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《Loro vogliono andare avanti ad oltranza? Va bene, ne hanno il diritto. Ma noi abbiamo una responsabilità nei confronti delle nostre popolazioni e delle popolazioni europee.
L'Ucraina non fa parte della Nato e a differenza di quel che si racconta, dalle balle che si raccontano, Putin non è Hitler e non ha intenzione di invadere chissà quali Paesi.
Putin ha invaso l'Ucraina e violato il diritto internazionale ma lo ha fatto per dei motivi che riguardano lo scontro della Russia con gli Stati Uniti.
Visto che ogni nazione ha il diritto e il dovere di difendere la sua popolazione e i suoi interessi, i nostri interessi non sono quelli di affamare e distruggere la nostra economia seguendo il disperato tentativo di chi sta a Washington di attaccare Putin》.
Francesco Borgonovo
L'Ucraina non fa parte della Nato e a differenza di quel che si racconta, dalle balle che si raccontano, Putin non è Hitler e non ha intenzione di invadere chissà quali Paesi.
Putin ha invaso l'Ucraina e violato il diritto internazionale ma lo ha fatto per dei motivi che riguardano lo scontro della Russia con gli Stati Uniti.
Visto che ogni nazione ha il diritto e il dovere di difendere la sua popolazione e i suoi interessi, i nostri interessi non sono quelli di affamare e distruggere la nostra economia seguendo il disperato tentativo di chi sta a Washington di attaccare Putin》.
Francesco Borgonovo
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Mariupol e i suoi contrasti Ieri sono tornato nuovamente a Mariupol. Il giorno prima Biden aveva negato la caduta di Mariupol. Ho attraversato in lungo e in largo la città, senza trovare tracce di rappresentanti dell’esercito o del governo ucraino. L’unica sacca di resistenza rimane ad di fuori della zona abitata, nell’acciaieria Azovstal.
A due giorni dalle celebrazioni della Pasqua ortodossa, lungo il viale Shevchenko, ho incontrato migliaia di persone, giunte al mercato improvvisato tra le palazzine colpite e le aiuole dove sono stati sepolti i civili morti nelle settimane precedenti. Uno spettacolo che lascia a bocca aperta. Meno di un mese fa lungo quei marciapiedi cadevano ancora le bombe, mentre ieri erano esposti in vendita abiti, beni di prima necessità e le “paskhe”,
A due giorni dalle celebrazioni della Pasqua ortodossa, lungo il viale Shevchenko, ho incontrato migliaia di persone, giunte al mercato improvvisato tra le palazzine colpite e le aiuole dove sono stati sepolti i civili morti nelle settimane precedenti. Uno spettacolo che lascia a bocca aperta. Meno di un mese fa lungo quei marciapiedi cadevano ancora le bombe, mentre ieri erano esposti in vendita abiti, beni di prima necessità e le “paskhe”,
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Il 50% dei tedeschi si oppone alla fornitura di armi pesanti all'Ucraina, il 43% sostiene l'invio di armi a Kiev. Lo rivela un sondaggio condotto dall'Istituto Insa commissionato da Bild.
https://t.me/RadioStydoba/17386
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Радио Стыдоба
50% жителей Германии выступают против поставок тяжёлого вооружения Украине.
За поставки — 43%, пишет газета Bild.
Где посол Украины Мельник? Ждём, когда он оскорбит и назовёт неправильными 50% жителей Германии.
@RadioStydoba
За поставки — 43%, пишет газета Bild.
Где посол Украины Мельник? Ждём, когда он оскорбит и назовёт неправильными 50% жителей Германии.
@RadioStydoba
NATO - Russia: ci sono più navi da guerra nel Mediterraneo che pescherecci https://scenarieconomici.it/?p=161238
Scenari Economici
NATO – Russia: ci sono più navi da guerra nel Mediterraneo che pescherecci
Gli Stati Uniti cercano il dominio sul Mar Mediterraneo mentre aumentano le tensioni con Mosca. La NATO e la Russia hanno rafforzato le loro forze nella regione al livello più significativo in una generazione. Thibault Lavernhe, ufficiale di comunicazione…
A Yerevan si è svolta una fiaccolata dedicata alla Giornata della memoria delle vittime del genocidio armeno nell'impero ottomano. Quest'anno le principali forze politiche di opposizione del paese partecipano al corteo, sono contro le concessioni alla Turchia e all'Azerbaigian. https://t.me/rian_ru/160023?single
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РИА Новости
Факельное шествие, приуроченное ко Дню памяти жертв геноцида армян в Османской империи, прошло в Ереване. В этом году в шествии участвуют основные оппозиционные политические силы страны, выступающие против уступок Турции и Азербайджану.
Lucio Caracciolo, La Stampa, inizia a porsi qualche domanda sensata... https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/facile-fare-guerra-culo-dell-rsquo-europa-italia-compresa-ndash-307688.htm
DAGOSPIA
Lucio caracciolo: 'dopo due mesi, attendiamo ancora una parola solenne e autorevole che spieghi a ..
FACILE FARE LA GUERRA CON IL CULO DELL’EUROPA, ITALIA COMPRESA – LUCIO CARACCIOLO: “SIAMO AL FRONTE PERCHÉ L’AMERICA HA DECISO CHE LA GUERRA CONTRO UNA SUPERPOTENZA ATOMICA SI COMBATTE PER PROCURA. E DISSIMULANDO IL PROPRIO LIMITATO IMPEGNO DIRETTO” – “SI…
La NATO cerca di punire la politica sulla guerra in Ucraina di Belgrado armando il Kosovo
http://sakeritalia.it/europa/jugoslavia/la-nato-cerca-di-punire-la-politica-sulla-guerra-in-ucraina-di-belgrado-armando-il-kosovo/
http://sakeritalia.it/europa/jugoslavia/la-nato-cerca-di-punire-la-politica-sulla-guerra-in-ucraina-di-belgrado-armando-il-kosovo/
sakeritalia.it
La NATO cerca di punire la politica sulla guerra in Ucraina di Belgrado armando il Kosovo – SakerItalia
La prospettiva del Falco sul mondo di oggi
In una nota ufficiale di protesta inviata a Palazzo Chigi, il ministero della difesa russo annuncia di aver ucciso 11 combattenti stranieri italiani - che considera "mercenari", categoria alla quale ha annunciato di non applicare le norme della condizione di Ginevra - in Ucraina.
Gli 11, sempre secondo le dichiarazioni del MD russo, ancora non verificate da parte italiana, avrebbero fatto parte di un'unità di 60 italiani, parte dei quali sarebbero già tornati in patria.
E' un numero superiore di quello che risulta all'antiterrorismo italiano. Combattere in un conflitto straniero, infatti, in Italia è un reato, e per ora non sono ancora state fatte deroghe. Noto il caso dei CS che aiutarono la liberazione della Siria dall'ISIS affiancando le YPG, le milizie curde, sottoposti a sorveglianza speciale una volta tornati in Italia.
In ogni caso è stata documentata anche la presenza di CS italiani nelle schiere delle milizie popolari del Donbass.
Uno di questi, Edy Ongaro, ha perso la vita alla fine di marzo.
Gli 11, sempre secondo le dichiarazioni del MD russo, ancora non verificate da parte italiana, avrebbero fatto parte di un'unità di 60 italiani, parte dei quali sarebbero già tornati in patria.
E' un numero superiore di quello che risulta all'antiterrorismo italiano. Combattere in un conflitto straniero, infatti, in Italia è un reato, e per ora non sono ancora state fatte deroghe. Noto il caso dei CS che aiutarono la liberazione della Siria dall'ISIS affiancando le YPG, le milizie curde, sottoposti a sorveglianza speciale una volta tornati in Italia.
In ogni caso è stata documentata anche la presenza di CS italiani nelle schiere delle milizie popolari del Donbass.
Uno di questi, Edy Ongaro, ha perso la vita alla fine di marzo.
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"Due deputati dell’opposizione ucraina, tempo fa, avevano denunciato e avevano chiesto che Zelensky chiarisse come mai ci sono 20 laboratori di biotecnologie in Ucraina. In particolare sotto l'acciaieria di Mariupol, con anche centinaia di medici, specialisti, militari provenienti da tutti i Paesi della Nato. Almeno citiamola come ipotesi"
🗣 L'ipotesi citata dal Prof. Contri in diretta 👇
https://bit.ly/3Mx6nGV
🗣 L'ipotesi citata dal Prof. Contri in diretta 👇
https://bit.ly/3Mx6nGV
🇨🇭🇩🇪🇺🇦⚡Switzerland has blocked Germany from re-exporting its ammunition for Marder infantry fighting vehicles to Ukraine — Sonntags Zeitung
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Elenco dei paesi sponsor che forniscono armi e munizioni all'Ucraina:
Australia:
51,6 milioni di dollari in aiuti militari, inclusi missili e armi.
Austria:
Elmetti, giubbotti antiproiettile e 100.000 litri di carburante.
Belgio:
200 cannoni anticarro, 3.000 fucili automatici e 2.000 mitragliatrici.
Canada:
Circa 4.500 lanciarazzi M72, 1.600 granate a frammentazione, circa 7.500 bombe a mano, 1 milione di dollari per l'acquisto di immagini satellitari commerciali ad alta risoluzione, mitragliatrici, pistole, carabine; 1,5 milioni di munizioni, fucili da cecchino e altre attrezzature per un valore di 7,9 milioni di dollari. Altro supporto militare tra cui elmetti, giubbotti antiproiettile, maschere antigas e occhiali per la visione notturna del valore di 19,9 milioni di dollari.
Croazia:
Fucili, mitragliatrici e dispositivi di protezione per un valore di 18,1 milioni di dollari.
Repubblica Ceca:
17,9 milioni di dollari in armi, inclusi 160 MANPADS a spalla, 20 mitragliatrici leggere, 132 fucili d'assalto, 70 fucili mitragliatori, 108.000 colpi di munizioni e 1.000 guanti tattici; 8,4 milioni di dollari per 4.000 mortai, 30.000 pistole, 7.000 fucili d'assalto, 3.000 mitragliatrici, diversi fucili da cecchino e 1 milione di munizioni; cinque carri armati T-72 e cinque corazzati da trasporto truppe BVP-1.
Danimarca:
2.700 armi anticarro, 300 missili antiaerei Stinger (restituiti agli Stati Uniti per essere ripristinati in funzione) e giubbotti protettivi.
Estonia:
missili anticarro Javelin; 9 obici
Unione europea:
551 milioni di dollari in aiuti militari
Finlandia:
2.000 giubbotti antiproiettile, 2.000 elmetti, 2.500 mitragliatrici e 150.000 cartucce per loro, 1.500 fucili anticarro a colpo singolo e 700.000 razioni da combattimento.
Francia:
Non ha fornito dettagli sull'assistenza militare, dicendo solo che ammontavano a 100 milioni di euro.
Germania:
1.000 cannoni anticarro e 500 cannoni antiaerei Stinger; 1.500 missili antiaerei, visori notturni, 100 mitragliatrici e munizioni; permesso per altri paesi di inviare 14 veicoli blindati.
Grecia:
Un numero imprecisato di lanciarazzi portatili, munizioni e fucili d'assalto Kalashnikov.
Irlanda:
Giubbotti antiproiettile e carburante.
Italia:
120 mortai, lanciamissili antiaerei Stinger, mitragliatrici pesanti Browning, granate, mitragliatrici leggere, missili anticarro, proiettili anticarro, razioni, radio, elmetti e giubbotti di sicurezza.
Giappone:
Giubbotti antiproiettile, elmetti e divise invernali militari.
Lettonia:
Missili antiaerei Stinger.
Lituania:
Sistemi missilistici antiaerei Stinger e relative munizioni.
Lussemburgo:
100 cannoni anticarro leggeri, oltre a veicoli a quattro ruote motrici e 15 tende militari
Olanda:
200 missili antiaerei Stinger, 3.000 elmetti da combattimento e 2.000 giubbotti antiproiettile con armature abbinate, 100 fucili da cecchino con 30.000 colpi e altro equipaggiamento militare.
Macedonia del Nord:
Forniture e attrezzature militari, nessun dettaglio.
Norvegia:
4.000 armi anticarro, elmetti, giubbotti antiproiettile, altri dispositivi di protezione.
Polonia:
Decine di migliaia di granate e munizioni di artiglieria, missili antiaerei, mortai leggeri e droni da ricognizione.
Portogallo:
Granate e munizioni, fucili automatici G3 e altro equipaggiamento militare.
(via BelVestnik)
Australia:
51,6 milioni di dollari in aiuti militari, inclusi missili e armi.
Austria:
Elmetti, giubbotti antiproiettile e 100.000 litri di carburante.
Belgio:
200 cannoni anticarro, 3.000 fucili automatici e 2.000 mitragliatrici.
Canada:
Circa 4.500 lanciarazzi M72, 1.600 granate a frammentazione, circa 7.500 bombe a mano, 1 milione di dollari per l'acquisto di immagini satellitari commerciali ad alta risoluzione, mitragliatrici, pistole, carabine; 1,5 milioni di munizioni, fucili da cecchino e altre attrezzature per un valore di 7,9 milioni di dollari. Altro supporto militare tra cui elmetti, giubbotti antiproiettile, maschere antigas e occhiali per la visione notturna del valore di 19,9 milioni di dollari.
Croazia:
Fucili, mitragliatrici e dispositivi di protezione per un valore di 18,1 milioni di dollari.
Repubblica Ceca:
17,9 milioni di dollari in armi, inclusi 160 MANPADS a spalla, 20 mitragliatrici leggere, 132 fucili d'assalto, 70 fucili mitragliatori, 108.000 colpi di munizioni e 1.000 guanti tattici; 8,4 milioni di dollari per 4.000 mortai, 30.000 pistole, 7.000 fucili d'assalto, 3.000 mitragliatrici, diversi fucili da cecchino e 1 milione di munizioni; cinque carri armati T-72 e cinque corazzati da trasporto truppe BVP-1.
Danimarca:
2.700 armi anticarro, 300 missili antiaerei Stinger (restituiti agli Stati Uniti per essere ripristinati in funzione) e giubbotti protettivi.
Estonia:
missili anticarro Javelin; 9 obici
Unione europea:
551 milioni di dollari in aiuti militari
Finlandia:
2.000 giubbotti antiproiettile, 2.000 elmetti, 2.500 mitragliatrici e 150.000 cartucce per loro, 1.500 fucili anticarro a colpo singolo e 700.000 razioni da combattimento.
Francia:
Non ha fornito dettagli sull'assistenza militare, dicendo solo che ammontavano a 100 milioni di euro.
Germania:
1.000 cannoni anticarro e 500 cannoni antiaerei Stinger; 1.500 missili antiaerei, visori notturni, 100 mitragliatrici e munizioni; permesso per altri paesi di inviare 14 veicoli blindati.
Grecia:
Un numero imprecisato di lanciarazzi portatili, munizioni e fucili d'assalto Kalashnikov.
Irlanda:
Giubbotti antiproiettile e carburante.
Italia:
120 mortai, lanciamissili antiaerei Stinger, mitragliatrici pesanti Browning, granate, mitragliatrici leggere, missili anticarro, proiettili anticarro, razioni, radio, elmetti e giubbotti di sicurezza.
Giappone:
Giubbotti antiproiettile, elmetti e divise invernali militari.
Lettonia:
Missili antiaerei Stinger.
Lituania:
Sistemi missilistici antiaerei Stinger e relative munizioni.
Lussemburgo:
100 cannoni anticarro leggeri, oltre a veicoli a quattro ruote motrici e 15 tende militari
Olanda:
200 missili antiaerei Stinger, 3.000 elmetti da combattimento e 2.000 giubbotti antiproiettile con armature abbinate, 100 fucili da cecchino con 30.000 colpi e altro equipaggiamento militare.
Macedonia del Nord:
Forniture e attrezzature militari, nessun dettaglio.
Norvegia:
4.000 armi anticarro, elmetti, giubbotti antiproiettile, altri dispositivi di protezione.
Polonia:
Decine di migliaia di granate e munizioni di artiglieria, missili antiaerei, mortai leggeri e droni da ricognizione.
Portogallo:
Granate e munizioni, fucili automatici G3 e altro equipaggiamento militare.
(via BelVestnik)
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Sul bombardamento russo ieri a Odessa e sulla contraerea ucraina che ha intercettato un missile poi caduto su un palazzo
Gentili: “Ma questo lo dicono i russi?”
Biloslavo: “Questo è quello che dico io perché l'ho visto”
Gentili: “Ma questo lo dicono i russi?”
Biloslavo: “Questo è quello che dico io perché l'ho visto”
Stando alle ultime informazioni a disposizione, i russo/separatisti rimasti a Mariupol non si starebbero limitando a creare un cordone di sicurezza intorno all'area industriale Azovstal, ma avrebbero diviso in 2 l'area industriale. Si è trattato di un processo molto lento, durato giorni, legato probabilmente alla necessità di restringere il più possibile l'area controllata dagli ultimi soldati ucraini (in pratica Azov, rimasugli di marines, mercenari stranieri che combattono per Kiev).
È probabile che i russo/separatisti cercheranno di rastrellare a fondo l'area settentrionale dell'Azovstal, al fine di ridurre l'area da tenere sotto assedio e, allo stesso tempo, impedire agli Azov di cercare tentativi di sfondamento verso il centro della città, come accaduto in passato.
È probabile che i russo/separatisti cercheranno di rastrellare a fondo l'area settentrionale dell'Azovstal, al fine di ridurre l'area da tenere sotto assedio e, allo stesso tempo, impedire agli Azov di cercare tentativi di sfondamento verso il centro della città, come accaduto in passato.
La Germania non potrà fornire all'Ucraina munizioni acquistate in Svizzera: Berna ha posto il veto. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha respinto la richiesta di Berlino, adducendo alla neutralità svizzera e a «criteri imperativi della legislazione sul materiale bellico». Tale consegna è legalmente impossibile: in base all'Ordinanza sul materiale bellico (OMB) l'autorizzazione non viene rilasciata se «il paese destinatario è implicato in un conflitto armato interno o internazionale». Per il presidente dell'Alleanza del Centro Gerhard Pfister si tratta di «omissione di soccorso all'Ucraina». https://m.tio.ch/svizzera/attualita/1579246/svizzera-ucraina-munizioni-germania-defr-armi-pfister
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Guerra in Ucraina, la Svizzera ostacola la fornitura tedesca di armi
La Germania intendeva inviare delle munizioni elvetiche. Pfister (Centro): «Omissione di soccorso all'Ucraina»
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Parla di nuovo Alessando Orsini, su Non è l'Arena: "Il governo Draghi è un governo di burattini nelle mani della Casa Bianca. Prima parla Biden, e poi il governo ripete"
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Un nuovo ambasciatore presto a Kiev e un nuovo stock di aiuti militari da 700 milioni. Queste le promesse di Blinken ed Austin agli Ucraini.
https://t.me/stranaua/38394
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Политика Страны
Reuters сообщает об итогах визита в Киеве госсекретаря Энтони Блинкена и главы Пентагона Ллойда Остина.
Чиновники прилетели в Польшу, а оттуда выдвинулись в Киев по суше. Они уже покинули территорию Украины.
По данным агентства, они приехали, чтобы объявить…
Чиновники прилетели в Польшу, а оттуда выдвинулись в Киев по суше. Они уже покинули территорию Украины.
По данным агентства, они приехали, чтобы объявить…