La leggenda della corda e del bambino che scompare
di Peter Lamont
Il primo a narrare dei prodigi dei «maghi» indiani è stato certamente Marco Polo, col racconto dei prestigiatori del Kashmir che «fanno cambiare lo tempo… e fanno tali cose che non si potrebbe credere». Uno dei primi fu certamente anche Ibn Battuta, il viaggiatore marocchino che, alla corte imperiale di Delhi, narra di aver visto uno yogi prendere la forma di un cubo e «in questa forma cubica occupare nell'aria un posto sopra le nostre teste».
A questi racconti straordinari seguirono, nei secoli immediatamente successivi, molti altri pieni di aneddoti meravigliosi: scimmie in grado di «divinare e profetare», bastoncelli piantati per terra che si trasformano in rigogliosi manghi, uomini fatti a pezzi e poi perfettamente integri nel giro di qualche secondo…
Fu in epoca vittoriana, tuttavia, che le narrazioni meravigliose provenienti dall'India, i racconti di prodigi e trucchi mai visti, oltre ad accrescersi in una maniera inusitata, contribuirono alla nascita dell'immagine dell'Oriente mistico e oscuro, un luogo altro dalla civiltà occidentale, una terra primitiva che giustificava il dominio coloniale.
Tra bestsellers che, come Confessions of a Thug , narravano delle efferetazze compiute in nome della sanguinaria Kali, racconti di fachiri comodamente seduti in aria a più di un metro da terra, resoconti di raccapriccianti roghi rituali di vedove sulla pira funebre dei mariti deceduti, si creò il clima per la creazione e diffusione di quella che è stata definita la più grande leggenda dell'Oriente: il trucco della corda e del bambino che scompare.
Secondo la leggenda, un mago getta in aria l'estremità di una corda e la corda si innalza verso il cielo fino ad assumere una posizione completamente verticale. Poi un bambino si arrampica sulla corda, fino in cima. Infine, nella piena luce del giorno e circondato dal pubblico, il bambino scompare.
Questo straordinario trucco ha sempre suscitato le congetture più varie, nessuno però è stato mai in grado di scoprire come realmente è fatto.
Nella Leggenda della corda e del bambino che scompare , Peter Lamont ne svela non solo la natura ma anche la verità storica.
Dall'incantamento vittoriano per l'Oriente al Circolo Magico, da Chicago e Londra fino alle spiagge indiane dei nostri giorni, viene narrata in queste pagine una storia che, più di mille saggi, illumina il complesso rapporto tra Oriente e Occidente e, più di mille romanzi, avvince nel suo viaggio attraverso i secoli e i continenti, in compagnia di fachiri, visir, maghi, soldati di ventura, mercanti e avventurieri, imperi e contrade. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3333
di Peter Lamont
Il primo a narrare dei prodigi dei «maghi» indiani è stato certamente Marco Polo, col racconto dei prestigiatori del Kashmir che «fanno cambiare lo tempo… e fanno tali cose che non si potrebbe credere». Uno dei primi fu certamente anche Ibn Battuta, il viaggiatore marocchino che, alla corte imperiale di Delhi, narra di aver visto uno yogi prendere la forma di un cubo e «in questa forma cubica occupare nell'aria un posto sopra le nostre teste».
A questi racconti straordinari seguirono, nei secoli immediatamente successivi, molti altri pieni di aneddoti meravigliosi: scimmie in grado di «divinare e profetare», bastoncelli piantati per terra che si trasformano in rigogliosi manghi, uomini fatti a pezzi e poi perfettamente integri nel giro di qualche secondo…
Fu in epoca vittoriana, tuttavia, che le narrazioni meravigliose provenienti dall'India, i racconti di prodigi e trucchi mai visti, oltre ad accrescersi in una maniera inusitata, contribuirono alla nascita dell'immagine dell'Oriente mistico e oscuro, un luogo altro dalla civiltà occidentale, una terra primitiva che giustificava il dominio coloniale.
Tra bestsellers che, come Confessions of a Thug , narravano delle efferetazze compiute in nome della sanguinaria Kali, racconti di fachiri comodamente seduti in aria a più di un metro da terra, resoconti di raccapriccianti roghi rituali di vedove sulla pira funebre dei mariti deceduti, si creò il clima per la creazione e diffusione di quella che è stata definita la più grande leggenda dell'Oriente: il trucco della corda e del bambino che scompare.
Secondo la leggenda, un mago getta in aria l'estremità di una corda e la corda si innalza verso il cielo fino ad assumere una posizione completamente verticale. Poi un bambino si arrampica sulla corda, fino in cima. Infine, nella piena luce del giorno e circondato dal pubblico, il bambino scompare.
Questo straordinario trucco ha sempre suscitato le congetture più varie, nessuno però è stato mai in grado di scoprire come realmente è fatto.
Nella Leggenda della corda e del bambino che scompare , Peter Lamont ne svela non solo la natura ma anche la verità storica.
Dall'incantamento vittoriano per l'Oriente al Circolo Magico, da Chicago e Londra fino alle spiagge indiane dei nostri giorni, viene narrata in queste pagine una storia che, più di mille saggi, illumina il complesso rapporto tra Oriente e Occidente e, più di mille romanzi, avvince nel suo viaggio attraverso i secoli e i continenti, in compagnia di fachiri, visir, maghi, soldati di ventura, mercanti e avventurieri, imperi e contrade. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3333
#EnciclopediaCicap
LA PILA DI BAGHDAD:
Nel 1936, nel corso di scavi archeologici a Kuyut Rabbou'a, vicino a Baghdad, venne rinvenuto uno strano... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100245
LA PILA DI BAGHDAD:
Nel 1936, nel corso di scavi archeologici a Kuyut Rabbou'a, vicino a Baghdad, venne rinvenuto uno strano... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100245
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Il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più deprimente dell’anno. Come nasce questa credenza? Ce ne parla Sofia Lincos #bluemonday https://www.queryonline.it/2013/01/22/blue-monday-il-giorno-piu-deprimente-dellanno/
Query Online
Blue Monday: il giorno più deprimente dell’anno
Il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più deprimente dell’anno: all’origine di questa credenza
Torna a Cuneo "La razionale alcoolica", versione italiana degli "Skeptics in the pub": una serata per discutere insieme di scienza e misteri, con l'aiuto della razionalità e della birra.
Il prossimo incontro si svolgerà venerdì 19 gennaio 2018 alle 21 presso il bar Sillano in corso Nizza 22 ‐ Cuneo, sul tema:
"A che gioco giochiamo? Azzardo e matematica"
Capita tutti i giorni di imbattersi sui media in qualcuno che propone “numeri vincenti” o sistemi infallibili per “battere il banco”. È possibile prevedere, seppure con approssimazione, gli esiti di un gioco d'azzardo? Esistono “sistemi” matematici per aumentare le probabilità di vittoria? Per rispondere a queste domande, entreremo dietro le quinte dei giochi, e scopriremo un mondo affascinante. Con Luca Antonelli, matematico https://www.facebook.com/events/1447071722081449/
Il prossimo incontro si svolgerà venerdì 19 gennaio 2018 alle 21 presso il bar Sillano in corso Nizza 22 ‐ Cuneo, sul tema:
"A che gioco giochiamo? Azzardo e matematica"
Capita tutti i giorni di imbattersi sui media in qualcuno che propone “numeri vincenti” o sistemi infallibili per “battere il banco”. È possibile prevedere, seppure con approssimazione, gli esiti di un gioco d'azzardo? Esistono “sistemi” matematici per aumentare le probabilità di vittoria? Per rispondere a queste domande, entreremo dietro le quinte dei giochi, e scopriremo un mondo affascinante. Con Luca Antonelli, matematico https://www.facebook.com/events/1447071722081449/
Nasce CICAP News, il nuovo strumento con cui vi terremo informati circa le ultimissime iniziative, gli appuntamenti, gli articoli e tutto ciò che... http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278288
Hitler "nascosto" al polo sud? - di @MassimoPolidoro https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275107
CICAP
Hitler
Bufale un quanto al chilo
Relatore: Marco Nava
La "Meccanica Quantistica" è spesso tirata in mezzo come un mantra, ogni volta che è utile a... https://www.facebook.com/events/128734667926950/
Relatore: Marco Nava
La "Meccanica Quantistica" è spesso tirata in mezzo come un mantra, ogni volta che è utile a... https://www.facebook.com/events/128734667926950/
Le previsioni (sbagliate) che nessuno ricorda - Potete riascoltare qui la trasmissione della Radio Svizzera alla quale ha partecipato il CICAP la settimana scorsa. https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/millevoci/Le-previsioni-sbagliate-che-nessuno-ricorda-9918382.html
rsi
Le previsioni (sbagliate) che nessuno ricorda
Millevoci del 09 gennaio 2018
È arrivato il podcast del CICAP!
Ascolta l'intera puntata qui:
www.cicap.org
https://www.youtube.com/VideoCicap...
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Debutta oggi il podcast ufficiale del CICAP
Il podcast sarà disponibile ogni quindici giorni, il giovedì, sul sito del CICAP www.cicap.org, sul canale Youtube del Comitato https://www.youtube.com/VideoCicap, su iTunes https://itunes.apple.com/us/podcast/id1334014295, su Spreaker https://www.spreaker.com/show/2812281 e su Soundcloud https://soundcloud.com/user-434942791
Nel primo episodio, '''STREGHE E ASTRI''', oltre alle novità dal mondo scettico, un approfondimento su quanto di sbagliato siamo sicuri di sapere sulla caccia, anzi, sulle cacce alle streghe. E non possono mancare i risultati della consueta verifica annuale del CICAP sulle previsioni astrologiche di veggenti e maghi.
Ospite: Andrea Ferrero
Redazione: Sofia Lincos, Sonia Ciampoli, Raffaele Montagnoni, Enrico Zabeo
https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278590
Il podcast sarà disponibile ogni quindici giorni, il giovedì, sul sito del CICAP www.cicap.org, sul canale Youtube del Comitato https://www.youtube.com/VideoCicap, su iTunes https://itunes.apple.com/us/podcast/id1334014295, su Spreaker https://www.spreaker.com/show/2812281 e su Soundcloud https://soundcloud.com/user-434942791
Nel primo episodio, '''STREGHE E ASTRI''', oltre alle novità dal mondo scettico, un approfondimento su quanto di sbagliato siamo sicuri di sapere sulla caccia, anzi, sulle cacce alle streghe. E non possono mancare i risultati della consueta verifica annuale del CICAP sulle previsioni astrologiche di veggenti e maghi.
Ospite: Andrea Ferrero
Redazione: Sofia Lincos, Sonia Ciampoli, Raffaele Montagnoni, Enrico Zabeo
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Il CICAP al Piano Scuola Digitale oggi a Bologna https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278592
CICAP
Il CICAP al Piano Scuola Digitale oggi a Bologna
Oggi anche il CICAP, rappresentato dal Segretario Massimo Polidoro, parteciperà a Bologna all'evento “Futura”, una tre giorni di iniziative formative, dibattiti e incontri voluta dal '''Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca''' per fare…
Molecole in mostra
La chimica nascosta nella vita quotidiana
di John Emsley
Cosa c’è nella cioccolata che ci fa stare bene quando la mangiamo? Cosa c’è veramente nella Coca Cola? Qual è l’elemento radioattivo che ognuno dovrebbe avere in casa perché al momento giusto può salvarci la vita? Quali saranno i carburanti del futuro? Queste sono alcune delle domande alle quali l’autore risponde.
Ci sono sostanze che possono salvarci la vita e sostanze che possono distruggerla. Ci sono molecole che non si vedono ma si sentono: una ha conquistato il Guinness dei primati perchè è la sostanza più amara del mondo, ma ha anch’essa un’insospettata utilità. L’uomo, attratto dalle comodità del progresso ma diffidente verso i nuovi prodotti della chimica, rischia di lasciarsi disorientare. A volte ci accorgiamo di aver dato fiducia a un malfattore: nell’Inghilterra vittoriana l’ozono era pompato nelle chiese, nei teatri e persino negli ospedali; altre volte dobbiamo rivalutare sostanze messe ingiustamente sotto accusa: il polistirolo non è quell’acerrimo nemico dell’ambiente come si pensava, anzi, aiuta a risparmiare energia. Né la natura è più benevola della chimica: all’acido folico, che può salvare i bambini nell’utero, fa da contrappunto l’atropina, mortale veleno vegetale.
https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3450
La chimica nascosta nella vita quotidiana
di John Emsley
Cosa c’è nella cioccolata che ci fa stare bene quando la mangiamo? Cosa c’è veramente nella Coca Cola? Qual è l’elemento radioattivo che ognuno dovrebbe avere in casa perché al momento giusto può salvarci la vita? Quali saranno i carburanti del futuro? Queste sono alcune delle domande alle quali l’autore risponde.
Ci sono sostanze che possono salvarci la vita e sostanze che possono distruggerla. Ci sono molecole che non si vedono ma si sentono: una ha conquistato il Guinness dei primati perchè è la sostanza più amara del mondo, ma ha anch’essa un’insospettata utilità. L’uomo, attratto dalle comodità del progresso ma diffidente verso i nuovi prodotti della chimica, rischia di lasciarsi disorientare. A volte ci accorgiamo di aver dato fiducia a un malfattore: nell’Inghilterra vittoriana l’ozono era pompato nelle chiese, nei teatri e persino negli ospedali; altre volte dobbiamo rivalutare sostanze messe ingiustamente sotto accusa: il polistirolo non è quell’acerrimo nemico dell’ambiente come si pensava, anzi, aiuta a risparmiare energia. Né la natura è più benevola della chimica: all’acido folico, che può salvare i bambini nell’utero, fa da contrappunto l’atropina, mortale veleno vegetale.
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🔊Radio-CICAP: il podcast ufficiale del CICAP
Per chi se lo fosse perso, questa settimana è uscita la prima puntata del nuovo #podcast del comitato!
Leggi la presentazione
🔗 @CICAP
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