Miriam Gabriela Godoy, 49 anni, farmacista, madre di 4 figli.
Se muori di altro è covid, se hai fatto il vaccino e muori, non è la causa.
https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/si-è-spento-il-sorriso-di-miriam-gabriela-godoy-la-farmacista-di-porto-corsini-1.5936878
Se muori di altro è covid, se hai fatto il vaccino e muori, non è la causa.
https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/si-è-spento-il-sorriso-di-miriam-gabriela-godoy-la-farmacista-di-porto-corsini-1.5936878
Guarda caso le varianti del COVID più aggressive e contagiose si sono verificate dopo che sono stati fatti i vaccini, oltre a questo, dopo essere stati vaccinati, molte persone risultano positive al COVID, ed ancora, è risaputo che un soggetto vaccinato è portatore del virus, quindi dovrebbe stare in quarantena.
Veramente? Noi lo sapevamo già, difatti proprio i media hanno creato allarmismo, da lì, una psicosi collettiva, ed il tutto è peggiorato.
https://www.lastampa.it/topnews/lettere-e-idee/2021/01/17/news/chi-e-felice-batte-il-virus-1.39782504
https://www.lastampa.it/topnews/lettere-e-idee/2021/01/17/news/chi-e-felice-batte-il-virus-1.39782504
La Stampa
Chi è felice batte il virus
Avviso ai vaccinandi. Ottimismo, mancanza di stress, una rete robusta di interazione sociale – e perché no? – una relazione amorosa e/ o coniugale soddisfacente, può assicurare ad alcune persone una risposta anticorpale alla vaccinazione più ricca. Peggio…
Media is too big
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Transumanesimo *Homo Sapiens 2.0* Project *Biotecnologia*
Francesca Donato: Non sappiamo quanto costano, quanto denaro sia già stato anticipato, quante dosi saranno consegnate per trimestre, dove sono prodotte, quali responsabilità hanno i produttori circa eventuali danni avversi.
Questa la sconcertante assenza di trasparenza adottata dall’UE verso i propri cittadini e lo stesso Parlamento europeo sui propri rapporti commerciali con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini che tutti i Paesi UE stanno somministrando a ritmo forsennato. Ce lo riferisce Pascal Canfin, eurodeputato e presidente della commissione per la Salute del Parlamento Europeo, che è stato il primo a visionare il contratto fra Commissione europea e CureVac, che ha assicurato 225 milioni di dosi del suo vaccino mRNA e che ai deputati è stato consentito di esaminare solo in condizioni estremamente restrittive.
Come avviene in generale per i documenti particolarmente compromettenti, noi eurodeputati possiamo leggere il contratto soltanto a condizione di lasciare i nostri telefoni fuori dalla sala di consultazione; firmare un accordo di riservatezza prima dei 45 minuti concessi per leggere il documento di 60 pagine, senza poter assolutamente estrarre copie o prendere appunti, il tutto guardati a vista da un funzionario.
Tutte le informazioni rilevanti, come il prezzo per dose, l'acconto già versato dalla Commissione e altre importanti clausole, risultano oscurate.
Anche il regime di responsabilità e indennizzo, che stabilisce su quale soggetto (governi, aziende produttrici o distributori) gravi la responsabilità civile e penale in caso di danni derivanti dal vaccino, si estende su sei paragrafi, due dei quali totalmente omessi.
Il Parlamento è sempre più messo in angolo da qualunque ruolo decisionale e di controllo nell’ambito delle Istituzioni europee, benché sia l’unico organo eletto dai cittadini, che in una vera democrazia dovrebbe avere libero accesso ad informazioni cosi importanti e preziose.
Le dichiarazioni di ex dipendenti delle case produttrici coinvolte hanno rivelato che in quei contratti sono previste esenzioni di responsabilità per le aziende stesse, con conseguente assunzione di tutti gli oneri economici per risarcimento e indennizzo da parte degli Stati acquirenti. La secretazione di quelle clausole contrattuali impedisce ai deputati e ai cittadini di verificare questo aspetto.
Quindi alla fine, per i danni arrecati dai vaccini, probabilmente risponderanno - senza nemmeno esserne stati previamente informati - i cittadini europei.
#noobbligovaccinale
Questa la sconcertante assenza di trasparenza adottata dall’UE verso i propri cittadini e lo stesso Parlamento europeo sui propri rapporti commerciali con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini che tutti i Paesi UE stanno somministrando a ritmo forsennato. Ce lo riferisce Pascal Canfin, eurodeputato e presidente della commissione per la Salute del Parlamento Europeo, che è stato il primo a visionare il contratto fra Commissione europea e CureVac, che ha assicurato 225 milioni di dosi del suo vaccino mRNA e che ai deputati è stato consentito di esaminare solo in condizioni estremamente restrittive.
Come avviene in generale per i documenti particolarmente compromettenti, noi eurodeputati possiamo leggere il contratto soltanto a condizione di lasciare i nostri telefoni fuori dalla sala di consultazione; firmare un accordo di riservatezza prima dei 45 minuti concessi per leggere il documento di 60 pagine, senza poter assolutamente estrarre copie o prendere appunti, il tutto guardati a vista da un funzionario.
Tutte le informazioni rilevanti, come il prezzo per dose, l'acconto già versato dalla Commissione e altre importanti clausole, risultano oscurate.
Anche il regime di responsabilità e indennizzo, che stabilisce su quale soggetto (governi, aziende produttrici o distributori) gravi la responsabilità civile e penale in caso di danni derivanti dal vaccino, si estende su sei paragrafi, due dei quali totalmente omessi.
Il Parlamento è sempre più messo in angolo da qualunque ruolo decisionale e di controllo nell’ambito delle Istituzioni europee, benché sia l’unico organo eletto dai cittadini, che in una vera democrazia dovrebbe avere libero accesso ad informazioni cosi importanti e preziose.
Le dichiarazioni di ex dipendenti delle case produttrici coinvolte hanno rivelato che in quei contratti sono previste esenzioni di responsabilità per le aziende stesse, con conseguente assunzione di tutti gli oneri economici per risarcimento e indennizzo da parte degli Stati acquirenti. La secretazione di quelle clausole contrattuali impedisce ai deputati e ai cittadini di verificare questo aspetto.
Quindi alla fine, per i danni arrecati dai vaccini, probabilmente risponderanno - senza nemmeno esserne stati previamente informati - i cittadini europei.
#noobbligovaccinale
Il Consiglio Regionale ha bocciato la mozione presentata dalla consigliera Elisabetta Strada che chiedeva una sorta di lasciapassare per i vaccinati anti-Covid. La Lega: "Non ghettizziamo chi non vuole vaccinarsi"
https://www.byoblu.com/2021/01/22/la-lombardia-dice-no-al-patentino-di-immunita-per-i-vaccinati/
https://www.byoblu.com/2021/01/22/la-lombardia-dice-no-al-patentino-di-immunita-per-i-vaccinati/
ByoBlu
LA LOMBARDIA DICE NO AL PATENTINO DI IMMUNITÀ PER I VACCINATI
Il Consiglio Regionale ha bocciato la mozione presentata dalla consigliera Elisabetta Strada che chiedeva una sorta di lasciapassare per i vaccinati anti-Covid. La Lega: "Non ghettizziamo chi non vuole vaccinarsi"
Volevo darvi un consiglio, vedo alcuni di voi che appare il numero di telefono vostro al pubblico, magari non lo sapete, perchè conoscete poco l'App, potete nasconderlo da impostazioni -> privacy, perchè ci sono tanti motivi per farlo.