Forwarded from The General
BREAKING: Iranian media is denying Trump’s ceasefire claim, calling it “completely false” and stating that no official or unofficial proposal was received. Instead, they say Iran will deliver its response “on the ground.”
UPDATE: Iranian Foreign Minister now suggests that a ceasefire with Israel is in place
@GeneralMCNews
UPDATE: Iranian Foreign Minister now suggests that a ceasefire with Israel is in place
@GeneralMCNews
Forwarded from Ultimo Uomo ☧
Io penso che quello che è successo stanotte sia un piano concordato per salvare la faccia, per soddisfare, senza entrare in una guerra totale, coloro che vogliono la guerra mondiale a tutti i costi e a ogni prezzo.
Lo scopo era bombardare dei siti che erano già stati svuotati, farlo senza che gli aerei fossero abbattuti e senza che le portaerei statunitensi fossero affondate.
Le cose sono andate come previsto. L'Iran non ha risposto, non ha bombardato né basi americane né navi americane.
Nè ha abbattuto gli aerei usa. E neanche ha cercato di farlo.
Trump era tutto felice che gli aerei fossero fuori dallo spazio aereo, e ha potuto scrivere: ORA è TEMPO PER LA PACE.
Come a dire: quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto, ora non andiamo avanti.
Se la cosa si ferma qui era una scena, niente di più.
E spero che sia così. In effetti, non so se sia un'interpretazione o una speranza quella che propongo, anche se tendo a pensare che sia una buona interpretazione che collima con la mia speranza.
Se la cosa finisce qui bene. Se gli USA torneranno a bombardare l'Iran allora tutto cambierà.
Prof.Vincenzo Costa
Lo scopo era bombardare dei siti che erano già stati svuotati, farlo senza che gli aerei fossero abbattuti e senza che le portaerei statunitensi fossero affondate.
Le cose sono andate come previsto. L'Iran non ha risposto, non ha bombardato né basi americane né navi americane.
Nè ha abbattuto gli aerei usa. E neanche ha cercato di farlo.
Trump era tutto felice che gli aerei fossero fuori dallo spazio aereo, e ha potuto scrivere: ORA è TEMPO PER LA PACE.
Come a dire: quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto, ora non andiamo avanti.
Se la cosa si ferma qui era una scena, niente di più.
E spero che sia così. In effetti, non so se sia un'interpretazione o una speranza quella che propongo, anche se tendo a pensare che sia una buona interpretazione che collima con la mia speranza.
Se la cosa finisce qui bene. Se gli USA torneranno a bombardare l'Iran allora tutto cambierà.
Prof.Vincenzo Costa
Forwarded from Ultimo Uomo ☧
"Russia e Cina non stanno creando un nuovo ordine mondiale; lo stiamo semplicemente formalizzando.
Il nuovo ordine mondiale sta emergendo naturalmente, come un'alba.
È inevitabile."
Vladimir Putin
Un'alba corrisponde a un tramonto.
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https://t.me/Ultimouomo000
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È inevitabile."
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
YouTube
Gaiani: "Trump salva la faccia a Netanyahu. Iran e Russia preavvisati dei raid"
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
La Gran Bretagna è diventato un Paese in cui si può essere arrestati per aver pregato in silenzio, mentalmente, vicino a una clinica per l'aborto, mentre all'interno della clinica avviene questa forma di infanticidio contro un feto pronto a nascere, protetta dalla legge.
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Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
Il fine degli USA non è portare la pace, nè portare un nuovo ordine, tantomeno democratico.
Il fine degli USA è creare molteplici focolai di tensione da attivare e disattivare a piacimento per mantenere sotto pressione i loro competitor principali e, in subordine, per far fatturare la loro industria delle armi. Non è un impero della pace, è un impero del caos.
Marco Malaguti
Il fine degli USA è creare molteplici focolai di tensione da attivare e disattivare a piacimento per mantenere sotto pressione i loro competitor principali e, in subordine, per far fatturare la loro industria delle armi. Non è un impero della pace, è un impero del caos.
Marco Malaguti
Forwarded from Megatron
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NEW:
🇮🇷🇮🇱 Iran launched 6 waves, 12 missiles in total, only one hitting its target. 8 Israelis were killed and 30 injured.
@Megatron_ron
🇮🇷🇮🇱 Iran launched 6 waves, 12 missiles in total, only one hitting its target. 8 Israelis were killed and 30 injured.
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
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BREAKING:
🇮🇱🇮🇷 Moment of the direct impact of the Iranian ballistic missile in Be'er Shebaa this morning
@Megatron_ron
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@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
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BREAKING:
🇮🇱🇮🇷 The moment of the Iranian ballistic impact in Be'er Shebaa, large warhead
@Megatron_ron
🇮🇱🇮🇷 The moment of the Iranian ballistic impact in Be'er Shebaa, large warhead
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
BREAKING:
🇺🇲🇮🇷🇮🇱 Trump says Israel and Iran have agreed to a ceasefire, to take effect in 6 hours from the time he post it, with some additional complicated details
Axios confirms that there will be a Ceasefire.
@Megatron_ron
🇺🇲🇮🇷🇮🇱 Trump says Israel and Iran have agreed to a ceasefire, to take effect in 6 hours from the time he post it, with some additional complicated details
Axios confirms that there will be a Ceasefire.
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
Forwarded from Megatron
🇮🇷🇶🇦🇺🇲 The attack on the empty US bases in Qatar was more of a message to Qatar and the other Israeli-American puppet regimes in the region than to the US itself.
Iran just "reminds" them that they host US military bases full of fighter jets and pose a direct threat to Iran, and they will soon be part of the conflict if they don't fix the issue.
@Megatron_ron
Iran just "reminds" them that they host US military bases full of fighter jets and pose a direct threat to Iran, and they will soon be part of the conflict if they don't fix the issue.
@Megatron_ron
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 "Dio benedica Israele, l'Iran, il Medio Oriente, gli Stati Uniti e il mondo!" — ha affermato il leader americano sul suo social network Truth Social.
- Israele continua la sua aggressione
- Il Paese si prepara ad intensificare gli attacchi di ritorsione
- “Non ascolteremo le bugie dei nostri nemici.”
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Segue
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Fonte
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Forwarded from Andrea Zhok
Il cessate il fuoco più pazzo del mondo è iniziato da poche ore e sembra tenere.
Si tratta di una tregua annunciata non dalle parti coinvolte, ma da Trump, che lo ha reso pubblico due minuti prima della riapertura dei mercati (alla faccia dell'insider trading). Il NASDAQ è salito di 150 punti in due minuti, il prezzo del greggio si è abbassato, qualche amico ricco di Trump è diventato ancora più ricco.
Israele, che aveva appena concluso un bombardamento su Teheran, ha subito aderito alla tregua, affermando che "gli obiettivi dell'attacco sono stati tutti raggiunti".
Non avendo mai avuto il piacere di sapere in anticipo quali fossero stati esattamente questi obiettivi, rimarremo con il dubbio.
L'Iran ha detto di non aver aderito a nessun "cessate il fuoco", ma che, se dopo l'orario designato (sembra le 4 del mattino) non ci saranno più attacchi israeliani, non procederà più con ulteriori attacchi.
A scanso di equivoci, nell'ultima mezz'ora prima dell'inizio ufficioso della tregua la missilistica iraniana ha colpito intensamente Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme. Il senso di questo attacco è chiarissimo: "Voi avete cominciato, noi finiamo, se vi sta bene è tregua altrimenti si continua."
Nei confronti degli USA l'Iran aveva già espresso la propria posizione con l'attacco "telefonato" alla base americana di Al Udeid in Qatar, posizione che espressa in parola suona più o meno: "Potremmo fare dei danni, ma preferiamo una de-escalation senza vostro ulteriore coinvolgimento, dunque effettuiamo un attacco simbolico cui non dovete reagire."
Il risultato di questa stupida e inutile "guerra dei 12 giorni" è molta distruzione, molte vittime, ma nessun cambiamento negli equilibri regionali.
Il programma nucleare iraniano proseguirà.
Il garante di questo - al netto di ogni valutazione dell'entità dei danni alle infrastrutture nucleari e dell'assassinio di scienziati iraniani - è Putin, che ha ribadito non solo che l'Iran ha il pieno diritto a sviluppare il nucleare civile, ma che la Russia continuerà a collaborarvi (quasi tutte le infrastrutture nucleari iraniane sono prodotte dalla russa Rosatom). Questo significa che qualunque cosa venga fatta all'Iran, con l'aiuto e la tecnologia russa vi si potrà sempre porre rimedio, e questo dovrebbe mettere la parola fine ad ogni fantasia di stoppare con la forza questi programmi.
L'Iran ha subito gravi danni infrastrutturali e civili, ma è un paese enorme con una popolazione vasta, giovane e istruita, dunque si rimetterà presto. Il regime esce consolidato da questo confronto, avendo colto l'occasione per fare pulizia di molti infiltrati del Mossad, avendo dimostrato di essere capace di fare sia la guerra che la pace, e di contare su appoggi internazionali cruciali. Infatti l'incontro tra Putin e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi è stato decisivo per l'attuale de-escalation, facendo balenare con chiarezza l'idea che la Russia avrebbe potuto fornire supporto all'Iran in caso di conflitto di lungo periodo.
Israele sembra aver esaurito il numero di obiettivi bombardabili nei suoi dintorni, ma nessuno dubita che Nethanyahu, pur di non arrivare alla resa dei conti, effettuerà qualche ulteriore rilancio creativo, magari verso Gaza, il cui martirio non è cessato neppure in questi giorni.
Ad ogni modo nella storia di Israele dopo il 1949 non c'è mai stato un tale tasso di distruzione interno, neppure con la guerra del Kippur, e l'idea compiaciuta di potersi permettere qualunque porcata senza mai pagare pegno credo sia svanita. Se e come questo si tradurrà sul piano della politica interna non è chiaro, ma ad occhio e croce i tempi della percezione di impunità sono finiti, e questo è di solito un importante elemento di maturazione.
Si tratta di una tregua annunciata non dalle parti coinvolte, ma da Trump, che lo ha reso pubblico due minuti prima della riapertura dei mercati (alla faccia dell'insider trading). Il NASDAQ è salito di 150 punti in due minuti, il prezzo del greggio si è abbassato, qualche amico ricco di Trump è diventato ancora più ricco.
Israele, che aveva appena concluso un bombardamento su Teheran, ha subito aderito alla tregua, affermando che "gli obiettivi dell'attacco sono stati tutti raggiunti".
Non avendo mai avuto il piacere di sapere in anticipo quali fossero stati esattamente questi obiettivi, rimarremo con il dubbio.
L'Iran ha detto di non aver aderito a nessun "cessate il fuoco", ma che, se dopo l'orario designato (sembra le 4 del mattino) non ci saranno più attacchi israeliani, non procederà più con ulteriori attacchi.
A scanso di equivoci, nell'ultima mezz'ora prima dell'inizio ufficioso della tregua la missilistica iraniana ha colpito intensamente Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme. Il senso di questo attacco è chiarissimo: "Voi avete cominciato, noi finiamo, se vi sta bene è tregua altrimenti si continua."
Nei confronti degli USA l'Iran aveva già espresso la propria posizione con l'attacco "telefonato" alla base americana di Al Udeid in Qatar, posizione che espressa in parola suona più o meno: "Potremmo fare dei danni, ma preferiamo una de-escalation senza vostro ulteriore coinvolgimento, dunque effettuiamo un attacco simbolico cui non dovete reagire."
Il risultato di questa stupida e inutile "guerra dei 12 giorni" è molta distruzione, molte vittime, ma nessun cambiamento negli equilibri regionali.
Il programma nucleare iraniano proseguirà.
Il garante di questo - al netto di ogni valutazione dell'entità dei danni alle infrastrutture nucleari e dell'assassinio di scienziati iraniani - è Putin, che ha ribadito non solo che l'Iran ha il pieno diritto a sviluppare il nucleare civile, ma che la Russia continuerà a collaborarvi (quasi tutte le infrastrutture nucleari iraniane sono prodotte dalla russa Rosatom). Questo significa che qualunque cosa venga fatta all'Iran, con l'aiuto e la tecnologia russa vi si potrà sempre porre rimedio, e questo dovrebbe mettere la parola fine ad ogni fantasia di stoppare con la forza questi programmi.
L'Iran ha subito gravi danni infrastrutturali e civili, ma è un paese enorme con una popolazione vasta, giovane e istruita, dunque si rimetterà presto. Il regime esce consolidato da questo confronto, avendo colto l'occasione per fare pulizia di molti infiltrati del Mossad, avendo dimostrato di essere capace di fare sia la guerra che la pace, e di contare su appoggi internazionali cruciali. Infatti l'incontro tra Putin e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi è stato decisivo per l'attuale de-escalation, facendo balenare con chiarezza l'idea che la Russia avrebbe potuto fornire supporto all'Iran in caso di conflitto di lungo periodo.
Israele sembra aver esaurito il numero di obiettivi bombardabili nei suoi dintorni, ma nessuno dubita che Nethanyahu, pur di non arrivare alla resa dei conti, effettuerà qualche ulteriore rilancio creativo, magari verso Gaza, il cui martirio non è cessato neppure in questi giorni.
Ad ogni modo nella storia di Israele dopo il 1949 non c'è mai stato un tale tasso di distruzione interno, neppure con la guerra del Kippur, e l'idea compiaciuta di potersi permettere qualunque porcata senza mai pagare pegno credo sia svanita. Se e come questo si tradurrà sul piano della politica interna non è chiaro, ma ad occhio e croce i tempi della percezione di impunità sono finiti, e questo è di solito un importante elemento di maturazione.