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In una nota ufficiale di protesta inviata a Palazzo Chigi, il ministero della difesa russo annuncia di aver ucciso 11 combattenti stranieri italiani - che considera "mercenari", categoria alla quale ha annunciato di non applicare le norme della condizione di Ginevra - in Ucraina.

Gli 11, sempre secondo le dichiarazioni del MD russo, ancora non verificate da parte italiana, avrebbero fatto parte di un'unità di 60 italiani, parte dei quali sarebbero già tornati in patria.

E' un numero superiore di quello che risulta all'antiterrorismo italiano. Combattere in un conflitto straniero, infatti, in Italia è un reato, e per ora non sono ancora state fatte deroghe. Noto il caso dei CS che aiutarono la liberazione della Siria dall'ISIS affiancando le YPG, le milizie curde, sottoposti a sorveglianza speciale una volta tornati in Italia.

In ogni caso è stata documentata anche la presenza di CS italiani nelle schiere delle milizie popolari del Donbass.
Uno di questi, Edy Ongaro, ha perso la vita alla fine di marzo.
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"Due deputati dell’opposizione ucraina, tempo fa, avevano denunciato e avevano chiesto che Zelensky chiarisse come mai ci sono 20 laboratori di biotecnologie in Ucraina. In particolare sotto l'acciaieria di Mariupol, con anche centinaia di medici, specialisti, militari provenienti da tutti i Paesi della Nato. Almeno citiamola come ipotesi"

🗣 L'ipotesi citata dal Prof. Contri in diretta 👇
https://bit.ly/3Mx6nGV
🇨🇭🇩🇪🇺🇦⚡Switzerland has blocked Germany from re-exporting its ammunition for Marder infantry fighting vehicles to Ukraine — Sonntags Zeitung
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Elenco dei paesi sponsor che forniscono armi e munizioni all'Ucraina:

Australia:
51,6 milioni di dollari in aiuti militari, inclusi missili e armi.

Austria:
Elmetti, giubbotti antiproiettile e 100.000 litri di carburante.

Belgio:
200 cannoni anticarro, 3.000 fucili automatici e 2.000 mitragliatrici.

Canada:
Circa 4.500 lanciarazzi M72, 1.600 granate a frammentazione, circa 7.500 bombe a mano, 1 milione di dollari per l'acquisto di immagini satellitari commerciali ad alta risoluzione, mitragliatrici, pistole, carabine; 1,5 milioni di munizioni, fucili da cecchino e altre attrezzature per un valore di 7,9 milioni di dollari. Altro supporto militare tra cui elmetti, giubbotti antiproiettile, maschere antigas e occhiali per la visione notturna del valore di 19,9 milioni di dollari.

Croazia:
Fucili, mitragliatrici e dispositivi di protezione per un valore di 18,1 milioni di dollari.

Repubblica Ceca:
17,9 milioni di dollari in armi, inclusi 160 MANPADS a spalla, 20 mitragliatrici leggere, 132 fucili d'assalto, 70 fucili mitragliatori, 108.000 colpi di munizioni e 1.000 guanti tattici; 8,4 milioni di dollari per 4.000 mortai, 30.000 pistole, 7.000 fucili d'assalto, 3.000 mitragliatrici, diversi fucili da cecchino e 1 milione di munizioni; cinque carri armati T-72 e cinque corazzati da trasporto truppe BVP-1.

Danimarca:
2.700 armi anticarro, 300 missili antiaerei Stinger (restituiti agli Stati Uniti per essere ripristinati in funzione) e giubbotti protettivi.

Estonia:
missili anticarro Javelin; 9 obici

Unione europea:
551 milioni di dollari in aiuti militari

Finlandia:
2.000 giubbotti antiproiettile, 2.000 elmetti, 2.500 mitragliatrici e 150.000 cartucce per loro, 1.500 fucili anticarro a colpo singolo e 700.000 razioni da combattimento.

Francia:
Non ha fornito dettagli sull'assistenza militare, dicendo solo che ammontavano a 100 milioni di euro.

Germania:
1.000 cannoni anticarro e 500 cannoni antiaerei Stinger; 1.500 missili antiaerei, visori notturni, 100 mitragliatrici e munizioni; permesso per altri paesi di inviare 14 veicoli blindati.

Grecia:
Un numero imprecisato di lanciarazzi portatili, munizioni e fucili d'assalto Kalashnikov.

Irlanda:
Giubbotti antiproiettile e carburante.

Italia:
120 mortai, lanciamissili antiaerei Stinger, mitragliatrici pesanti Browning, granate, mitragliatrici leggere, missili anticarro, proiettili anticarro, razioni, radio, elmetti e giubbotti di sicurezza.

Giappone:
Giubbotti antiproiettile, elmetti e divise invernali militari.

Lettonia:
Missili antiaerei Stinger.

Lituania:
Sistemi missilistici antiaerei Stinger e relative munizioni.

Lussemburgo:
100 cannoni anticarro leggeri, oltre a veicoli a quattro ruote motrici e 15 tende militari

Olanda:
200 missili antiaerei Stinger, 3.000 elmetti da combattimento e 2.000 giubbotti antiproiettile con armature abbinate, 100 fucili da cecchino con 30.000 colpi e altro equipaggiamento militare.

Macedonia del Nord:
Forniture e attrezzature militari, nessun dettaglio.

Norvegia:
4.000 armi anticarro, elmetti, giubbotti antiproiettile, altri dispositivi di protezione.

Polonia:
Decine di migliaia di granate e munizioni di artiglieria, missili antiaerei, mortai leggeri e droni da ricognizione.

Portogallo:
Granate e munizioni, fucili automatici G3 e altro equipaggiamento militare.

(via BelVestnik)
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Sul bombardamento russo ieri a Odessa e sulla contraerea ucraina che ha intercettato un missile poi caduto su un palazzo

Gentili: “Ma questo lo dicono i russi?”

Biloslavo: “Questo è quello che dico io perché l'ho visto”
Stando alle ultime informazioni a disposizione, i russo/separatisti rimasti a Mariupol non si starebbero limitando a creare un cordone di sicurezza intorno all'area industriale Azovstal, ma avrebbero diviso in 2 l'area industriale. Si è trattato di un processo molto lento, durato giorni, legato probabilmente alla necessità di restringere il più possibile l'area controllata dagli ultimi soldati ucraini (in pratica Azov, rimasugli di marines, mercenari stranieri che combattono per Kiev).

È probabile che i russo/separatisti cercheranno di rastrellare a fondo l'area settentrionale dell'Azovstal, al fine di ridurre l'area da tenere sotto assedio e, allo stesso tempo, impedire agli Azov di cercare tentativi di sfondamento verso il centro della città, come accaduto in passato.
La Germania non potrà fornire all'Ucraina munizioni acquistate in Svizzera: Berna ha posto il veto. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha respinto la richiesta di Berlino, adducendo alla neutralità svizzera e a «criteri imperativi della legislazione sul materiale bellico». Tale consegna è legalmente impossibile: in base all'Ordinanza sul materiale bellico (OMB) l'autorizzazione non viene rilasciata se «il paese destinatario è implicato in un conflitto armato interno o internazionale». Per il presidente dell'Alleanza del Centro Gerhard Pfister si tratta di «omissione di soccorso all'Ucraina». https://m.tio.ch/svizzera/attualita/1579246/svizzera-ucraina-munizioni-germania-defr-armi-pfister
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Parla di nuovo Alessando Orsini, su Non è l'Arena: "Il governo Draghi è un governo di burattini nelle mani della Casa Bianca. Prima parla Biden, e poi il governo ripete"
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La nipote del fondatore dell'Eni: «Dall'Africa hanno chiamato noi offrendo nuove forniture. Il ministro Cingolani? Non rispondeva»
#Russia In fiamme dalle notte a Bryansk un deposito di carburante.
Stamattina la Russia ha distrutto 5 stazioni ferroviarie in #Ucraina.
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The crews of Mi-8 helicopters of the Russian Aerospace Forces provide cover for military columns from the air.

The video is published by the Ministry of Defense of the Russian Federation.
Putin ha perso interesse nei modi diplomatici per porre fine alla guerra e ora si sta muovendo verso una strategia di accaparramento del territorio, ha affermato il Financial Times.
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Distrutta oggi sottostazione della stazione ferroviaria "Krasne" nella regione di Leopoli.
La Russia rifiuta qualsiasi dialogo sull'evacuazione o lo scambio dei nazisti da Azovstal https://t.me/denazi_UA/7777
Pushilin, capo della DPR: Ci sono circa 400 mercenari stranieri ad Azovstal https://t.me/readovkanews/31883
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🇷🇺Putin:"L'informazione occidentale in Russia ha cercato di dividere la società. Dopo il fallimento ora provano ad assassinare giornalisti russi!"

💬"L'FSB ha interrotto le attività di un gruppo terroristico che pianificava attacchi a noti giornalisti russi. Dopo il fiasco della propaganda occidentale in Russia, l'Occidente ha ripiegato sul tentativo di assassinare giornalisti russi. Il principale compito dell'Occidente è quello di dividere la società russa e distruggere il Paese dall'interno. Ma non funziona!"