Avv. Mauro Sandri
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Promuoviamo azioni legali individuali e collettive, nazionali ed europee, a tutela dei diritti dei cittadini italiani.
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L'INUTILIZZABILITA' DIAGNOSTICA DEI TAMPONI PCR : LA OSSERVAZIONE CLINICA E' L'UNICA FONTE PER LA DEFINIZIONE DI CASO POSITIVO AL COVID 19
La problematica del cattivo utilizzo dei tamponi PCR è centrale nella battaglia per il ripristino della verità scientifica. Nella causa pendente al Tribunale di Roma abbiamo sviluppato io ed i colleghi che la patrocinano, tra le altre, anche l'eccezione che il mero esame strumentale non sia sufficiente per una diagnosi di caso positivo di covid 19. Nessuna malattia viene, infatti, diagnosticata semplicemente attraverso un esame compiuto da una macchina: è sempre indispensabile l'intervento del medico.
Dalla Svezia arriva in queste ore un importante conferma al nostro assunto: la tecnologia PCR utilizzata nei test per rilevare i virus non è in grado di distinguere tra virus in grado di infettare cellule e virus che sono stati neutralizzati dal sistema immunitario e, pertanto, questi test non possono essere utilizzati per determinare se un soggetto sia contagioso o meno. L’RNA dei virus è spesso rilevato per settimane ed addirittura mesi, dopo la malattia, ma ciò non significa che il soggetto sia ancora contagioso.
Le associazioni professionali di specialità in medicina di malattie infettive, microbiologia clinica, igiene e controllo delle infezioni del Paese nord europeo in una riunione il 19 aprile 2021 preso atto della possibile esistenza di varianti hanno concluso che i criteri per valutare l’assenza di infezioni si devono basare su un miglioramento clinico stabile con assenza di febbre per almeno due giorni dopo che siano trascorsi almeno sette giorni dall’insorgenza dei sintomi. Per coloro che hanno avuto sintomi più pronunciati, occorre attendere per la diagnosi almeno 14 giorni dopo la malattia e per i più ammalati. La valutazione deve essere effettuata da parte del medico curante.
Il test PCR viene sostanzialmente eliminato quale strumento di diagnosi del covid 19. Un passo in avanti della scienza medica destinato ad estendersi in tutto il mondo una volta che verrà abolita, anche nell'immaginario collettivo, la dipendenza da uno cotton fioc tanto ridicolo quanto fallace.
Per aderire all'azione contro i tamponi PCR scrivere a popolo.governo@gmail.com
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L’ IMPUGNAZIONE DELL'AUTORIZZAZIONE AL COMMERCIO DEL FARMACO JOHNSON & JOHNSON L’ABOLIZIONE DEL GREEN PASS E LA GESTIONE DEI PROVVEDIMENTI PER I SANITARI DI CUI AL DL N.44


Il 12 maggio scadrà il termine per opporre l'autorizzazione al commercio del farmaco J.J. concessa dalla Commissione Europea.
Come già avvenuto per i precedenti ( Biontech-Pfizer,Moderna Astra Zeneca) impugnerò questo provvedimento chiedendone, in autotutela, alla Commissione Europea, il ritiro dal commercio.
Primo firmatario del ricorso, unitamente ad altre centinaia di persone, sempre il dr.Mariano Amici.
Il farmaco J.J. è la fotocopia di quello Astra Zeneca con la variante, venduta come novità determinante ai fini del suo utilizzo, che sarebbe monodose e,quindi, più semplice da utilizzare.
Dibattito surreale quello sul numero delle dosi dei vari farmaci anti covid 19 Secondo taluni dei "piccoli chimici" che dirigono la campagna, sarebbero efficaci se inoculati 1-2 forse 3 volte. Secondo altri si dovrebbe ripetere l’inoculazione dopo 6 mesi chi ribatte dopo 3. Poi c’e’ chi afferma che occorre prevederne altri che gestiscano le varianti.
Il punto più paradossale è stato toccato, fino ad ora, dalla corrente che afferma che sarebbe possibile anche cocktelizzarli.
Un pò di uno nella prima dose e poi un po' di un altro nella seconda. Il problema è questi novelli Frankenstein utilizzano come shaker in cui si agitano questo mix il corpo umano...
Nel frattempo la presidente della Commissione Europea annuncia trionfante l'acquisto di ulteriori 900 milioni di dosi che sommate al miliardo e 400 milioni già comprate fanno 2 miliardi 300 milioni. Forse la Von der Leyen è affetta da quella sindrome recentemente diagnosticata che affligge i soggetti che sono “dipendenti” dalla necessità di effettuare acquisti compulsivi definita "shopaholism".
Gli Europei sotto il suo tacco, perennemente in nervoso spostamento da destra a sinistra per schiacciare ogni dissenso, sono, infatti, all’incirca, 350 milioni per cui o intende vaccinare ciascuno europeo, bambini compresi, 8 volte,  oppure la sindrome d’acquisto cela altra ragione al momento non nota… Va notato che la narrativa divulgata sui farmaci anti covid 19 assomiglia sinistramente alle misure di lockdown: è senza senso logico, ma su di essa il mainstream apre dibattiti serrati divulgando numeri a caso che poi vengono ripetuti da povere cavie fatte parlare come pappagalli fino a divenire patrimonio incontroverso comune.
Questa essenziale e complessa impugnazione in sede europea, unita a quelle precedenti, è prodromica a fungere da presupposto per quella contro il pass vaccinale europeo ed interno in corso di stesura, nonché è funzionale direttamente ad essere utilizzata in tutti gli atti di causa per i sanitari italiani che dovessero essere raggiunti dai provvedimenti prospettati dal DL n.44.
Per aderire alle cause collettive generali: popolo.governo@gmail.com
Per i sanitari email dedicata: assistenza.sanitari@gmail.com
Importante intervento a ''100 Giorni da Leone'' del Senatore Ciampolillo di aggiornamento sugli emendamenti presentati al Senato in modifica al decreto legge n 44 relativo all'obbligo vaccinale per i sanitari, la cui stesura è stata effettuata a quattro mani con il sottoscritto https://www.facebook.com/watch/live/?v=499918341422986&ref=watch_permalink
CONTRO QUALSIASI “VERGOGNA PASS” SENZA ALCUN CEDIMENTO
Il governo attraverso le Regioni, inizia ad attuare concretamente le micro discriminazioni individuali su ciascun segmento della vita di relazione, che hanno l’obiettivo di costringere alla vaccinazione anche chi è dubbioso.
Essendo i rappresentanti dell’attuale potere soggetti che sguazzano compiaciuti nel macabro e che sanno dove colpire per fare veramente male, hanno incistato il primo divieto in un contesto connotato da un gradiente elevatissimo di affettività: le RSA.
Impediscono ai familiari non vaccinati di visitare e confortare i loro congiunti anziani ricoverati,magari anche se vaccinati.
L’apripista è stato De Luca ed ora gli fanno seguito tutti gli altri c.d. governatori, indipendentemente dal colore politico essendo,comunque,indiscriminatamente, eterodiretti ed ubbidienti.
Poi si passerà, come annunciato, a discriminare i non vaccinati in tutti i settori sia pubblici che privati inibendo gran parte della vita di relazione .
La risposta immediata degli esclusi sarà quella che già aleggia: costruire un mondo alternativo fondato su alberghi, ristoranti, bar, cinema, teatri, palestre, piscine, compagnie aeree, ferroviarie, magari anche cimiteri ecc. che accettino anche i non vaccinati.
Una meravigliosa torre d’avorio, ma sempre un ghetto…
Intendiamoci, sarò il primo a cercare di far guadagnare solo chi sarà coerentemente non discriminante, ed è meritevole creare una rete logistica dove sia salvaguardata la dignità umana, ma la soluzione è altra rispetto a quella di farsi rinchiudere in una “riserva”.
Le esperienze dei pellirossa provano che se accetti la discriminazione sarai sopraffatto integralmente anche se possiedi uno spirito nobile perchè dall’altra parte vi sono,comunque, dei barbari brutali.
Bisogna reagire e subito contro tutti i “vergogna pass” interni ed europei con adeguate azioni legali che ne blocchino immediatamente l’ applicazione. Chiunque viola il principio di non discriminazione deve, altresì, essere condannato a risarcire i danni.
Si tratta di una azione,come molte altre,che avrà un risultato positivo solo se verrà supportata da partecipazione corale.
Nelle riserve si auto-rinchiudano coloro che odiano la vita.
popolo.governo@gmail.com
RSA:COME REAGIRE AL DIVIETO DI VISITA
Molte persone mi scrivono per avere informazioni pratiche. Per poter impugnare il provvedimento che obbliga i familiari dei degenti ad accedere alle RSA solo se vaccinati occorre avere un interesse diretto quindi,avere un familiare ricoverato e non essere vaccinati. Se si hanno questi requisiti si può ricorrere al TAR per l'annullamento del provvedimento amministrativo. Sarebbe essenziale procedere al più presto. Chiunque si trovasse in questo condizione può contattarmi all'indirizzo email: vergogna.pass@gmail.com
Per l'adesione alla causa collettiva contro i Green pass europeo ed italiano scrivere, invece, a popolo.governo@gmail.com
TEMPI DI RISPOSTA ALLE EMAIL PER IL GREEN PASS
Ringrazio tutti coloro che stanno scrivendo e chiedo scusa per i tempi di attesa per la risposta. Per quanto riguarda l'azione legale contro il Green pass stiamo predisponendo una adeguata nota informativa che verrà inviata nei prossimi giorni a tutti coloro i quali hanno scritto per avere informazioni.
Le adesioni possono essere inviate a:
vergogna.pass@gmail.com
popolo.governo@gmail.com
COMUNICATO URGENTE
L'indirizzo popolo.governo@gmail è in difficoltà o perché pieno o per altre ragioni...
Prego di scrivere su vergogna.pass@gmail.com per le cause collettive
assistenza.sanitari@gmail.com per le problematiche relative ai sanitari
Forwarded from Antonio Barzanti
DECRETO LEGGE N. 44 PER I SANITARI QUANDO E COME IMPUGNARE
Mi vengono poste molte domande sulla tempistica relativa all'impugnazione dei contenuti del Decreto legge n. 44.
Fino a quando non vi è una notifica ad personam è inutile procedere con l'impugnazione avanti al Giudice del lavoro o alle altre autorità competenti. L'unica mossa da intraprendere è cominciare a richiedere l'esenzione. Come ho scritto in un post precedente grazie al contributo del dr. Salmaso, è possibile delineare un ampio ventaglio di patologie riconducibili a tale esito. La situazione si sta,comunque,divaricando: i dipendenti di cooperative private sono già interessati dai primi provvedimenti sanzionatori fondati, soprattutto, sulla violazione di norme del codice civile e non tanto del contenuto del decreto-legge.Il personale sanitario alle dipendenze delle Asl e tutti i medici liberi professionisti non hanno ancora ricevuto se non qualche comunicazione generica minacciosa.il motivo è anche strettamente procedurale: un decreto legge è sempre un atto precario perché non ha certezza contenutistica ed è, quindi, intrinsecamente pericoloso da utilizzarsi, e specularmente può essere inutile impugnarlo. Sono pendenti centinaia di emendamenti avanti la commissione affari istituzionali del Senato per cui il testo definitivo è ancora, probabilmente, da scrivere. In questo quadro l'amministrazione sanitaria, ed i consigli dell'ordine sostanzialmente non si muovono se non per fare lobby sui politici, perché sono consci che il terreno non è solido e qualsiasi provvedimento emanato oggi potrebbe rivelarsi inefficace quando verrà approvata la legge. Il lato grottesco è che un Decreto Legge dovrebbe disciplinare una urgenza, mentre nel caso di specie vi è l'immobilismo assoluto. Il DL serviva e serve solo come mera minaccia per forzare il personale a vaccinarsi, ma ad oggi è sostanzialmente inapplicato! Si attende anche l'intervento dell'autorità garante che esaminerà certamente con rigore, il testo definitivo.
Per noi vigile attesa, loro visto che non procedono, cominciano ad assumere Tachipirina...
assistenza.sanitari@gmail.com
PASS VACCINALE BOCCIATO IN FRANCIA: I GIOCHI NON SONO FATTI NEMMENO IN ITALIA
L'Assemblea nazionale francese ha votato contro l’articolo sul pass sanitario che era stato inserito nel progetto di legge governativo che disciplina l’uscita progressiva dallo stato di emergenza sanitaria. La bocciatura arriva dal partito Modem di François Bayrou, che non ha seguito quello del presidente Emmanuel Macron. La motivazione è stata nel testo, che non sarebbe abbastanza chiaro.
Se confrontato al testo italiano quello francese brilla per chiarezza e trasparenza!
Il dibattito sul DL che prevede il pass vaccinale in Italia è in corso in questi giorni alla Camera.
Non sarà possibile lo stesso esito stante gli attuali equilibri, ma questo andamento dei paesi europei a macchia di leopardo aiuta ad impugnare il pass europeo ed allora si apriranno scenari molto interessanti di illegittimità di quello in corso di approvazione nel nostro Paese. I falsari cominciano a stampare banconote diverse...
popolo.governo@gmail.com
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Il CDC statunitense conferma che lo sviluppo del test PCR con cicli superiori a 28 è inattendibile! In Italia per ammissione confessoria dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute i cicli utilizzati sono da 35 a 41. Tutti i casi positivi fino ad ora diagnosticati devono ritenersi totalmente errati nel merito. Tale considerazione coinvolge il numero di cosiddetti casi contagiati da marzo 2020 ad oggi. I presupposti normativi di qualsiasi dpcm o decreto legge sono, pertanto, del tutto falsi. Le varie autorità giudiziarie potranno palleggiarsi la competenza tra giurisdizione amministrativa e giurisdizione civile, ma qualsiasi alchimia processuale prima o poi verrà superata e nel merito verrà dichiarata l'illegittimità di tutta la legislazione emergenziale!
IMPORTANTE COMUNICATO OPERATIVO
Molti scrivono il medesimo testo su entrambi gli indirizzi popolo.governo@gmail.com
e vergogna.pass@gmail.com
Capisco che lo facciano perché vi è un certo ritardo nelle risposte e si vogliono sincerare di essere riscontrati, ma prego vivamente di utilizzare un solo indirizzo. Risponderemo a tutti ed esaustivamente perché leggo con attenzione ogni lettera senza avvalermi di risponditori automatici e questo comportamento, a cui non intendo derogare, è all'origine dei ritardi.Grazie per la comprensione e la collaborazione.
Si è discussa pochi minuti fa al Senato l'eccezione di incostituzionalità dell'intero decreto legge n. 44 in sede di conversione presentata dall'on. Lello Ciampolillo con l'ausilio del sottoscritto e del collega Giulio Marini. L'esito era scontato ma certamente le eccezioni sollevate sono suscettibili di essere riversate in tutti gli atti di opposizione ai provvedimenti contro i sanitari. E' interessante notare che hanno votato a favore i senatori del gruppo misto mentre Fratelli d'Italia si è astenuta e la Lega ha votato contro. L'eccezione ha sollevato comunque estremo interesse stante la caratura dei contenuti che nessuno si aspettava fossero introdotti nel dibattito. La politica per ora ancora una volta si è imposta. La parola passa ora alla magistratura e la partita è ancora pienamente aperta.
Il NO PAURA DAY di Cesena rappresenta, ormai, una vetrina di prim'ordine per il lancio e l'approfondimento di tutte le iniziative concrete di contrasto. Sabato prossimo il collaudato format conoscerà una variante importante. Il prestigioso intervento della dott.sa Camuso sugli intrecci perversi tra stampa mainstream e narrativa allarmistica, aprirà la giornata. Dopo di esso, con la presentazione di Paolo Sensini, i relatori, l'avv.Fusillo ed il sottoscritto, con l'intervento quale moderatore dell'avv. Riccardo Luzi, si siederanno e discuteranno sugli aspetti legali concreti della tutela dei sanitari a seguito dei contenuti del DL N. 44 in corso di conversione. Ulteriore importante novità:il pubblico potrà partecipare ponendo domande a tutto campo anche su tutti gli altri temi caldi in cui sono in corso importanti azioni legali.
Un momento di riflessione più profonda e più coinvolgente nella meravigliosa cornice verde dei Giardini Pubblici di Cesena in pieno centro.
UNA CALAMITA CHE POTREBBE COSTITUIRE PROVA DI UNA CALAMITA'
La dottoressa Antonietta Gatti, una delle nostre punte di diamante a livello scientifico, mi segnala quanto sta accadendo negli Stati Uniti relativamente agli esiti dell' applicazione di una calamita dopo la puntura vaccinale.La circostanza che si attaccherebbe al corpo costituirebbe indizio dell' inversione parametrica del cromosoma.
Si rende necessario verificare se analoga problematica si ponga anche, conseguentemente alla vaccinazione in Italia. Se si dovesse verificare il medesimo fenomeno la dott.ssa Gatti suggerisce di ricorrere ad una radiografia del braccio interessato alla puntura.
L'intuizione della dr.ssa Gatti va coltivata. Chi può svolga questa verifica e mi comunichi gli esiti scrivendo a
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NUOVO ESSENZIALE INTERVENTO DEL CONSIGLIO D'EUROPA SUL PASS VACCINALE CHE VANIFICA IL VOTO ITALIANO
"Assistiamo a un chiaro e preoccupante arretramento della democrazia", afferma Marija Pejcinovic Buric, segretario generale del Consiglio d'Europa, nel suo rapporto annuale sullo stato della democrazia, dei diritti umani e lo stato di diritto nei paesi membri dell'organizzazione paneuropea.
"Spesso questo processo era già in atto prima della pandemia, ma non c'è dubbio che le azioni legittime che gli Stati hanno adottato per rispondere al Covid-19 hanno aggravato questa tendenza", dice il segretario generale.
"Questo è estremamente preoccupante, perché la democrazia è essenziale affinché tutti vivano in libertà, dignità e sicurezza, ed è un supporto essenziale per garantire il rispetto dei diritti e dello stato di diritto", spiega il segretario generale.
"Gli Stati membri ora devono scegliere se vogliono continuare a permettere o facilitare questo arretramento della democrazia oppure se vogliono lavorare assieme per invertire la rotta, rinforzando e rinnovando la democrazia europea, e creare le condizioni affinché i diritti umani e lo stato di diritto possano prosperare", conclude Pejcinovic Buric.
Il pass vaccinale non è legittimo è lo afferma il massimo organo di vigilanza europea che sovrintende al rispetto dei Diritti Umani.
La dubbia costituzionalità della legge approvata ieri dal Senato, malgrado la strenua opposizione animata dal Senatore Ciampolillo e da altri che si sono aggiunti, fondata sulle tesi tecnico-giuridico proposte dall'avv.Marini e dal sottoscritto, è un fatto incontroverso.
L'approvazione, che ha gettato nello scoramento molti illusi dalla politica, non è affatto l'ultimo atto, anzi è l'inizio della battaglia che come sempre si definirà nei Tribunali.
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