Forwarded from Megatron
BREAKING:
🇮🇱🇮🇷 Ronen Bar, head of Israel's internal intelligence organization Shin Bet, has resigned
@Megatron_ron
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@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
Forwarded from Ultimo Uomo ☧
"È una follia parlare, come era di moda nell’800, della minaccia di esaurimento in pochi secoli delle riserve di carbone e delle sue conseguenze.
Anche in questo aspetto si pensava in modo materialistico.
A parte il fatto che oggi si è già passati all’impiego del petrolio e della forza idrica come immense riserve di energia inorganica e che il pensiero tecnico sarà presto in grado di rendere utilizzabili forme di energie ancora diverse; non è tuttavia comunque più il caso di parlare di spazi di tempo così estesi.
La tecnica europea occidentale e americana finirà molto prima."
Oswald Spengler, "Uomo e macchina"
#CULT
Anche in questo aspetto si pensava in modo materialistico.
A parte il fatto che oggi si è già passati all’impiego del petrolio e della forza idrica come immense riserve di energia inorganica e che il pensiero tecnico sarà presto in grado di rendere utilizzabili forme di energie ancora diverse; non è tuttavia comunque più il caso di parlare di spazi di tempo così estesi.
La tecnica europea occidentale e americana finirà molto prima."
Oswald Spengler, "Uomo e macchina"
#CULT
Forwarded from L'AntiDiplomatico
Glazyev - impeccabilmente chirurgico:
"Washington continua ad attuare la strategia suicida di Brzezinski, che si compone di cinque fasi: la presa dell'Ucraina, la separazione dell'Europa dalla Russia, la sottomissione della Russia, la distruzione dell'Iran e l'isolamento della Cina. Dopo essere inciampati nella terza fase, hanno ora iniziato la quarta."
(Via Pepe Escobar)
-------------------------
🇮🇷🚨 C'è' un aggressore e un aggr... Per tutti gli aggiornamenti sulla guerra lanciata da Israele contro l’Iran, raggiungici nel nostro canale Telegram t.me/lantidiplomatico
"Washington continua ad attuare la strategia suicida di Brzezinski, che si compone di cinque fasi: la presa dell'Ucraina, la separazione dell'Europa dalla Russia, la sottomissione della Russia, la distruzione dell'Iran e l'isolamento della Cina. Dopo essere inciampati nella terza fase, hanno ora iniziato la quarta."
(Via Pepe Escobar)
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🇮🇷🚨 C'è' un aggressore e un aggr... Per tutti gli aggiornamenti sulla guerra lanciata da Israele contro l’Iran, raggiungici nel nostro canale Telegram t.me/lantidiplomatico
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Fonte
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Forwarded from V_V
IN OLANDA ACCADE QUALCOSA DI GRAVISSIMO COME GIÀ IN GERMANIA
CON L'INGIUSTA CRIMINALE PERSECUZIONE DI UN ALTRO AVVOCATO: R.FUELLMICH
L'avvocato che fa causa a Rutte e Gates è stato arrestato dalla squadra speciale della polizia
L'avvocato di Leeuwarden, Arno van Kessel, è stato trascinato fuori dal suo letto mercoledì mattina presto. L'avvocato che ha avviato procedimenti legali contro Bill Gates, Mark Rutte e lo Stato dei Paesi Bassi, tra gli altri, è stato arrestato con grande violenza e portato via bendato dalla polizia, secondo fonti vicine all'avvocato.
Secondo fonti vicine a Van Kessel, una squadra di circa quindici agenti di polizia ha perquisito la sua casa per ore. Mercoledì la polizia ha diffuso un articolo in cui si afferma che, tra gli altri, sono stati arrestati due uomini sulla sessantina di Leeuwarden. Uno di loro è Van Kessel. "Mercoledì 11 giugno, la polizia ha arrestato otto persone in diverse località del Paese. Sono sospettate di aver commesso reati penali in concorso, finalizzati alla raccolta o all'uso di armi e/o sostanze pericolose. I sospettati sono tutti in stato di fermo", si legge su politie.nl. "L'indagine della polizia e della Procura della Repubblica nel nord dei Paesi Bassi si concentra su una rete criminale, in cui un gran numero di sospettati arrestati aderisce a un'ideologia anti-istituzionale e potrebbe avere l'intenzione di ricorrere alla violenza". La polizia afferma, tra le altre cose, che sono stati sequestrati "armi, munizioni, narcotici, possibili esplosivi e possibili sostanze pericolose". Durante un precedente arresto di una coppia di Geesteren, la polizia ha anche affermato che erano stati trovati degli esplosivi. In realtà si trattava di una vecchia scatola di fuochi d'artificio rimasta per anni in un angolo dimenticato di uno dei loro magazzini.
La tempistica dell'azione della polizia è notevole. Tra meno di un mese, il 9 luglio, inizierà l'udienza di merito per una serie di cause legali di alto profilo internazionale che Van Kessel ha intentato contro il miliardario Bill Gates, l'ex Primo Ministro Mark Rutte, l'ex Ministro Hugo de Jonge e il direttore di Pfizer Albert Bourla, tra gli altri. Questi casi ruotano attorno alle questioni centrali: se la politica sul coronavirus faccia parte del programma di riforme globaliste del "Grande Reset" e se il vaccino contro il coronavirus sia o meno un'arma biologica. Gli scettici sospettano che collegare Van Kessel a un'organizzazione criminale sia mirato a danneggiare la sua reputazione, il che dovrebbe garantire che il contenuto di questi casi venga insabbiato.
È sorprendente che gli addetti ai lavori attorno a Van Kessel affermino che non sia affatto un cosiddetto sovrano, in parte perché questa ideologia è inconciliabile con la professione di avvocato e perché lui personalmente non condivide questa visione. Un membro del consiglio di amministrazione della Stichting Recht Oprecht ( gerechtrecht.online ) – che sta finanziando la causa – ha dichiarato a questo giornale quanto segue: "Un avvocato di alto livello, uno dei pochi che osano sfidare lo Stato, viene arrestato un mese prima di una causa di incredibile importanza. È davvero notevole".
https://deanderekrant.nl/arno-van-kessel-en-aantal-soevereinen-met-veel-machtsvertoon-opgepakt/
CON L'INGIUSTA CRIMINALE PERSECUZIONE DI UN ALTRO AVVOCATO: R.FUELLMICH
L'avvocato che fa causa a Rutte e Gates è stato arrestato dalla squadra speciale della polizia
L'avvocato di Leeuwarden, Arno van Kessel, è stato trascinato fuori dal suo letto mercoledì mattina presto. L'avvocato che ha avviato procedimenti legali contro Bill Gates, Mark Rutte e lo Stato dei Paesi Bassi, tra gli altri, è stato arrestato con grande violenza e portato via bendato dalla polizia, secondo fonti vicine all'avvocato.
Secondo fonti vicine a Van Kessel, una squadra di circa quindici agenti di polizia ha perquisito la sua casa per ore. Mercoledì la polizia ha diffuso un articolo in cui si afferma che, tra gli altri, sono stati arrestati due uomini sulla sessantina di Leeuwarden. Uno di loro è Van Kessel. "Mercoledì 11 giugno, la polizia ha arrestato otto persone in diverse località del Paese. Sono sospettate di aver commesso reati penali in concorso, finalizzati alla raccolta o all'uso di armi e/o sostanze pericolose. I sospettati sono tutti in stato di fermo", si legge su politie.nl. "L'indagine della polizia e della Procura della Repubblica nel nord dei Paesi Bassi si concentra su una rete criminale, in cui un gran numero di sospettati arrestati aderisce a un'ideologia anti-istituzionale e potrebbe avere l'intenzione di ricorrere alla violenza". La polizia afferma, tra le altre cose, che sono stati sequestrati "armi, munizioni, narcotici, possibili esplosivi e possibili sostanze pericolose". Durante un precedente arresto di una coppia di Geesteren, la polizia ha anche affermato che erano stati trovati degli esplosivi. In realtà si trattava di una vecchia scatola di fuochi d'artificio rimasta per anni in un angolo dimenticato di uno dei loro magazzini.
La tempistica dell'azione della polizia è notevole. Tra meno di un mese, il 9 luglio, inizierà l'udienza di merito per una serie di cause legali di alto profilo internazionale che Van Kessel ha intentato contro il miliardario Bill Gates, l'ex Primo Ministro Mark Rutte, l'ex Ministro Hugo de Jonge e il direttore di Pfizer Albert Bourla, tra gli altri. Questi casi ruotano attorno alle questioni centrali: se la politica sul coronavirus faccia parte del programma di riforme globaliste del "Grande Reset" e se il vaccino contro il coronavirus sia o meno un'arma biologica. Gli scettici sospettano che collegare Van Kessel a un'organizzazione criminale sia mirato a danneggiare la sua reputazione, il che dovrebbe garantire che il contenuto di questi casi venga insabbiato.
È sorprendente che gli addetti ai lavori attorno a Van Kessel affermino che non sia affatto un cosiddetto sovrano, in parte perché questa ideologia è inconciliabile con la professione di avvocato e perché lui personalmente non condivide questa visione. Un membro del consiglio di amministrazione della Stichting Recht Oprecht ( gerechtrecht.online ) – che sta finanziando la causa – ha dichiarato a questo giornale quanto segue: "Un avvocato di alto livello, uno dei pochi che osano sfidare lo Stato, viene arrestato un mese prima di una causa di incredibile importanza. È davvero notevole".
https://deanderekrant.nl/arno-van-kessel-en-aantal-soevereinen-met-veel-machtsvertoon-opgepakt/
De Andere Krant
Arno van Kessel en aantal soevereinen met veel machtsvertoon opgepakt - De Andere Krant
De Leeuwarder advocaat Arno van Kessel is afgelopen woensdag vroeg in de ochtend van zijn bed gelicht. De raadsman die rechtszaken is gestart tegen onder anderen Bill Gates, Mark Rutte en de Staat der Nederlanden, is met groot machtsvertoon ingerekend en…
Forwarded from Andrea Zhok
COSA NON SI FA PER AMORE DELLA LIBERTÀ
Una rapida escursione sulle pagine dei principali giornali, telegiornali e talk show italiani mostra come sia partito l’ordine di scuderia alle giumente da lavoro del giornalismo italiano: “È il momento del dissidente iraniano!” E così da ieri si fa a gara a intervistare fuoriusciti e dissidenti iraniani, a dare voce con sguardo compunto e addolorato alle loro sofferenze spirituali e materiali, nel sacro nome della Libertà.
Il pattern è sempre lo stesso dall’era dei dissidenti russi, agli esuli cubani, ai rifugiati libici, iracheni, siriani, ecc. ecc. È come andare in bicicletta, una volta imparato lo fai anche ad occhi chiusi. Si alimenta e facilita economicamente, con permessi di soggiorno speciali, ecc. il costituirsi di reti di fuoriusciti, che devono alimentare la narrazione per cui il paese X, che vorremmo smantellare, altro non è che l’ennesima incarnazione del Male da espungere. Simultaneamente si esercitano tutte le pressioni sanzionatorie esterne per rendere la vita nel paese d’origine il più miserabile possibile, in modo da far crescere il numero degli scontenti. Se tutto funziona a dovere, prima o poi l’opinione pubblica è cotta abbastanza da giustificare qualunque porcata purché sia a detrimento di quell’incarnazione del Male, dalla Baia dei Porci al bombardamento di Baghdad.
(Per inciso, ogni tanto mi domando cosa accadrebbe se qualcuno facesse lo stesso gioco con i 100.000 giovani che lasciano l’Italia ogni anno. Dubito sarebbe difficile trovarne qualche centinaio che applaudirebbe a reti unificate la prospettiva di un “regime change” in Italia).
Bisogna dire che è sempre ammirevole vedere quanto terribilmente a cuore ci stanno i diritti umani violati (a nostro insindacabile giudizio) nel paese X, quando X possiede risorse che non è disposto a cedere per una bustarella. Allora il cuore dell’informazione italiana batte forte, desideroso di salvare dall’oppressione e dall’illibertà questa o quella “categoria debole” nei paesi oppressori.
Cosa non si fa per liberare le donne afghane! Duecentomila morti e venti anni di occupazione e tutto perché sentivamo l’impellente dovere morale di esportare i nostri valori. Con evidente successo.
Per non parlare della liberazione della popolazione irachena da un figuro brutto brutto brutto, laico sì, ma malvagio come Saddam Hussein: tra 600.000 e un milione di morti per esportare la nostra superiore civiltà. Alla fine hanno perso il conto perché dello stato iracheno non è rimasta più pietra su pietra per poter fare un censimento.
E quando abbiamo liberato la Libia dall’oppressione sanguinaria di Gheddafi? Bei tempi, eroici. Ora abbiamo finalmente un paese libero, prospero, emancipato. No?
Ora, questo giochino si potrebbe continuare a lungo. Le poche storie che non sono finite in tragedie abissali sono quelle in cui i famosi “governi oppressivi”, come a Cuba o in Venezuela, non hanno subito un regime change forzoso e hanno trovato la propria strada, faticosa, come ogni strada nel mondo reale, ancora più faticosa perché sabotata dai sedicenti “liberatori”, ma una strada tuttavia.
Ma il punto qualificante in questa discussione, almeno per me, francamente, non è una questione di politica internazionale, ma una questione eminentemente culturale e tutta interna, all’Occidente, all’Europa, all’Italia.
Quello che mi lascia sempre insieme stupito e inquieto è vedere come questo giochino mentale continui non solo ad essere tentato, ma a riuscire presso un’ampia fetta della popolazione. Cioè, quello che mi chiedo è come sia possibile che qualcuno possa davvero pensare che se il paese X viola i diritti umani (ammesso e non concesso lo faccia, ammesso e non concesso lo faccia secondo la nostra interpretazione di quei diritti, ecc.), allora fargli la guerra sarebbe giusto, rovesciare il loro governo sarebbe lodevole, sostituirlo con pupazzi occidentali sarebbe salutare, sradicare la loro cultura sarebbe meritorio, ecc.
Una rapida escursione sulle pagine dei principali giornali, telegiornali e talk show italiani mostra come sia partito l’ordine di scuderia alle giumente da lavoro del giornalismo italiano: “È il momento del dissidente iraniano!” E così da ieri si fa a gara a intervistare fuoriusciti e dissidenti iraniani, a dare voce con sguardo compunto e addolorato alle loro sofferenze spirituali e materiali, nel sacro nome della Libertà.
Il pattern è sempre lo stesso dall’era dei dissidenti russi, agli esuli cubani, ai rifugiati libici, iracheni, siriani, ecc. ecc. È come andare in bicicletta, una volta imparato lo fai anche ad occhi chiusi. Si alimenta e facilita economicamente, con permessi di soggiorno speciali, ecc. il costituirsi di reti di fuoriusciti, che devono alimentare la narrazione per cui il paese X, che vorremmo smantellare, altro non è che l’ennesima incarnazione del Male da espungere. Simultaneamente si esercitano tutte le pressioni sanzionatorie esterne per rendere la vita nel paese d’origine il più miserabile possibile, in modo da far crescere il numero degli scontenti. Se tutto funziona a dovere, prima o poi l’opinione pubblica è cotta abbastanza da giustificare qualunque porcata purché sia a detrimento di quell’incarnazione del Male, dalla Baia dei Porci al bombardamento di Baghdad.
(Per inciso, ogni tanto mi domando cosa accadrebbe se qualcuno facesse lo stesso gioco con i 100.000 giovani che lasciano l’Italia ogni anno. Dubito sarebbe difficile trovarne qualche centinaio che applaudirebbe a reti unificate la prospettiva di un “regime change” in Italia).
Bisogna dire che è sempre ammirevole vedere quanto terribilmente a cuore ci stanno i diritti umani violati (a nostro insindacabile giudizio) nel paese X, quando X possiede risorse che non è disposto a cedere per una bustarella. Allora il cuore dell’informazione italiana batte forte, desideroso di salvare dall’oppressione e dall’illibertà questa o quella “categoria debole” nei paesi oppressori.
Cosa non si fa per liberare le donne afghane! Duecentomila morti e venti anni di occupazione e tutto perché sentivamo l’impellente dovere morale di esportare i nostri valori. Con evidente successo.
Per non parlare della liberazione della popolazione irachena da un figuro brutto brutto brutto, laico sì, ma malvagio come Saddam Hussein: tra 600.000 e un milione di morti per esportare la nostra superiore civiltà. Alla fine hanno perso il conto perché dello stato iracheno non è rimasta più pietra su pietra per poter fare un censimento.
E quando abbiamo liberato la Libia dall’oppressione sanguinaria di Gheddafi? Bei tempi, eroici. Ora abbiamo finalmente un paese libero, prospero, emancipato. No?
Ora, questo giochino si potrebbe continuare a lungo. Le poche storie che non sono finite in tragedie abissali sono quelle in cui i famosi “governi oppressivi”, come a Cuba o in Venezuela, non hanno subito un regime change forzoso e hanno trovato la propria strada, faticosa, come ogni strada nel mondo reale, ancora più faticosa perché sabotata dai sedicenti “liberatori”, ma una strada tuttavia.
Ma il punto qualificante in questa discussione, almeno per me, francamente, non è una questione di politica internazionale, ma una questione eminentemente culturale e tutta interna, all’Occidente, all’Europa, all’Italia.
Quello che mi lascia sempre insieme stupito e inquieto è vedere come questo giochino mentale continui non solo ad essere tentato, ma a riuscire presso un’ampia fetta della popolazione. Cioè, quello che mi chiedo è come sia possibile che qualcuno possa davvero pensare che se il paese X viola i diritti umani (ammesso e non concesso lo faccia, ammesso e non concesso lo faccia secondo la nostra interpretazione di quei diritti, ecc.), allora fargli la guerra sarebbe giusto, rovesciare il loro governo sarebbe lodevole, sostituirlo con pupazzi occidentali sarebbe salutare, sradicare la loro cultura sarebbe meritorio, ecc.
Forwarded from Andrea Zhok
Ora, dovrebbe essere ovvio anche a un deficiente terminale che un’aggressione militare a freddo, con 200 cacciabombardieri, che ha distrutto con tanto di contaminazione radioattiva una centrale nucleare (Natanz), che ha colpito aeroporti, condomini e aree civili, uccidendo il primo giorno 12 militari e 66 civili, in nessun mondo possibile può rientrare nella rubrica “Gli stiamo esportando la civiltà”.
Eppure, anche se questo argomento non viene svolto apertis verbis (perché così apparirebbe nella sua follia), di fatto è precisamente la leva argomentativa che viene usata: “Vedete, se cacciamo quei bruti islamici ed esportiamo McDonald’s a Teheran, renderemo felici quegli esuli, tutta gente come noi, gente che non mette copricapi buffi, gente che non soffre di paturnie identitarie, cittadini del mondo, come noi!”
Infatti noi stiamo così bene con noi stessi, siamo talmente sereni e appagati, che – curiosamente - non riusciamo proprio a starcene in pace a godere delle meraviglie del nostro mondo, ma saltabecchiamo ovunque sul globo a spiegare agli altri come vivere (e il grosso delle spiegazioni glielo diamo coi B-52, si fa prima).
Con una metafora. Ecco un paesetto (7/8 del globo) in cui esiste ancora una maggioranza di famiglie vecchio stampo, un po’ rigide, talvolta bacchettone, con la loro fisiologica dose di adolescenti ribelli. E d’un tratto arriva una carovana di tossici disfunzionali, sul perenne orlo di una crisi di nervi, a spiegarti che loro sono felicissimi, proprio una favola, e lo sono perché hanno roba buona, addirittura eccellente, e che tu saresti uno squallido piccolo borghese a non permettere che tua figlia si emancipi e veda la luce, provando un po’ di quella roba ottima che ci rende tanto felici. Alle tue rispettose repliche che, mai e poi mai vorresti deprivarli di quella roba così magnifica, “Grazie, stiamo bene così, come accettato”, la carovana comincia a prenderti a sassate le finestre di casa, spiegandoti che tutti i tuoi problemi vengono dal non saper accettare il dono che ti fanno. Per poi passare a dar fuoco al giardino e infine al tetto di casa. (Questa è quasi letteralmente la Guerra dell’Oppio (1839-1842), antesignano storico di tutte le “esportazioni dei dritti e delle libertà”; e quella storia non è mai finita.)
Eppure, anche se questo argomento non viene svolto apertis verbis (perché così apparirebbe nella sua follia), di fatto è precisamente la leva argomentativa che viene usata: “Vedete, se cacciamo quei bruti islamici ed esportiamo McDonald’s a Teheran, renderemo felici quegli esuli, tutta gente come noi, gente che non mette copricapi buffi, gente che non soffre di paturnie identitarie, cittadini del mondo, come noi!”
Infatti noi stiamo così bene con noi stessi, siamo talmente sereni e appagati, che – curiosamente - non riusciamo proprio a starcene in pace a godere delle meraviglie del nostro mondo, ma saltabecchiamo ovunque sul globo a spiegare agli altri come vivere (e il grosso delle spiegazioni glielo diamo coi B-52, si fa prima).
Con una metafora. Ecco un paesetto (7/8 del globo) in cui esiste ancora una maggioranza di famiglie vecchio stampo, un po’ rigide, talvolta bacchettone, con la loro fisiologica dose di adolescenti ribelli. E d’un tratto arriva una carovana di tossici disfunzionali, sul perenne orlo di una crisi di nervi, a spiegarti che loro sono felicissimi, proprio una favola, e lo sono perché hanno roba buona, addirittura eccellente, e che tu saresti uno squallido piccolo borghese a non permettere che tua figlia si emancipi e veda la luce, provando un po’ di quella roba ottima che ci rende tanto felici. Alle tue rispettose repliche che, mai e poi mai vorresti deprivarli di quella roba così magnifica, “Grazie, stiamo bene così, come accettato”, la carovana comincia a prenderti a sassate le finestre di casa, spiegandoti che tutti i tuoi problemi vengono dal non saper accettare il dono che ti fanno. Per poi passare a dar fuoco al giardino e infine al tetto di casa. (Questa è quasi letteralmente la Guerra dell’Oppio (1839-1842), antesignano storico di tutte le “esportazioni dei dritti e delle libertà”; e quella storia non è mai finita.)
Forwarded from The General
BREAKING: Scientists detect strange radio signals emerging from beneath Antarctica’s ice.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from The General
BREAKING: President Donald Trump has revealed that U.S. involvement in the Israel-Iran war is “possible.”
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Angelo Gambella
#Iran Mentre parte la salva di missili va in onda il portavoce delle forze armate iraniane per intimare agli israeliani di lasciare il proprio paese.
Nota: è un conflitto a tutti gli effetti ed è l'esercito regolare ad avere parola; in altre circostanze avremmo visto le Guardie della Rivoluzione.
Nuovo intenso lancio missilistico iraniano su varie località.
Impatti registrati a Tel Aviv, Haifa e deserto del Negev secondo informazioni preliminari che devono essere confermate. Attiva la difesa antiaerea israeliana.
Nelle immagini impatto ad Haifa e intercettazioni esoatmosferiche di missili balistici iraniani; in questi giorni stiamo vedendo i progressi della tecnologia missilistica in attacco e in difesa
Nota: è un conflitto a tutti gli effetti ed è l'esercito regolare ad avere parola; in altre circostanze avremmo visto le Guardie della Rivoluzione.
Nuovo intenso lancio missilistico iraniano su varie località.
Impatti registrati a Tel Aviv, Haifa e deserto del Negev secondo informazioni preliminari che devono essere confermate. Attiva la difesa antiaerea israeliana.
Nelle immagini impatto ad Haifa e intercettazioni esoatmosferiche di missili balistici iraniani; in questi giorni stiamo vedendo i progressi della tecnologia missilistica in attacco e in difesa
Forwarded from The General
BREAKING: The UK is preparing for the possibility that a hostile foreign nation could use solar geoengineering to deliberately trigger an environmental disaster.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Megatron
🇺🇲🇷🇺 US and Russia military parades.
I think the guy who organised this US parade should go to jail. No mercy.
@Megatron_ron
I think the guy who organised this US parade should go to jail. No mercy.
@Megatron_ron