Attenti ai danni nascosti degli alimenti bioingegnerizzati
Nel buio dell'industria alimentare si nascondono minacce sottili ma potenzialmente devastanti. Dagli Stati Uniti, il dottor Syed Haider mette in guardia sul pericolo celato dietro gli alimenti bioingegnerizzati, una categoria alimentare sempre più diffusa nei nostri supermercati.
Ma cosa sono gli alimenti bioingegnerizzati? Secondo il Dipartimento dell'Agricoltura Americano (USDA), sono prodotti alimentari che contengono materiale genetico modificato in laboratorio attraverso tecniche non ottenibili tramite selezione naturale. In altre parole, sono prodotti geneticamente modificati.
Ed il problema principale risiede nei "danni nascosti" associati a questi alimenti. Il dottor Haider avverte che gli alimenti bioingegnerizzati possono nascondere il potenziale di diventare tossici per il nostro corpo. Questa tossicità può manifestarsi in vari modi, compresi effetti a lungo termine che potremmo non riconoscere immediatamente.
Inoltre, c'è il rischio di reazioni allergiche. La manipolazione genetica può portare a cambiamenti nella struttura delle proteine negli alimenti, rendendo alcune persone più suscettibili a reazioni allergiche. Questo è particolarmente preoccupante considerando che la maggior parte dei consumatori non è a conoscenza di quali alimenti siano stati geneticamente modificati.
Un altro aspetto inquietante è la promozione della resistenza agli antibiotici. Gli alimenti bioingegnerizzati possono contenere geni di resistenza agli antibiotici che, una volta ingeriti, possono contribuire alla diffusione di resistenza agli antibiotici nei batteri che vivono nel nostro intestino. Questo potrebbe rendere le infezioni batteriche più difficili da trattare.
Con preoccupazione, molti medici stanno lanciando un allarme ai consumatori. È fondamentale essere consapevoli dei potenziali rischi associati agli alimenti bioingegnerizzati e fare scelte informate quando si acquista cibo.
"Informare la popolazione" è un punto di partenza cruciale. Il dottor Haider sottolinea l'importanza di una maggiore trasparenza e controllo sui cibi geneticamente modificati. Conoscere ciò che mettiamo nel nostro corpo è fondamentale per preservare la nostra salute.
Manteniamoci informati e chiediamo trasparenza.
La nostra salute e il nostro futuro ne dipendono.
Agente X
#AlimentiBioingegnerizzati #SicurezzaAlimentare #CodexOfSecrets
https://greatgameindia.com/doctors-warn-of-the-hidden-harms-of-bioengineered-foods/
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La verità ti aspetta... se solo osi cercarla!
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Inoltre, c'è il rischio di reazioni allergiche. La manipolazione genetica può portare a cambiamenti nella struttura delle proteine negli alimenti, rendendo alcune persone più suscettibili a reazioni allergiche. Questo è particolarmente preoccupante considerando che la maggior parte dei consumatori non è a conoscenza di quali alimenti siano stati geneticamente modificati.
Un altro aspetto inquietante è la promozione della resistenza agli antibiotici. Gli alimenti bioingegnerizzati possono contenere geni di resistenza agli antibiotici che, una volta ingeriti, possono contribuire alla diffusione di resistenza agli antibiotici nei batteri che vivono nel nostro intestino. Questo potrebbe rendere le infezioni batteriche più difficili da trattare.
Con preoccupazione, molti medici stanno lanciando un allarme ai consumatori. È fondamentale essere consapevoli dei potenziali rischi associati agli alimenti bioingegnerizzati e fare scelte informate quando si acquista cibo.
"Informare la popolazione" è un punto di partenza cruciale. Il dottor Haider sottolinea l'importanza di una maggiore trasparenza e controllo sui cibi geneticamente modificati. Conoscere ciò che mettiamo nel nostro corpo è fondamentale per preservare la nostra salute.
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GreatGameInternational
Doctors Warn Of The 'Hidden Harms' Of Bioengineered Foods - GreatGameInternational
Dr. Haider said, adding that the 'Hidden Harms' of bioengineered foods include the potential for the food itself to be toxic, cause allergic reactions, or promote antibiotic resistance.
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Carne Macinata Contaminata: L'Indagine ABC News
Undici anni fa, un'indagine condotta dall'emittente statunitense ABC News, mantenuta segreta fino ad oggi, rivelò la verità di ciò che si cela dietro la carne macinata comunemente acquistata nei supermercati e presente quotidianamente nei nostri carrelli della spesa.
Gerald Zirnstein, ex ricercatore presso il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, ebbe il coraggio di divulgare l'esistenza di una sostanza denominata "melma rosa", composta da frammenti di carne bovina precedentemente destinati al consumo dei cani e all'utilizzo in olio da cucina. In effetti, questi residui, sottoposti a trattamento con ammoniaca per garantirne l'incolumità, costituirebbero il 70% della carne macinata reperibile nei supermercati.
La questione della melma rosa si caratterizza per la sua inaccettabilità, non solo in virtù della sua discutibile provenienza, ma anche a causa del processo di trattamento al quale è sottoposta, comprendente l'utilizzo di ammoniaca, centrifugazione e congelamento prima di essere incorporata nella carne macinata. Tale procedura, oltre a sollevare dubbi sulla freschezza del prodotto, si traduce anche nella mancata informazione del consumatore riguardo alla presenza di questa sostanza. Questo mancato riconoscimento è agevolato dall'influenza di funzionari dell'USDA con collegamenti all'industria, il che costituisce un'ulteriore fonte di preoccupazione in termini di trasparenza e responsabilità nel settore alimentare.
Infatti, la vicenda assume toni ancora più inquietanti quando emerge che l'ex sottosegretario all'Agricoltura, Joanne Smith, approvò questa miscela di carne. La sua decisione avrebbe garantito ingenti profitti alla Beef Products Inc. (BPI), produttori stessi della melma rosa. E come spesso accade, successivamente, Smith, dopo le dimissioni dall'USDA, fu nominata nel consiglio di amministrazione della BPI, dove percepi' almeno 1,2 milioni di dollari in 17 anni.
Questa rivelazione sconcertante di frode economica, corruzione e mancanza di etica dietro la "melma rosa" solleva gravi interrogativi sulla sicurezza e trasparenza del settore alimentare.
Cosa altro potrebbe essere occultato dietro i banchi dei supermercati?
#InchiestaAlimentare #CarneMacinata #MelmaRosa #CorruzioneIndustriale #FrodeEconomica #SicurezzaAlimentare #USDA #TrasparenzaNelSettoreAlimentare #ScandaloAlimentare #MelmaRosaNellIndustriaDellaCarne
https://youtu.be/xHd18x0zuXY
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Gerald Zirnstein, ex ricercatore presso il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, ebbe il coraggio di divulgare l'esistenza di una sostanza denominata "melma rosa", composta da frammenti di carne bovina precedentemente destinati al consumo dei cani e all'utilizzo in olio da cucina. In effetti, questi residui, sottoposti a trattamento con ammoniaca per garantirne l'incolumità, costituirebbero il 70% della carne macinata reperibile nei supermercati.
La questione della melma rosa si caratterizza per la sua inaccettabilità, non solo in virtù della sua discutibile provenienza, ma anche a causa del processo di trattamento al quale è sottoposta, comprendente l'utilizzo di ammoniaca, centrifugazione e congelamento prima di essere incorporata nella carne macinata. Tale procedura, oltre a sollevare dubbi sulla freschezza del prodotto, si traduce anche nella mancata informazione del consumatore riguardo alla presenza di questa sostanza. Questo mancato riconoscimento è agevolato dall'influenza di funzionari dell'USDA con collegamenti all'industria, il che costituisce un'ulteriore fonte di preoccupazione in termini di trasparenza e responsabilità nel settore alimentare.
Infatti, la vicenda assume toni ancora più inquietanti quando emerge che l'ex sottosegretario all'Agricoltura, Joanne Smith, approvò questa miscela di carne. La sua decisione avrebbe garantito ingenti profitti alla Beef Products Inc. (BPI), produttori stessi della melma rosa. E come spesso accade, successivamente, Smith, dopo le dimissioni dall'USDA, fu nominata nel consiglio di amministrazione della BPI, dove percepi' almeno 1,2 milioni di dollari in 17 anni.
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