In realtà, l’ho sentito, ha detto che con le varianti il virus potrebbe essere inefficace e quindi saranno necessari nuovi richiami.
Non è proprio la stessa cosa, purtroppo.
https://www.secondopianonews.it/news/politica/2021/05/29/draghi-smorza-la-corsa-ai-vaccini-inutile-farlo-se-il-virus-muta-e-inefficace.html
Non è proprio la stessa cosa, purtroppo.
https://www.secondopianonews.it/news/politica/2021/05/29/draghi-smorza-la-corsa-ai-vaccini-inutile-farlo-se-il-virus-muta-e-inefficace.html
Era stato proposto anche a me di firmarlo. Ma nel marasma di cose da fare (odio i compiti a casa) mi sono distratto e non l’ho fatto.
This is the link, than click on pdf you see
https://market-ticker.org/akcs-www?post=242551
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L'ULTIMA DI BASSETTI: "FAR PAGARE I RICOVERI AI NON VACCINATI"
*"L'obbligo vaccinale è difficile imporlo a tutta la popolazione, dobbiamo trovare strumenti diversi"* .
Così *Matteo Bassetti* , direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.
"Gli anglosassoni, per esempio, in passato hanno stabilito per malattie come il morbillo che chi se lo prendeva e non era vaccinato si pagava il ricovero. Questo - dice Bassetti - è evidentemente qualcosa a cui si potrà arrivare più avanti".
*"Intanto iniziamo a fare moral suasion* anche perché - sottolinea l'infettivologo - io penso che su 100 che dicono di non essere a favore del vaccino, di no-vax duri e puri ce n'è meno di un 10%.
Gli altri sono vaccino-scettici o vaccino-esitanti e, secondo me, con i dati che abbiamo e parlando li convinci.
Quindi dobbiamo fare davvero attività porta a porta, call to call.
E sarebbe importante - rilancia Bassetti - fare una capillare campagna di comunicazione su questo che finora non abbiamo fatto.
Il ministero dovrebbe occuparsene.
Dovrebbero essere fatti - conclude - degli investimenti pesanti su tutti i mezzi di comunicazione: giornali, radio, televisioni, social e tutto quello che è possibile per poter raggiungere le persone. "La terza dose? Io non la chiamerei così, ma richiamo a distanza di un anno, che faremo tutti una volta l'anno", aggiunge.
"E' verosimile pensare che gli anticorpi da vaccino durino un anno e quindi è probabile che chi come me ha fatto la prima dose a dicembre farà la dose di richiamo entro il prossimo dicembre".
(Fonte: Adnkronos)
*"L'obbligo vaccinale è difficile imporlo a tutta la popolazione, dobbiamo trovare strumenti diversi"* .
Così *Matteo Bassetti* , direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.
"Gli anglosassoni, per esempio, in passato hanno stabilito per malattie come il morbillo che chi se lo prendeva e non era vaccinato si pagava il ricovero. Questo - dice Bassetti - è evidentemente qualcosa a cui si potrà arrivare più avanti".
*"Intanto iniziamo a fare moral suasion* anche perché - sottolinea l'infettivologo - io penso che su 100 che dicono di non essere a favore del vaccino, di no-vax duri e puri ce n'è meno di un 10%.
Gli altri sono vaccino-scettici o vaccino-esitanti e, secondo me, con i dati che abbiamo e parlando li convinci.
Quindi dobbiamo fare davvero attività porta a porta, call to call.
E sarebbe importante - rilancia Bassetti - fare una capillare campagna di comunicazione su questo che finora non abbiamo fatto.
Il ministero dovrebbe occuparsene.
Dovrebbero essere fatti - conclude - degli investimenti pesanti su tutti i mezzi di comunicazione: giornali, radio, televisioni, social e tutto quello che è possibile per poter raggiungere le persone. "La terza dose? Io non la chiamerei così, ma richiamo a distanza di un anno, che faremo tutti una volta l'anno", aggiunge.
"E' verosimile pensare che gli anticorpi da vaccino durino un anno e quindi è probabile che chi come me ha fatto la prima dose a dicembre farà la dose di richiamo entro il prossimo dicembre".
(Fonte: Adnkronos)
Poi ci sarebbe una seconda parte, fatta in presenza dell’ottima Avv. Renate Holzeisen, ancora più interessante.
In chat CovidHealer, alcuni si sono offerti di fare una donazione per l’App. Così ho appena risposto:
Grazie. Alcuni di voi (sì, followers che mi hanno contattato su Twitter) ci stanno lavorando alacremente, da tempo, mettendoci di tasca loro anche gli attuali costi iniziali.
Io cerco di stare loro dietro, se posso, ma ormai vanno in autonomia. E si coordinano tra loro a migliaia di km di distanza.
Domani dedicherò qualche ora al disegno dell’App.
Se avremo un prototipo, con una onlus o fondazione, potremo fare crowdfunding e le vostre offerte saranno le benvenute.
Poi speriamo di essere pronti a migliorarla, perfezionarla e permettere a milioni di persone di scaricarla gratuitamente, in tutto il mondo, per potere essere curati e guariti.
Grazie a tutti voi!
Grazie. Alcuni di voi (sì, followers che mi hanno contattato su Twitter) ci stanno lavorando alacremente, da tempo, mettendoci di tasca loro anche gli attuali costi iniziali.
Io cerco di stare loro dietro, se posso, ma ormai vanno in autonomia. E si coordinano tra loro a migliaia di km di distanza.
Domani dedicherò qualche ora al disegno dell’App.
Se avremo un prototipo, con una onlus o fondazione, potremo fare crowdfunding e le vostre offerte saranno le benvenute.
Poi speriamo di essere pronti a migliorarla, perfezionarla e permettere a milioni di persone di scaricarla gratuitamente, in tutto il mondo, per potere essere curati e guariti.
Grazie a tutti voi!
Così mi fate commuovere. Come questo pomeriggio, quando uno di coloro che stano lavorando all’App, A. D., di Ferrara, mi ha comunicato di avere assoldato qualcun altro, informatico, perché l’App sia proprio come io l’ho in mente (oltre agli improvements che mi ha suggerito lui) e non attraverso altre piattaforme complesse e indaginose e alla mia domanda sul quanto sarebbero saliti i costi del prototipo, mi ha risposto “non so, ma i costi me li accollo io”.
O come l’altro ieri sera, quando il primo volontario, P.A., che ci lavora da mesi, al telefono dalla Scandinavia, mi ha detto, col sorriso, se il mio CEO (di una multinazionale top, quotata ovunque) si dovesse accorgere su cosa sto lavorando e mi chiamasse per licenziarmi in malo modo, gli risponderei con orgoglio “Nessun problema per me lasciare la ............., lavorerò per CovidHealer!”
Siete meravigliosi! Grazie!
Insieme salveremo tante vite,
ve lo prometto.
Dio ve ne renderà merito.
O come l’altro ieri sera, quando il primo volontario, P.A., che ci lavora da mesi, al telefono dalla Scandinavia, mi ha detto, col sorriso, se il mio CEO (di una multinazionale top, quotata ovunque) si dovesse accorgere su cosa sto lavorando e mi chiamasse per licenziarmi in malo modo, gli risponderei con orgoglio “Nessun problema per me lasciare la ............., lavorerò per CovidHealer!”
Siete meravigliosi! Grazie!
Insieme salveremo tante vite,
ve lo prometto.
Dio ve ne renderà merito.