Forwarded from l'AntiDiplomatico
Le sanzioni erano un’espressione della patologica presunzione degli Stati Uniti: la convinzione illusoria che il mondo non possa funzionare senza l’approvazione americana. L’Iran ha dimostrato il contrario.
La maledizione delle sanzioni nell'ultimo imperdibile saggio di Tariq Marzbaan
(Lettura altamente consigliata del giorno)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-sanzioni_contro_liran_maledizione_o_benedizione/45289_68469/
La maledizione delle sanzioni nell'ultimo imperdibile saggio di Tariq Marzbaan
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Sanzioni contro l'Iran: maledizione o benedizione?
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Immaginate se queste immagini arrivassero dall'Ucraina e i protagonisti fossero i soldati dell'esercito russo. Succederebbe il finimondo!
Invece siamo nella Cisgiordania occupata. Esattamente nel villaggio di Qabatiya, vicino a Jenin: i terroristi israeliani marchiano i palestinesi, scrivendo numeri e disegnando la stella di David sulle loro fronti.
Non sono casi isolati, perché è già successo tante altre volte. A voi, questo comportamento, cosa ricorda? La stessa cosa la facevano i nazisti nei campi di concentramento. Questa è la realtà, documentata in tempo reale!
Per questo Stato terrorista, totalmente fuori controllo, zero sanzioni. Anzi, abbiamo la televisione pubblica che li chiama "escursionisti" e politici che sono totalmente schiavi dei peggiori terroristi della storia dell'umanità!
https://www.facebook.com/photo?fbid=1457472086414128&set=a.390859659742048&locale=it_IT
T.me/GiuseppeSalamone
Invece siamo nella Cisgiordania occupata. Esattamente nel villaggio di Qabatiya, vicino a Jenin: i terroristi israeliani marchiano i palestinesi, scrivendo numeri e disegnando la stella di David sulle loro fronti.
Non sono casi isolati, perché è già successo tante altre volte. A voi, questo comportamento, cosa ricorda? La stessa cosa la facevano i nazisti nei campi di concentramento. Questa è la realtà, documentata in tempo reale!
Per questo Stato terrorista, totalmente fuori controllo, zero sanzioni. Anzi, abbiamo la televisione pubblica che li chiama "escursionisti" e politici che sono totalmente schiavi dei peggiori terroristi della storia dell'umanità!
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T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Veramente pensate che quegli imbecilli dell’Unione Europea abbiano toccato il fondo e si siano fermati? Assolutamente no, stanno scavando!
Ora immaginate se Putin avesse pronunciato queste parole: "In Ucraina bisogna uccidere da 30 a 40 persone ogni notte. Lì ci sono persone che non meritano di vivere, non sono nemmeno persone".
E invece sono state pronunciate da quella feccia di Ben Gvir, Ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, nei confronti di Gaza.
Contestualmente, Kaja Kallas annunciava sanzioni. Contro Israele? Contro Ben Gvir? No! Annunciava il 22esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Questi imbecilli non hanno messo mezzo pacchetto di sanzioni né a Israele, tantomeno a personaggi come Ben Gvir. Ripeto: non abbiamo politici servi di Israele. Abbiamo politici schiavi di Israele!
https://www.facebook.com/share/p/194tM3tCfo/
T.me/GiuseppeSalamone
Ora immaginate se Putin avesse pronunciato queste parole: "In Ucraina bisogna uccidere da 30 a 40 persone ogni notte. Lì ci sono persone che non meritano di vivere, non sono nemmeno persone".
E invece sono state pronunciate da quella feccia di Ben Gvir, Ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, nei confronti di Gaza.
Contestualmente, Kaja Kallas annunciava sanzioni. Contro Israele? Contro Ben Gvir? No! Annunciava il 22esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Questi imbecilli non hanno messo mezzo pacchetto di sanzioni né a Israele, tantomeno a personaggi come Ben Gvir. Ripeto: non abbiamo politici servi di Israele. Abbiamo politici schiavi di Israele!
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T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Giubbe Rosse
DAVID MORENS, STORICO CONSIGLIERE DI ANTHONY FAUCI, SI DICHIARA COLPEVOLE DI FRODE FEDERALE. HA AMMESSO DI AVER CANCELLATO DOCUMENTI PUBBLICI PER PROTEGGERE I FINANZIAMENTI A WUHAN.
Fonte: Scenarieconomici
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Fonte: Scenarieconomici
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Frode federale e segreti su Wuhan: il braccio destro di Fauci si dichiara colpevole. Così sparivano le mail di Stato
David Morens, braccio destro di Anthony Fauci, ammette la colpevolezza in tribunale: documenti cancellati, mail private e regali per proteggere i fondi al laboratorio di Wuhan.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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Anthony Fauci fa scena muta e si apre il vaso di Pandora della PRANDEMIA.
Mik Cosentino
Mik Cosentino
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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“Epstein era collegato ai più alti livelli dell’intelligence sia di Israele e sia degli USA”.
Le dichiarazioni del vicepresidente americano J.D. Vance al podcast di Joe Rogan hanno rotto un silenzio che durava da mesi.
Ammettendo senza giri di parole che l’amministrazione Trump ha "gestito malamente" il rilascio degli Epstein Files, Vance ha fatto molto più che riconoscere un errore di comunicazione.
Ha ufficialmente messo il sigillo della Casa Bianca sul fatto che Jeffrey Epstein non era solo un miliardario pedofilo ma un attore profondamente inserito nelle maglie dell’intelligence americana e, soprattutto, israeliana. Ovvero il Mossad.
"Sì, Mossad o Cia o qualche altro stato profondo, che sia in America o in Israele aveva legami con Epstein“.
E ancora, con una chiarezza che i media mainstream faranno fatica a digerire: "Aveva chiaramente collegamenti con i più alti livelli dell’intelligence americana. Aveva chiaramente collegamenti con i più alti livelli dell’intelligence israeliana".
Le dichiarazioni del vicepresidente americano J.D. Vance al podcast di Joe Rogan hanno rotto un silenzio che durava da mesi.
Ammettendo senza giri di parole che l’amministrazione Trump ha "gestito malamente" il rilascio degli Epstein Files, Vance ha fatto molto più che riconoscere un errore di comunicazione.
Ha ufficialmente messo il sigillo della Casa Bianca sul fatto che Jeffrey Epstein non era solo un miliardario pedofilo ma un attore profondamente inserito nelle maglie dell’intelligence americana e, soprattutto, israeliana. Ovvero il Mossad.
"Sì, Mossad o Cia o qualche altro stato profondo, che sia in America o in Israele aveva legami con Epstein“.
E ancora, con una chiarezza che i media mainstream faranno fatica a digerire: "Aveva chiaramente collegamenti con i più alti livelli dell’intelligence americana. Aveva chiaramente collegamenti con i più alti livelli dell’intelligence israeliana".
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Heather Parisi
Il consulente senior di Fauci, David Morens, si dichiara colpevole di "cospirazione per frodare gli Stati Uniti". Parole sue: "Ho mentito per proteggere il mio capo". Quindi Fauci ha mentito. E chi lo difendeva ha mentito con lui. Sull'origine del Covid. Sul guadagno di funzione. Su tutto. Ma se il virus è uscito da un laboratorio, per caso o per scelta, allora l'intera narrazione ufficiale è carta straccia. Tre anni di vite cancellate. Malati curati con protocolli sbagliati. Lavoratori ridotti in miseria. Morti, e basta. A loro non importa se crediamo ancora (e sono tanti i brainwashed che credono ancora, basta leggere certi commenti). A loro importa che nessuno vada mai in galera. Ma chi ha mentito ha un nome e un cognome.
Prima o poi ...
https://x.com/heather_parisi/status/2089973293638185319?s=20
Il consulente senior di Fauci, David Morens, si dichiara colpevole di "cospirazione per frodare gli Stati Uniti". Parole sue: "Ho mentito per proteggere il mio capo". Quindi Fauci ha mentito. E chi lo difendeva ha mentito con lui. Sull'origine del Covid. Sul guadagno di funzione. Su tutto. Ma se il virus è uscito da un laboratorio, per caso o per scelta, allora l'intera narrazione ufficiale è carta straccia. Tre anni di vite cancellate. Malati curati con protocolli sbagliati. Lavoratori ridotti in miseria. Morti, e basta. A loro non importa se crediamo ancora (e sono tanti i brainwashed che credono ancora, basta leggere certi commenti). A loro importa che nessuno vada mai in galera. Ma chi ha mentito ha un nome e un cognome.
Prima o poi ...
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Valerie Anne Smith
LE 10 BUGIE DEGLI “ESPERTI” SUL COVID DETTE ALL’AMERICA — ORA COMPLETAMENTE SVELATE
I funzionari della sanità pubblica hanno raddoppiato gli sforzi, censurato il dissenso, rovinato i mezzi di sussistenza e distrutto la fiducia.
1. L’immunità naturale è più debole del vaccino
Revisione su Lancet di 65 studi: l’immunità naturale era superiore. Hanno licenziato persone che avevano già anticorpi più forti.
2. Le mascherine fermano la trasmissione del COVID
Revisione Cochrane (standard aureo): le mascherine non hanno avuto effetti significativi. Eppure le hanno imposte ai bambini piccoli.
3. Le chiusure delle scuole salvano vite
In Europa le scuole sono rimaste aperte. I tassi di trasmissione erano gli stessi. I bambini americani hanno pagato il prezzo in termini di perdita di apprendimento e salute mentale.
4. La miocardite da vaccino è più rara di quella da virus
Nei maschi giovani (16-24 anni), la miocardite è 6–28 volte più frequente dopo il vaccino che dopo l’infezione. Decine di migliaia di bambini sani hanno subito danni cardiaci dalle dosi.
5. Le persone giovani e sane hanno bisogno di richiami
Zero prove che i richiami riducessero i tassi di mortalità nei giovani; anzi, le lesioni da vaccino hanno causato morti.
6. Gli obblighi vaccinali aumentano la vaccinazione e fermano la diffusione
Studio su 9 grandi città USA: gli obblighi non hanno avuto alcun effetto sui tassi di vaccinazione o trasmissione. Soldati congedati, infermieri licenziati per nulla.
7. La teoria della fuga dal laboratorio è una cospirazione
Google ha soppresso le ricerche. I principali virologi hanno detto privatamente a Fauci che sembrava ingegnerizzata — poi hanno ribaltato pubblicamente dopo i fondi NIH.
8. La seconda dose deve essere data 3–4 settimane dopo
I dati mostravano che spaziare le dosi di 3 mesi *riduceva gli effetti collaterali e potenziare l’immunità*. L’hanno ignorato mentre razionavano le dosi.
9. I dati sul richiamo bivalente sono “cristallini”
Approvazione intera basata su 8 topi. Nessuna prova randomizzata sugli umani. Le persone giovani sono state comunque spinte a farlo.
10. 1 persona su 5 contrae il Long COVID
Dichiarazione CDC. Dati UK: solo ~3% aveva sintomi a 12 settimane. Hanno medicalizzato la normale stanchezza post-malattia. Nessuna scusa. Nessuna responsabilità. Solo silenzio mentre i danni si accumulano. Non devono mai più essere autorizzati a fare questo.
https://x.com/ValerieAnne1970/status/2089897396767523253?s=20
LE 10 BUGIE DEGLI “ESPERTI” SUL COVID DETTE ALL’AMERICA — ORA COMPLETAMENTE SVELATE
I funzionari della sanità pubblica hanno raddoppiato gli sforzi, censurato il dissenso, rovinato i mezzi di sussistenza e distrutto la fiducia.
1. L’immunità naturale è più debole del vaccino
Revisione su Lancet di 65 studi: l’immunità naturale era superiore. Hanno licenziato persone che avevano già anticorpi più forti.
2. Le mascherine fermano la trasmissione del COVID
Revisione Cochrane (standard aureo): le mascherine non hanno avuto effetti significativi. Eppure le hanno imposte ai bambini piccoli.
3. Le chiusure delle scuole salvano vite
In Europa le scuole sono rimaste aperte. I tassi di trasmissione erano gli stessi. I bambini americani hanno pagato il prezzo in termini di perdita di apprendimento e salute mentale.
4. La miocardite da vaccino è più rara di quella da virus
Nei maschi giovani (16-24 anni), la miocardite è 6–28 volte più frequente dopo il vaccino che dopo l’infezione. Decine di migliaia di bambini sani hanno subito danni cardiaci dalle dosi.
5. Le persone giovani e sane hanno bisogno di richiami
Zero prove che i richiami riducessero i tassi di mortalità nei giovani; anzi, le lesioni da vaccino hanno causato morti.
6. Gli obblighi vaccinali aumentano la vaccinazione e fermano la diffusione
Studio su 9 grandi città USA: gli obblighi non hanno avuto alcun effetto sui tassi di vaccinazione o trasmissione. Soldati congedati, infermieri licenziati per nulla.
7. La teoria della fuga dal laboratorio è una cospirazione
Google ha soppresso le ricerche. I principali virologi hanno detto privatamente a Fauci che sembrava ingegnerizzata — poi hanno ribaltato pubblicamente dopo i fondi NIH.
8. La seconda dose deve essere data 3–4 settimane dopo
I dati mostravano che spaziare le dosi di 3 mesi *riduceva gli effetti collaterali e potenziare l’immunità*. L’hanno ignorato mentre razionavano le dosi.
9. I dati sul richiamo bivalente sono “cristallini”
Approvazione intera basata su 8 topi. Nessuna prova randomizzata sugli umani. Le persone giovani sono state comunque spinte a farlo.
10. 1 persona su 5 contrae il Long COVID
Dichiarazione CDC. Dati UK: solo ~3% aveva sintomi a 12 settimane. Hanno medicalizzato la normale stanchezza post-malattia. Nessuna scusa. Nessuna responsabilità. Solo silenzio mentre i danni si accumulano. Non devono mai più essere autorizzati a fare questo.
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Alex Krainer intervistato da Giacomo Gabellini, breve frammento:
tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=7fkDWE1xMmg
tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=7fkDWE1xMmg
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Gli iraniani nn sono stupidi, neanche i russi sono gente molto educata. Solo che x loro la guerra e non è un modo di vita. Noi occidentali abbiamo fatto della guerra quasi un modo di vita. Non nelle nostre società, perché non mandiamo i soldati a fare la guerra, ma noi abbiamo fatto tutte le guerre, tutte le ultime sono tutte state create da noi, perché siamo convinti di essere nel campo giusto. Non abbiamo molto cambiato dal tempo in cui gli spagnoli hanno distrutto le civilizzazioni americane nel 500 , perché loro erano convinti che solo noi siamo civilizzati, gli altri sono solo bestie e quindi non abbiamo cambiato, siamo rimasti esattamente così. I nostri governi, soprattutto l'UE, sono esattamente così. C'è un tipo di suprematismo che ci impedisce di tener conto della realtà degli altri. E oggi vediamo un paese come l'Iran, ma anche la Russia, che hanno la capacità di resistere, che hanno la capacità di confrontarci con una con l'intelligenza, con la la tecnologia, con delle cose che prima non esistevano
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E poi abbiamo sottovalutato anche la capacità, la volontà di questi paesi di difendersi. Abbiamo sottovalutato la capacità dei palestinesi, quella degli iraniani, quelli degli Houtis, quelli degli iraniani, quella dei russi, abbiamo sempre sbagliato su quello.
Quindi la nostra valutazione, valutazione oppure giudicamento, non so come si dice, l'analisi del del nemico è sempre sbagliata e quello fa anche un po' paura, perché si vede che la gente, che soprattutto quelli che ci dicono che saremmo in guerra contro la Russia nei prossimi 3 o 4 anni, sono gente che ovviamente non hanno nessuna idea della natura, della capacità del del nemico, che sia la Russia in questo caso, e questo mi fa un po' paura, perché significa che la gente fa la pianificazione sul niente, sul vuoto.
Non c'è... Le nostre valutazioni sono vuote e questa è la nostra base di decisione per fare la guerra oppure prolungare la guerra oppure per sostenere la guerra. È incredibile di avere un'analisi, così, quasi infantile della situazione.
Quindi la nostra valutazione, valutazione oppure giudicamento, non so come si dice, l'analisi del del nemico è sempre sbagliata e quello fa anche un po' paura, perché si vede che la gente, che soprattutto quelli che ci dicono che saremmo in guerra contro la Russia nei prossimi 3 o 4 anni, sono gente che ovviamente non hanno nessuna idea della natura, della capacità del del nemico, che sia la Russia in questo caso, e questo mi fa un po' paura, perché significa che la gente fa la pianificazione sul niente, sul vuoto.
Non c'è... Le nostre valutazioni sono vuote e questa è la nostra base di decisione per fare la guerra oppure prolungare la guerra oppure per sostenere la guerra. È incredibile di avere un'analisi, così, quasi infantile della situazione.
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In Francia stanno studiando una legge per per condannare i partiti di opposizione. È assolutamente incredibile quello che....
Ma questo avviene solo adesso, avviene in questo momento dove diventa evidente che le decisioni che sono state prese negli ultimi 10 anni sono completamente sbagliate. E si sono prese soprattutto in tre paesi in Europa: la Gran Bretagna, la Germania e la Francia. Guardate dove sono i i dirigenti, i meno popolari di tutta l'Europa. In coda della lista trovate l'ultimo l'Emanuel Macron, dopo viene Friedrich Merz e dopo viene... che è andato adesso? Keir Starmer. Sono i tre dirigenti, i più, non so come si dice, i meno considerati di tutta l'Europa e sono quelli che adottano le leggi le più, le più dure contro l'opposizione. Noi vediamo lì una una meccanica che si mette in moto, una specie di sovietizzazione dell'Europa. che vediamo lentamente.
Ma questo avviene solo adesso, avviene in questo momento dove diventa evidente che le decisioni che sono state prese negli ultimi 10 anni sono completamente sbagliate. E si sono prese soprattutto in tre paesi in Europa: la Gran Bretagna, la Germania e la Francia. Guardate dove sono i i dirigenti, i meno popolari di tutta l'Europa. In coda della lista trovate l'ultimo l'Emanuel Macron, dopo viene Friedrich Merz e dopo viene... che è andato adesso? Keir Starmer. Sono i tre dirigenti, i più, non so come si dice, i meno considerati di tutta l'Europa e sono quelli che adottano le leggi le più, le più dure contro l'opposizione. Noi vediamo lì una una meccanica che si mette in moto, una specie di sovietizzazione dell'Europa. che vediamo lentamente.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Al World Health Summit del 2021, il presidente di Bayer Pharmaceuticals, Stefan Oelrich, ha espresso apertamente un concetto chiave riguardo ai vaccini a mRNA:
"In definitiva, i vaccini a mRNA sono un esempio di quella che chiamiamo 'terapia cellulare e genica'. Mi piace sempre dire che, se due anni fa avessimo chiesto al pubblico: 'Sareste disposti a sottoporsi a una terapia genica o cellulare e a farla iniettare nel vostro corpo?', probabilmente avremmo ottenuto un tasso di rifiuto del 95%."
Un perfetto esempio di rivelazione del metodo.
È SEMPRE stato un esperimento, ed è per questo che l'abbiamo sempre definita una "pandemia pianificata"
"In definitiva, i vaccini a mRNA sono un esempio di quella che chiamiamo 'terapia cellulare e genica'. Mi piace sempre dire che, se due anni fa avessimo chiesto al pubblico: 'Sareste disposti a sottoporsi a una terapia genica o cellulare e a farla iniettare nel vostro corpo?', probabilmente avremmo ottenuto un tasso di rifiuto del 95%."
Un perfetto esempio di rivelazione del metodo.
È SEMPRE stato un esperimento, ed è per questo che l'abbiamo sempre definita una "pandemia pianificata"
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
David Arakhamia è capogruppo del partito di Zelenskyj e fu a capo della delegazione ucraina nei negoziati del 2022.
Nel novembre del 2023 dichiarò come la Russia fosse disposta a porre fine alla guerra in cambio della neutralità dell’Ucraina e che Boris Johnson, durante una visita a Kiev, esortò l’Ucraina a non firmare l’accordo e a continuare i combattimenti.
Nel novembre del 2023 dichiarò come la Russia fosse disposta a porre fine alla guerra in cambio della neutralità dell’Ucraina e che Boris Johnson, durante una visita a Kiev, esortò l’Ucraina a non firmare l’accordo e a continuare i combattimenti.
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SENZA PUDORE
Tra inchieste per oltraggio al Congresso e mail cancellate, gli avvocati di Anthony Fauci aprono una raccolta fondi: ma il suo patrimonio supera i 15 milioni.
Il cerchio giudiziario attorno ad Anthony Fauci si stringe in modo drammatico. Tra accuse di falsa testimonianza, mail cancellate e indagini statali, la risposta dei suoi legali ha colto tutti di sorpresa: l’apertura di un fondo pubblico per raccogliere donazioni dai cittadini.
Gli avvocati dell’ex direttore del NIAID chiedono aiuto economico alla gente comune per sostenere costi legali definiti “senza precedenti”. Chi vuole potrà quindi donare al suo fondo per la difesa che dovrebbe quindi coprire le sue spese.
Una colletta per un patrimonio milionario
La notizia suscita parecchia ironia negli ambienti politici ed economici statunitensi. Il team legale sembra convinto di poter fare leva sulla popolarità dell’ex funzionario per mobilitare donatori. La realtà però potrebbe essere molto diversa, perché
Fauci, è ben noto, non era un funzionario pubblico povero e sottopagato:
Nel suo ultimo anno di servizio pubblico, Fauci ha percepito uno stipendio di 480.654 dollari.
Il patrimonio netto accumulato insieme alla moglie ha superato i 15 milioni di dollari nel 2023.
Tutte le donazioni inviate al fondo saranno a fondo perduto e non rimborsabili. Il denaro residuo, a processi finiti, andrà in beneficenza, bontà sua. Il fatto che comunque si crei un fondo simili è il sintomo di problemi giudiziari importanti in arrivo.
Tutti i particolari sulla questua di questo pezzente mentale su ➡️ Scenari Economici
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
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SENZA PUDORE
Tra inchieste per oltraggio al Congresso e mail cancellate, gli avvocati di Anthony Fauci aprono una raccolta fondi: ma il suo patrimonio supera i 15 milioni.
Il cerchio giudiziario attorno ad Anthony Fauci si stringe in modo drammatico. Tra accuse di falsa testimonianza, mail cancellate e indagini statali, la risposta dei suoi legali ha colto tutti di sorpresa: l’apertura di un fondo pubblico per raccogliere donazioni dai cittadini.
Gli avvocati dell’ex direttore del NIAID chiedono aiuto economico alla gente comune per sostenere costi legali definiti “senza precedenti”. Chi vuole potrà quindi donare al suo fondo per la difesa che dovrebbe quindi coprire le sue spese.
Una colletta per un patrimonio milionario
La notizia suscita parecchia ironia negli ambienti politici ed economici statunitensi. Il team legale sembra convinto di poter fare leva sulla popolarità dell’ex funzionario per mobilitare donatori. La realtà però potrebbe essere molto diversa, perché
Fauci, è ben noto, non era un funzionario pubblico povero e sottopagato:
Nel suo ultimo anno di servizio pubblico, Fauci ha percepito uno stipendio di 480.654 dollari.
Il patrimonio netto accumulato insieme alla moglie ha superato i 15 milioni di dollari nel 2023.
Tutte le donazioni inviate al fondo saranno a fondo perduto e non rimborsabili. Il denaro residuo, a processi finiti, andrà in beneficenza, bontà sua. Il fatto che comunque si crei un fondo simili è il sintomo di problemi giudiziari importanti in arrivo.
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Forwarded from Andrea Zhok
Comunque la miseria umana di gente che aggredisce una famiglia che ha appena perso una figlia è allucinante, lascia proprio senza fiato.
Il gusto del frustrato di poter dire "Haha, se lo è voluto, ben gli sta!" è tutto lì, squadernato davanti ai nostri occhi.
Incidentalmente, siccome il vaccino per la difterite non mi pare sia obbligatorio né in Germania, né in Spagna, né in Portogallo, né in Austria, né in Svezia, né in Danimarca, né in Irlanda, né in Lussemburgo, né in Islanda, né in Norvegia, né nel Regno Unito, se un piccolo tedesco in vacanza si ammala di difterite, che fate?
Lo perculate?
Intonate il coretto "ben gli sta", visto che appartiene a una comunità retrograda?
La semplice amara verità è che questo paese è pieno di nazistelli, di vigliacchetti, di gente che sta in agguato con il solo segreto desiderio di potersene venire fuori con una delazione, con una rivincita, con un piccolo splendente momento in cui sentirsi nel coro dei migliori, per poi tornare alla propria mediocrità.
Il gusto del frustrato di poter dire "Haha, se lo è voluto, ben gli sta!" è tutto lì, squadernato davanti ai nostri occhi.
Incidentalmente, siccome il vaccino per la difterite non mi pare sia obbligatorio né in Germania, né in Spagna, né in Portogallo, né in Austria, né in Svezia, né in Danimarca, né in Irlanda, né in Lussemburgo, né in Islanda, né in Norvegia, né nel Regno Unito, se un piccolo tedesco in vacanza si ammala di difterite, che fate?
Lo perculate?
Intonate il coretto "ben gli sta", visto che appartiene a una comunità retrograda?
La semplice amara verità è che questo paese è pieno di nazistelli, di vigliacchetti, di gente che sta in agguato con il solo segreto desiderio di potersene venire fuori con una delazione, con una rivincita, con un piccolo splendente momento in cui sentirsi nel coro dei migliori, per poi tornare alla propria mediocrità.
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Panoramica su Rafah, a sud della striscia di Gaza, con Google Earth
Diamo personalmente uno sguardo a quella che chiamano "propaganda palestinese".
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Panoramica su Rafah, a sud della striscia di Gaza, con Google Earth
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Davide Scifo su X
Ranucci fuori da Report. Il giornalismo d’inchiesta non è un partito La rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report non è un attentato alla democrazia. È la fine di un privilegio. Che PD e Cinque Stelle gridino allo scandalo, e che qualcuno evoca già il fascismo, dice tutto sulla povertà dell’argomento. Quando un partito non ha più fatti, tira fuori il regime. Il giornalismo d’inchiesta va difeso. Non va santificato. Non quando diventa un’arma di parte. Non quando colpisce sempre dallo stesso lato. Non quando rovina reputazioni e poi, a processo finito o a rettifica arrivata, scopre che quelle persone erano innocenti. Chi oggi si batte il petto per Report non sta difendendo il mestiere: sta difendendo un presidio. C’è una differenza, e fa tutta la differenza. Perché la sinistra ha sacralizzato Ranucci come fosse un’istituzione della Repubblica? Perché per anni quella trasmissione ha funzionato, nei fatti e nella percezione, come un bombardamento a senso unico sul centrodestra. Se lo schema si fosse capovolto, se una trasmissione della Rai avesse fatto lo stesso sul centrosinistra, gli stessi che oggi parlano di libertà di stampa avrebbero occupato Viale Mazzini. Non si sarebbero limitati a un comunicato. Si sarebbero incatenati. Questa è l’unica prova seria: il doppio standard.Ranucci non è stato cacciato per un’inchiesta scomoda. È stato messo da parte perché ha bruciato la credibilità che pretendeva di incarnare. Ha detto che, se potesse, andrebbe a cena anche con Totò Riina. Ha raccontato di sé un mix opaco di mestiere, fonti e relazioni nate dentro il perimetro professionale. Ha parlato alle piazze come un capo politico, non come un giornalista: “la mia gente”, i “mostruosi e vigliacchi”, la battaglia per i figli e per i vostri. Quando un conduttore del servizio pubblico inizia a fare l’unto dal Signore, ha già perso il mestiere. Gli resta solo il culto. La redazione in rivolta non è un argomento. È un sindacato di appartenenza. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Se al posto di Ranucci ci fosse stato Nicola Porro, con le stesse dichiarazioni e gli stessi conflitti, avremmo già avuto processioni, sit-in e editoriali sulla fine della civiltà. Il metro cambia solo quando cambia il nome. Allora non è principio: è clientela ideologica. Si può e si deve distinguere. Ranucci, nell’attentato, è parte lesa. Nella conduzione di un programma pubblico, no. Confondere le due cose è il trucco con cui si è costruito l’intoccabile. Un uomo sotto scorta non diventa, per questo, infallibile. Un programma storico non diventa, per questo, sacro. E un idolo della sinistra, dei suoi giornali e di una certa idea della magistratura, non ha diritto di restare in onda solo perché la sua caduta fa male a chi lo usava. La Rai ha chiuso un ciclo. Si può discutere i nomi, i tempi, il metodo. Non si può pretendere che un volto ormai politico resti al timone di un’inchiesta pubblica. Report o è un servizio, o è una corrente. Se è una corrente, non merita il canone. Se è un servizio, doveva perdere Ranucci. Punto. #Ranucci #Report #rai3 #rai
Ranucci fuori da Report. Il giornalismo d’inchiesta non è un partito La rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report non è un attentato alla democrazia. È la fine di un privilegio. Che PD e Cinque Stelle gridino allo scandalo, e che qualcuno evoca già il fascismo, dice tutto sulla povertà dell’argomento. Quando un partito non ha più fatti, tira fuori il regime. Il giornalismo d’inchiesta va difeso. Non va santificato. Non quando diventa un’arma di parte. Non quando colpisce sempre dallo stesso lato. Non quando rovina reputazioni e poi, a processo finito o a rettifica arrivata, scopre che quelle persone erano innocenti. Chi oggi si batte il petto per Report non sta difendendo il mestiere: sta difendendo un presidio. C’è una differenza, e fa tutta la differenza. Perché la sinistra ha sacralizzato Ranucci come fosse un’istituzione della Repubblica? Perché per anni quella trasmissione ha funzionato, nei fatti e nella percezione, come un bombardamento a senso unico sul centrodestra. Se lo schema si fosse capovolto, se una trasmissione della Rai avesse fatto lo stesso sul centrosinistra, gli stessi che oggi parlano di libertà di stampa avrebbero occupato Viale Mazzini. Non si sarebbero limitati a un comunicato. Si sarebbero incatenati. Questa è l’unica prova seria: il doppio standard.Ranucci non è stato cacciato per un’inchiesta scomoda. È stato messo da parte perché ha bruciato la credibilità che pretendeva di incarnare. Ha detto che, se potesse, andrebbe a cena anche con Totò Riina. Ha raccontato di sé un mix opaco di mestiere, fonti e relazioni nate dentro il perimetro professionale. Ha parlato alle piazze come un capo politico, non come un giornalista: “la mia gente”, i “mostruosi e vigliacchi”, la battaglia per i figli e per i vostri. Quando un conduttore del servizio pubblico inizia a fare l’unto dal Signore, ha già perso il mestiere. Gli resta solo il culto. La redazione in rivolta non è un argomento. È un sindacato di appartenenza. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Se al posto di Ranucci ci fosse stato Nicola Porro, con le stesse dichiarazioni e gli stessi conflitti, avremmo già avuto processioni, sit-in e editoriali sulla fine della civiltà. Il metro cambia solo quando cambia il nome. Allora non è principio: è clientela ideologica. Si può e si deve distinguere. Ranucci, nell’attentato, è parte lesa. Nella conduzione di un programma pubblico, no. Confondere le due cose è il trucco con cui si è costruito l’intoccabile. Un uomo sotto scorta non diventa, per questo, infallibile. Un programma storico non diventa, per questo, sacro. E un idolo della sinistra, dei suoi giornali e di una certa idea della magistratura, non ha diritto di restare in onda solo perché la sua caduta fa male a chi lo usava. La Rai ha chiuso un ciclo. Si può discutere i nomi, i tempi, il metodo. Non si può pretendere che un volto ormai politico resti al timone di un’inchiesta pubblica. Report o è un servizio, o è una corrente. Se è una corrente, non merita il canone. Se è un servizio, doveva perdere Ranucci. Punto. #Ranucci #Report #rai3 #rai
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Ranucci fuori da Report. Il giornalismo d’inchiesta non è un partito
La rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report non è un attentato alla democrazia. È la fine di un privilegio.
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La rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report non è un attentato alla democrazia. È la fine di un privilegio.
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