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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🌍IL LIVELLO DI FAME IN AFRICA È AUMENTATO NOTEVOLMENTE NELL'ULTIMO DECENNIO

🔴In ogni regione dell'Africa la fame è diventata un fenomeno più diffuso rispetto a dieci anni fa.

🔴Il grafico mostra l'aumento della percentuale di popolazione che soffre di malnutrizione, confrontando il 2014 e il 2024 (l'ultimo anno disponibile). Queste stime sono fornite dal Dipartimento per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite.

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Forwarded from La Banda degli Idraulici
PER UNA VOLTA SIAMO D’ACCORDO CON ZHOK
Non sappiamo se lui sia contento, ma tant’è😎

Continuare ad attendersi che Orban facesse il "lavoro sporco" (così si chiama oggi il buon senso) impedendo a Ursula e Kaja di portarci allo scontro frontale con la Russia era comprensibile, ma stolido.

Se verranno meno i veti ungheresi alle politiche suicide della Commissione Europea, forse sarà il momento in cui qualcuno comincerà a muovere il culo senza usare il paravento del "cattivo Orban".

O forse no.

Sappiamo tutti che carriere come quelle di Ursula e Kaja si fanno non per meriti morali o intellettuali, ma in quanto burattini che danno garanzie a gruppi di potere operanti dietro le quinte.

E il meccanismo delle odierne società "liberaldemocratiche" è stato pensato per isolare il potere dalle volontà popolari.

Chi è più in basso nella catena alimentare subisce di più le conseguenze delle scelte idiote dei vertici, è più incazzato, ha meno da perdere, ma ha anche meno potere per farsi sentire al vertice.

Chi ha di più, come medie o grandi imprese, è comunque ricattabile, perché in un sistema altamente competitivo basta perdere una commessa o subire un controllo fiscale o essere oggetto di uno scandalo montato ad arte, per perdere quote di mercato.

Il sistema dunque è tale che chi non ha niente da perdere e rabbia a sufficienza, ha però potere zero e zero capacità di autoorganizzazione; al crescere del potere cresce sia la tolleranza per il sopruso che, in parte, la ricattabilità.

Il meccanismo è stato studiato bene e dunque, molto semplicemente, andremo a sbattere.

La condotta criminale di chi ha lavorato costantemente per svendere le nazioni europee a gruppi multinazionali e la politica europea ai desiderata israeloamericani non sta trovando ostacoli rilevanti.

Dunque, tolto di mezzo l'ostacolo Orban, il moto di collisione con l'iceberg accelererà, con energia razionata e a costi esorbitanti, con interi settori industriali fuori mercato, disoccupazione esplosiva, ulteriore compressione salariale, inflazione, e quel poco di margine economico impiegato in commesse militari (infatti, per fare favori a terzi ci siamo creati nemici che prima non avevamo, e ora, giustamente, dovremo difenderci.)

Vorrei dire che c'è una via d'uscita, ma gli unici eventi "salvifici" al momento possibili sono una imprevedibilmente rapida risoluzione delle crisi ucraina e medioorientale. Altrimenti, per quanto riguarda la nostra traiettoria di continente europeo legato all'istituzione UE, siamo destinati ad andare a sbattere.

C'era una vecchia battuta di Petrolini a teatro, che di fronte a un'offesa proveniente dal loggione volgeva lo sguardo in alto verso lo spettatore ostile, dicendogli con un sorriso:
"Tranquillo, io mica ce l'ho con te...
Ce l'ho con quello vicino a te, perché non ti butta di sotto."

Ecco, io non ce l'ho con le von der Leyen, le Kallas, la Commissione Europea.
Ce l'ho con quelli - poteri pubblici e privati - che verranno anch'essi travolti - che, pur potendo farlo, non le buttano di sotto.
Andrea Zhok


🏴‍☠️Giù dalla branda,
stai con la Banda
🏴‍☠️
🤙
https://t.me/labandadegliidraulici
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Forwarded from VQB Channel (Paola)
#VQBChannel 💊

TRUMP HA COLPITO AL CUORE L’IMPERO

Donald Trump non si è limitato a fare politica.
Ha aperto uno scontro diretto.

Uno scontro che, secondo alcune analisi, era nascosto da decenni.

Il bersaglio è chiaro: il sistema di controllo globale basato su finanza, energia e assicurazioni.

Il punto nevralgico?
Lo Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio mondiale.

Per anni, secondo questa lettura, il controllo delle assicurazioni marittime — dominato da Lloyd’s of London — avrebbe rappresentato uno strumento di pressione sul commercio energetico, in particolare su quello iraniano.

Trump ha colpito proprio lì.

Ha imposto una logica “tutto o niente”.
Ha scavalcato il sistema tradizionale.
Ha spinto gli Stati Uniti a intervenire direttamente.

Il risultato è stato uno scossone.

Lloyd’s costretta a riorganizzarsi.
Il primo ministro britannico Keir Starmer che evita l’allineamento totale.
Il Regno Unito che perde centralità su uno snodo strategico.

Ma il vero scontro è anche finanziario.

L’amministrazione Trump ha intensificato la pressione sui flussi economici:
arresti negli Emirati Arabi Uniti legati a reti iraniane,
uso della Sezione 311 del Patriot Act contro istituzioni bancarie,
stretta su criptovalute e circuiti con base a Londra,
pressioni su realtà come Santander UK.

L’obiettivo è uno: interrompere i canali finanziari.

Nel frattempo emergono segnali di fragilità:
dichiarazioni sulla debolezza strategica militare britannica,
tensioni interne,
problemi energetici.

Secondo questa interpretazione, non sono episodi isolati.

Sono parte di un conflitto che non è più invisibile.

Trump ha fatto saltare un equilibrio.
Ha costretto un sistema a uscire allo scoperto.
Ha aperto una fase nuova.

La domanda ora è semplice:
chi controlla davvero il potere globale?


Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from PippoCamminaDritto
🔴🔴🔴TATUATEVELO🔴🔴🔴

Insight: Le regole europee sono state concepite aspettandosi che le altre economie si muovessero nella stessa direzione ambientale. Ciò non è avvenuto.
Forwarded from PippoCamminaDritto
Europe_s_Chemical_Shock.pdf
10.3 MB
🔴🔴🔴L'Effetto a Cascata: Come
la Crisi in Medio Oriente
Minaccia i Fondamenti
dell'Industria Europеа
Un'analisi della vulnerabilità strutturale
del settore chimico da €635 miliardi.🔴🔴🔴



Un ecosistema da 1,2 milioni di
posti di lavoro a rischio di collasso
economico (SKW Stickstoffwerke).



Source: Bloomberg- spglobal energy
Forwarded from PippoCamminaDritto
🔴🔴🔴“We’re focusing primarily on survival, because that’s what’s at stake,”
“If we no longer have the 10 basic chemicals here in Germany — because we lose them or supply chains break down — we have a serious problem,” said Carsten Franzke, SKW’s chief operating officer. “If no action is taken, it is a very real possibility that the economy here in Europe will collapse.”🔴🔴🔴
Forwarded from PippoCamminaDritto
🔴🔴🔴“We’re focusing primarily on survival, because that’s what’s at stake,”
“If we no longer have the 10 basic chemicals here in Germany — because we lose them or supply chains break down — we have a serious problem,” said Carsten Franzke, SKW’s chief operating officer. “If no action is taken, it is a very real possibility that the economy here in Europe will collapse.”🔴🔴🔴
Forwarded from PippoCamminaDritto
🔴ILLIQUIDO🔴
così si mostra il futures del crude con scadenza di maggio prima dell'apertura asiatica di questa notte. Mini flash crash e LOD ufficiale ad 86,96 (do you remember target 75?😀).
Mercato con scarsa liquidità porta swing improvvisi ed bruciare ordini automatici che in assenza di ammortizzatori fanno esplodere il book specie in questo momento al ribasso.
Divergenza tra fisico e finanziario non è mai stata così ampia IMO.
Forwarded from All'Elefante Nero
Gli uomini veramente di profondo senso religioso non si scandalizzano mai. Insomma, non credo che Cristo si scandalizzasse mai. Anzi non si è mai scandalizzato. Si scandalizzavano i farisei.

- Alberto Moravia
Forwarded from The General
BREAKING: The Israeli government has released its official list of top antisemites around the world:

1. 🇺🇸 Dan Bilzerian
2. 🇸🇪 Greta Thunberg
3. 🇺🇸 Bassem Youssef
4. 🇺🇸 Candace Owens
5. 🇬🇧 Abdel Bari Atwan
6. 🇺🇸 Omar Suleiman
7. 🇩🇰 Anastasia Maria Loupis
8. 🇺🇸 Nick Fuentes
9. 🇬🇧 Ian Carroll
10. 🇺🇸 Tucker Carlson

@GeneralMCNews
Se s'inculano Greta, sono contento...😁
Forwarded from Mel Gibson
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POWERFUL NEW AUDIO: U.S. forces give a FINAL WARNING to all ships that may try to get past the American naval blockade in the Middle East.

CENTCOM releasing the powerful message it’s sending to all vessels attempting to enter or leave Iranian ports:

"If you do not comply with this blockade, we will use force. The whole of the United States Navy is ready to force compliance."

Subscribe: Mel Gibson
🚨 QFS ACTIVATION HAS STARTED. CHECK YOUR ACCOUNT STATUS NOW.
Pending accounts are being processed. Don't risk being left behind.
👉 cutt.ly/QFS_Status
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
The Russian Defense Ministry has publicly named specific European companies and their locations involved in producing unmanned aerial vehicles (UAVs/drones) for the Ukrainian armed forces, which are used to strike Russian territory.

On March 26, 2026, leaders of several European countries reportedly decided to ramp up drone production and supplies to Ukraine to compensate for Ukrainian manpower shortages and battlefield losses. This includes increased funding for both Ukrainian and joint European ventures.
Russia views this as a deliberate escalation that turns European nations into a “strategic support base” for Ukraine, effectively dragging them deeper into direct conflict with Russia rather than enhancing their own security.
The ministry lists branches of Ukrainian drone manufacturers and component suppliers operating in eight European countries, including the UK, Germany, Czech Republic, Poland, Latvia, Lithuania, Denmark, and the Netherlands. Additional component production occurs in Turkey, Israel, Spain, and Italy.
The Defense Ministry warns that European-made drones used in Ukrainian attacks on Russia could lead to “unpredictable consequences” and urges the European public to recognize the real risks to their security and the locations of these production sites.
@LauraRuHK
➡️https://tass.com/politics/2117771
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Il Ministero della Difesa russo ha reso pubblici i nomi delle aziende europee coinvolte nella produzione di droni per le forze armate ucraine, droni che vengono utilizzati per colpire anche obiettivi civili sul territorio russo. Nell'elenco disponibile sul sito del ministero figurano anche aziende italiane, KMD Avio" (Venezia), "MvFly" (Garbagnate Milanese), "Epa Power" (Omegn) e "Gilardoni" (Mandello del Lario).▪️Il 26 marzo 2026, i leader di diversi paesi europei avrebbero deciso di intensificare la produzione e le forniture di droni all’Ucraina per compensare la carenza di manodopera e le perdite ucraine. Ciò include un aumento dei finanziamenti sia per imprese ucraine che per joint venture europee. La Russia considera questa un'escalation pericolosa che trasforma le nazioni europee in una «base di supporto strategico» per l’Ucraina, trascinandole di fatto più profondamente in un conflitto diretto con la Russia, a scapito della loro stessa sicurezza. ▪️Il Ministero della Difesa ha pubblicato l'elenco e l'ubicazione delle aziende coinvolte di ben otto paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Lettonia, Lituania, Danimarca e Paesi Bassi. Ulteriore produzione di componenti avviene in Turchia, Israele, Spagna e Italia. Il Ministero della Difesa avverte che la fabbricazione europea di droni utilizzati negli attacchi ucraini contro la Russia potrebbe portare a «conseguenze imprevedibili» e invita la pubblica opinione europea a riconoscere i reali rischi per la sicurezza visto che questi siti potrebbero diventare bersagli legittimi.
@LauraRuHK
Forwarded from The General
BREAKING: The International Energy Agency says Europe may have only six weeks of jet fuel left and warns of possible flight cancellations.

@GeneralMCNews
🇺🇸🇮🇷🇨🇳 L'ammiraglio del CENTCOM, Brad Cooper, afferma che il blocco dell'Iran è stato pienamente attuato.

Egli afferma che nelle ultime 48 ore (da lunedì), nessuna nave è stata in grado di superare le forze statunitensi per entrare o uscire dalle acque iraniane.

È interessante, ovviamente, perché un certo numero di navi sono infatti entrate e uscite dalle acque iraniane. Un esempio che mi viene in mente in questo momento è una petroliera sanzionata dalla Cina di due notti fa.

Il che pone la domanda: qual è la prossima mossa? Un blocco del blocco?

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

🔗
Forwarded from TERZO MILLENNIO
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L'IMPERO DELLA MENZOGNA

La definizione più calzante dell'occidente l'ha data Vladimir Putin.
Il resto l'ha descritto una semplice ballerina che s'è rivelata negli anni dotata di una profondità di anaisi , di critica e di pensiero ormai quasi introvabili nella società.
Sarà per questo che lei non la si vede più in TV.
Heather Parisi una di noi.
Buongiorno a tutti.



SIC SEMPER TYRANNIS

TERZO MILLENNIO
Forwarded from PippoCamminaDritto
North_Sea_Oil_Offers_Outpace_Bids_as_Sellers_Flood_Pricing_Window.pdf
3.6 MB
🔴EFFETTO STOP & GO E DISTRUZIONE DELLA DOMANDA🔴
Ragioniamo!
Ieri sera Bloomberg è uscito con una notizia che è passata abbastanza inosservata. Senza fare nomi😀 (according to traders monitoring a pricing window run by a unit of S&P Global.) BBG ha riportato che nella finesta MOC di fixing del prezzo delle navi cargo cariche di Brent Fisico (Dated) con sonsegna tra i 10 ed i 35 giorni di circa 600/700.000 barili di petrolio del Mar del Nord, che viene quotidianamente gestita da Platts di S&P Energy per la PRIMA VOLTA DA META' MARZO L' OFFERTA (6 unità) HA SUPERATO LA DOMANDA (2 unità) ed entrambi i bid sono stati scartati per prezzo insufficente.
E' il segnale che il mercato fisico del Brent potrebbe aver raggiunto il top.
Buon segnale?!? si e no.
Siamo passati dal Paning Buying del periodo in cui c'erano 40 Bid vs 2 Offer al Panic Selling dovuto al fatto che arrivati a certi livelli, i margini delle raffinerie sono compressi, si ferma la produzione e non si compra più nulla ( distruzione della domanda)
Forwarded from PippoCamminaDritto
...a questo bisogna aggiungere il cambiamento del "mood" nella crisi, con un cessate il fuoco potenzialmente esteso e la consapevolezza che tutta questa "farsa" deve avere una fine, visto che aldilà di un riallineamento dei flussi, nessuno degli attori in gioco può spingersi oltre questa soglia.
A livello logistico, nulla cambia, perché i danni fatti fino adesso comprometteranno cmq i flussi in & out dallo stretto per almeno tutto il 2026 MA questa "de-escalation" apparente lascia i compratori del "PANIC BUYING" con il cerino in mano e perdite potenziali di decine di milioni di dollari su carichi che oggi potrebbero pagare meno, da qui nessuno in questo momenti si affaccia sul lato del bid, se non a sconto oppure alla canna del gas.
SE e ripeto SE le raffinerie hanno scelto di ridurre la produzione, fare manutenzione straordinaria per evitare di vendere alto ma di produrre anche alto con margini sempre più al lumicino questo significherebbe che nel MONDO REALE IL PICCO DI PANICO DEVE ANCORA ARRIVARE portando ad una scarsità MOMENTANEA del prodotto fisico alle pompe.
Una volta toccato il PICCO sul mondo reale, le raffinerie con prezzi sul mercato del Brent più accessibili tornano a produrre alla massima potenzialità, innescando un nuovo rush di intensa domanda che porta su di nuovo i prezzi e così via per almeno tutta l'estate.
Si chaima SCENARIO STOP&GO o banalmente ALTA VOLATILITA' fino al raggiungimento di un nuovo punto di equilibrio CHE SECONDO ME SARA' SU UN LIVELLO DOMANDA DI NECESSARIAMENTE PIU' BASSO (da cui i rumors di lockdown energetico).
🔚