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Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze
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Recensioni🤓 – Perché fidarsi della scienza?, di Naomi Oreskes

Mi è capitato più di una volta di vedere circolare sui social network una divertente “storia in pillole” della fisica che suona così: «Aristotele ha detto un bel po’ di cose sbagliate. Galileo e Newton le hanno sistemate. Poi però Einstein ha messo di nuovo tutto sottosopra. Adesso più o meno siamo a posto, restano da capire solo la roba molto piccola, la roba molto grande, la roba molto calda, la roba molto fredda, la roba molto veloce, la roba molto pesante, la roba oscura, la turbolenza e il concetto di tempo». Ecco, sappiate che esiste una storiella simile a questa anche riguardo alla filosofia della scienza contemporanea.
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Il CICAP è composto da centinaia di volontari che dedicano il proprio tempo libero a diffondere lo spirito critico e la razionalità. Crediamo fortemente che una società che rispetta la cultura scientifica e il valore delle prove sia più giusta, più sana e abbia un futuro migliore.⁣⁣
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Donare il 5 per mille al CICAP significa realizzare più incontri di educazione scientifica nelle scuole, più azioni di contrasto alla disinformazione, più vigilanza contro le truffe e le false medicine. ⁣⁣
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Oggi chiediamo il tuo aiuto per aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Puoi donarci il tuo 5x1000, senza alcuna spesa da parte tua: ⁣⁣
🔹 Compila il Modello REDDITI, 730 o CU⁣⁣
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🔹 Indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285⁣⁣
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Grazie❗️

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Paleolitico inferiore: il Modo 1 (Olduvaiano)

Con i primi Homo prende l’avvio anche il Paleolitico. Gli strumenti litici sono stati, infatti, la componente centrale della tecnologia per il 99% della storia umana.

La 1° fase fu dominata dal cosiddetto Modo 1, o Olduvaiano. La cassetta degli attrezzi era: schegge di pietra taglienti come coltelli; e i chopper, dei sassi con bordi affilati, perfetti per spaccare le ossa e accedere al nutriente midollo.

Pur rudimentale, la tecnologia olduvaiana rivela qualcosa sulla mente delle maestranze. Questi umani arcaici erano bravi a identificare le giuste materie prime, sfruttavano gli angoli acuti della pietra per fare meno fatica; e forse adottavano una sorta di monitoraggio inconscio del proprio lavoro, basato su stimoli visivi, uditivi e tattili.

Probabilmente i giovani imparavano semplicemente osservando chi era già esperto e facendo pratica, costruendo una memoria procedurale, come accade anche nelle comunità di scimmie antropomorfe.

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Oggi ricordiamo Marc Bloch, uno storico, ma anche eroe della Resistenza. Il mestiere dello storico assomiglia per certi versi a quello dello scienziato: in entrambi i casi si deve perseguire la precisione dei dati e cercare di fare meno errori possibile.
Ma la ricerca storica, nel cercare di ricostruire la verità, si basa su documenti o aneddoti riportati dalle persone: il contributo di Bloch è stato quello di dimostrare quanto sia fragile e condizionabile la memoria umana, confrontando i suoi ricordi di guerra con quelli dei suoi compagni di trincea.
Grazie a lui è nato il problema della psicologia collettiva e della testimonianza, ma anche quello delle fake news.
Marc Bloch morì torturato e assassinato dai nazisti. Sulla sua targa commemorativa all’università di Strasburgo è scritto, in latino, “ha amato la verità”.
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La scienza dei mostri "Q14"
Un'indagine scientifica sulle creature dell'incubo
di Massimo Polidoro

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Sulle tracce di Curie
Gita alle ex miniere di uranio in Val Fredda

Tra il 1949 e il 1962 sopra Peveragno si estraeva l'uranio. È rimasto poco di quelle miniere, solo alcuni imbocchi e molti racconti. Un'escursione nei boschi che è anche un viaggio nella storia, dalla mania per il "benessere radioattivo" di inizio Novecento alle estrazioni degli anni Cinquanta.

Domenica 20 giugno 2021.
Ritrovo alle 15 presso il parcheggio del cimitero di Peveragno (CN). Arrivo previsto per le 19 circa.

Escursione su sentiero nel bosco e pista sterrata, con l'accompagnatore Stefano Macchetta. In caso di pioggia o avverse condizioni sanitarie, la gita verrà rimandata a data da destinarsi.

Portarsi: acqua, k-way, scarpe comode, cappello per il sole e repellente anti-zanzare.

L'escursione è gratuita, ma è richiesta prenotazione alla mail 📨 cuneo@cicap.org

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Il teschio 💀 allungato di Chiusi

Tra i ritrovamenti archeologici, esiste una particolare classe di reperti che stimola sempre la nostra fantasia: sono i crani allungati.
Nel passato diverse popolazioni modificarono la propria fisionomia allungando il cranio con bendaggi stretti o tavolette. Famosi sono ad esempio quelli di Paracas, in Perù, che alcuni assegnano ad antiche civiltà sconosciute o a visitatori alieni. Ma se è facile fantasticare su ritrovamenti avvenuti in posti lontani ed esotici, più difficile è quando teschi con modificazioni simili vengono scoperti in contesti riferibili all’Italia Medievale.
È questo il caso di alcune tombe di Chiusi, in Toscana.
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Segni segreti e 🏭 fabbriche di sigari🚬

I segni dei malfattori… Ne avete sentito parlare anche voi, vero?
Bande di ladri e girovaghi traccerebbero sulle abitazioni codici e simboli segreti, per trasmettersi ogni informazione utile sugli occupanti: “donna sola in casa”, “cane da guardia”, “lasciar perdere”, “meglio agire al mattino”. L’origine di questo mito si perde nella notte dei tempi: nelle sue forme moderne, risale probabilmente alla seconda metà dell’Ottocento e al dilagare di idealizzazioni romantiche sulla vita dei vagabondi, dei bohemiens e dei wanderers.
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🔊 Radio CICAP presenta: Pandemia e psicologia sociale - con Lorenzo Montali ⁣⁣

Come abbiamo vissuto la pandemia e come si sono modificati i nostri comportamenti?? Come ci siamo informati? Ci siamo fatti queste e altre domande e ne abbiamo parlato con Lorenzo Montali, professore di psicologia sociale all'università di Milano Bicocca e vicepresidente del CICAP, per capire che errori abbiamo fatto e che lezioni possiamo trarre da questo evento globale, oltre a qualche consiglio su come approcciare le fake news.

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Pillole di Superquark più - L'universo sconosciuto (stagione 2020 episodio 4)

L'Universo è gigantesco, ma potremo mai sapere se c'è qualcosa oltre i confini di quello che riusciamo a vedere? E di che cosa è fatto veramente? Potremo mai capire dove va a finire tutta la materia inghiottita dai buchi neri? Le risposte dei cosmologi ai quesiti più inquietanti.

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Comunicare la scienza – Intervista a Daniela Ovadia, nuova socia emerita del CICAP

Il Consiglio direttivo del CICAP ha nominato socia emerita Daniela Ovadia, giornalista scientifica e direttrice scientifica del “Center for Ethics in Science and Journalism” di Milano. Le abbiamo fatto alcune domande sul suo legame con la nostra associazione e sul futuro della comunicazione scientifica in Italia.
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18 giugno - La giornata della "Gastronomia 🍎 Sostenibile"

Nel 2016 l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 18 Giugno come “Giornata della gastronomia sostenibile”. Quindi gastronomia intesa come arte di cucinare il cibo ma sostenibile, cioè che utilizzi le risorse del nostro pianeta secondo modalità e a un ritmo che non ne comportino una riduzione a lungo termine, in modo da preservare la capacità di soddisfare le esigenze delle generazioni future.
La crescita della popolazione mondiale ha come diretta conseguenza un problema di approvvigionamento di cibo, non solo perché "più siamo, più mangiamo", ma anche e soprattutto perché per produrre il cibo oggi si consumano risorse (principalmente acqua e suolo) in modo non sostenibile e si producono gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale.
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Le peggiori invenzioni di sempre? Cosa c'è al Museo del Fallimento
Al Museo del Fallimento in Svezia potrebbe nascondersi il segreto di alcune ingegnose invenzioni della storia. Il museo svedese ospita alcune delle idee più inutili o fallimentari di tutti i tempi, conservandole come monito per le intuizioni future. Senza fallimento non c'è il progresso, ecco perché in questo nuovo episodio di "I - Pillole di storia e scienza su intuizioni, idee e invenzioni" abbiamo deciso di dare un'occhiata ai prodotti più fallimentari di tutti i tempi che si trovano al Museum of Failure.
🍿 dal canale YouTube Geopop.
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Robert Goddard, padre dell’astronautica🚀, ovvero: quando il tempo⏳ è galantuomo🤵🏻

Da adolescente è esile e malaticcio, soggetto a frequenti pleuriti e bronchiti, e finisce due anni indietro ai suoi compagni di classe. Da adulto rischia di morire di tubercolosi, un medico gli rifiuta un’assicurazione sulla vita dicendo che il suo posto è in un letto di ospedale, le sue ricerche vengono ridicolizzate dal New York Times e perlopiù ignorate dal governo americano. Oggi è considerato uno padri fondatori dell’astronautica, un centro NASA prende il suo nome e molte delle sue idee trovano applicazione nei lanciatori di tutto il mondo.
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