Muore una ricercatrice russa in Siberia per peste polmonare ed esce la notizia che Israele sta sviluppando un vaccino a mRNA contro la peste polmonare.
Le famose coincidenze talmudiche. Wow, che coincidenza straordinaria e che tempismo perfetto!
Ricercatori dell'Universitร di Tel Aviv e dell'Istituto Israeliano di Ricerca Biologica hanno sviluppato il primo vaccino al mondo a base di mRNA contro la Yersinia pestis, il batterio che causa la peste polmonare. Questo vaccino bivalente utilizza nanoparticelle lipidiche per fornire istruzioni per due antigeni batterici (F1 e LcrV), che presumibilmente spingono il sistema immunitario "a riconoscere e difendersi dal patogeno".
Le famose coincidenze talmudiche. Wow, che coincidenza straordinaria e che tempismo perfetto!
Ricercatori dell'Universitร di Tel Aviv e dell'Istituto Israeliano di Ricerca Biologica hanno sviluppato il primo vaccino al mondo a base di mRNA contro la Yersinia pestis, il batterio che causa la peste polmonare. Questo vaccino bivalente utilizza nanoparticelle lipidiche per fornire istruzioni per due antigeni batterici (F1 e LcrV), che presumibilmente spingono il sistema immunitario "a riconoscere e difendersi dal patogeno".
๐คก6โก3๐1
Rispetto al primo semestre precedente all'adozione dell'euro (1998), la produzione industriale italiana รจ crollata del 20,2%. Rispetto al primo semestre precedente alla vittoria del Governo Meloni (2022), il crollo รจ stato 6,4%. Dall'introduzione dell'euro la Spagna ha perso il 10% della produzione industriale, la Francia il 5%, la Grecia il 9%. La Germania ha invece guadagnato il 15%, ma rispetto al picco del 2018 ha giร perso il 16%. Un capolavoro, non c'รจ che dire.
Malagรฒ รจ stato nominato commissario pro tempore della FIGC al posto di Malagรฒ, in attesa che Malagรฒ subentri a Malagรฒ.
Livelli inesplorati.
Livelli inesplorati.
๐คก16๐คฉ1
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โLunedรฌ 5 ottobre a Napoli ๐
aggressione israeliana al presidio fisso del lunedรฌ "Donne per Life For Gaza" a via Toledo, largo Berlinguer.
''Durante il presidio per ricordare i bambini vittime del genocidio e per chiedere la liberazione del Popolo palestinese, si sono avvicinati diversi turisti israeliani che hanno iniziato a mostrarci il dito medio e insultarci''.
Tutte le donne non hanno ceduto alle gravi provocazioni e sono rimaste ferme nel presidio scandendo slogan, per non cadere nel trabocchetto delle loro vili provocazioni, per poi passare come sempre come vittime.
''Abbiamo immediatamente allertato le Forze dell'Ordine presenti, che intervenute, hanno chiesto ai provocatori sionisti di allontanarsi.''
Questi non solo si sono rifiutati, cosรฌ come di fornire i documenti richiesti dalla Polizia, ma dopo averli insultati, li hanno anche fisicamente aggrediti, cosa che ha portato l'arrivo di ulteriori volanti per fermarli. Alcuni di questi aggressori sono scappati, ma altri sono stati portati in questura tra gli applausi dei cittadini napoletani che passavano per l'affollata via Toledo.
Lo schema รจ chiaro, provocazioni continue ovunque e nessun rispetto, ma aggressioni con la convinzione sionista di essere sopra ogni legge e forma di diritto, e di non dover rispondere a nessuno. โ
''Durante il presidio per ricordare i bambini vittime del genocidio e per chiedere la liberazione del Popolo palestinese, si sono avvicinati diversi turisti israeliani che hanno iniziato a mostrarci il dito medio e insultarci''.
Tutte le donne non hanno ceduto alle gravi provocazioni e sono rimaste ferme nel presidio scandendo slogan, per non cadere nel trabocchetto delle loro vili provocazioni, per poi passare come sempre come vittime.
''Abbiamo immediatamente allertato le Forze dell'Ordine presenti, che intervenute, hanno chiesto ai provocatori sionisti di allontanarsi.''
Questi non solo si sono rifiutati, cosรฌ come di fornire i documenti richiesti dalla Polizia, ma dopo averli insultati, li hanno anche fisicamente aggrediti, cosa che ha portato l'arrivo di ulteriori volanti per fermarli. Alcuni di questi aggressori sono scappati, ma altri sono stati portati in questura tra gli applausi dei cittadini napoletani che passavano per l'affollata via Toledo.
Lo schema รจ chiaro, provocazioni continue ovunque e nessun rispetto, ma aggressioni con la convinzione sionista di essere sopra ogni legge e forma di diritto, e di non dover rispondere a nessuno. โ
๐ฉ9๐4
Dalla Toscana alla Sicilia, passando per la Sardegna, alcune delle societร che stanno investendo centinaia di megawatt nel fotovoltaico italiano conducono o controllano anche attivitร economiche nei territori occupati da Israele: gruppi come Shikun & Binui e Doral Energy, attivi attraverso una rete di societร controllate e progetti agrivoltaici giร realizzati o in fase di autorizzazione.
https://www.lindipendente.online/2026/10/06/le-aziende-coinvolte-nei-crimini-israeliani-a-cui-litalia-affida-il-fotovoltaico/
https://www.lindipendente.online/2026/10/06/le-aziende-coinvolte-nei-crimini-israeliani-a-cui-litalia-affida-il-fotovoltaico/
๐ฑ7๐ฉ6โค2
L'Italia ormai รจ un paese davvero strano.
In passato i "servitori dello Stato" si tenevano lontani dalla politica dei partiti proprio per il ruolo che avevano svolto.
Poi sono arrivati i presunti tecnici, incaricati di varare le politiche pesantissime dell'austeritร , dichiarando perรฒ di non fare politica: salvo poi governare e fare partitini.
Ora, assistiamo all'ex capo della Polizia e all'ex capo della Agenzia delle entrate che vanno da un notaio per fondare un partito, naturalmente per il bene del paese.
Del resto, aver visto migliaia e migliaia di delicati dossier mette l'ex capo della Polizia e l'ex capo della Agenzia delle entrate nella condizioni di sapere molto di piรน di tutti noi sui segreti di un paese a cui hanno giurato di voler bene.
Magari, รจ probabile, che sappiano molto anche sui loro avversari.
Viva la democrazia...
In passato i "servitori dello Stato" si tenevano lontani dalla politica dei partiti proprio per il ruolo che avevano svolto.
Poi sono arrivati i presunti tecnici, incaricati di varare le politiche pesantissime dell'austeritร , dichiarando perรฒ di non fare politica: salvo poi governare e fare partitini.
Ora, assistiamo all'ex capo della Polizia e all'ex capo della Agenzia delle entrate che vanno da un notaio per fondare un partito, naturalmente per il bene del paese.
Del resto, aver visto migliaia e migliaia di delicati dossier mette l'ex capo della Polizia e l'ex capo della Agenzia delle entrate nella condizioni di sapere molto di piรน di tutti noi sui segreti di un paese a cui hanno giurato di voler bene.
Magari, รจ probabile, che sappiano molto anche sui loro avversari.
Viva la democrazia...
๐๐ฅ ๐ ๐ซ๐ข๐๐จ ๐ฌ๐ข๐ฅ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ฌ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐๐ ๐ง๐, ๐ฅ๐ ๐ง๐จ๐ญ๐ญ๐ ๐ข๐ง๐๐ข๐ง๐ข๐ญ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ฃ๐จ๐ง๐ญ
Era una serata tranquilla quella del 9 ottobre 1963, in un piccolo paese incastonato tra le montagne del nord Italia, fra le province di Udine (๐ฐ๐ณ๐ข ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ท๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ฐ๐ณ๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ฐ๐ฏ๐ฆ) e Belluno. Le persone, ignare, si preparavano a concludere la giornata, mentre il buio avvolgeva la valle del Vajont, dominata dallโimponente diga, considerata un miracolo di ingegneria. ๐
Era una serata tranquilla quella del 9 ottobre 1963, in un piccolo paese incastonato tra le montagne del nord Italia, fra le province di Udine (๐ฐ๐ณ๐ข ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ท๐ช๐ฏ๐ค๐ช๐ข ๐ฅ๐ช ๐๐ฐ๐ณ๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ฐ๐ฏ๐ฆ) e Belluno. Le persone, ignare, si preparavano a concludere la giornata, mentre il buio avvolgeva la valle del Vajont, dominata dallโimponente diga, considerata un miracolo di ingegneria. ๐
Francesca, una giovane madre, stava mettendo a letto i suoi due bambini, Filippo e Anna. Da giorni si mormorava di strani movimenti sul monte Toc, la montagna che si ergeva a strapiombo sopra il lago artificiale. Qualcuno giurava di aver sentito la terra scricchiolare, di aver visto crepe sul versante. Francesca non ci aveva fatto troppo caso: โCose da vecchi superstiziosiโ, pensava, stringendo i figli a sรฉ.
Nel frattempo, nella stanza della centrale operativa della diga, i tecnici erano tesi. I sensori registravano uno spostamento costante del fianco della montagna. Alle 22:39, un boato improvviso squarciรฒ il silenzio. Un intero pezzo del monte Toc, unโenorme frana di 270 milioni di metri cubi di roccia, si staccรฒ, precipitando violentemente nel bacino della diga.
Fu come il pugno di un gigante contro il cuore della valle. Lโacqua del lago artificiale, spostata violentemente dalla frana, generรฒ unโonda gigantesca che investรฌ le sponde del bacino e, scavalcando la diga, si abbattรฉ con una furia inaudita su Longarone e sugli abitati della valle del Piave. La diga, ironia della sorte, resistette all'impatto, ma non potรฉ fermare la furia dellโacqua.
Francesca ebbe solo un istante per afferrare i suoi figli, ma non cโera piรน tempo. Lโonda avanzรฒ con una velocitร impressionante, distruggendo tutto ciรฒ che trovava sul suo cammino. Case, alberi, strade... tutto fu spazzato via. Il grido delle persone si perse in quellโinferno liquido, dove la notte si trasformรฒ in un mare nero di fango e distruzione.
Quando il sole tornรฒ a illuminare la valle il giorno dopo, Longarone non esisteva piรน. Piรน di 1900 vite erano state strappate in pochi istanti. La diga del Vajont era ancora lรฌ, ma ciรฒ che doveva essere il simbolo del progresso si era trasformato in un monumento al dolore.
๐ ๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐ ๐ ๐ข ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ข ๐๐๐ฆ๐๐ข๐ง๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐๐๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐ข, ๐ง๐จ๐ง ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ง๐จ ๐ฆ๐๐ข ๐ซ๐ข๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ญ๐ข.
ยซ๐๐ณ๐ข๐ฏ๐ค๐ฆ๐ด๐ค๐ข ๐ฆ ๐ช ๐ด๐ถ๐ฐ๐ช ๐ฃ๐ข๐ฎ๐ฃ๐ช๐ฏ๐ช ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ฐ ๐ฑ๐ฆ๐ณ๐ด๐ฐ๐ฏ๐ข๐จ๐จ๐ช ๐ฅ๐ช ๐ง๐ข๐ฏ๐ต๐ข๐ด๐ช๐ข, ๐ข๐ต๐ต๐ณ๐ข๐ท๐ฆ๐ณ๐ด๐ฐ ๐ช ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ช ๐ท๐ช๐ฆ๐ฏ๐ฆ ๐ฆ๐ท๐ฐ๐ค๐ข๐ต๐ฐ ๐ช๐ญ ๐ฅ๐ณ๐ข๐ฎ๐ฎ๐ข ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ง๐ข๐ฎ๐ช๐จ๐ญ๐ช๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ญ๐ฑ๐ช๐ต๐ฆยป
_________________________________________________
๐๐๐๐๐๐ โ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐
๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ โ ๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ | ๐๐ยฐ ๐๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐จ
โช๏ธ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐
9 ottobre 1963, ore 22:39.
โช๏ธ ๐๐๐๐๐
Valle del torrente Vajont, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, sopra Longarone. Il bacino si trovava nel territorio di Erto e Casso, allora in provincia di Udine, oggi nellโarea di Pordenone.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐
Diga in calcestruzzo ad arco a doppia curvatura, progettata dallโingegnere Carlo Semenza e costruita dalla SADE.
Altezza: 261,60 metri.
Lunghezza alla sommitร : circa 190 metri.
Spessore: circa 22 metri alla base e 3,40 metri alla sommitร .
Costruzione: 1957โ1960.
Funzione: accumulare e regolare le acque del sistema idroelettrico PiaveโBoiteโMaรจโVajont.
Capacitร complessiva del bacino: circa 170 milioni di metri cubi; capacitร utile: circa 150 milioni.
โช๏ธ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐
Dal versante settentrionale del monte Toc precipitarono nel lago circa 270 milioni di metri cubi di roccia e terreno.
La massa raggiunse il bacino in una ventina di secondi, a una velocitร stimata nellโordine di 70โ90 km/h.
Il versante comprendeva una gigantesca frana antica, riattivata nel contesto delle operazioni di invaso e svaso.
โช๏ธ ๐โ๐๐๐๐๐ ๐ ๐โ๐๐๐๐
Al momento del disastro il lago conteneva circa 115 milioni di metri cubi dโacqua.
Lโimpatto generรฒ unโonda che coinvolse circa 50 milioni di metri cubi dโacqua, propagandosi in piรน direzioni.
Circa 25 milioni di metri cubi dโacqua e detriti raggiunsero la valle del Piave.
Queste quantitร indicano fenomeni diversi: acqua presente nel lago, acqua coinvolta nellโonda e massa riversatasi a valle.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐'
La struttura principale resistette. La distruzione fu provocata dalla gigantesca massa dโacqua spostata dalla frana, che scavalcรฒ lo sbarramento e precipitรฒ verso gli abitati sottostanti.
โช๏ธ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Nella valle del Piave furono devastati Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faรจ; gravi danni interessarono anche Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna.
Nel frattempo, nella stanza della centrale operativa della diga, i tecnici erano tesi. I sensori registravano uno spostamento costante del fianco della montagna. Alle 22:39, un boato improvviso squarciรฒ il silenzio. Un intero pezzo del monte Toc, unโenorme frana di 270 milioni di metri cubi di roccia, si staccรฒ, precipitando violentemente nel bacino della diga.
Fu come il pugno di un gigante contro il cuore della valle. Lโacqua del lago artificiale, spostata violentemente dalla frana, generรฒ unโonda gigantesca che investรฌ le sponde del bacino e, scavalcando la diga, si abbattรฉ con una furia inaudita su Longarone e sugli abitati della valle del Piave. La diga, ironia della sorte, resistette all'impatto, ma non potรฉ fermare la furia dellโacqua.
Francesca ebbe solo un istante per afferrare i suoi figli, ma non cโera piรน tempo. Lโonda avanzรฒ con una velocitร impressionante, distruggendo tutto ciรฒ che trovava sul suo cammino. Case, alberi, strade... tutto fu spazzato via. Il grido delle persone si perse in quellโinferno liquido, dove la notte si trasformรฒ in un mare nero di fango e distruzione.
Quando il sole tornรฒ a illuminare la valle il giorno dopo, Longarone non esisteva piรน. Piรน di 1900 vite erano state strappate in pochi istanti. La diga del Vajont era ancora lรฌ, ma ciรฒ che doveva essere il simbolo del progresso si era trasformato in un monumento al dolore.
๐ ๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐ ๐ ๐ข ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ข ๐๐๐ฆ๐๐ข๐ง๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐๐๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐ข, ๐ง๐จ๐ง ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ง๐จ ๐ฆ๐๐ข ๐ซ๐ข๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ญ๐ข.
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๐๐๐๐๐๐ โ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐
๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ โ ๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐ | ๐๐ยฐ ๐๐ง๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐จ
โช๏ธ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐
9 ottobre 1963, ore 22:39.
โช๏ธ ๐๐๐๐๐
Valle del torrente Vajont, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, sopra Longarone. Il bacino si trovava nel territorio di Erto e Casso, allora in provincia di Udine, oggi nellโarea di Pordenone.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐
Diga in calcestruzzo ad arco a doppia curvatura, progettata dallโingegnere Carlo Semenza e costruita dalla SADE.
Altezza: 261,60 metri.
Lunghezza alla sommitร : circa 190 metri.
Spessore: circa 22 metri alla base e 3,40 metri alla sommitร .
Costruzione: 1957โ1960.
Funzione: accumulare e regolare le acque del sistema idroelettrico PiaveโBoiteโMaรจโVajont.
Capacitร complessiva del bacino: circa 170 milioni di metri cubi; capacitร utile: circa 150 milioni.
โช๏ธ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐
Dal versante settentrionale del monte Toc precipitarono nel lago circa 270 milioni di metri cubi di roccia e terreno.
La massa raggiunse il bacino in una ventina di secondi, a una velocitร stimata nellโordine di 70โ90 km/h.
Il versante comprendeva una gigantesca frana antica, riattivata nel contesto delle operazioni di invaso e svaso.
โช๏ธ ๐โ๐๐๐๐๐ ๐ ๐โ๐๐๐๐
Al momento del disastro il lago conteneva circa 115 milioni di metri cubi dโacqua.
Lโimpatto generรฒ unโonda che coinvolse circa 50 milioni di metri cubi dโacqua, propagandosi in piรน direzioni.
Circa 25 milioni di metri cubi dโacqua e detriti raggiunsero la valle del Piave.
Queste quantitร indicano fenomeni diversi: acqua presente nel lago, acqua coinvolta nellโonda e massa riversatasi a valle.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐'
La struttura principale resistette. La distruzione fu provocata dalla gigantesca massa dโacqua spostata dalla frana, che scavalcรฒ lo sbarramento e precipitรฒ verso gli abitati sottostanti.
โช๏ธ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Nella valle del Piave furono devastati Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faรจ; gravi danni interessarono anche Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna.
๐ข6โคโ๐ฅ2โค1
Lungo il bacino furono distrutti numerosi borghi del comune di Erto e Casso, tra cui Le Spesse, Pineda, Prada, Marzana, Ceva, Il Cristo e San Martino, oltre alla parte bassa di Erto.
Lโonda lambรฌ Casso, situato piรน in alto: il paese non subรฌ la distruzione di Longarone.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Circa 1.900 persone persero la vita.
La cifra comunemente adottata nella commemorazione รจ 1.910 vittime; alcune ricostruzioni riportano 1.917.
Intere famiglie scomparvero e numerosi corpi non furono mai recuperati o identificati.
โช๏ธ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐
La pericolositร del versante era stata oggetto di studi e segnalazioni prima del disastro.
Il 4 novembre 1960 una prima frana di circa 700.000โ800.000 metri cubi era giร caduta nel lago.
Negli anni successivi furono osservati crepe e movimenti del terreno. Nellโautunno del 1963 il versante accelerรฒ; lโabbassamento del livello del lago non riuscรฌ ad arrestarlo.
โช๏ธ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐
โข Carlo Semenza: progettista della diga; morรฌ nel 1961.
โข Giorgio Dal Piaz: geologo autore delle prime valutazioni del sito.
โข Edoardo Semenza e Franco Giudici: geologi che riconobbero la presenza della grande frana antica sul monte Toc.
โข Leopold Mรผller: consulente geotecnico, impegnato nello studio dellโinstabilitร del versante.
โข Alberico Biadene: dirigente tecnico SADE, poi ENEL-SADE, responsabile del servizio costruzioni idrauliche.
โข Mario Pancini: responsabile dellโUfficio lavori del Vajont.
โข Augusto Ghetti: professore di idraulica dellโUniversitร di Padova, responsabile delle prove su modello degli effetti della frana nel lago.
โข Francesco Sensidoni: capo del Servizio Dighe del Ministero dei Lavori Pubblici e componente della commissione di collaudo.
I ruoli tecnici e scientifici furono diversi: essere coinvolti nella storia dellโimpianto non equivale a essere stati riconosciuti penalmente responsabili.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
La giornalista Tina Merlin raccontรฒ prima della catastrofe le preoccupazioni degli abitanti e i rischi del bacino, contribuendo a documentare gli avvertimenti rimasti inascoltati.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐
Il processo penale fu trasferito da Belluno a LโAquila.
Il 17 dicembre 1969, in primo grado, Alberico Biadene, Curzio Batini e Almo Violin furono condannati a sei anni ciascuno, di cui due condonati.
Il 3 ottobre 1970, in appello, furono condannati Biadene a sei anni e Francesco Sensidoni a quattro anni e sei mesi, con tre anni condonati per entrambi.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Il 25 marzo 1971 la Corte di Cassazione confermรฒ la responsabilitร di:
โข Alberico Biadene: cinque anni di reclusione, di cui tre condonati.
โข Francesco Sensidoni: tre anni e otto mesi, di cui tre condonati.
La decisione riconobbe lโinondazione aggravata dalla previsione dellโevento, comprendente la frana, e gli omicidi colposi.
Le condanne penali definitive riguardarono soltanto questi due imputati. I procedimenti civili per i risarcimenti proseguirono per decenni.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
La diga รจ ancora in piedi. A Fortogna, nel comune di Longarone, il cimitero monumentale delle vittime conserva la memoria delle persone scomparse.
Il Vajont ricorda quanto sia essenziale affiancare alla capacitร di costruire la responsabilitร di ascoltare, valutare il rischio e proteggere le comunitร .
Lโonda lambรฌ Casso, situato piรน in alto: il paese non subรฌ la distruzione di Longarone.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Circa 1.900 persone persero la vita.
La cifra comunemente adottata nella commemorazione รจ 1.910 vittime; alcune ricostruzioni riportano 1.917.
Intere famiglie scomparvero e numerosi corpi non furono mai recuperati o identificati.
โช๏ธ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐
La pericolositร del versante era stata oggetto di studi e segnalazioni prima del disastro.
Il 4 novembre 1960 una prima frana di circa 700.000โ800.000 metri cubi era giร caduta nel lago.
Negli anni successivi furono osservati crepe e movimenti del terreno. Nellโautunno del 1963 il versante accelerรฒ; lโabbassamento del livello del lago non riuscรฌ ad arrestarlo.
โช๏ธ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐
โข Carlo Semenza: progettista della diga; morรฌ nel 1961.
โข Giorgio Dal Piaz: geologo autore delle prime valutazioni del sito.
โข Edoardo Semenza e Franco Giudici: geologi che riconobbero la presenza della grande frana antica sul monte Toc.
โข Leopold Mรผller: consulente geotecnico, impegnato nello studio dellโinstabilitร del versante.
โข Alberico Biadene: dirigente tecnico SADE, poi ENEL-SADE, responsabile del servizio costruzioni idrauliche.
โข Mario Pancini: responsabile dellโUfficio lavori del Vajont.
โข Augusto Ghetti: professore di idraulica dellโUniversitร di Padova, responsabile delle prove su modello degli effetti della frana nel lago.
โข Francesco Sensidoni: capo del Servizio Dighe del Ministero dei Lavori Pubblici e componente della commissione di collaudo.
I ruoli tecnici e scientifici furono diversi: essere coinvolti nella storia dellโimpianto non equivale a essere stati riconosciuti penalmente responsabili.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
La giornalista Tina Merlin raccontรฒ prima della catastrofe le preoccupazioni degli abitanti e i rischi del bacino, contribuendo a documentare gli avvertimenti rimasti inascoltati.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐
Il processo penale fu trasferito da Belluno a LโAquila.
Il 17 dicembre 1969, in primo grado, Alberico Biadene, Curzio Batini e Almo Violin furono condannati a sei anni ciascuno, di cui due condonati.
Il 3 ottobre 1970, in appello, furono condannati Biadene a sei anni e Francesco Sensidoni a quattro anni e sei mesi, con tre anni condonati per entrambi.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
Il 25 marzo 1971 la Corte di Cassazione confermรฒ la responsabilitร di:
โข Alberico Biadene: cinque anni di reclusione, di cui tre condonati.
โข Francesco Sensidoni: tre anni e otto mesi, di cui tre condonati.
La decisione riconobbe lโinondazione aggravata dalla previsione dellโevento, comprendente la frana, e gli omicidi colposi.
Le condanne penali definitive riguardarono soltanto questi due imputati. I procedimenti civili per i risarcimenti proseguirono per decenni.
โช๏ธ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
La diga รจ ancora in piedi. A Fortogna, nel comune di Longarone, il cimitero monumentale delle vittime conserva la memoria delle persone scomparse.
Il Vajont ricorda quanto sia essenziale affiancare alla capacitร di costruire la responsabilitร di ascoltare, valutare il rischio e proteggere le comunitร .
โค8๐5โคโ๐ฅ1
Il padre di Piero Angela: Carlo Angela, apparteneva all'obbedienza massonica del Grande Oriente d'Italia. Iniziato nel 1905 raggiunse il 33ยฐ grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Poi divenne Maestro Venerabile della Loggia Propaganda all'Oriente di Torino e Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili. E' ovvio che il figlio avesse giร bello che scritto il suo destino ma soprattutto la sua appartenenza.
Nel 2021 Piero Angela ha ricevuto lโonorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Nel 1989 รจ stato tra i fondatori del CICAP, associazione per il controllo sulle "pseudoscienze"... Ovviamente รจ servito a monitorare il flusso di informazioni e screditare quelle non in linea coi programmi dell'agenda.
Nemico numero uno dell'omeopatia e fedelmente a favore della scienza di regime. Ha persino tentato di screditare l'astrologia, ovvero, la cultura piรน antica mai apparsa sulla terra.
Nel 2021 Piero Angela ha ricevuto lโonorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Nel 1989 รจ stato tra i fondatori del CICAP, associazione per il controllo sulle "pseudoscienze"... Ovviamente รจ servito a monitorare il flusso di informazioni e screditare quelle non in linea coi programmi dell'agenda.
Nemico numero uno dell'omeopatia e fedelmente a favore della scienza di regime. Ha persino tentato di screditare l'astrologia, ovvero, la cultura piรน antica mai apparsa sulla terra.
๐ฉ15๐2๐ฑ1
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"Dal 7 ottobre 2023, Israele ha ucciso 74.245 palestinesi di cui 22.000 bambini, 12.400 donne, 4.813 anziani, 36.000 uomini, 588 operatori umanitari, 396operatori ONU, 300 giornalisti facendo 175.267 feriti." Poi devono fare il DDL Antisemitismo per vietare le critiche a Israele.
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MI RACCOMANDO, CONTINUATE AD ANDARE A VOTARE E FARVI PRENDERE PER IL CULO PERENNEMENTE ! Trump: "Accordo con Putin, Russia fornirร gasolio agli Usa". Zelensky: "Regali a Mosca non portano la pace"
Il presidente americano dopo il colloquio con il leader del Cremlino: "La Russia fornirร immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale"https: www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-putin-accordo-usa-russia-gasolio_jxAT964Ic4OPqQRMzeovR?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1791573119
Il presidente americano dopo il colloquio con il leader del Cremlino: "La Russia fornirร immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale"https: www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-putin-accordo-usa-russia-gasolio_jxAT964Ic4OPqQRMzeovR?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1791573119
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Trump: "Accordo con Putin, Russia fornirร gasolio agli Usa". Zelensky: "Regali a Mosca non portano la pace"
Il presidente americano dopo il colloquio con il leader del Cremlino: 'La Russia fornirร immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo'
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