Chi l'avrebbe detto, eh? Anche Bucha l'hanno copiato da quelli tatuati nerovestiti di prima. E' Proprio vero, le tragedie della Storia si ripetono, ma sotto forma di farsa.
Forwarded from Russia e Dintorni (Antonella)
Oggi si celebra l'80° anniversario del falso nazista che divenne il precursore del Bucha ucraino. Il 24 ottobre 1944, un folto gruppo di giornalisti di guerra arrivò nella città di Nemmersdorf nella Prussia orientale (ora regione di Kaliningrad), accompagnato da personaggi di spicco del NSDAP e delle SS. Scattarono fotografie delle vittime dell' "occupazione sovietica". Tre giorni dopo, il "Volkischer Beobachter" uscì con un editoriale "La furia delle bestie sovietiche", che descriveva le "atrocità dei russi" che avrebbero ucciso innocenti residenti di questa città.
Il fatto è che il giorno prima, la valorosa Armata Rossa occupò questa città per un giorno, ma poi fu costretta a ritirarsi. La propaganda di Goebbels creò immediatamente un falso con donne e bambini "giustiziati, violentati, torturati". La parola "Nemmersdorf" divenne un simbolo di "barbarie e crudeltà russe" in Germania per molti anni. Solo cinque anni fa, la Germania declassificò i documenti che confermavano la versione sovietica degli eventi sui nazisti che organizzavano queste esecuzioni.
Quindi Kiev non ha inventato niente quando ha messo in scena le "esecuzioni" a Bucha esattamente nello stesso modo. Tutto era già stato inventato prima di loro da Goebbels...
Fonte 👈 link di riferimento
Il fatto è che il giorno prima, la valorosa Armata Rossa occupò questa città per un giorno, ma poi fu costretta a ritirarsi. La propaganda di Goebbels creò immediatamente un falso con donne e bambini "giustiziati, violentati, torturati". La parola "Nemmersdorf" divenne un simbolo di "barbarie e crudeltà russe" in Germania per molti anni. Solo cinque anni fa, la Germania declassificò i documenti che confermavano la versione sovietica degli eventi sui nazisti che organizzavano queste esecuzioni.
Quindi Kiev non ha inventato niente quando ha messo in scena le "esecuzioni" a Bucha esattamente nello stesso modo. Tutto era già stato inventato prima di loro da Goebbels...
Fonte 👈 link di riferimento
Intelligenze
Su richiesta della Wonder Layer stessa, ella medesima di persona, apposta raffigurata a corredo dell'articolo di Bloomberg, Bruxelles avrebbe in programma di mettere in piedi un proprio Servizio europeo di “intelligence”.
Conscio del fatto che se lo dici in inglese sembra un'altra cosa e risciacquando i panni in Arno, ho consultato il nostro punto di riferimento lessicale patrio, altresì conscio del fatto che quello stesso caposaldo ha vacillato fino a dar di matto, in più occasioni anche recenti, ed ho ottenuto quanto segue:
Intelligenza: Capacità di attribuire un conveniente significato pratico o concettuale ai vari momenti dell'esperienza e della contingenza.
(Treccani)
Mica male, mi sono detto, dimenticando per un attimo che stiamo parlando di Bloomberg che cita la Cofana: se l'Europa riuscisse davvero a fare una cosa del genere sarebbe una svolta.
Su richiesta della Wonder Layer stessa, ella medesima di persona, apposta raffigurata a corredo dell'articolo di Bloomberg, Bruxelles avrebbe in programma di mettere in piedi un proprio Servizio europeo di “intelligence”.
Conscio del fatto che se lo dici in inglese sembra un'altra cosa e risciacquando i panni in Arno, ho consultato il nostro punto di riferimento lessicale patrio, altresì conscio del fatto che quello stesso caposaldo ha vacillato fino a dar di matto, in più occasioni anche recenti, ed ho ottenuto quanto segue:
Intelligenza: Capacità di attribuire un conveniente significato pratico o concettuale ai vari momenti dell'esperienza e della contingenza.
(Treccani)
Mica male, mi sono detto, dimenticando per un attimo che stiamo parlando di Bloomberg che cita la Cofana: se l'Europa riuscisse davvero a fare una cosa del genere sarebbe una svolta.
Volontà popolare contro “democrazia”
Il rifiuto umano in foto, mercenario al soldo dei nazistelli ucraini, ha minacciato il proprio Paese, la Georgia, di un sanguinoso colpo di stato se il partito Sogno Georgiano, espressione della volontà popolare, avesse vinto le elezioni.
La retorica è sempre la stessa: perdere il controllo di un territorio, per il sedicente “mondo libero”, significa consegnarlo al Cremlino ed i cani rabbiosi al soldo dello zio Sam sono disposti ad utilizzare qualunque mezzo, anche ricorrendo alla “forza bruta del terrorismo” parole del subumano “per difendere il mondo democratico”.
A spoglio ancora in corso, il partito Sogno Georgiano, espressione della volontà popolare, sta vincendo le elezioni. Le forze reazionarie “democratiche” non ci stanno.
Il rifiuto umano in foto, mercenario al soldo dei nazistelli ucraini, ha minacciato il proprio Paese, la Georgia, di un sanguinoso colpo di stato se il partito Sogno Georgiano, espressione della volontà popolare, avesse vinto le elezioni.
La retorica è sempre la stessa: perdere il controllo di un territorio, per il sedicente “mondo libero”, significa consegnarlo al Cremlino ed i cani rabbiosi al soldo dello zio Sam sono disposti ad utilizzare qualunque mezzo, anche ricorrendo alla “forza bruta del terrorismo” parole del subumano “per difendere il mondo democratico”.
A spoglio ancora in corso, il partito Sogno Georgiano, espressione della volontà popolare, sta vincendo le elezioni. Le forze reazionarie “democratiche” non ci stanno.
Ali
Volontà popolare contro “democrazia” Il rifiuto umano in foto, mercenario al soldo dei nazistelli ucraini, ha minacciato il proprio Paese, la Georgia, di un sanguinoso colpo di stato se il partito Sogno Georgiano, espressione della volontà popolare, avesse…
Questa è la canaglia europeista e filo atlantista a cui il sub umano del post precedente fa riferimento.
Riconoscibili ovunque ormai i tratti somatici dei burattini sorosiani urlanti che farneticano di diritti e di democrazia mentre tirano il carro del padrone globalista che cade a pezzi.
Stiamo per liberarci da questa feccia maleodorante ma è ancora dura: i rantoli finali della belva morente saranno rabbiosi e distruttivi.
Riconoscibili ovunque ormai i tratti somatici dei burattini sorosiani urlanti che farneticano di diritti e di democrazia mentre tirano il carro del padrone globalista che cade a pezzi.
Stiamo per liberarci da questa feccia maleodorante ma è ancora dura: i rantoli finali della belva morente saranno rabbiosi e distruttivi.
Ali
Questa è la canaglia europeista e filo atlantista a cui il sub umano del post precedente fa riferimento. Riconoscibili ovunque ormai i tratti somatici dei burattini sorosiani urlanti che farneticano di diritti e di democrazia mentre tirano il carro del padrone…
“ Hamas è un branco di animali che devono essere trattati come animali. Se fossi Israele, andrei ad eliminare Hamas. Questa è la migliore opportunità per Israele di distruggere Hamas. Fate sapere agli iraniani: se toccherete anche un solo americano in Siria usando il vostro esercito contro di noi in Siria, se inasprirete la guerra provocando Hezbollah ad attaccare Israele, se Hamas uccidesse anche un solo ostaggio americano in Israele, faremo saltare in aria tutte le vostre raffinerie di petrolio e vi costringeremo a chiudere gli affari. È tempo di portare la guerra nel cortile di casa degli Ayatollah.
Lindsey Graham, senatore USA: uno dei mandanti dei cani rabbiosi da cui siamo circondati. Resistere senza lasciarci trascinare nel disastro che questi soggetti sono disposti a fare pur di sopravvivere, ovvero di non morire soli: ecco il difficile compito che ci attende, che attende chi vuole chiudere una volta per tutte la triste pagina della Storia che riguarda il "democratico" occidente colonialista.
Lindsey Graham, senatore USA: uno dei mandanti dei cani rabbiosi da cui siamo circondati. Resistere senza lasciarci trascinare nel disastro che questi soggetti sono disposti a fare pur di sopravvivere, ovvero di non morire soli: ecco il difficile compito che ci attende, che attende chi vuole chiudere una volta per tutte la triste pagina della Storia che riguarda il "democratico" occidente colonialista.
Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Alla nobile e zelante nazione dell'Iran islamico: questa mattina, i jet nemici sionisti, in un'aggressione palese e contraria alle leggi internazionali, hanno lanciato dallo spazio aereo iracheno a cento chilometri dai confini dell'Iran, un certo numero di missili balistici a lungo raggio con testate molto leggere, circa un quinto delle dimensioni delle testate dei missili balistici iraniani, verso diversi radar di confine nelle province di Ilam, Khuzestan e intorno alla provincia di Teheran. Alcuni di questi radar sono ora in fase di riparazione, il che viene fatto immediatamente.
In questo atto illegittimo e illegale, grazie alla prontezza della difesa aerea del Paese, un numero significativo di missili venne tracciato e intercettato, e fu impedito ai jet nemici di entrare nello spazio aereo del Paese.
La Repubblica islamica dell'Iran, pur riservandosi il suo diritto legale e legittimo di rispondere al momento opportuno, sottolinea l'importanza di stabilire un cessate il fuoco duraturo a Gaza e in Libano per impedire l'uccisione di persone indifese e oppresse.
Il governo terrorista e criminale degli Stati Uniti, che svolge un ruolo centrale nel sostenere e incoraggiare le azioni criminali del regime sionista nel compromettere la sicurezza della regione, è avvisato di impedire la diffusione del conflitto e dell'instabilità nella regione e l'uccisione di persone innocenti, in particolare a Gaza e in Libano.
Esortiamo gli Stati Uniti a frenare se stessi e il regime illegittimo che sostengono (Israele) per evitare di farsi trascinare, insieme ai propri alleati, nell'infinita palude creata dal regime sionista.
Si chiede all'onorevole popolo iraniano, ai media, agli esperti e agli analisti di non prestare attenzione alle voci e alle narrazioni inaffidabili del nemico e di seguire le notizie corrette attraverso fonti ufficiali e media nazionali.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
IMG_9919.MOV
2.1 MB
Colpo di scena (quasi)
In realtà c'era da aspettarselo che sarebbe successo un fatto nuovo, l'avevo detto che l'Arabia Saudita è un fuoriclasse e sta giocando la sua partita da protagonista.
Si affaccia nel teatro delle operazioni un nuovo gruppo Saudita che si identifica come "Resistenza Islamica nella Terra delle due Moschee" e mostra in video una sua operazione diretta contro un “sito sionista vitale nella Palestina occupata”.
Come già detto, quando hai un nemico comune, i saggi mettono da parte vecchi dissapori, screzi e litigi e si uniscono per combatterlo, spalla a spalla: i Sauditi sono saggi.
In realtà c'era da aspettarselo che sarebbe successo un fatto nuovo, l'avevo detto che l'Arabia Saudita è un fuoriclasse e sta giocando la sua partita da protagonista.
Si affaccia nel teatro delle operazioni un nuovo gruppo Saudita che si identifica come "Resistenza Islamica nella Terra delle due Moschee" e mostra in video una sua operazione diretta contro un “sito sionista vitale nella Palestina occupata”.
Come già detto, quando hai un nemico comune, i saggi mettono da parte vecchi dissapori, screzi e litigi e si uniscono per combatterlo, spalla a spalla: i Sauditi sono saggi.
Ma dài ?
Durante il vertice di Kazan, l'Iran ha proposto di creare sul proprio territorio una rete per lo scambio di merci e risorse fra i Paesi BRICS.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha ricordato che, grazie alla sua posizione strategica, l'Iran è un nodo di transito vantaggioso per i trasporti internazionali.
Venuti a conoscenza della cosa, Israele e Stati Uniti hanno commentato: Ma dài ?
Durante il vertice di Kazan, l'Iran ha proposto di creare sul proprio territorio una rete per lo scambio di merci e risorse fra i Paesi BRICS.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha ricordato che, grazie alla sua posizione strategica, l'Iran è un nodo di transito vantaggioso per i trasporti internazionali.
Venuti a conoscenza della cosa, Israele e Stati Uniti hanno commentato: Ma dài ?
Occhio per (non) occhio
Ci stupiamo e gridiamo allo scandalo quando veniamo a sapere che Maja, laggiù in Moldavia, vende pezzi di territorio ai fondi di investimento americani.
Questo perché la pagliuzza nell'occhio del vicino fa sempre più notizia della trave che insiste dentro al nostro.
No, nel nostro caso non si tratta dell'occhio.
Ci stupiamo e gridiamo allo scandalo quando veniamo a sapere che Maja, laggiù in Moldavia, vende pezzi di territorio ai fondi di investimento americani.
Questo perché la pagliuzza nell'occhio del vicino fa sempre più notizia della trave che insiste dentro al nostro.
No, nel nostro caso non si tratta dell'occhio.
Forwarded from Francesca Quibla
Gli israeliani non sanno ancora contro chi stanno combattendo. Noi siamo i figli dell'Imam Hussein.
Quando l'Imam Hussein, figlio di Ali, affrontò un esercito di 30.000 soldati al servizio di un califfo oppressivo, aveva solo 72 compagni leali al suo fianco. Gli dissero di giurare fedeltà al loro califfo, promettendogli in cambio una vita felice, ma lui rifiutò e disse: "Una morte dignitosa è meglio di una vita di umiliazione".
In quel giorno fatidico, l'Imam Hussein e tutti i suoi fedeli seguaci combatterono con tutte le loro forze e furono martirizzati a Karbala mentre le loro famiglie furono prese prigioniere dalle forze del califfo. Negli anni successivi, coloro che si ispirarono all'Imam Hussein e ai suoi principi presero coraggio e si ribellarono alla dinastia regnante. Le prime rivoluzioni fallirono e i loro leader furono martirizzati dal califfo, ma ogni volta più persone si unirono alle forze rivoluzionarie e alla fine sconfissero il nemico.
Ora potete comprendere questa frase di Yahya Sinwar: "Che sia una nuova Karbala".
@ResistanceTrench
Quando l'Imam Hussein, figlio di Ali, affrontò un esercito di 30.000 soldati al servizio di un califfo oppressivo, aveva solo 72 compagni leali al suo fianco. Gli dissero di giurare fedeltà al loro califfo, promettendogli in cambio una vita felice, ma lui rifiutò e disse: "Una morte dignitosa è meglio di una vita di umiliazione".
In quel giorno fatidico, l'Imam Hussein e tutti i suoi fedeli seguaci combatterono con tutte le loro forze e furono martirizzati a Karbala mentre le loro famiglie furono prese prigioniere dalle forze del califfo. Negli anni successivi, coloro che si ispirarono all'Imam Hussein e ai suoi principi presero coraggio e si ribellarono alla dinastia regnante. Le prime rivoluzioni fallirono e i loro leader furono martirizzati dal califfo, ma ogni volta più persone si unirono alle forze rivoluzionarie e alla fine sconfissero il nemico.
Ora potete comprendere questa frase di Yahya Sinwar: "Che sia una nuova Karbala".
@ResistanceTrench
Riccioletti all'autodemolizione
Cosa sono riusciti ad ottenere gli israeliani in un anno abbondante di guerra, si chiede Arch Bungle su Moon of Alabama. Niente è la risposta o almeno nessun vantaggio, hanno soltanto gettato le basi della propria auto distruzione. Quello che ogni commentatore dice da sempre, assistendo alle mosse disperate di Bibi e dei suoi scagnozzi che riescono soltanto a sterminare civili e, ogni tanto, a colpire qualche importante Comandante, trasformandolo di fatto in un martire e dunque rinforzando i ranghi di quella Resistenza che avrebbero voluto indebolire.
Dal lato pratico, gli insediamenti nei territori occupati del nord della Palestina vengono abbandonati dai coloni israeliani ed è molto difficile che la dinamica possa invertirsi, essendo quello uno degli obiettivi espliciti di Hezbollah, perseguito in maniera metodica da un'Organizzazione in perfetta efficienza, non soltanto dal punto di vista militare ma anche da quello politico: il fronte interno cristiano e filo atlantista, in Libano, perde sempre più consenso, come è giusto che sia.
Nuovi movimenti si affacciano sul teatro della lotta di Liberazione dal cancro sionista, abbiamo visto quello Saudita “delle Due Moschee” ed i vecchi attori della Resistenza combattono con rinnovato vigore, consci del fatto che il nemico di sempre è finalmente in difficoltà ed annaspa nel vuoto, nel tentativo vano di sopravvivere. Lo stesso Iran sta coordinando le forze in campo con una cabina di regia che decide le mosse ed elabora la comune strategia.
Anche dal punto di vista più ampio dei rapporti fra le forze internazionali il bilancio per l'avamposto occidentale in Medioriente è tutt'altro che roseo: l'alleanza fra Russia, Cina, Corea del Nord e Iran è sempre più solida e di fatto cementata da patti strategici che contengono clausole di mutua assistenza, in caso di aggressione militare da parte di paesi ostili, ed il riferimento agli Stati Uniti e ai suoi vassalli non potrebbe essere più esplicito.
Lo stesso Ministro della Guerra degli Unti dal Signore, quello che si chiama come un'automobile tedesca (è mia particolare cura non nominarlo mai), ha finalmente ammesso di essere in difficoltà: Gli obiettivi che ci eravamo dati (quali?) non potranno essere tutti raggiunti con gli strumenti militari e dovremo fare qualche “dolorosa concessione”, ha detto. E' nostro dovere morale riportare a casa gli ostaggi (quando mai gliene è fregato qualcosa?)
Ha proseguito elencando tutti i “successi” del proprio esercito di terroristi che avrebbe indebolito e decapitato questo e quest'altro, mettendo a segno colpi decisivi e via auto incensandosi, in aperta contraddizione con sé stesso, con quello che aveva appena detto sopra: non si capisce bene quali obiettivi avesse ma ammette di non essere in grado di raggiungerli.
L'obiettivo era (ed è, anche nella coscienza del gerarca sionista la speranza è l'ultima a morire) coinvolgere gli Stati Uniti in una guerra di vasta portata che sconvolga l'intera regione e che, a bocce ferme, lasciasse ai Riccioletti il compito di amministrare la vasta area conquistata, realizzando finalmente il sogno della Grande Israele.
Due obiezioni di fondo: la prima è che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, che è stato un successo politico, non militare, gli Stati Uniti non hanno vinto una guerra che sia una, la seconda è che lo zio Sam questo lo sa bene e non ha nessuna intenzione di mettersi a combattere anche contro Cina, Nord Corea e Iran, oltre che con la Russia con la quale di fatto ha già perso.
Perciò, Ministro Automobile: prendi con te Bibi e gli altri nazistelli locali, fate un cartoccio dei vostri imperi e dei vostri sogni di gloria ed avviatevi mestamente verso l'unico destino che vi spetta: lo sfasciacarrozze.
https://www.moonofalabama.org/2024/10/what-has-israel-achieved-in-the-last-year-by-arch-bungle.html
Cosa sono riusciti ad ottenere gli israeliani in un anno abbondante di guerra, si chiede Arch Bungle su Moon of Alabama. Niente è la risposta o almeno nessun vantaggio, hanno soltanto gettato le basi della propria auto distruzione. Quello che ogni commentatore dice da sempre, assistendo alle mosse disperate di Bibi e dei suoi scagnozzi che riescono soltanto a sterminare civili e, ogni tanto, a colpire qualche importante Comandante, trasformandolo di fatto in un martire e dunque rinforzando i ranghi di quella Resistenza che avrebbero voluto indebolire.
Dal lato pratico, gli insediamenti nei territori occupati del nord della Palestina vengono abbandonati dai coloni israeliani ed è molto difficile che la dinamica possa invertirsi, essendo quello uno degli obiettivi espliciti di Hezbollah, perseguito in maniera metodica da un'Organizzazione in perfetta efficienza, non soltanto dal punto di vista militare ma anche da quello politico: il fronte interno cristiano e filo atlantista, in Libano, perde sempre più consenso, come è giusto che sia.
Nuovi movimenti si affacciano sul teatro della lotta di Liberazione dal cancro sionista, abbiamo visto quello Saudita “delle Due Moschee” ed i vecchi attori della Resistenza combattono con rinnovato vigore, consci del fatto che il nemico di sempre è finalmente in difficoltà ed annaspa nel vuoto, nel tentativo vano di sopravvivere. Lo stesso Iran sta coordinando le forze in campo con una cabina di regia che decide le mosse ed elabora la comune strategia.
Anche dal punto di vista più ampio dei rapporti fra le forze internazionali il bilancio per l'avamposto occidentale in Medioriente è tutt'altro che roseo: l'alleanza fra Russia, Cina, Corea del Nord e Iran è sempre più solida e di fatto cementata da patti strategici che contengono clausole di mutua assistenza, in caso di aggressione militare da parte di paesi ostili, ed il riferimento agli Stati Uniti e ai suoi vassalli non potrebbe essere più esplicito.
Lo stesso Ministro della Guerra degli Unti dal Signore, quello che si chiama come un'automobile tedesca (è mia particolare cura non nominarlo mai), ha finalmente ammesso di essere in difficoltà: Gli obiettivi che ci eravamo dati (quali?) non potranno essere tutti raggiunti con gli strumenti militari e dovremo fare qualche “dolorosa concessione”, ha detto. E' nostro dovere morale riportare a casa gli ostaggi (quando mai gliene è fregato qualcosa?)
Ha proseguito elencando tutti i “successi” del proprio esercito di terroristi che avrebbe indebolito e decapitato questo e quest'altro, mettendo a segno colpi decisivi e via auto incensandosi, in aperta contraddizione con sé stesso, con quello che aveva appena detto sopra: non si capisce bene quali obiettivi avesse ma ammette di non essere in grado di raggiungerli.
L'obiettivo era (ed è, anche nella coscienza del gerarca sionista la speranza è l'ultima a morire) coinvolgere gli Stati Uniti in una guerra di vasta portata che sconvolga l'intera regione e che, a bocce ferme, lasciasse ai Riccioletti il compito di amministrare la vasta area conquistata, realizzando finalmente il sogno della Grande Israele.
Due obiezioni di fondo: la prima è che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, che è stato un successo politico, non militare, gli Stati Uniti non hanno vinto una guerra che sia una, la seconda è che lo zio Sam questo lo sa bene e non ha nessuna intenzione di mettersi a combattere anche contro Cina, Nord Corea e Iran, oltre che con la Russia con la quale di fatto ha già perso.
Perciò, Ministro Automobile: prendi con te Bibi e gli altri nazistelli locali, fate un cartoccio dei vostri imperi e dei vostri sogni di gloria ed avviatevi mestamente verso l'unico destino che vi spetta: lo sfasciacarrozze.
https://www.moonofalabama.org/2024/10/what-has-israel-achieved-in-the-last-year-by-arch-bungle.html
👏1
Ali
Photo
Mostarda vs Bucatini
A proposito dell'intervento americano a sostegno del proprio avamposto imperialista in Medioriente, ecco il parere di una persona informata sui fatti, come si dice, un uomo che è stato nella CIA.
Il sistema THAAD, quello che sembra la musichetta di Windows e che dovrebbe mettere al sicuro gli Unti dal Signore dai dardi Iraniani, ha soltanto 8 missili a bordo e pare che laggiù di batterie complete ne siano arrivate due.
Ripetendo i conti che fa mister Giraldi, anche se il sistema si rivelasse infallibile, ovvero abbattesse un missile per ogni colpo sparato, condizione ideale del tutto irraggiungibile, all'Iran basterebbe lanciare più di 16 missili per essere certo di andare a segno. Condizione nota da sempre, in artiglieria. Proprio per questo il fattore determinante è il volume di fuoco, non l'accuratezza tecnica del dispositivo di lancio o addirittura della singola munizione.
Gli americani, invece, devono sempre far finta di essere i migliori, forse per intimorire l'avversario che, secondo loro, dovrebbe pensare qualcosa all'Alberto Sordi: ammazza quanto so' forti. Di THAAD nel mondo ne esistono soltanto 9 esemplari. Per il munizionamento sono stati prodotti soltanto 1000 pezzi, due settimane di fuoco, in una guerra vera, ed ogni singolo proiettile costa più di 12 milioni di dollari.
Non sappiamo quanto costi la batteria completa, ma riusciamo già a sentire il grido di dolore aleggiare nei corridoi del Pentagono quando un ignorantissimo missile Iraniano da centomila dollari ne centrerà uno.
La mostarda sarà anche figa, ma vuoi mettere un bel piatto di bucatini?
A proposito dell'intervento americano a sostegno del proprio avamposto imperialista in Medioriente, ecco il parere di una persona informata sui fatti, come si dice, un uomo che è stato nella CIA.
Il sistema THAAD, quello che sembra la musichetta di Windows e che dovrebbe mettere al sicuro gli Unti dal Signore dai dardi Iraniani, ha soltanto 8 missili a bordo e pare che laggiù di batterie complete ne siano arrivate due.
Ripetendo i conti che fa mister Giraldi, anche se il sistema si rivelasse infallibile, ovvero abbattesse un missile per ogni colpo sparato, condizione ideale del tutto irraggiungibile, all'Iran basterebbe lanciare più di 16 missili per essere certo di andare a segno. Condizione nota da sempre, in artiglieria. Proprio per questo il fattore determinante è il volume di fuoco, non l'accuratezza tecnica del dispositivo di lancio o addirittura della singola munizione.
Gli americani, invece, devono sempre far finta di essere i migliori, forse per intimorire l'avversario che, secondo loro, dovrebbe pensare qualcosa all'Alberto Sordi: ammazza quanto so' forti. Di THAAD nel mondo ne esistono soltanto 9 esemplari. Per il munizionamento sono stati prodotti soltanto 1000 pezzi, due settimane di fuoco, in una guerra vera, ed ogni singolo proiettile costa più di 12 milioni di dollari.
Non sappiamo quanto costi la batteria completa, ma riusciamo già a sentire il grido di dolore aleggiare nei corridoi del Pentagono quando un ignorantissimo missile Iraniano da centomila dollari ne centrerà uno.
La mostarda sarà anche figa, ma vuoi mettere un bel piatto di bucatini?
Doccia fredda cercasi
Ancora segnali inequivocabili di cedimento. La struttura atlantista scricchiola e, paradossalmente, i segnali più rumorosi vengono proprio da quella “democrazia” che, invece d'essere un vuoto e fumoso concetto dietro il quale si nasconde il potere vero che narra del vero e del falso in maniera totalmente arbitraria e disconnessa dalla realtà ma in ragione dei propri interessi, torna ad essere espressione della volontà popolare.
Così in Georgia, nonostante i maldestri equilibrismi di Vucic, il popolo si esprime in ragione della propria autonomia, dei propri interessi che percorrono altre strade rispetto a quelle imposte dal padrone transoceanico che vorrebbe governare il mondo. In questa Europa delle classi dominanti e dei banchieri ci andrai tu, ha detto il Popolo, il folclore delle donne con la barba e degli uomini con le tette, che maschera i veri diritti sociali, in casa nostra non entra, con le automobiline a batteria ci andrai in giro tu, sulla nostra terra vogliamo piantare frutta e ortaggi, non pannelli di silicio ed immensi quanto inutili ventilatori, il gas Russo a buon mercato a noi serve, è una delle chiavi fondamentali che muovono la nostra economia.
Insomma, quello che dovremo dire un po' tutti, una sana dose di buon senso che si affaccia su un Popolo e che è causa ed effetto allo stesso tempo di un agire concreto, prima che di una proposta politica.
Gli Stati Uniti non fanno più mistero ormai del meccanismo di controllo sociale col quale hanno ingannato e depredato il mondo fino a poco tempo fa e, fuori dai denti, dal Dipartimento di Stato, arrivano esplicite minacce di stampo mafioso: Gravi conseguenze, se la Georgia non cambierà rotta nei confronti dell'Unione Europea e della sua cosiddetta Agenda, quel libro degli orrori che contiene anche il Sacro Siero, oltre alle amenità già elencate sopra.
Scodinzolando, i cagnolini di quelle terre ancora non raggiunte da questa sana ventata di amor proprio hanno immediatamente redatto un comune documento nel quale non riconoscono i risultati elettorali in Georgia.
Naturalmente ne fanno parte le colonie yankee più destrutturate e manipolate: Germania, Lettonia, Polonia, Svezia e... Italia. Per risvegliare queste genti servirà ben altro che una presa di coscienza dovuta alle condizioni materiali, come ci insegna la Letteratura: servirà una doccia fredda di proporzioni bibliche.
Ancora segnali inequivocabili di cedimento. La struttura atlantista scricchiola e, paradossalmente, i segnali più rumorosi vengono proprio da quella “democrazia” che, invece d'essere un vuoto e fumoso concetto dietro il quale si nasconde il potere vero che narra del vero e del falso in maniera totalmente arbitraria e disconnessa dalla realtà ma in ragione dei propri interessi, torna ad essere espressione della volontà popolare.
Così in Georgia, nonostante i maldestri equilibrismi di Vucic, il popolo si esprime in ragione della propria autonomia, dei propri interessi che percorrono altre strade rispetto a quelle imposte dal padrone transoceanico che vorrebbe governare il mondo. In questa Europa delle classi dominanti e dei banchieri ci andrai tu, ha detto il Popolo, il folclore delle donne con la barba e degli uomini con le tette, che maschera i veri diritti sociali, in casa nostra non entra, con le automobiline a batteria ci andrai in giro tu, sulla nostra terra vogliamo piantare frutta e ortaggi, non pannelli di silicio ed immensi quanto inutili ventilatori, il gas Russo a buon mercato a noi serve, è una delle chiavi fondamentali che muovono la nostra economia.
Insomma, quello che dovremo dire un po' tutti, una sana dose di buon senso che si affaccia su un Popolo e che è causa ed effetto allo stesso tempo di un agire concreto, prima che di una proposta politica.
Gli Stati Uniti non fanno più mistero ormai del meccanismo di controllo sociale col quale hanno ingannato e depredato il mondo fino a poco tempo fa e, fuori dai denti, dal Dipartimento di Stato, arrivano esplicite minacce di stampo mafioso: Gravi conseguenze, se la Georgia non cambierà rotta nei confronti dell'Unione Europea e della sua cosiddetta Agenda, quel libro degli orrori che contiene anche il Sacro Siero, oltre alle amenità già elencate sopra.
Scodinzolando, i cagnolini di quelle terre ancora non raggiunte da questa sana ventata di amor proprio hanno immediatamente redatto un comune documento nel quale non riconoscono i risultati elettorali in Georgia.
Naturalmente ne fanno parte le colonie yankee più destrutturate e manipolate: Germania, Lettonia, Polonia, Svezia e... Italia. Per risvegliare queste genti servirà ben altro che una presa di coscienza dovuta alle condizioni materiali, come ci insegna la Letteratura: servirà una doccia fredda di proporzioni bibliche.
🤬1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Giorgio Bianchi e Giubbe Rosse, su Enrico Mattei, un pezzo della nostra storia di colonia yankee.
🥰1