Negli Stati Uniti i fallimenti aziendali hanno raggiunto il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008, mentre i default delle carte di credito hanno raggiunto il livello più alto dal 2010.
C'è un motivo per cui l'oro è vicino ai massimi storici.
Leggi: https://x.com/goldtelegraph_/status/1878606878810472505?s=46
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United States corporate bankruptcies hit their highest level since the 2008 financial crisis, and credit card defaults have reached their highest level since 2010.
Everyone talks about the strong US economy, but the story is selective.
Gold is near record…
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Da quando Trump è stato rieletto stiano assistendo ad una sorta di effetto domino: ogni tessera del perverso "gioco" globalista cade, una dopo l'altra, ad un ritmo sempre più accelerato. Ed infatti, subito dopo la rielezione di Trump abbiamo assistito alla caduta del Governo di Olaf Scholz a dicembre (le elezioni si terranno a febbraio). Ma ciò che è accaduto in Germania va oltre una pura e semplice crisi di Governo, poiché è in gioco l'equilibrio economico su cui si reggeva l'Europa. Le conseguenze sono molto pesanti per il nostro Continente, dal momento che senza una Germania forte l'Ue non ha più la stessa capacità contrattuale nelle relazioni internazionali, poiché il Paese teutonico, che era uno dei più aperti alla globalizzazione, è ora stritolato dall'arretramento e dalla crisi di questo fenomeno, che vede il ritorno a vele spiegate di una politica statale più fedele agli interessi nazionali.
Anche per l'altro principale Paese fondatore della UE, la Francia, si prospetta un copione di crisi: dopo che Macron ha nominato il quarto primo ministro nell'arco di un anno, François Bayrou (un record nell'ambito della Quinta Repubblica), siamo arrivati al redde rationem, infatti il premier in carica presenterà il 14 gennaio al Parlamento il programma del suo governo, ma l'opposizione di sinistra, rappresentata dall'alleanza Nuovo Fronte Popolare, intende presentare un progetto di mozione di sfiducia al governo, che sarà votato il 16 gennaio.
Anche il modello francese, la cui ricchezza si fondava sul neocolonialismo, è ormai agli sgoccioli, poiché l’Africa si sta liberando dalle catene: dal Niger al Burkina Faso, al Senegal, Mali e Guinea Bissau. Il Franco centrafricano è stato un furto che è andato avanti troppo a lungo ai danni del popolo dell’Africa occidentale. Ma la Françafrique ormai è ai titoli di coda, poiché il mondo multipolare ha messo fine al colonialismo francese. I "pupazzi del globalismo", dunque, stanno subendo un effetto boomerang, basti pensare anche a Treudeot (appena dimessosi), alla situazione della Corea del Sud (un presidente sotto impeachment che resiste all'arresto), al cambiamento di Governo appena avvenuto in Austria (l'incarico di formare il nuovo Governo andrà a Kikl, che si era schierato contro vaccini e green pass).
Ciò che chiedono a gran voce Trump e Putin è più rispetto tra i popoli, un nuovo mondo fondato sui principi fondamentali della giustizia e dell'uguaglianza e sul riconoscimento del diritto di ogni Paese o popolo a seguire il proprio percorso sovrano di sviluppo. Come ha rimarcato Trump: "Il globalismo ha esercitato un'attrazione quasi religiosa sui leader del passato, spingendoli a ignorare i loro interessi nazionali. Quei giorni sono finiti". Ed infatti il globalismo si è davvero sostituito alla Religione, ha puntato ad annientare i fondamenti spirituali e culturali di ogni paese, sgretolando i punti cardine di ogni civiltà.
L'effetto domino, dunque, riguarderà anche questo aspetto, poiché il multipolarismo porterà con sé anche la valorizzazione di ogni aspetto specifico di ciascuno popolo.
Un'altra tema sensibile su cui finalmente si sta voltando pagina dopo l'elezione di Trump è la messa al bando della cultura gender, woke e green (molte multinazionali si sono già mosse in questo senso) e il cambiamento di registro sulla libertà di espressione, che ha visto il colosso Meta mutare politica, eliminando il factcheking.
Dal 20 di gennaio in poi, dunque, ci attende un cambiamento di prospettiva globale e l'esposizione al pubblico di molte verità occultate per troppo tempo, anche sul tema sanitario. La lotta, purtroppo, non è ancora finita, ma si intravede la luce in fondo al tunnel.
https://t.me/truth_free
Da quando Trump è stato rieletto stiano assistendo ad una sorta di effetto domino: ogni tessera del perverso "gioco" globalista cade, una dopo l'altra, ad un ritmo sempre più accelerato. Ed infatti, subito dopo la rielezione di Trump abbiamo assistito alla caduta del Governo di Olaf Scholz a dicembre (le elezioni si terranno a febbraio). Ma ciò che è accaduto in Germania va oltre una pura e semplice crisi di Governo, poiché è in gioco l'equilibrio economico su cui si reggeva l'Europa. Le conseguenze sono molto pesanti per il nostro Continente, dal momento che senza una Germania forte l'Ue non ha più la stessa capacità contrattuale nelle relazioni internazionali, poiché il Paese teutonico, che era uno dei più aperti alla globalizzazione, è ora stritolato dall'arretramento e dalla crisi di questo fenomeno, che vede il ritorno a vele spiegate di una politica statale più fedele agli interessi nazionali.
Anche per l'altro principale Paese fondatore della UE, la Francia, si prospetta un copione di crisi: dopo che Macron ha nominato il quarto primo ministro nell'arco di un anno, François Bayrou (un record nell'ambito della Quinta Repubblica), siamo arrivati al redde rationem, infatti il premier in carica presenterà il 14 gennaio al Parlamento il programma del suo governo, ma l'opposizione di sinistra, rappresentata dall'alleanza Nuovo Fronte Popolare, intende presentare un progetto di mozione di sfiducia al governo, che sarà votato il 16 gennaio.
Anche il modello francese, la cui ricchezza si fondava sul neocolonialismo, è ormai agli sgoccioli, poiché l’Africa si sta liberando dalle catene: dal Niger al Burkina Faso, al Senegal, Mali e Guinea Bissau. Il Franco centrafricano è stato un furto che è andato avanti troppo a lungo ai danni del popolo dell’Africa occidentale. Ma la Françafrique ormai è ai titoli di coda, poiché il mondo multipolare ha messo fine al colonialismo francese. I "pupazzi del globalismo", dunque, stanno subendo un effetto boomerang, basti pensare anche a Treudeot (appena dimessosi), alla situazione della Corea del Sud (un presidente sotto impeachment che resiste all'arresto), al cambiamento di Governo appena avvenuto in Austria (l'incarico di formare il nuovo Governo andrà a Kikl, che si era schierato contro vaccini e green pass).
Ciò che chiedono a gran voce Trump e Putin è più rispetto tra i popoli, un nuovo mondo fondato sui principi fondamentali della giustizia e dell'uguaglianza e sul riconoscimento del diritto di ogni Paese o popolo a seguire il proprio percorso sovrano di sviluppo. Come ha rimarcato Trump: "Il globalismo ha esercitato un'attrazione quasi religiosa sui leader del passato, spingendoli a ignorare i loro interessi nazionali. Quei giorni sono finiti". Ed infatti il globalismo si è davvero sostituito alla Religione, ha puntato ad annientare i fondamenti spirituali e culturali di ogni paese, sgretolando i punti cardine di ogni civiltà.
L'effetto domino, dunque, riguarderà anche questo aspetto, poiché il multipolarismo porterà con sé anche la valorizzazione di ogni aspetto specifico di ciascuno popolo.
Un'altra tema sensibile su cui finalmente si sta voltando pagina dopo l'elezione di Trump è la messa al bando della cultura gender, woke e green (molte multinazionali si sono già mosse in questo senso) e il cambiamento di registro sulla libertà di espressione, che ha visto il colosso Meta mutare politica, eliminando il factcheking.
Dal 20 di gennaio in poi, dunque, ci attende un cambiamento di prospettiva globale e l'esposizione al pubblico di molte verità occultate per troppo tempo, anche sul tema sanitario. La lotta, purtroppo, non è ancora finita, ma si intravede la luce in fondo al tunnel.
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IL POPOLO RUMENO ALZA LA TESTA E SI RIBELLA
La democrazia è morta, ecco la sua bara: i rumeni protestano per l'annullamento delle elezioni presidenziali
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Bucarest, in Romania, per protestare contro la decisione della Corte Costituzionale di annullare le elezioni presidenziali e chiedere la ripresa della corsa alla presidenza dal secondo turno.
Nel dicembre 2024, la Corte costituzionale della Romania ha annullato i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali. La decisione è stata presa dopo che un candidato indipendente, Calin Georgescu , noto per il suo sostegno alla cooperazione con la Russia, ha ottenuto la maggioranza dei voti.
I risultati delle elezioni presidenziali sono stati annullati appena due giorni prima del secondo turno delle elezioni nazionali.
La democrazia è morta, ecco la sua bara: i rumeni protestano per l'annullamento delle elezioni presidenziali
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Bucarest, in Romania, per protestare contro la decisione della Corte Costituzionale di annullare le elezioni presidenziali e chiedere la ripresa della corsa alla presidenza dal secondo turno.
Nel dicembre 2024, la Corte costituzionale della Romania ha annullato i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali. La decisione è stata presa dopo che un candidato indipendente, Calin Georgescu , noto per il suo sostegno alla cooperazione con la Russia, ha ottenuto la maggioranza dei voti.
I risultati delle elezioni presidenziali sono stati annullati appena due giorni prima del secondo turno delle elezioni nazionali.
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🇩🇰🇺🇸 La Danimarca riconosce che gli Stati Uniti hanno interessi di sicurezza nell'Artico ed è pronta a discuterli con la nuova amministrazione del presidente eletto Donald Trump - Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen
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È la fine di Hollywood? Perché gli incendi di Los Angeles possono segnare una crisi senza ritorno https://www.corriere.it/esteri/25_gennaio_13/fine-hollywood-incendi-0ad7eda2-6152-4f78-980d-e7a523497xlk.shtml
Corriere della Sera
È la fine di Hollywood? Perché gli incendi di Los Angeles possono segnare una crisi senza ritorno
Gli incendi di questo gennaio ridisegneranno Los Angeles: per la sua fabbrica dei sogni, già piegata dalla pandemia e dallo sciopero dell’anno scorso, forse non c'è più futuro
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Forwarded from Ultim'ora notizie 🌍
Israele: pronto accordo,ora parli Hamas---------------------------
12.02 "Svolta nella notte"a Doha,in Qatar,dove sono in corso negoziati per un'intesa che consenta un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo riferiscono funzionari israeliani in un incontro con i giornalisti spiegando che "un accordo è vicino", se verrà approvato da Hamas. Secondo l'emittente Channel 12 sono stati concordati i dettagli di un possibile accordo. Il piano è simile allo schema già noto:accordo in tre fasi,che inizierebbe con la liberazione di circa 34 israeliani della "lista umanitaria".
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Secondo Sir Jim Ratcliffe, il miliardario proprietario del gruppo petrolchimico Ineos, l'industria chimica britannica è destinata all'estinzione a causa della combinazione di prezzi elevati dell'energia e tasse sul carbonio.
L'azienda, proprietaria di diversi impianti petrolchimici a Grangemouth in Scozia e comproprietaria della raffineria associata, ha interrotto la produzione di etanolo nello stabilimento la scorsa settimana.
Gli 80 dipendenti direttamente interessati sono stati riassegnati alle restanti attività chimiche di Grangemouth e verrebbero interessati fino a 500 ruoli indiretti.
La deindustrializzazione della Gran Bretagna, ha aggiunto, non ha portato “nulla per l’ambiente. Semplicemente sposta la produzione e le emissioni altrove”.
L'azienda, proprietaria di diversi impianti petrolchimici a Grangemouth in Scozia e comproprietaria della raffineria associata, ha interrotto la produzione di etanolo nello stabilimento la scorsa settimana.
Gli 80 dipendenti direttamente interessati sono stati riassegnati alle restanti attività chimiche di Grangemouth e verrebbero interessati fino a 500 ruoli indiretti.
La deindustrializzazione della Gran Bretagna, ha aggiunto, non ha portato “nulla per l’ambiente. Semplicemente sposta la produzione e le emissioni altrove”.
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La corsa mondiale alle materie prime affossa la globalizzazione e l’Europa - La Verità
https://www.laverita.info/materie-prime-corsa-mondiale-2670802253.html
https://www.laverita.info/materie-prime-corsa-mondiale-2670802253.html
La Verità
La corsa mondiale alle materie prime affossa la globalizzazione e l’Europa
Crescono dappertutto le politiche di protezionismo e interventismo statale. Qui da noi i target «verdi» imposti da Bruxelles e la scarsità di risorse aumenteranno la nostra dipendenza e i costi per le imprese.La scarsa domanda di auto elettriche in Occidente…
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🔥 🚨🚨 Le azioni assicurative sono destinate a crollare:
Gli incendi boschivi di Los Angeles si sono ufficialmente estesi su oltre 40.000 acri, con perdite assicurative che hanno superato i 20 miliardi di dollari.
Da quando il mercato ha chiuso venerdì, i danni stimati sono TRIPLICATI, arrivando a 150 miliardi di dollari.
Gli incendi boschivi di Los Angeles si sono ufficialmente estesi su oltre 40.000 acri, con perdite assicurative che hanno superato i 20 miliardi di dollari.
Da quando il mercato ha chiuso venerdì, i danni stimati sono TRIPLICATI, arrivando a 150 miliardi di dollari.
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🔥🔥🔥 In Gran Bretagna è in atto una fuga degli investitori.
https://www.finanzaonline.com/notizie/fuga-bond-uk-e-sterlina-paura-contagia-anche-i-btp#google_vignette
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FinanzaOnline
E' fuga da bond Uk e sterlina, cosa sta succedendo a Londra e perché la paura contagia anche i Btp - FinanzaOnline
Le turbolenze su sterlina e Gilt della Gran Bretagna tengono banco sui mercati e sono subito scattati i paragoni con la debacle del 2022 quando la violenta reazione ai piani fiscali di Liz Truss portò alla caduta lampo del suo governo. C'è anche chi avanza…
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DI FRONTE ALLA LORO CRISI, NON SANNO PIÙ CHE PESCI PIGLIARE..
ORA - Keir Starmer del Regno Unito proclama che "la Gran Bretagna sarà una delle grandi superpotenze dell'intelligenza artificiale", poiché l'economia del Paese non registra alcuna crescita.
ORA - Keir Starmer del Regno Unito proclama che "la Gran Bretagna sarà una delle grandi superpotenze dell'intelligenza artificiale", poiché l'economia del Paese non registra alcuna crescita.
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Forwarded from Cesare Sacchetti
Trump è pronto anche a fare ciò che gli altri presidenti compromessi con il crimine organizzato non hanno mai fatto: bombardare i cartelli messicani.
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Forwarded from Ultimora 24 - Notizie da Ultimora.net
Giappone, terremoto di magnitudo 6.9 al largo di Kyushu: emesso un avviso di tsunami nella zona di Miyazaki
🗞️ @ultimora24
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Ultim'ora notizie 🌍
Israele: pronto accordo,ora parli Hamas--------------------------- 12.02 "Svolta nella notte"a Doha,in Qatar,dove sono in corso negoziati per un'intesa che consenta un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo riferiscono funzionari israeliani…
🇵🇸🇮🇱⚡️- "Siamo più vicini che mai a un accordo di cessate il fuoco". - CNN, citando un alto funzionario dell'ufficio politico di Hamas in merito ai colloqui di cessate il fuoco in corso.
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📌 Secondo quanto riferito, Biden ha annullato qualsiasi piano di colpire gli impianti nucleari iraniani, a causa dell'entrata in carica della nuova amministrazione la prossima settimana - InsideNK/GeoPolitics
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