"Se ci sei batti un colpo" - rassegna "Autopsie di fantasmi"
Indagini su medianità e spiritismo nell'Italia fin de siècle con Lorenzo Leporiere, Ricercatore in Storia della Scienza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Moderatrice: Angelica Vurchio. CICAP Puglia
🍿 dal canale YouTube CICAP.
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Indagini su medianità e spiritismo nell'Italia fin de siècle con Lorenzo Leporiere, Ricercatore in Storia della Scienza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Moderatrice: Angelica Vurchio. CICAP Puglia
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"Se ci sei batti un colpo" - rassegna "Autopsie di fantasmi"
Indagini su medianità e spiritismo nell'Italia fin de siècle con Lorenzo Leporiere, Ricercatore in Storia della Scienza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Moderatrice: Angelica Vurchio.
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👤💰 La truffa alla nigeriana nel Verbano… nel 1903! Sappiamo tutti come funziona: vi arriva una mail, magari in un inglese traballante, a nome di un sedicente principe nigeriano - nientemeno! Lui è ricchissimo, negli anni ha messo da parte 10 milioni di euro…
🧴 Il meraviglioso Proton
Se sfogliate le pubblicità degli anni '20 che costellavano all’epoca le ultime pagine dei giornali, un nome ricorrente salterà all’occhio: Proton. Si trattava di uno sciroppo ricostituente per bambini e adulti, che fu prodotto in Piemonte tra il 1909 e il 1965. Ma la sua fama superò ben presto i confini della nostra regione, arrivando in tutta Italia e poi all’estero.
👉 Sofia Lincos e Giuseppe Stilo ce ne parlano nel 🍫 #Giandujotto scettico n° 91: Il meraviglioso Proton
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Se sfogliate le pubblicità degli anni '20 che costellavano all’epoca le ultime pagine dei giornali, un nome ricorrente salterà all’occhio: Proton. Si trattava di uno sciroppo ricostituente per bambini e adulti, che fu prodotto in Piemonte tra il 1909 e il 1965. Ma la sua fama superò ben presto i confini della nostra regione, arrivando in tutta Italia e poi all’estero.
👉 Sofia Lincos e Giuseppe Stilo ce ne parlano nel 🍫 #Giandujotto scettico n° 91: Il meraviglioso Proton
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Davvero qualcuno crede che la Terra sia piatta?
L'idea della Terra piatta. Quello dei terrapiattisti è un fenomeno attualissimo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. A cosa è dovuta questa credenza?
🍿 dal canale YouTube CICAP.
🔗 @CICAP #CICAPfest
L'idea della Terra piatta. Quello dei terrapiattisti è un fenomeno attualissimo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. A cosa è dovuta questa credenza?
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Davvero qualcuno crede che la Terra sia piatta?
Sembra un luogo comune ma, quando si vuole sottolineare l’assurdità di una certa convinzione, si dice che fa il paio con quelli che credono che la Terra sia piatta. Eppure, nell’era dei viaggi nello spazio, esistono ancora persone convinte che la Terra non…
👨🔬 Scienziato, scrivi semplice: ti conviene
L’uso eccessivo e inadatto del linguaggio specialistico fa male alla scienza.
Lo sostengono in un loro lavoro il biologo Stefano Mammola e il suo collega Alejandro Martínez, che lavorano presso il Molecular Energy Group (MEG).
👉 Leggi l'articolo sulla nostra rivista Query Online
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L’uso eccessivo e inadatto del linguaggio specialistico fa male alla scienza.
Lo sostengono in un loro lavoro il biologo Stefano Mammola e il suo collega Alejandro Martínez, che lavorano presso il Molecular Energy Group (MEG).
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Scienziato, scrivi semplice: ti conviene
Non usare un linguaggio da superspecialisti è utile a chi fa ricerca: i risultati dei lavori presentati in termini piani circoleranno di più, e forse il loro senso giungerà meglio anche al pubblico…
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Pillole di Superquark - Il DNA delle gorgonie (01/09/2020)
Un'arca di Noè subacquea, per salvare le gorgonie, nel racconto di Cristina Scardovi e dell'operatore subacqueo Roberto Rinaldi.
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Un'arca di Noè subacquea, per salvare le gorgonie, nel racconto di Cristina Scardovi e dell'operatore subacqueo Roberto Rinaldi.
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Il nostro cinquantesimo🍷 Bicerin di Scienza è dedicato a Cosimo Bertacchi Geografo piemontese, ma di famiglia originaria del lodigiano. I numerosissimi spostamenti in giro per l’Italia dovuti alla carriera militare del padre, un ufficiale di cavalleria, lo…
Il nostro cinquantunesimo🍷 Bicerin di Scienza è dedicato a Giulio Bizzozero
La rivista Nature definì Giulio Bizzozero in un articolo del 1946 “L’allievo più capace di Virchow”.
Laureatosi in medicina a 20 anni nel 1866 all’Università di Pavia, cominciò subito a lavorare tra 🇩🇪 e 🇨🇭 con Rudolf Virchow, celebre patologo, e con Heinrich Frey. Nel 1867 ottenne la cattedra di Patologia generale a Pavia.
A 27 anni si spostò nell’ateneo torinese su invito del rettore Giuseppe Timermans: tuttavia il suo approccio alla medicina, orientato alla sperimentazione, fu inizialmente osteggiato dai colleghi. Ma questa opposizione non lo fermò: fu così che nel 1881 Giulio descrisse le piastrine come 3° componente del sangue, dimostrando anche il loro coinvolgimento nel processo di coagulazione.
Per meriti scientifici, tra le varie cariche, diventò rettore dell’Università di Torino e senatore del Regno d’Italia.
🧫 Curiosità: l'allievo più famoso è Camillo Golgi, che identificò l’omonimo apparato cellulare.
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La rivista Nature definì Giulio Bizzozero in un articolo del 1946 “L’allievo più capace di Virchow”.
Laureatosi in medicina a 20 anni nel 1866 all’Università di Pavia, cominciò subito a lavorare tra 🇩🇪 e 🇨🇭 con Rudolf Virchow, celebre patologo, e con Heinrich Frey. Nel 1867 ottenne la cattedra di Patologia generale a Pavia.
A 27 anni si spostò nell’ateneo torinese su invito del rettore Giuseppe Timermans: tuttavia il suo approccio alla medicina, orientato alla sperimentazione, fu inizialmente osteggiato dai colleghi. Ma questa opposizione non lo fermò: fu così che nel 1881 Giulio descrisse le piastrine come 3° componente del sangue, dimostrando anche il loro coinvolgimento nel processo di coagulazione.
Per meriti scientifici, tra le varie cariche, diventò rettore dell’Università di Torino e senatore del Regno d’Italia.
🧫 Curiosità: l'allievo più famoso è Camillo Golgi, che identificò l’omonimo apparato cellulare.
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Anatomisti per un giorno
Vi incuriosisce vestire, per un giorno, i panni di un anatomista, e di scoprire come sia fatto all'interno un corpo umano?
🍿 dal canale YouTube CICAP.
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Anatomisti per un giorno
Vestiamo i panni di un anatomista ed effettuiamo una dissezione virtuale, scoprendo insieme tre organi fondamentali del nostro corpo. Grazie al microscopio analizziamo i tessuti di ciascun organo nel dettaglio e con un esperimento su sezioni di organi veri…
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Il CICAP è composto da centinaia di volontari che dedicano il proprio tempo libero a diffondere lo spirito critico e la razionalità. Crediamo fortemente che una società che rispetta la cultura scientifica e il valore delle prove sia più giusta, più sana e abbia un futuro migliore.
Donare il 5 per mille al CICAP significa realizzare più incontri di educazione scientifica nelle scuole, più azioni di contrasto alla disinformazione, più vigilanza contro le truffe e le false medicine.
Oggi chiediamo il tuo aiuto per aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Puoi donarci il tuo 5x1000, senza alcuna spesa da parte tua:
🔹 Compila il Modello REDDITI, 730 o CU
🔹 Firma nel riquadro indicato come "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale"
🔹 Indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285
Grazie❗️
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Donare il 5 per mille al CICAP significa realizzare più incontri di educazione scientifica nelle scuole, più azioni di contrasto alla disinformazione, più vigilanza contro le truffe e le false medicine.
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La scienza di CONTACT
Contact è un film di Robert Zemeckis del 1997, tratto da un romanzo dell'astronomo e divulgatore Carl Sagan. In questo video ne esploriamo temi e curiosità scientifiche.
🍿 dal canale YouTube di Amedeo Balbi.
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Contact è un film di Robert Zemeckis del 1997, tratto da un romanzo dell'astronomo e divulgatore Carl Sagan. In questo video ne esploriamo temi e curiosità scientifiche.
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La scienza di CONTACT
Contact è un film di Robert Zemeckis del 1997, tratto da un romanzo dell'astronomo e divulgatore Carl Sagan. In questo video ne esploriamo temi e curiosità scientifiche.
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SCRITTO E PRODOTTO da Amedeo Balbi, professore di astronomia e astrofisica…
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SCRITTO E PRODOTTO da Amedeo Balbi, professore di astronomia e astrofisica…
Alan Turing (1912 ~ 1954)
Il 23 giugno 1912 nacque Alan Turing, il famoso matematico inglese noto per essere uno dei padri dell'informatica.
Le sue idee portarono alla costruzione di computer primitivi, ampiamente sfruttati durante la guerra per decifrare le comunicazioni nemiche. Queste grandi innovazioni presero le mosse da una profonda comprensione della matematica pura e del suo rigore: Turing diede, per esempio, la prima definizione formale di algoritmo.
Cinema e letteratura hanno più volte raccontato le vicende degli ultimi anni della sua vita: fu perseguitato dalle autorità britanniche perché omosessuale, fino alla morte -probabilmente suicida- per avvelenamento.
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Il 23 giugno 1912 nacque Alan Turing, il famoso matematico inglese noto per essere uno dei padri dell'informatica.
Le sue idee portarono alla costruzione di computer primitivi, ampiamente sfruttati durante la guerra per decifrare le comunicazioni nemiche. Queste grandi innovazioni presero le mosse da una profonda comprensione della matematica pura e del suo rigore: Turing diede, per esempio, la prima definizione formale di algoritmo.
Cinema e letteratura hanno più volte raccontato le vicende degli ultimi anni della sua vita: fu perseguitato dalle autorità britanniche perché omosessuale, fino alla morte -probabilmente suicida- per avvelenamento.
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Psicopatologia del paranormale "Q15"
Indagine clinica sulle esperienze soprannaturali
di Armando De Vincentiis
👉 Scopri il quaderno: Psicopatologia del paranormale "Q15"
📗 Vedi tutti i quaderni del CICAP
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I 👧🏼bambini🧒🏻 della “sindrome da rassegnazione” 😴dormono davvero?
L’eco di questo curioso fenomeno di massa, quello dei “piccoli profughi caduti nel sonno” in 🇸🇪 Svezia di recente si è sentita in mezzo mondo, Italia compresa.
Si tratta davvero di una patologia “nuova”, dai tratti incomprensibili?
Davvero i pazienti che ne sono colpiti “dormono” ?
Query Online ha raccolto il contributo di chiarezza di due ricercatori italiani, il professor Luigi Ferini-Strambi, ordinario di Neurologia all’Università Vita Salute di Milano, e la dottoressa Maria Salsone, dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (IBFM) del CNR di Segrate e dell’Ospedale San Raffaele-Turro di Milano.
👉 Leggi l'articolo sulla nostra rivista Query Online
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L’eco di questo curioso fenomeno di massa, quello dei “piccoli profughi caduti nel sonno” in 🇸🇪 Svezia di recente si è sentita in mezzo mondo, Italia compresa.
Si tratta davvero di una patologia “nuova”, dai tratti incomprensibili?
Davvero i pazienti che ne sono colpiti “dormono” ?
Query Online ha raccolto il contributo di chiarezza di due ricercatori italiani, il professor Luigi Ferini-Strambi, ordinario di Neurologia all’Università Vita Salute di Milano, e la dottoressa Maria Salsone, dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (IBFM) del CNR di Segrate e dell’Ospedale San Raffaele-Turro di Milano.
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Query Online
I bambini della “sindrome da rassegnazione” dormono davvero?
Un curioso fenomeno di massa: piccoli rifugiati in Svezia che, uno dopo l’altro, cadono in un apparente sonno. Che cosa dice la letteratura scientifica al riguardo?
Una pianta augurale Arbusto sempreverde alto fino a 10 metri d'altezza, l'agrifoglio (Ilex aquifolium) è una pianta originaria dell'Europa, diffusa in tutto il Mediterraneo e molto caratteristica per le foglie di colore verde scuro che contrastano con il rosso acceso delle bacche (dette drupe), contenenti i semi. Si tratta di una pianta usata come decorazione sin dai tempi antichi, e utilizzata nelle feste dedicate al solstizio d'inverno con significato augurale. Nella cultura celtica, all'agrifoglio venivano attribuiti poteri magici, ed era considerato simbolo di vita. Le sue bacche sono velenose per l'uomo, ma apprezzate dall'avifauna dei boschi.
📸 Angelo Emilio Imberti
🔗 @CICAP #PilloleCICAP
📸 Angelo Emilio Imberti
🔗 @CICAP #PilloleCICAP
Trieste, 1932: la psicosi dell’uomo-vespa🐝
Notte fra il 6 e il 7 marzo 1932. Una donna di 56 anni, appena uscita dal lavoro, si avvia per le strade di Trieste. Ha appena chiuso il bar che gestisce, il “Procuratie” di piazza Goldoni, e sta tornando a casa. All’improvviso, si accorge che un uomo la sta seguendo; affretta il passo, ma il malvivente la raggiunge all’altezza di via Carducci. È un attimo: l’uomo la colpisce con un oggetto appuntito al fianco sinistro, poi si dilegua nell’oscurità, senza mai mostrarsi in volto. La barista non può far altro se non recarsi all’ospedale Regina Elena. Per fortuna la ferita è superficiale, la “puntura” non ha leso altro se non la prima cute. Rimane però il mistero per l’anomala aggressione: non c’è stata rapina, e la donna esclude categoricamente l’ipotesi di una vendetta.
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Notte fra il 6 e il 7 marzo 1932. Una donna di 56 anni, appena uscita dal lavoro, si avvia per le strade di Trieste. Ha appena chiuso il bar che gestisce, il “Procuratie” di piazza Goldoni, e sta tornando a casa. All’improvviso, si accorge che un uomo la sta seguendo; affretta il passo, ma il malvivente la raggiunge all’altezza di via Carducci. È un attimo: l’uomo la colpisce con un oggetto appuntito al fianco sinistro, poi si dilegua nell’oscurità, senza mai mostrarsi in volto. La barista non può far altro se non recarsi all’ospedale Regina Elena. Per fortuna la ferita è superficiale, la “puntura” non ha leso altro se non la prima cute. Rimane però il mistero per l’anomala aggressione: non c’è stata rapina, e la donna esclude categoricamente l’ipotesi di una vendetta.
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Trieste, 1932: la psicosi dell’uomo-vespa
Donne punte da aghi, vigliaccamente, fra la folla, sui mezzi pubblici… da Trieste, ad altre città e, ancora prima, a Parigi, in America. Una lunga serie di panici collettivi, oggi ricostruiti…
Pandemia e psicologia sociale - con Lorenzo Montali
@CICAP
🔊 Radio CICAP presenta: Pandemia e psicologia sociale - con Lorenzo Montali
Come abbiamo vissuto la pandemia e come si sono modificati i nostri comportamenti?? Come ci siamo informati? Ci siamo fatti queste e altre domande e ne abbiamo parlato con Lorenzo Montali, professore di psicologia sociale all'università di Milano Bicocca e vicepresidente del CICAP, per capire che errori abbiamo fatto e che lezioni possiamo trarre da questo evento globale, oltre a qualche consiglio su come approcciare le fake news.
🎧 Ascolta questo #podcast su Spreaker • Spotify • Google Podcast • Apple Podcast • Castbox • YouTube.
🔗 @CICAP
Come abbiamo vissuto la pandemia e come si sono modificati i nostri comportamenti?? Come ci siamo informati? Ci siamo fatti queste e altre domande e ne abbiamo parlato con Lorenzo Montali, professore di psicologia sociale all'università di Milano Bicocca e vicepresidente del CICAP, per capire che errori abbiamo fatto e che lezioni possiamo trarre da questo evento globale, oltre a qualche consiglio su come approcciare le fake news.
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Un incontro ravvicinato con... lo spazio
Da quando abbiamo iniziato a conoscere lo spazio e la microgravità ci ha incuriosito lo strano comportamento di oggetti quando non sono “con i piedi per terra”; questo ci ha permesso di ampliare la nostra conoscenza ben oltre l’immaginabile.
🍿 dal canale YouTube CICAP.
🔗 @CICAP #CICAPfest
Da quando abbiamo iniziato a conoscere lo spazio e la microgravità ci ha incuriosito lo strano comportamento di oggetti quando non sono “con i piedi per terra”; questo ci ha permesso di ampliare la nostra conoscenza ben oltre l’immaginabile.
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Un incontro ravvicinato con… lo spazio
Quale è il modo migliore per conoscere un luogo sconosciuto? Bè portarci tutte le cose più strane che possiamo! Da quando l’uomo ha iniziato a conoscere lo spazio e la microgravità lo ha incuriosito lo strano comportamento di oggetti e forme di vita quando…
Terapia💉 per la malattia di Alzheimer: una questione di metodo tra utilitarismo e moralità scientifica🔬
Il 7 giugno scorso un farmaco per il trattamento della Malattia di Alzheimer è stato approvato per la commercializzazione dall’agenzia che regolamenta i farmaci USA, la Food and Drug Administration – FDA. Si tratta di un anticorpo monoclonale interamente umano, prodotto dalle case farmaceutiche Biogen e Eisai, somministrato per iniezione, che si chiama Aducanumab (nome commerciale Aduhelm). La terapia che tutti aspettavamo! Questa decisione è stata accolta favorevolmente dalla Società Italiana di Neurologia e salutata come svolta storica dall’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, ma è stata ritenuta “intellettualmente insultante” da altri ricercatori e osservatori. Le tappe che hanno portato all’approvazione del farmaco sono elencate in Tabella 1.
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Il 7 giugno scorso un farmaco per il trattamento della Malattia di Alzheimer è stato approvato per la commercializzazione dall’agenzia che regolamenta i farmaci USA, la Food and Drug Administration – FDA. Si tratta di un anticorpo monoclonale interamente umano, prodotto dalle case farmaceutiche Biogen e Eisai, somministrato per iniezione, che si chiama Aducanumab (nome commerciale Aduhelm). La terapia che tutti aspettavamo! Questa decisione è stata accolta favorevolmente dalla Società Italiana di Neurologia e salutata come svolta storica dall’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, ma è stata ritenuta “intellettualmente insultante” da altri ricercatori e osservatori. Le tappe che hanno portato all’approvazione del farmaco sono elencate in Tabella 1.
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Terapia per la malattia di Alzheimer: una questione di metodo tra utilitarismo e moralità scientifica
Un approfondimento sull’approvazione del farmaco aducanumab, tra luci e ombre
Quei ponti "leggendari" tra gli antichi e noi: un nuovo libro di Tommaso Braccini
Immaginatevi la scena: nel bar di un paesino, un uomo sta raccontando ad un folto uditorio un avvenimento straordinario, capitato all’amico di un amico. Ad una festa, il giovane ha incontrato una donna pallida e triste. L’ha riaccompagnata a casa, lasciandole per di più in prestito la sua giacca, dal momento che l’eterea fanciulla sembrava infreddolita...
Sapete già come va a finire, vero?
Tornato il giorno dopo a riprendere l’indumento, il protagonista della nostra storia fa una scoperta agghiacciante: la donna è morta da tempo; la sua giacca, invece, giace abbandonata sulla tomba della ragazza.
È a questo punto che uno dei presenti si alza, e con una smorfia commenta: “Eh, questa è vecchia”. Già, ma quanto è vecchia?
👉 Leggi l'articolo su CeRaVoLC
🔗 @CICAP
Immaginatevi la scena: nel bar di un paesino, un uomo sta raccontando ad un folto uditorio un avvenimento straordinario, capitato all’amico di un amico. Ad una festa, il giovane ha incontrato una donna pallida e triste. L’ha riaccompagnata a casa, lasciandole per di più in prestito la sua giacca, dal momento che l’eterea fanciulla sembrava infreddolita...
Sapete già come va a finire, vero?
Tornato il giorno dopo a riprendere l’indumento, il protagonista della nostra storia fa una scoperta agghiacciante: la donna è morta da tempo; la sua giacca, invece, giace abbandonata sulla tomba della ragazza.
È a questo punto che uno dei presenti si alza, e con una smorfia commenta: “Eh, questa è vecchia”. Già, ma quanto è vecchia?
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Quei ponti “leggendari” tra gli antichi e noi: un nuovo libro di Tommaso Braccini
articolo di Sofia Lincos Immaginatevi la scena: nel bar di un paesino, un uomo sta raccontando ad un folto uditorio un avvenimento straordinario, capitato all’amico di un amico. Ad una festa, il giovane ha incontrato una donna pallida e triste. L’ha riaccompagnata…
"I segreti dei fantasmi"- rassegna "Autopsie di fantasmi"
Chi è stato il primo medium della storia? È possibile comunicare con i defunti? Cosa è successo alla piccola Azzurrina nella notte 21 giugno 1375? È davvero la sua voce che risuona ancora nel Castello di Montebello? Lo scopriremo in compagnia di Giuliana Galati, fisica e comunicatrice della scienza, che converserà con Armando De Vincentiis. CICAP Puglia
🍿 dal canale YouTube CICAP.
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Chi è stato il primo medium della storia? È possibile comunicare con i defunti? Cosa è successo alla piccola Azzurrina nella notte 21 giugno 1375? È davvero la sua voce che risuona ancora nel Castello di Montebello? Lo scopriremo in compagnia di Giuliana Galati, fisica e comunicatrice della scienza, che converserà con Armando De Vincentiis. CICAP Puglia
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"I segreti dei fantasmi"- rassegna "Autopsie di fantasmi"
Chi è stato il primo medium della storia? È possibile comunicare con i defunti? Cosa è successo alla piccola Azzurrina nella notte 21 giugno 1375? È davvero la sua voce che risuona ancora nel Castello di Montebello?
Lo scopriremo in compagnia di Giuliana…
Lo scopriremo in compagnia di Giuliana…
Quando in aria 🛩 tutto va storto
Chi di noi, almeno una volta nella vita, seduto in aereo su una comoda poltrona di Prima Classe o su un sedile più angusto in Economica, non ha pensato: “Quante possibilità avrei di cavarmela se qualcosa andasse veramente male?”
Una delle eventualità che più facilmente vengono alla mente e che più incutono terrore è che i motori dell’aereo abbiano contemporaneamente un problema. Partiamo subito dal presupposto che questa è un’eventualità davvero molto rara, perché gli aerei in fase di omologazione devono rispettare standard molto severi, e devono dimostrare di essere in grado di coprire anche lunghe distanze con un solo motore funzionante. I controlli di manutenzione preventiva effettuati a cadenze regolari, poi, fanno sì che l’eventualità di un guasto contemporaneo a tutti i motori si sia verificata poche volte durante la storia dell’aviazione civile.
Però è successo: come mai, e cosa ne è stato di quegli aerei?
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Chi di noi, almeno una volta nella vita, seduto in aereo su una comoda poltrona di Prima Classe o su un sedile più angusto in Economica, non ha pensato: “Quante possibilità avrei di cavarmela se qualcosa andasse veramente male?”
Una delle eventualità che più facilmente vengono alla mente e che più incutono terrore è che i motori dell’aereo abbiano contemporaneamente un problema. Partiamo subito dal presupposto che questa è un’eventualità davvero molto rara, perché gli aerei in fase di omologazione devono rispettare standard molto severi, e devono dimostrare di essere in grado di coprire anche lunghe distanze con un solo motore funzionante. I controlli di manutenzione preventiva effettuati a cadenze regolari, poi, fanno sì che l’eventualità di un guasto contemporaneo a tutti i motori si sia verificata poche volte durante la storia dell’aviazione civile.
Però è successo: come mai, e cosa ne è stato di quegli aerei?
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Quando in aria tutto va storto
Cosa succede quando su un aereo si spengono tutti i motori? E quanto è rara questa eventualità?