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Maria Zakharova, come convivere col nuovo presidente degli Stati Uniti ?
Vivremo nel modo che sarà vantaggioso per noi, in quello dettato dalla nostra storia, dai nostri scopi e dagli obiettivi che ci siamo prefissi. Lascia che siano loro ad allinearsi.
Vivremo nel modo che sarà vantaggioso per noi, in quello dettato dalla nostra storia, dai nostri scopi e dagli obiettivi che ci siamo prefissi. Lascia che siano loro ad allinearsi.
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Zanna Bianca
Il primo ministro polacco, che si chiama come un film horror oppure come un disco dei Fleetwood Mac, lungi dal significato letterale che avrebbe in inglese, essendo ancora fornito dei denti da latte, come ogni buon servo atlantista, pochi mesi fa, ebbe a dire:
“ La dipendenza di Trump dai Servizi Russi è fuori di dubbio. Questa non è una mia ipotesi, è il risultato delle indagini dei Servizi USA che non escludono la possibilità che Trump sia stato reclutato più di 30 anni fa.
Pochi giorni fa, dopo l'elezione della Spia Sovietica Bionda a Presidente degli Stati Uniti, qualcuno gli ha chiesto conto di quella dichiarazione:
“ Che Trump abbia legami con l'intelligence di Mosca? No, non ho mai detto niente del genere.
Ha affermato Zanna Bianca.
p.s.: come immagine a corredo ho scelto il disco: da giovane ero innamorato di Stevie Nicks
Il primo ministro polacco, che si chiama come un film horror oppure come un disco dei Fleetwood Mac, lungi dal significato letterale che avrebbe in inglese, essendo ancora fornito dei denti da latte, come ogni buon servo atlantista, pochi mesi fa, ebbe a dire:
“ La dipendenza di Trump dai Servizi Russi è fuori di dubbio. Questa non è una mia ipotesi, è il risultato delle indagini dei Servizi USA che non escludono la possibilità che Trump sia stato reclutato più di 30 anni fa.
Pochi giorni fa, dopo l'elezione della Spia Sovietica Bionda a Presidente degli Stati Uniti, qualcuno gli ha chiesto conto di quella dichiarazione:
“ Che Trump abbia legami con l'intelligence di Mosca? No, non ho mai detto niente del genere.
Ha affermato Zanna Bianca.
p.s.: come immagine a corredo ho scelto il disco: da giovane ero innamorato di Stevie Nicks
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Dugin and the Blond
Un Dugin che vola molto basso, contrariamente al suo solito, essendo un pensatore dotato di un bagaglio culturale e di una profondità invidiabili, dunque chiaramente impegnato a fare propaganda.
In quest'ottica credo vada interpretata l'ormai nota posizione assunta dal filosofo riguardo all'elezione del Biondo che è soltanto un altro “presidente degli Stati Uniti” ed il cui avvento non è stato certo osteggiato da quei cosiddetti “poteri occulti” transumanisti che avrebbero visto in quell'uomo la propria sconfitta. Al contrario, tutto è avvenuto in maniera fluida, senza intoppi, senza brogli e senza clamori. Una prova valga per tutte: in tutti gli altri casi, si è continuato per settimane a fare le pulci ai risultati dei cosiddetti “stati in bilico” nei quali una vittoria o una sconfitta di uno dei candidati avrebbe cambiato le carte in tavola.
Stavolta non è avvenuto niente di tutto questo e già dalla notte successiva alle consultazioni, i giochi erano fatti ed il grosso del lavoro è stato rimandare a casa i giovani deficienti in lacrime che tiravano la volata alla Kamala Ridens – per inciso: anche scegliere quell'imbarazzante personaggio come proprio candidato sarebbe bastato a capire che la strategia era segnata e che i giochi erano già decisi altrove, come al solito.
In ogni caso, dopo il necessario disclaimer, come lo chiamerebbero fra le stelle cadenti e le strisce sbiadite, vale sempre la pena leggere Dugin.
https://giubberossenews.it/2024/11/09/il-discorso-di-putin-a-valdai-una-profezia/
Un Dugin che vola molto basso, contrariamente al suo solito, essendo un pensatore dotato di un bagaglio culturale e di una profondità invidiabili, dunque chiaramente impegnato a fare propaganda.
In quest'ottica credo vada interpretata l'ormai nota posizione assunta dal filosofo riguardo all'elezione del Biondo che è soltanto un altro “presidente degli Stati Uniti” ed il cui avvento non è stato certo osteggiato da quei cosiddetti “poteri occulti” transumanisti che avrebbero visto in quell'uomo la propria sconfitta. Al contrario, tutto è avvenuto in maniera fluida, senza intoppi, senza brogli e senza clamori. Una prova valga per tutte: in tutti gli altri casi, si è continuato per settimane a fare le pulci ai risultati dei cosiddetti “stati in bilico” nei quali una vittoria o una sconfitta di uno dei candidati avrebbe cambiato le carte in tavola.
Stavolta non è avvenuto niente di tutto questo e già dalla notte successiva alle consultazioni, i giochi erano fatti ed il grosso del lavoro è stato rimandare a casa i giovani deficienti in lacrime che tiravano la volata alla Kamala Ridens – per inciso: anche scegliere quell'imbarazzante personaggio come proprio candidato sarebbe bastato a capire che la strategia era segnata e che i giochi erano già decisi altrove, come al solito.
In ogni caso, dopo il necessario disclaimer, come lo chiamerebbero fra le stelle cadenti e le strisce sbiadite, vale sempre la pena leggere Dugin.
https://giubberossenews.it/2024/11/09/il-discorso-di-putin-a-valdai-una-profezia/
Giubbe Rosse News
IL DISCORSO DI PUTIN A VALDAI: UNA PROFEZIA - Giubbe Rosse News
Il discorso di ieri di Vladimir Putin alla seduta del Valdai Club è già diventato storico, senza la minima esagerazione. Il discorso di Churchill a Fulton ha segnato l'inizio della Guerra Fredda, passando alla storia come il momento in cui un leader ha delineato…
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Ali
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Questi Fantasmi
Non che servano altri indizi, per far la prova, visto che ne abbiamo già in ragione sufficiente, ma questo, per i più distratti, nel senso di quelli inspiegabilmente ancora immersi nella narrazione di regime, taglia la testa al toro. Povera bestia, ma si dice così: ne faremo bistecche, in puro stile yankee, con buona pace dei Gretini che ci accusano di distruggere il Pianeta.
Questo dovrebbe essere il vecchio Nonno Joe, quello che, quando in carica, non riusciva nemmeno a capire da quale parte scendere dal pulpito, una volta finito di leggere il gobbo, e ne approfittava per stringere la mano ai fantasmi di passaggio.
Senza scendere nel merito di ciò che dice (e dice un sacco di cazzate, ma è pur sempre il Presidente degli Stati Uniti) il linguaggio del corpo porta significato più di mille parole. Questo sarebbe il fantoccio del Deep State ormai in rovina, finalmente soppiantato dal Biondo, il testimonial del mondo occidentale nuovo che rinasce dalle proprie stesse ceneri.
L'orgoglio di un Attore che cerca riscatto dalla Maschera, durante una delle sue ultime ribalte: i fantasmi a cui stringevo la mano, sembra dirci Biden rileggendo Eduardo, siete voi.
Non che servano altri indizi, per far la prova, visto che ne abbiamo già in ragione sufficiente, ma questo, per i più distratti, nel senso di quelli inspiegabilmente ancora immersi nella narrazione di regime, taglia la testa al toro. Povera bestia, ma si dice così: ne faremo bistecche, in puro stile yankee, con buona pace dei Gretini che ci accusano di distruggere il Pianeta.
Questo dovrebbe essere il vecchio Nonno Joe, quello che, quando in carica, non riusciva nemmeno a capire da quale parte scendere dal pulpito, una volta finito di leggere il gobbo, e ne approfittava per stringere la mano ai fantasmi di passaggio.
Senza scendere nel merito di ciò che dice (e dice un sacco di cazzate, ma è pur sempre il Presidente degli Stati Uniti) il linguaggio del corpo porta significato più di mille parole. Questo sarebbe il fantoccio del Deep State ormai in rovina, finalmente soppiantato dal Biondo, il testimonial del mondo occidentale nuovo che rinasce dalle proprie stesse ceneri.
L'orgoglio di un Attore che cerca riscatto dalla Maschera, durante una delle sue ultime ribalte: i fantasmi a cui stringevo la mano, sembra dirci Biden rileggendo Eduardo, siete voi.
Ali
Video
Quando si faceva informazione,
in questa colonia yankee.
Un'analisi lucida e precisa, composta in realtà da una serie di ovvietà che però diventano clamorose rivelazioni, visto il livello medio del dibattito attuale.
Gli attori del breve video, le maschere mute, hanno fatto la fine che hanno fatto, avendo scelto di continuare a lavorare per la macchina dell'informazione dopo la cooptazione di questa da parte del potere che l'ha usata per imporre la propria distopica narrazione, nel tentativo di sopravvivere alla propria caduta, vittima di un disastro auto inflitto in virtù di regole del gioco insostenibili per il banco stesso, oltre che per i sudditi.
Quanto all'attore parlante, Muhammar Gheddafi, è stato infine ucciso da un Presidente degli Stati Uniti, quello più scuro che, per questo ed altri meriti, divenne paladino del gregge semi colto di sinistra, fra bandiere colorate che ancora ancora non erano entrate nelle mutande delle genti ma volevano dire accettazione incondizionata della guerra del padrone, il gregge la chiamava “pace” e, per la qual cosa, insignito dell'onorificenza svedese a tale fumoso concetto dedicata.
(via //t.me/europadelsud)
in questa colonia yankee.
Un'analisi lucida e precisa, composta in realtà da una serie di ovvietà che però diventano clamorose rivelazioni, visto il livello medio del dibattito attuale.
Gli attori del breve video, le maschere mute, hanno fatto la fine che hanno fatto, avendo scelto di continuare a lavorare per la macchina dell'informazione dopo la cooptazione di questa da parte del potere che l'ha usata per imporre la propria distopica narrazione, nel tentativo di sopravvivere alla propria caduta, vittima di un disastro auto inflitto in virtù di regole del gioco insostenibili per il banco stesso, oltre che per i sudditi.
Quanto all'attore parlante, Muhammar Gheddafi, è stato infine ucciso da un Presidente degli Stati Uniti, quello più scuro che, per questo ed altri meriti, divenne paladino del gregge semi colto di sinistra, fra bandiere colorate che ancora ancora non erano entrate nelle mutande delle genti ma volevano dire accettazione incondizionata della guerra del padrone, il gregge la chiamava “pace” e, per la qual cosa, insignito dell'onorificenza svedese a tale fumoso concetto dedicata.
(via //t.me/europadelsud)
Ali
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I Shot the Sheriff
Il Consiglio dei ministri ucraino ha autorizzato i civili ad usare le armi trovate in giro, durante la legge marziale, nella speranza che il popolo che ancora resiste alla mobilitazione, ovvero non soggetto a quella, si attivi spontaneamente nella lotta dei buoni, gli euro atlantici democratici, contro l'esercito invasore dei cattivi, i feroci subumani al soldo del perfido dittatore Russo.
Lo riferisce il rappresentante permanente della Rada, il Parlamento ucraino, Taras Melnychuk:
" Il Consiglio dei Ministri ucraino ha autorizzato i civili a usare armi da fuoco contro l'aggressore armato Russo, in regime di Legge marziale: a condizione che siano dichiarate, naturalmente, concediamo piena libertà di azione.
Il primo civile a far tesoro della nuova direttiva è stato il pensionato Vassilij Fedoror Fedorovych, anziano cacciatore di origini ottomane residente a Podil, antico quartiere popolare nei pressi del fiume Dnipro che, avendo rinvenuto nelle campagne di Kiev un lanciagranate anticarro, ha abbattuto con quello il rappresentante permanente della Rada, Taras Melnychuk, dopo essersi appostato all'uscita del Parlamento ucraino.
“ Ho sempre desiderato tirare alle quaglie con un RPG,
ha dichiarato Nonno Vassilij soffiando via il fumo dalla bocca dell'arma, ed ha aggiunto:
“ Non l'ho ancora registrato, però. Vado subito a farlo.
Il Consiglio dei ministri ucraino ha autorizzato i civili ad usare le armi trovate in giro, durante la legge marziale, nella speranza che il popolo che ancora resiste alla mobilitazione, ovvero non soggetto a quella, si attivi spontaneamente nella lotta dei buoni, gli euro atlantici democratici, contro l'esercito invasore dei cattivi, i feroci subumani al soldo del perfido dittatore Russo.
Lo riferisce il rappresentante permanente della Rada, il Parlamento ucraino, Taras Melnychuk:
" Il Consiglio dei Ministri ucraino ha autorizzato i civili a usare armi da fuoco contro l'aggressore armato Russo, in regime di Legge marziale: a condizione che siano dichiarate, naturalmente, concediamo piena libertà di azione.
Il primo civile a far tesoro della nuova direttiva è stato il pensionato Vassilij Fedoror Fedorovych, anziano cacciatore di origini ottomane residente a Podil, antico quartiere popolare nei pressi del fiume Dnipro che, avendo rinvenuto nelle campagne di Kiev un lanciagranate anticarro, ha abbattuto con quello il rappresentante permanente della Rada, Taras Melnychuk, dopo essersi appostato all'uscita del Parlamento ucraino.
“ Ho sempre desiderato tirare alle quaglie con un RPG,
ha dichiarato Nonno Vassilij soffiando via il fumo dalla bocca dell'arma, ed ha aggiunto:
“ Non l'ho ancora registrato, però. Vado subito a farlo.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Come afferma Mike Lee, il ramo esecutivo avrebbe dovuto essere sotto la direzione e il ramo esecutivo del Presidente. E tuttavia, la Fed rimane l'intoccabile per eccellenza, una fortezza di potere finanziario immune alla supervisione democratica o a qualsiasi vera responsabilità. Ammettiamolo: la Fed non serve il popolo; è il centro nevralgico di uno schema Ponzi così vasto che fa sembrare Wall Street una miseria.
Per oltre un secolo, la Fed ha tenuto l'economia americana in una morsa soffocante, dettando la politica monetaria in modi che servono le élite bancarie e i finanzieri globali, mantenendo i cittadini in una schiavitù perpetua del debito. Non è un'“istituzione politicamente indipendente” come amano definirla: è una macchina del profitto, progettata per prosciugare la ricchezza verso l'alto e tenere a bada le masse con briciole di credito e un'inflazione infinita.
La Fed controlla i tassi di interesse, inietta trilioni nell'economia a piacimento e manipola l'offerta di valuta, il tutto senza un singolo voto del popolo americano. La vera sovranità significherebbe un governo con il controllo sulla propria valuta, responsabile nei confronti dei suoi cittadini, non vincolato ai banchieri privati. Ma porre fine alla Fed? Ciò significherebbe smantellare la spina dorsale dell'imperialismo finanziario statunitense, una mossa che porterebbe al controllo economico sovrano, ma non accadrà mai con l'attuale sistema di "democrazia" oligarchica.
La vera domanda non è se Trump (o qualsiasi altro presidente) riuscirà a tenere a freno la Fed; è se il popolo americano si renderà mai conto che la Federal Reserve non è un servizio pubblico, ma il caveau in cui la loro sovranità è stata custodita un secolo fa.
La macchina Ponzi della Fed potrebbe essere intoccabile, ma l'illusione di libertà sta scivolando via. Quanto manca alla caduta del sipario?
- Gerry Nolan
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇮🇷🇸🇦 ARABIA SAUDITA E IRAN. CONTINUA IL DISGELO
Fonte: Tehran Times
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Fonte: Tehran Times
Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, incontrando il suo omologo saudita, ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione nel settore della difesa e lo scambio di esperienze in materia di addestramento e sport.
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Ali
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Dite Ciao a Peppe
E' una delle ultime apparizioni di Peppe Botticella, di professione giardiniere, questa nella terra di nessuno detta Ucraina, teatro dell'assalto al cielo Russo, per chi ci ha creduto, ovvero dell'assalto ad una terra ricca di risorse, per chi lo sapeva e ci ha investito e, in ultima analisi, in difesa della democrazia e dei valori occidentali, per tutte le pecorelle che continuano a crederci, nel poco tempo libero che resta loro dopo la diffusione della foto della donna seminuda che dimostra che i cattivi sono gli Iraniani, non gli Unti dal Signore che bombardano e uccidono povera gente.
Presto, il rappresentante agli Esteri del governo europeo auto nominato, non eletto da nessuno, sarà sostituito da un personaggio che, almeno sulla carta, non dovrebbe procurarci rimpianto, essendo imbarazzante che la metà basta. Intanto, annuncia l'ennesimo pacchetto di “sanzioni contro la Russia”, Giuseppe Damigiana, che dovrebbe essere il quindicesimo o peggio, mentre l'Audi tedesca annuncia un calo degli utili dell'85% (ottantacinque: vuol dire che non vende più nulla) e lo stesso giardiniere appare piuttosto provato, dall'intera vicenda che invece avrebbe dovuto spezzare le reni alla Russia: sembra quasi invecchiato.
Largo ai (alle) giovani, dunque.
E' una delle ultime apparizioni di Peppe Botticella, di professione giardiniere, questa nella terra di nessuno detta Ucraina, teatro dell'assalto al cielo Russo, per chi ci ha creduto, ovvero dell'assalto ad una terra ricca di risorse, per chi lo sapeva e ci ha investito e, in ultima analisi, in difesa della democrazia e dei valori occidentali, per tutte le pecorelle che continuano a crederci, nel poco tempo libero che resta loro dopo la diffusione della foto della donna seminuda che dimostra che i cattivi sono gli Iraniani, non gli Unti dal Signore che bombardano e uccidono povera gente.
Presto, il rappresentante agli Esteri del governo europeo auto nominato, non eletto da nessuno, sarà sostituito da un personaggio che, almeno sulla carta, non dovrebbe procurarci rimpianto, essendo imbarazzante che la metà basta. Intanto, annuncia l'ennesimo pacchetto di “sanzioni contro la Russia”, Giuseppe Damigiana, che dovrebbe essere il quindicesimo o peggio, mentre l'Audi tedesca annuncia un calo degli utili dell'85% (ottantacinque: vuol dire che non vende più nulla) e lo stesso giardiniere appare piuttosto provato, dall'intera vicenda che invece avrebbe dovuto spezzare le reni alla Russia: sembra quasi invecchiato.
Largo ai (alle) giovani, dunque.
Ali
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Di scoiattoli e potere
L'intenzione era quella di scrivere qualcosa a proposito della brutta, bruttissima storia di quel giovane che aveva salvato un cucciolo di scoiattolo e lo teneva in casa, dilettandosi a documentare la vita col suo piccolo amico con brevi video che finivano in Rete. Com'è andata a finire lo sappiamo e per una sorta di rispetto misto a pudore non lo ripeterò qui. La mia riflessione voleva scavare nei motivi che hanno portato a quella mossa da parte del potere auto nominato che decide della vita e della morte di ciascuno di noi e la ragione è appunto in questa definizione che, oltre a descrivere bene la macchina che ci controlla, ne individua le caratteristiche tecniche, ne descrive il funzionamento fin nei dettagli.
Con questa idea in mente, mi imbatto invece nel video sopra. Il personaggio che parla è uno dei Riccioletti, ed è quello che dovrebbe rappresentare il regime terrorista e genocida all'ONU - già questo un colossale cortocircuito logico. Ci mostra dei disegni, disegni fatti da cuccioli d'uomo, da bambini, ed esposti, secondo lui in maniera improvvida, all'ingresso della Sede - lo dice uno il cui “governo” i bambini li uccide, a decine di migliaia. La tesi è semplice, visto che alberga in una mente malata ma semplice, e costituisce un'offesa nemmeno troppo velata per quelli normodotati a cui si rivolge che dovrebbero accettare un tale delirante ragionamento: nemmeno un accenno ai nostri ostaggi, nemmeno un riferimento ad Israele, tutti ad invocare la pace mentre quelli aggrediti siamo noi: questo è antisemitismo e l'ONU, mettendo in piedi questa mostra di disegni, è a sua volta antisemita.
Inutile scendere nel merito con le mille obiezioni che verrebbero in mente anche ad ognuno dei bambini autori dei disegni, a partire dalla presenza stessa del tizio nell'Edificio. Il dramma è che purtroppo ci sono nostri simili più cresciuti - adulti è parola grossa, troppo impegnativa a descriverli – che accettano tesi simili, anche più subdole e puerili come l'ormai proverbialmente nota ragazza seminuda che vorrebbe screditare l'Iran, cioè la vera minaccia esistenziale per Sion, agli occhi del volgo occidentale, evidentemente ancora succube della stravagante narrazione circa presunti “diritti della donna” umiliati, non si capisce bene come, dal “regime islamico”. Chi lo dice? Quelli che di Persia ci capiscono, naturalmente, riuniti in luminoso consesso fin dentro al salotto di casa tua, raggiunto attraverso il televisore. Tutto ciò che serve è una notizia, un fatto, un accadimento sul quale poi imbastire fiumi di retorica, nemmeno troppo profondi o articolati, come abbiamo visto.
Colpire, dunque, per la macchina della propaganda, è fondamentale. Colpire anche in maniera apparentemente illogica e gratuita. Una narrazione così fumosa e contraddittoria rischierebbe di crollare prima ancora di nascere, se non fosse basata su fatti concreti, di cronaca, che lasciano il segno, di cui non ti sembrerà una forzatura restare a parlarne per giorni. L'evento traumatico, quello dove qualcuno o qualcosa ci rimette le penne, o anche soltanto il giovane pestato in piazza dai cani da guardia in divisa, serve a reggere il gioco, serve a far capire che quelle non sono soltanto parole ma minacce vere. Il potere può tutto, può entrare a gamba tesa nella tua vita, nelle vite di ciascuno di noi e toglierci tutto. Anche più della vita stessa: può toglierci ciò che abbiamo di più caro ma lasciarci in vita, a piangere per la perdita subita.
Sei in mio potere, ti racconta il potere, posso farti un male che tu nemmeno immagini.
L'intenzione era quella di scrivere qualcosa a proposito della brutta, bruttissima storia di quel giovane che aveva salvato un cucciolo di scoiattolo e lo teneva in casa, dilettandosi a documentare la vita col suo piccolo amico con brevi video che finivano in Rete. Com'è andata a finire lo sappiamo e per una sorta di rispetto misto a pudore non lo ripeterò qui. La mia riflessione voleva scavare nei motivi che hanno portato a quella mossa da parte del potere auto nominato che decide della vita e della morte di ciascuno di noi e la ragione è appunto in questa definizione che, oltre a descrivere bene la macchina che ci controlla, ne individua le caratteristiche tecniche, ne descrive il funzionamento fin nei dettagli.
Con questa idea in mente, mi imbatto invece nel video sopra. Il personaggio che parla è uno dei Riccioletti, ed è quello che dovrebbe rappresentare il regime terrorista e genocida all'ONU - già questo un colossale cortocircuito logico. Ci mostra dei disegni, disegni fatti da cuccioli d'uomo, da bambini, ed esposti, secondo lui in maniera improvvida, all'ingresso della Sede - lo dice uno il cui “governo” i bambini li uccide, a decine di migliaia. La tesi è semplice, visto che alberga in una mente malata ma semplice, e costituisce un'offesa nemmeno troppo velata per quelli normodotati a cui si rivolge che dovrebbero accettare un tale delirante ragionamento: nemmeno un accenno ai nostri ostaggi, nemmeno un riferimento ad Israele, tutti ad invocare la pace mentre quelli aggrediti siamo noi: questo è antisemitismo e l'ONU, mettendo in piedi questa mostra di disegni, è a sua volta antisemita.
Inutile scendere nel merito con le mille obiezioni che verrebbero in mente anche ad ognuno dei bambini autori dei disegni, a partire dalla presenza stessa del tizio nell'Edificio. Il dramma è che purtroppo ci sono nostri simili più cresciuti - adulti è parola grossa, troppo impegnativa a descriverli – che accettano tesi simili, anche più subdole e puerili come l'ormai proverbialmente nota ragazza seminuda che vorrebbe screditare l'Iran, cioè la vera minaccia esistenziale per Sion, agli occhi del volgo occidentale, evidentemente ancora succube della stravagante narrazione circa presunti “diritti della donna” umiliati, non si capisce bene come, dal “regime islamico”. Chi lo dice? Quelli che di Persia ci capiscono, naturalmente, riuniti in luminoso consesso fin dentro al salotto di casa tua, raggiunto attraverso il televisore. Tutto ciò che serve è una notizia, un fatto, un accadimento sul quale poi imbastire fiumi di retorica, nemmeno troppo profondi o articolati, come abbiamo visto.
Colpire, dunque, per la macchina della propaganda, è fondamentale. Colpire anche in maniera apparentemente illogica e gratuita. Una narrazione così fumosa e contraddittoria rischierebbe di crollare prima ancora di nascere, se non fosse basata su fatti concreti, di cronaca, che lasciano il segno, di cui non ti sembrerà una forzatura restare a parlarne per giorni. L'evento traumatico, quello dove qualcuno o qualcosa ci rimette le penne, o anche soltanto il giovane pestato in piazza dai cani da guardia in divisa, serve a reggere il gioco, serve a far capire che quelle non sono soltanto parole ma minacce vere. Il potere può tutto, può entrare a gamba tesa nella tua vita, nelle vite di ciascuno di noi e toglierci tutto. Anche più della vita stessa: può toglierci ciò che abbiamo di più caro ma lasciarci in vita, a piangere per la perdita subita.
Sei in mio potere, ti racconta il potere, posso farti un male che tu nemmeno immagini.
Forwarded from Giubbe Rosse
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🇸🇦 MBS. IL DISCORSO DI APERTURA AL SUMMIT ARABO-ISLAMICO DI RIYADH
I punti principali del discorso di apertura del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al vertice arabo-islamico di Riyadh:
• Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi di Gaza
• Ha condannato il ban israeliano contro l'UNRWA
• Ha detto che Israele mina la stabilità dell'Autorità Palestinese
• Ha condannato gli attacchi di Israele contro il Libano e l'Iran
• Ha affermato che la questione palestinese è una questione centrale e chiede che la Palestina venga accettata come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite.
• Ha condannato le violazioni israeliane alla moschea di Al-Aqsa.
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I punti principali del discorso di apertura del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al vertice arabo-islamico di Riyadh:
• Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi di Gaza
• Ha condannato il ban israeliano contro l'UNRWA
• Ha detto che Israele mina la stabilità dell'Autorità Palestinese
• Ha condannato gli attacchi di Israele contro il Libano e l'Iran
• Ha affermato che la questione palestinese è una questione centrale e chiede che la Palestina venga accettata come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite.
• Ha condannato le violazioni israeliane alla moschea di Al-Aqsa.
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Giubbe Rosse
🇸🇦 MBS. IL DISCORSO DI APERTURA AL SUMMIT ARABO-ISLAMICO DI RIYADH I punti principali del discorso di apertura del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al vertice arabo-islamico di Riyadh: • Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi…
L'Arabia Saudita, come già osservato più volte, è sempre stata una pedina importante dell'occidente in Medioriente. Quello che prima appariva come un timido movimento si configura sempre più come un sostanziale riposizionamento: tira un'aria davvero brutta, da quelle parti, per lo zio Sam e per il suo avamposto di Unti dal Signore...