🇾🇪❌🇸🇦 Le immagini satellitari acquisite oggi mostrano quattro grandi colonne di fumo provenire da diversi impianti petroliferi e del gas in Arabia Saudita. Il nostro team è riuscito a identificarli come:
▪️ Impianto di trattamento petrolifero di Khurais.
▪️ Impianto di separazione gas-petrolio, GOSP, nel giacimento petrolifero di Ghawar.
▪️ Impianto del gas di Shegdum.
▪️ Impianto del gas di Hawiyah.
Le guerre in corso stanno diventando anche funzionali a una crisi energetica. Pochi giorni fa scrivevamo:
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▪️ Impianto di trattamento petrolifero di Khurais.
▪️ Impianto di separazione gas-petrolio, GOSP, nel giacimento petrolifero di Ghawar.
▪️ Impianto del gas di Shegdum.
▪️ Impianto del gas di Hawiyah.
Le guerre in corso stanno diventando anche funzionali a una crisi energetica. Pochi giorni fa scrivevamo:
Gli architetti al servizio del loro grande architetto dell'universo stanno davvero architettando la peggiore crisi energetica che il mondo abbia mai conosciuto.
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☀️ Buongiorno e buona domenica!
In un mondo che sembra aver smarrito la serenità, non permettiamo che le inquietudini del presente ci rubino la pace interiore. Restare informati è importante, ma saper custodire la speranza lo è ancora di più.
🎶 Bob Marley & The Wailers – Three Little Birds
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🔴 CASO LOGGIA UNGHERIA: CONDANNA DEFINITIVA PER L’EX MAGISTRATO DI MANI PULITE PIERCAMILLO DAVIGO
La Cassazione ha confermato la condanna a un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per Piercamillo Davigo, ex consigliere del Csm e protagonista di Mani Pulite, riconosciuto colpevole di rivelazione del segreto d’ufficio nella vicenda dei verbali sulla presunta «Loggia Ungheria».
Respinto il ricorso della difesa, nonostante la Procura generale avesse chiesto un parziale annullamento della precedente sentenza.
L’ex consigliere del Csm Sebastiano Ardita, costituitosi parte civile, è stato rappresentato dall’avvocato Fabio Repici, che ha definito la decisione la conclusione di una delle pagine più oscure della magistratura italiana.
Il difensore di Davigo ribadisce invece che il suo assistito era convinto di agire nell’adempimento del proprio dovere.
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La Cassazione ha confermato la condanna a un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per Piercamillo Davigo, ex consigliere del Csm e protagonista di Mani Pulite, riconosciuto colpevole di rivelazione del segreto d’ufficio nella vicenda dei verbali sulla presunta «Loggia Ungheria».
Respinto il ricorso della difesa, nonostante la Procura generale avesse chiesto un parziale annullamento della precedente sentenza.
L’ex consigliere del Csm Sebastiano Ardita, costituitosi parte civile, è stato rappresentato dall’avvocato Fabio Repici, che ha definito la decisione la conclusione di una delle pagine più oscure della magistratura italiana.
Il difensore di Davigo ribadisce invece che il suo assistito era convinto di agire nell’adempimento del proprio dovere.
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Forwarded from Rudy Ferrara
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Buongiorno ❤️
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Ottimo lavoro di squadra!
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Susan Dell (nata Lieberman, 1964), imprenditrice e filantropa statunitense di origine ebraica, è moglie del miliardario Michael Dell, fondatore e CEO di Dell Technologies, anch’egli nato in una famiglia ebraica.
Nel 1999 ha cofondato la Michael & Susan Dell Foundation, che presiede e che opera nell’istruzione, nella sanità e nel sostegno alle famiglie svantaggiate.
Il 7 ottobre 2026, anniversari dell'attacco di Hamas in Israele, nello Studio Ovale con il marito e Donald Trump, ha presentato i progressi dei Trump Accounts, conti d’investimento per minori americani: i coniugi hanno annunciato la donazione di 6,25 miliardi di dollari per accreditare 250 dollari a circa 25 milioni di bambini.
Negli USA sono diventati virali alcune foto e clip. Se questo è ciò che il denaro ti fa diventare… ma anche no! 🥴😬🤦🏻♀️
La ricchezza ti rende più brutto! 🥴
Sembrano davvero uomini travestiti da donne… è stranissimo!
E tu che ne pensi?
Nel 1999 ha cofondato la Michael & Susan Dell Foundation, che presiede e che opera nell’istruzione, nella sanità e nel sostegno alle famiglie svantaggiate.
Il 7 ottobre 2026, anniversari dell'attacco di Hamas in Israele, nello Studio Ovale con il marito e Donald Trump, ha presentato i progressi dei Trump Accounts, conti d’investimento per minori americani: i coniugi hanno annunciato la donazione di 6,25 miliardi di dollari per accreditare 250 dollari a circa 25 milioni di bambini.
Negli USA sono diventati virali alcune foto e clip. Se questo è ciò che il denaro ti fa diventare… ma anche no! 🥴😬🤦🏻♀️
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🇳🇵 🔴 NEPAL, TERZA DEVASTANTE ALLUVIONE IN POCO PIÙ DI SEI SETTIMANE: VILLAGGI TRAVOLTI, PONTI DISTRUTTI E DISPERSI
Nuova catastrofe nel Nepal. Una piena improvvisa del fiume Budhi Gandaki ha investito il distretto di Gorkha, devastando il Salleri Bazaar e altri insediamenti, distruggendo abitazioni, cinque ponti e danneggiando tre impianti idroelettrici.
Cinque dispersi, oltre 100 escursionisti stranieri bloccati e 96 persone soccorse. Al momento non risultano decessi accertati.
Secondo l'ICIMOD, una frana avrebbe ostruito il fiume, formando una diga naturale successivamente crollata e liberando un'enorme massa d'acqua, fango e detriti. (Reuters)
È la terza grave emergenza alluvionale in appena 46 giorni:
26 agosto: una catastrofica piena nel Nepal settentrionale provoca oltre 1.450 morti e migliaia di dispersi.
24-28 settembre: nuove inondazioni e frane devastano il Nepal occidentale, causando oltre 20 morti e lo sfollamento di quasi 750 famiglie.
11 ottobre: la piena del Budhi Gandaki travolge nuovamente abitazioni, infrastrutture e collegamenti strategici.
Tre emergenze devastanti in meno di sette settimane: una successione che mette drammaticamente in evidenza la vulnerabilità delle comunità himalayane.
La Verità Rende Liberi
Nuova catastrofe nel Nepal. Una piena improvvisa del fiume Budhi Gandaki ha investito il distretto di Gorkha, devastando il Salleri Bazaar e altri insediamenti, distruggendo abitazioni, cinque ponti e danneggiando tre impianti idroelettrici.
Cinque dispersi, oltre 100 escursionisti stranieri bloccati e 96 persone soccorse. Al momento non risultano decessi accertati.
Secondo l'ICIMOD, una frana avrebbe ostruito il fiume, formando una diga naturale successivamente crollata e liberando un'enorme massa d'acqua, fango e detriti. (Reuters)
È la terza grave emergenza alluvionale in appena 46 giorni:
26 agosto: una catastrofica piena nel Nepal settentrionale provoca oltre 1.450 morti e migliaia di dispersi.
24-28 settembre: nuove inondazioni e frane devastano il Nepal occidentale, causando oltre 20 morti e lo sfollamento di quasi 750 famiglie.
11 ottobre: la piena del Budhi Gandaki travolge nuovamente abitazioni, infrastrutture e collegamenti strategici.
Tre emergenze devastanti in meno di sette settimane: una successione che mette drammaticamente in evidenza la vulnerabilità delle comunità himalayane.
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Mediaset Infinity
Tgcom24: Nuove inondazioni in Nepal: evacuati diversi villaggi Video
Il maltempo non dà tregua al Nepal, nel nord del Paese si sono verificate altre inondazioni che hanno provocato l'evacuazione dei cittadini residenti in alcuni villaggi
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ATTACCHI INFORMATICI RAPPRESENTANO LA MINACCIA IMMINENTE
— ha dichiarato Bill Gates in un’intervista ad ABC News.
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La Verità Rende Liberi
Segue...👇
«Il fronte che probabilmente vedremo manifestarsi nel modo più drammatico nel prossimo anno è quello degli attacchi informatici»
— ha dichiarato Bill Gates in un’intervista ad ABC News.
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E naturalmente ci avevano già avvertiti diversi anni fa, in piena farsa pandemica: vogliono farlo.Segue...👇
France 24
Bill Gates warns cyberattacks most imminent AI threat
Bill Gates on Sunday warned that unregulated artificial intelligence poses a growing threat and predicted an escalation in AI-powered cyberattacks in the coming year.
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LA VERITÀ RENDE LIBERI
ATTACCHI INFORMATICI RAPPRESENTANO LA MINACCIA IMMINENTE «Il fronte che probabilmente vedremo manifestarsi nel modo più drammatico nel prossimo anno è quello degli attacchi informatici» — ha dichiarato Bill Gates in un’intervista ad ABC News. Notizie e letture…
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In rif. alla notizia di prima 👆
— Klaus Schwab
ARTICOLI CORRELATI
https://www.laveritarendeliberi.it/blackout-globali-governance-emergenze-euro-digitale/
«Un attacco informatico su vasta scala potrebbe paralizzare completamente la fornitura di energia elettrica, i trasporti, i servizi ospedalieri, la nostra società nel suo insieme. Sotto questo profilo, la crisi del COVID-19 apparirebbe come un piccolo turbamento rispetto a un grande attacco informatico».
— Klaus Schwab
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https://www.laveritarendeliberi.it/blackout-globali-governance-emergenze-euro-digitale/
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Le telecamere non si limitano più a osservare: sono entrate in guerra.
Il Wall Street Journal ha appena documentato come dispositivi civili vengano violati per seguire obiettivi e movimenti militari. Secondo la direzione cyber israeliana, nel 2026 gruppi collegati a Teheran hanno compromesso oltre 250 telecamere sensibili.
Sul fronte opposto, secondo l’Associated Press, le telecamere di Teheran avrebbero aiutato Israele, insieme ad altre fonti di intelligence, nell’operazione del 28 febbraio che ha ucciso Ali Khamenei.
Nel mondo esistono circa 1,2 miliardi di telecamere connesse. Con l’intelligenza artificiale, questa infrastruttura civile può diventare una rete globale di spionaggio.
L’inchiesta completa di Filippo, con fonti e casi documentati:
https://www.laveritarendeliberi.it/telecamere-connesse-spionaggio-globale/
#SorveglianzaDigitale #TelecamereConnesse #IntelligenzaArtificiale
Il Wall Street Journal ha appena documentato come dispositivi civili vengano violati per seguire obiettivi e movimenti militari. Secondo la direzione cyber israeliana, nel 2026 gruppi collegati a Teheran hanno compromesso oltre 250 telecamere sensibili.
Sul fronte opposto, secondo l’Associated Press, le telecamere di Teheran avrebbero aiutato Israele, insieme ad altre fonti di intelligence, nell’operazione del 28 febbraio che ha ucciso Ali Khamenei.
Nel mondo esistono circa 1,2 miliardi di telecamere connesse. Con l’intelligenza artificiale, questa infrastruttura civile può diventare una rete globale di spionaggio.
L’inchiesta completa di Filippo, con fonti e casi documentati:
https://www.laveritarendeliberi.it/telecamere-connesse-spionaggio-globale/
#SorveglianzaDigitale #TelecamereConnesse #IntelligenzaArtificiale
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1,2 miliardi di telecamere: spionaggio globale e AI
1,2 miliardi di telecamere connesse, smart cities e AI: casi documentati mostrano come la sicurezza civile alimenti spionaggio e operazioni militari.
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🔴 ARABIA SAUDITA, MISSILI COLPISCONO L’AEROPORTO INTERNAZIONALE DI RIAD: DECINE DI FERITI, ALMENO CINQUE IN TERAPIA INTENSIVA 🇸🇦 10 ottobre 2026. Nuovo attacco missilistico contro l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. Secondo fonti citate da Associated…
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Le immagini documentano l’impatto del missile balistico degli Houthi (Ansarullah), sostenuti dall’Iran, sull’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, il più trafficato dell’Arabia Saudita.
Il bilancio riportato è di 13 morti, tra cui un cittadino americano, e oltre 300 feriti.
Il presidente Trump annuncia la possibilità di un intervento militare statunitense al fianco dell’Arabia Saudita contro gli Houthi.
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Il bilancio riportato è di 13 morti, tra cui un cittadino americano, e oltre 300 feriti.
Il presidente Trump annuncia la possibilità di un intervento militare statunitense al fianco dell’Arabia Saudita contro gli Houthi.
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Le telecamere non si limitano più a osservare: sono entrate in guerra. Il Wall Street Journal ha appena documentato come dispositivi civili vengano violati per seguire obiettivi e movimenti militari. Secondo la direzione cyber israeliana, nel 2026 gruppi…
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Apple ha presentato HomeView, uno schermo intelligente con Siri IA, capace di riconoscere 6 persone e gestire messaggi, calendari, videocamere e serrature. Si promette riservatezza, ma identità, abitudini e sicurezza familiare confluiscono in un unico ecosistema tecnologico.
Attenzione ai worms, i vermi informatici dell’intelligenza artificiale!
Ieri Anthropic ha avvertito che piccoli sistemi IA potrebbero autoreplicarsi e infiltrarsi in televisori ed elettrodomestici connessi alla rete.
Un precedente inquietante
Nel 2025 Apple ha accettato di versare 95 milioni di dollari per chiudere una causa sulle registrazioni 'involontarie' di Siri che spiava le famiglie, senza ammettere responsabilità.
Dietro la promessa di comodità si profila una crescente dipendenza da infrastrutture capaci di conoscere, monitorare e potenzialmente condizionare la vita familiare.
Stiamo acquistando progresso o introducendo volontariamente nelle nostre case strumenti di sorveglianza e controllo?
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Attenzione ai worms, i vermi informatici dell’intelligenza artificiale!
Ieri Anthropic ha avvertito che piccoli sistemi IA potrebbero autoreplicarsi e infiltrarsi in televisori ed elettrodomestici connessi alla rete.
Un precedente inquietante
Nel 2025 Apple ha accettato di versare 95 milioni di dollari per chiudere una causa sulle registrazioni 'involontarie' di Siri che spiava le famiglie, senza ammettere responsabilità.
Dietro la promessa di comodità si profila una crescente dipendenza da infrastrutture capaci di conoscere, monitorare e potenzialmente condizionare la vita familiare.
Stiamo acquistando progresso o introducendo volontariamente nelle nostre case strumenti di sorveglianza e controllo?
La Verità Rende Liberi
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Gentiloni farebbe meglio a riservare la propria indignazione all’Unione europea che ha servito: un sistema segnato da scandali e opacità, che continua a finanziare Zelensky con il denaro dei contribuenti europei, mentre l’Ucraina viene dissanguata da una guerra devastante. Prima di impartire lezioni morali agli Stati Uniti, dovrebbe interrogarsi sulle gravissime responsabilità politiche di Bruxelles e Kiev in questa carneficina.
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🔴 14 OTTOBRE 1962: QUANDO USA E URSS RISCHIARONO LA GUERRA NUCLEARE, MA NEGOZIARONO IN SEGRETO
© di Filippo Chinnici
Sessantaquattro anni fa, un aereo-spia americano U-2 sorvolava Cuba, fotografando segretamente le installazioni missilistiche sovietiche. Il giorno successivo, gli analisti statunitensi identificarono le rampe di lancio. Il 16 ottobre, Kennedy venne informato: il mondo stava precipitando verso la più pericolosa crisi nucleare della Guerra fredda.
Il 22 ottobre Kennedy denunciò pubblicamente la presenza dei missili sovietici, annunciando il blocco navale dell'isola e pretendendone il ritiro. Mosca resistette. Washington valutò bombardamenti e invasione. Il 27 ottobre un aereo-spia americano venne abbattuto su Cuba, uccidendo il pilota. La guerra nucleare sembrava imminente.
⚠️ Ma proprio mentre le due superpotenze si minacciavano pubblicamente, dietro le quinte si negoziava un compromesso.
Quella sera Robert Kennedy incontrò segretamente l'ambasciatore sovietico Anatolij Dobrynin. L'intesa prevedeva il ritiro dei missili sovietici da Cuba, l'impegno americano a non invadere l'isola e, soprattutto, la rimozione entro alcuni mesi dei missili nucleari statunitensi Jupiter dalla Turchia. Quest'ultima concessione doveva rimanere segreta.
Il 28 ottobre Chruščëv annunciò il ritiro. L'opinione pubblica occidentale vide soprattutto la vittoria di Kennedy e l'arretramento sovietico.
I documenti declassificati raccontano però una storia assai più complessa.
Quando Chruščëv tentò di formalizzare per iscritto l'accordo riservato, Robert Kennedy restituì la lettera. Persino nelle conversazioni telefoniche con gli ex presidenti Eisenhower e Truman, Kennedy negò che fosse stato concluso uno scambio sui missili turchi.
Ancora più significativo, un documento diplomatico americano dell'8 gennaio 1963 prevedeva istruzioni per respingere, davanti agli alleati turchi, qualsiasi collegamento fra il ritiro dei Jupiter e l'accordo su Cuba.
LA STORIA È MAESTRA
Mentre ai popoli veniva rappresentato uno scontro senza compromessi, Washington e Mosca negoziavano segretamente proprio ciò che pubblicamente negavano. La catastrofe nucleare fu scongiurata anche grazie a un'intesa segreta, la cui reale portata sarebbe emersa molto tempo dopo solo attraverso i documenti declassificati.
Una lezione storica scomoda
Non tutto ciò che viene liquidato come «complottismo» appartiene alla fantasia. Talvolta gli archivi dimostrano che dietro le versioni ufficiali si celavano accordi e strategie deliberatamente sottratti all'opinione pubblica.
Sessantaquattro anni dopo, questo precedente assume particolare significato alla luce della congettura che sostengo da anni : dietro le guerre e le contrapposizioni fra le grandi potenze potrebbe delinearsi una sorta di Nuova Yalta, frutto di un'intesa strategica riservata che Washington, Mosca e Pechino avrebbero già raggiunto.
La posta in gioco sarebbe il controllo delle risorse energetiche, delle tecnologie strategiche, dell'intelligenza artificiale e della valuta, attorno a cui si starebbero ridefinendo confini, sfere d'influenza e nuovi equilibri mondiali.
E se le guerre alle quali assistiamo non fossero soltanto scontri per il predominio, ma anche strumenti attraverso cui si sta negoziando, dietro le quinte, la spartizione del Nuovo Ordine Mondiale?
FONTI
🇺🇸 National Archives – Fotografia originale dei missili sovietici a Cuba, 14 ottobre 1962
🇷🇺 Archivio del Ministero degli Esteri russo – Telegramma segreto di Dobrynin, 27 ottobre 1962
🇺🇸 National Security Archive – L'accordo segreto e il suo occultamento, documenti originali
🇺🇸 Dipartimento di Stato USA – Telegramma diplomatico segreto sulla Turchia, 8 gennaio 1963
© di Filippo Chinnici
Sessantaquattro anni fa, un aereo-spia americano U-2 sorvolava Cuba, fotografando segretamente le installazioni missilistiche sovietiche. Il giorno successivo, gli analisti statunitensi identificarono le rampe di lancio. Il 16 ottobre, Kennedy venne informato: il mondo stava precipitando verso la più pericolosa crisi nucleare della Guerra fredda.
Il 22 ottobre Kennedy denunciò pubblicamente la presenza dei missili sovietici, annunciando il blocco navale dell'isola e pretendendone il ritiro. Mosca resistette. Washington valutò bombardamenti e invasione. Il 27 ottobre un aereo-spia americano venne abbattuto su Cuba, uccidendo il pilota. La guerra nucleare sembrava imminente.
⚠️ Ma proprio mentre le due superpotenze si minacciavano pubblicamente, dietro le quinte si negoziava un compromesso.
Quella sera Robert Kennedy incontrò segretamente l'ambasciatore sovietico Anatolij Dobrynin. L'intesa prevedeva il ritiro dei missili sovietici da Cuba, l'impegno americano a non invadere l'isola e, soprattutto, la rimozione entro alcuni mesi dei missili nucleari statunitensi Jupiter dalla Turchia. Quest'ultima concessione doveva rimanere segreta.
Il 28 ottobre Chruščëv annunciò il ritiro. L'opinione pubblica occidentale vide soprattutto la vittoria di Kennedy e l'arretramento sovietico.
I documenti declassificati raccontano però una storia assai più complessa.
Quando Chruščëv tentò di formalizzare per iscritto l'accordo riservato, Robert Kennedy restituì la lettera. Persino nelle conversazioni telefoniche con gli ex presidenti Eisenhower e Truman, Kennedy negò che fosse stato concluso uno scambio sui missili turchi.
Ancora più significativo, un documento diplomatico americano dell'8 gennaio 1963 prevedeva istruzioni per respingere, davanti agli alleati turchi, qualsiasi collegamento fra il ritiro dei Jupiter e l'accordo su Cuba.
LA STORIA È MAESTRA
Mentre ai popoli veniva rappresentato uno scontro senza compromessi, Washington e Mosca negoziavano segretamente proprio ciò che pubblicamente negavano. La catastrofe nucleare fu scongiurata anche grazie a un'intesa segreta, la cui reale portata sarebbe emersa molto tempo dopo solo attraverso i documenti declassificati.
Una lezione storica scomoda
Non tutto ciò che viene liquidato come «complottismo» appartiene alla fantasia. Talvolta gli archivi dimostrano che dietro le versioni ufficiali si celavano accordi e strategie deliberatamente sottratti all'opinione pubblica.
Sessantaquattro anni dopo, questo precedente assume particolare significato alla luce della congettura che sostengo da anni : dietro le guerre e le contrapposizioni fra le grandi potenze potrebbe delinearsi una sorta di Nuova Yalta, frutto di un'intesa strategica riservata che Washington, Mosca e Pechino avrebbero già raggiunto.
La posta in gioco sarebbe il controllo delle risorse energetiche, delle tecnologie strategiche, dell'intelligenza artificiale e della valuta, attorno a cui si starebbero ridefinendo confini, sfere d'influenza e nuovi equilibri mondiali.
E se le guerre alle quali assistiamo non fossero soltanto scontri per il predominio, ma anche strumenti attraverso cui si sta negoziando, dietro le quinte, la spartizione del Nuovo Ordine Mondiale?
FONTI
🇺🇸 National Archives – Fotografia originale dei missili sovietici a Cuba, 14 ottobre 1962
🇷🇺 Archivio del Ministero degli Esteri russo – Telegramma segreto di Dobrynin, 27 ottobre 1962
🇺🇸 National Security Archive – L'accordo segreto e il suo occultamento, documenti originali
🇺🇸 Dipartimento di Stato USA – Telegramma diplomatico segreto sulla Turchia, 8 gennaio 1963
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LA VERITÀ RENDE LIBERI
Una foto vale più di mille parole... La nuova Yalta
Approfondimenti su quanto deciso nel back office nella diretta di stasera nel mio gruppo ma ne farò un'altra anche qui.
(Filippo)
Approfondimenti su quanto deciso nel back office nella diretta di stasera nel mio gruppo ma ne farò un'altra anche qui.
(Filippo)
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LA VERITÀ RENDE LIBERI
Apple ha presentato HomeView, uno schermo intelligente con Siri IA, capace di riconoscere 6 persone e gestire messaggi, calendari, videocamere e serrature. Si promette riservatezza, ma identità, abitudini e sicurezza familiare confluiscono in un unico ecosistema…
‼️ ANTHROPIC AVVERTE: L’IA POTREBBE PRESTO AUTOREPLICARSI SU SMART TV E DISPOSITIVI CONNESSI
Entro pochi mesi modelli di IA potrebbero autoreplicarsi attraverso smart TV vulnerabili e altri dispositivi connessi a Internet. Questi futuri worm informatici funzionerebbero su apparecchi domestici, senza dipendere dai DATA CENTER, diventando molto più difficili da neutralizzare.
I ricercatori hanno distribuito Gemma4-26B-A4B su 15 TV box Android economici, da circa 55 dollari ciascuno, con 4 GB di RAM e una porzione del modello.
Forse è per questo che hanno voluto rendere tutto «smart»? Per predisporre l'infrastruttura di una futura «cyber-pandemia»?
La fede è ciò che ci resta. In fondo è tutto ciò di cui abbiamo sempre avuto bisogno.
Che Dio ci aiuti.
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Entro pochi mesi modelli di IA potrebbero autoreplicarsi attraverso smart TV vulnerabili e altri dispositivi connessi a Internet. Questi futuri worm informatici funzionerebbero su apparecchi domestici, senza dipendere dai DATA CENTER, diventando molto più difficili da neutralizzare.
I ricercatori hanno distribuito Gemma4-26B-A4B su 15 TV box Android economici, da circa 55 dollari ciascuno, con 4 GB di RAM e una porzione del modello.
Worm capaci di autoreplicarsi! Non è fantascienza: è lo scenario prospettato dalla ricerca.Forse è per questo che hanno voluto rendere tutto «smart»? Per predisporre l'infrastruttura di una futura «cyber-pandemia»?
La fede è ciò che ci resta. In fondo è tutto ciò di cui abbiamo sempre avuto bisogno.
Che Dio ci aiuti.
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🔴 NORVEGIA, FUORI DALLE BANCHE ISRAELIANE 661 MILIONI DI DOLLARI. MA ALTRI 2,4 MILIARDI RESTANO INVESTITI IN ISRAELE
Il fondo sovrano norvegese, il più grande al mondo, torna al centro dell'attenzione internazionale dopo la notizia del disinvestimento da cinque società finanziarie israeliane, con partecipazioni valutate 661 milioni di dollari.
La decisione risale al 25 agosto 2025, ma è stata rilanciata il 12 ottobre da Arab News. L'importo rappresenta il valore delle partecipazioni rilevato a giugno, non un prezzo di vendita documentato.
Le motivazioni sono pesantissime: secondo il Consiglio etico norvegese, Bank Hapoalim, Bank Leumi, Mizrahi Tefahot, First International Bank of Israel e la controllante FIBI Holdings contribuiscono, attraverso finanziamenti e garanzie, allo sviluppo degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est.
Esclusa anche Caterpillar, per l'impiego dei suoi bulldozer nelle demolizioni di proprietà palestinesi.
MA EMERGE UNA CONTRADDIZIONE ANCORA PIÙ GRAVE.
Secondo un'inchiesta di Al Jazeera del 16 settembre 2026, il fondo mantiene investimenti in 29 società israeliane, per circa 2,4 miliardi di dollari, con un incremento di valore del 15,7% rispetto alla fine del 2025.
Tra queste figura NextVision Stabilized Systems, fornitrice di sistemi ottici utilizzati anche dall'industria militare israeliana, nella quale le partecipazioni norvegesi hanno raggiunto 25,9 milioni di dollari.
Il paradosso è istituzionale: nel novembre 2025 il Parlamento norvegese ha sospeso le nuove esclusioni etiche in attesa di una revisione delle regole.
Domani, 15 ottobre, una commissione consegnerà al ministro delle Finanze Jens Stoltenberg il rapporto destinato a orientare il futuro sistema di controllo degli investimenti.
La questione, dunque, non riguarda soltanto cinque società escluse. Riguarda la permanenza di capitali pubblici in imprese collegate all'apparato militare e all'occupazione israeliana, mentre vengono sospesi gli strumenti ordinari per disporre nuove esclusioni.
FONTI
🇳🇴 Norges Bank – Esclusioni ufficiali del 25 agosto 2025
🇳🇴 Consiglio etico – Rapporto sulle società finanziarie israeliane
🌐 Al Jazeera – Inchiesta sugli investimenti norvegesi rimasti in Israele, 16 settembre 2026
🌐 Arab News – Disinvestimenti dalle banche israeliane, 12 ottobre 2026
🇳🇴 Governo norvegese – Presentazione del rapporto sulle regole etiche, 15 ottobre 2026
Il fondo sovrano norvegese, il più grande al mondo, torna al centro dell'attenzione internazionale dopo la notizia del disinvestimento da cinque società finanziarie israeliane, con partecipazioni valutate 661 milioni di dollari.
La decisione risale al 25 agosto 2025, ma è stata rilanciata il 12 ottobre da Arab News. L'importo rappresenta il valore delle partecipazioni rilevato a giugno, non un prezzo di vendita documentato.
Le motivazioni sono pesantissime: secondo il Consiglio etico norvegese, Bank Hapoalim, Bank Leumi, Mizrahi Tefahot, First International Bank of Israel e la controllante FIBI Holdings contribuiscono, attraverso finanziamenti e garanzie, allo sviluppo degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est.
Esclusa anche Caterpillar, per l'impiego dei suoi bulldozer nelle demolizioni di proprietà palestinesi.
MA EMERGE UNA CONTRADDIZIONE ANCORA PIÙ GRAVE.
Secondo un'inchiesta di Al Jazeera del 16 settembre 2026, il fondo mantiene investimenti in 29 società israeliane, per circa 2,4 miliardi di dollari, con un incremento di valore del 15,7% rispetto alla fine del 2025.
Tra queste figura NextVision Stabilized Systems, fornitrice di sistemi ottici utilizzati anche dall'industria militare israeliana, nella quale le partecipazioni norvegesi hanno raggiunto 25,9 milioni di dollari.
Il paradosso è istituzionale: nel novembre 2025 il Parlamento norvegese ha sospeso le nuove esclusioni etiche in attesa di una revisione delle regole.
Domani, 15 ottobre, una commissione consegnerà al ministro delle Finanze Jens Stoltenberg il rapporto destinato a orientare il futuro sistema di controllo degli investimenti.
La questione, dunque, non riguarda soltanto cinque società escluse. Riguarda la permanenza di capitali pubblici in imprese collegate all'apparato militare e all'occupazione israeliana, mentre vengono sospesi gli strumenti ordinari per disporre nuove esclusioni.
FONTI
🇳🇴 Norges Bank – Esclusioni ufficiali del 25 agosto 2025
🇳🇴 Consiglio etico – Rapporto sulle società finanziarie israeliane
🌐 Al Jazeera – Inchiesta sugli investimenti norvegesi rimasti in Israele, 16 settembre 2026
🌐 Arab News – Disinvestimenti dalle banche israeliane, 12 ottobre 2026
🇳🇴 Governo norvegese – Presentazione del rapporto sulle regole etiche, 15 ottobre 2026
Arabnews
Norway fund withdraws $661m from Israeli banks amid ethical review
Norway’s sovereign wealth fund has withdrawn $661 million from five Israeli banks as part of an ethical review, citing concerns over their contributions to serious human rights violations in conflict areas. This move follows a broader divestment strategy…
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