Trump, dai dazi possibile dividendo per i meno abbienti - Ultima ora - Ansa.it
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/08/04/trump-dai-dazi-possibile-dividendo-per-i-meno-abbienti_d7609eca-87bb-4ab2-a5c3-39e81afae77f.html
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ANSA.it
Trump, dai dazi possibile dividendo per i meno abbienti
Donald Trump ha detto che le "centinaia di miliardi di dollari" generati dai dazi serviranno a ridurre il debito pubblico ma ha ipotizzato anche una "distribuzione o un dividendo per i cittadini del nostro Paese, direi per le persone a medio e basso reddito".…
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🇧🇷😎❌🤡⚖️👨⚖ — I sostenitori dell'ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro si sono radunati per le strade di diverse città brasiliane per protestare contro il giudice della Corte Suprema Federale (STF) Alexandre de Moraes e il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT).
📱 Bolsonaro non ha partecipato personalmente alle manifestazioni, ma è stato messo in contatto telefonico dal figlio, il senatore Flávio Bolsonaro, durante la protesta a Rio de Janeiro. L'ex presidente, che è agli arresti domiciliari, indossa un braccialetto elettronico alla caviglia e non può uscire di casa nei fine settimana e nei giorni festivi, secondo un ordine del giudice Moraes.
💥 I sostenitori di Bolsonaro, indossando le maglie della nazionale brasiliana, hanno insultato Moraes e Lula. Sono state viste anche bandiere americane e cartelli a sostegno di Trump.
📱 Bolsonaro non ha partecipato personalmente alle manifestazioni, ma è stato messo in contatto telefonico dal figlio, il senatore Flávio Bolsonaro, durante la protesta a Rio de Janeiro. L'ex presidente, che è agli arresti domiciliari, indossa un braccialetto elettronico alla caviglia e non può uscire di casa nei fine settimana e nei giorni festivi, secondo un ordine del giudice Moraes.
💥 I sostenitori di Bolsonaro, indossando le maglie della nazionale brasiliana, hanno insultato Moraes e Lula. Sono state viste anche bandiere americane e cartelli a sostegno di Trump.
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Forwarded from La Verità
«Con Trump finisce l’era neoliberista»
🔗 https://www.laverita.info/stefano-fassina-dazi-2673854452.html
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La Verità
«Con Trump finisce l’era neoliberista»
L’economista Stefano Fassina: «Il modello globalista, che mette i lavoratori in competizione tra loro, è entrato in crisi nel 2007. L’Europa cambi rotta: l’export non può essere il primo motore di crescita, va sviluppata la domanda interna».Stefano Fassina…
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“Ursula, ci sentiamo alle 15”: la Commissione Ue scrive al New York Times x dire che nei famosi sms cancellati, von der Leyen e Bourla, ceo di Pfizer, si limitavano a fissare i successivi appuntamenti (come se i due non avessero segretari). Perché la Corte non chiede il backup del telefono della presidente?
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🇺🇸 Gli immigrati stanno abbandonando in massa la forza lavoro degli Stati Uniti.
I pagamenti di rimesse US→MX stanno crollando, in calo di oltre 2 milioni rispetto a un anno fa.
Il calo più grande di gran lunga negli ultimi 30+ anni - un periodo che include una depressione nel settore edilizio e una crisi finanziaria centenaria.
I pagamenti di rimesse US→MX stanno crollando, in calo di oltre 2 milioni rispetto a un anno fa.
Il calo più grande di gran lunga negli ultimi 30+ anni - un periodo che include una depressione nel settore edilizio e una crisi finanziaria centenaria.
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Forwarded from Raffaella Regoli canale ufficiale
🚨AVETE CAPITO BENE? Noi costretti a comprare gas liquefatto 10 volte più caro. E L’ Ucraina usa ancora gas Russo. Maledetti
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https://t.me/RaffaellaRegoli
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Forwarded from Qlobal-Change Italia 🇮🇹
Media is too big
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I file JFK scuotono Israele - ciò che i media hanno nascosto | Redacted
(sottotitoli AI)
Perché Albert Einstein, un ebreo, ha cercato di avvertire tutti noi anni prima dell'assassinio di JFK che la più grande minaccia per gli Stati Uniti erano i gruppi sionisti estremisti in Israele? La lettera di Einstein che ci avvertiva è stata ampiamente ignorata e, ovviamente, è stata nascosta. Ma JFK era attento... sapeva che Einstein aveva ragione... e ora sappiamo che JFK e RFK stavano conducendo una lotta segreta contro l'estremismo sionista che è stata ampiamente insabbiata. ... nascosto. È quindi giunto il momento di esaminare gli omicidi di JFK e RFK e la loro lotta segreta contro l'estremismo sionista che la maggior parte delle persone non conosce.
[Fonte]
(sottotitoli AI)
Perché Albert Einstein, un ebreo, ha cercato di avvertire tutti noi anni prima dell'assassinio di JFK che la più grande minaccia per gli Stati Uniti erano i gruppi sionisti estremisti in Israele? La lettera di Einstein che ci avvertiva è stata ampiamente ignorata e, ovviamente, è stata nascosta. Ma JFK era attento... sapeva che Einstein aveva ragione... e ora sappiamo che JFK e RFK stavano conducendo una lotta segreta contro l'estremismo sionista che è stata ampiamente insabbiata. ... nascosto. È quindi giunto il momento di esaminare gli omicidi di JFK e RFK e la loro lotta segreta contro l'estremismo sionista che la maggior parte delle persone non conosce.
[Fonte]
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🚨BOMBA: Un ex ufficiale dell'intelligence israeliana afferma che il governo USA🇺🇸 è stato nel corso del tempo INTRAPPOLATO da Israele tramite il ricatto di Epstein
" Credo che il governo americano sia in qualche modo stato intrappolato dagli israeliani. Jeffrey Epstein è stato uno dei loro strumenti per intrappolarli.
Voglio darvi un esempio. Il presidente Bill Clinton e Ehud Barak incontrarono Arafat negli anni '90 e non ci fu alcun accordo. La ragione era Epstein. Venivano ricattati da Epstein…
Stavano per raggiungere un accordo per una soluzione a due stati, ma fu fermato a causa di Epstein. Entrambi venivano ricattati da Epstein."
INTERVISTA COMPLETA: https://rumble.com/v6x2mbu-israel-has-trump-and-us-govt-captive-via-epstein-blackmail-israeli-ex-intel.html?e9s=src_v1_cbl%2Csrc_v1_ucp_a
" Credo che il governo americano sia in qualche modo stato intrappolato dagli israeliani. Jeffrey Epstein è stato uno dei loro strumenti per intrappolarli.
Voglio darvi un esempio. Il presidente Bill Clinton e Ehud Barak incontrarono Arafat negli anni '90 e non ci fu alcun accordo. La ragione era Epstein. Venivano ricattati da Epstein…
Stavano per raggiungere un accordo per una soluzione a due stati, ma fu fermato a causa di Epstein. Entrambi venivano ricattati da Epstein."
INTERVISTA COMPLETA: https://rumble.com/v6x2mbu-israel-has-trump-and-us-govt-captive-via-epstein-blackmail-israeli-ex-intel.html?e9s=src_v1_cbl%2Csrc_v1_ucp_a
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ULTIM'ORA - Trump dice che nominerà il nuovo responsabile dei dati economici questa settimana
LEGGI: https://t.co/8M4mgxZYAe
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Forwarded from la Repubblica
Il Cremlino: “Putin pronto a incontrare Zelensky dopo i lavori preparatori”. Segui la diretta https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/04/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424770459/?ref=tgpr
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NUOVO - L'84% dei tedeschi crede che ci siano persone nel paese che non esprimono le proprie opinioni perché temono le conseguenze, secondo un nuovo sondaggio INSA.
INSA afferma che "la libertà di espressione è in pericolo" in Germania.
https://www.disclose.tv/id/r4a1s6rzpw/
INSA afferma che "la libertà di espressione è in pericolo" in Germania.
https://www.disclose.tv/id/r4a1s6rzpw/
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
📰 Intervista di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, al quotidiano “Izvestija” (4 agosto 2025)
• In questi tre anni, nell’establishment italiano, non si sono verificati significativi cambiamenti e, in sostanza, continuiamo a vedere le stesse persone. Con un piccolo dettaglio…Successivamente al COVID, l’élite italiana è stata esposta a due nuovi virus: la russofobia e l’ucrofilia. Nella loro sinergia, estrambe queste piaghe assumono forme particolarmente aggressive e portano a conseguenze molto deprimenti sia nell’ambito dei processi politici interni, sia sulla scena internazionale.
• Da tempo, in Italia, hanno scordato le parole pronunciate in Parlamento negli anni Cinquanta dal Presidente partigiano, dal celebre politico eprotagonista della Resistenza italiana Sandro Pertini. All’epoca, quando si discuteva sull’adesione dell’Italia alla NATO, Pertini si era opposto categoricamente, dicendo: «La NATO è uno strumento di guerra». La frase, pronunciata allora e molto saggia, è rimasta attuale in tutti gli anni in cui la NATO esiste come organizzazione. Purtroppo, mancano oggi in Italia politici di quel calibro.
• Molti si chiedono, infatti: «A che titolo dovremmo sacrificare qualcosa per comprare più carri armati, più sistemi missilistici, più mortai, e costruire più incrociatori e più sottomarini?». Le autorità non cessano di ripetere che è necessario per essere pronti a respingere l’invasione russa. È una pura menzogna.[…] Questa fake serve ad argomentare la necessità di sborsare soldi e di predisporsi a una guerra su vasta scala.
• Nonostante la supposta moderatezza della posizione italiana rispetto ad altri Paesi, ad esempio quelli che fanno parte della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” – in realtà, non ci si deve fidare troppo, poiché, nel corso di lunghi anni, i Paesi dell’Occidente collettivo, Italia compresa, hanno tentato molto spesso di presentare la propria posizione e le proprie azioni in una luce migliore, più amichevole, di quanto fosse in realtà. In questo momento, non ci si può fidare per nulla dei nostri ufficiali interlocutori italiani.
• A partire dal 2022, il governo italiano ha esercitato forti pressioni sulle proprie imprese, invitandole ad abbandonare il mercato russo, a ridurre le relazioni con la Russia e a cercare altri sbocchi per la propria attività economica, indicando come fondamentale priorità il mercato statunitense.
E ora molte aziende che hanno creduto alle autorità si sono ritrovate in una nuova “trappola”: infatti, a causa dei dazi di Trump, il mercato americano a cui si erano riorientate diventa per loro inaccessibile.
• Siamo pronti a riconoscere che – a causa della politica dell’attuale leadership italiana – il nostro commercio con l’Italia potrebbe ridursi in definitiva a cifre piuttosto illusorie. Quindi, i prodotti col marchio “Made in Italy”, probabilmente, avranno in Russia un destino poco invidiabile.
• La cancellazione del concerto del maestro Valerij Gergiev è senza dubbio un’emblematica manifestazione di russofobia e di concreta applicazione del concetto di cancellazione della cultura.[…] Cos’è accaduto? Hanno avuto paura del grande direttore d’orchestra russo che, in un momento difficile per la Russia, sullo sfondo di una pressione senza precedenti da parte dell’Occidente, ha deciso di restare con la sua Patria e col suo popolo? O forse non gradivano l’immagine di un grande Paese e della sua cultura, impersonata dall’eccezionale Maestro russo? O davvero, magari, non sono riusciti a opporsi a un piccolo manipolo di politici di secondo piano con tendenze russofobe e agli immigrati della diaspora ucraina che li incitavano?
🔗 Il testo completo
• In questi tre anni, nell’establishment italiano, non si sono verificati significativi cambiamenti e, in sostanza, continuiamo a vedere le stesse persone. Con un piccolo dettaglio…Successivamente al COVID, l’élite italiana è stata esposta a due nuovi virus: la russofobia e l’ucrofilia. Nella loro sinergia, estrambe queste piaghe assumono forme particolarmente aggressive e portano a conseguenze molto deprimenti sia nell’ambito dei processi politici interni, sia sulla scena internazionale.
• Da tempo, in Italia, hanno scordato le parole pronunciate in Parlamento negli anni Cinquanta dal Presidente partigiano, dal celebre politico eprotagonista della Resistenza italiana Sandro Pertini. All’epoca, quando si discuteva sull’adesione dell’Italia alla NATO, Pertini si era opposto categoricamente, dicendo: «La NATO è uno strumento di guerra». La frase, pronunciata allora e molto saggia, è rimasta attuale in tutti gli anni in cui la NATO esiste come organizzazione. Purtroppo, mancano oggi in Italia politici di quel calibro.
• Molti si chiedono, infatti: «A che titolo dovremmo sacrificare qualcosa per comprare più carri armati, più sistemi missilistici, più mortai, e costruire più incrociatori e più sottomarini?». Le autorità non cessano di ripetere che è necessario per essere pronti a respingere l’invasione russa. È una pura menzogna.[…] Questa fake serve ad argomentare la necessità di sborsare soldi e di predisporsi a una guerra su vasta scala.
• Nonostante la supposta moderatezza della posizione italiana rispetto ad altri Paesi, ad esempio quelli che fanno parte della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” – in realtà, non ci si deve fidare troppo, poiché, nel corso di lunghi anni, i Paesi dell’Occidente collettivo, Italia compresa, hanno tentato molto spesso di presentare la propria posizione e le proprie azioni in una luce migliore, più amichevole, di quanto fosse in realtà. In questo momento, non ci si può fidare per nulla dei nostri ufficiali interlocutori italiani.
• A partire dal 2022, il governo italiano ha esercitato forti pressioni sulle proprie imprese, invitandole ad abbandonare il mercato russo, a ridurre le relazioni con la Russia e a cercare altri sbocchi per la propria attività economica, indicando come fondamentale priorità il mercato statunitense.
E ora molte aziende che hanno creduto alle autorità si sono ritrovate in una nuova “trappola”: infatti, a causa dei dazi di Trump, il mercato americano a cui si erano riorientate diventa per loro inaccessibile.
• Siamo pronti a riconoscere che – a causa della politica dell’attuale leadership italiana – il nostro commercio con l’Italia potrebbe ridursi in definitiva a cifre piuttosto illusorie. Quindi, i prodotti col marchio “Made in Italy”, probabilmente, avranno in Russia un destino poco invidiabile.
• La cancellazione del concerto del maestro Valerij Gergiev è senza dubbio un’emblematica manifestazione di russofobia e di concreta applicazione del concetto di cancellazione della cultura.[…] Cos’è accaduto? Hanno avuto paura del grande direttore d’orchestra russo che, in un momento difficile per la Russia, sullo sfondo di una pressione senza precedenti da parte dell’Occidente, ha deciso di restare con la sua Patria e col suo popolo? O forse non gradivano l’immagine di un grande Paese e della sua cultura, impersonata dall’eccezionale Maestro russo? O davvero, magari, non sono riusciti a opporsi a un piccolo manipolo di politici di secondo piano con tendenze russofobe e agli immigrati della diaspora ucraina che li incitavano?
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