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Rudolf Hess – 17 agosto 1987
Quando la pena nasce dall’ingiustizia…👇
Il 17 agosto 1987 moriva Rudolf Hess, a novantatré anni, nel carcere interalleato di Spandau, dove da oltre vent’anni era rimasto l’unico detenuto.
La versione ufficiale attribuì la morte al suicidio per impiccagione.
Ma, al di là delle controversie che ancora circondano le circostanze della sua morte, resta una questione ben più profonda, di natura giuridica ed anche umana… può una pena continuare a considerarsi legittima quando, con il trascorrere dei decenni, perde ogni funzione e finisce per trasformarsi nella segregazione perpetua di un uomo ormai anziano e malato?
Quando la pena cessa di essere giustizia e diventa mera ed esclusiva custodia di un simbolo politico, il confine tra sanzione - nel caso di specie ingiusta ed illegale - e vendetta scompare…
Hess era stato giudicato dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga.
Un Tribunale illegale ed illegittimo. Una fasa del diritto!
Occorre, comunque, ricordare un dato spesso dimenticato.
Hess fu dichiarato colpevole soltanto dei capi 1 e 2 dell’imputazione, relativi alla cospirazione e ai crimini contro la pace, mentre venne assolto dai capi concernenti crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
Lo stesso Tribunale riconobbe che le prove non erano sufficienti a collegarlo personalmente a questi ultimi crimini.
Vi era, inoltre, un elemento decisivo per la sua assoluzione volutamente ignorato…
Il 10 maggio 1941 Hess aveva lasciato la Germania ed era volato in Scozia, portando con sé proposte di pace.
Da quel momento era cessata, di fatto, ogni sua funzione politica nel Reich.
È qui che emerge il problema di Norimberga.
Un Tribunale criminale privo di ogni giurisdizione e privo di legalità.
Un Tribunale illegittimo perché erano state le quattro potenze vincitrici – Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica – a costituirlo attraverso lo Statuto dell'8 agosto 1945.
L’origine farsesca i questo Tribunale consente una critica giuridica radicale.
Il giudice venne creato dopo i fatti, dai vincitori, per giudicare esclusivamente gli uomini della potenza sconfitta.
La questione attraversa ancora oggi la storia del diritto penale internazionale: nullum crimen sine lege, nulla poena sine lege.
Nessuno può essere condannato per un fatto che, al momento in cui venne commesso, non fosse già previsto come reato con sufficiente determinatezza.
Lo stesso Tribunale dovette riconoscere l'esistenza dell'obiezione secondo cui il crimine individuale di guerra d'aggressione, nella forma elaborata a Norimberga, non era stato precedentemente disciplinato da una norma penale internazionale accompagnata da una pena e da un giudice precostituito.
Il Tribunale, ovviamente, respinse le eccezioni richiamandosi, fra l'altro, al Patto Kellogg-Briand del 1928 e alla precedente illiceità internazionale della guerra di aggressione. Ma il problema della retroattività della responsabilità penale individuale rimase, e rimane, uno dei punti più discussi dell'intera costruzione di Norimberga.
Con Norimberga il diritto cessò di essere diritto per divenire strumento di condanna ideologica ad uso e costume elle potenze vincitrici che presero a governare il mondo…

Al crimine di Norimberga… seguì quello di Spandau.
Dal 1966 Hess rimase l'unico detenuto dell'immenso carcere interalleato.
Un uomo ormai vecchissimo, malato, assolto dai crimini di guerra e dai crimini contro l'umanità, venne mantenuto sino a novantatré anni come unico prigioniero di un'intera fortezza.
Formalmente esisteva ancora una condanna all'ergastolo.
Ma legalità formale e giustizia non sono la stessa cosa.
Quando una pena non serve più alla sicurezza, alla prevenzione, alla rieducazione o persino alla normale funzione retributiva, ma diventa la custodia indefinita di un simbolo politico, il diritto si trasforma in strumento di vendetta storica.
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Era l’Uomo politico ed i suoi segreti a far tremare il mondo!
Rudolf Hess morì a Spandau il 17 agosto 1987.
Norimberga e i quarant'anni di Spandau devono essere studiati, discussi e criticati senza dogmi… per poter accedere ad un riequilibrio dei valori in campo al tempo… e tanto in nome del diritto…
Perché una giustizia che pretende il primato di nascere dalla sconfitta della barbarie non può permettersi di derogare ai principi che proclama di voler salvare.
Il vero crimine contro l’Umanità fu Norimberga…
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Una troupe televisiva israeliana è stata attaccata a Belfast mentre stava girando un documentario sull'antisemitismo in Europa, lasciando un cameraman ferito dopo essere stato colpito da una tazza di vetro.
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Il nuovo Codice della strada di Salvini è Agenda 2030 #WEF in purezza. Con il “free flow” non ci sarà più libertà di utilizzare il contante.
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....e chi sarebbero poi gli analfabeti funzionali???
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Ovunque vadano rubano o distruggono…

Hanno provocato incendi in Argentina, Perù, Cile, Libano, Gerusalemme e ora in Grecia..
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NEWS
🇺🇸🇻🇪 Gli Stati Uniti stanno confiscando l'oro del Venezuela dalla banca britannica

Tutte le riserve auree del Venezuela, per un totale di 31 tonnellate, che sono custodite presso la Banca d'Inghilterra, saranno trasferite agli Stati Uniti, secondo EL Nacional.

Il valore ammonta a 4 miliardi di dollari, con la conseguente perdita della sovranità venezuelana sulle risorse.
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🔴⚠️🛢️GASOLIO: NON SI ESCLUDE CHE IL PREZZO POSSA RAGGIUNGERE I 3 €/LITRO

Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia dice di "guardare con preoccupazione all'evoluzione della crisi in Medio Oriente".

Nei prossimi mesi non è esclusa la possibilità che il gasolio possa raggiungere i 3 euro al litro, con rilevanti impatti su interi settori produttivi.
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Negli USA, il Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, dott. Anthony Fauci, viene torchiato al Congresso e sputtanato pubblicamente sulle maggiori testate statunitensi per le sue omissioni e palesi bugie (sul laboratorio di Wuhan, sugli studi sul “guadagno di funzione” dei virus a fini militari, ecc.). 👇
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Negli USA Alexandria Ocasio-Cortez fa una conversione ad U in autostrada e dichiara che per la sinistra “La deriva woke è stata una follia” e che “bisogna ritornare ad occuparsi della classe lavoratrice (working class)”.

Tranquilli, arriverà tutto anche da noi.

Basta aspettare quella decina d’anni d’ordinanza.

Giusto il tempo per i direttori di giornale di ottenere tutti i permessi, per i presidenti della Repubblica di ricevere tutte le veline dalle ambasciate americane, per i conduttori TV di ottenere garanzia bollinata che se ne può parlare, per gli intellettuali da Talk Show di aggiornare le direttive per il bonifico, per i quadri di partito di leggere il manuale di istruzioni della NSA, et voilà, anche nella colonia più appecorata del pianeta si potrà liberamente parlare di tutto ciò.

Poi, sì, certo, nel frattempo Skynet avrà già conquistato la Terra, la terza guerra mondiale l’avrà desertificata, e una nuova razza di scarafaggi intelligentissimi domineranno il pianeta, ma che vuoi farci.

Un po’ di ritardo nell’aggiornamento dell’agenda vale bene la certezza di giocare sul sicuro.
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Che strano...
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Il capitalismo dei robot.
I robot umanoidi saranno l'oggetto della nuova finanza cinese a cui cercheranno di aggregarsi le Big Three Usa nel tentativo di salvarsi?
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La storia di Unitree Robotics, fondata nel 2016 dal visionario Wang Xingxing a Hangzhou, rappresenta un’epopea industriale senza precedenti che ha raggiunto il suo apice nelle ore febbrili del 19 agosto 2026, segnando il passaggio definitivo dalla robotica sperimentale al dominio finanziario globale.
Nata inizialmente per democratizzare i robot quadrupedi con modelli leggendari come l'Aliengo e il Go1, l'azienda ha saputo trasformare l'entusiasmo tecnologico in una macchina di raccolta di capitale diffuso attraverso una strategia di coinvolgimento dei risparmiatori retail mai vista prima nel settore manifatturiero.
Prima di approdare alla quotazione odierna, Unitree ha operato per anni come una sorta di banca ombra tecnologica, finanziando la propria espansione non solo tramite i classici round di venture capital, ma utilizzando il meccanismo dei pre-ordini di massa per il modello umanoide G1 come un immenso prestito infruttifero concesso dai consumatori globali.
Attraverso l'applicazione proprietaria Unitree-Invest, l'azienda ha permesso a centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori di acquistare "quote di produttività" dei robot, promettendo rendimenti legati all'efficienza del lavoro automatizzato nei settori della logistica e della consegna dell'ultimo miglio.
Questo coinvolgimento capillare ha creato una base di azionisti fedelissimi che ha spinto la valutazione della società fino a picchi speculativi di 150 miliardi di dollari nei mercati privati all'inizio del 2026, prima che una necessaria correzione tecnica riportasse i parametri verso una realtà più industriale.
Il collocamento in Borsa avvenuto il 19 agosto è stato orchestrato con un prezzo di partenza prudenziale basato su una capitalizzazione di 9 miliardi di dollari, una mossa tattica per ripulire il titolo dagli eccessi speculativi e favorire un nuovo rally alimentato dalle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz.
In poche ore, la fame degli investitori per asset capaci di operare in scenari di crisi ha fatto schizzare il valore a 53 miliardi di dollari, ridefinendo la mappa della proprietà che oggi appare come un delicato equilibrio tra blocchi contrapposti.
Attualmente, il controllo rimane saldamente in mani cinesi per circa il 62% del capitale totale, una quota che comprende il 22% detenuto personalmente dal fondatore Wang Xingxing — protetto da azioni a voto plurimo — oltre a un 25% in mano a giganti tecnologici e fondi legati allo Stato come Meituan e il China Internet Investment Fund, e un 15% polverizzato tra i piccoli risparmiatori del mercato interno.
Il blocco statunitense detiene circa il 26% della società, con i colossi BlackRock e Vanguard che hanno rastrellato il 18% delle azioni durante la seduta odierna nel tentativo di mantenere un'influenza su una tecnologia considerata ormai critica per la sicurezza nazionale, mentre l'8% è residuo dei primi investimenti venture capital.
Il restante 12% è distribuito a livello internazionale, con una presenza crescente del fondo sovrano dell'Oman e di altri investitori del Golfo che vedono in Unitree l'unico partner in grado di automatizzare le rotte commerciali alternative messe a rischio dai blocchi navali.
Questa distribuzione rende Unitree una società unica al mondo: una public company di fatto, alimentata dai risparmi dei cittadini comuni e dai grandi fondi d'investimento, ma il cui cuore tecnologico e decisionale resta blindato a Hangzhou, in mani cinesi, che mirano a "governare" gli appetiti dei "padroni del mondo", costretti a sperare nella capacità della Cina di sorreggere un mercato finanziario sempre più sull'orlo del baratro.
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Partecipanti arrivati da tutta Italia per l’appuntamento dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ospitato per la prima volta nel Verbano Cusio Ossola
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Leonardo rafforza la propria presenza in Ucraina con la creazione di Leonardo #Ukraine, una nuova società controllata dal gruppo e con sede nella capitale Kiev. La newco non sarà una semplice sede commerciale, ma si occuperà soprattutto di ricerca e sviluppo, software, ingegneria e tecnologie elettroniche e ottiche.
L’iniziativa nasce dall’interesse del gruppo guidato dal CEO Lorenzo Mariani per le competenze sviluppate dall’industria militare ucraina durante la guerra, in particolare nel settore dei droni e dei sistemi senza pilota. In Ucraina il gruppo testerà anche il sistema di difesa aerea Michelangelo Dome.
Al centro dell’ecosistema tecnologico ucraino c’è Brave1, polo statale che riunisce migliaia di aziende impegnate nello sviluppo di droni, guerra elettronica e intelligenza artificiale. https://www.milanofinanza.it/news/leonardo-apre-la-nuova-societa-leonardo-ukraine-focus-su-droni-e-tecnologie-202608191756427930?fbclid=IwY2xjawT0BJtwZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMW9pRGFZWm9HTEFJN2RMQ1BzcnRjBmFwcF9pZBA
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Questo tizio è stato arrestato in Florida per essersi spacciato online per un jihadista e per aver incoraggiato il terrorismo. Joshua Ryne Goldberg ebreo. Era un residente di Orange Park, Florida, arrestato nel 2015 per essersi finto online come un jihadista legato all'ISIS ("Australi Witness"), per aver incoraggiato attacchi inclusa la sparatoria di Garland, Texas, e per aver distribuito istruzioni per la costruzione di bombe per un dispositivo a pentola a pressione pianificato in un memoriale dell'11 settembre a Kansas City. Si è dichiarato colpevole e ha ricevuto una condanna a 10 anni.
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