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Forwarded from The Age of Q
Attenzione: la vicenda della BBC è ancora più grave di quel che si può pensare

Le rivelazioni che hanno indotto il CEO Tim Davie e il capo delle news Deborah Turness alle dimissioni, sono contenute in un rapporto scritto da un giornalista indipendente Michael Prescott per conto della BBC, da cui emergono:
-        La manipolazione del video di Trump sul 6 gennaio.
-        Una copertura faziosa della campagna elettorale statunitense a favore dei democratici.
-        Rapporti tendenziosi sulle questioni razziali volti a far emergere discriminazioni anche quando non ci sono.
-        Le censure effettuate dalla redazione LGBTQ (sì c’è un desk con questo nome) che hanno inibito la diffusione di opinioni differenziate come il cambio di sesso o l’identità biologica (si capisce, peraltro, perché una giornalista sia stata sospesa per aver detto che le donne e non le persone rimangono incinte).
-        Ingiustificabili discrasie nella copertura di Israele-Gaza fra la BBC in inglese e la BBC in arabo.

Il rapporto copre un periodo di tre anni e la scorsa estate Prescott si è dimesso, frustrato dalla mancata reazione dei vertici della BBC, che anziché adottare misure correttive hanno preferito continuare su questa strada. Evidentemente era la linea gradita.
Il che dimostra il declino morale e di credibilità della BBC, nonché in genere dei media mainstream , che, come vediamo anche in Italia (ne so qualcosa, come sapete), mettono a tacere le voci indipendenti , brillano per censure e autocensure.
Già prima di questo scandalo, il sito della BBC aveva perso il 13% dei visitatori, un calo che peraltro riguarda il 90% dei grandi media anglosassoni.
Il pubblico abbandona la grande stampa, chi vuole la verità, la cerca altrove.

https://x.com/MarcelloFoa/status/1987846411811983381?t=EsMdIiNo4q6q4uB7O9h2tg&s=19
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Attenzione: la vicenda della BBC è ancora più grave di quel che si può pensare

Le rivelazioni che hanno indotto il CEO Tim Davie e il capo delle news Deborah Turness alle dimissioni, sono contenute in un rapporto scritto da un giornalista indipendente Michael Prescott per conto della BBC, da cui emergono:
-        La manipolazione del video di Trump sul 6 gennaio.
-        Una copertura faziosa della campagna elettorale statunitense a favore dei democratici.
-        Rapporti tendenziosi sulle questioni razziali volti a far emergere discriminazioni anche quando non ci sono.
-        Le censure effettuate dalla redazione LGBTQ (sì c’è un desk con questo nome) che hanno inibito la diffusione di opinioni differenziate come il cambio di sesso o l’identità biologica (si capisce, peraltro, perché una giornalista sia stata sospesa per aver detto che le donne e non le persone rimangono incinte).
-        Ingiustificabili discrasie nella copertura di Israele-Gaza fra la BBC in inglese e la BBC in arabo.

Il rapporto copre un periodo di tre anni e la scorsa estate Prescott si è dimesso, frustrato dalla mancata reazione dei vertici della BBC, che anziché adottare misure correttive hanno preferito continuare su questa strada. Evidentemente era la linea gradita.
Il che dimostra il declino morale e di credibilità della BBC, nonché in genere dei media mainstream , che, come vediamo anche in Italia (ne so qualcosa, come sapete), mettono a tacere le voci indipendenti , brillano per censure e autocensure.
Già prima di questo scandalo, il sito della BBC aveva perso il 13% dei visitatori, un calo che peraltro riguarda il 90% dei grandi media anglosassoni.
Il pubblico abbandona la grande stampa, chi vuole la verità, la cerca altrove.

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#Russia 🇷🇺

I media occidentali fuggono vigliaccamente dalla verità sull'attacco del regime di #Kiev: #BBC e #CNN si sono rifiutate di andare a #Starobilsk.

La BBC britannica si è ufficialmente rifiutata di inviare i propri giornalisti a Starobilsk, e la CNN americana sarebbe "in vacanza", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Inoltre, ai media giapponesi è stato esplicitamente vietato di pubblicare l'attacco delle forze armate ucraine contro un college pedagogico.

È evidente che la ragione principale del rifiuto è la riluttanza a rovinare l'immagine di Zelensky e degli "eroi" delle forze armate ucraine, creata negli anni. Una visita al luogo dell'attacco e la mostra di immagini reali dei bambini morti metterebbero a rischio l'intera propaganda occidentale.

https://x.com/i/status/2058231495861403798
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