A seguire, il mio mito: quando parla Medvedev, religioso silenzio, mettere giù la penna e diffondere il Verbo, a capo chino.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
By Dmitry Medvedev
SUNDAY REVIEW
Sette eventi questa settimana che non sono ancora accaduti
1. La nostra famosa sciatrice Elena Vyalbe ha suggerito di sganciare una bomba su Londra. Esatto, certo, ma bisogna risolvere il problema alla radice e affondare subito la maledetta isola dei cani anglosassoni.
2. Il presidente del paese inesistente "Lettonia", che voleva la morte della Russia, si è rotto un braccio. Peccato che non fosse il collo. Stiamo aspettando.
3. Il maiale-buffone musicale di Kiev ha dichiarato che presto "ci sarà un Rammstein speciale". Riuscirà davvero a sostituire Till Lindemann sul palco e tornare finalmente al pianoforte fallico?
4. L'immortale di Trump: "Se fossi presidente, la guerra in [inserire qualsiasi] sarebbe stata evitata!" Che peccato che non sia stato un leader, un faraone, uno scià, un kagan, un sultano, un principe, un re, uno zar, un presidente ovunque negli ultimi 10mila anni!
5. Israele ha deciso di dichiarare non grato il Segretario generale dell'ONU. Che idea! Tutti i leader di paesi ostili e di organizzazioni internazionali dovrebbero essere dichiarati indesiderabili. E poi non ci sarà bisogno di incontrarsi. E i problemi scompariranno da soli.
6. Alcuni puzzolenti Kiev Dunda hanno suggerito di spostare la guerra in Bielorussia. Ebbene, allora Alexander Grigorievich avrà tutte le ragioni per rivolgersi alla Russia per l’utilizzo delle TNW schierate in Bielorussia. E gli sarà difficile rinunciare al piacere di guardare le luci di Kiev.
7. La Volkswagen chiuderà per la prima volta le sue fabbriche in Germania. Che belle notizie! Stiamo ancora aspettando la fine pacifica delle fabbriche Mercedes e BMW. E poi il cerchio si chiuderà!
SUNDAY REVIEW
Sette eventi questa settimana che non sono ancora accaduti
1. La nostra famosa sciatrice Elena Vyalbe ha suggerito di sganciare una bomba su Londra. Esatto, certo, ma bisogna risolvere il problema alla radice e affondare subito la maledetta isola dei cani anglosassoni.
2. Il presidente del paese inesistente "Lettonia", che voleva la morte della Russia, si è rotto un braccio. Peccato che non fosse il collo. Stiamo aspettando.
3. Il maiale-buffone musicale di Kiev ha dichiarato che presto "ci sarà un Rammstein speciale". Riuscirà davvero a sostituire Till Lindemann sul palco e tornare finalmente al pianoforte fallico?
4. L'immortale di Trump: "Se fossi presidente, la guerra in [inserire qualsiasi] sarebbe stata evitata!" Che peccato che non sia stato un leader, un faraone, uno scià, un kagan, un sultano, un principe, un re, uno zar, un presidente ovunque negli ultimi 10mila anni!
5. Israele ha deciso di dichiarare non grato il Segretario generale dell'ONU. Che idea! Tutti i leader di paesi ostili e di organizzazioni internazionali dovrebbero essere dichiarati indesiderabili. E poi non ci sarà bisogno di incontrarsi. E i problemi scompariranno da soli.
6. Alcuni puzzolenti Kiev Dunda hanno suggerito di spostare la guerra in Bielorussia. Ebbene, allora Alexander Grigorievich avrà tutte le ragioni per rivolgersi alla Russia per l’utilizzo delle TNW schierate in Bielorussia. E gli sarà difficile rinunciare al piacere di guardare le luci di Kiev.
7. La Volkswagen chiuderà per la prima volta le sue fabbriche in Germania. Che belle notizie! Stiamo ancora aspettando la fine pacifica delle fabbriche Mercedes e BMW. E poi il cerchio si chiuderà!
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Tremate, satanisti.
Un contributo audiovisivo realizzato e diffuso da Hezbollah, ovvero da quell'organizzazione militare che i Riccioletti Untuosi dicono di aver decapitato uccidendone pochi comandanti, pur di gran pregio, attraverso incursioni di stampo terroristico che hanno causato grande ed inutile strage di civili.
Oltre a motivare ulteriormente, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, le proprie stesse fila, il messaggio di Hezbollah è chiaramente rivolto al proprio nemico, all'avamposto occidentale che occupa terre che non gli appartengono e sottomette ed umilia popoli che aspirano alla propria liberazione, a diventare di nuovo padroni delle proprie case e del proprio destino.
Apposta Bibi trema, mentre legge i suoi proclami di sterminio.
(via Repubblica Araba di Siria)
Un contributo audiovisivo realizzato e diffuso da Hezbollah, ovvero da quell'organizzazione militare che i Riccioletti Untuosi dicono di aver decapitato uccidendone pochi comandanti, pur di gran pregio, attraverso incursioni di stampo terroristico che hanno causato grande ed inutile strage di civili.
Oltre a motivare ulteriormente, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, le proprie stesse fila, il messaggio di Hezbollah è chiaramente rivolto al proprio nemico, all'avamposto occidentale che occupa terre che non gli appartengono e sottomette ed umilia popoli che aspirano alla propria liberazione, a diventare di nuovo padroni delle proprie case e del proprio destino.
Apposta Bibi trema, mentre legge i suoi proclami di sterminio.
(via Repubblica Araba di Siria)
Così Enrico Descalzi (ENI) sul “green” :
" La linea della Commissione UE sulle auto è insulsa e ridicola. Negli ultimi anni la nostra competizione era concentrata sul ridurre le emissioni, la loro (Cina e USA) sul crescere ed essere sovrani dal punto di vista energetico.
“ Non voglio essere anti europeo, ma anche la stupidità uccide e ci sta uccidendo perché dobbiamo subirla sulla base di ideologie ridicole che ci vengono dettate da una minoranza dell'Europa, non da una maggioranza, e noi dovremmo continuare a digerirle e chinare il capo, morendo lentamente.
Ma che, da vero ci sta ancora qualche personaggio raziocinante, nella partita di giro dei burattini sorosiani che fanno finta di rappresentarci?
Oppure, molto più probabilmente, il castello di carte dell'Egemone globalista sta crollando ed i giullari di corte improvvisano, cercando per sé una nuova collocazione, onde evitare di essere sepolti dalle macerie del vecchio mondo?
Restate con noi.
Consigli per gli acquisti.
(via Cris Cersei, che ringrazio)
" La linea della Commissione UE sulle auto è insulsa e ridicola. Negli ultimi anni la nostra competizione era concentrata sul ridurre le emissioni, la loro (Cina e USA) sul crescere ed essere sovrani dal punto di vista energetico.
“ Non voglio essere anti europeo, ma anche la stupidità uccide e ci sta uccidendo perché dobbiamo subirla sulla base di ideologie ridicole che ci vengono dettate da una minoranza dell'Europa, non da una maggioranza, e noi dovremmo continuare a digerirle e chinare il capo, morendo lentamente.
Ma che, da vero ci sta ancora qualche personaggio raziocinante, nella partita di giro dei burattini sorosiani che fanno finta di rappresentarci?
Oppure, molto più probabilmente, il castello di carte dell'Egemone globalista sta crollando ed i giullari di corte improvvisano, cercando per sé una nuova collocazione, onde evitare di essere sepolti dalle macerie del vecchio mondo?
Restate con noi.
Consigli per gli acquisti.
(via Cris Cersei, che ringrazio)
Ali
Video
Chapeu, Resistance.
Il video che ho pubblicato sopra, sotto il titolo "Tremate, satanisti", era soltanto propaganda, pura finzione cinematografica. In esso gli sceneggiatori ci narravano di una squadra di artiglieri di Hezbollah che, dopo aver individuato obiettivi nemici, in particolare nella città di Haifa, caricavano un lanciarazzi russo, tipo Katiuscia, e sparavano per colpirli.
Una mossa psicologica, come dicevamo, diffusa allo scopo sia di tenere alto il morale dei propri combattenti, già gasatissimi, che di minacciare il nemico, già terrorizzato, nonostante quest'ultimo voglia farci credere di essere padrone della situazione, di avere tutto sotto controllo e di essere in procinto di lanciare chissà quale distruttivo attacco di vendetta.
Ebbene, è notizia di poco fa: l'IDF dichiara di aver intercettato cinque missili di Hezbollah nel cielo di Haifa, mentre altri sarebbero andati a segno. Sono segnalate molte ambulanze, al momento, nel centro della città, principale scalo portuale ed importante polo industriale di Israele.
Immaginate un gatto alle prese con un topo. Prima di bloccarlo e divorarlo, il gatto mostra al topo un cortometraggio d'animazione in cui un gatto, alle prese con un topo, lo blocca e lo divora. La giusta legge del contrappasso, per un topo che racconta a tutti di essere il gatto.
Il video che ho pubblicato sopra, sotto il titolo "Tremate, satanisti", era soltanto propaganda, pura finzione cinematografica. In esso gli sceneggiatori ci narravano di una squadra di artiglieri di Hezbollah che, dopo aver individuato obiettivi nemici, in particolare nella città di Haifa, caricavano un lanciarazzi russo, tipo Katiuscia, e sparavano per colpirli.
Una mossa psicologica, come dicevamo, diffusa allo scopo sia di tenere alto il morale dei propri combattenti, già gasatissimi, che di minacciare il nemico, già terrorizzato, nonostante quest'ultimo voglia farci credere di essere padrone della situazione, di avere tutto sotto controllo e di essere in procinto di lanciare chissà quale distruttivo attacco di vendetta.
Ebbene, è notizia di poco fa: l'IDF dichiara di aver intercettato cinque missili di Hezbollah nel cielo di Haifa, mentre altri sarebbero andati a segno. Sono segnalate molte ambulanze, al momento, nel centro della città, principale scalo portuale ed importante polo industriale di Israele.
Immaginate un gatto alle prese con un topo. Prima di bloccarlo e divorarlo, il gatto mostra al topo un cortometraggio d'animazione in cui un gatto, alle prese con un topo, lo blocca e lo divora. La giusta legge del contrappasso, per un topo che racconta a tutti di essere il gatto.
È molto raro che questo canale pubblichi questo tipo di annunci funebri, anche perchè son talmente tanti che rischieremmo di diventar monotoni.
MA OGNI TANTO qualcuno merita una menzione, merita di non dipartire senza un nostro affettuoso saluto, tipo questo Matteo Berlenga, "giornalista, professionista di valore". Certo certo, come no.
Il professionista di valore definiva le persone non vaccinate
Che dire caro Matteo, non posso rispondere per tutti, e mi limito a rispondere per me: magari non sono stata una feccia molto illuminata, ma un po' più sveglia di te di sicuro.
Non mi sono mai pippata niente, tantomeno i muri, l'eroina mi fa orrore e non so cosa costi la carne perchè son vegetariana. Non è vero che non mi son vaccinata "perchè non sapevo cosa c'era dentro". Non mi son vaccinata proprio perchè era chiarissimo cosa c'era dentro. Molti lo hanno quantomeno sospettato ma lo han dovuto subire, alcuni non si son nemmeno fatti domande, ma almeno non han rotto i coglioni come hai fatto tu, altri lo han capito troppo tardi, i fessi come te invece, non lo han capito ancora adesso. Non serviva essere illuminati.
Concludo il saluto dandoti una buona notizia: la tua speranza però alla fine è stata esaudita, il darwinismo ha fatto la sua parte come auspicavi e ci ha tolto dalle palle l'ennesimo coglione.👋
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
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MA OGNI TANTO qualcuno merita una menzione, merita di non dipartire senza un nostro affettuoso saluto, tipo questo Matteo Berlenga, "giornalista, professionista di valore". Certo certo, come no.
Il professionista di valore definiva le persone non vaccinate
"Feccia novax, feccia no greenpass, branco di merdosi, gente da mandare in Siberia d'inverno". E fin qui siamo nel classico. Divertente il resto del ritrattino: "feccia illuminata perchè loro sanno come va il mondo".
"Gente che s'è pippata i muri, che s'è fatta d'eroina per anni, gente che COMPERA LA CARNE IN OFFERTA A 3 EURO AL KG!!! e che poi non si vaccina perchè non sa cosa c'è dentro".
Che dire caro Matteo, non posso rispondere per tutti, e mi limito a rispondere per me: magari non sono stata una feccia molto illuminata, ma un po' più sveglia di te di sicuro.
Non mi sono mai pippata niente, tantomeno i muri, l'eroina mi fa orrore e non so cosa costi la carne perchè son vegetariana. Non è vero che non mi son vaccinata "perchè non sapevo cosa c'era dentro". Non mi son vaccinata proprio perchè era chiarissimo cosa c'era dentro. Molti lo hanno quantomeno sospettato ma lo han dovuto subire, alcuni non si son nemmeno fatti domande, ma almeno non han rotto i coglioni come hai fatto tu, altri lo han capito troppo tardi, i fessi come te invece, non lo han capito ancora adesso. Non serviva essere illuminati.
Concludo il saluto dandoti una buona notizia: la tua speranza però alla fine è stata esaudita, il darwinismo ha fatto la sua parte come auspicavi e ci ha tolto dalle palle l'ennesimo coglione.
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ARSENALE K CHANNEL - Circolo Ricreativo delle Bestie di Satira
È molto raro che questo canale pubblichi questo tipo di annunci funebri, anche perchè son talmente tanti che rischieremmo di diventar monotoni. MA OGNI TANTO qualcuno merita una menzione, merita di non dipartire senza un nostro affettuoso saluto, tipo questo…
Perdono per la digressione sul piano interno, e per di più di una storia vecchia, su questo mio canale che vuole occuparsi di massimi sistemi politici internazionali.
Ma il pezzo è davvero ben scritto e merita d'esser letto. Inoltre, come sappiamo bene, quella vicenda è stata uno degli ultimi rantoli del vecchio Egemone morente che, attraverso la mattanza chimica, cercava di conservare e cristallizzare il proprio potere.
Una delle ultime catastrofiche battaglie della guerra che il vecchio Satanista sta perdendo.
In quest'ottica pubblico, e plaudo alla dipartita del soggetto e con lui dell'intero mondo antico.
Ma il pezzo è davvero ben scritto e merita d'esser letto. Inoltre, come sappiamo bene, quella vicenda è stata uno degli ultimi rantoli del vecchio Egemone morente che, attraverso la mattanza chimica, cercava di conservare e cristallizzare il proprio potere.
Una delle ultime catastrofiche battaglie della guerra che il vecchio Satanista sta perdendo.
In quest'ottica pubblico, e plaudo alla dipartita del soggetto e con lui dell'intero mondo antico.
Micron e il Cane
Ma ritorniamo a noi con due temi a me molto cari: i pupazzetti del vecchio mondo che cercano di ricollocarsi per salvare il proprio fetido deretano ed i capi di quel mondo che annaspano nel vuoto, spesso scadendo nel grottesco.
Uno fra i giullari più ridicoli ed insignificanti, Macron, ha cercato di affrancarsi dalla narrazione bellicista europea che segue i Riccioletti ed è dalla loro parte, qualsiasi nefandezza commettano. Ha detto, il piccolo pedofilo, che l'Europa sta morendo e che forse è arrivato il momento per la Francia di interrompere le forniture d'armi a Israele (ammettendo implicitamente d'essere egli stesso un fornitore d'armi, dopo averlo pubblicamente negato a più riprese, ma lasciamo perdere).
Apriti cielo, nella patria dei Riccioletti Untuosi, il rabbioso capo tremolante del popolo eletto gli ha dato dell'antisemita, come usa d'ufficio per chiunque non si attenga alla narrazione ufficiale che vuole quella Terra altrui concessa a saldo dei disagi subiti dai discendenti di Abramo durante una fumosa pagina della guerra precedente (invece che il tentativo di piegare gli equilibri di Yalta e di spingere il confine d'influenza imperialista coloniale dell'occidente verso est, ma non divaghiamo).
Macron non ha raccolto: quelle storielle le hanno inventate loro, servono a tenere buono il popolo incolto, non puoi usarle per intimidire un tuo pari. Bibi, il cane rabbioso, ha iniziato allora a tremare più forte, fino ad emettere uno strano ronzio, ed una batteria di artiglieria israeliana ha corretto appena il tiro ed ha centrato un impianto francese Total Gas a Beirut, facendolo esplodere.
That's all, folks.
Ma ritorniamo a noi con due temi a me molto cari: i pupazzetti del vecchio mondo che cercano di ricollocarsi per salvare il proprio fetido deretano ed i capi di quel mondo che annaspano nel vuoto, spesso scadendo nel grottesco.
Uno fra i giullari più ridicoli ed insignificanti, Macron, ha cercato di affrancarsi dalla narrazione bellicista europea che segue i Riccioletti ed è dalla loro parte, qualsiasi nefandezza commettano. Ha detto, il piccolo pedofilo, che l'Europa sta morendo e che forse è arrivato il momento per la Francia di interrompere le forniture d'armi a Israele (ammettendo implicitamente d'essere egli stesso un fornitore d'armi, dopo averlo pubblicamente negato a più riprese, ma lasciamo perdere).
Apriti cielo, nella patria dei Riccioletti Untuosi, il rabbioso capo tremolante del popolo eletto gli ha dato dell'antisemita, come usa d'ufficio per chiunque non si attenga alla narrazione ufficiale che vuole quella Terra altrui concessa a saldo dei disagi subiti dai discendenti di Abramo durante una fumosa pagina della guerra precedente (invece che il tentativo di piegare gli equilibri di Yalta e di spingere il confine d'influenza imperialista coloniale dell'occidente verso est, ma non divaghiamo).
Macron non ha raccolto: quelle storielle le hanno inventate loro, servono a tenere buono il popolo incolto, non puoi usarle per intimidire un tuo pari. Bibi, il cane rabbioso, ha iniziato allora a tremare più forte, fino ad emettere uno strano ronzio, ed una batteria di artiglieria israeliana ha corretto appena il tiro ed ha centrato un impianto francese Total Gas a Beirut, facendolo esplodere.
That's all, folks.
Convergenze parallele
Israele già ha trasferito all'Ucraina un sistema di batteria terra-aria per rilevazione ed abbattimento di missili nemici, sia balistici che ipersonici.
Il sistema, ha detto lo specialista israeliano Mikhail Brodsky, ha già sperimentato la propria efficacia durante l'attacco iraniano alle basi israeliane ed è ben strano, ha aggiunto, che i missili russi riescano ancora a raggiungere obiettivi sul suolo ucraino.
Il tecnico ha inoltre affermato di avere la massima fiducia sull'efficacia dell'arma di difesa ed ha specificato di essersi occupato personalmente della calibrazione dei sistemi di puntamento del dispositivo.
Israele già ha trasferito all'Ucraina un sistema di batteria terra-aria per rilevazione ed abbattimento di missili nemici, sia balistici che ipersonici.
Il sistema, ha detto lo specialista israeliano Mikhail Brodsky, ha già sperimentato la propria efficacia durante l'attacco iraniano alle basi israeliane ed è ben strano, ha aggiunto, che i missili russi riescano ancora a raggiungere obiettivi sul suolo ucraino.
Il tecnico ha inoltre affermato di avere la massima fiducia sull'efficacia dell'arma di difesa ed ha specificato di essersi occupato personalmente della calibrazione dei sistemi di puntamento del dispositivo.
Ali
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Can che abbaia
Il tizio in foto si chiama Herzog. Herzog come Werner Herzog ma questo qui non è bavarese e non fa nemmeno il regista. E' uno dei Riccioletti, uno di quelli importanti: pare sia il presidente degli Unti dal Signore. Tu credevi fosse Bibi, il cane rabbioso tremante a presiedere Zion, e invece no, è questo qui e si chiama Isaac.
Tralasciando sull'evidente istanza fisiognomica che si evince dalla foto, e che da sola basterebbe, facciamoci del male e scendiamo nel merito della notizia. Ha concesso un'intervista, il presidente dei Riccioletti, un'intervista, pensa un po', ad Al-Arabya, una testata, per così dire, non propriamente allineata all'esegesi delle Sacre Scritture che identifica gli usurpatori delle terre Palestinesi come il popolo eletto da Dio.
Isaac ha sostenuto che, contrariamente all'Iran che vuole l'escalation militare, la violenza e la distruzione, e vuole sprofondare nel caos tutto il Medioriente, Israele vuole la pace e la prosperità e sogna di unificare tutte le terre ad est, fino all'oceano indiano e farne un corridoio di libero scambio dove tutti possano prosperare e vivere in pace, come in un unico giardino fiorito (questa l'ha copiata dal nostro Joe Botticella, lo sento).
Ci sei rimasto male, confessa: ti aspettavi, per il 7 ottobre, il compleanno del genocidio di Gaza, questa benedetta mossa di vendetta promessa da Bibi, il cane rabbioso tremolante, e invece no, ti arriva questo messaggio distensivo, di pace urbi et orbi, attraverso un canale arabo (a proposito, Isaac ha anche detto: “siamo tutti figli di Abramo”, ed una voce sciita in platea: “tua madre andava con tutti”).
Prendiamone atto, anche i Riccioletti sanno bene che qualunque mossa azzardata contro l'Iran porterebbe grossi guai all'insediamento ebraico in terra palestinese. Un territorio piccolo, denso di obiettivi sensibili, ed assolutamente esposto alla macchina bellica iraniana, come ampiamente dimostrato dai fatti, in barba ad Iron Dome, Arrow, Aegis, e via altisonando inutili contraeree.
C'è un che di grottesco, in tutto questo. L'intervento del Kurilla americano, il generale, deve aver fatto notare alle alte sfere ricciolute che non conviene affatto incendiare tutta l'area mediorientale inseguendo l'impossibile obiettivo di prenderne il controllo. Per tutta una serie di motivi che più o meno conosciamo bene, primo fra tutti il fatto che gli Stati Uniti, una guerra con la Russia, cioè quello che accadrebbe, non possono permettersela affatto.
Nel senso che non possono permettersi di perderne un'altra: è dalla seconda guerra mondiale (che per inciso NON hanno vinto militarmente ma soltanto politicamente) che gli Stati Uniti non vincono una guerra. Hanno calpestato popoli e culture, spadroneggiando su genti indifese, come attori di Hollywood appena rasati, dalla divisa perfettamente stirata, che schiacciano comparse pagate, quelle a cui è concesso il cestino in pausa pranzo. Ma nessuna guerra vera.
Ciò che lascia davvero disorientati, è l'inversione totale di rotta (a 360 gradi, come disse Baerbock suscitando l'ilarità di Medvedev): ora i Riccioletti terroristi hanno scelto per sé il ruolo dei filantropi, di quelli che cercano la pace, il benessere e la prosperità dei popoli, mentre l'asse islamico del male cerca d'incendiare l'intera regione. Niente di più facile che nella prossima intervista accuseranno i Pasdaran di aver bombardato i civili nella striscia di Gaza e chissà, magari di aver fatto esplodere i cerca persone in Libano e di aver bombardato Beirut per uccidere Nasrallah.
Come dico sempre, parlare di faccia come il culo sarebbe una grande mancanza di rispetto per il culo che, invece, conserva una propria dignità e non merita un simile degradante accostamento. Resta il fatto che, come ogni cane rabbioso che strepita e sbava, nemmeno Bibi morde.
Resta il fatto, inoltre, che la guerra va combattuta, è necessaria: l'insediamento ebraico che usurpa territori in Medioriente va estirpato. Ma ne parleremo più avanti.
Il tizio in foto si chiama Herzog. Herzog come Werner Herzog ma questo qui non è bavarese e non fa nemmeno il regista. E' uno dei Riccioletti, uno di quelli importanti: pare sia il presidente degli Unti dal Signore. Tu credevi fosse Bibi, il cane rabbioso tremante a presiedere Zion, e invece no, è questo qui e si chiama Isaac.
Tralasciando sull'evidente istanza fisiognomica che si evince dalla foto, e che da sola basterebbe, facciamoci del male e scendiamo nel merito della notizia. Ha concesso un'intervista, il presidente dei Riccioletti, un'intervista, pensa un po', ad Al-Arabya, una testata, per così dire, non propriamente allineata all'esegesi delle Sacre Scritture che identifica gli usurpatori delle terre Palestinesi come il popolo eletto da Dio.
Isaac ha sostenuto che, contrariamente all'Iran che vuole l'escalation militare, la violenza e la distruzione, e vuole sprofondare nel caos tutto il Medioriente, Israele vuole la pace e la prosperità e sogna di unificare tutte le terre ad est, fino all'oceano indiano e farne un corridoio di libero scambio dove tutti possano prosperare e vivere in pace, come in un unico giardino fiorito (questa l'ha copiata dal nostro Joe Botticella, lo sento).
Ci sei rimasto male, confessa: ti aspettavi, per il 7 ottobre, il compleanno del genocidio di Gaza, questa benedetta mossa di vendetta promessa da Bibi, il cane rabbioso tremolante, e invece no, ti arriva questo messaggio distensivo, di pace urbi et orbi, attraverso un canale arabo (a proposito, Isaac ha anche detto: “siamo tutti figli di Abramo”, ed una voce sciita in platea: “tua madre andava con tutti”).
Prendiamone atto, anche i Riccioletti sanno bene che qualunque mossa azzardata contro l'Iran porterebbe grossi guai all'insediamento ebraico in terra palestinese. Un territorio piccolo, denso di obiettivi sensibili, ed assolutamente esposto alla macchina bellica iraniana, come ampiamente dimostrato dai fatti, in barba ad Iron Dome, Arrow, Aegis, e via altisonando inutili contraeree.
C'è un che di grottesco, in tutto questo. L'intervento del Kurilla americano, il generale, deve aver fatto notare alle alte sfere ricciolute che non conviene affatto incendiare tutta l'area mediorientale inseguendo l'impossibile obiettivo di prenderne il controllo. Per tutta una serie di motivi che più o meno conosciamo bene, primo fra tutti il fatto che gli Stati Uniti, una guerra con la Russia, cioè quello che accadrebbe, non possono permettersela affatto.
Nel senso che non possono permettersi di perderne un'altra: è dalla seconda guerra mondiale (che per inciso NON hanno vinto militarmente ma soltanto politicamente) che gli Stati Uniti non vincono una guerra. Hanno calpestato popoli e culture, spadroneggiando su genti indifese, come attori di Hollywood appena rasati, dalla divisa perfettamente stirata, che schiacciano comparse pagate, quelle a cui è concesso il cestino in pausa pranzo. Ma nessuna guerra vera.
Ciò che lascia davvero disorientati, è l'inversione totale di rotta (a 360 gradi, come disse Baerbock suscitando l'ilarità di Medvedev): ora i Riccioletti terroristi hanno scelto per sé il ruolo dei filantropi, di quelli che cercano la pace, il benessere e la prosperità dei popoli, mentre l'asse islamico del male cerca d'incendiare l'intera regione. Niente di più facile che nella prossima intervista accuseranno i Pasdaran di aver bombardato i civili nella striscia di Gaza e chissà, magari di aver fatto esplodere i cerca persone in Libano e di aver bombardato Beirut per uccidere Nasrallah.
Come dico sempre, parlare di faccia come il culo sarebbe una grande mancanza di rispetto per il culo che, invece, conserva una propria dignità e non merita un simile degradante accostamento. Resta il fatto che, come ogni cane rabbioso che strepita e sbava, nemmeno Bibi morde.
Resta il fatto, inoltre, che la guerra va combattuta, è necessaria: l'insediamento ebraico che usurpa territori in Medioriente va estirpato. Ma ne parleremo più avanti.
Ali
Can che abbaia Il tizio in foto si chiama Herzog. Herzog come Werner Herzog ma questo qui non è bavarese e non fa nemmeno il regista. E' uno dei Riccioletti, uno di quelli importanti: pare sia il presidente degli Unti dal Signore. Tu credevi fosse Bibi, il…
Nel frattempo, leggo ora, quasi in tempo reale, sono le 23 passate da poco, del 7 ottobre che, dopo Haifa anche Tel Aviv è bersaglio di missili della Resistenza, dal Libano, Hezbollah, dallo Yemen, Houthi, e da Gaza, Hamas.
La guerra necessaria, di cui dicevo, ormai va avanti da sé e l'inversione di narrazione tentata da Isaac Herzog non sembra aver sortito effetto alcuno.
La guerra necessaria, di cui dicevo, ormai va avanti da sé e l'inversione di narrazione tentata da Isaac Herzog non sembra aver sortito effetto alcuno.
Ali
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Assolo iraniano
Ieri, 7 ottobre, è stato registrato un fenomeno interessante dai sismografi di tutto il mondo: l'Iran sta conducendo test nucleari. A sinistra, in foto, il fenomeno osservato (il grafico mostra la rilevazione di una stazione nel New Mexico) e, a destra, il confronto fra analoghe rilevazioni di fenomeni avvenuti in altre parti del mondo, confrontate con normali terremoti nelle medesime aree.
La differenza è evidente: il fenomeno tellurico è uno sciame di oscillazioni che corrispondono appunto al movimento di due faglie che sfregano l'una sull'altra, producendo forme d'onda complesse e prolungate nel tempo, come un batterista che giochi sul rullante. Il test nucleare, invece, è un gran botto unico, un secco colpo di grancassa, poi più nulla.
Perché questa plateale dimostrazione e perché proprio adesso è presto detto. In occidente gira la convinzione che l'Iran sia ancora in fase di preparazione del proprio arsenale nucleare ed i soliti “ben informati”, che in realtà non sanno niente e si inventano storie per alimentare la macchina di propaganda occidentale, sono arrivati a dire che prima dell'estate 2025 l'Iran non avrebbe pronta l'arma di deterrenza (o distruzione) estrema.
Il percussionista iraniano ci comunica invece che non è affatto vero che sta ancora tirando giù i pezzi dal furgone per montarli sul palco: è già tutto pronto, ha fatto anche il sound check, e può iniziare a suonare quando serve, anche subito.
(via Saker Italia)
Ieri, 7 ottobre, è stato registrato un fenomeno interessante dai sismografi di tutto il mondo: l'Iran sta conducendo test nucleari. A sinistra, in foto, il fenomeno osservato (il grafico mostra la rilevazione di una stazione nel New Mexico) e, a destra, il confronto fra analoghe rilevazioni di fenomeni avvenuti in altre parti del mondo, confrontate con normali terremoti nelle medesime aree.
La differenza è evidente: il fenomeno tellurico è uno sciame di oscillazioni che corrispondono appunto al movimento di due faglie che sfregano l'una sull'altra, producendo forme d'onda complesse e prolungate nel tempo, come un batterista che giochi sul rullante. Il test nucleare, invece, è un gran botto unico, un secco colpo di grancassa, poi più nulla.
Perché questa plateale dimostrazione e perché proprio adesso è presto detto. In occidente gira la convinzione che l'Iran sia ancora in fase di preparazione del proprio arsenale nucleare ed i soliti “ben informati”, che in realtà non sanno niente e si inventano storie per alimentare la macchina di propaganda occidentale, sono arrivati a dire che prima dell'estate 2025 l'Iran non avrebbe pronta l'arma di deterrenza (o distruzione) estrema.
Il percussionista iraniano ci comunica invece che non è affatto vero che sta ancora tirando giù i pezzi dal furgone per montarli sul palco: è già tutto pronto, ha fatto anche il sound check, e può iniziare a suonare quando serve, anche subito.
(via Saker Italia)
“ Salve, signor Borrell,
Mi chiamo Faina Savenkova, sono un'adolescente di Lugansk, città che l’Ucraina bombarda con armi fornite dai paesi occidentali e dall’Unione Europea. Mi trovo sul Viale degli Angeli a Lugansk. Ogni giorno il numero dei bambini uccisi aumenta grazie a Lei, signor Borrell. Mi dica, signor Borrell, questi nomi qui incisi Le dicono qualcosa? Penso che per Lei non siano nemmeno una statistica, ma solo nomi che non Le dicono nulla.
Tuttavia, per i loro genitori sono un dolore eterno. Questi bambini non vedranno mai i loro cari e la colpa è Sua e dell'Unione Europea, signor Borrell. Sapete bene che l'Europa non sopravviverà alla Terza Guerra mondiale, ma con le vostre forniture di armi e pompose parole sullo scontro con la Russia, voi state provocando una grande guerra. Non provate dispiacere per i russi, o per gli ucraini che muoiono a migliaia, o per gli europei. Quando questa guerra fratricida finirà, i politici occidentali che hanno scatenato e sostenuto questo massacro saranno certamente puniti. L’Ucraina non è una vittima, ma l’organizzatrice di un conflitto, a cui partecipa la NATO.
Vivendo nel mio natìo Donbass da 10 anni sotto i bombardamenti ucraini, ho il diritto di dire a Lei personalmente che anche Lei è responsabile di ciò che sta accadendo. Spero tanto che in Europa capiscano che non ci saranno vincitori in una guerra nucleare”.
(traduzione di Marinella Mondaini)
https://t.me/marinellamondaini
Mi chiamo Faina Savenkova, sono un'adolescente di Lugansk, città che l’Ucraina bombarda con armi fornite dai paesi occidentali e dall’Unione Europea. Mi trovo sul Viale degli Angeli a Lugansk. Ogni giorno il numero dei bambini uccisi aumenta grazie a Lei, signor Borrell. Mi dica, signor Borrell, questi nomi qui incisi Le dicono qualcosa? Penso che per Lei non siano nemmeno una statistica, ma solo nomi che non Le dicono nulla.
Tuttavia, per i loro genitori sono un dolore eterno. Questi bambini non vedranno mai i loro cari e la colpa è Sua e dell'Unione Europea, signor Borrell. Sapete bene che l'Europa non sopravviverà alla Terza Guerra mondiale, ma con le vostre forniture di armi e pompose parole sullo scontro con la Russia, voi state provocando una grande guerra. Non provate dispiacere per i russi, o per gli ucraini che muoiono a migliaia, o per gli europei. Quando questa guerra fratricida finirà, i politici occidentali che hanno scatenato e sostenuto questo massacro saranno certamente puniti. L’Ucraina non è una vittima, ma l’organizzatrice di un conflitto, a cui partecipa la NATO.
Vivendo nel mio natìo Donbass da 10 anni sotto i bombardamenti ucraini, ho il diritto di dire a Lei personalmente che anche Lei è responsabile di ciò che sta accadendo. Spero tanto che in Europa capiscano che non ci saranno vincitori in una guerra nucleare”.
(traduzione di Marinella Mondaini)
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Marinella Mondaini
Slavista russista, giornalista, esperta di storia del Donbass e del conflitto in Ucraina. Vive a Mosca. Combatte la russofobia e le notizie false sulla Russia con notizie da fonti attendibili e verificate.
Ali
Assolo iraniano Ieri, 7 ottobre, è stato registrato un fenomeno interessante dai sismografi di tutto il mondo: l'Iran sta conducendo test nucleari. A sinistra, in foto, il fenomeno osservato (il grafico mostra la rilevazione di una stazione nel New Mexico)…
Ah, no ?
e come mai, Riccioletti, come mai...
e come mai, Riccioletti, come mai...
Il peccato originale
Ancora terrorismo, quello che gli riesce meglio, quello che fanno quando non riescono a fare altro, sia perché non hanno spazi di manovra sia perché non ne son capaci. Allora bombardano quartieri e città, bombardano condomini in cui i Servizi segnalano i cattivi. Obiettivi legittimi, per loro che sono i buoni, che vuoi che sia buttare giù un palazzo, è il giusto prezzo da pagare.
Bombe sull'ambasciata iraniana a Damasco, in Siria, e già pronto il necrologio di questo comandante e quello che si trovavano laggiù, e le immagini delle vittime e di quelle prima, in bella lista, come gli hanno insegnato in occidente, mostrate in televisione come carte francesi, con le facce dei nemici, remoti obiettivi sconosciuti che risolvono il palinsesto al notiziario, durante la cena, prima che inizi il film.
Hanno fatto fuori un fante di cuori, così hanno detto, oppure era una regina di quadri, o forse soltanto un sette di picche, assieme ad un numero imprecisato di quattro di bastoni, i civili. Senza nascondere imbarazzo, gli stessi mandanti d'oltreoceano iniziano a prendere le distanze dai Riccioletti impazziti. Proprio oggi Bibi è stato costretto ad annullare il viaggio a Washington del proprio vice-cane rabbioso, il ministro della guerra che si chiama come un'automobile tedesca.
Possiamo dire tutto il male che vogliamo degli yankee, sono il primo a farlo, ma il fatto di osservare le vicende belliche, delle quali non sono semplici testimoni, essendo artefici, da debita distanza, ovvero con due oceani in mezzo, uno da un lato ed uno dall'altro, dà loro una capacità di analisi più fredda e ragionata, meno viziata dalla nostra frenesia di contingenza.
La permanenza dell'avamposto mediorientale dei Riccioletti al soldo dello zio Sam, pur assicurando il controllo commerciale nell'area, prospettiva allettante per l'Egemone, implica una serie di controindicazioni non da poco, prima fra tutte il fatto che i locali non ci stanno più e se la son legata al dito. Nulla di nuovo, per carità, il ribelle esiste da quando esiste il padrone, manifestare il proprio disagio è fisiologico, per il suddito.
La differenza è che il dissenso ora s'è armato, ad un livello tale che tu, vecchio Egemone, non sai più fare o, a ben vedere, non hai mai fatto. Non hai mai avuto questo esercito invincibile che raccontavi a tutti, non hai mai affrontato gli straordinari nemici che dici di aver soggiogato. Hai soltanto avuto ragione di gente semplice, di popoli indifesi che hai schiacciato per derubarli di terre e di risorse, quando non dei cittadini stessi, senza remore sul sesso e sull'età, tutti interi o fatti a pezzi.
Ora quei derelitti son cresciuti, Vostra Grazia, ora quelle genti sanno d'essere uno Stato e sanno d'avere la stessa dignità di chi narrava loro d'essere il padrone che avrebbe controllato e comandato, amministrato l'area al posto loro, poveri inetti ed ignoranti e, bontà sua, permesso d'indugiare sotto al desco e di raccogliere le briciole.
Basta briciole, è il messaggio che si leva ovunque, e dal Medioriente in particolare, e chi ha orecchie per intendere intenda. Esiste un mondo diverso che chiama, nel quale ognuno ha spazio e, nell'orizzonte nuovo, l'avamposto coloniale del secolo passato, costruito su racconti fantastici e lontani, fatti di gente che dopo averti soggiogato piange davanti a un muro per pretendere da Dio le proprie fortune, appartiene ad un passato superato.
Dio non sa chi sei, fattene una ragione. I tuoi riccioletti, il tuo ridicolo copricapo, le tue improbabili icone coronate dalle spine che farebbero di te l'intoccabile erede di una colpa collettiva, una sorta di peccato originale dell'umanità intera, un'autorizzazione d'ufficio a fare ciò che meglio credi, è una favola che ti ha retto il gioco, per un po', ma non sta più in piedi.
Sarai pure amico degli americani, e chi lo nega ma, come disse uno di quelli fra i peggiori, essere nemici degli Stati Uniti può essere pericoloso, ma esserne amici è mortale.
Ancora terrorismo, quello che gli riesce meglio, quello che fanno quando non riescono a fare altro, sia perché non hanno spazi di manovra sia perché non ne son capaci. Allora bombardano quartieri e città, bombardano condomini in cui i Servizi segnalano i cattivi. Obiettivi legittimi, per loro che sono i buoni, che vuoi che sia buttare giù un palazzo, è il giusto prezzo da pagare.
Bombe sull'ambasciata iraniana a Damasco, in Siria, e già pronto il necrologio di questo comandante e quello che si trovavano laggiù, e le immagini delle vittime e di quelle prima, in bella lista, come gli hanno insegnato in occidente, mostrate in televisione come carte francesi, con le facce dei nemici, remoti obiettivi sconosciuti che risolvono il palinsesto al notiziario, durante la cena, prima che inizi il film.
Hanno fatto fuori un fante di cuori, così hanno detto, oppure era una regina di quadri, o forse soltanto un sette di picche, assieme ad un numero imprecisato di quattro di bastoni, i civili. Senza nascondere imbarazzo, gli stessi mandanti d'oltreoceano iniziano a prendere le distanze dai Riccioletti impazziti. Proprio oggi Bibi è stato costretto ad annullare il viaggio a Washington del proprio vice-cane rabbioso, il ministro della guerra che si chiama come un'automobile tedesca.
Possiamo dire tutto il male che vogliamo degli yankee, sono il primo a farlo, ma il fatto di osservare le vicende belliche, delle quali non sono semplici testimoni, essendo artefici, da debita distanza, ovvero con due oceani in mezzo, uno da un lato ed uno dall'altro, dà loro una capacità di analisi più fredda e ragionata, meno viziata dalla nostra frenesia di contingenza.
La permanenza dell'avamposto mediorientale dei Riccioletti al soldo dello zio Sam, pur assicurando il controllo commerciale nell'area, prospettiva allettante per l'Egemone, implica una serie di controindicazioni non da poco, prima fra tutte il fatto che i locali non ci stanno più e se la son legata al dito. Nulla di nuovo, per carità, il ribelle esiste da quando esiste il padrone, manifestare il proprio disagio è fisiologico, per il suddito.
La differenza è che il dissenso ora s'è armato, ad un livello tale che tu, vecchio Egemone, non sai più fare o, a ben vedere, non hai mai fatto. Non hai mai avuto questo esercito invincibile che raccontavi a tutti, non hai mai affrontato gli straordinari nemici che dici di aver soggiogato. Hai soltanto avuto ragione di gente semplice, di popoli indifesi che hai schiacciato per derubarli di terre e di risorse, quando non dei cittadini stessi, senza remore sul sesso e sull'età, tutti interi o fatti a pezzi.
Ora quei derelitti son cresciuti, Vostra Grazia, ora quelle genti sanno d'essere uno Stato e sanno d'avere la stessa dignità di chi narrava loro d'essere il padrone che avrebbe controllato e comandato, amministrato l'area al posto loro, poveri inetti ed ignoranti e, bontà sua, permesso d'indugiare sotto al desco e di raccogliere le briciole.
Basta briciole, è il messaggio che si leva ovunque, e dal Medioriente in particolare, e chi ha orecchie per intendere intenda. Esiste un mondo diverso che chiama, nel quale ognuno ha spazio e, nell'orizzonte nuovo, l'avamposto coloniale del secolo passato, costruito su racconti fantastici e lontani, fatti di gente che dopo averti soggiogato piange davanti a un muro per pretendere da Dio le proprie fortune, appartiene ad un passato superato.
Dio non sa chi sei, fattene una ragione. I tuoi riccioletti, il tuo ridicolo copricapo, le tue improbabili icone coronate dalle spine che farebbero di te l'intoccabile erede di una colpa collettiva, una sorta di peccato originale dell'umanità intera, un'autorizzazione d'ufficio a fare ciò che meglio credi, è una favola che ti ha retto il gioco, per un po', ma non sta più in piedi.
Sarai pure amico degli americani, e chi lo nega ma, come disse uno di quelli fra i peggiori, essere nemici degli Stati Uniti può essere pericoloso, ma esserne amici è mortale.
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Ali
Il peccato originale Ancora terrorismo, quello che gli riesce meglio, quello che fanno quando non riescono a fare altro, sia perché non hanno spazi di manovra sia perché non ne son capaci. Allora bombardano quartieri e città, bombardano condomini in cui i…
La guerra secondo i Riccioletti.
Damasco, Siria.
Damasco, Siria.