🌐 Sfere Riflettenti in Città di Tutto il Mondo: Un Piano di Scansione Biometrica Globale?
Dall'inizio di luglio sono emerse sfere riflettenti nelle città di tutto il mondo, da New York a San Paolo, da Parigi a Dubai. E per quanto possano sembrare opere d'arte, in realtà è un tentativo da parte di un'azienda di intelligenza artificiale di creare identità digitali per i cittadini del mondo scansionando le loro iridi.
L'azienda dietro questo progetto è Worldcoin, fondata circa tre anni fa da Alex Blania e Sam Altman, CEO di OpenAI, con l'intento di creare "una nuova rete identitaria e finanziaria che colleghi miliardi di persone nell'era dell'intelligenza artificiale".
Il piano include un'identità digitale incentrata sulla privacy chiamata World ID e una valuta digitale, WLD: la prima è un protocollo di identità globale che consente alle persone di dimostrare la propria identità online in un'epoca di deepfake AI sempre più diffusi, la seconda è uno strumento per muoversi verso un "reddito di base universale finanziato dall'AI".
"Worldcoin è un tentativo di allineamento su scala globale", hanno scritto i fondatori in una dichiarazione. "Il percorso sarà impegnativo e il risultato è incerto. Ma trovare nuovi modi per garantire la sicurezza tecnologica è una sfida fondamentale del nostro tempo".
Secondo Worldcoin, la sua fase beta ha visto due milioni di persone, tra cui più di 150.000 individui in Spagna, registrarsi per World ID consentendo alla società di raccogliere i propri dati biometrici.
Inoltre, fonti ufficiali confermano che Worldcoin ha già distribuito circa 1.500 delle sue sfere riflettenti chiamate Orbs in oltre 35 città di 20 Paesi.
Sviluppato da Tools for Humanity, l'Orb è un dispositivo di imaging biometrico di 6,2 libbre, atto a certificare "l'umanità in sicurezza". I passanti devono solo fissare lo sguardo nella sua superficie riflettente, dopodiché il dispositivo eseguirà la scansione delle loro iridi e genererà un hash univoco o un codice numerico associato al loro particolare set di occhi. In cambio, ogni partecipante riceverà un World ID e un token WLD.
Ma mentre Worldcoin ha rassicurato la sicurezza dei suoi protocolli sulla privacy durante tutto il processo, dichiarando di cancellare i dati biometrici dopo le scansioni, lasciando solo il codice numerico, protetto dalla crittografia, il progetto di scansione dell'iride ha sollevato preoccupazioni su come l'azienda potrebbe raccogliere e condividere i dati dei cittadini. (Anche gli investitori iniziali di Worldcoin, tra cui Sam Bankman-Fried e Three Arrows Capital di FTX, hanno destato sospetti).
Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum, ha scritto un lungo post sul suo blog il 24 luglio evidenziando le vulnerabilità del progetto Worldcoin, non limitato al rischio di hacking, vendita di identità e stampa 3D di persone false .
In precedenza, anche Edward Snowden aveva condannato l'uso della biometria da parte dell'azienda e le sue implicazioni sulla privacy:
"Pare stiano creando un vasto elenco di scansioni dell'iride delle persone (hash), e cercano di tranquillizzarci dicendo che non le conserveranno!" ha twittato. "Ma in realtà le conserveranno sotto forma numerica (hash), consentendo così di associarle alle future scansioni oculari e di collegarle a ciascun individuo. Meglio non rilasciare informazioni sui propri occhi".
Agente X
#CodexOfSecrets #OltreLaVerità #SfereMisteriose #WorldcoinOrbs #IdentitàDigitale #IntelligenzaArtificiale #PrivacyOnline #RaccoltaDati #ControlloGlobale #Deepfake #TecnologiaAvanzata #SicurezzaDigitale #CriticaTecnologica #VeritàNascoste #LibertàInformazione
https://news.artnet.com/art-world/worldcoin-orb-ai-2341500
🕵️♀️🔮Scopri l'intricato labirinto delle cospirazioni globali.
La verità ti aspetta... se solo osi cercarla!
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Dall'inizio di luglio sono emerse sfere riflettenti nelle città di tutto il mondo, da New York a San Paolo, da Parigi a Dubai. E per quanto possano sembrare opere d'arte, in realtà è un tentativo da parte di un'azienda di intelligenza artificiale di creare identità digitali per i cittadini del mondo scansionando le loro iridi.
L'azienda dietro questo progetto è Worldcoin, fondata circa tre anni fa da Alex Blania e Sam Altman, CEO di OpenAI, con l'intento di creare "una nuova rete identitaria e finanziaria che colleghi miliardi di persone nell'era dell'intelligenza artificiale".
Il piano include un'identità digitale incentrata sulla privacy chiamata World ID e una valuta digitale, WLD: la prima è un protocollo di identità globale che consente alle persone di dimostrare la propria identità online in un'epoca di deepfake AI sempre più diffusi, la seconda è uno strumento per muoversi verso un "reddito di base universale finanziato dall'AI".
"Worldcoin è un tentativo di allineamento su scala globale", hanno scritto i fondatori in una dichiarazione. "Il percorso sarà impegnativo e il risultato è incerto. Ma trovare nuovi modi per garantire la sicurezza tecnologica è una sfida fondamentale del nostro tempo".
Secondo Worldcoin, la sua fase beta ha visto due milioni di persone, tra cui più di 150.000 individui in Spagna, registrarsi per World ID consentendo alla società di raccogliere i propri dati biometrici.
Inoltre, fonti ufficiali confermano che Worldcoin ha già distribuito circa 1.500 delle sue sfere riflettenti chiamate Orbs in oltre 35 città di 20 Paesi.
Sviluppato da Tools for Humanity, l'Orb è un dispositivo di imaging biometrico di 6,2 libbre, atto a certificare "l'umanità in sicurezza". I passanti devono solo fissare lo sguardo nella sua superficie riflettente, dopodiché il dispositivo eseguirà la scansione delle loro iridi e genererà un hash univoco o un codice numerico associato al loro particolare set di occhi. In cambio, ogni partecipante riceverà un World ID e un token WLD.
Ma mentre Worldcoin ha rassicurato la sicurezza dei suoi protocolli sulla privacy durante tutto il processo, dichiarando di cancellare i dati biometrici dopo le scansioni, lasciando solo il codice numerico, protetto dalla crittografia, il progetto di scansione dell'iride ha sollevato preoccupazioni su come l'azienda potrebbe raccogliere e condividere i dati dei cittadini. (Anche gli investitori iniziali di Worldcoin, tra cui Sam Bankman-Fried e Three Arrows Capital di FTX, hanno destato sospetti).
Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum, ha scritto un lungo post sul suo blog il 24 luglio evidenziando le vulnerabilità del progetto Worldcoin, non limitato al rischio di hacking, vendita di identità e stampa 3D di persone false .
In precedenza, anche Edward Snowden aveva condannato l'uso della biometria da parte dell'azienda e le sue implicazioni sulla privacy:
"Pare stiano creando un vasto elenco di scansioni dell'iride delle persone (hash), e cercano di tranquillizzarci dicendo che non le conserveranno!" ha twittato. "Ma in realtà le conserveranno sotto forma numerica (hash), consentendo così di associarle alle future scansioni oculari e di collegarle a ciascun individuo. Meglio non rilasciare informazioni sui propri occhi".
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Artnet News
Nefarious Data Collection Masking as Public Art? An A.I. Company Has Placed Mirrored Spheres Around the World in a Massive Eye…
A.I. company Worldcoin has rolled out 1,500 Orbs to more than 35 cities in a bid to create digital identities for the world's citizens.
🤬6😱3
📱🇷🇺🚫 IL FUTURO DI WHATSAPP IN RUSSIA: POSSIBILE BAN IN VISTA?
In un recente sviluppo intrigante, i legislatori russi stanno mettendo in discussione il destino di WhatsApp nel paese. La causa di questa inquietudine è la nuova funzione denominata "Canali" nell'app di messaggistica, annunciata da WhatsApp per essere resa disponibile in ben 150 paesi.
Le tensioni tra Meta, la società madre di WhatsApp, e il governo russo sono cresciute rapidamente. Meta è stata designata come un'organizzazione estremista in Russia dopo il conflitto in Ucraina nel 2022. Di conseguenza, Facebook e Instagram, anch'essi di proprietà di Meta, sono stati banditi in Russia per aver consentito discorsi di incitamento all'odio e aver diffuso contenuti considerati falsi riguardo al conflitto con l'Ucraina.
WhatsApp, fino ad ora, ha evitato queste restrizioni, poiché era considerato principalmente uno strumento di comunicazione. Tuttavia, l'annuncio della disponibilità della funzione Canali in 150 paesi ha sollevato una "particolare preoccupazione" tra i legislatori russi.
Il senatore Viktor Bondarev, membro del Consiglio della Federazione, ha espresso la sua preoccupazione sul suo canale Telegram. Ha avvertito che l'ampliamento delle funzioni di WhatsApp potrebbe trasformare l'app in uno strumento di "guerra dell'informazione", utilizzato per diffondere dati falsi sulla Russia o sulle sue operazioni militari in Ucraina. In risposta, non si esclude la possibilità di bloccare WhatsApp in Russia.
Bondarev ha anche suggerito che la Russia dovrebbe considerare l'opzione di sviluppare una piattaforma di messaggistica completamente locale, prendendo spunto dalla Cina e dalla sua app WeChat. Questa mossa sarebbe "ragionevole, tempestiva e promettente", ha affermato.
Anton Gorelkin, membro della commissione per la politica dell'informazione della Duma di Stato, ha concordato con Bondarev. Ha dichiarato che se WhatsApp iniziasse a espandere le sue funzionalità verso la diffusione di massa delle informazioni, la posizione ufficiale della Russia riguardo alle sue attività potrebbe subire delle revisioni.
WhatsApp ha descritto l'aggiornamento dei Canali come uno strumento di trasmissione unidirezionale per gli amministratori per inviare testo, foto, video, adesivi e sondaggi ai propri follower. L'invito è stato esteso a celebrità, squadre sportive, artisti, creatori e "leader di pensiero" per utilizzare questa nuova funzionalità.
In attesa delle decisioni dei legislatori russi, gli utenti russi di WhatsApp potrebbero dover cercare alternative come Yandex, Messenger e Telegram, considerate "amichevoli per lo spazio informativo russo". Il futuro di WhatsApp in Russia rimane avvolto nel mistero mentre emergono domande sulla sua possibile trasformazione da strumento di comunicazione a strumento di controllo dell'informazione.
Agente X
#WhatsApp #Russia #Meta #CensuraDigitale #LibertàDiEspressione #Tecnologia #Privacy
#Comunicazione #Geopolitica #SocialMedia #Informazione #SicurezzaDigitale
#Innovazione #Messaggistica #ContenutiDigitali
https://www.rt.com/russia/582949-whatsapp-channels-ban-parliament/
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In un recente sviluppo intrigante, i legislatori russi stanno mettendo in discussione il destino di WhatsApp nel paese. La causa di questa inquietudine è la nuova funzione denominata "Canali" nell'app di messaggistica, annunciata da WhatsApp per essere resa disponibile in ben 150 paesi.
Le tensioni tra Meta, la società madre di WhatsApp, e il governo russo sono cresciute rapidamente. Meta è stata designata come un'organizzazione estremista in Russia dopo il conflitto in Ucraina nel 2022. Di conseguenza, Facebook e Instagram, anch'essi di proprietà di Meta, sono stati banditi in Russia per aver consentito discorsi di incitamento all'odio e aver diffuso contenuti considerati falsi riguardo al conflitto con l'Ucraina.
WhatsApp, fino ad ora, ha evitato queste restrizioni, poiché era considerato principalmente uno strumento di comunicazione. Tuttavia, l'annuncio della disponibilità della funzione Canali in 150 paesi ha sollevato una "particolare preoccupazione" tra i legislatori russi.
Il senatore Viktor Bondarev, membro del Consiglio della Federazione, ha espresso la sua preoccupazione sul suo canale Telegram. Ha avvertito che l'ampliamento delle funzioni di WhatsApp potrebbe trasformare l'app in uno strumento di "guerra dell'informazione", utilizzato per diffondere dati falsi sulla Russia o sulle sue operazioni militari in Ucraina. In risposta, non si esclude la possibilità di bloccare WhatsApp in Russia.
Bondarev ha anche suggerito che la Russia dovrebbe considerare l'opzione di sviluppare una piattaforma di messaggistica completamente locale, prendendo spunto dalla Cina e dalla sua app WeChat. Questa mossa sarebbe "ragionevole, tempestiva e promettente", ha affermato.
Anton Gorelkin, membro della commissione per la politica dell'informazione della Duma di Stato, ha concordato con Bondarev. Ha dichiarato che se WhatsApp iniziasse a espandere le sue funzionalità verso la diffusione di massa delle informazioni, la posizione ufficiale della Russia riguardo alle sue attività potrebbe subire delle revisioni.
WhatsApp ha descritto l'aggiornamento dei Canali come uno strumento di trasmissione unidirezionale per gli amministratori per inviare testo, foto, video, adesivi e sondaggi ai propri follower. L'invito è stato esteso a celebrità, squadre sportive, artisti, creatori e "leader di pensiero" per utilizzare questa nuova funzionalità.
In attesa delle decisioni dei legislatori russi, gli utenti russi di WhatsApp potrebbero dover cercare alternative come Yandex, Messenger e Telegram, considerate "amichevoli per lo spazio informativo russo". Il futuro di WhatsApp in Russia rimane avvolto nel mistero mentre emergono domande sulla sua possibile trasformazione da strumento di comunicazione a strumento di controllo dell'informazione.
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RT
Russian lawmakers float WhatsApp ban
WhatsApp may be banned in Russia if app’s added functions put it beyond being simply a messaging platform, lawmakers in Moscow have warned
👏9
Blockchain e Identità Digitale: Il Brasile si Unisce alla Corsa Globale
Nel vasto e sempre più complesso mondo dell'identità digitale, il Brasile sta facendo un passo audace verso il futuro. Recentemente, il governo brasiliano ha annunciato l'avvio del suo nuovo programma nazionale di identità basato sulla tecnologia blockchain. Questa mossa pone l'intera nazione sudamericana in una nuova era di sicurezza digitale e efficienza amministrativa.
Secondo il governo di Brasilia, il progetto nazionale di identità è fondamentale per combattere il crimine organizzato, permettendo ai vari settori governativi di collaborare in modo più efficiente. Offrirà inoltre ai cittadini un modo più semplice per accedere ai servizi pubblici e semplificherà la gestione dei registri amministrativi. Questa iniziativa ricorda l'azione simile intrapresa dalla città di Buenos Aires, in Argentina, che ha recentemente permesso ai residenti di accedere ai documenti d'identità tramite un portafoglio digitale.
Ma c'è un'ombra in questa storia. Mentre il Brasile si unisce alla crescente schiera di nazioni che abbracciano l'identità digitale basata su blockchain, c'è chi si chiede se ci sia una forza globale dietro questa tendenza. Con i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) che seguono lo stesso cammino dell'occidente, sorge la domanda: stiamo assistendo a un'agenda globalista in cui la tecnologia blockchain verra' utilizzata come uno strumento di controllo su scala mondiale?
E, mentre il Brasile abbraccia questa nuova era digitale, resta cruciale che la popolazione presti la giusta attenzione ai risvolti che, questa tendenza globale, potrebbe prendere.
Agente X
#IdentitàDigitaleBrasile #BlockchainBrasile #TecnologiaBlockchain #RivoluzioneDigitale
#SicurezzaDigitale #DigitalizzazioneBrasile #IdentitàSicura #InnovazioneBrasile
#PrivacyDigitale #BrasileTech
https://cointelegraph.com/news/brazil-rolls-out-blockchain-based-digital-id
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Nel vasto e sempre più complesso mondo dell'identità digitale, il Brasile sta facendo un passo audace verso il futuro. Recentemente, il governo brasiliano ha annunciato l'avvio del suo nuovo programma nazionale di identità basato sulla tecnologia blockchain. Questa mossa pone l'intera nazione sudamericana in una nuova era di sicurezza digitale e efficienza amministrativa.
Secondo il governo di Brasilia, il progetto nazionale di identità è fondamentale per combattere il crimine organizzato, permettendo ai vari settori governativi di collaborare in modo più efficiente. Offrirà inoltre ai cittadini un modo più semplice per accedere ai servizi pubblici e semplificherà la gestione dei registri amministrativi. Questa iniziativa ricorda l'azione simile intrapresa dalla città di Buenos Aires, in Argentina, che ha recentemente permesso ai residenti di accedere ai documenti d'identità tramite un portafoglio digitale.
Ma c'è un'ombra in questa storia. Mentre il Brasile si unisce alla crescente schiera di nazioni che abbracciano l'identità digitale basata su blockchain, c'è chi si chiede se ci sia una forza globale dietro questa tendenza. Con i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) che seguono lo stesso cammino dell'occidente, sorge la domanda: stiamo assistendo a un'agenda globalista in cui la tecnologia blockchain verra' utilizzata come uno strumento di controllo su scala mondiale?
E, mentre il Brasile abbraccia questa nuova era digitale, resta cruciale che la popolazione presti la giusta attenzione ai risvolti che, questa tendenza globale, potrebbe prendere.
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Cointelegraph
Brazil rolls out blockchain-based digital ID
Brazil announced the use of blockchain technology for digital identity by Nov. 6.
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Il Lato Oscuro dei Cellulari: Sorveglianza Invisibile?
I nostri fidati cellulari, compagni inseparabili, sembrano sempre pronti a semplificare la nostra vita quotidiana. Tuttavia, dobbiamo davvero dar loro cieca fiducia?
O c'è qualcosa di più sinistro dietro questa comoda apparente semplificazione?
Le teorie della cospirazione sono all'ordine del giorno, e persino il fondatore di Facebook ha accusato queste voci di alimentare il panico. Ma siamo sicuri siano solo cospirazioni?
Alcuni cittadini americani hanno scavato a fondo, scavando nella trama intricata della sorveglianza invisibile.
Agente X
https://youtu.be/p3H7LenYBpk
#SorveglianzaCellulare #SicurezzaDigitale #PrivacyInPericolo #VeritàSvelate #CodexOfSecrets
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O c'è qualcosa di più sinistro dietro questa comoda apparente semplificazione?
Le teorie della cospirazione sono all'ordine del giorno, e persino il fondatore di Facebook ha accusato queste voci di alimentare il panico. Ma siamo sicuri siano solo cospirazioni?
Alcuni cittadini americani hanno scavato a fondo, scavando nella trama intricata della sorveglianza invisibile.
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Il Lato Oscuro dei Cellulari: Sorveglianza Invisibile?
I nostri fidati cellulari, compagni inseparabili, sembrano sempre pronti a semplificare la nostra vita quotidiana. Tuttavia, dobbiamo davvero dar loro cieca fiducia?
O c'è qualcosa di più sinistro dietro questa comoda apparente semplificazione?
Le teorie…
O c'è qualcosa di più sinistro dietro questa comoda apparente semplificazione?
Le teorie…
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Amazon, CIA e il controllo totale sulle nostre vite digitali
In un mondo dove le grandi multinazionali orchestrano dietro le quinte, un oscuro patto tra il magnate di Amazon, Jeff Bezos, e l'agenzia segreta CIA è venuto alla luce.
Circa 10 anni fa, Bezos avrebbe firmato un contratto da 600 milioni di dollari per un innovativo progetto di cloud computing. Secondo il Federal Computer Week, Amazon Web Services avrebbe aiutato la CIA a creare un'infrastruttura cloud segreta, aprendo le porte a un sinistro controllo delle tecnologie emergenti, come l'analisi dei big data.
Questo accordo, tenuto nascosto tra le ombre, solleva domande inquietanti sulla privacy.
Siamo forse diventati involontari complici di un gioco oscuro, dove le nostre informazioni personali alimentano un sistema di sorveglianza nascosto dietro il velo del commercio online? Il silenzio sia della CIA che di Amazon alimenta solo le fiamme della teoria del complotto, lasciando il pubblico nell'oscurità di una verità scomoda.
Che fine fanno i nostri dati una volta nelle mani di queste entità?
Forse è giunto il momento di chiedersi se il prezzo conveniente che paghiamo online è davvero così conveniente quando si tratta della nostra libertà e privacy.
#PrivacyOnline #Multinazionali #CommercioDigitale #JeffBezos #CIA #BigData #CloudComputing #SicurezzaDigitale #TeoriaDelComplotto #SorveglianzaDigitale
https://youtu.be/TSVfU62ow7k
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Circa 10 anni fa, Bezos avrebbe firmato un contratto da 600 milioni di dollari per un innovativo progetto di cloud computing. Secondo il Federal Computer Week, Amazon Web Services avrebbe aiutato la CIA a creare un'infrastruttura cloud segreta, aprendo le porte a un sinistro controllo delle tecnologie emergenti, come l'analisi dei big data.
Questo accordo, tenuto nascosto tra le ombre, solleva domande inquietanti sulla privacy.
Siamo forse diventati involontari complici di un gioco oscuro, dove le nostre informazioni personali alimentano un sistema di sorveglianza nascosto dietro il velo del commercio online? Il silenzio sia della CIA che di Amazon alimenta solo le fiamme della teoria del complotto, lasciando il pubblico nell'oscurità di una verità scomoda.
Che fine fanno i nostri dati una volta nelle mani di queste entità?
Forse è giunto il momento di chiedersi se il prezzo conveniente che paghiamo online è davvero così conveniente quando si tratta della nostra libertà e privacy.
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Amazon, CIA e il controllo totale sulle nostre vite digitali
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Il lato oscuro della tecnologia: la guerra digitale tra la Cina e le nazioni occidentali
In un contesto già teso dalla guerra tradizionale, si profilerebbe un'altra minaccia, forse meno evidente ma altrettanto pericolosa: la guerra tecnologica.
Recenti documenti trapelati sembrano indicare un'operazione sofisticata di hacking, presumibilmente sponsorizzata dal governo cinese, indirizzata al Regno Unito e ad altre nazioni occidentali. Dai leak risulterebbe che l'autore della cyber-azione sia l'azienda cinese i-Soon, che affermerebbe di poter sfruttare le vulnerabilità di giganti come Microsoft, Apple e Google. Il Washington Post identifica i-Soon come parte di un ecosistema di hacking "patriottico" consolidatosi negli ultimi due decenni.
Alcune prove della loro attività delittuosa emergerebbero da alcuni documenti pubblicati sulla piattaforma GitHub la scorsa settimana. Tra gli obiettivi della compagnia ci sarebbe stata anche la NATO e cio' evidenzia la portata internazionale di questa operazione.
La questione solleva preoccupazioni sulla sicurezza digitale e pone interrogativi sull'affidabilità delle piattaforme elettroniche di preservare l'integrità dei nostri dati personali.
https://www.dailymail.co.uk/news/article-13113641/Trove-leaked-documents-reveal-scale-Chinese-backed-hacking-operation-targeting-UK-government-Western-allies-exploiting-weaknesses-software-big-tech-firms-including-Microsoft-Apple-Google.html
#GuerraTecnologica #CyberSecurity #HackingCinese #SicurezzaDigitale #AffidabilitàDati
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In un contesto già teso dalla guerra tradizionale, si profilerebbe un'altra minaccia, forse meno evidente ma altrettanto pericolosa: la guerra tecnologica.
Recenti documenti trapelati sembrano indicare un'operazione sofisticata di hacking, presumibilmente sponsorizzata dal governo cinese, indirizzata al Regno Unito e ad altre nazioni occidentali. Dai leak risulterebbe che l'autore della cyber-azione sia l'azienda cinese i-Soon, che affermerebbe di poter sfruttare le vulnerabilità di giganti come Microsoft, Apple e Google. Il Washington Post identifica i-Soon come parte di un ecosistema di hacking "patriottico" consolidatosi negli ultimi due decenni.
Alcune prove della loro attività delittuosa emergerebbero da alcuni documenti pubblicati sulla piattaforma GitHub la scorsa settimana. Tra gli obiettivi della compagnia ci sarebbe stata anche la NATO e cio' evidenzia la portata internazionale di questa operazione.
La questione solleva preoccupazioni sulla sicurezza digitale e pone interrogativi sull'affidabilità delle piattaforme elettroniche di preservare l'integrità dei nostri dati personali.
https://www.dailymail.co.uk/news/article-13113641/Trove-leaked-documents-reveal-scale-Chinese-backed-hacking-operation-targeting-UK-government-Western-allies-exploiting-weaknesses-software-big-tech-firms-including-Microsoft-Apple-Google.html
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Mail Online
Leaked documents 'Chinese-backed hacking operation targeting UK
The cache of over 570 files was leaked from i-Soon, also known as Auxun, a private tech firm that claims to be able to exploit software vulnerabilities from major tech companies
🤔2🤨1