Forwarded from Massimo Martelli
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#fattodelgiorno (Milano non ha da bere e mangiare)
Fa impressione, chissà se impressionerà i politici, questo video.
Lo ha messo su Twitter Giorgio La Porta, giornalista, ex portavoce presso la Presidenza della Camera ed uno dei top50 profili Twitter italiani, con oltre 2 milioni di interazioni al mese.
Le immagini, girate sabato scorso, mostrano la lunga fila per ricevere un pacco alimentare fuori dalla Onlus "Pane quotidiano" a Milano.
«Questa è l’Italia che erediterà chi andrà al Governo tra meno di un mese. Fila chilometrica a Milano per pane e latte. Ma sui libri scriveranno che sotto Draghi i bancomat regalavano banconote… E Letta è ossessionato da Orban e Putin»
@tutti_i_fatti
Fa impressione, chissà se impressionerà i politici, questo video.
Lo ha messo su Twitter Giorgio La Porta, giornalista, ex portavoce presso la Presidenza della Camera ed uno dei top50 profili Twitter italiani, con oltre 2 milioni di interazioni al mese.
Le immagini, girate sabato scorso, mostrano la lunga fila per ricevere un pacco alimentare fuori dalla Onlus "Pane quotidiano" a Milano.
«Questa è l’Italia che erediterà chi andrà al Governo tra meno di un mese. Fila chilometrica a Milano per pane e latte. Ma sui libri scriveranno che sotto Draghi i bancomat regalavano banconote… E Letta è ossessionato da Orban e Putin»
@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
#fattodelgiorno
Bruxelles nel panico: “Oddio ha vinto la Meloni, e adesso?” – Tranquilli c’è pronto un piano
“Circolare, circolare! Non c’è niente da vedere, non è successo nulla. È tutto sotto controllo, circolare…”.
Sì, adesso fanno la scenata, a Bruxelles mettono già le mani avanti. La vicepresidente del Parlamento europeo Katarina Barley si è detta preoccupata che la Meloni possa seguire l'esempio di politici come l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro ungherese Viktor Orban, mentre l’austriaco Thomas Waitz, membro del Parlamento europeo e co-presidente del Partito dei Verdi europei, si è già affrettato a commentare: “Le fondamenta e i valori condivisi dell'UE saranno minacciati se l'Italia sarà governata da una coalizione di postfascisti”.
Come dire: “Bella la democrazia, però quando votano quello che non ci piace mica tanto”. Quindi bisogna preparare tutta una serie di contromisure contro quelli che oggi vengono definiti i ‘populismi’.
Espressione sorprendente perché nel corso di pochi anni in Italia questa etichetta è stata affibbiata prima ai leghisti, poi Berlusconi, poi ai 5Stelle, oggi alla Meloni. L’accezione di questa parola (per altro nata in Russia a fine XIX sec.) è diventata – “tutto ciò che non ci ha ancora dato le garanzie che il sistema rimarrà invariato”. Appena queste garanzie arrivano, da ‘populisti’ si passa immediatamente a ‘democratici’.
Diciamo pure al caro Waitz – “Tranquillo, vedrai che appena la Meloni sarà d’accordo sull’invio di altre armi ai battaglioni paramilitari ucraini, quelli sì dichiaratamente neo-fascisti (anzi neo nazisti), vedrai che la troverai molto più ‘democratica’ di adesso”.
E comunque, c’è sempre il piano ‘Orban’. Se la buona donna dovesse opporre troppa resistenza, non sia mai addirittura contro la NATO, si può fare come con il leader ungherese, che l'Europarlamento gli ha approvato un rapporto contro in cui viene definita l'Ungheria una "minaccia sistemica" ai valori fondanti dell'Ue, e "un'autocrazia elettorale".
Cioè, non sei allineato? Non c’è problema, iniziamo col non dividere più con te i fondi europei ma ti costringiamo a continuare a pagare i contributi, se non basta, inizia la manfrina dei diritti e di quanto sei ‘populista’, ‘antidemocratico’, ‘finanziato dai russi’.
Se Bruxellese non ce la fa, ci pensa Washington, e vai con finanziamenti ai gruppi estremisti che si dichiarano ‘antifascisti’ ma che hanno metodi ancora più fascisti dei fascisti.
No, tranquilli, la Meloni non è così scema. Seguirà alla lettera tutti i sacri comandamenti dell’euro-atlantismo. Si accontenterà di qualche sbarco in meno, saranno felici di farla contenta almeno in quello, per il resto tutta NATO e neoliberismo come sempre.
Circolare, circolare, non è successo niente… il sistema regge, è ancora tutto sotto controllo. Per ora.
@tutti_i_fatti
Bruxelles nel panico: “Oddio ha vinto la Meloni, e adesso?” – Tranquilli c’è pronto un piano
“Circolare, circolare! Non c’è niente da vedere, non è successo nulla. È tutto sotto controllo, circolare…”.
Sì, adesso fanno la scenata, a Bruxelles mettono già le mani avanti. La vicepresidente del Parlamento europeo Katarina Barley si è detta preoccupata che la Meloni possa seguire l'esempio di politici come l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro ungherese Viktor Orban, mentre l’austriaco Thomas Waitz, membro del Parlamento europeo e co-presidente del Partito dei Verdi europei, si è già affrettato a commentare: “Le fondamenta e i valori condivisi dell'UE saranno minacciati se l'Italia sarà governata da una coalizione di postfascisti”.
Come dire: “Bella la democrazia, però quando votano quello che non ci piace mica tanto”. Quindi bisogna preparare tutta una serie di contromisure contro quelli che oggi vengono definiti i ‘populismi’.
Espressione sorprendente perché nel corso di pochi anni in Italia questa etichetta è stata affibbiata prima ai leghisti, poi Berlusconi, poi ai 5Stelle, oggi alla Meloni. L’accezione di questa parola (per altro nata in Russia a fine XIX sec.) è diventata – “tutto ciò che non ci ha ancora dato le garanzie che il sistema rimarrà invariato”. Appena queste garanzie arrivano, da ‘populisti’ si passa immediatamente a ‘democratici’.
Diciamo pure al caro Waitz – “Tranquillo, vedrai che appena la Meloni sarà d’accordo sull’invio di altre armi ai battaglioni paramilitari ucraini, quelli sì dichiaratamente neo-fascisti (anzi neo nazisti), vedrai che la troverai molto più ‘democratica’ di adesso”.
E comunque, c’è sempre il piano ‘Orban’. Se la buona donna dovesse opporre troppa resistenza, non sia mai addirittura contro la NATO, si può fare come con il leader ungherese, che l'Europarlamento gli ha approvato un rapporto contro in cui viene definita l'Ungheria una "minaccia sistemica" ai valori fondanti dell'Ue, e "un'autocrazia elettorale".
Cioè, non sei allineato? Non c’è problema, iniziamo col non dividere più con te i fondi europei ma ti costringiamo a continuare a pagare i contributi, se non basta, inizia la manfrina dei diritti e di quanto sei ‘populista’, ‘antidemocratico’, ‘finanziato dai russi’.
Se Bruxellese non ce la fa, ci pensa Washington, e vai con finanziamenti ai gruppi estremisti che si dichiarano ‘antifascisti’ ma che hanno metodi ancora più fascisti dei fascisti.
No, tranquilli, la Meloni non è così scema. Seguirà alla lettera tutti i sacri comandamenti dell’euro-atlantismo. Si accontenterà di qualche sbarco in meno, saranno felici di farla contenta almeno in quello, per il resto tutta NATO e neoliberismo come sempre.
Circolare, circolare, non è successo niente… il sistema regge, è ancora tutto sotto controllo. Per ora.
@tutti_i_fatti