Forwarded from Angelo Gambella
#Siria Importante sviluppo nella regione di Deir Ezzor orientale dove le tribù Arabe si sono sollevate ed hanno preso il controllo di diverse località dell'Est Eufrate che prima erano tenute dalle milizie curde e loro alleati arabi della SDF.
Bloccano anche la strada per i pozzi di petrolio di Al Omar (USA).
Per comprendere la mappa (per chi non ha familiarità con il conflitto siriano) ad est del fiume Eufrate in giallo è rappresentata l'area che era sotto controllo curdo SDF con le località che si sono ribellate mente il rosso rappresenta l'esercito siriano al di qua del fiume.
Bloccano anche la strada per i pozzi di petrolio di Al Omar (USA).
Per comprendere la mappa (per chi non ha familiarità con il conflitto siriano) ad est del fiume Eufrate in giallo è rappresentata l'area che era sotto controllo curdo SDF con le località che si sono ribellate mente il rosso rappresenta l'esercito siriano al di qua del fiume.
Forwarded from Icebergfinanza
icebergfinanza
GERMANIA...ITALIA: IL CONTAGIO ESPLODE! - icebergfinanza
Sogno o son desto? No dai, non ci credo, ditemi che non è vero? Un tedesco che vi racconta che la situazione è disperata e che comunque non c’è motivo per frenare gli aumenti di tasso. Schnabel (Bce): "Attività industriali … Continua a leggere →
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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🇷🇺 Yury Borisov, Direttore generale di Roscosmos ha dichiarato che il sistema missilistico strategico Sarmat è stato messo in servizio di combattimento - RIA Novosti
Cosa è in grado di fare il Sarmat lo spiega nel filmato il presentatore televisivo del canale nazionale Rossia1
Il doppiaggio è stato effettuato da Mark Bernardini
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Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
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Un Ragazzo ucraino :"Non voglio morire per interessi altrui"
Forwarded from Giubbe Rosse
NYT: L'OCCIDENTE FA I CONTI CON LA MANCANZA DI UN PIANO B IN UCRAINA
Gli alleati occidentali e gli stessi ucraini riponevano molte speranze in una controffensiva che potesse cambiare gli equilibri sul campo di battaglia, mettere in luce la vulnerabilità russa e ammorbidire Mosca per una fine negoziata dei combattimenti che si protraggono da un anno e mezzo. Anche i più ottimisti tra i sostenitori dell’Ucraina non avevano previsto che l’Ucraina avrebbe spinto gli occupanti russi completamente fuori dal paese, un risultato che appare sempre più distante alla luce dei modesti guadagni della controffensiva finora. Le condizioni sul campo di battaglia sollevano la questione di cosa si potrebbe fare, dicono questi funzionari e analisti, anche se nessuna delle due parti sembra aperta al dialogo al momento. Altri temono che un dialogo troppo aperto possa essere interpretato da Mosca come un indebolimento della risolutezza. Ma dato che anche il presidente Biden ritiene che la guerra probabilmente finirà con i negoziati, Samuel Charap, politologo della RAND Corporation, ritiene che in ogni democrazia dovrebbe esserci un dibattito serio su come arrivarci. Eppure, anche lui è stato criticato per aver suggerito che gli interessi di Washington e Kiev non sempre coincidono e che è importante parlare con la Russia di un risultato negoziato. "C'è la sensazione ampia e sempre più diffusa che ciò che stiamo facendo ora non funziona, ma non c'è un'idea precisa di cosa fare dopo, e non c'è una grande apertura nel discuterne, ed è così che si arriva a un'idea", ha detto. “L’insuccesso non ha aperto lo spazio politico per una discussione aperta sulle alternative”. “Siamo un po’ bloccati”, ha detto.
Con la controffensiva che procede così lentamente e i funzionari della difesa e dell’intelligence americani che iniziano a incolpare gli ucraini, i governi occidentali si sentono più vulnerabili dopo aver fornito così tante attrezzature e suscitato speranze, ha affermato Charles A. Kupchan, professore alla Georgetown University ed ex funzionario americano . La speranza americana, ha detto, era che la controffensiva riuscisse a minacciare la posizione russa in Crimea, mettendo l’Ucraina in una posizione negoziale più forte. Ciò non è accaduto. “Quindi l’atmosfera politica si è inasprita”, ha detto, “e nel complesso c’è ancora un tabù politico su una conversazione ostinata sulla fine dei giochi”. (Fonte: New York Times)
Gli ucraini hanno ragione ad arrabbiarsi e a respingere al mittente le accuse occidentali sul fallimento della controffensiva. È stato l’Occidente a spingere l’Ucraina verso la guerra ad oltranza contro la Russia con l’obiettivo di indebolire Mosca e, auspicabilmente, provocare un regime change interno. Per un anno e mezzo abbiamo ascoltato dal segretario della NATO, dai vertici dell’UE, dall’amministrazione Biden fino ai capi di stato e ai rappresentanti dei governi occidentali che l’appoggio all’Ucraina sarebbe durato per tutto il tempo necessario e che i sacrifici dei cittadini occidentali erano un male necessario e un prezzo da pagare per salvare i valori occidentali. Più ancora, è stato l’Occidente a rifiutare qualsiasi compromesso negoziale prima del 24 febbraio 2022. Scaricare oggi la responsabilità dell’insuccesso della controffensiva sull’Ucraina è vile e ingeneroso, oltre che storicamente falso.
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Gli alleati occidentali e gli stessi ucraini riponevano molte speranze in una controffensiva che potesse cambiare gli equilibri sul campo di battaglia, mettere in luce la vulnerabilità russa e ammorbidire Mosca per una fine negoziata dei combattimenti che si protraggono da un anno e mezzo. Anche i più ottimisti tra i sostenitori dell’Ucraina non avevano previsto che l’Ucraina avrebbe spinto gli occupanti russi completamente fuori dal paese, un risultato che appare sempre più distante alla luce dei modesti guadagni della controffensiva finora. Le condizioni sul campo di battaglia sollevano la questione di cosa si potrebbe fare, dicono questi funzionari e analisti, anche se nessuna delle due parti sembra aperta al dialogo al momento. Altri temono che un dialogo troppo aperto possa essere interpretato da Mosca come un indebolimento della risolutezza. Ma dato che anche il presidente Biden ritiene che la guerra probabilmente finirà con i negoziati, Samuel Charap, politologo della RAND Corporation, ritiene che in ogni democrazia dovrebbe esserci un dibattito serio su come arrivarci. Eppure, anche lui è stato criticato per aver suggerito che gli interessi di Washington e Kiev non sempre coincidono e che è importante parlare con la Russia di un risultato negoziato. "C'è la sensazione ampia e sempre più diffusa che ciò che stiamo facendo ora non funziona, ma non c'è un'idea precisa di cosa fare dopo, e non c'è una grande apertura nel discuterne, ed è così che si arriva a un'idea", ha detto. “L’insuccesso non ha aperto lo spazio politico per una discussione aperta sulle alternative”. “Siamo un po’ bloccati”, ha detto.
Con la controffensiva che procede così lentamente e i funzionari della difesa e dell’intelligence americani che iniziano a incolpare gli ucraini, i governi occidentali si sentono più vulnerabili dopo aver fornito così tante attrezzature e suscitato speranze, ha affermato Charles A. Kupchan, professore alla Georgetown University ed ex funzionario americano . La speranza americana, ha detto, era che la controffensiva riuscisse a minacciare la posizione russa in Crimea, mettendo l’Ucraina in una posizione negoziale più forte. Ciò non è accaduto. “Quindi l’atmosfera politica si è inasprita”, ha detto, “e nel complesso c’è ancora un tabù politico su una conversazione ostinata sulla fine dei giochi”. (Fonte: New York Times)
Gli ucraini hanno ragione ad arrabbiarsi e a respingere al mittente le accuse occidentali sul fallimento della controffensiva. È stato l’Occidente a spingere l’Ucraina verso la guerra ad oltranza contro la Russia con l’obiettivo di indebolire Mosca e, auspicabilmente, provocare un regime change interno. Per un anno e mezzo abbiamo ascoltato dal segretario della NATO, dai vertici dell’UE, dall’amministrazione Biden fino ai capi di stato e ai rappresentanti dei governi occidentali che l’appoggio all’Ucraina sarebbe durato per tutto il tempo necessario e che i sacrifici dei cittadini occidentali erano un male necessario e un prezzo da pagare per salvare i valori occidentali. Più ancora, è stato l’Occidente a rifiutare qualsiasi compromesso negoziale prima del 24 febbraio 2022. Scaricare oggi la responsabilità dell’insuccesso della controffensiva sull’Ucraina è vile e ingeneroso, oltre che storicamente falso.
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NY Times
As Ukraine’s Fight Grinds On, Talk of Negotiations Becomes Nearly Taboo
Discussion of a Plan B, should Ukraine fail to win a total victory, has become more fraught than ever, say those who have tried.
Forwarded from Russian Tour
Come avevo ampiamente previsto a Carta Bianca tra insulti, parolacce, diffamazione, calunnie, minacce, contratti di lavoro strappati e intimidazioni di ogni tipo, la controffensiva ucraina è un fallimento spaventoso che sta costando un numero esorbitante di vite ucraine. L'Ucraina, in tre mesi, ha conquistato praticamente niente, cioè Robotyne. Il numero di morti ucraini è talmente grande che provo orrore a rivelarlo. Siccome sono sopraffatto dalla nausea, lascio che sia il New York Times a riferirvi i dati. Ci sono tre cose che vorrei dirvi. La prima è che Ursula von der Leyen è in assoluto il politico che disistimo di più nel mondo. L'avverso e la combatto per tutto il male che sta facendo all'Europa con le sue politiche di guerra in Ucraina e per tutto il male che sta facendo all'Italia, di cui è una nemica mortale. La seconda è che l'Unione Europea è un'organizzazione politica fallita, la cui dignità è pari a quella di un tombino dopo un'alluvione che abbia causato l'esondazione delle fogne. La terza è che presto tornerò in televisione.
Avanzi l'Italia, avanzi la pace.
Risorga il movimento pacifista.
Alessandro Orsini
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 🇩🇪 🇫🇷 GUIDO SALERNO ALETTA: L'ASSE PARIGI-BERLINO E' IN PEZZI E LA UE TORNA SEMPLICE DIPARTIMENTO ECONOMICO DELLA NATO
L'asse franco-tedesco reggeva l'impianto europeo. Ora è in pezzi e l'UE ritorna ad essere solo un dipartimento della NATO. Gli USA hanno ripreso il ruolo che avevano nel '45.
Macron e Merkel si erano messi in testa di garantire all'Europa una indipendenza strategica da Usa e Cina,
anche costituendo un esercito europeo. La Germania di Scholz è stata distrutta con la guerra in Ucraina.
La Francia di Macron è tempestata da anni di proteste
eterodirette e dalla perdita della presa sull'Africa.
Le colonie che si ribellano vengono sempre punite:
-la Germania era solo un contrafforte verso la Russia
(comunista o meno, è uguale) con il compito di assorbire i Paesi oltre Cortina in ambito occidentale
- la Francia come potenza nucleare e membro del Consiglio di Sicurezza era solo un modo per avere un Paese europeo falsamente vittorioso contro il nazismo, mentre si era arreso senza combattere un solo giorno, collaborando con Petain.
L'Italia? È sempre quella del 25 luglio e dell'8 settembre 43: traditori e badogliani.
Guido Salerno Aletta
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L'asse franco-tedesco reggeva l'impianto europeo. Ora è in pezzi e l'UE ritorna ad essere solo un dipartimento della NATO. Gli USA hanno ripreso il ruolo che avevano nel '45.
Macron e Merkel si erano messi in testa di garantire all'Europa una indipendenza strategica da Usa e Cina,
anche costituendo un esercito europeo. La Germania di Scholz è stata distrutta con la guerra in Ucraina.
La Francia di Macron è tempestata da anni di proteste
eterodirette e dalla perdita della presa sull'Africa.
Le colonie che si ribellano vengono sempre punite:
-la Germania era solo un contrafforte verso la Russia
(comunista o meno, è uguale) con il compito di assorbire i Paesi oltre Cortina in ambito occidentale
- la Francia come potenza nucleare e membro del Consiglio di Sicurezza era solo un modo per avere un Paese europeo falsamente vittorioso contro il nazismo, mentre si era arreso senza combattere un solo giorno, collaborando con Petain.
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Giubbe Rosse
Canale di informazione politica
www.giubberossenews.it
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
Nulla più di questa magistrale analisi di Alastair Crooke vi spiega la posta in gioco in Libano, Siria e Iran con la "variabile impazzita" Israele che può infiammare tutto.
Buona lettura.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-alastair_crooke__israele_e_lerrore_strategico_che_pu_infiammare_tutta_lasia_occidentale/39602_50688/
Buona lettura.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-alastair_crooke__israele_e_lerrore_strategico_che_pu_infiammare_tutta_lasia_occidentale/39602_50688/
www.lantidiplomatico.it
Alastair Crooke - Israele e l'"errore strategico" che può infiammare tutta l'Asia occidentale
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
Ritratto di Trump, il dibattito tra i candidati e la corruzione di Biden · Ora Zero
https://www.orazero.org/ritratto-di-trump-il-dibattito-tra-i-candidati-e-la-corruzione-di-biden/
https://www.orazero.org/ritratto-di-trump-il-dibattito-tra-i-candidati-e-la-corruzione-di-biden/
Ora Zero
Ritratto di Trump, il dibattito tra i candidati e la corruzione di Biden
La scorsa settimana negli USA ci sono stati momenti assurdi, iniziano ad emergere ampliamente le accuse di corruzione contro i Biden, settimana politica america