Forwarded from Matteo Montevecchi
Massima disistima per l’incontro con i due combattenti italiani volontari in Ucraina (promosso da +Europa, Radicali) che si è svolto il 22 giugno a Rimini nella sala della Provincia, concessa dal Partito Democratico.
Lo stesso Partito Democratico che vieta manifesti non graditi nel riminese, si mostra invece disponibile per questi eventi che promuovono personaggi che dal nostro paese partono per andare in battaglia (non per la propria patria, ma per una guerra di procura) contro i russi.
Lo stesso Partito Democratico che in giro per l'Italia non ha ovviamente concesso spazi comunali per proiettare film e documentari non allineati sulla guerra in Donbass e sul golpe di Maidan.
Comunque è un bene che ci sia stato questo incontro, perchè è importante che l’intera cittadinanza riminese sappia quali sono le sigle che organizzano e promuovono con enfasi e senza vergogna iniziative allucinanti come queste.
Ecco a voi l'ipocrisia del doppio standard che si manifesta ancora una volta per mano dei “democratici”.
Lo stesso Partito Democratico che vieta manifesti non graditi nel riminese, si mostra invece disponibile per questi eventi che promuovono personaggi che dal nostro paese partono per andare in battaglia (non per la propria patria, ma per una guerra di procura) contro i russi.
Lo stesso Partito Democratico che in giro per l'Italia non ha ovviamente concesso spazi comunali per proiettare film e documentari non allineati sulla guerra in Donbass e sul golpe di Maidan.
Comunque è un bene che ci sia stato questo incontro, perchè è importante che l’intera cittadinanza riminese sappia quali sono le sigle che organizzano e promuovono con enfasi e senza vergogna iniziative allucinanti come queste.
Ecco a voi l'ipocrisia del doppio standard che si manifesta ancora una volta per mano dei “democratici”.
Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
Israele ci prova con il progetto Iron Beam, l'arma definitiva a energia diretta forse pronta a ottobre.
Israele sta lavorando in silenzio a un’arma che potrebbe cambiare il volto della guerra in Medio Oriente: si chiama Iron Beam, ed è un sistema a raggio laser progettato per abbattere droni, razzi, colpi di mortaio e artiglieria leggera.
È il quarto livello dello scudo difensivo israeliano, già composto da:
Iron Dome (difesa dalle minacce a corto raggio),
David’s Sling (contro droni e missili da crociera),
Arrow 1-2-3 (contro testate nucleari a lungo raggio, anche oltre l’atmosfera).
Ma i missili costano. E costano tanto. Una singola batteria Tamir dell’Iron Dome può valere fino a 50 milioni di dollari. Un singolo missile oltre 50.000 dollari. E per sicurezza, spesso ne vengono lanciati due per volta. Il missile Stunner (David’s Sling) costa oltre un milione, e il sistema Arrow ancora di più.
Il laser, invece, promette economia e precisione.
Come scrive Laura Canali su Limes, l’Iron Beam dovrebbe diventare operativo a ottobre 2025. È un sistema a energia diretta, con una gittata di 7 chilometri, pensato per interventi rapidi, economici e automatici. Niente esplosioni, niente frammenti, solo luce concentrata che colpisce alla velocità della luce.
Tuttavia, non è ancora un’arma perfetta. I test operativi sono stati condotti solo su bersagli fissi. Il laser è ancora vulnerabile a umidità, sabbia, nebbia, e ha bisogno di un flusso energetico costante e continuo. Inoltre, i tempi di ricarica restano lunghi rispetto all’immediatezza di un missile.
Serve una linea di mira stabile, e in uno scontro dinamico colpirebbe pochi bersagli alla volta.
Ma è lì che Israele sta andando: verso una guerra in cui i proiettili saranno sostituiti da algoritmi, i missili da impulsi elettromagnetici, e la superiorità sarà definita dalla velocità e dall’energia.
Ed è proprio questo, paradossalmente, il momento scelto dall’Iran per fermare l’offensiva.
Una mossa che, secondo molti analisti, rischia di rivelarsi un errore storico.
“Israele stava correndo verso una sconfitta certa. […] Aveva già iniziato a scarseggiare di missili Arrow 3 – gli unici in grado di intercettare i missili balistici iraniani – dopo appena cinque giorni di bombardamenti”,
scrive Alessandro Orsini.
“Se Trump non si fosse precipitato a bombardare l’Iran, oggi staremmo commentando la caduta di Netanyahu per mano iraniana. La mia tesi è chiara: in uno scontro uno contro uno, l’Iran schiaccia Israele piuttosto agevolmente.”
Ma ora quella finestra si è chiusa.
Israele ha visto. Ha misurato. E con buona probabilità reagirà.
L’Iran, forse, non ha ancora compreso fino a che punto Israele si sta proiettando in avanti, sul piano tecnologico.
Con il laser in arrivo, la prossima guerra non sarà come l’ultima.
(In collaborazione con Ugo Rossi)
—
Fonti:
📌 Laura Canali, “Aspettando il raggio laser”, in Limes – Rivista Italiana di Geopolitica, n. 2/2025, “Allarme a Sud-Est”, pagg. 44–45.
📌 Dichiarazioni di Alessandro Orsini del 24 giugno 2025 – www.sicurezzainternazionale.com
📌 Jerusalem Post, 18 giugno 2025
📌 CNN, giugno 2025
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
🇷🇺🇫🇮🇪🇪🇱🇻🇱🇹 Five NATO countries plan to mine borders with Russia – The Telegraph
Finland, Estonia, Latvia, Lithuania and Poland are considering mining border areas to create a new "iron curtain" in Europe.
All of these countries have already announced their withdrawal from the Ottawa Convention, which bans the use of anti-personnel mines.
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Finland, Estonia, Latvia, Lithuania and Poland are considering mining border areas to create a new "iron curtain" in Europe.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
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🇺🇦 “University in Odessa was attacked”
🇷🇺 “Why is the university full with ammunition in the center of Odessa?”
#LordBeboExclusive
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🇷🇺 “Why is the university full with ammunition in the center of Odessa?”
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Forwarded from Megatron
BREAKING: 🇮🇱🇺🇸🇮🇷 Israeli sources told ABC News that the results of the attack on the Fordow facility are "not good at all."
@Megatron_ron
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Il ruolo della banca centrale si è evoluto da gestore del rischio a facilitatore del regime. Gli strumenti di liquidità non sono più contingenti. Fanno parte di un corridoio di liquidità permanente progettato per assorbire le conseguenze di una leva finanziaria sovrana insostenibile. Non si tratta di QE in termini di etichetta, ma di QE nella sua funzione, ritmo ed effetto comportamentale.
⸻
Rischio morale come politica monetaria
Progettando un ambiente in cui il rischio di duration può essere accumulato e poi scaricato, la Fed ha creato un quadro in cui la determinazione del prezzo del rischio è facoltativa, non essenziale. Le banche ora operano con l'aspettativa di accesso alla liquidità a fronte di garanzie deteriorate. Gli operatori di mercato ora prezzano la funzione di risposta della Fed più dei fondamentali.
La distorsione non è temporanea. È progettata. E questo la rende più pericolosa.
⸻
Conclusione: non siamo più in un mercato. Siamo in un sistema gestito.
L'intuizione centrale è questa: gli strumenti della Fed non si sono solo ampliati, si sono trasformati. Quello che una volta era un supporto di liquidità contingente è ora una caratteristica fondamentale del mantenimento del debito sovrano e della continuità della struttura del mercato.
Gli strumenti di crisi si sono evoluti in:
• Stabilizzatori di liquidità
• Governatori della volatilità
• Facilitatori fiscali
• Regolatori dei prezzi delle attività
E il mercato lo sa. Ecco perché la volatilità non aumenta più durante le fasi di stress, ma anticipa la risposta politica. La determinazione dei prezzi esiste ancora, ma solo entro limiti tollerabili di solvibilità politica.
Non si tratta di un ritorno alla normalità. È la silenziosa costruzione di un regime finanziario gestito. E una volta che lo si vede, è impossibile non vederlo.
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Rischio morale come politica monetaria
Progettando un ambiente in cui il rischio di duration può essere accumulato e poi scaricato, la Fed ha creato un quadro in cui la determinazione del prezzo del rischio è facoltativa, non essenziale. Le banche ora operano con l'aspettativa di accesso alla liquidità a fronte di garanzie deteriorate. Gli operatori di mercato ora prezzano la funzione di risposta della Fed più dei fondamentali.
La distorsione non è temporanea. È progettata. E questo la rende più pericolosa.
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Conclusione: non siamo più in un mercato. Siamo in un sistema gestito.
L'intuizione centrale è questa: gli strumenti della Fed non si sono solo ampliati, si sono trasformati. Quello che una volta era un supporto di liquidità contingente è ora una caratteristica fondamentale del mantenimento del debito sovrano e della continuità della struttura del mercato.
Gli strumenti di crisi si sono evoluti in:
• Stabilizzatori di liquidità
• Governatori della volatilità
• Facilitatori fiscali
• Regolatori dei prezzi delle attività
E il mercato lo sa. Ecco perché la volatilità non aumenta più durante le fasi di stress, ma anticipa la risposta politica. La determinazione dei prezzi esiste ancora, ma solo entro limiti tollerabili di solvibilità politica.
Non si tratta di un ritorno alla normalità. È la silenziosa costruzione di un regime finanziario gestito. E una volta che lo si vede, è impossibile non vederlo.
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"Sono profondamente colpita dal modo in cui l'Ucraina, mentre lottava per la propria sopravvivenza, ha costruito un'industria della difesa partendo da zero, ha sviluppato droni e missili balistici.
"Tutto questo avviene in un contesto di guerra", ha affermato il Presidente della Commissione europea al vertice NATO all'Aia.
A rimbecillita:
1) non hanno sviluppato un cazzo.
2) si imboscano i soldi che gli mandiamo
3) Le armi non sono loro ma gentilmente fornite da dementi come te, pagate con i soldi nostri, maledetta
4) se le son rivendute a gruppi terroristici che ora stanno in giro a sparacchiare senza controllo.
5) devono caricare di peso sulle camionette i poveracci da sbattere al fronte
6) la guerra è stata voluta dagli USA e gli ucraini sono solo la carne da cannone per mascherare l'ovvietà che anche tu dovresti ammettere
7) hai più faccia di culo che QI
8) (Omissis)
9) Bottana vaccinista e guerrafondaia
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
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🇮🇷 Iran celebrates victory!
General Qaani, commander of the IRGC's Quds Force, attends the victory celebration in Tehran.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Tether è adesso il secondo maggiore azionista della Juventus, dopo aver acquisito una partecipazione del 10,7% valutata circa 128 milioni di euro (148,5 milioni di dollari).
La società sta ora perseguendo l'ottenimento di un seggio nel consiglio di amministrazione e ha manifestato l'intenzione di partecipare a futuri aumenti di capitale per il club.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il gioco delle parti continua.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Fonte: Nour
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Londra ha affermato che la mossa rappresenta "il più grande rafforzamento della posizione nucleare della Gran Bretagna in una generazione".
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Uno studio di Harvard Dataverse rivela che Israele ha causato la scomparsa di almeno 377.000 palestinesi dalla sua campagna del 2023 su Gaza, metà dei quali bambini
Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
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Il 17 gennaio 1961, dalla Casa Bianca, Dwight D. Eisenhower pronunciava il suo discorso d’addio alla nazione.
Un discorso storico, in cui il Generale e Presidente degli Stati Uniti metteva in guardia il popolo americano — e il mondo intero — contro l’ascesa di un potere incontrollato: il complesso militare-industriale.
Eisenhower lanciò un monito chiarissimo:
“Solo una cittadinanza vigile e consapevole può impedire che l’enorme macchina industriale e militare comprometta le nostre libertà e i processi democratici.”
Oggi, sessant’anni dopo, quel pericolo non è affatto diminuito.
Anzi, si può dire senza esitazione che siano loro a comandare
Siamo stati avvertiti.
Doppiaggio a cura di Nicco
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Un discorso storico, in cui il Generale e Presidente degli Stati Uniti metteva in guardia il popolo americano — e il mondo intero — contro l’ascesa di un potere incontrollato: il complesso militare-industriale.
Eisenhower lanciò un monito chiarissimo:
“Solo una cittadinanza vigile e consapevole può impedire che l’enorme macchina industriale e militare comprometta le nostre libertà e i processi democratici.”
Oggi, sessant’anni dopo, quel pericolo non è affatto diminuito.
Anzi, si può dire senza esitazione che siano loro a comandare
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Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
⚡️ Dichiarazione congiunta dei BRICS sull'escalation della situazione di sicurezza in Medio Oriente a seguito degli attacchi militari sul territorio della Repubblica islamica dell'Iran (24 giugno 2025)
Traduzione non ufficiale dall'inglese
📃 Esprimiamo seria preoccupazione per gli attacchi militari sul territorio della Repubblica islamica dell'Iran dal 13 giugno 2025, in violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite , e per il conseguente deterioramento della situazione della sicurezza in Medio Oriente.
In un contesto di crescenti tensioni, gravido di conseguenze imprevedibili sia per la pace e la sicurezza internazionale sia per l'economia globale, sottolineiamo l'urgente necessità di spezzare il ciclo di violenza e ristabilire la pace.
Invitiamo tutte le parti a impegnarsi attraverso i canali di dialogo e diplomazia esistenti per disinnescare la situazione e risolvere le divergenze con mezzi pacifici.
☝️ Esprimiamo profonda preoccupazione per qualsiasi attacco contro impianti nucleari pacifici che venga condotto in violazione del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
Le salvaguardie nucleari, la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari devono essere rigorosamente garantite , anche durante i conflitti armati, al fine di proteggere le persone e l'ambiente da eventuali danni. In tale contesto, ribadiamo il nostro sostegno alle iniziative diplomatiche volte a risolvere i problemi regionali.
Le vite dei civili devono essere protette e le infrastrutture civili preservate nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e solidarietà ai civili feriti.
Guidati dai principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, #БРИКС rimangono impegnati a rafforzare la pace e la sicurezza internazionali e a promuovere la diplomazia e il dialogo pacifico come unica via sostenibile per la stabilità a lungo termine nella regione. A tale proposito, riaffermiamo inoltre la necessità di istituire una zona libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente, in linea con le pertinenti risoluzioni internazionali.
❗️ Invitiamo la comunità internazionale a sostenere e facilitare i processi di dialogo , il rispetto del diritto internazionale e a dare un contributo costruttivo alla risoluzione delle controversie con mezzi pacifici a beneficio di tutta l'umanità.
I paesi BRICS continueranno a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione.
Traduzione non ufficiale dall'inglese
📃 Esprimiamo seria preoccupazione per gli attacchi militari sul territorio della Repubblica islamica dell'Iran dal 13 giugno 2025, in violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite , e per il conseguente deterioramento della situazione della sicurezza in Medio Oriente.
In un contesto di crescenti tensioni, gravido di conseguenze imprevedibili sia per la pace e la sicurezza internazionale sia per l'economia globale, sottolineiamo l'urgente necessità di spezzare il ciclo di violenza e ristabilire la pace.
Invitiamo tutte le parti a impegnarsi attraverso i canali di dialogo e diplomazia esistenti per disinnescare la situazione e risolvere le divergenze con mezzi pacifici.
☝️ Esprimiamo profonda preoccupazione per qualsiasi attacco contro impianti nucleari pacifici che venga condotto in violazione del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
Le salvaguardie nucleari, la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari devono essere rigorosamente garantite , anche durante i conflitti armati, al fine di proteggere le persone e l'ambiente da eventuali danni. In tale contesto, ribadiamo il nostro sostegno alle iniziative diplomatiche volte a risolvere i problemi regionali.
Le vite dei civili devono essere protette e le infrastrutture civili preservate nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e solidarietà ai civili feriti.
Guidati dai principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, #БРИКС rimangono impegnati a rafforzare la pace e la sicurezza internazionali e a promuovere la diplomazia e il dialogo pacifico come unica via sostenibile per la stabilità a lungo termine nella regione. A tale proposito, riaffermiamo inoltre la necessità di istituire una zona libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente, in linea con le pertinenti risoluzioni internazionali.
❗️ Invitiamo la comunità internazionale a sostenere e facilitare i processi di dialogo , il rispetto del diritto internazionale e a dare un contributo costruttivo alla risoluzione delle controversie con mezzi pacifici a beneficio di tutta l'umanità.
I paesi BRICS continueranno a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione.
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Forwarded from Attività Solare - Solar Activity (Attivitasolare)
25 Giugno 2025
IL G7 SI RIUNISCE IN UN PARADISO RICCO DI CARBONIO PER CHIEDERE MENO CARBONIO
Enzo Ragusa
Articolo di Frits Byron Soepyan – Giovedì 19 Giugno 2025 – Tempo di lettura 4 minuti Mentre i canadesi ospitano il 50° vertice annuale del G7 questa settimana a Kananaskis, Alberta, possono aspettarsi un diluvio di proclami “salva-clima” – retorica separata dalle prove scientifiche e dalla realtà economica. Questo raduno d’élite delle principali…
https://www.attivitasolare.com/il-g7-si-riunisce-in-un-paradiso-ricco-di-carbonio-per-chiedere-meno-carbonio/
IL G7 SI RIUNISCE IN UN PARADISO RICCO DI CARBONIO PER CHIEDERE MENO CARBONIO
Enzo Ragusa
Articolo di Frits Byron Soepyan – Giovedì 19 Giugno 2025 – Tempo di lettura 4 minuti Mentre i canadesi ospitano il 50° vertice annuale del G7 questa settimana a Kananaskis, Alberta, possono aspettarsi un diluvio di proclami “salva-clima” – retorica separata dalle prove scientifiche e dalla realtà economica. Questo raduno d’élite delle principali…
https://www.attivitasolare.com/il-g7-si-riunisce-in-un-paradiso-ricco-di-carbonio-per-chiedere-meno-carbonio/