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🔼🔼🔼 💥💥💥 Il CDC dichiara da ieri ufficialmente sul suo sito web che non si può escludere che la vaccininazione pediatrica causi l’autismo‼️ https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html Letteralmente dichiara: • L'affermazione “i vaccini non causano…
RaiNews
Autismo, in Italia diagnosi in aumento: colpito un bambino su 77
Secondo i dati ISS, l’età media di identificazione si è abbassata a circa 3 anni. In arrivo fondi per 10 milioni, ma restano criticità
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Riproponiamo un vecchio post:
💥💥💥 Il CDC dichiara da ieri ufficialmente sul suo sito web che non si può escludere che la vaccininazione pediatrica causi l’autismo‼️
https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html
Letteralmente dichiara:
• L'affermazione “i vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo.
• Gli studi che sostengono tale collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
• L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causali.
Ai sensi del Data Quality Act (DQA), che impone alle agenzie federali di garantire la qualità, l'obiettività, l'utilità e l'integrità delle informazioni che diffondono al pubblico, questa pagina web è stata aggiornata perché l'affermazione “I vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche.
Gli studi scientifici non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili contribuiscano allo sviluppo dell'autismo. Tuttavia, questa affermazione è stata storicamente diffusa dal CDC e da altre agenzie sanitarie federali all'interno dell'HHS per prevenire l'esitazione vaccinale.
L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui possibili meccanismi biologici e sui potenziali nessi causali. Questa pagina web sarà aggiornata con i risultati scientifici più autorevoli derivanti dalla valutazione completa delle cause dell'autismo condotta dall'HHS, come richiesto dal DQA.
Di seguito, come richiesto dal DQA, vengono descritti in dettaglio lo stato delle prove e degli studi, e la loro mancanza, riguardanti i vaccini e il disturbo dello spettro autistico (autismo) e vengono delineate le future direzioni di ricerca dell'HHS per fornire delle risposte.
Contesto
È fondamentale affrontare le domande che gli americani si pongono sulla causa dell'autismo per garantire che le linee guida in materia di salute pubblica rispondano adeguatamente alle loro preoccupazioni. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell'autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al primo anno di vita o dopo (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica.
Nel 1986, il programma di immunizzazione infantile del CDC per i neonati (≤ 1 anno di età) raccomandava cinque dosi totali di vaccini: due dosi orali di vaccino antipolio orale (OPV) e tre dosi iniettabili di vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Nel 2025, il calendario del CDC raccomandava tre dosi orali di rotavirus (RV) e tre dosi iniettabili ciascuna di HepB, DTaP, Hib, PCV e IPV entro i sei mesi di età, due dosi iniettabili di influenza (IIV) entro i 7 mesi di età e dosi iniettabili di Hib, PCV, MMR, varicella (VAR) ed epatite A (HepA) entro i 12 mesi di età.
L'aumento della prevalenza dell'autismo dagli anni '80 è correlato all'aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. …Ad esempio, uno studio ha rilevato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l'aumento della prevalenza dell'autismo tra le numerose cause ambientali sospette. La correlazione non prova la causalità, ma merita ulteriori studi….il CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l'autismo”. Il CDC sta ora correggendo la dichiarazione e l'HHS sta fornendo finanziamenti e sostegno adeguati per gli studi relativi ai vaccini infantili e all'autismo.
Riproponiamo un vecchio post:
💥💥💥 Il CDC dichiara da ieri ufficialmente sul suo sito web che non si può escludere che la vaccininazione pediatrica causi l’autismo‼️
https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html
Letteralmente dichiara:
• L'affermazione “i vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche, poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo.
• Gli studi che sostengono tale collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.
• L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui meccanismi biologici plausibili e sui potenziali nessi causali.
Ai sensi del Data Quality Act (DQA), che impone alle agenzie federali di garantire la qualità, l'obiettività, l'utilità e l'integrità delle informazioni che diffondono al pubblico, questa pagina web è stata aggiornata perché l'affermazione “I vaccini non causano l'autismo” non è basata su prove scientifiche.
Gli studi scientifici non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili contribuiscano allo sviluppo dell'autismo. Tuttavia, questa affermazione è stata storicamente diffusa dal CDC e da altre agenzie sanitarie federali all'interno dell'HHS per prevenire l'esitazione vaccinale.
L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, comprese indagini sui possibili meccanismi biologici e sui potenziali nessi causali. Questa pagina web sarà aggiornata con i risultati scientifici più autorevoli derivanti dalla valutazione completa delle cause dell'autismo condotta dall'HHS, come richiesto dal DQA.
Di seguito, come richiesto dal DQA, vengono descritti in dettaglio lo stato delle prove e degli studi, e la loro mancanza, riguardanti i vaccini e il disturbo dello spettro autistico (autismo) e vengono delineate le future direzioni di ricerca dell'HHS per fornire delle risposte.
Contesto
È fondamentale affrontare le domande che gli americani si pongono sulla causa dell'autismo per garantire che le linee guida in materia di salute pubblica rispondano adeguatamente alle loro preoccupazioni. Circa uno su due dei genitori di bambini autistici intervistati ritiene che i vaccini abbiano avuto un ruolo nell'autismo dei propri figli, indicando spesso i vaccini somministrati nei primi sei mesi di vita (difterite, tetano, pertosse (DTaP), epatite B (HepB), Haemophilus influenzae tipo B (Hib), poliovirus inattivato (IPV) e pneumococco coniugato (PCV)) e uno somministrato al primo anno di vita o dopo (morbillo, parotite, rosolia (MMR)). Questa connessione non è stata studiata in modo adeguato e approfondito dalla comunità scientifica.
Nel 1986, il programma di immunizzazione infantile del CDC per i neonati (≤ 1 anno di età) raccomandava cinque dosi totali di vaccini: due dosi orali di vaccino antipolio orale (OPV) e tre dosi iniettabili di vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse (DTP). Nel 2025, il calendario del CDC raccomandava tre dosi orali di rotavirus (RV) e tre dosi iniettabili ciascuna di HepB, DTaP, Hib, PCV e IPV entro i sei mesi di età, due dosi iniettabili di influenza (IIV) entro i 7 mesi di età e dosi iniettabili di Hib, PCV, MMR, varicella (VAR) ed epatite A (HepA) entro i 12 mesi di età.
L'aumento della prevalenza dell'autismo dagli anni '80 è correlato all'aumento del numero di vaccini somministrati ai neonati. …Ad esempio, uno studio ha rilevato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini avevano la più alta correlazione statistica con l'aumento della prevalenza dell'autismo tra le numerose cause ambientali sospette. La correlazione non prova la causalità, ma merita ulteriori studi….il CDC ha violato il DQA quando ha affermato che “i vaccini non causano l'autismo”. Il CDC sta ora correggendo la dichiarazione e l'HHS sta fornendo finanziamenti e sostegno adeguati per gli studi relativi ai vaccini infantili e all'autismo.
Vaccine Safety
Autism and Vaccines
Answers to common questions about vaccine safety and autism.
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🗣 Commissario FDA: 'PROVE SCHIACCIANTI' indicano l'autismo indotto da cause mediche
Il dottor Martin Makary lancia l'allarme:
💬 "Era raro una generazione fa. Ora è 1 su 12 ragazzi in California...
Il dottor Martin Makary lancia l'allarme:
💬 "Era raro una generazione fa. Ora è 1 su 12 ragazzi in California...
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Germania e Italia hanno proposto l’adozione di un quadro normativo UE per le stablecoin, per rafforzare le tutele sui mercati finanziari e spostare il dibattito dal piano tecnico a quello politico.
Germania e Italia puntano a ottenere nuovi ampi poteri per escludere dall'Unione europea gli operatori esteri di stablecoin, a meno che i loro Paesi d'origine non rispettino gli standard regolamentari europei. Una mossa che, secondo un documento visionato da Euronews, potrebbe tenere fuori alcune delle maggiori società cripto da uno dei più grandi mercati finanziari al mondo.
I due Paesi hanno definito la loro posizione in un documento di discussione congiunto diffuso il 27 marzo, in vista di una riunione del gruppo di lavoro sul pacchetto per l'integrazione e la vigilanza dei mercati (MISP) del blocco.
Il documento inquadra la proposta esplicitamente attorno a «stabilità e sovranità» dell'UE, un linguaggio che indica come si tratti tanto di una partita geopolitica quanto di una misura di regolamentazione finanziaria.
Un grande «no» alle stablecoin statunitensi?
La proposta prende di mira direttamente le cosiddette stablecoin multi-emittente: token emessi contemporaneamente in più giurisdizioni, con riserve ripartite tra di esse.
Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore fisso, di solito ancorato al dollaro o all'euro, e garantite da denaro reale detenuto in riserva, così che i detentori possano convertirle in contanti in qualsiasi momento.
«Per garantire la stabilità e la sovranità del sistema finanziario dell'UE è imperativo stabilire un quadro normativo completo e armonizzato per le stablecoin globali derivanti da schemi multi-emittente di Paesi terzi», si legge nel documento.
Sebbene il testo non citi società specifiche, la struttura descritta rimanda chiaramente agli attuali modelli dei principali operatori di stablecoin ancorate al dollaro, la maggior parte dei quali ha sede al di fuori dell'UE, in particolare negli Stati Uniti.
Nel quadro proposto, a qualsiasi operatore di questo tipo verrebbe vietato di offrire token nell'UE, a meno che la Commissione europea non stabilisca formalmente che il quadro regolamentare del suo Paese d'origine è equivalente agli standard europei.
Senza una decisione di equivalenza, niente accesso al mercato. Considerato che negli Stati Uniti non esiste al momento un quadro paragonabile, la proposta potrebbe di fatto escludere completamente dall'UE le principali stablecoin in dollari.
L'interruttore di sicurezza
La proposta affiderebbe inoltre alle autorità di vigilanza un vero e proprio «interruttore di spegnimento».
Secondo le disposizioni preliminari, l'Autorità bancaria europea (EBA) sarebbe tenuta a vietare del tutto una stablecoin se il suo meccanismo di trasferimento delle riserve dovesse fallire, se l'emittente violasse gravemente le norme del proprio Paese o se emergessero prove che agisce contro gli interessi dei detentori di token nell'UE.
Il rischio con le stablecoin transfrontaliere è semplice: una stablecoin emessa congiuntamente da una società statunitense e una europea ha le proprie riserve di copertura suddivise tra le due parti.
Se tutti i detentori nell'UE cercassero di riscattare i token contemporaneamente, il «vaso» di riserve sul lato europeo potrebbe non essere sufficiente a rimborsare tutti. Il denaro esiste, ma si trova su un conto bancario negli Stati Uniti, potenzialmente soggetto a norme americane che potrebbero ritardarne o bloccarne il trasferimento in Europa.
Germania e Italia vogliono rendere per legge l'obbligo che i fondi possano sempre fluire istantaneamente dalla parte extra-UE per coprire eventuali carenze di questo tipo. L'obiettivo, spiega il documento, è garantire che «le riserve di attività possano essere riallocate ed effettivamente mobilitate oltre frontiera verso l'Unione, senza barriere giuridiche o operative, in caso di carenze di liquidità localizzate, anche in tempi di crisi o di tensione finanziaria».
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Germania e Italia puntano a ottenere nuovi ampi poteri per escludere dall'Unione europea gli operatori esteri di stablecoin, a meno che i loro Paesi d'origine non rispettino gli standard regolamentari europei. Una mossa che, secondo un documento visionato da Euronews, potrebbe tenere fuori alcune delle maggiori società cripto da uno dei più grandi mercati finanziari al mondo.
I due Paesi hanno definito la loro posizione in un documento di discussione congiunto diffuso il 27 marzo, in vista di una riunione del gruppo di lavoro sul pacchetto per l'integrazione e la vigilanza dei mercati (MISP) del blocco.
Il documento inquadra la proposta esplicitamente attorno a «stabilità e sovranità» dell'UE, un linguaggio che indica come si tratti tanto di una partita geopolitica quanto di una misura di regolamentazione finanziaria.
Un grande «no» alle stablecoin statunitensi?
La proposta prende di mira direttamente le cosiddette stablecoin multi-emittente: token emessi contemporaneamente in più giurisdizioni, con riserve ripartite tra di esse.
Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore fisso, di solito ancorato al dollaro o all'euro, e garantite da denaro reale detenuto in riserva, così che i detentori possano convertirle in contanti in qualsiasi momento.
«Per garantire la stabilità e la sovranità del sistema finanziario dell'UE è imperativo stabilire un quadro normativo completo e armonizzato per le stablecoin globali derivanti da schemi multi-emittente di Paesi terzi», si legge nel documento.
Sebbene il testo non citi società specifiche, la struttura descritta rimanda chiaramente agli attuali modelli dei principali operatori di stablecoin ancorate al dollaro, la maggior parte dei quali ha sede al di fuori dell'UE, in particolare negli Stati Uniti.
Nel quadro proposto, a qualsiasi operatore di questo tipo verrebbe vietato di offrire token nell'UE, a meno che la Commissione europea non stabilisca formalmente che il quadro regolamentare del suo Paese d'origine è equivalente agli standard europei.
Senza una decisione di equivalenza, niente accesso al mercato. Considerato che negli Stati Uniti non esiste al momento un quadro paragonabile, la proposta potrebbe di fatto escludere completamente dall'UE le principali stablecoin in dollari.
L'interruttore di sicurezza
La proposta affiderebbe inoltre alle autorità di vigilanza un vero e proprio «interruttore di spegnimento».
Secondo le disposizioni preliminari, l'Autorità bancaria europea (EBA) sarebbe tenuta a vietare del tutto una stablecoin se il suo meccanismo di trasferimento delle riserve dovesse fallire, se l'emittente violasse gravemente le norme del proprio Paese o se emergessero prove che agisce contro gli interessi dei detentori di token nell'UE.
Il rischio con le stablecoin transfrontaliere è semplice: una stablecoin emessa congiuntamente da una società statunitense e una europea ha le proprie riserve di copertura suddivise tra le due parti.
Se tutti i detentori nell'UE cercassero di riscattare i token contemporaneamente, il «vaso» di riserve sul lato europeo potrebbe non essere sufficiente a rimborsare tutti. Il denaro esiste, ma si trova su un conto bancario negli Stati Uniti, potenzialmente soggetto a norme americane che potrebbero ritardarne o bloccarne il trasferimento in Europa.
Germania e Italia vogliono rendere per legge l'obbligo che i fondi possano sempre fluire istantaneamente dalla parte extra-UE per coprire eventuali carenze di questo tipo. L'obiettivo, spiega il documento, è garantire che «le riserve di attività possano essere riallocate ed effettivamente mobilitate oltre frontiera verso l'Unione, senza barriere giuridiche o operative, in caso di carenze di liquidità localizzate, anche in tempi di crisi o di tensione finanziaria».
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Vigilanza più severa fin dal primo giorno
La proposta porterebbe inoltre i grandi emittenti di stablecoin sotto la supervisione diretta dell'EBA, classificando la partecipazione a uno schema multi-emittente di un Paese terzo come un criterio automatico per lo status di «significativo».
In base alle regole attuali, la significatività è determinata dalle dimensioni: numero di utenti e volumi di transazione.
Germania e Italia vogliono aggiungere un nuovo criterio automatico: se si gestisce una struttura a riserve suddivise oltre confine, si è soggetti fin dall'inizio al livello più elevato di controllo, indipendentemente dalla dimensione.
Il regolamento MiCAR, entrato in vigore nel 2024, impone già agli emittenti di stablecoin che operano nell'UE di detenere riserve e rispettare determinati standard di governance.
Ma il documento tedesco-italiano sostiene che l'attuale quadro presenti lacune per quanto riguarda gli schemi transfrontalieri in cui l'entità emittente si trova al di fuori della giurisdizione dell'UE, e che tali lacune vadano colmate prima che l'adozione globale delle stablecoin acceleri ulteriormente.
Il documento di lavoro è stato presentato al gruppo di lavoro sui servizi finanziari e l'Unione bancaria in vista della riunione del 30 marzo.
Non rappresenta una posizione concordata dell'UE, ma testi informali di questo tipo, soprattutto quando sono sostenuti dalle due maggiori economie dell'area euro, hanno un peso rilevante nel plasmare gli esiti legislativi.
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https://it.euronews.com/business/2026/04/02/germania-e-italia-propongono-meccanismo-ue-per-bloccare-le-stablecoin-globali
La proposta porterebbe inoltre i grandi emittenti di stablecoin sotto la supervisione diretta dell'EBA, classificando la partecipazione a uno schema multi-emittente di un Paese terzo come un criterio automatico per lo status di «significativo».
In base alle regole attuali, la significatività è determinata dalle dimensioni: numero di utenti e volumi di transazione.
Germania e Italia vogliono aggiungere un nuovo criterio automatico: se si gestisce una struttura a riserve suddivise oltre confine, si è soggetti fin dall'inizio al livello più elevato di controllo, indipendentemente dalla dimensione.
Il regolamento MiCAR, entrato in vigore nel 2024, impone già agli emittenti di stablecoin che operano nell'UE di detenere riserve e rispettare determinati standard di governance.
Ma il documento tedesco-italiano sostiene che l'attuale quadro presenti lacune per quanto riguarda gli schemi transfrontalieri in cui l'entità emittente si trova al di fuori della giurisdizione dell'UE, e che tali lacune vadano colmate prima che l'adozione globale delle stablecoin acceleri ulteriormente.
Il documento di lavoro è stato presentato al gruppo di lavoro sui servizi finanziari e l'Unione bancaria in vista della riunione del 30 marzo.
Non rappresenta una posizione concordata dell'UE, ma testi informali di questo tipo, soprattutto quando sono sostenuti dalle due maggiori economie dell'area euro, hanno un peso rilevante nel plasmare gli esiti legislativi.
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https://it.euronews.com/business/2026/04/02/germania-e-italia-propongono-meccanismo-ue-per-bloccare-le-stablecoin-globali
euronews
Germania e Italia propongono un "kill switch" UE per le stablecoin
Germania e Italia hanno proposto l’adozione di un quadro normativo UE per le stablecoin, per rafforzare le tutele sui mercati finanziari e spostare il dibattito dal piano tecnico a quello politico.
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🇺🇸🇫🇷🇩🇪⚡️ - Citibank ha ordinato ai propri dipendenti a Parigi e Berlino di lavorare a distanza a seguito delle minacce terroristiche contro le banche americane a Parigi.
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ULTIMA NOTIZIA: 🇷🇺 Il presidente Putin afferma che la Russia è pronta a fare "tutto il necessario" per ripristinare la pace in Medio Oriente.
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Forwarded from la Repubblica
Gravina si è dimesso da n.1 della Figc. Segui la diretta https://www.repubblica.it/sport/calcio/2026/04/02/diretta/gravina_dimissioni_vertice_figc_diretta-425260255/?ref=tgpr
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🛑❗️Coalizione 40 Paesi per riaprire Hormuz
Oltre 40 Paesi hanno lanciato una coalizione per garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz, una volta terminata la guerra contro l'Iran. La coalizione multinazionale perseguirà "la mobilitazione collettiva dell' intera gamma dei nostri strumenti diplomatici e economici" per consentire una "apertura sicura e duratura" dello Stretto di Hormuz, ha detto la ministra degli Esteri britannica, Cooper. Alla riunione da remoto non hanno partecipato gli Stati Uniti.
@ansagram 🌍
Oltre 40 Paesi hanno lanciato una coalizione per garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz, una volta terminata la guerra contro l'Iran. La coalizione multinazionale perseguirà "la mobilitazione collettiva dell' intera gamma dei nostri strumenti diplomatici e economici" per consentire una "apertura sicura e duratura" dello Stretto di Hormuz, ha detto la ministra degli Esteri britannica, Cooper. Alla riunione da remoto non hanno partecipato gli Stati Uniti.
@ansagram 🌍
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🇨🇳🇷🇺🇫🇷⚡️ - ULTIMA ORA: Russia, Cina e Francia stanno contrastando un'iniziativa degli Stati arabi per far approvare dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite un'azione militare contro l'Iran al fine di riaprire lo Stretto di Hormuz, secondo il NYT.
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SWIFT ha reso noto l'elenco completo delle banche partecipanti che inizieranno a utilizzare i pagamenti transfrontalieri basati su blockchain a partire da giugno 2026.
SWIFT ha inoltre dichiarato che ogni banca utilizzerà il proprio sistema interoperabile di scelta. Molte di queste sono partner di Ripple.
SWIFT ha inoltre dichiarato che ogni banca utilizzerà il proprio sistema interoperabile di scelta. Molte di queste sono partner di Ripple.
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truthfree
Trump ha licenziato Pam Bondi fa procuratore generale ieri sera, poco prima del suo discorso sulla guerra in Iran — Fox News
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'NESSUNO HA MAI DETTO CHE EPSTEIN STAVA SPIANDO PER QUALCUNO' — Il nuovo Procuratore Generale ad interim Todd Blanche a Fox News
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I FILE DI EPSTEIN NON AVEVANO NULLA A CHE FARE CON L'USCITA PREMATURA DI PAM BONDI — Il Procuratore Generale ad interim Todd Blanche su Pam Bondi
'Il DIOARTIMENTO DI giustizia ha rilasciato TUTTI I FILE... Io e il Procuratore Generale Bondi siamo comparsi al Congresso' — TUTTO È STATO MOSTRATO
'Il DIOARTIMENTO DI giustizia ha rilasciato TUTTI I FILE... Io e il Procuratore Generale Bondi siamo comparsi al Congresso' — TUTTO È STATO MOSTRATO
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Questa è la PRIMA volta che invieremo esseri umani sulla luna e avremo esseri umani in orbita terrestre bassa' — il comandante dell'equipaggio di Artemis II, Wiseman
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