ENTRO IL 2050, QUASI IL 40% DEI GIOVANI POTREBBE ESSERE MIOPE.
Il mondo si trova ad affrontare una crescente epidemia di miopia, e gli esiti futuri sono incerti.
Se prendiamo come riferimento gli ultimi 30 anni, secondo nuove stime, entro il 2050 oltre 740 milioni di bambini e adolescenti potrebbero avere difficoltà a vedere gli oggetti a distanza.
La miopia deriva principalmente dall’allungamento assiale del bulbo oculare (axial elongation): l’occhio cresce troppo in lunghezza e i raggi luminosi si focalizzano davanti alla retina. Questo non è solo “genetico”: i fattori ambientali dominano l’epidemia attuale.Lavoro da vicino prolungato (lettura, dispositivi elettronici) e ridotto tempo all’aperto (meno luce naturale) sono i driver principali.
Link allo studio: Bjo.bmj.com
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Il mondo si trova ad affrontare una crescente epidemia di miopia, e gli esiti futuri sono incerti.
Se prendiamo come riferimento gli ultimi 30 anni, secondo nuove stime, entro il 2050 oltre 740 milioni di bambini e adolescenti potrebbero avere difficoltà a vedere gli oggetti a distanza.
La miopia deriva principalmente dall’allungamento assiale del bulbo oculare (axial elongation): l’occhio cresce troppo in lunghezza e i raggi luminosi si focalizzano davanti alla retina. Questo non è solo “genetico”: i fattori ambientali dominano l’epidemia attuale.Lavoro da vicino prolungato (lettura, dispositivi elettronici) e ridotto tempo all’aperto (meno luce naturale) sono i driver principali.
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"Ci sarà sempre una corsa allo spazio, e se si introduce l'energia nucleare in questo contesto, allora potrebbe prendere una piega potenzialmente più pericolosa", ha dichiarato Edwin Lyman, direttore per la sicurezza nucleare dell'Unione degli Scienziati Preoccupati, al NYT.
Dalle esplosioni dei razzi spaziali sulla rampa di lancio o in volo, agli impatti di meteoriti e a un clima lunare ostile (nessuna atmosfera, nessuna acqua, forti sbalzi di temperatura e polvere lunare altamente abrasiva e elettrostaticamente carica), un incidente che coinvolga anche un piccolo reattore rischia di produrre una quantità molto maggiore di materiale radioattivo rispetto alla Terra, trasformando intere zone della Luna in aree interdette.
Gli Stati Uniti non costruiscono reattori spaziali dal 1960, e nonostante abbiano speso oltre 20 miliardi di dollari in questo settore da allora, non hanno ancora realizzato un nuovo progetto funzionante con caratteristiche adeguate di dissipazione del calore, schermatura e integrità strutturale.
Questo rende i piani degli Stati Uniti di installare un reattore sulla Luna già nel 2030 – sei anni prima di quanto sperino di fare Cina e Russia – pieni di rischi.
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TRUMP ANNUNCIA PROGETTO CON COREA DEL SUD PER LA PRODUZIONE DI PETROLIO
Il presidente Trump ha annunciato un finanziamento aggiuntivo di 8,4 miliardi di dollari nell'ambito dell'accordo tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud, destinato a un progetto di potenziamento della produzione di petrolio, affermando che ciò rafforzerà la produzione energetica e la sicurezza degli Stati Uniti.
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Il gasdotto est-ovest della Saudi Aramco, con una capacità nominale di 7 milioni di barili al giorno, ha ripreso le operazioni il 22 settembre, quasi due settimane dopo la sua chiusura dell'11 settembre, a seguito di misteriosi attacchi con droni per i quali nessun gruppo si è assunto la responsabilità.
Tuttavia, la quantità effettiva di petrolio spedita da Yanbu, il terminale occidentale e il punto finale del mega-gasdotto di 1.200 km, non è ancora tornata alla piena capacità. I carichi sulle petroliere sono iniziati solo pochi giorni dopo la ripresa ufficiale delle operazioni del gasdotto, e la società Kpler, specializzata nel monitoraggio delle navi e nell'analisi dei dati, ha rivelato che ci vorrà ancora un mese per tornare al livello medio di circa 5,5 milioni di barili al giorno spediti prima della chiusura.
Le maggiorazioni per le assicurazioni contro i rischi bellici sono triplicate, passando dall'1% del valore di una nave nel mese di luglio, prima dell'attacco saudita all'aeroporto di Sanaa che ha portato a una ripresa su vasta scala della guerra in Yemen, al 3% attuale, secondo fonti del settore assicurativo che hanno parlato con Reuters.
Yanbu non è l'unico porto di carico di petrolio con problemi, come sottolinea The Cradle. Il porto turco del Mediterraneo di Ceyhan, considerato dall'Iraq come un'alternativa a Hormuz, gestisce in media solo 200.000 barili al giorno, 50.000 barili in meno rispetto a prima della guerra in Iran, a causa degli attacchi con droni e missili ai giacimenti petroliferi del nord dell'Iraq da parte di milizie locali e dell'IRGC.
E Baniyas, il terminale di esportazione di petrolio siriano, in gran parte inattivo, che spera di facilitare fino a 2 milioni di barili al giorno di esportazioni irachene attraverso un nuovo gasdotto, sta attualmente spedendo solo 50.000 barili al giorno tramite camion cisterna che percorrono percorsi simili a quelli dei film "Mad Max".
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🔴 RITIRO STRATEGICO
Blitz News #417 - Uno studio pubblicato da un think tank statunitense, che propone un radicale mutamento del dispositivo militare nel Pacifico occidentale, ha suscitato un interessante dibattito sia negli Stati Uniti che in Cina. Mettendo in luce aspetti assai simili a quanto sta accadendo in Europa.
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Blitz News #417 - Uno studio pubblicato da un think tank statunitense, che propone un radicale mutamento del dispositivo militare nel Pacifico occidentale, ha suscitato un interessante dibattito sia negli Stati Uniti che in Cina. Mettendo in luce aspetti assai simili a quanto sta accadendo in Europa.
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GASDOTTO SAUDITA “EST-OVEST” COLPITO DI NUOVO
Nuove immagini satellitari del 4 ottobre mostrano fumo che si estende per 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh. Il gasdotto aveva appena iniziato a riprendersi dagli attacchi di settembre.
Fonte: Soar Atlas
Le immagini satellitari mostrano una grande colonna di fumo che si estende per circa 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh, a seguito di quella che sembra essere stato un nuovo attacco al gasdotto di petrolio greggio Est-Ovest dell'Arabia Saudita.
L'incidente arriva poco dopo che il gasdotto di 1.200 km aveva iniziato a ripristinare la capacità a seguito degli attacchi di settembre che hanno interrotto il sistema.
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Nuove immagini satellitari del 4 ottobre mostrano fumo che si estende per 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh. Il gasdotto aveva appena iniziato a riprendersi dagli attacchi di settembre.
Fonte: Soar Atlas
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Corriere della sera
La Lettonia vota contro Putin: confermato il premier uscente Kulbergs, che supera il 35%
Sconfitti i partiti filo-russi. Esclusa ogni collaborazione con Potere Sovrano e Prima la Lettonia
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FRANCIA, CONTINUANO LE PROTESTE DEGLI STUDENTI
Fonte: Local Team
"Blocchiamo la scuola perché non abbiamo professori e nemmeno le sedie in classe." A dirlo è uno studente durante una delle proteste in corso a Parigi nella mattinata di lunedì 5 ottobre.
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GLI STATI UNITI RITIRANO TUTTI I BOMBARDIERI DA RAF FAIRFORD
Il Pentagono riporta in patria circa una dozzina di bombardieri B-1 dopo l’allarme terrorismo del 27 settembre e nuove minacce legate all’Iran.
Fonte: BBC
Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i bombardieri da RAF Fairford, nel Gloucestershire, e li hanno riportati alle basi americane. Un funzionario del Pentagono lo ha confermato domenica: si tratta di circa una dozzina di B-1 Lancer.
Washington non ha fornito una motivazione ufficiale. Fonti di Whitehall non smentiscono che la scelta sia legata all’incidente del 27 settembre, quando la polizia è stata allertata per tre veicoli sospetti diretti verso la base. Cinque britannici di Londra, tra i 23 e i 25 anni, sono stati arrestati per reati di terrorismo e poi rilasciati su cauzione. Un sesto uomo, di 25 anni, cittadino britannico-iraniano, è stato arrestato giovedì a Londra e rilasciato sabato.
La BBC riferisce che si è trattato di una decisione militare, non politica, comunicata alle controparti britanniche. Il ministero della Difesa non ha commentato. Il New York Times scrive che i comandi Usa hanno ricevuto nuove informazioni su un piano appoggiato dall’Iran contro la base e hanno fatto decollare gli aerei in fretta, prima ancora che i rifornitori fossero pronti.
Il premier Andy Burnham ha parlato di «forti indizi» di un ruolo iraniano. Teheran nega. Fairford era stata usata di recente per attacchi contro l’Iran, dopo l’autorizzazione britannica. Il Pentagono sostiene che i bombardieri restano in grado di operare «ovunque e in qualsiasi momento», anche partendo dagli Stati Uniti.
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Il Pentagono riporta in patria circa una dozzina di bombardieri B-1 dopo l’allarme terrorismo del 27 settembre e nuove minacce legate all’Iran.
Fonte: BBC
Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i bombardieri da RAF Fairford, nel Gloucestershire, e li hanno riportati alle basi americane. Un funzionario del Pentagono lo ha confermato domenica: si tratta di circa una dozzina di B-1 Lancer.
Washington non ha fornito una motivazione ufficiale. Fonti di Whitehall non smentiscono che la scelta sia legata all’incidente del 27 settembre, quando la polizia è stata allertata per tre veicoli sospetti diretti verso la base. Cinque britannici di Londra, tra i 23 e i 25 anni, sono stati arrestati per reati di terrorismo e poi rilasciati su cauzione. Un sesto uomo, di 25 anni, cittadino britannico-iraniano, è stato arrestato giovedì a Londra e rilasciato sabato.
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Bbc
US removes all bombers from RAF Fairford base
No reason has been given for the withdrawal, but it follows a major incident last week when police were alerted to "suspicious vehicles" near the airbase.
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💡 Chi governa chi nell’era dell’AI?
Agenti autonomi, guerre, nuovi poteri e libertà individuale🌍
prenotazione necessaria al link https://forms.gle/MfoxrR3vnzh2rB8W6
Come sta cambiando il mondo e la vita di tutti noi con l'uso quotidiano dell AI? Chi la controlla? Dobbiamo limitarla?
Ne parleremo con il prof. Alessandro Mecocci ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche all'Università degli Studi di Siena
📌 Giovedì 8 ottobre, ore 21:00 �
📍 Teatro L'Affratellamento, via G.Orsini 73, Firenze
🎟️ Ingresso a offerta libera e consapevole
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Giubbe Rosse News
CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
Giubbe Rosse ha bisogno del tuo aiuto Da più di cinque anni il nostro canale Telegram, il nostro portale web, il nostro canale YouTube e, più recentemente, la nostra pagina Substack sono un punto di riferimento essenziale per chiunque desideri un’informazione…
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MAR NERO, NAVE CARGO COLPITA DA UN DRONE
Una nave cargo turca, la Royad Mammadov, è stata colpita da un presunto drone nel Mar Nero, a circa 20 miglia nautiche al largo della costa della Romania, vicino alla piattaforma petrolifera Pescăruș. Si è sviluppato un grave incendio e la nave rischia di affondare.
Il capitano è rimasto ferito e 13 membri dell'equipaggio risultano dispersi, secondo l'Autorità Navale rumena. La nave, carica di grano, era partita dal porto ucraino di Ismail e si dirigeva verso l'Italia.
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EX ILVA E RISCHIO AMIANTO, I GIUDICI CONFERMANO LO STOP ALLA PRODUZIONE. ATTESA PER LA CASSAZIONE IL 20 OTTOBRE.
Fonte: Milanofinanza.it
La Corte d’Appello di Milano ha confermato oggi e per la seconda volta il provvedimento di luglio che ordina lo spegnimento degli altoforni e dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro fine ottobre. Ha quindi respinto anche la seconda richiesta di sospensiva presentata da Ilva e Acciaierie d’Italia. Tra i motivi, il principale è il diritto alla salute dei cittadini che prevale sull’interesse economico e sulla continuità produttiva. Prossimo passaggio: udienza in Cassazione il 20 ottobre 2026.
Fonte: Milanofinanza.it
La Corte d’Appello di Milano ha confermato oggi e per la seconda volta il provvedimento di luglio che ordina lo spegnimento degli altoforni e dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro fine ottobre. Ha quindi respinto anche la seconda richiesta di sospensiva presentata da Ilva e Acciaierie d’Italia. Tra i motivi, il principale è il diritto alla salute dei cittadini che prevale sull’interesse economico e sulla continuità produttiva. Prossimo passaggio: udienza in Cassazione il 20 ottobre 2026.
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COME IL DECENNIO DI MACRON AL POTERE HA RESO LA FRANCIA L'ANELLO DEBOLE D'EUROPA
Fonte: Bloomberg.com
Il decennio di governo di Emmanuel Macron ha trasformato la Francia nel "punto più debole d'Europa" a causa del rallentamento economico, dell'aumento del debito e dell'instabilità politica, scrive Bloomberg.
Le misure anticrisi durante la pandemia sono costate 190 miliardi di euro, la crisi energetica 72 miliardi di euro, e il conflitto con l'Iran previsto per il 2026 comporterà ulteriori 6 miliardi di euro di spese, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure.
La frammentazione politica e la perdita della maggioranza in parlamento hanno già portato alle dimissioni dei governi di Michel Barnier e François Bayrou a causa di dispute sulla riduzione delle spese di 40 miliardi di euro e sull'aumento delle tasse.
In un contesto di blocco della riforma delle pensioni da parte del primo ministro Sébastien Lecornu, gli oppositori del presidente, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, si stanno preparando alle elezioni del 2027, promettendo di rivedere completamente le riforme di Macron.
Fonte: Bloomberg.com
Il decennio di governo di Emmanuel Macron ha trasformato la Francia nel "punto più debole d'Europa" a causa del rallentamento economico, dell'aumento del debito e dell'instabilità politica, scrive Bloomberg.
Le misure anticrisi durante la pandemia sono costate 190 miliardi di euro, la crisi energetica 72 miliardi di euro, e il conflitto con l'Iran previsto per il 2026 comporterà ulteriori 6 miliardi di euro di spese, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure.
La frammentazione politica e la perdita della maggioranza in parlamento hanno già portato alle dimissioni dei governi di Michel Barnier e François Bayrou a causa di dispute sulla riduzione delle spese di 40 miliardi di euro e sull'aumento delle tasse.
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www.editorialedomani.it
Elezioni in Bosnia-Erzegovina, vincono i partiti nazionalisti. Dodik: «Grazie a Trump e Putin»
Il bosgnacco Denis Becirovic, la serbo-bosniaca Zeljka Cvijanovic e la croato-bosniaca Darijana Filipovic sono in testa alle elezioni per la presidenza tripartita. Astensione in aumento rispetto al 2022
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IL SONDAGGIO CLUSTER 17 PER IL FATTO: IL CAMPO LARGO PUÒ VINCERE, LA DESTRA SEMPRE OSTAGGIO DEI VOTI DI VANNACCI [9,2%]
Fonte: ilfatto
Sotto il 39% i partiti di governo: gli oppositori intercettano più elettori giovani e salgono al 44,2. I voti di M5S e Avs superano quelli di Schlein
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Fonte: ilfatto
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Il Fatto Quotidiano
Il sondaggio Cluster 17 per il Fatto: il campo largo può vincere, la destra sempre ostaggio dei voti di Vannacci - Il Fatto Quotidiano
Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Il sondaggio Cluster 17 per il Fatto: il campo largo può vincere, la destra sempre ostaggio dei voti di Vannacci" pubblicato il 5 Ottobre 2026 a firma di Salvatore Cannavò
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IL REGNO UNITO MINACCIA DI ESPELLERE 27 DIPLOMATICI ISRAELIANI
Fonte: Ynet, Itamar Eichner & Yuval Karni
Il Regno Unito minaccia di espellere 27 diplomatici israeliani dall'ambasciata di Israele a Londra: uno per ogni diplomatico britannico colpito dalla decisione di Israele di chiudere il consolato britannico a Gerusalemme Est.
Secondo un servizio esclusivo di Ynet, l'ambasciatore britannico Simon Walters ha comunicato l'avvertimento ai funzionari israeliani: se il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar non revocherà la decisione, Londra è pronta a rispondere allontanando 27 diplomatici israeliani.
La mossa di Israele è giunta dopo che il Regno Unito ha imposto sanzioni economiche legate agli insediamenti in Giudea e Samaria. La risposta israeliana ha incluso anche la fine della partecipazione britannica al centro di coordinamento degli aiuti per Gaza a Kiryat Gat, la sospensione dell'addestramento britannico delle forze dell'Autorità Palestinese e il divieto di ingresso per 12 personalità britanniche accusate di attività anti-israeliane o antisemite.
Le relazioni tra Israele e il Regno Unito si stanno ora avviando verso un eccezionale scontro diplomatico.
Fonte: Ynet, Itamar Eichner & Yuval Karni
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Secondo un servizio esclusivo di Ynet, l'ambasciatore britannico Simon Walters ha comunicato l'avvertimento ai funzionari israeliani: se il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar non revocherà la decisione, Londra è pronta a rispondere allontanando 27 diplomatici israeliani.
La mossa di Israele è giunta dopo che il Regno Unito ha imposto sanzioni economiche legate agli insediamenti in Giudea e Samaria. La risposta israeliana ha incluso anche la fine della partecipazione britannica al centro di coordinamento degli aiuti per Gaza a Kiryat Gat, la sospensione dell'addestramento britannico delle forze dell'Autorità Palestinese e il divieto di ingresso per 12 personalità britanniche accusate di attività anti-israeliane o antisemite.
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NETANYAHU SI CONGRATULA CON BOLSONARO
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è conclusa congratulato con Flávio Bolsonaro per la vittoria al primo turno e gli ha augurato buona fortuna per il secondo:
"Ti faccio i miei migliori auguri di una grande vittoria, amico mio".
Friends will be friends.
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