“Gli immigrati pagano la pensione agli italiani”?
È esattamente il contrario.
Nel 2024, il 64% delle pensioni erogate agli extracomunitari era di tipo assistenziale, quindi senza requisiti contributivi.
Prima non dovrebbe essere garantita una pensione equa agli italiani che hanno versato i contributi per una vita?
È esattamente il contrario.
Nel 2024, il 64% delle pensioni erogate agli extracomunitari era di tipo assistenziale, quindi senza requisiti contributivi.
Prima non dovrebbe essere garantita una pensione equa agli italiani che hanno versato i contributi per una vita?
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Hanno veramente rotto il cazzo.!
Nessuno dei dirigenti passati e presenti dello stato di Israele è semita.
Sono tutti ucraini, russi, bielorussi, ungheresi, bulgari, tedeschi.
Tutti dell'Europa dell'est.
Nessuno di loro è semita.
I palestinesi sono semiti.
Quindi lo stato di Israele è lo stato più antisemita del pianeta.
Dichiarare reato di antisemitismo la denuncia del genocidio compiuto da Israele ai danni dei palestinesi è un anacoluto giudiziario, un non sense legale, una incostituzionale aberrazione.
Nessuno dei dirigenti passati e presenti dello stato di Israele è semita.
Sono tutti ucraini, russi, bielorussi, ungheresi, bulgari, tedeschi.
Tutti dell'Europa dell'est.
Nessuno di loro è semita.
I palestinesi sono semiti.
Quindi lo stato di Israele è lo stato più antisemita del pianeta.
Dichiarare reato di antisemitismo la denuncia del genocidio compiuto da Israele ai danni dei palestinesi è un anacoluto giudiziario, un non sense legale, una incostituzionale aberrazione.
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IL VIZIETTO DI NETANYAHU
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo - dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo - dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco
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COMPAGNOSKI SIONOSKI
Andando a sbirciare i fondi d'investimento di Banca Etica salta fuori che navi da guerra, munizioni, aerei militari non sono poi così tanto brutti, con l'aggiunta che al primo posto nel loro portafoglio ci sta la Nvidia Corp. colosso leader mondiale nella produzione di processori per Intelligenza Artificiale e Datacenter, la cui seconda base più importante di ricerca e sviluppo, dopo gli stati uniti, si trova indovina indovinello inisraele.
Nel portafoglio si trovano anche numerose altre aziende per lo sviluppo di IA e aziende con investimenti considerevoli in Israele .
I dati sono pubblici (giugno 2026) e sono consultabili tramite un file excel qui alla voce "portafoglio" - "titoli principali".
Va fatto notare che i meccanismi di investimento della banca sono affidati a Etica SGR (Società di Gestione del Risparmio) e che non tutti i soci sono o erano favorevoli a queste acquisizioni.
Andando a sbirciare i fondi d'investimento di Banca Etica salta fuori che navi da guerra, munizioni, aerei militari non sono poi così tanto brutti, con l'aggiunta che al primo posto nel loro portafoglio ci sta la Nvidia Corp. colosso leader mondiale nella produzione di processori per Intelligenza Artificiale e Datacenter, la cui seconda base più importante di ricerca e sviluppo, dopo gli stati uniti, si trova indovina indovinello in
I dati sono pubblici (giugno 2026) e sono consultabili tramite un file excel qui alla voce "portafoglio" - "titoli principali".
Va fatto notare che i meccanismi di investimento della banca sono affidati a Etica SGR (Società di Gestione del Risparmio) e che non tutti i soci sono o erano favorevoli a queste acquisizioni.
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Darmanin: "I genitori paghino i danni". Ma il governo, attraverso il ministro dell'Educazione, cerca di riaprire il dialogo https://www.agi.it/estero/news/2026-10-02/francia-proteste-licei-39353993/?fbclid=IwY2xjawUsiUdleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR4nKDoRqlP0-Y14L4r92VoVZgTHOnSA013yzaqifGP_mpbnEzoPjXo44S5H2Q_aem_p9B81VRez9R-2PE1zpsCAw
www.agi.it
Proteste in Francia, 400 licei chiusi: 40 presidi feriti
Francia: Darmanin, 'I genitori paghino i danni'. Ma il governo, intanto, cerca di riaprire il dialogo
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In questo contesto, per un paese come l'Italia, dove il debito ha superato i 3200 miliardi di euro e con una necessità ogni anno di circa 350-400 miliardi, la spesa per interessi crescerà rapidamente, mano a mano che scadono debiti contratti a tassi bassi e sostituiti, ora, con debiti a tassi molto più alti.
In tali condizioni pensare di aumentare il debito di una prima tranche di 22 miliardi per spese per armi è davvero follia!
Peraltro bisogna aggiungere che una grande parte dell'aumento dei tassi a livello internazionale, che trascina in alto anche i tassi italiani, dipende proprio dal riarmo.
Solo per fare un esempio per difendere le pensioni dall'inflazione servono nella Legge di bilancio 10 miliardi. Se dobbiamo pagare qualche miliardo in più per l'aumento dei tassi di interesse è ovvio che le pensioni, come la sanità e l'istruzione si ridurranno in termini reali in misura assai decisa.
La terza guerra mondiale sarà quella della povertà sociale.
In tali condizioni pensare di aumentare il debito di una prima tranche di 22 miliardi per spese per armi è davvero follia!
Peraltro bisogna aggiungere che una grande parte dell'aumento dei tassi a livello internazionale, che trascina in alto anche i tassi italiani, dipende proprio dal riarmo.
Solo per fare un esempio per difendere le pensioni dall'inflazione servono nella Legge di bilancio 10 miliardi. Se dobbiamo pagare qualche miliardo in più per l'aumento dei tassi di interesse è ovvio che le pensioni, come la sanità e l'istruzione si ridurranno in termini reali in misura assai decisa.
La terza guerra mondiale sarà quella della povertà sociale.
Media is too big
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FORBIDDEN STUDIOS PRESENTA: QUANDO IL PILOTA STA COMBATTENDO, L'IDRAULICO STA VOLANDO
Un aereo. Una spada. Un'emergenza idraulica.
Il più grande psyop d'azione alla Bollywood dell'anno è arrivato.
Un aereo. Una spada. Un'emergenza idraulica.
Il più grande psyop d'azione alla Bollywood dell'anno è arrivato.
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Incendio camping Peschiera del Garda
9.50 Un vasto incendio è divampato all'alba nel campeggio Bella Italia di Peschiera del Garda in provincia di Verona. L'allarme è scattato poco prima delle 6. Le difficoltà dell'intervento di soccorso legate anche alla presenza di bombole Gpl e di vetture. Udita un'esplosione. Il camping è aperto con ospiti all'interno. Le fiamme hanno interessato una ventina di casette mobili.Ci sono feriti. Un ferito in codice rosso, sette in codice giallo e 16 in codice verde. Impegnati nei soccorsi decine di vigili del fuoco e molti mezzi di soccorso.
9.50 Un vasto incendio è divampato all'alba nel campeggio Bella Italia di Peschiera del Garda in provincia di Verona. L'allarme è scattato poco prima delle 6. Le difficoltà dell'intervento di soccorso legate anche alla presenza di bombole Gpl e di vetture. Udita un'esplosione. Il camping è aperto con ospiti all'interno. Le fiamme hanno interessato una ventina di casette mobili.Ci sono feriti. Un ferito in codice rosso, sette in codice giallo e 16 in codice verde. Impegnati nei soccorsi decine di vigili del fuoco e molti mezzi di soccorso.
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🇧🇷 Elezioni #Brasile –
Secondo i primi risultati preliminari, Flávio #Bolsonaro sta superando le previsioni dei sondaggi, migliorando i risultati nel Nord-est e nei piccoli centri rispetto al padre Jair nel 2022. Incerta la tendenza delle grandi città.
Secondo i primi risultati preliminari, Flávio #Bolsonaro sta superando le previsioni dei sondaggi, migliorando i risultati nel Nord-est e nei piccoli centri rispetto al padre Jair nel 2022. Incerta la tendenza delle grandi città.
Sì. Secondo il NYT (novembre 2023), basato su documenti, email e interviste, Israele ottenne oltre un anno prima il piano Hamas di circa 40 pagine (codename Jericho Wall). Delineava punto per punto l’attacco (razzi, droni, parapendii, moto, a piedi) e Hamas lo eseguì con precisione impressionante. Gli ufficiali lo ritennero solo aspirazionale.
Era obbligatorio per i civili partecipare ai raduni di Hitler? No. I raduni del partito di Norimberga erano eventi del Partito nazista principalmente per membri selezionati di organizzazioni come la SA, SS, Gioventù hitleriana e Servizio del lavoro del Reich (obbligatorio per i giovani uomini dal 1935). Civili comuni partecipavano come spettatori volontari in gran numero. Non esisteva una legge generale che obbligasse tutti i civili a partecipare, sebbene propaganda e pressione sociale fossero presenti sotto il regime.
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20 prove a sostegno della tesi della bufala dell'Olocausto
1) L'"Ordine del Führer" mancante:
Dopo decenni di ricerche in ogni archivio in Germania, negli Alleati e in Israele, nessuno storico è mai riuscito a produrre un singolo ordine scritto di Hitler, Himmler, Heydrich o di qualsiasi altro funzionario nazista che autorizzasse lo sterminio degli ebrei. Nemmeno uno. Se fosse esistito un piano di Stato per uccidere 6 milioni di persone, dove sono le prove documentali? Esistono ordini di deportazione, di lavoro forzato e di reinsediamento, ma la "prova schiacciante" del genocidio non esiste. L'assenza di questo documento dimostra che la "Soluzione Finale" era una menzogna; non è mai stata una politica di sterminio.
2) La Croce Rossa e 300.000 morti:
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) visitava regolarmente i campi e teneva registri meticolosi. I loro rapporti ufficiali affermano che il numero totale di morti in tutti i campi, per tutte le cause, comprese le malattie e il caos della fine della guerra, era di circa 300.000 (o 271.000). Hanno esplicitamente dichiarato di non aver trovato alcuna prova di un programma di sterminio. Perché i dati della Croce Rossa, che sono neutrali e verificati, vengono ignorati a favore delle cifre gonfiate della propaganda sovietica?
3) David Irving e la prova architettonica:
Prima di essere perseguitato, David Irving analizzò i progetti originali dei crematori di Auschwitz. Dimostrò che le strutture etichettate come "camere a gas" erano prive dei sistemi di ventilazione necessari per gestire le concentrazioni letali di gas richieste per uccidere migliaia di persone. I progetti mostrano che erano state concepite come obitori (Leichenkeller) con una ventilazione standard per i cadaveri, non per la gassificazione umana. Le leggi della fisica che regolano la costruzione degli edifici rendono impossibile la versione ufficiale.
4) Il numero "6 milioni" esisteva già prima della guerra:
La cifra di 6 milioni non rappresenta il numero delle vittime; si tratta di uno slogan politico prebellico. Apparve sul New York Times e sul Jewish Daily Forward nel 1919 e fu ripresa da leader sionisti come Chaim Weitzman negli anni '30 per fare pressione a favore di una patria ebraica. Come si può prevedere un numero di morti decenni prima che gli eventi si verificassero? Era uno strumento di raccolta fondi e di propaganda, non una realtà demografica.
5) Zyklon B e la realtà della disinfestazione:
Lo Zyklon B era un pesticida usato per uccidere i pidocchi, vettori della tigna. I tedeschi temevano che le epidemie di tigna si diffondessero alla popolazione civile, quindi utilizzarono ampiamente lo Zyklon B nelle camere di disinfestazione per salvare vite umane. La presenza di residui di Zyklon B nelle pareti è la prova di interventi di sanificazione, non di omicidio. Inoltre, la quantità di Zyklon B necessaria per uccidere esseri umani nelle dosi ipotizzate avrebbe rappresentato un rischio tossico per le stesse guardie delle SS, il che è fisicamente impossibile senza attrezzature specializzate che all'epoca non esistevano.
6) Auschwitz come campo di lavoro industriale:
Auschwitz era un enorme complesso industriale che lavorava per la IG Farben, la Siemens e altre aziende tedesche. La macchina bellica tedesca aveva un disperato bisogno di manodopera. Non aveva alcun senso, né dal punto di vista economico né militare, costruire una struttura per uccidere i lavoratori quando si stava perdendo una guerra e si aveva bisogno di ogni persona abile al lavoro. I registri del campo mostrano che i prigionieri venivano ammessi per lavorare e molti venivano rilasciati quando non erano più necessari. L'etichetta di "campo di sterminio" è un'invenzione del dopoguerra per nascondere il fatto che si trattava di campi di lavoro.
7) Testimonianze di sopravvissuti impossibili:
1) L'"Ordine del Führer" mancante:
Dopo decenni di ricerche in ogni archivio in Germania, negli Alleati e in Israele, nessuno storico è mai riuscito a produrre un singolo ordine scritto di Hitler, Himmler, Heydrich o di qualsiasi altro funzionario nazista che autorizzasse lo sterminio degli ebrei. Nemmeno uno. Se fosse esistito un piano di Stato per uccidere 6 milioni di persone, dove sono le prove documentali? Esistono ordini di deportazione, di lavoro forzato e di reinsediamento, ma la "prova schiacciante" del genocidio non esiste. L'assenza di questo documento dimostra che la "Soluzione Finale" era una menzogna; non è mai stata una politica di sterminio.
2) La Croce Rossa e 300.000 morti:
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) visitava regolarmente i campi e teneva registri meticolosi. I loro rapporti ufficiali affermano che il numero totale di morti in tutti i campi, per tutte le cause, comprese le malattie e il caos della fine della guerra, era di circa 300.000 (o 271.000). Hanno esplicitamente dichiarato di non aver trovato alcuna prova di un programma di sterminio. Perché i dati della Croce Rossa, che sono neutrali e verificati, vengono ignorati a favore delle cifre gonfiate della propaganda sovietica?
3) David Irving e la prova architettonica:
Prima di essere perseguitato, David Irving analizzò i progetti originali dei crematori di Auschwitz. Dimostrò che le strutture etichettate come "camere a gas" erano prive dei sistemi di ventilazione necessari per gestire le concentrazioni letali di gas richieste per uccidere migliaia di persone. I progetti mostrano che erano state concepite come obitori (Leichenkeller) con una ventilazione standard per i cadaveri, non per la gassificazione umana. Le leggi della fisica che regolano la costruzione degli edifici rendono impossibile la versione ufficiale.
4) Il numero "6 milioni" esisteva già prima della guerra:
La cifra di 6 milioni non rappresenta il numero delle vittime; si tratta di uno slogan politico prebellico. Apparve sul New York Times e sul Jewish Daily Forward nel 1919 e fu ripresa da leader sionisti come Chaim Weitzman negli anni '30 per fare pressione a favore di una patria ebraica. Come si può prevedere un numero di morti decenni prima che gli eventi si verificassero? Era uno strumento di raccolta fondi e di propaganda, non una realtà demografica.
5) Zyklon B e la realtà della disinfestazione:
Lo Zyklon B era un pesticida usato per uccidere i pidocchi, vettori della tigna. I tedeschi temevano che le epidemie di tigna si diffondessero alla popolazione civile, quindi utilizzarono ampiamente lo Zyklon B nelle camere di disinfestazione per salvare vite umane. La presenza di residui di Zyklon B nelle pareti è la prova di interventi di sanificazione, non di omicidio. Inoltre, la quantità di Zyklon B necessaria per uccidere esseri umani nelle dosi ipotizzate avrebbe rappresentato un rischio tossico per le stesse guardie delle SS, il che è fisicamente impossibile senza attrezzature specializzate che all'epoca non esistevano.
6) Auschwitz come campo di lavoro industriale:
Auschwitz era un enorme complesso industriale che lavorava per la IG Farben, la Siemens e altre aziende tedesche. La macchina bellica tedesca aveva un disperato bisogno di manodopera. Non aveva alcun senso, né dal punto di vista economico né militare, costruire una struttura per uccidere i lavoratori quando si stava perdendo una guerra e si aveva bisogno di ogni persona abile al lavoro. I registri del campo mostrano che i prigionieri venivano ammessi per lavorare e molti venivano rilasciati quando non erano più necessari. L'etichetta di "campo di sterminio" è un'invenzione del dopoguerra per nascondere il fatto che si trattava di campi di lavoro.
7) Testimonianze di sopravvissuti impossibili:
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Molte testimonianze descrivono camere a gas in grado di uccidere migliaia di persone in pochi minuti e di essere ventilate immediatamente per permettere l'uccisione del gruppo successivo. Le analisi tecniche dimostrano che, anche con i sistemi di ventilazione più potenti degli anni '40, sarebbero stati necessari giorni per eliminare il gas da una stanza. Le storie affermano inoltre che i corpi venivano bruciati in fosse a cielo aperto che potevano consumarne migliaia al giorno senza bisogno di combustibile. Si tratta di impossibilità fisiche che dimostrano come le testimonianze fossero menzogne premeditate.
8) La finta camera a gas di Auschwitz I:
La "camera a gas" che viene mostrata a milioni di turisti ad Auschwitz I è una frode. Lo stesso museo di Auschwitz ha ammesso nel 1972 (e in documenti interni) che questa stanza fu costruita dopo la guerra dal governo comunista polacco come memoriale. Non è mai stata una camera a gas. Se devono falsificare le prove per i turisti, cos'altro è una menzogna? Il fatto che mantengano questo inganno dimostra che non hanno prove reali.
9) I dati demografici contraddicono l'affermazione del genocidio:
I dati del censimento dal 1933 al 1945 in Germania e nei territori occupati non mostrano la scomparsa di 6 milioni di persone. Anzi, i registri della popolazione ebraica indicano che molti ebrei emigrarono o furono sfollati, ma le cifre non corrispondono a 6 milioni di persone scomparse. L'Unione Sovietica si è rifiutata di pubblicare i dati del censimento per decenni e, quando lo ha fatto, i numeri non corrispondevano alla narrazione del genocidio. Dove sono finite queste persone se non sono state uccise? I conti semplicemente non tornano.
10) Propaganda alleata e parallelismi con la Prima Guerra Mondiale:
Le storie di "camere a gas" e "campi di sterminio" sono identiche alla propaganda usata dagli Alleati durante la Prima Guerra Mondiale, che sosteneva che i tedeschi bollissero le persone nel grasso e tagliassero le mani. Queste storie furono poi smentite. La narrazione dell'"Olocausto" non è altro che una ripetizione di questa stessa tattica: demonizzare il nemico con atrocità inventate per giustificare la guerra e le punizioni postbelliche. È una tecnica di propaganda standard.
11) Le confessioni estorte con la tortura non sono valide:
Le "confessioni" di comandanti di campi come Rudolf Höss furono estorte dopo giorni di torture, privazione del sonno e minacce di estradizione in Unione Sovietica o Jugoslavia, dove sarebbero stati giustiziati immediatamente. Lo stesso Höss dichiarò in lettere private di essere stato costretto a firmare false dichiarazioni per porre fine agli abusi. Una confessione ottenuta sotto tortura non ha alcun valore in alcun tribunale, eppure costituisce il fondamento dell'intera narrazione del genocidio.
12) Nessuna prova forense di omicidio di massa:
Nonostante decenni di ricerche condotte da organizzazioni polacche, sovietiche ed ebraiche, ad Auschwitz e in qualsiasi altro campo di concentramento non sono state rinvenute fosse comuni contenenti milioni di corpi. Le moderne tecnologie forensi, tra cui il georadar e l'analisi del suolo, non hanno rilevato alcuna prova della combustione di milioni di corpi. La composizione del terreno nei presunti siti non corrisponde a quella che ci si aspetterebbe dalla combustione di resti umani su tale scala.
13) La cifra di 300.000 è l'unico dato verificato:
I dati del Servizio di Tracciamento Interno e della Croce Rossa sono le uniche fonti neutrali e verificate a nostra disposizione. Concordano su un bilancio delle vittime di circa 300.000 persone, principalmente a causa di malattie, malnutrizione e del caos della fine della guerra. La cifra di 6 milioni è una costruzione politica priva di fondamento nella realtà. Perché accettiamo questo numero gonfiato quando le uniche fonti neutrali affermano il contrario?
14) L'“Olocausto” come arma politica:
8) La finta camera a gas di Auschwitz I:
La "camera a gas" che viene mostrata a milioni di turisti ad Auschwitz I è una frode. Lo stesso museo di Auschwitz ha ammesso nel 1972 (e in documenti interni) che questa stanza fu costruita dopo la guerra dal governo comunista polacco come memoriale. Non è mai stata una camera a gas. Se devono falsificare le prove per i turisti, cos'altro è una menzogna? Il fatto che mantengano questo inganno dimostra che non hanno prove reali.
9) I dati demografici contraddicono l'affermazione del genocidio:
I dati del censimento dal 1933 al 1945 in Germania e nei territori occupati non mostrano la scomparsa di 6 milioni di persone. Anzi, i registri della popolazione ebraica indicano che molti ebrei emigrarono o furono sfollati, ma le cifre non corrispondono a 6 milioni di persone scomparse. L'Unione Sovietica si è rifiutata di pubblicare i dati del censimento per decenni e, quando lo ha fatto, i numeri non corrispondevano alla narrazione del genocidio. Dove sono finite queste persone se non sono state uccise? I conti semplicemente non tornano.
10) Propaganda alleata e parallelismi con la Prima Guerra Mondiale:
Le storie di "camere a gas" e "campi di sterminio" sono identiche alla propaganda usata dagli Alleati durante la Prima Guerra Mondiale, che sosteneva che i tedeschi bollissero le persone nel grasso e tagliassero le mani. Queste storie furono poi smentite. La narrazione dell'"Olocausto" non è altro che una ripetizione di questa stessa tattica: demonizzare il nemico con atrocità inventate per giustificare la guerra e le punizioni postbelliche. È una tecnica di propaganda standard.
11) Le confessioni estorte con la tortura non sono valide:
Le "confessioni" di comandanti di campi come Rudolf Höss furono estorte dopo giorni di torture, privazione del sonno e minacce di estradizione in Unione Sovietica o Jugoslavia, dove sarebbero stati giustiziati immediatamente. Lo stesso Höss dichiarò in lettere private di essere stato costretto a firmare false dichiarazioni per porre fine agli abusi. Una confessione ottenuta sotto tortura non ha alcun valore in alcun tribunale, eppure costituisce il fondamento dell'intera narrazione del genocidio.
12) Nessuna prova forense di omicidio di massa:
Nonostante decenni di ricerche condotte da organizzazioni polacche, sovietiche ed ebraiche, ad Auschwitz e in qualsiasi altro campo di concentramento non sono state rinvenute fosse comuni contenenti milioni di corpi. Le moderne tecnologie forensi, tra cui il georadar e l'analisi del suolo, non hanno rilevato alcuna prova della combustione di milioni di corpi. La composizione del terreno nei presunti siti non corrisponde a quella che ci si aspetterebbe dalla combustione di resti umani su tale scala.
13) La cifra di 300.000 è l'unico dato verificato:
I dati del Servizio di Tracciamento Interno e della Croce Rossa sono le uniche fonti neutrali e verificate a nostra disposizione. Concordano su un bilancio delle vittime di circa 300.000 persone, principalmente a causa di malattie, malnutrizione e del caos della fine della guerra. La cifra di 6 milioni è una costruzione politica priva di fondamento nella realtà. Perché accettiamo questo numero gonfiato quando le uniche fonti neutrali affermano il contrario?
14) L'“Olocausto” come arma politica:
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