Signor Presidente,
Le porgo le mie più calorose congratulazioni, a Lei e al popolo ucraino, per il 35º Giorno dell’Indipendenza.
Negli ultimi 35 anni, il popolo ucraino ha compiuto molto nel costruire una nazione forte e indipendente, spesso davanti a sfide profonde. Oggi, mentre l’Ucraina difende la propria sicurezza, questo anniversario assume un significato ancora più profondo: unità nazionale, coraggio e resilienza.
Israele e Ucraina condividono profondi legami storici. Attendo con piacere di proseguire il lavoro comune per rafforzarli e avvicinare ulteriormente le nostre nazioni.
I nostri Paesi affrontano una minaccia comune: l’Iran, le cui attività destabilizzanti mettono in pericolo la sicurezza ben oltre il Medio Oriente. Israele resta impegnato a contrastarla e a promuovere sicurezza e stabilità nella nostra regione e sul piano internazionale.
In questo giorno speciale, auguro a Lei e al popolo ucraino sicurezza, prosperità e, soprattutto, un futuro di libertà e pace duratura.
Le porgo le mie più calorose congratulazioni, a Lei e al popolo ucraino, per il 35º Giorno dell’Indipendenza.
Negli ultimi 35 anni, il popolo ucraino ha compiuto molto nel costruire una nazione forte e indipendente, spesso davanti a sfide profonde. Oggi, mentre l’Ucraina difende la propria sicurezza, questo anniversario assume un significato ancora più profondo: unità nazionale, coraggio e resilienza.
Israele e Ucraina condividono profondi legami storici. Attendo con piacere di proseguire il lavoro comune per rafforzarli e avvicinare ulteriormente le nostre nazioni.
I nostri Paesi affrontano una minaccia comune: l’Iran, le cui attività destabilizzanti mettono in pericolo la sicurezza ben oltre il Medio Oriente. Israele resta impegnato a contrastarla e a promuovere sicurezza e stabilità nella nostra regione e sul piano internazionale.
In questo giorno speciale, auguro a Lei e al popolo ucraino sicurezza, prosperità e, soprattutto, un futuro di libertà e pace duratura.
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PERIM, LEVA GEOECONOMICA SUL MAR ROSSO
(L’opinione di Filippo Chinnici)
Gli Houthi di Ansar Allah hanno preso il controllo dell’isola di Perim/Mayyun, nel Bab el-Mandeb, la porta meridionale del Mar Rosso.
Il dato non è locale. Perim divide lo stretto in due canali; quello occidentale è il corridoio delle grandi navi dirette verso Mar Rosso, Suez e Nord Europa. Chi controlla Perim acquisisce una leva su una delle arterie centrali del commercio mondiale.
ROTTERDAM
Non è solo un porto olandese, ma una delle principali porte commerciali d’Europa. Da lì transitano container, materie prime, energia e componenti industriali destinati al Benelux, alla Germania, alla Francia e a una parte decisiva della catena produttiva europea.
Se Bab el-Mandeb diventa instabile, non si complica una rotta periferica: si incrina il collegamento Asia–Suez–Nord Europa. Le navi deviano, i tempi aumentano, le assicurazioni salgono, i noli crescono e il costo arriva a magazzini, fabbriche e prezzi finali.
EFFETTI SULL’EUROPA
1️⃣ Inflazione logistica. Ogni container dall’Asia costa di più: elettronica, componenti auto, macchinari, farmaceutica, tessile, beni di consumo.
2️⃣ Pressione energetica. Hormuz resta il fronte iraniano; Bab el-Mandeb diventa quello yemenita. L’Europa si ritrova stretta tra due colli di bottiglia capaci di condizionare petrolio, petroliere, assicurazioni e trasporto energetico.
3️⃣ Deindustrializzazione accelerata. L’industria europea era già colpita da energia cara, transizione verde punitiva e perdita del gas russo. Ora si aggiunge la tassa invisibile del rischio marittimo. Stati Uniti e Cina hanno massa critica, energia, scala e profondità strategica. L’Europa importa vulnerabilità.
4️⃣ Frattura interna dell’UE. Porti mediterranei, porti nordici, Germania industriale, Italia manifatturiera, Francia logistica e Benelux non assorbono lo shock allo stesso modo. Quando gli interessi divergono, Bruxelles perde coesione.
5️⃣ Dipendenza politico-militare. L’Europa dipende dalla protezione americana, ma non controlla la decisione americana. Se Washington non colpisce direttamente Ansar Allah e si limita a intelligence o supporto indiretto, l’Europa resta esposta a una crisi che non governa.
D. TRUMP
La scelta di fermare i bombardamenti contro gli Houthi, dopo che questi avevano fatto sapere di non voler più combattere gli Stati Uniti, non va letta banalmente come concessione tattica. Washington ha scelto di non neutralizzare Ansar Allah: alleato strategico dell’Iran, “avversario” di Israele e ora attore capace di incidere su uno snodo marittimo essenziale.
Secondo me, la lettura di Trump contro Israele è banale e deviante. Trump agisce, sempre secondo me, da cavallo di Troia della destrutturazione europea.
Lasciando crescere Ansar Allah sul Bab el-Mandeb, Washington accetta un problema tattico per Israele, ma genera pressione strategica sull’Europa: rotte più lunghe, trasporti più costosi, energia più cara, filiere più fragili, industria meno competitiva.
Non Hormuz: quello è il fronte iraniano.
Bab el-Mandeb è il fronte yemenita.
Due colli di bottiglia, una sola pressione sistemica: Iran da una parte, Ansar Allah dall’altra. In mezzo, il commercio mondiale. Alla fine della catena, l’Europa.
Gli Stati Uniti possono assorbire meglio questo caos. L’Europa no. Il suo modello economico dipende da rotte stabili, energia importata, logistica lunga, industria integrata e porti iperconnessi. Ogni deviazione marittima diventa una tassa sulla competitività europea.
Per questo Bab el-Mandeb non è solo una crisi navale. È un interruttore geoeconomico.
Gli Houthi non hanno preso soltanto un’isola. Hanno acquisito una leva sul Mar Rosso. E chi lascia Ansar Allah in quella posizione contribuisce, volontariamente o no, a indebolire l'UE.
Dietro ogni opinione ci sono anni di studio e verifiche. Condividere è corretto; copiare senza citare no.
Chi legge approfondisce, chi condivide guadagna credibilità.
La conoscenza va condivisa. La correttezza pure.
© La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
(L’opinione di Filippo Chinnici)
Gli Houthi di Ansar Allah hanno preso il controllo dell’isola di Perim/Mayyun, nel Bab el-Mandeb, la porta meridionale del Mar Rosso.
Il dato non è locale. Perim divide lo stretto in due canali; quello occidentale è il corridoio delle grandi navi dirette verso Mar Rosso, Suez e Nord Europa. Chi controlla Perim acquisisce una leva su una delle arterie centrali del commercio mondiale.
ROTTERDAM
Non è solo un porto olandese, ma una delle principali porte commerciali d’Europa. Da lì transitano container, materie prime, energia e componenti industriali destinati al Benelux, alla Germania, alla Francia e a una parte decisiva della catena produttiva europea.
Se Bab el-Mandeb diventa instabile, non si complica una rotta periferica: si incrina il collegamento Asia–Suez–Nord Europa. Le navi deviano, i tempi aumentano, le assicurazioni salgono, i noli crescono e il costo arriva a magazzini, fabbriche e prezzi finali.
EFFETTI SULL’EUROPA
1️⃣ Inflazione logistica. Ogni container dall’Asia costa di più: elettronica, componenti auto, macchinari, farmaceutica, tessile, beni di consumo.
2️⃣ Pressione energetica. Hormuz resta il fronte iraniano; Bab el-Mandeb diventa quello yemenita. L’Europa si ritrova stretta tra due colli di bottiglia capaci di condizionare petrolio, petroliere, assicurazioni e trasporto energetico.
3️⃣ Deindustrializzazione accelerata. L’industria europea era già colpita da energia cara, transizione verde punitiva e perdita del gas russo. Ora si aggiunge la tassa invisibile del rischio marittimo. Stati Uniti e Cina hanno massa critica, energia, scala e profondità strategica. L’Europa importa vulnerabilità.
4️⃣ Frattura interna dell’UE. Porti mediterranei, porti nordici, Germania industriale, Italia manifatturiera, Francia logistica e Benelux non assorbono lo shock allo stesso modo. Quando gli interessi divergono, Bruxelles perde coesione.
5️⃣ Dipendenza politico-militare. L’Europa dipende dalla protezione americana, ma non controlla la decisione americana. Se Washington non colpisce direttamente Ansar Allah e si limita a intelligence o supporto indiretto, l’Europa resta esposta a una crisi che non governa.
D. TRUMP
La scelta di fermare i bombardamenti contro gli Houthi, dopo che questi avevano fatto sapere di non voler più combattere gli Stati Uniti, non va letta banalmente come concessione tattica. Washington ha scelto di non neutralizzare Ansar Allah: alleato strategico dell’Iran, “avversario” di Israele e ora attore capace di incidere su uno snodo marittimo essenziale.
Secondo me, la lettura di Trump contro Israele è banale e deviante. Trump agisce, sempre secondo me, da cavallo di Troia della destrutturazione europea.
Lasciando crescere Ansar Allah sul Bab el-Mandeb, Washington accetta un problema tattico per Israele, ma genera pressione strategica sull’Europa: rotte più lunghe, trasporti più costosi, energia più cara, filiere più fragili, industria meno competitiva.
Non Hormuz: quello è il fronte iraniano.
Bab el-Mandeb è il fronte yemenita.
Due colli di bottiglia, una sola pressione sistemica: Iran da una parte, Ansar Allah dall’altra. In mezzo, il commercio mondiale. Alla fine della catena, l’Europa.
Gli Stati Uniti possono assorbire meglio questo caos. L’Europa no. Il suo modello economico dipende da rotte stabili, energia importata, logistica lunga, industria integrata e porti iperconnessi. Ogni deviazione marittima diventa una tassa sulla competitività europea.
Per questo Bab el-Mandeb non è solo una crisi navale. È un interruttore geoeconomico.
Gli Houthi non hanno preso soltanto un’isola. Hanno acquisito una leva sul Mar Rosso. E chi lascia Ansar Allah in quella posizione contribuisce, volontariamente o no, a indebolire l'UE.
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Negi USA tra il 2021 e il 2022 sarebbero morti per arresto cardiaco (1.598) più atleti che nell’intero periodo 1970-2020, quando furono 1.312.
💀 E le morti improvvise continuano: non solo atleti.
In questa clip Alex Jones parla della nanotecnologia che sarebbe stata iniettata con le dosi Covid: sistemi capaci di interagire con frequenze elettromagnetiche e trasformare il corpo in «antenna vivente» o «interruttore di spegnimento», attivabile da microonde pulsate 5G.
A confermarlo sarebbero whistleblower, brevetti ufficiali e documenti DARPA.
Il meccanismo ipotizzato è estremo: il segnale manderebbe il cuore in spasmo, provocando arresto cardiaco e morte improvvisa.
Catherine Austin Fitts parla di «sistema operativo installato nel corpo umano».
Mike Yeadon di «agenda di depopolamento».
E la nanotecnologia non arriverebbe più solo dai «vaccini»: aerosol, anestetici dentali, alimenti, bevande, insulina.
L’agenda transumanista è già qui.
Più metalli pesanti e nanotecnologia nel corpo, maggiore sensibilità
💀 E le morti improvvise continuano: non solo atleti.
In questa clip Alex Jones parla della nanotecnologia che sarebbe stata iniettata con le dosi Covid: sistemi capaci di interagire con frequenze elettromagnetiche e trasformare il corpo in «antenna vivente» o «interruttore di spegnimento», attivabile da microonde pulsate 5G.
A confermarlo sarebbero whistleblower, brevetti ufficiali e documenti DARPA.
Il meccanismo ipotizzato è estremo: il segnale manderebbe il cuore in spasmo, provocando arresto cardiaco e morte improvvisa.
Catherine Austin Fitts parla di «sistema operativo installato nel corpo umano».
Mike Yeadon di «agenda di depopolamento».
E la nanotecnologia non arriverebbe più solo dai «vaccini»: aerosol, anestetici dentali, alimenti, bevande, insulina.
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Gli yemeniti si preparano a liberare il resto del loro Paese.
Da un account yemenita:
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Da un account yemenita:
«Le tribù Banu Hashish si stanno preparando e attendono direttive per completare la liberazione delle terre yemenite ancora occupate, con Marib in cima alla lista. E, a Dio piacendo, assisteremo a un nuovo ritiro tattico a Marib».
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La Royal Saudi Air Force ha diffuso un video che mostra attacchi contro le forze Houthi in Yemen, in aree da loro recentemente conquistate durante un’offensiva.
In questo caso, un elicottero AH-64 Apache apre il fuoco con il suo cannone automatico M230 da 30 mm contro un gruppo di quattro combattenti Houthi, in un’area non precisata nei pressi della costa dello Stretto di Bab el-Mandeb.
Military Informant
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
In questo caso, un elicottero AH-64 Apache apre il fuoco con il suo cannone automatico M230 da 30 mm contro un gruppo di quattro combattenti Houthi, in un’area non precisata nei pressi della costa dello Stretto di Bab el-Mandeb.
Military Informant
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PERIM, LEVA GEOECONOMICA SUL MAR ROSSO (L’opinione di Filippo Chinnici) Gli Houthi di Ansar Allah hanno preso il controllo dell’isola di Perim/Mayyun, nel Bab el-Mandeb, la porta meridionale del Mar Rosso. Il dato non è locale. Perim divide lo stretto in…
ARABIA SAUDITA-YEMEN: ESCALATION RAPIDA
La East-West Pipeline saudita è stata colpita duramente: le immagini satellitari mostrano una stazione di pompaggio devastata. (foto 1)
Riyadh ha reagito bombardando le posizioni di Ansarullah nel nord dello Yemen, comprese le alture di al-Buq, con razzi, artiglieria e raid aerei. (foto 2)
Il rischio ora è evidente: petrolio, infrastrutture strategiche e rotte energetiche del Golfo sono entrate direttamente nella guerra.
Se l’escalation continua, il fronte yemenita può trasformarsi rapidamente in una crisi energetica regionale con effetti globali che avrebbe effetti anche sull'Italia.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
La East-West Pipeline saudita è stata colpita duramente: le immagini satellitari mostrano una stazione di pompaggio devastata. (foto 1)
Riyadh ha reagito bombardando le posizioni di Ansarullah nel nord dello Yemen, comprese le alture di al-Buq, con razzi, artiglieria e raid aerei. (foto 2)
Il rischio ora è evidente: petrolio, infrastrutture strategiche e rotte energetiche del Golfo sono entrate direttamente nella guerra.
Se l’escalation continua, il fronte yemenita può trasformarsi rapidamente in una crisi energetica regionale con effetti globali che avrebbe effetti anche sull'Italia.
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🇮🇱 Origine dei Primi Ministri Israeliani
🇵🇱Ben Gurion - nome alla nascita David Grün. Nacque a Płońsk, in Polonia
🇺🇦Levi Eshkol - nome alla nascita Levi Školnik. Nato a Oratov, Ucraina
🇺🇦Golda Mair - nome alla nascita Golda Mabovič. Nata a Kiev, Ucraina
🇺🇦Yitzhak Rabin - Nato a Gerusalemme da genitori Ucraini
🇧🇾Menachem Begin - Nome alla nascita Menachem Wolfovitch - nato a Brest Litovsk in Bielorussia
🇵🇱Yitzhak Shamir - Nome alla nascita Icchak Jaziernicki - Nato a Różana Polonia oggi Bielorussia
🇧🇾Shimon Peres - Nome alla nascita Szymon Perski - Nato a Wiszniew in Bielorussia
🇵🇱🇧🇾Ariel Sharon - Nome alla nascita Ariel Scheinermann - Nato a Kfar Malal nel Mandato Britannico sulla Palestina da genitori Polacco-Bielorussi
🇺🇸Naftali Bennett - Nato ad Haifa da genitori Americani
🇧🇾🇵🇱🇱🇹Benjamin Netanyahu - Nome alla nascita Mileikowsky- Nato a Tel Aviv da genitori di origine Polacco-Bielorusso.
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🇵🇱Ben Gurion - nome alla nascita David Grün. Nacque a Płońsk, in Polonia
🇺🇦Levi Eshkol - nome alla nascita Levi Školnik. Nato a Oratov, Ucraina
🇺🇦Golda Mair - nome alla nascita Golda Mabovič. Nata a Kiev, Ucraina
🇺🇦Yitzhak Rabin - Nato a Gerusalemme da genitori Ucraini
🇧🇾Menachem Begin - Nome alla nascita Menachem Wolfovitch - nato a Brest Litovsk in Bielorussia
🇵🇱Yitzhak Shamir - Nome alla nascita Icchak Jaziernicki - Nato a Różana Polonia oggi Bielorussia
🇧🇾Shimon Peres - Nome alla nascita Szymon Perski - Nato a Wiszniew in Bielorussia
🇵🇱🇧🇾Ariel Sharon - Nome alla nascita Ariel Scheinermann - Nato a Kfar Malal nel Mandato Britannico sulla Palestina da genitori Polacco-Bielorussi
🇺🇸Naftali Bennett - Nato ad Haifa da genitori Americani
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Grazie Capt Kyle.. 🎧🎧🎧🎧
🎼 Una melodia dolce per iniziare la mattinata...
pensa cosa può fare una biglia...😁
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t.me/Giovanni832
🎼 Una melodia dolce per iniziare la mattinata...
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Ed Sheeran
Amico mio ma è proprio quello che hai fatto!
🤨🤨🤨
"Non prendo alcuna posizione e non faccio politica".
Amico mio ma è proprio quello che hai fatto!
🤨🤨🤨
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USA, UN ALTRO SEGNALE NELLA TEMPESTA ENERGETICA GLOBALE
La raffineria ExxonMobil di Joliet, Illinois, da circa 275.000 barili al giorno, ha subito un blackout totale, mentre la BP di Whiting, la più grande del Midwest, è già parzialmente ferma.
Preso da solo è un problema americano. Ma arriva mentre il sistema energetico globale è già sotto pressione: guerra con l’Iran, Hormuz rallentato, Houthi all’attacco delle infrastrutture saudite, East-West Pipeline colpita, Yanbu in difficoltà e guerra russo-ucraina ancora aperta.
Il punto geoeconomico è questo: gli shock non sono più locali, si sommano. Energia, raffinazione, rotte marittime e alleanze occidentali stanno entrando insieme in una fase di maggiore fragilità.
Sullo sfondo resta il rapporto sempre più teso tra Washington e l’Europa: Trump sta ridisegnando sicurezza, commercio e priorità transatlantiche. Che questo finisca per indebolire l’UE è una lettura politica; che il vecchio equilibrio atlantico sia già sotto pressione, invece, è un dato.
La raffineria ExxonMobil di Joliet, Illinois, da circa 275.000 barili al giorno, ha subito un blackout totale, mentre la BP di Whiting, la più grande del Midwest, è già parzialmente ferma.
Preso da solo è un problema americano. Ma arriva mentre il sistema energetico globale è già sotto pressione: guerra con l’Iran, Hormuz rallentato, Houthi all’attacco delle infrastrutture saudite, East-West Pipeline colpita, Yanbu in difficoltà e guerra russo-ucraina ancora aperta.
Il punto geoeconomico è questo: gli shock non sono più locali, si sommano. Energia, raffinazione, rotte marittime e alleanze occidentali stanno entrando insieme in una fase di maggiore fragilità.
Sullo sfondo resta il rapporto sempre più teso tra Washington e l’Europa: Trump sta ridisegnando sicurezza, commercio e priorità transatlantiche. Che questo finisca per indebolire l’UE è una lettura politica; che il vecchio equilibrio atlantico sia già sotto pressione, invece, è un dato.
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Mentre i costi di indebitamento pubblico stanno salendo vertiginosamente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa e in Giappone, la Cina prende denaro in prestito a tassi vicini ai minimi storici: circa l’1,7%, mentre Stati Uniti e Regno Unito pagano intorno al 5%. Una differenza che diventa enorme quando viene applicata a migliaia di miliardi di debito pubblico.
La Cina ha certamente le sue difficoltà, ma conserva la propria base manifatturiera, controlla gran parte del sistema bancario, detiene catene di approvvigionamento strategiche e può finanziarsi a basso costo. Nel frattempo, le nazioni occidentali affogano nel debito, lottano contro l’inflazione e pagano tassi d’interesse sempre più punitivi solo per tenere in funzione il sistema.
La Cina ha margine di manovra; l’Occidente sta esaurendo la strada.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
La Cina ha certamente le sue difficoltà, ma conserva la propria base manifatturiera, controlla gran parte del sistema bancario, detiene catene di approvvigionamento strategiche e può finanziarsi a basso costo. Nel frattempo, le nazioni occidentali affogano nel debito, lottano contro l’inflazione e pagano tassi d’interesse sempre più punitivi solo per tenere in funzione il sistema.
La Cina ha margine di manovra; l’Occidente sta esaurendo la strada.
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t.me/Giovanni832
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WELFARE PER GLI IMMIGRATI, ITALIANI SEMPRE PIÙ AI MARGINI
I numeri mostrano un dato difficile da ignorare: in queste misure comunali gli stranieri risultano nettamente più numerosi degli italiani tra i beneficiari.
Mentre una quota crescente di risorse assistenziali pagate con le tasse degli italiani va alla popolazione immigrata, molti italiani si sentono dimenticati, esclusi dalle priorità pubbliche e, in alcuni ambiti, perfino penalizzati da un sistema che hanno contribuito a costruire nei secoli, finanziato con le loro tasse e che oggi arrivano a percepire non più come proprio, ma come traditore degli interessi di chi lo ha sostenuto.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
I numeri mostrano un dato difficile da ignorare: in queste misure comunali gli stranieri risultano nettamente più numerosi degli italiani tra i beneficiari.
Mentre una quota crescente di risorse assistenziali pagate con le tasse degli italiani va alla popolazione immigrata, molti italiani si sentono dimenticati, esclusi dalle priorità pubbliche e, in alcuni ambiti, perfino penalizzati da un sistema che hanno contribuito a costruire nei secoli, finanziato con le loro tasse e che oggi arrivano a percepire non più come proprio, ma come traditore degli interessi di chi lo ha sostenuto.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
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LA VERITÀ RENDE LIBERI
Ed Sheeran "Non prendo alcuna posizione e non faccio politica". Amico mio ma è proprio quello che hai fatto! 🤨🤨🤨
❗️Tutti gli artisti di supporto lasciano il tour di Ed Sheeran dopo la rimozione di Macklemore per il suo sostegno alla Palestina.
Finneas e altri tre artisti di supporto si sono ritirati dal «Loop Tour» di Ed Sheeran in solidarietà con il rapper statunitense Macklemore e con il popolo palestinese, dopo la sua esclusione dal tour per i suoi commenti pro-Palestina pronunciati sul palco.
Finneas, il cantante irlandese Aaron Rowe, la band irlandese Beoga e il gruppo pop danese Lukas Graham hanno annunciato ciascuno il proprio ritiro martedì. «Gli artisti non devono essere messi a tacere quando parlano in difesa degli oppressi», ha dichiarato Finneas in un comunicato.
Beoga ha affermato di lasciare il tour in risposta a quello che ha descritto come il «silenziamento di Macklemore da parte delle lobby sioniste», mentre anche Rowe e Lukas Graham hanno citato la solidarietà con Macklemore e con la Palestina nell’annunciare il proprio ritiro.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
Finneas e altri tre artisti di supporto si sono ritirati dal «Loop Tour» di Ed Sheeran in solidarietà con il rapper statunitense Macklemore e con il popolo palestinese, dopo la sua esclusione dal tour per i suoi commenti pro-Palestina pronunciati sul palco.
Finneas, il cantante irlandese Aaron Rowe, la band irlandese Beoga e il gruppo pop danese Lukas Graham hanno annunciato ciascuno il proprio ritiro martedì. «Gli artisti non devono essere messi a tacere quando parlano in difesa degli oppressi», ha dichiarato Finneas in un comunicato.
Beoga ha affermato di lasciare il tour in risposta a quello che ha descritto come il «silenziamento di Macklemore da parte delle lobby sioniste», mentre anche Rowe e Lukas Graham hanno citato la solidarietà con Macklemore e con la Palestina nell’annunciare il proprio ritiro.
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LA VERITÀ RENDE LIBERI
Ed Sheeran "Non prendo alcuna posizione e non faccio politica". Amico mio ma è proprio quello che hai fatto! 🤨🤨🤨
Ben detto.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
CARI «POP STAR»
SE IL VOSTRO CORAGGIO FINISCE
DOVE INIZIA IL VOSTRO CONTRATTO DISCOGRAFICO,
NON SIETE LIBERI.
SE RIUSCITE A PARLARE D’AMORE
MA NON DEI BAMBINI CHE MUOIONO,
IL VOSTRO SILENZIO
SARÀ IL VOSTRO PIÙ GRANDE SUCCESSO.
LA VOSTRA FAMA STA SVANENDO.
IL MONDO, IN QUESTO MOMENTO,
NON HA BISOGNO DI INTRATTENITORI.
HA BISOGNO DI GUERRIERI.
La Verità Rende Liberi
t.me/Giovanni832
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