Surrealtà parallele.
Ancora aria fritta, l'ennesimo teatrino che serve soltanto a far passare il tempo e, come ormai consuetudine, c'è una vena comica di fondo, pur trattando di faccende piuttosto serie, soprattutto dal punto di vista di chi ci lascia le penne. Spesso nemmeno soldati ma civili inermi, quelli che gli “eletti” dal proprio idolo bovino considerano un fastidio, un ostacolo al dominio assoluto, un impedimento da schiacciare - e ne fanno comandamento.
Insomma, le due teste della bestia satanista, ovvero i pupazzi che interpretano il ruolo di “stati uniti” e “israele” per conto della mafia ashkenazita, si sono incontrate a Washington con pupazzi di livello ancora più basso, i rappresentanti del “governo” ufficiale del Libano, ovvero l'ennesima emanazione del medesimo centro di potere.
Il roboante comunicato che ne è venuto fuori stabilisce l'ennesimo “cessate il fuoco” in Libano, a patto della “completa cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah” e del ritiro delle Forze dell'Asse della Resistenza dalle zone a sud del fiume Litani.
In altri termini, l'enclave satanista in Asia occidentale pretenderebbe che il proprio nemico, quello che non è riuscita a sconfiggere pur impiegando ogni mezzo in proprio potere, fino al più impunito ed efferato terrorismo, abbandonasse spontaneamente la Linea del fronte, ovvero le proprie stesse case e, per di più, lo facesse chinando il capo, dopo aver letto un comunicato, non essendo stato nemmeno invitato ai colloqui-farsa che lo hanno prodotto.
La stessa classe di prodotto della “realtà parallela” di cui parla il Biondo, quella secondo cui l'esercito Iraniano è stato decimato già tre mesi fa, nelle prime ore di combattimento e viene tenuto sotto scacco dalle invincibili forze militari yankee, le quali stringono d'assedio la Regione aspettandone il collasso, con relativa ed ovvia capitolazione al Padrone d'ogni cosa, quello che tutto può perché è il più forte.
Interessante, vero? Naturalmente i combattimenti proseguono: gli aggressori satanisti continuano con i bombardamenti a tappeto, convinti come sono che soltanto l'eliminazione fisica delle Genti che occupano il territorio che credono gli spetti di diritto possa garantirne il possesso, e le Forze di Resistenza delle suddette Genti reggono botta, rispondono colpo su colpo, mentre la sotto-piramide di potere sionista della mafia globalista sta per diventare, finalmente, un brutto capitolo della Storia.
Uno “stato” giovanissimo, soltanto 78 anni, completamente inventato a tavolino, sulla base di racconti “sacri” auto-prodotti, senza alcuna base storica. Un'enclave di suprematisti invasati senza scrupoli, cioè di nazisti che, raccontando d'essere loro stessi vittime del nazismo, vorrebbero aver ragione di popoli dalla cultura plurimillenaria, nelle loro stesse Terre, quelle da cui ha avuto origine la Storia, quella vera, oltre che il Pensiero. Popoli semiti che, nel racconto egemone, diventano antisemiti.
Non fa soltanto ridere, è del tutto surreale.
Ancora aria fritta, l'ennesimo teatrino che serve soltanto a far passare il tempo e, come ormai consuetudine, c'è una vena comica di fondo, pur trattando di faccende piuttosto serie, soprattutto dal punto di vista di chi ci lascia le penne. Spesso nemmeno soldati ma civili inermi, quelli che gli “eletti” dal proprio idolo bovino considerano un fastidio, un ostacolo al dominio assoluto, un impedimento da schiacciare - e ne fanno comandamento.
Insomma, le due teste della bestia satanista, ovvero i pupazzi che interpretano il ruolo di “stati uniti” e “israele” per conto della mafia ashkenazita, si sono incontrate a Washington con pupazzi di livello ancora più basso, i rappresentanti del “governo” ufficiale del Libano, ovvero l'ennesima emanazione del medesimo centro di potere.
Il roboante comunicato che ne è venuto fuori stabilisce l'ennesimo “cessate il fuoco” in Libano, a patto della “completa cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah” e del ritiro delle Forze dell'Asse della Resistenza dalle zone a sud del fiume Litani.
In altri termini, l'enclave satanista in Asia occidentale pretenderebbe che il proprio nemico, quello che non è riuscita a sconfiggere pur impiegando ogni mezzo in proprio potere, fino al più impunito ed efferato terrorismo, abbandonasse spontaneamente la Linea del fronte, ovvero le proprie stesse case e, per di più, lo facesse chinando il capo, dopo aver letto un comunicato, non essendo stato nemmeno invitato ai colloqui-farsa che lo hanno prodotto.
La stessa classe di prodotto della “realtà parallela” di cui parla il Biondo, quella secondo cui l'esercito Iraniano è stato decimato già tre mesi fa, nelle prime ore di combattimento e viene tenuto sotto scacco dalle invincibili forze militari yankee, le quali stringono d'assedio la Regione aspettandone il collasso, con relativa ed ovvia capitolazione al Padrone d'ogni cosa, quello che tutto può perché è il più forte.
Interessante, vero? Naturalmente i combattimenti proseguono: gli aggressori satanisti continuano con i bombardamenti a tappeto, convinti come sono che soltanto l'eliminazione fisica delle Genti che occupano il territorio che credono gli spetti di diritto possa garantirne il possesso, e le Forze di Resistenza delle suddette Genti reggono botta, rispondono colpo su colpo, mentre la sotto-piramide di potere sionista della mafia globalista sta per diventare, finalmente, un brutto capitolo della Storia.
Uno “stato” giovanissimo, soltanto 78 anni, completamente inventato a tavolino, sulla base di racconti “sacri” auto-prodotti, senza alcuna base storica. Un'enclave di suprematisti invasati senza scrupoli, cioè di nazisti che, raccontando d'essere loro stessi vittime del nazismo, vorrebbero aver ragione di popoli dalla cultura plurimillenaria, nelle loro stesse Terre, quelle da cui ha avuto origine la Storia, quella vera, oltre che il Pensiero. Popoli semiti che, nel racconto egemone, diventano antisemiti.
Non fa soltanto ridere, è del tutto surreale.
Il fronte unico.
La guerra è una soltanto, come già detto tante volte. L'occidente collettivo, il regime massonico dei banchieri, la mafia ashkenazita, l'enclave satanista, chiamatela come più vi piace, contro il resto del mondo, contro le vittime che non ci stanno più ad essere colonie, forza lavoro schiavizzata, carne da cannone.
Riferendosi ai recenti attentati del regime di Kiev contro la popolazione civile, lo descrive molto bene Maria Zakharova intervenendo al al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo:
“ L'Ucraina si è completamente trasformata in un regime terroristico, che ha un piano preciso per l'annientamento della popolazione civile.
" Non si tratta soltanto del nostro Paese, gli stessi mandanti fanno la stessa cosa in Africa, fanno la stessa cosa in Medio Oriente.
La guerra è una soltanto, come già detto tante volte. L'occidente collettivo, il regime massonico dei banchieri, la mafia ashkenazita, l'enclave satanista, chiamatela come più vi piace, contro il resto del mondo, contro le vittime che non ci stanno più ad essere colonie, forza lavoro schiavizzata, carne da cannone.
Riferendosi ai recenti attentati del regime di Kiev contro la popolazione civile, lo descrive molto bene Maria Zakharova intervenendo al al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo:
“ L'Ucraina si è completamente trasformata in un regime terroristico, che ha un piano preciso per l'annientamento della popolazione civile.
" Non si tratta soltanto del nostro Paese, gli stessi mandanti fanno la stessa cosa in Africa, fanno la stessa cosa in Medio Oriente.
Censori dilettanti.
Nella Sala stampa del Senato della Repubblica si è svolta una conferenza stampa dei vari censori russofobi nostrani, degnamente rappresentati dallo sgorbio idrofobo PicciPicci, in foto – che nel frattempo è pure uscita dal PD perché, a suo dire, “troppo tenero” contro il “fascismo Putiniano” (?)
Sostanzialmente, il gruppo di scappati di casa Sorosiani si è lamentato del fatto che la Legislazione Italiana non preveda norme che impediscano la diffusione e la visione dei documentari prodotti in terra Russa.
Ottima e pertinente obiezione di RT Doc, una di quelle Case di produzione: visto che non esiste una Legge specifica, su che basi la DIGOS, per fortuna in pochi casi, ha impedito la proiezione dei filmati?
Le minacce di conseguenze penali, rivolte al gestore della sala di Viterbo da parte del dirigente DIGOS, non si configurano dunque come un chiaro abuso di posizione dominante?
Nella Sala stampa del Senato della Repubblica si è svolta una conferenza stampa dei vari censori russofobi nostrani, degnamente rappresentati dallo sgorbio idrofobo PicciPicci, in foto – che nel frattempo è pure uscita dal PD perché, a suo dire, “troppo tenero” contro il “fascismo Putiniano” (?)
Sostanzialmente, il gruppo di scappati di casa Sorosiani si è lamentato del fatto che la Legislazione Italiana non preveda norme che impediscano la diffusione e la visione dei documentari prodotti in terra Russa.
Ottima e pertinente obiezione di RT Doc, una di quelle Case di produzione: visto che non esiste una Legge specifica, su che basi la DIGOS, per fortuna in pochi casi, ha impedito la proiezione dei filmati?
Le minacce di conseguenze penali, rivolte al gestore della sala di Viterbo da parte del dirigente DIGOS, non si configurano dunque come un chiaro abuso di posizione dominante?
Ali
Surrealtà parallele. Ancora aria fritta, l'ennesimo teatrino che serve soltanto a far passare il tempo e, come ormai consuetudine, c'è una vena comica di fondo, pur trattando di faccende piuttosto serie, soprattutto dal punto di vista di chi ci lascia le…
L'angolo del buonumore.
Per chi volesse approfondire (e fosse in vena di facezie) ecco un link all'intero, delirante "comunicato" partorito dalle disperate menti della mafia ashkenazita, attraverso i propri burattini USraelibanesi, riuniti in pompa magna nella capitale dell'enclave principale.
Con sagace commento in corsivo a cura di Iranislamico. Da qui e fino al post successivo.
t.me/iranislamico/18095
Per chi volesse approfondire (e fosse in vena di facezie) ecco un link all'intero, delirante "comunicato" partorito dalle disperate menti della mafia ashkenazita, attraverso i propri burattini USraelibanesi, riuniti in pompa magna nella capitale dell'enclave principale.
Con sagace commento in corsivo a cura di Iranislamico. Da qui e fino al post successivo.
t.me/iranislamico/18095
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Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Dichiarazione congiunta tra Stati Uniti, Libano e Israele (prima parte)
Il 2 e 3 giugno 2026 gli Stati Uniti hanno convocato il quarto incontro trilaterale di alto livello tra rappresentanti israeliani e libanesi. A seguito dei negoziati guidati dagli Stati…
Il 2 e 3 giugno 2026 gli Stati Uniti hanno convocato il quarto incontro trilaterale di alto livello tra rappresentanti israeliani e libanesi. A seguito dei negoziati guidati dagli Stati…
Ali
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Arrampicarsi sugli specchi insaponati.
La qual cosa sarebbe anche un'arte sublime, per il funambolo che ci riuscisse, sennonché non è affatto questo il caso. Brevemente i fatti: nuovo atto terroristico del regime di Kiev, questa volta andato male.
Alcune imbarcazioni senza pilota, cariche di esplosivo, stavano dando la caccia ad una petroliera Russa che aveva appena fatto scalo nel porto Rumeno di Costanza, ma non sono riuscite a raggiungerla, ufficialmente a causa dei disturbi di guerra elettronica da parte Russa.
In realtà le cose non sono andate esattamente così, e non soltanto perché le installazioni militari Russe in grado di produrre quel tipo di disturbo sono troppo lontane. L'imbarcazione ammiraglia della flottiglia terrorista ha seguito la petroliera fino in porto ma è rimasta impigliata nelle barriere antinquinamento e, visto il fallimento dell'operazione, è stata fatta detonare, proprio in porto, mentre le altre unità esplodevano più a largo.
Quale occasione migliore per la propaganda occidentale: nuovo attentato al “giardino fiorito”, subdolo attacco del perfido imperialista bolscevico ad uno dei pacifici e democratici Paesi europei - anche mentre Kiev ammette a brutto muso la paternità della missione. Solidarietà occidentale a disco rotto, dalle enclavi di ogni ordine e grado, contro l'aggressione Russa, anche dalla “Capessa” in persona, come si legge a puro titolo di esempio nella foto sopra.
Ma adesso viene il bello: il “presidente” Rumeno, ovvero il burattino Sorosiano messo a capo della Romania con l'inganno, contro la volontà popolare, ha revocato le credenziali all'Ambasciatore Russo e, udite udite... ha giustificato le azioni terroristiche dei nazistelli seguaci di Bandera, perché conseguenza di quella “guerra illegale” mossa dalla Federazione Russa imperialista ai danni della pacifica e democratica Ucraina che, di conseguenza, è autorizzata a qualsiasi azione di ritorsione contro l'invasore, anche nelle acque territoriali di un altro Paese.
Sembra di sognare, se ci pensi, invece sta accadendo per davvero. Ah, notare i 400 cuoricini del pubblico (pagante) in calce all'ennesimo delirio...
La qual cosa sarebbe anche un'arte sublime, per il funambolo che ci riuscisse, sennonché non è affatto questo il caso. Brevemente i fatti: nuovo atto terroristico del regime di Kiev, questa volta andato male.
Alcune imbarcazioni senza pilota, cariche di esplosivo, stavano dando la caccia ad una petroliera Russa che aveva appena fatto scalo nel porto Rumeno di Costanza, ma non sono riuscite a raggiungerla, ufficialmente a causa dei disturbi di guerra elettronica da parte Russa.
In realtà le cose non sono andate esattamente così, e non soltanto perché le installazioni militari Russe in grado di produrre quel tipo di disturbo sono troppo lontane. L'imbarcazione ammiraglia della flottiglia terrorista ha seguito la petroliera fino in porto ma è rimasta impigliata nelle barriere antinquinamento e, visto il fallimento dell'operazione, è stata fatta detonare, proprio in porto, mentre le altre unità esplodevano più a largo.
Quale occasione migliore per la propaganda occidentale: nuovo attentato al “giardino fiorito”, subdolo attacco del perfido imperialista bolscevico ad uno dei pacifici e democratici Paesi europei - anche mentre Kiev ammette a brutto muso la paternità della missione. Solidarietà occidentale a disco rotto, dalle enclavi di ogni ordine e grado, contro l'aggressione Russa, anche dalla “Capessa” in persona, come si legge a puro titolo di esempio nella foto sopra.
Ma adesso viene il bello: il “presidente” Rumeno, ovvero il burattino Sorosiano messo a capo della Romania con l'inganno, contro la volontà popolare, ha revocato le credenziali all'Ambasciatore Russo e, udite udite... ha giustificato le azioni terroristiche dei nazistelli seguaci di Bandera, perché conseguenza di quella “guerra illegale” mossa dalla Federazione Russa imperialista ai danni della pacifica e democratica Ucraina che, di conseguenza, è autorizzata a qualsiasi azione di ritorsione contro l'invasore, anche nelle acque territoriali di un altro Paese.
Sembra di sognare, se ci pensi, invece sta accadendo per davvero. Ah, notare i 400 cuoricini del pubblico (pagante) in calce all'ennesimo delirio...
Sta per succedere qualcosa.
L'Egemone disperato, che ancora interpreta la stanca recita del poliziotto buono e di quello cattivo, ha bombardato la parte meridionale di Beirut, con la solita, risibile scusa di "colpire Hezbollah" - nemmeno a dirlo, morti e feriti fra i civili, essendo soltanto quartieri popolari, l'Asse della Resistenza si muove altrove.
L'obiettivo è provocare una reazione Iraniana che, come leggiamo in un post per mano del Presidente Ghalibaf, aveva parlato di Linea rossa insormontabile, a proposito delle aggressioni terroristiche dei Riccioletti in Libano.
La cosiddetta "tregua" ora, ufficialmente, non esiste più. Tutti gli insediamenti occidentali, più o meno militari, diventano obiettivi legittimi.
Ah: il poliziotto Biondo, in una intervista registrata venerdì, aveva affermato che la guerra sarebbe finita domenica, cioè oggi... Interessante, vero?
L'Egemone disperato, che ancora interpreta la stanca recita del poliziotto buono e di quello cattivo, ha bombardato la parte meridionale di Beirut, con la solita, risibile scusa di "colpire Hezbollah" - nemmeno a dirlo, morti e feriti fra i civili, essendo soltanto quartieri popolari, l'Asse della Resistenza si muove altrove.
L'obiettivo è provocare una reazione Iraniana che, come leggiamo in un post per mano del Presidente Ghalibaf, aveva parlato di Linea rossa insormontabile, a proposito delle aggressioni terroristiche dei Riccioletti in Libano.
La cosiddetta "tregua" ora, ufficialmente, non esiste più. Tutti gli insediamenti occidentali, più o meno militari, diventano obiettivi legittimi.
Ah: il poliziotto Biondo, in una intervista registrata venerdì, aveva affermato che la guerra sarebbe finita domenica, cioè oggi... Interessante, vero?
Qualcuno parla di "pioggia incessante" di missili ipersonici Iraniani sul cosiddetto "israele", ma le comunicazioni ufficiali riferiscono di un semplice "avvertimento" rivolto all'enclave dei nazi-terroristi coi riccioletti.
La Base di Ramat David, quella da cui sono partiti gli aerei che hanno bombardato i sobborghi popolari di Beirut, è stata raggiunta dalle Forze Aerospaziali dell'IRGC e, di certo, danneggiata, anche se non è dato sapere a che titolo.
Il Popolo Iraniano, in piazza anche stanotte, come dall'inizio dell'aggressione dell'ex Egemone disperato, ha esultato alla notizia.
Cosa ha in mente la mafia ashkenazita, quale sarà l'obiettivo di questa improvvisa accelerazione? Definitiva dismissione dell'enclave sionista, col botto? Nuove speculazioni sui mercati, con relativo giro di vite alla liquidazione del patrimonio immobiliare delle colonie?
Troppo presto per dirlo. La sensazione è la stessa che raccontavo sopra: qualcosa sta per succedere, ma non è ancora successo niente.
La Base di Ramat David, quella da cui sono partiti gli aerei che hanno bombardato i sobborghi popolari di Beirut, è stata raggiunta dalle Forze Aerospaziali dell'IRGC e, di certo, danneggiata, anche se non è dato sapere a che titolo.
Il Popolo Iraniano, in piazza anche stanotte, come dall'inizio dell'aggressione dell'ex Egemone disperato, ha esultato alla notizia.
Cosa ha in mente la mafia ashkenazita, quale sarà l'obiettivo di questa improvvisa accelerazione? Definitiva dismissione dell'enclave sionista, col botto? Nuove speculazioni sui mercati, con relativo giro di vite alla liquidazione del patrimonio immobiliare delle colonie?
Troppo presto per dirlo. La sensazione è la stessa che raccontavo sopra: qualcosa sta per succedere, ma non è ancora successo niente.
Entrambe le cose.
Tanto tuonò che non piovve, potremmo dire capovolgendo l'adagio popolare. Nel senso che non è successo niente di così grave come i presupposti lasciavano immaginare.
Si contano 22 missili Iraniani sull'avamposto satanista in dismissione. Anzi non Iraniani, ma dell'Asse della Resistenza, essendo uno di quei ventidue proveniente dallo Yemen. Naturalmente si tratta di numeri puramente simbolici, non si lancia un solo missile quando muovi un attacco, la probabilità che venga intercettato è molto alta.
Ma ecco il fatto nuovo: gli Houthi entrano in gioco ed in un comunicato il Generale Yahya Saree, portavoce delle Forze Armate Yemenite, specifica, oltre all'entità del coinvolgimento rappresentata dai numerini di cui sopra, gli obiettivi dell'intervento militare e le sue modalità.
Liberazione dalle forze terroriste occidentali di occupazione del Popolo Yemenite e dei Popoli dell'Asse della Jihad e della Resistenza, dunque Palestina, Gaza, Iran, Libano e Iraq, oltre allo Yemen stesso. Ogni insediamento straniero nella Regione diventa un obiettivo legittimo ed ogni tentativo di replica da parte dell'invasore verrà ripagato con la stessa moneta.
Accanto a questo, chiusura permanente, a tempo indefinito, delle imbarcazioni occidentali attraverso il Mar Rosso e lo stretto di Bab el-Mandeb. In altre parole: addio a Suez, uno delle rotte commerciali più importanti del mondo, e addio a navi metaniere, porta container e petroliere; per tacer di quelle militari e delle loro figure barbine, quando cercano di far passare un missile della Resistenza andato a segno come un incendio nella lavanderia.
Tutto questo mentre il Biondo buono ed il Satanista cattivo continuano con la pantomima delle tue teste diversamente pensanti, quella del Diplomatico saggio plasticato e del Cane pazzo untuoso, il primo che non era stato avvertito e che esorta il secondo a non reagire alle provocazioni Iraniane (circolano droghe portentose, alla Casa Bionda, mica soltanto a Kiev) ed il secondo che promette fuoco e fiamme su tutta la Regione, "quando riceverà l'autorizzazione" (ah sì, dunque obbedisci a qualcuno? chi l'avrebbe mai detto...)
Mentre le scaramucce proseguono, tanto per tenere alta la tensione, restano in piedi le uniche chiavi di lettura possibili, quelle a cui accennavo sopra e che valgono entrambe: dismissione dell'avamposto coloniale messianico in Asia occidentale, un azzardato progetto figlio di Yalta che ha fatto il suo tempo e non è più sostenibile, e questo a lungo termine, anche se gli eventi precipitano.
Nel frattempo, la più disastrosa crisi economica di tutti i tempi, iniziata con l'attentato al North Stream, si è abbattuta sulle colonie dell'Impero e peggiora ogni giorno di più: chi ha risorse proprie in casa sopravvivrà, tutti gli altri saranno costretti a svendere i gioielli di famiglia, mentre la mafia ashkenazita passerà all'incasso e si farà da parte, aspettando tempi migliori per l'assalto al cielo dell'egemonia globale.
Tanto tuonò che non piovve, potremmo dire capovolgendo l'adagio popolare. Nel senso che non è successo niente di così grave come i presupposti lasciavano immaginare.
Si contano 22 missili Iraniani sull'avamposto satanista in dismissione. Anzi non Iraniani, ma dell'Asse della Resistenza, essendo uno di quei ventidue proveniente dallo Yemen. Naturalmente si tratta di numeri puramente simbolici, non si lancia un solo missile quando muovi un attacco, la probabilità che venga intercettato è molto alta.
Ma ecco il fatto nuovo: gli Houthi entrano in gioco ed in un comunicato il Generale Yahya Saree, portavoce delle Forze Armate Yemenite, specifica, oltre all'entità del coinvolgimento rappresentata dai numerini di cui sopra, gli obiettivi dell'intervento militare e le sue modalità.
Liberazione dalle forze terroriste occidentali di occupazione del Popolo Yemenite e dei Popoli dell'Asse della Jihad e della Resistenza, dunque Palestina, Gaza, Iran, Libano e Iraq, oltre allo Yemen stesso. Ogni insediamento straniero nella Regione diventa un obiettivo legittimo ed ogni tentativo di replica da parte dell'invasore verrà ripagato con la stessa moneta.
Accanto a questo, chiusura permanente, a tempo indefinito, delle imbarcazioni occidentali attraverso il Mar Rosso e lo stretto di Bab el-Mandeb. In altre parole: addio a Suez, uno delle rotte commerciali più importanti del mondo, e addio a navi metaniere, porta container e petroliere; per tacer di quelle militari e delle loro figure barbine, quando cercano di far passare un missile della Resistenza andato a segno come un incendio nella lavanderia.
Tutto questo mentre il Biondo buono ed il Satanista cattivo continuano con la pantomima delle tue teste diversamente pensanti, quella del Diplomatico saggio plasticato e del Cane pazzo untuoso, il primo che non era stato avvertito e che esorta il secondo a non reagire alle provocazioni Iraniane (circolano droghe portentose, alla Casa Bionda, mica soltanto a Kiev) ed il secondo che promette fuoco e fiamme su tutta la Regione, "quando riceverà l'autorizzazione" (ah sì, dunque obbedisci a qualcuno? chi l'avrebbe mai detto...)
Mentre le scaramucce proseguono, tanto per tenere alta la tensione, restano in piedi le uniche chiavi di lettura possibili, quelle a cui accennavo sopra e che valgono entrambe: dismissione dell'avamposto coloniale messianico in Asia occidentale, un azzardato progetto figlio di Yalta che ha fatto il suo tempo e non è più sostenibile, e questo a lungo termine, anche se gli eventi precipitano.
Nel frattempo, la più disastrosa crisi economica di tutti i tempi, iniziata con l'attentato al North Stream, si è abbattuta sulle colonie dell'Impero e peggiora ogni giorno di più: chi ha risorse proprie in casa sopravvivrà, tutti gli altri saranno costretti a svendere i gioielli di famiglia, mentre la mafia ashkenazita passerà all'incasso e si farà da parte, aspettando tempi migliori per l'assalto al cielo dell'egemonia globale.
https://it.rtdoc.tv/films/955-operation-ukraine-banderas-dark-shadow
Qualunque parallelo con altre enclavi di potere che trattano i popoli diversi da sé come un fastidio da eliminare, senza esclusione di mezzi, anzi preferendo i peggiori, viene spontanea. Li chiamiamo "satanisti", proprio per sottolineare questo particolare modo di fare, di imporre la propria supremazia sugli uomini e sulle cose, ma sono semplicemente nazisti: l'essenza stessa della mafia globalista.
Senza dubbio, l'occidente collettivo sostiene oggi il nazionalismo, non soltanto in Ucraina ma anche nei Paesi Baltici, nel Caucaso meridionale e nei Paesi dell'Asia centrale.
Tutta la coalizione Hitleriana è probabilmente il prototipo dell'Unione Europea moderna: tutti quelli che furono contro Hitler oggi non fanno parte dell'Unione Europea e tutti quelli che furono solidali con Hitler oggi sono tutti nell'Unione Europea, tutti quelli che parteciparono alla guerra dalla parte di Hitler sono tutti nell'Unione Europea.
Perciò, quando diciamo che l'internazionale nazista è “incoraggiata” dall'Europa, intendiamo che quella è proprio un progetto dell'Europa.
Visione consigliata.
Qualunque parallelo con altre enclavi di potere che trattano i popoli diversi da sé come un fastidio da eliminare, senza esclusione di mezzi, anzi preferendo i peggiori, viene spontanea. Li chiamiamo "satanisti", proprio per sottolineare questo particolare modo di fare, di imporre la propria supremazia sugli uomini e sulle cose, ma sono semplicemente nazisti: l'essenza stessa della mafia globalista.
Senza dubbio, l'occidente collettivo sostiene oggi il nazionalismo, non soltanto in Ucraina ma anche nei Paesi Baltici, nel Caucaso meridionale e nei Paesi dell'Asia centrale.
Tutta la coalizione Hitleriana è probabilmente il prototipo dell'Unione Europea moderna: tutti quelli che furono contro Hitler oggi non fanno parte dell'Unione Europea e tutti quelli che furono solidali con Hitler oggi sono tutti nell'Unione Europea, tutti quelli che parteciparono alla guerra dalla parte di Hitler sono tutti nell'Unione Europea.
Perciò, quando diciamo che l'internazionale nazista è “incoraggiata” dall'Europa, intendiamo che quella è proprio un progetto dell'Europa.
Visione consigliata.
Ali
https://it.rtdoc.tv/films/955-operation-ukraine-banderas-dark-shadow Qualunque parallelo con altre enclavi di potere che trattano i popoli diversi da sé come un fastidio da eliminare, senza esclusione di mezzi, anzi preferendo i peggiori, viene spontanea.…
" È difficile accettare che la mancanza di resistenza tedesca sul fronte occidentale si spieghi unicamente con la sconfitta. I tedeschi hanno 147 divisioni sul fronte orientale. Potrebbero, senza compromettere la propria causa, ritirare 15-20 divisioni dal fronte orientale e ridispiegarle a supporto delle truppe sul fronte occidentale.
" Tuttavia, i tedeschi non l'hanno fatto e non lo stanno facendo. Continuano a combattere furiosamente contro i russi per una stazione poco conosciuta chiamata Zemlyanica in Cecoslovacchia, di cui hanno bisogno quanto di un impacco su un morto, ma cedono città così importanti della Germania centrale come Osnabrück, Mannheim e Kassel senza opporre resistenza.
" Dovete ammettere che un tale comportamento tedesco è più che strano e incomprensibile.
Josif Stalin,
in una lettera al presidente Roosevelt,
7 aprile 1945.
" Tuttavia, i tedeschi non l'hanno fatto e non lo stanno facendo. Continuano a combattere furiosamente contro i russi per una stazione poco conosciuta chiamata Zemlyanica in Cecoslovacchia, di cui hanno bisogno quanto di un impacco su un morto, ma cedono città così importanti della Germania centrale come Osnabrück, Mannheim e Kassel senza opporre resistenza.
" Dovete ammettere che un tale comportamento tedesco è più che strano e incomprensibile.
Josif Stalin,
in una lettera al presidente Roosevelt,
7 aprile 1945.
Tante piccole metastasi.
Il paradigma è cambiato. Mentre continuano gli scontri ed anche il Biondo ha smesso il ridicolo canovaccio del paciere e partecipa al gioco, accusando gli Iraniani di avergli "tirato giù un'aquila nera" (dall'hollywoodiano: abbattuto un costosissimo quanto inutile elicottero, n.d.t.) ognuno degli attori dell'Asse della Resistenza plaude ai successi militari Iraniani ed offre il proprio fattivo contributo nella battaglia finale contro il nemico terrorista coloniale.
Da Hamas ad Hezbollah, passando per Ansar Allah e per ogni altro nucleo di Resistenza, anche quelli in lotta contro il proprio stesso governo, si leva un'unica voce, ben riassunta dalle parole dell'Ayatollah Amoli Larijani, fratello del Martire Ali, che definisce la nuova linea strategica: "Se si commette un'aggressione contro uno qualsiasi dei pilastri dell'Asse della Resistenza, la risposta trascenderà i confini geografici e trasformerà gli equilibri della Regione” – e di conseguenza, come si legge in una nota autografa del Martire Generale Mousavi: "Il regime sionista si dibatte nel pantano del declino, dopo aver cercato la propria sicurezza nell'insicurezza altrui".
Ben consci dell'imminente, ineluttabile disastro, i Riccioletti untuosi e maleodoranti scappano. Potrei dire tornano a casa, dopo il fallimento del cosiddetto "stato” messianico, se soltanto quei Satanisti l'avessero, una casa, e non fossero soliti usurpare quelle altrui, come stabiliscono le loro stesse “sacre” scritture: arrivano in un posto che gli piace, decidono che è tutta roba loro ed iniziano a schiacciare come mosche tutti quelli che non sono d'accordo.
Dopo Cipro, ormai nuova enclave ebraica, la Grecia e l'Italia - ebbene sì, e non soltanto nel ventre molle del Senato e della Banca Vaticana, vedi Sicilia e Puglia - la mafia ashkenazita stabilisce nuove roccaforti. Immobiliaristi legati al potere centrale globalista, fra cui la stessa moglie del Biondo, hanno preso possesso di Sazan, un'isola Albanese un tempo oasi ecologica protetta, per costruirci un albergo di lusso per gli esuli riccastri, con la complicità del locale burattino prezzolato, sedicente "presidente", che ha modificato la Legge per procedere allo scempio e ha tappezzato la Capitale di bandiere con la stella a sei punte.
Insomma, il Cancro sionista sta per scomparire dall'Asia occidentale, com'era ovvio già da mesi per chi sapesse coglierne i segnali e non fosse ancora tramortito dal racconto dell'antisemitismo, ma tante piccole metastasi stanno nascendo, in giro per il Mediterraneo, ed è ben difficile che i governi locali, partite di giro di saltimbanchi al soldo della suddetta mafia, seguano l'esempio dell'Asse della Resistenza.
Il paradigma è cambiato. Mentre continuano gli scontri ed anche il Biondo ha smesso il ridicolo canovaccio del paciere e partecipa al gioco, accusando gli Iraniani di avergli "tirato giù un'aquila nera" (dall'hollywoodiano: abbattuto un costosissimo quanto inutile elicottero, n.d.t.) ognuno degli attori dell'Asse della Resistenza plaude ai successi militari Iraniani ed offre il proprio fattivo contributo nella battaglia finale contro il nemico terrorista coloniale.
Da Hamas ad Hezbollah, passando per Ansar Allah e per ogni altro nucleo di Resistenza, anche quelli in lotta contro il proprio stesso governo, si leva un'unica voce, ben riassunta dalle parole dell'Ayatollah Amoli Larijani, fratello del Martire Ali, che definisce la nuova linea strategica: "Se si commette un'aggressione contro uno qualsiasi dei pilastri dell'Asse della Resistenza, la risposta trascenderà i confini geografici e trasformerà gli equilibri della Regione” – e di conseguenza, come si legge in una nota autografa del Martire Generale Mousavi: "Il regime sionista si dibatte nel pantano del declino, dopo aver cercato la propria sicurezza nell'insicurezza altrui".
Ben consci dell'imminente, ineluttabile disastro, i Riccioletti untuosi e maleodoranti scappano. Potrei dire tornano a casa, dopo il fallimento del cosiddetto "stato” messianico, se soltanto quei Satanisti l'avessero, una casa, e non fossero soliti usurpare quelle altrui, come stabiliscono le loro stesse “sacre” scritture: arrivano in un posto che gli piace, decidono che è tutta roba loro ed iniziano a schiacciare come mosche tutti quelli che non sono d'accordo.
Dopo Cipro, ormai nuova enclave ebraica, la Grecia e l'Italia - ebbene sì, e non soltanto nel ventre molle del Senato e della Banca Vaticana, vedi Sicilia e Puglia - la mafia ashkenazita stabilisce nuove roccaforti. Immobiliaristi legati al potere centrale globalista, fra cui la stessa moglie del Biondo, hanno preso possesso di Sazan, un'isola Albanese un tempo oasi ecologica protetta, per costruirci un albergo di lusso per gli esuli riccastri, con la complicità del locale burattino prezzolato, sedicente "presidente", che ha modificato la Legge per procedere allo scempio e ha tappezzato la Capitale di bandiere con la stella a sei punte.
Insomma, il Cancro sionista sta per scomparire dall'Asia occidentale, com'era ovvio già da mesi per chi sapesse coglierne i segnali e non fosse ancora tramortito dal racconto dell'antisemitismo, ma tante piccole metastasi stanno nascendo, in giro per il Mediterraneo, ed è ben difficile che i governi locali, partite di giro di saltimbanchi al soldo della suddetta mafia, seguano l'esempio dell'Asse della Resistenza.
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Blond Haiku
A cheap shot
Your expensive drone blows
So gracefully
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Ali
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Ghiaccio bollente.
Sempre a proposito di "surrealtà parallele", come le definivo sopra, ovvero dei voli pindarici della propaganda egemone, sempre più ex, ecco due chicche formidabili.
Il CentCom, dopo aver tirato ai serbatoi dell'acqua potabile, crimine di guerra per ogni altro ma non per lui, parla di "self-defense strikes", ovvero di attacchi di autodifesa. Bisogna capirlo: l'acqua arrugginisce, è un pericolo serio.
Nell'altra, una delle campane della propaganda "scientifica", quella stessa che descriveva il Morbo peggiore della storia umana come asintomatico, ma bastava salutarsi col gomito, non andare a cena dalla zia a Natale e bere il caffè in piedi, per salvarsi, si chiede ora se il riscaldamento globale possa condurre il povero Pianeta verso un'era glaciale. E sarà ancora una volta la subdola acqua ad ingannarci: essa verrà riscaldata fino a trasformarsi in ghiaccio.
Ne sono certo: una parte di gregge, nient'affatto minoritaria, come ha già fatto per la madre di tutte le cazzate a cui accennavo sopra, prenderà per buone entrambe le tesi ed inizierà a pontificare di “guerra” e “clima”, sui social gestiti dalla CIA, nella sua grammatica incerta, irta di verbi sbagliati, interpunzioni a caso e faccine più o meno tristi, raccontando le baggianate apprese dalle campane di regime come idee proprie, sacri dogmi di assiomatica, indimostrabile Verità.
Sempre a proposito di "surrealtà parallele", come le definivo sopra, ovvero dei voli pindarici della propaganda egemone, sempre più ex, ecco due chicche formidabili.
Il CentCom, dopo aver tirato ai serbatoi dell'acqua potabile, crimine di guerra per ogni altro ma non per lui, parla di "self-defense strikes", ovvero di attacchi di autodifesa. Bisogna capirlo: l'acqua arrugginisce, è un pericolo serio.
Nell'altra, una delle campane della propaganda "scientifica", quella stessa che descriveva il Morbo peggiore della storia umana come asintomatico, ma bastava salutarsi col gomito, non andare a cena dalla zia a Natale e bere il caffè in piedi, per salvarsi, si chiede ora se il riscaldamento globale possa condurre il povero Pianeta verso un'era glaciale. E sarà ancora una volta la subdola acqua ad ingannarci: essa verrà riscaldata fino a trasformarsi in ghiaccio.
Ne sono certo: una parte di gregge, nient'affatto minoritaria, come ha già fatto per la madre di tutte le cazzate a cui accennavo sopra, prenderà per buone entrambe le tesi ed inizierà a pontificare di “guerra” e “clima”, sui social gestiti dalla CIA, nella sua grammatica incerta, irta di verbi sbagliati, interpunzioni a caso e faccine più o meno tristi, raccontando le baggianate apprese dalle campane di regime come idee proprie, sacri dogmi di assiomatica, indimostrabile Verità.
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Ali
Blond Haiku A cheap shot Your expensive drone blows So gracefully
Ecco cosa pensa la AI di Google del mio Haiku. Non so se essere onorato o scompisciarmi dalle risate...