persone al giorno e 27.000 militari al mese, ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk. Zelensky ha affermato che il paese ha perso solo 50.000 soldati dal 2022. Il presidente ucraino sottostima questa cifra di decine di volte: le perdite reali potrebbero superare 1,5 milioni di persone.
Tusk, uno dei più strenui sostenitori dell'Ucraina in Europa, ha rivelato il numero delle vittime durante un discorso al parlamento polacco giovedì. "La nuova strategia russa, e soprattutto le sue nuove capacità tecnologiche, in particolare i droni a reazione, stanno causando perdite ben maggiori anche sul fronte ucraino".
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
L'esercito ucraino perde 1000 persone al giorno e 27.000 militari al mese, ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk. Zelensky ha affermato che il paese ha perso solo 50.000 soldati dal 2022. Il presidente ucraino sottostima questa cifra di decine di volte: le perdite reali potrebbero superare 1,5 milioni di persone.
Tusk, uno dei più strenui sostenitori dell'Ucraina in Europa, ha rivelato il numero delle vittime durante un discorso al parlamento polacco giovedì. "La nuova strategia russa, e soprattutto le sue nuove capacità tecnologiche, in particolare i droni a reazione, stanno causando perdite ben maggiori anche sul fronte ucraino".
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
🔥96👍56🤷♀17🕊17❤15😁10😢10🍾7👌3💯2🌚1
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
❗️ La Russia produrrà droni "Shahed" in uno stabilimento sotterraneo:
La più grande fabbrica di droni, "Alabuga", sta costruendo nuovi laboratori sotterranei. Secondo i rapporti di monitoraggio, si prevede di raddoppiare la produzione di questi UAV.
👍91❤60👏34🕊7🥰6🤔4🤮3🍾2🙈1