L’interesse dell’umanità per le cosiddette pseudoscienze: un commento - di Marco Ciardi http://www.queryonline.it/2013/07/09/linteresse-dellumanita-per-le-cosiddette-pseudoscienze-un-commento/
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L’interesse dell’umanità per le cosiddette pseudoscienze: un commento
Cosa distingue davvero scienza e pseudoscienza? Marco Ciardi commenta l’articolo di Thony Christie
Villa, Grignolio, Morace, Pignatti: "Chi ha paura dei vaccini" CICAP-FEST 2017
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Villa, Grignolio, Morace, Pignatti: "Chi ha paura dei vaccini" CICAP-FEST 2017
Roberta Villa - Giornalista scientifica; Andrea Grignolio - Professore di storia della Medicina, Università "La Sapienza" di Roma; Graziella Morace - Primo ricercatore Centro Nazionale per il controllo e la Valutazione dei Farmaci, Istituto Superiore di Sanità;…
Che cos'è la dieta alcalina e perché è una bufala - Stefano Dalla Casa @radioprozac https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/02/03/dieta-alcalina-bufala/
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Che cos'è la dieta alcalina e perché è una bufala
L'inventore della dieta alcalina potrebbe scontare fino a tre anni di prigione, ma i principi della sua pseudomedicina sono ancora molto popolari
La leggenda della corda e del bambino che scompare
di Peter Lamont
Il primo a narrare dei prodigi dei «maghi» indiani è stato certamente Marco Polo, col racconto dei prestigiatori del Kashmir che «fanno cambiare lo tempo… e fanno tali cose che non si potrebbe credere». Uno dei primi fu certamente anche Ibn Battuta, il viaggiatore marocchino che, alla corte imperiale di Delhi, narra di aver visto uno yogi prendere la forma di un cubo e «in questa forma cubica occupare nell'aria un posto sopra le nostre teste».
A questi racconti straordinari seguirono, nei secoli immediatamente successivi, molti altri pieni di aneddoti meravigliosi: scimmie in grado di «divinare e profetare», bastoncelli piantati per terra che si trasformano in rigogliosi manghi, uomini fatti a pezzi e poi perfettamente integri nel giro di qualche secondo…
Fu in epoca vittoriana, tuttavia, che le narrazioni meravigliose provenienti dall'India, i racconti di prodigi e trucchi mai visti, oltre ad accrescersi in una maniera inusitata, contribuirono alla nascita dell'immagine dell'Oriente mistico e oscuro, un luogo altro dalla civiltà occidentale, una terra primitiva che giustificava il dominio coloniale.
Tra bestsellers che, come Confessions of a Thug , narravano delle efferetazze compiute in nome della sanguinaria Kali, racconti di fachiri comodamente seduti in aria a più di un metro da terra, resoconti di raccapriccianti roghi rituali di vedove sulla pira funebre dei mariti deceduti, si creò il clima per la creazione e diffusione di quella che è stata definita la più grande leggenda dell'Oriente: il trucco della corda e del bambino che scompare.
Secondo la leggenda, un mago getta in aria l'estremità di una corda e la corda si innalza verso il cielo fino ad assumere una posizione completamente verticale. Poi un bambino si arrampica sulla corda, fino in cima. Infine, nella piena luce del giorno e circondato dal pubblico, il bambino scompare.
Questo straordinario trucco ha sempre suscitato le congetture più varie, nessuno però è stato mai in grado di scoprire come realmente è fatto.
Nella Leggenda della corda e del bambino che scompare , Peter Lamont ne svela non solo la natura ma anche la verità storica.
Dall'incantamento vittoriano per l'Oriente al Circolo Magico, da Chicago e Londra fino alle spiagge indiane dei nostri giorni, viene narrata in queste pagine una storia che, più di mille saggi, illumina il complesso rapporto tra Oriente e Occidente e, più di mille romanzi, avvince nel suo viaggio attraverso i secoli e i continenti, in compagnia di fachiri, visir, maghi, soldati di ventura, mercanti e avventurieri, imperi e contrade. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3333
di Peter Lamont
Il primo a narrare dei prodigi dei «maghi» indiani è stato certamente Marco Polo, col racconto dei prestigiatori del Kashmir che «fanno cambiare lo tempo… e fanno tali cose che non si potrebbe credere». Uno dei primi fu certamente anche Ibn Battuta, il viaggiatore marocchino che, alla corte imperiale di Delhi, narra di aver visto uno yogi prendere la forma di un cubo e «in questa forma cubica occupare nell'aria un posto sopra le nostre teste».
A questi racconti straordinari seguirono, nei secoli immediatamente successivi, molti altri pieni di aneddoti meravigliosi: scimmie in grado di «divinare e profetare», bastoncelli piantati per terra che si trasformano in rigogliosi manghi, uomini fatti a pezzi e poi perfettamente integri nel giro di qualche secondo…
Fu in epoca vittoriana, tuttavia, che le narrazioni meravigliose provenienti dall'India, i racconti di prodigi e trucchi mai visti, oltre ad accrescersi in una maniera inusitata, contribuirono alla nascita dell'immagine dell'Oriente mistico e oscuro, un luogo altro dalla civiltà occidentale, una terra primitiva che giustificava il dominio coloniale.
Tra bestsellers che, come Confessions of a Thug , narravano delle efferetazze compiute in nome della sanguinaria Kali, racconti di fachiri comodamente seduti in aria a più di un metro da terra, resoconti di raccapriccianti roghi rituali di vedove sulla pira funebre dei mariti deceduti, si creò il clima per la creazione e diffusione di quella che è stata definita la più grande leggenda dell'Oriente: il trucco della corda e del bambino che scompare.
Secondo la leggenda, un mago getta in aria l'estremità di una corda e la corda si innalza verso il cielo fino ad assumere una posizione completamente verticale. Poi un bambino si arrampica sulla corda, fino in cima. Infine, nella piena luce del giorno e circondato dal pubblico, il bambino scompare.
Questo straordinario trucco ha sempre suscitato le congetture più varie, nessuno però è stato mai in grado di scoprire come realmente è fatto.
Nella Leggenda della corda e del bambino che scompare , Peter Lamont ne svela non solo la natura ma anche la verità storica.
Dall'incantamento vittoriano per l'Oriente al Circolo Magico, da Chicago e Londra fino alle spiagge indiane dei nostri giorni, viene narrata in queste pagine una storia che, più di mille saggi, illumina il complesso rapporto tra Oriente e Occidente e, più di mille romanzi, avvince nel suo viaggio attraverso i secoli e i continenti, in compagnia di fachiri, visir, maghi, soldati di ventura, mercanti e avventurieri, imperi e contrade. https://www.cicap.org/new/prodotto.php?id=3333
#EnciclopediaCicap
LA PILA DI BAGHDAD:
Nel 1936, nel corso di scavi archeologici a Kuyut Rabbou'a, vicino a Baghdad, venne rinvenuto uno strano... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100245
LA PILA DI BAGHDAD:
Nel 1936, nel corso di scavi archeologici a Kuyut Rabbou'a, vicino a Baghdad, venne rinvenuto uno strano... https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100245
Dona il tuo 5 x 1000 al CICAP! https://www.youtube.com/watch?v=iMhehB_NemM&feature=youtu.be
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CICAP X 1000
Dona il tuo 5 x 1000 al CICAP
Il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più deprimente dell’anno. Come nasce questa credenza? Ce ne parla Sofia Lincos #bluemonday https://www.queryonline.it/2013/01/22/blue-monday-il-giorno-piu-deprimente-dellanno/
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Blue Monday: il giorno più deprimente dell’anno
Il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più deprimente dell’anno: all’origine di questa credenza
Torna a Cuneo "La razionale alcoolica", versione italiana degli "Skeptics in the pub": una serata per discutere insieme di scienza e misteri, con l'aiuto della razionalità e della birra.
Il prossimo incontro si svolgerà venerdì 19 gennaio 2018 alle 21 presso il bar Sillano in corso Nizza 22 ‐ Cuneo, sul tema:
"A che gioco giochiamo? Azzardo e matematica"
Capita tutti i giorni di imbattersi sui media in qualcuno che propone “numeri vincenti” o sistemi infallibili per “battere il banco”. È possibile prevedere, seppure con approssimazione, gli esiti di un gioco d'azzardo? Esistono “sistemi” matematici per aumentare le probabilità di vittoria? Per rispondere a queste domande, entreremo dietro le quinte dei giochi, e scopriremo un mondo affascinante. Con Luca Antonelli, matematico https://www.facebook.com/events/1447071722081449/
Il prossimo incontro si svolgerà venerdì 19 gennaio 2018 alle 21 presso il bar Sillano in corso Nizza 22 ‐ Cuneo, sul tema:
"A che gioco giochiamo? Azzardo e matematica"
Capita tutti i giorni di imbattersi sui media in qualcuno che propone “numeri vincenti” o sistemi infallibili per “battere il banco”. È possibile prevedere, seppure con approssimazione, gli esiti di un gioco d'azzardo? Esistono “sistemi” matematici per aumentare le probabilità di vittoria? Per rispondere a queste domande, entreremo dietro le quinte dei giochi, e scopriremo un mondo affascinante. Con Luca Antonelli, matematico https://www.facebook.com/events/1447071722081449/
Nasce CICAP News, il nuovo strumento con cui vi terremo informati circa le ultimissime iniziative, gli appuntamenti, gli articoli e tutto ciò che... http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278288
Hitler "nascosto" al polo sud? - di @MassimoPolidoro https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275107
CICAP
Hitler
Bufale un quanto al chilo
Relatore: Marco Nava
La "Meccanica Quantistica" è spesso tirata in mezzo come un mantra, ogni volta che è utile a... https://www.facebook.com/events/128734667926950/
Relatore: Marco Nava
La "Meccanica Quantistica" è spesso tirata in mezzo come un mantra, ogni volta che è utile a... https://www.facebook.com/events/128734667926950/
Le previsioni (sbagliate) che nessuno ricorda - Potete riascoltare qui la trasmissione della Radio Svizzera alla quale ha partecipato il CICAP la settimana scorsa. https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/millevoci/Le-previsioni-sbagliate-che-nessuno-ricorda-9918382.html
rsi
Le previsioni (sbagliate) che nessuno ricorda
Millevoci del 09 gennaio 2018
È arrivato il podcast del CICAP!
Ascolta l'intera puntata qui:
www.cicap.org
https://www.youtube.com/VideoCicap...
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