A CHI VANNO RIVOLTE LE PREGHIERE E LE RICHIESTE E CHI LE ESAUDISCE?
All'inizio della sua predicazione Gesù insegna a pregare direttamente il Padre (Matteo 6:5-15) (Luca 11:1-13)
Ma mentre si avvicina la sua morte (la notte stessa della sua morte, prima della pasqua) e quindi poco prima che lui compia la sua missione e riceva l'investitura come Re 👑, ricevendo ogni potere (Matteo 28:18) le cose cambiano, Gesù stesso chiede che le richieste vengano ora fatte nel "suo" nome, si legge infatti:
(clicca sulle citazioni per leggere l'intero contenuto)
e ancora si legge:
Da quel momento in poi, quindi - dopo la sua morte e risurrezione e assunzione di ogni potere (Matteo 28:18) - qualsiasi tipo di richiesta, che sia la richiesta per un bisogno personale, o per compiere opere miracolose come guarigioni o risurrezioni o espulsione di demoni, viene fatta al Signore Gesù ed è lui stesso ad esaudirla.
Ecco infatti esempi delle richieste e invocazioni degli apostoli dopo la risurrezione di Gesù:
Richieste personali
All'inizio della sua predicazione Gesù insegna a pregare direttamente il Padre (Matteo 6:5-15) (Luca 11:1-13)
Ma mentre si avvicina la sua morte (la notte stessa della sua morte, prima della pasqua) e quindi poco prima che lui compia la sua missione e riceva l'investitura come Re 👑, ricevendo ogni potere (Matteo 28:18) le cose cambiano, Gesù stesso chiede che le richieste vengano ora fatte nel "suo" nome, si legge infatti:
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"qualsiasi cosa chiederete nel mio nome, io la farò. Questo glorificherà il Padre, proprio perché io, il Figlio, la farò per voi." - Giovanni 14:13
e ancora si legge:
Vi ho detto queste cose, servendomi delle parabole, ma verrà il giorno [dopo che sarò morto e risorto e avrò ricevuto ogni potere] in cui non sarà più necessario, e vi parlerò del Padre chiaramente. Allora potrete pregare nel mio nome, e non ci sarà bisogno che sia io a chiedere al Padre di esaudirvi, perché lui stesso vi ama teneramente, proprio perché voi mi avete amato e avete creduto che provengo dal Padre. - Giovanni 16:25-27
Da quel momento in poi, quindi - dopo la sua morte e risurrezione e assunzione di ogni potere (Matteo 28:18) - qualsiasi tipo di richiesta, che sia la richiesta per un bisogno personale, o per compiere opere miracolose come guarigioni o risurrezioni o espulsione di demoni, viene fatta al Signore Gesù ed è lui stesso ad esaudirla.
Ecco infatti esempi delle richieste e invocazioni degli apostoli dopo la risurrezione di Gesù:
Richieste personali
"Dirò solo questo: siccome le esperienze che ho avuto sono state davvero straordinarie, Dio temeva che potessi montarmi la testa. Per questo ha messo una spina nella mia carne, come un inviato di Satana che mi tormenta e mʼimpedisce di essere orgoglioso. Per ben tre volte ho pregato il Signore di liberarmi da questa sofferenza, ma egli mi ha detto: «No, perché la mia grazia ti basta. La mia potenza si manifesta in pieno in quelli che sono deboli»." - 2 Corinti 12:7-9
"Che cosa aspetti adesso? Vaʼ a farti battezzare e invoca il nome del Signore, così sarai purificato" - Atti 22:16
insieme con tutti quelli che, in qualsiasi luogo, invocano il nome di Gesù Cristo, Signore nostro e loro. - 1 Corinti 1:2
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Espulsione di Demoni
Un giorno, mentre stavamo tornando al solito posto vicino al fiume, per pregare, ci venne incontro una schiava indemoniata, che prediceva il futuro e così guadagnava molto denaro per i suoi padroni. La ragazza cominciò a seguirci, gridando: «Questi uomini sono servi del Dio Altissimo, sono venuti ad annunciarvi la via della salvezza!» La cosa si ripeté per parecchi giorni, finché Paolo, che non ne poteva più, si voltò e disse al demonio che era dentro di lei: «Nel nome di Gesù Cristo, ti ordino di uscire da questa donna!» In quel momento stesso lo spirito maligno uscì dalla schiava. - Atti 16:16-18
E Dio [Gesù] diede a Paolo il potere di fare miracoli straordinari, al punto che bastava mettere sopra i malati i suoi asciugamani o parte dei suoi vestiti, ed essi guarivano o erano liberati dai demòni. Alcuni Giudei girovaghi di città in città per cacciare i demòni, pensarono di servirsi anche essi del nome del Signore Gesù per liberare gli indemoniati. E ai demòni dicevano: «Vi scongiuro, nel nome di quel Gesù, che Paolo predica, di uscire!» Quelli che facevano questi esorcismi erano i sette figli di un certo Sceva, capo sacerdote giudeo. Ma una volta il demonio rispose loro: «Conosco Gesù e so chi è Paolo! Ma voi, chi siete?» E lʼindemoniato si scagliò contro due di loro e tanto li malmenò, che dovettero fuggirsene da quella casa nudi e gravemente feriti. - Atti 19:11-16
Ricezione dello spirito dopo la morte
E lapidavano Stefano che invocava Gesù e diceva: “Signore Gesù, ricevi il mio spirito”. - Atti 7:59
Guarigioni
vi era un uomo zoppo fin dalla nascita, che veniva ogni giorno portato e deposto presso la porta del tempio, detta Bella, per chiedere l'elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, avendo visto Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, chiese loro l'elemosina. Allora Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guarda noi». Ed egli li guardava attentamente, sperando di ricevere qualche cosa da loro. Ma Pietro disse: «Io non ho né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesú Cristo il Nazareno, alzati, e cammina!». - Atti 3:1-10
sia ben chiaro a voi e a tutto il popolo dʼIsraele che questo è avvenuto nel nome e per merito di Gesù di Nazaret, il Messia, lʼuomo che voi avete crocifisso, ma che Dio ha resuscitato! È per merito suo che questʼuomo si presenta a voi completamente guarito! - Atti 4:10
Agli apostoli fu dato il potere di fare molti segni e prodigi miracolosi tra la gente. Erano insieme nel portico di Salomone e avevano tutti lo stesso scopo. Nessuno degli altri osava stare con gli apostoli, ma tutti dicevano cose meravigliose su di loro. Sempre più persone credevano nel Signore e molti uomini e donne furono aggiunti al gruppo dei credenti. Così la gente portava quelli che erano malati nelle strade e li metteva su piccoli lettucci e materassi. Speravano che l'ombra di Pietro potesse cadere su di loro mentre passava. La gente veniva da tutte le città intorno a Gerusalemme. Portavano quelli che erano malati o tormentati da spiriti maligni. Tutti furono guariti. - Atti 5:12-16
Salvezza
“Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato” - Romani 10:13
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Significa tuttavia questo che non possiamo più pregare il padre?
In realtà le scritture dimostrano che gli apostoli pregavano entrambi a seconda delle situazioni o circostanze, ecco un esempio:
Quando penso alla saggezza di Dio e allo scopo del suo piano, cado in ginocchio davanti al Padre, a lui che è Padre di ogni famiglia, sia in cielo che in terra. Lo prego che, per mezzo della sua immensa e gloriosa potenza, vi dia la straordinaria forza interiore dello Spirito Santo, e che Cristo abiti sempre più nei vostri cuori e viva dentro di voi per mezzo della fede. A lui chiedo che restiate profondamente radicati e fondati nellʼamore. Così voi, insieme con tutti i credenti, potrete conoscere e capire fino in fondo lʼampiezza, la lunghezza, la altezza e la profondità dellʼamore di Cristo che supera qualsiasi umana conoscenza. Allora, finalmente, sarete ripieni di Dio stesso. - Efesini 3:14-12
Dopo averli ascoltati, tutti i credenti pregarono insieme: «O Signore, sei tu che hai creato il cielo e la terra, il mare e tutte le cose che essi contengono. Sei tu, che per mezzo dello Spirito Santo parlasti per bocca di Davide, nostro antenato e tuo servo. Tu stesso gli hai fatto dire: “Perché si agitano le nazioni? Perché i popoli perdono tempo in progetti inutili? I re della terra si preparano alla battaglia; i governanti complottano contro il Signore e contro il suo Consacrato.” Ecco, questo è ciò che sta succedendo oggi in questa città! Infatti Erode, Ponzio Pilato, tutti i Romani e il popolo dʼIsraele si sono uniti contro Gesù, il tuo Santo Servo. Hanno fatto ciò che tu, o Signore, nella tua saggezza e potenza, avevi stabilito che avvenisse. Ma ora, o Signore, considera le loro minacce e concedi a noi, tuoi servi, di annunciare la tua parola con grande coraggio. Stendi la tua mano per guarire e perché si facciano miracoli e prodigi nel nome del tuo Santo Servo: Gesù!» - Atti 4:24-30
In definitiva, pregare, invocare o fare richieste a Gesù era comune per gli apostoli, specialmente in contesti in cui si cercava una relazione personale, un aiuto personale, una guida personale o la salvezza personale, in altre occasioni la preghiera veniva rivolta al padre, per la comprensione teologica degli apostoli. La richiesta era a Dio Padre, infatti, per aiutare le persone che non avevano ancora ricevuto Cristo o per chiedere che il suo piano per il mondo (che comprendeva Cristo) si compisse, non era più una richiesta personale ma una richiesta ampia, sul collettivo, per il bene di una comunità o per fare avanzare il Piano di Dio per il mondo.
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ALBERO DI NATALE
La tradizione dell'albero di Natale affonda le sue radici in diverse pratiche antiche, ma la sua forma moderna si è sviluppata principalmente in Germania:
Origini pagane: l'uso di alberi sempreverdi e ghirlande come simboli di vita eterna e della continuazione della vita durante l'inverno può essere fatto risalire ad antiche civiltà come gli Egizi, i Romani e i Vichinghi. Queste culture portavano il verde nelle loro case per celebrare il solstizio d'inverno e il ritorno del sole. Questi alberi simboleggiavano la vita nel cuore dell'inverno. Molte culture in Europa celebravano il solstizio d'inverno con l'uso di sempreverdi. Ad esempio, i Romani usavano gli abeti nella loro celebrazione dei Saturnali, una festa che onorava Saturno, il dio dell'agricoltura.
Simbolismo cristiano: l'uso specifico dell'albero nelle celebrazioni cristiane ha alcune leggende ad esso associate. Un racconto popolare riguarda San Bonifacio, che nell'VIII secolo, usò la forma triangolare di un abete per spiegare la Santissima Trinità ai pagani tedeschi. Un'altra leggenda del XVI secolo racconta di Martin Lutero che aggiunse candele accese a un albero per imitare il cielo stellato, simboleggiando Cristo come luce del mondo.
Simbolismo nel Medioevo: Nel Medioevo, durante l'Avvento, le chiese in Germania mettevano in scena "Paradise Plays" o "Mystery Plays", che erano drammatizzazioni di storie bibliche, in particolare la storia di Adamo ed Eva. Queste rappresentazioni si tenevano spesso il 24 dicembre, noto come Festa di Adamo ed Eva. In queste opere teatrali, un albero veniva utilizzato per simboleggiare l'albero della conoscenza del Giardino dell'Eden. Questo "albero del paradiso" era un albero o un ramo sempreverde, spesso ornato di mele per rappresentare il frutto proibito. Era parte integrante dello scenario di queste opere teatrali, simboleggiando gli elementi chiave della storia. Mentre l'uso iniziale dell'albero era direttamente collegato alla storia di Adamo ed Eva, il suo simbolismo si è evoluto per includere temi cristiani più ampi di vita, rinascita e la promessa della vita eterna attraverso Cristo. Le mele si sono trasformate in vari tipi di ornamenti e, con l'introduzione delle candele, l'albero ha anche iniziato a simboleggiare la luce di Cristo che viene nel mondo.
Tradizione tedesca: la moderna tradizione dell'albero di Natale come la conosciamo oggi ha davvero preso piede in Germania nel tardo Medioevo. Nel XVI secolo, era comune per le famiglie in Germania allestire un Tannenbaum nelle loro case, decorato con candele, mele, noci e, in seguito, con rose di carta, noci dorate e altri piccoli doni.
Diffusione in Inghilterra e oltre: l'usanza si diffuse oltre la Germania con il matrimonio della regina Vittoria con il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, che era tedesco. Un'illustrazione della famiglia reale attorno a un albero di Natale decorato nel 1848 rese popolare la pratica in Gran Bretagna. Da lì, si diffuse in America e in altre parti del mondo attraverso gli immigrati tedeschi e gli scambi culturali.
Commercializzazione ed evoluzione: nel tempo, l'albero di Natale divenne più commerciale con l'introduzione di ornamenti in vetro dalla Germania nel XIX secolo e, in seguito, con l'uso di luci elettriche all'inizio del XX secolo. Oggi, gli alberi di Natale possono essere naturali o artificiali, con un'ampia varietà di decorazioni che riflettono gusti personali o culturali.
La tradizione si è evoluta in modo significativo, combinando vari elementi culturali, religiosi e commerciali in quella che oggi riconosciamo come la tradizione dell'albero di Natale. La cristianità ha assorbito molti simboli provenienti da cultura pagana e le ha fatte sue, un pò come Cristo si è appropriato della Croce e l'ha fatta sua.
La tradizione dell'albero di Natale affonda le sue radici in diverse pratiche antiche, ma la sua forma moderna si è sviluppata principalmente in Germania:
Origini pagane: l'uso di alberi sempreverdi e ghirlande come simboli di vita eterna e della continuazione della vita durante l'inverno può essere fatto risalire ad antiche civiltà come gli Egizi, i Romani e i Vichinghi. Queste culture portavano il verde nelle loro case per celebrare il solstizio d'inverno e il ritorno del sole. Questi alberi simboleggiavano la vita nel cuore dell'inverno. Molte culture in Europa celebravano il solstizio d'inverno con l'uso di sempreverdi. Ad esempio, i Romani usavano gli abeti nella loro celebrazione dei Saturnali, una festa che onorava Saturno, il dio dell'agricoltura.
Simbolismo cristiano: l'uso specifico dell'albero nelle celebrazioni cristiane ha alcune leggende ad esso associate. Un racconto popolare riguarda San Bonifacio, che nell'VIII secolo, usò la forma triangolare di un abete per spiegare la Santissima Trinità ai pagani tedeschi. Un'altra leggenda del XVI secolo racconta di Martin Lutero che aggiunse candele accese a un albero per imitare il cielo stellato, simboleggiando Cristo come luce del mondo.
Simbolismo nel Medioevo: Nel Medioevo, durante l'Avvento, le chiese in Germania mettevano in scena "Paradise Plays" o "Mystery Plays", che erano drammatizzazioni di storie bibliche, in particolare la storia di Adamo ed Eva. Queste rappresentazioni si tenevano spesso il 24 dicembre, noto come Festa di Adamo ed Eva. In queste opere teatrali, un albero veniva utilizzato per simboleggiare l'albero della conoscenza del Giardino dell'Eden. Questo "albero del paradiso" era un albero o un ramo sempreverde, spesso ornato di mele per rappresentare il frutto proibito. Era parte integrante dello scenario di queste opere teatrali, simboleggiando gli elementi chiave della storia. Mentre l'uso iniziale dell'albero era direttamente collegato alla storia di Adamo ed Eva, il suo simbolismo si è evoluto per includere temi cristiani più ampi di vita, rinascita e la promessa della vita eterna attraverso Cristo. Le mele si sono trasformate in vari tipi di ornamenti e, con l'introduzione delle candele, l'albero ha anche iniziato a simboleggiare la luce di Cristo che viene nel mondo.
Tradizione tedesca: la moderna tradizione dell'albero di Natale come la conosciamo oggi ha davvero preso piede in Germania nel tardo Medioevo. Nel XVI secolo, era comune per le famiglie in Germania allestire un Tannenbaum nelle loro case, decorato con candele, mele, noci e, in seguito, con rose di carta, noci dorate e altri piccoli doni.
Diffusione in Inghilterra e oltre: l'usanza si diffuse oltre la Germania con il matrimonio della regina Vittoria con il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, che era tedesco. Un'illustrazione della famiglia reale attorno a un albero di Natale decorato nel 1848 rese popolare la pratica in Gran Bretagna. Da lì, si diffuse in America e in altre parti del mondo attraverso gli immigrati tedeschi e gli scambi culturali.
Commercializzazione ed evoluzione: nel tempo, l'albero di Natale divenne più commerciale con l'introduzione di ornamenti in vetro dalla Germania nel XIX secolo e, in seguito, con l'uso di luci elettriche all'inizio del XX secolo. Oggi, gli alberi di Natale possono essere naturali o artificiali, con un'ampia varietà di decorazioni che riflettono gusti personali o culturali.
La tradizione si è evoluta in modo significativo, combinando vari elementi culturali, religiosi e commerciali in quella che oggi riconosciamo come la tradizione dell'albero di Natale. La cristianità ha assorbito molti simboli provenienti da cultura pagana e le ha fatte sue, un pò come Cristo si è appropriato della Croce e l'ha fatta sua.
L'uno stima un giorno piú dell'altro, e l'altro stima tutti i giorni uguali; ciascuno sia pienamente convinto nella sua mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; chi non ha alcun riguardo al giorno lo fa per il Signore. - Romani 14:6
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ISAIA 45:1-8
«Cosí dice l'Eterno al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare davanti a lui le nazioni: Sí, io scioglierò le cinture ai lombi, dei re, per aprire davanti a lui le porte a due battenti e perché le porte non rimangano chiuse.
2 Io camminerò davanti a te e appianerò le montagne, frantumerò le porte di bronzo e spezzerò le sbarre di ferro.
3 Ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste in luoghi segreti, perché tu riconosca che io sono l'Eterno il DIO d'Israele, che ti chiama per nome.
4 Per amore di Giacobbe mio servo e d'Israele mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo onorifico anche se non mi conoscevi.
5 Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro; fuori di me non c'è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi,
6 perché dall'est all'ovest si riconosca che non c'è nessun Dio fuori di me. Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro.
7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io l'Eterno, faccio tutte queste cose».
8 Stillate, o cieli, dall'alto e le nuvole facciano piovere la giustizia. Si apra la terra, produca la salvezza e faccia germogliare insieme la giustizia. Io, l'Eterno, ho creato questo.
«Cosí dice l'Eterno al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare davanti a lui le nazioni: Sí, io scioglierò le cinture ai lombi, dei re, per aprire davanti a lui le porte a due battenti e perché le porte non rimangano chiuse.
2 Io camminerò davanti a te e appianerò le montagne, frantumerò le porte di bronzo e spezzerò le sbarre di ferro.
3 Ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste in luoghi segreti, perché tu riconosca che io sono l'Eterno il DIO d'Israele, che ti chiama per nome.
4 Per amore di Giacobbe mio servo e d'Israele mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo onorifico anche se non mi conoscevi.
5 Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro; fuori di me non c'è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi,
6 perché dall'est all'ovest si riconosca che non c'è nessun Dio fuori di me. Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro.
7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io l'Eterno, faccio tutte queste cose».
8 Stillate, o cieli, dall'alto e le nuvole facciano piovere la giustizia. Si apra la terra, produca la salvezza e faccia germogliare insieme la giustizia. Io, l'Eterno, ho creato questo.
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Buon Natale a tutti! 🌲🕯
Anche nelle tenebre il bambino continuerà a fare tanta luce ✨ per gli uomini e la sua luce non sarà mai sconfitta.
Anche nelle tenebre il bambino continuerà a fare tanta luce ✨ per gli uomini e la sua luce non sarà mai sconfitta.
"La Luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno compresa, né l'hanno sconfitta, né se ne sono appropriate." - Giovanni 1:5
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Mentire o dire cose parzialmente false per strategia è giusto da un punto di vista cristiano?
- Rahab mente agli uomini del re per salvare le spie Israelite (Ebrei 11:31 Giacomo 2:25)
- Le levatrici ebree mentono al Faraone per Salvare il neonato Mosè. (Esodo 1:15-21)
- Abramo mentì al Faraone dicendo che Sara era sua sorella e non sua moglie per salvare se stesso e sua moglie e godere della ricchezza del Faraone. (Genesis 12:16)
- Giacobbe inganna suo padre cieco per ricevere l'eredità che andava a suo fratello Esaù. (Genesi 27)
- Un angelo di Dio dà una falsa visione ad Acab ingannandolo tramite un suo falso profeta per farlo morire. (1 Re 22:19-23)
- Davide mentì al sacerdote Abimelech sulla sua missione per procurarsi provviste, sostenendo di essere in missione per conto del re. Ingannò anche Achish, re di Gat, fingendo di essere pazzo per sfuggirgli. (1 Samuel 21:2, 27:10-12)
- Gesù disse ai suoi discepoli che non sarebbe venuto alla festa dei tabernacoli ma poi andò in segreto. (Giovanni 7:10)
- Gesù dice di non potere fare un miracolo in quel momento ma poi lo fà. (Giovanni 2:1-11)
I temi della fiducia, della relazione tra verità, inganno e provvidenza divina sono sempre stati complessi nella storia Giudeo Cristiana, chi pensa che una persona al servizio di un bene più alto debba sempre dire l'assoluta verità di fronte a tutti si sbaglia di grosso e vive in una realtà utopica che non è mai esistita nemmeno nella storia cristiana.
- Rahab mente agli uomini del re per salvare le spie Israelite (Ebrei 11:31 Giacomo 2:25)
- Le levatrici ebree mentono al Faraone per Salvare il neonato Mosè. (Esodo 1:15-21)
- Abramo mentì al Faraone dicendo che Sara era sua sorella e non sua moglie per salvare se stesso e sua moglie e godere della ricchezza del Faraone. (Genesis 12:16)
- Giacobbe inganna suo padre cieco per ricevere l'eredità che andava a suo fratello Esaù. (Genesi 27)
- Un angelo di Dio dà una falsa visione ad Acab ingannandolo tramite un suo falso profeta per farlo morire. (1 Re 22:19-23)
- Davide mentì al sacerdote Abimelech sulla sua missione per procurarsi provviste, sostenendo di essere in missione per conto del re. Ingannò anche Achish, re di Gat, fingendo di essere pazzo per sfuggirgli. (1 Samuel 21:2, 27:10-12)
- Gesù disse ai suoi discepoli che non sarebbe venuto alla festa dei tabernacoli ma poi andò in segreto. (Giovanni 7:10)
- Gesù dice di non potere fare un miracolo in quel momento ma poi lo fà. (Giovanni 2:1-11)
I temi della fiducia, della relazione tra verità, inganno e provvidenza divina sono sempre stati complessi nella storia Giudeo Cristiana, chi pensa che una persona al servizio di un bene più alto debba sempre dire l'assoluta verità di fronte a tutti si sbaglia di grosso e vive in una realtà utopica che non è mai esistita nemmeno nella storia cristiana.
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GLI APOSTOLI AVVERTIVANO DI NON CREDERE A VANGELI FUTURI CHE DAVANO UN MESSAGGIO DIVERSO SULLA SALVEZZA ANCHE SE FOSSE STATO DETTATO DA UN ANGELO 👼 - CIRCA 600 ANNI DOPO FU SCRITTO UNO DEI VANGELI PIÚ DIFFUSO AL MONDO DOPO IL NUOVO TESTAMENTO CHE SI DICE SIA STATO DETTATO DALL'ANGELO GABRIELE
Vangelo: Gesù Cristo è il figlio di Dio, mediatore per il genere umano, la fede in lui porta alla Salvezza.
Korano: Gesù Cristo non è il figlio di Dio, è solo un profeta, non è necessario per la salvezza, la salvezza deriva dalla fede in un solo Dio (Allah) e dalle buone opere come insegnate da Maometto, non ci sono altri partner o intermediari.
6 Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamato a ricevere la grazia, la vita eterna che vi dà per mezzo di Cristo, e voi così presto vi allontanate da lui per seguire unʼaltra «via per il cielo», che però non porta affatto in cielo!
7 Infatti, non cʼè altra via allʼinfuori di quella che vi ho indicato; esistono invece certi individui che vi confondono le idee e cercano di cambiare la verità del messaggio di salvezza di Cristo.
8 Che Dio maledica chiunque, me compreso, predichi un modo per essere salvati diverso da quello di cui vi ho parlato; anche se fosse un angelo sceso dal cielo a predicarvi un Vangelo diverso, sia maledetto per sempre!
9 Sì, lʼho detto e Io ripeto: chiunque predica un vangelo diverso da quello che avete accettato sia maledetto da Dio!
- Galati 1:6-9
Vangelo: Gesù Cristo è il figlio di Dio, mediatore per il genere umano, la fede in lui porta alla Salvezza.
Korano: Gesù Cristo non è il figlio di Dio, è solo un profeta, non è necessario per la salvezza, la salvezza deriva dalla fede in un solo Dio (Allah) e dalle buone opere come insegnate da Maometto, non ci sono altri partner o intermediari.
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre. - 1 Giovanni 2:22-23
ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. - 1 Giovanni 4:3
Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! - 2 Giovanni 7
Ciò non ci sorprende, perché anche Satana si trasforma in un angelo di luce. - 2 Corinti 11:13-14
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Andreas uno dei dodici apostoli, predicò nell'Europa orientale e nell'Asia centrale, e fu crocifisso nel 60 d.C. a Patras, Grecia.
La tradizione afferma che chiese una X, poiché pensava di non essere degno di stare sulla stessa croce di Gesù.
La crocifissione di Sant'Andrea ha avuto un profondo impatto sull'iconografia e la teologia cristiana, in particolare nelle tradizioni ortodosse orientali e cattoliche.
La croce a forma di X è diventata un simbolo associato a lui, in particolare nella bandiera della Scozia🏴 , dove è il santo patrono.
La tradizione afferma che chiese una X, poiché pensava di non essere degno di stare sulla stessa croce di Gesù.
La crocifissione di Sant'Andrea ha avuto un profondo impatto sull'iconografia e la teologia cristiana, in particolare nelle tradizioni ortodosse orientali e cattoliche.
La croce a forma di X è diventata un simbolo associato a lui, in particolare nella bandiera della Scozia
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IL QUARTO E PENULTIMO REGNO DEL MONDO 🌎 E PERCHÉ IL GOVERNO MONDIALE NON SI REALIZZERÁ
1° Regno (Babilonia)
2° Regno (Grecia)
3° Regno (Roma)
4° Regno (Nazioni divise - tenute insieme tramite unioni)
Nota: Daniele è un profeta molto importante per il mondo cristiano perchè viene citato da Gesù stesso nei vangeli, vedi Matteo 24:15
1° Regno (Babilonia)
2° Regno (Grecia)
3° Regno (Roma)
4° Regno (Nazioni divise - tenute insieme tramite unioni)
Le dita della statua erano in parte di ferro e in parte di argilla.
Quindi il quarto regno sarà in parte forte come il ferro e in parte debole come l'argilla.
Allo stesso modo le persone del quarto regno saranno rese una miscela tramite unioni. Ma non saranno unite come un solo popolo [perché cose così diverse o ideologie non possono unirsi].
Durante il tempo dei re del quarto regno, il Dio del cielo stabilirà un altro regno che durerà per sempre. Non sarà mai distrutto. E sarà il tipo di regno che non può essere passato a un altro gruppo di persone.
- Daniele 2:42-44
Nota: Daniele è un profeta molto importante per il mondo cristiano perchè viene citato da Gesù stesso nei vangeli, vedi Matteo 24:15
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NUOVO SEGRETARIO ALLA DIFESA DI DONALD TRUMP 🇺🇸 PETE HEGSETH
"Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. - Matteo 10:32-33
"E mentre Jenny e io preghiamo insieme ogni mattina, tutta la gloria, indipendentemente dal risultato, appartiene al nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo. La sua grazia e misericordia abbondano ogni giorno.
Che la sua volontà sia fatta."
"Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. - Matteo 10:32-33
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MEL GIBSON SUL PAPA E PACHAMAMA
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MEL GIBSON: Voglio dire, abbiamo un papa che ha portato un idolo sudamericano in chiesa per adorarlo.
JOE ROGAN: Davvero?
MEL GIBSON: L'ha fatto. La Pachamama. Ha portato il sudamericano...
JOE ROGAN: Non so cosa sia.
MEL GIBSON: È un po' come un dio sudamericano, la Pachamama.
JOE ROGAN: Perché avrebbe dovuto farlo?
MEL GIBSON: Bella domanda. Ma l'ha fatto.
JOE ROGAN: Quindi l'ha portato dentro.
MEL GIBSON: Sì, in Vaticano. Poi la gerarchia superiore, lo ha persino adorato ad una cerimonia che hanno tenuto all'esterno.
JOE ROGAN: Cosa?
MEL GIBSON: Be', questo costituisce apostasia.
JOE ROGAN: Sì. Adorare falsi dei.
MEL GIBSON: Sì. Mosè sale sulla montagna. Scende. Le persone stanno adorando un vitello d'oro.
JOE ROGAN: Sì.
MEL GIBSON: Sai, si tratta di questo.
JOE ROGAN: Sì
MEL GIBSON: Quindi, non puoi farlo.
JOE ROGAN: Pensi che ci sia un motivo dietro queste cose?
MEL GIBSON: Non credo che lui... sai, beh, probabilmente c'è.
JOE ROGAN: Cosa pensi che sia?
MEL GIBSON: Non lo so. Ma non è buono. Penso, guarda, penso che stiamo guardando un mondo in cui... e questo è il, nel prossimo film che farò, cercherò di affrontare questa domanda, che ci sono grandi regni, regni spirituali.
C'è il bene, c'è il male, e se la stanno prendendo a pugni per le anime dell'umanità. E la mia domanda è, perché siamo importanti?
Piccola vecchia umanità imperfetta, perché siamo importanti in quel processo in cui i grandi regni se la stanno prendendo a pugni con noi?
E penso che ci siano cose più grandi in gioco qui. E... le istituzioni che pretendono di toccare il divino saranno necessariamente influenzate da quella rissa che si sta svolgendo tra il bene e il male.
JOE ROGAN: Giusto. E a volte il bene cede terreno.
MEL GIBSON: Sì. E forse non di proposito. Sai, forse c'è qualche inganno coinvolto o autoinganno.
JOE ROGAN: Giusto. Cooptato.
MEL GIBSON: Tipo, ogni mattina quando mi sveglio, in realtà prego di non ingannare me stesso.
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