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SANZIONI A PARTE, LE IMPORTAZIONI IN SVIZZERA DI ORO RUSSO SONO AI MASSIMI LIVELLI
Marcello Pamio - 21 settembre 2022
Le sanzioni, come dico dall'inizio, sono ad usum delfini, cioè sono una enorme presa per il culo dei sudditi.
La dimostrazione è che la Svizzera sta importando oro dalla Russia come se non ci fosse un domani. Ad agosto pensate sono arrivati a circa 5,7 tonnellate di lingotti russi, per un valore di 324 milioni di dollari. Questi sono i dati dell'Amministrazione federale delle dogane svizzere.
Siamo al valore massimo di importazione da aprile del 2020!
L'oro russo è diventato un tabù da quando il paese è in conflitto con l'Ucraina. E' sanzionato da Stati Uniti, UE e Svizzera, ma guarda caso i lingotti esportati dal paese prima del 4 agosto non sono soggetti al divieto di importazione, ha affermato martedì l'autorità doganale. Della serie: ce ne sbattiamo i maroni delle sanzioni, quando si tratta di farci gli affaracci nostri. Chi paga? Il pirla con l'anello al naso e il grafene in circolo!
Anche la Cina continua a importare oro dalla Russia anche se in quantità limitata. Il paese ha acquistato 0,3 tonnellate del metallo prezioso ad agosto, una piccola frazione delle sue importazioni mensili totali di 182 tonnellate.
Tutto questo per dire che l'oro, da millenni a questa parte, si conferma essere il bene rifugio per eccellenza.
https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-09-20/swiss-imports-of-russian-gold-climb-to-highest-since-april-2020?leadSource=uverify%20wall
Forwarded from Tutti i fatti
#fattodelgiorno

Bruxelles nel panico: “Oddio ha vinto la Meloni, e adesso?” – Tranquilli c’è pronto un piano

“Circolare, circolare! Non c’è niente da vedere, non è successo nulla. È tutto sotto controllo, circolare…”.

Sì, adesso fanno la scenata, a Bruxelles mettono già le mani avanti. La vicepresidente del Parlamento europeo Katarina Barley si è detta preoccupata che la Meloni possa seguire l'esempio di politici come l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro ungherese Viktor Orban, mentre l’austriaco Thomas Waitz, membro del Parlamento europeo e co-presidente del Partito dei Verdi europei, si è già affrettato a commentare: “Le fondamenta e i valori condivisi dell'UE saranno minacciati se l'Italia sarà governata da una coalizione di postfascisti”.

Come dire: “Bella la democrazia, però quando votano quello che non ci piace mica tanto”. Quindi bisogna preparare tutta una serie di contromisure contro quelli che oggi vengono definiti i ‘populismi’.

Espressione sorprendente perché nel corso di pochi anni in Italia questa etichetta è stata affibbiata prima ai leghisti, poi Berlusconi, poi ai 5Stelle, oggi alla Meloni. L’accezione di questa parola (per altro nata in Russia a fine XIX sec.) è diventata – “tutto ciò che non ci ha ancora dato le garanzie che il sistema rimarrà invariato”. Appena queste garanzie arrivano, da ‘populisti’ si passa immediatamente a ‘democratici’.

Diciamo pure al caro Waitz – “Tranquillo, vedrai che appena la Meloni sarà d’accordo sull’invio di altre armi ai battaglioni paramilitari ucraini, quelli sì dichiaratamente neo-fascisti (anzi neo nazisti), vedrai che la troverai molto più ‘democratica’ di adesso”.

E comunque, c’è sempre il piano ‘Orban’. Se la buona donna dovesse opporre troppa resistenza, non sia mai addirittura contro la NATO, si può fare come con il leader ungherese, che l'Europarlamento gli ha approvato un rapporto contro in cui viene definita l'Ungheria una "minaccia sistemica" ai valori fondanti dell'Ue, e "un'autocrazia elettorale".

Cioè, non sei allineato? Non c’è problema, iniziamo col non dividere più con te i fondi europei ma ti costringiamo a continuare a pagare i contributi, se non basta, inizia la manfrina dei diritti e di quanto sei ‘populista’, ‘antidemocratico’, ‘finanziato dai russi’.

Se Bruxellese non ce la fa, ci pensa Washington, e vai con finanziamenti ai gruppi estremisti che si dichiarano ‘antifascisti’ ma che hanno metodi ancora più fascisti dei fascisti.

No, tranquilli, la Meloni non è così scema. Seguirà alla lettera tutti i sacri comandamenti dell’euro-atlantismo. Si accontenterà di qualche sbarco in meno, saranno felici di farla contenta almeno in quello, per il resto tutta NATO e neoliberismo come sempre.

Circolare, circolare, non è successo niente… il sistema regge, è ancora tutto sotto controllo. Per ora.

@tutti_i_fatti
Roberto Speranza è stato rieletto in Parlamento. Esce di scena come Ministro, ma non perde l’immunità. Può ancora dormire sogni tranquilli nonostante i crimini commessi. Dovevano salvargli il culo, così è stato.

Davide Zedda

Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Forwarded from LR, Geopolitica e News
“Il generale Zaluzhny e la via della guerra ucraina”

Zelensky è già diventato scomodo. Sostituito da questo nuovo "eroe".
Forwarded from Amélie Paul
🔸️Dette|Retraite|49.3

Tandis qu'Emmanuel macron distribue des milliards de dollars.

Le ministre délégué à la Politique fiscale auprès du ministère des Finances, Gabriel Attal, a déclaré que la dette de la France "dans les semaines à venir" dépassera les 3 000 milliards d'euros.

Par conséquent, en ce qui concerne la réformes des retraites, l'utilisation du 49.3 est "probable"
Forwarded from The General
ALERT: Early this morning, foreign currencies crashed against the USD.

Currency crash is here now.

@GeneralMCNews