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Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha fatto sapere che l'Arabia Saudita e l'Argentina hanno espresso ufficialmente il desiderio di entrare a far parte dei BRICS, già composti da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Sta nascendo un blocco geopolitico praticamente unico nella storia delle relazioni internazionali. I BRICS non sono limitati solamente ad una regione del mondo. Essi partono dall'America Latina, passano sul Medio Oriente fino ad arrivare all'Eurasia. L'influenza politica, economica e culturale che può avere questa alleanza fa impallidire quella del blocco Euro-Atlantico da tempo in crisi e il cui declino recentemente ha avuto una tremenda accelerazioni. C'è un enorme spazio per le nazioni indipendenti e libere nei BRICS. C'è un enorme spazio soprattutto per l'Italia che per le sue uniche caratteristiche politiche, economiche e culturali può diventare un crocevia geopolitico delle relazioni internazionali. C'è un futuro che attende il mondo ed è quello basato non sul dominio di un polo sopra un altro, ma su quello della parità e del rispetto reciproco delle sovranità nazionali.
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Kadyrov ha mostrato filmati di armi NATO catturate, che continuano a essere trovate intatte nei territori liberati nella LPR.
"A causa del fatto che i nazisti lasciano intatto tutto il carico e si precipitano alle calcagna, i nostri combattenti ottengono una vasta gamma di trofei", ha osservato il capo della Cecenia.
Secondo lui, nelle basi nazionaliste si trovano mitragliatrici, mortai e altri tipi di armi di fabbricazione straniera.
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I SATELLITI DI ELON MUSK PER LA GUERRA IN UCRAINA

di Manlio Dinucci

Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo il cui patrimonio si è quasi decuplicato nei due anni di pandemia, ha offerto 44 miliardi di dollari per acquistare Twitter che, a quanto dice, diverrebbe “la piattaforna per la libertà di parola in tutto il mondo”. Elon Musk possiede la SpaceX, azienda aerospaziale con sede in California.

La SpaceX costruisce razzi e satelliti per realizzare Starlink, sistema Internet a banda larga che, una volta ultimato, coprirà il mondo intero. SpaceX, che ha finora messo in orbita 2.500 satelliti con razzi che ne trasportano 50 alla volta, ha in programma di collocare 42.000 satelliti Starlink in orbita bassa, occupando l’80% di questo spazio.

Starlink, presentato quale sistema satellitare commerciale, ha fondamentali applicazioni militari. I satelliti in orbita bassa trasmettono infatti i segnali a velocità molto maggiore di quelli in orbita geosincrona attorno all’Equatore. L’esercito e l’aeronautica statunitensi finanziano e testano Starlink per usarne le capacità militari. Ad esempio, lo scorso marzo, la US Air Force ha comunicato che i caccia F-35A a duplice capacità convenzionale e nucleare avevano effettuato la trasmissione di dati utilizzando i satelliti Startlink con velocità 30 volte più veloci delle connessioni tradizionali.

I satelliti Starlink della SpaceX vengono già usati dall’esercito ucraino per guidare droni, proiettili di artiglieria e missili contro le postazioni russe. Lo conferma il generale Dickinson, capo del Comando spaziale USA, il quale ha dichiarato al Senato che “la Starlink di Elon Musk dimostra in Ucraina cosa possono fare le megacostellazioni di satelliti”. La SpaceX di Elon Musk fa parte del gruppo dei dieci maggiori operatori satellitari commerciali che collaborano col Comando spaziale USA nella base spaziale militare di Vandenberg in California.
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L'Iran ha fatto alla Russia una proposta di scambio commerciale.
La nazione potrebbe fornire alla Russia pezzi di ricambio, ad esempio per le auto, in cambio di acciaio.

Teheran intende importare materie prime russe in cambio di prodotti fabbricati in Iran, ha riferito Press TV venerdì, citando il ministro del Commercio iraniano Reza Fatemi Amin.

Secondo il ministro, che ha parlato alla stampa a margine di una riunione della commissione russo-iraniana per il commercio e la cooperazione economica, i Paesi hanno già concordato di introdurre il baratto per alcune categorie di beni. Il funzionario ha sottolineato che l'Iran ha bisogno di importare materie prime per la sua industria metallurgica e mineraria. Si tratta di acciaio, zinco, piombo e alluminio.

In cambio la Russia otterrà pezzi di ricambio e turbine prodotte in Iran. Il ministro ha affermato che alcune società iraniane avevano già firmato contratti per la fornitura e la manutenzione di turbine a gas per le centrali russe.
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#Ucraina Le forze russe avanzano nella battaglia urbana di Severodonetsk con l'esercito ucraino quasi impossibilitato a ripiegare oltre il Donets.
I colloqui di Svezia e Finlandia con la Turchia sulle richieste di Ankara per l'adesione alla NATO sono stati inconcludenti - Reuters

Secondo il giornale, le parti non hanno nemmeno concordato le date della prossima riunione, il che significa che la Turchia continuerà a bloccare l'espansione della NATO.
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#Ucraina Donbass. Intensa battaglia su più punti.
Esercito ucraino contrattacca in direzione di Popasna, forze russe arretrato e contrattaccano nuovamente.
Nel quartiere nord di Severodonetsk si rivedono in azione i ceceni della guardia russa negli assalti casa per casa.
Dopo che la Grecia ha sequestrato una petroliera iraniana, l'Iran ha sequestrato due petroliere greche.
Seguiremo aggiornamenti...
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Sarebbe fallito un contrattacco ucraino nel settore di Cherson. #Ucraina
12:21 PM · 28 mag 2022
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🇷🇺🇩🇪🇫🇷 TELEFONATA PUTIN-SCHOLZ-MACRON
Il presidente russo Vladimir Putin ha messo in guardia i leader di Germania e Francia dall'aumento delle forniture di armi all'Ucraina, dicendo che potrebbero destabilizzare ulteriormente la situazione nel paese filo-occidentale (Fonte: AFP)
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LA GRANDE MENZOGNA SUL GRANO UCRAINO.
KIEV NON È AFFATTO IL GRANAIO DEL MONDO E NEPPURE D’EUROPA.
Augusto Grandi
“La Russia vuole affamare il mondo, bloccando l’esportazione del grano ucraino per via mare”. È questa la nuova bufala dei media italiani di regime. D’altronde sul terreno l’esercito russo avanza e non si può continuare a raccontare di ripiegamenti delle armate putiniane pronte ormai alla resa. Dunque occorre cambiare la menzogna quotidiana. E cosa c’è di meglio di provocare una nuova ondata di indignazione e di terrore nel gregge italico? Il Covid non funziona più, il vaiolo delle scimmie non funziona ancora. Ma la carestia è sempre un tema di successo.
Tanto chi, nel gregge, andrà mai a controllare i dati reali? Basta raccontare che l’Ucraina è il “granaio del mondo” e le pecore si spaventano. Un tempo era considerata solo il granaio d’Europa, ma i tempi sono cambiati. Anche le produzioni ed i produttori, però. Così la produzione mondiale si aggira intorno ai 760 milioni di tonnellate e, grazie ai disinformatori di regime, viene da pensare che Kiev sia il primo produttore. Se no che “granaio del mondo” sarebbe?
Invece no. Per la delusione della squadra di Mimun al primo posto c’è la Cina, con (dati Fao 2020) con 134 milioni di tonnellate. Seguita dall’Ucraina, ovviamente. Macché, seguita dall’India con oltre 107 milioni. Va beh, Paesi lontani, con una produzione destinata a sfamare i propri abitanti. Falso anche questo, la Cina esporta e l’India esportava, prima che bloccasse le vendite subito dopo aver visto le sanzioni contro la Russia. Quella Russia che è al terzo posto con 86 milioni di tonnellate, 36 milioni in più degli Stati Uniti. E poi c’è il Canada, con 35 milioni. Insomma, i due Paesi patria della democrazia e delle libertà potrebbero impegnarsi a vendere il proprio grano a prezzi ridotti ai Paesi poveri, ma si guardano bene dal farlo.
E l’Ucraina? Non è neppure il granaio d’Europa perché è preceduta dalla Francia che produce 30 milioni mentre Kiev si ferma a 25, poco meno del Pakistan. Con la Germania a più di 22milioni, la Turchia a 20 e l’Argentina a poco meno di 19 milioni. L’Italia, che si è scordata la politicamente scorretta “battaglia del grano”, è molto più in basso nella classifica, con meno di 7 milioni.
Diventa difficile credere che la fame nel mondo dipenda dalle esportazioni della sola Ucraina. Ancor più difficile credere che il prezzo in forte rialzo sia una conseguenza del blocco del porto di Odessa. Soprattutto se ci si degna di leggere l’ottimo libro di Fabio Ciconte, “Chi possiede i frutti della terra”. Per scoprire, ad esempio, che due terzi di tutte le sementi commerciali del mondo fanno capo a soli 4 gruppi. E nessuno di loro è controllato dai russi. O per addentrarsi nei meccanismi dei famigerati Club dei diversi prodotti rigorosamente registrati. Con il Club che sceglie gli agricoltori che possonol coltivare i rispettivi prodotti, in che modo, con quali fitofarmaci, con quali attrezzature. Agricoltori trasformati in operai che devono vendere la produzione al Club ad un prezzo concordato.
Ed in questo meccanismo globale perverso, con eserciti di avvocati pronti ad intervenire in ogni parte del mondo contro il singolo contadino che sogna un margine di libertà, davvero il problema è rappresentato dal blocco russo di Odessa? Dove, peraltro, il mare è stato minato dagli ucraini per impedire lo sbarco dei russi. La realtà è che la speculazione ha bisogno di creare panico per far aumentare i prezzi. Dando la colpa a Putin anche se piove troppo o troppo poco.
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Ex capo della polizia di Kherson: «La BBC mi ha dato 10mila dollari per intervista pilotata» [VIDEO]
27 Maggio 2022 https://www.lapekoranera.it/2022/05/27/ex-capo-della-polizia-di-kherson-la-bbc-mi-ha-dato-10mila-dollari-per-intervista-pilotata/
Dopo aver vinto a Lyman le forze russe si sono già avvicinate alla roccaforte ucraina di Slavyansk. Primi combattimenti in corso presso ​​Raigorodka sul fiume Silversky Donets.
#Ucraina️ #Russia
5:02 PM · 28 mag 2022
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Hitler, la svastica e il simbolo dei satanisti: gli uomini di Azov catturati hanno mostrato i loro tatuaggi. C'è di tutto: dai simboli occulti delle Ss al numero neonazista “14/88”. Non mancano i volti degli ucraini che collaborarono con i nazisti: Bandera e Shukhevych. Guardate attentamente e mostrate il video a quelli che ancora pensano che i difensori della democrazia stiano combattendo per l'Ucraina.
Almeno 17 navi greche si trovano attualmente nel Golfo Persico e potrebbero essere fermate dalle autorità iraniane in caso di continue azioni distruttive da parte della Grecia, ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte.
Secondo la fonte, la Grecia dovrebbe adottare quanto prima misure per risarcire i danni subiti dalla petroliera russa che trasportava petrolio iraniano trattenuta in Grecia. https://t.me/ukraina_ru/74730
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#Ucraina Kadyrov ha dichiarato poco fa che Severodonetsk "è stata liberata" e che le forze ucraine si sono ritirate a Lysicansk.
E' il primo a dichiarare che la città è stata conquistata dalle forze russe.
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