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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
Densità della popolazione in India
Forwarded from Ultimo Uomo ☧
L'economia dell'alto capitalismo si reggeva su tre presupposti: un meccanismo di scambi, di pareggio di bilance commerciali tenuto in moto dalla city di Londra; il fatto che in tutte le economie extraeuropee era intervenuto il capitale europeo; l'Occidente si appropriava delle materie prime di tutti i paesi pagandoli con prodotti industriali.
L'Europa si era sviluppata fino a diventare una enorme città intorno a cui il mondo era una sorta di contado.
Questi tre presupposti oggi non esistono più, né a maggior ragione esisteranno domani. Sotto i nostri occhi si sta compiendo il crollo del libero mercato.

📜Werner Sombart Metafisica del capitalismo P.124


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🇷🇺 Le immagini satellitari mostrano che la Russia ha costruito un denso anello di difesa aerea intorno a Mosca,schierando sistemi Pantsir-S1,S-300 e S-400 lungo l'autostrada A-107 entro 50 km dalla città
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A Londra c'è un accoltellamento ogni 6 minuti.

Ma il sindaco, un pakistano social democratico, afferma che sia la città più sicura del mondo.

Per i criminali.

Come l'immigrato che ha brutalmente ammazzato un uomo solo perché passeggiava col cane, accoltellandolo ripetutamente per poi accoltellare altre persone, compreso un ragazzino di 14 anni.

Un omicidio così brutale ed insensato da far scendere la gente in piazza ieri sera, per protestare per la remigrazione.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
L'uragano Melissa ha lasciato una terribile devastazione in Jamaica.

Scherzo, queste solo le foto della Jamaica PRIMA dell'uragano.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
IL BIONDO, LA RUSSIA E LA SERBIA

Nessun media ne parla, ma il fatto è epocale: Trump ha revocato le sanzioni imposte dal negro finocchio (Obama) e dal cavolfiore lesso (Biden) contro Milorad Dodik, leader nazionalista serbo e fino a poco fa presidente della Republika Srpska (RS), l'entità serba semi-autonoma all'interno della Bosnia-Erzegovina.

Le sanzioni sono state tolte anche a decine di persone e aziende collegate a lui, tra cui Željka Cvijanović (membro serbo della presidenza tripartita bosniaca e alleata stretta di Dodik) Nenad Stevandić (presidente dell'Assemblea Nazionale della RS), i figli di Dodik, Igor e Gorica almeno 47 individui e società in totale, più quattro alti funzionari (come il capo di gabinetto e il direttore della TV di stato della RS) già rimossi il 17 ottobre.

Le sanzioni miravano a punire Dodik e i suoi per aver minato gli Accordi di Dayton (il trattato del 1995 che pose fine alla guerra in Bosnia, 1992-1995, e strutturò il paese in due entità).

Dodik fu accusato di promuovere la secessione della Republika Srpska, di violare la costituzione bosniaca e celebrare eventi come il "Giorno della Republika Srpska" dichiarati incostituzionali.

Queate sanzioni hanno fatto parte di una politica USA durata 30 anni che ha solo generato dolore e corruzione in Bosnia, senza risolvere i problemi etnici e politici.

Questa revoca è un cambio di rotta netto, che nessuno si aspettava.

La Bosnia-Erzegovina è un paese fragile, diviso etnicamente tra bosgnacchi (musulmani), serbi e croati, con la Republika Srpska che rappresenta circa il 49% del territorio ed è dominata dai serbi.

Da 30 anni, gli USA e leuropa hanno imponsto sanzioni a chi contestava questa assurda ed artificiale nazione.

Questa mossa da parte di Trump è un massiccio passo avanti. Ora USA e Russia sono su un terreno comune anche su quest'area del.mondo, visto che Dodik è un alleato di Putin.

Il mondo sta cambiando fuori dai confini delle aree dominate dai globalisti.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from The General
BREAKING: A lesbian couple in Canada is accused of torturing a 12-year-old boy until he became emaciated and died, after he was found in their basement, soaking wet and unresponsive.

@GeneralMCNews
Forwarded from The General
BREAKING: Former President Barack Obama is calling on governments worldwide to suppress dissenting opinions, urging a global crackdown on what he describes as the “dangerous” free speech of “polarizing voices.”

@GeneralMCNews
Forwarded from New Rules
🚨🇺🇸The Pentagon's "Replicator" Initiative: A Billion-Dollar "Swarm" You Can't See

The GOAL: Deploy thousands of attritable, autonomous drones by August 2025 to counter China.

The REALITY: Only "hundreds" have materialized. The "swarm" is a no-show.

THE CORE ISSUES:


🔸MAJOR Technical Hurdles: Systems are glitchy, unreliable, and struggle to integrate with existing command structures. The crucial software needed to command a true swarm? It's not there yet.

🔸A Black Box of COSTS: The DoD requested $1B+, but there's no clear budget line. A $300M reprogramming request sparked fears of robbing other programs. The Switchblade 600 drone costs ~$100,000 per unit. Ukrainian equivalents: As low as $300.

🔸Overpromise & Under-Deliver: The initiative was sold as a Silicon Valley-style fast-track. But as an expert noted, the 18-month timeline was "something that had not occurred in the history of Pentagon weapons development." The project has now been handed off to a new group, Defense Autonomous Warfare Group, to try and salvage it.

THE BIGGER PICTURE:

This isn't an isolated failure. Recent months have seen:

🟠Autonomous drone boat tests ending in collisions.

🟠Army software modernization deemed "very high risk."

🟠Repeated drone prototype failures.

The narrative that agile tech startups will easily disrupt the slow-moving defense industry is being tested. Replicator bet big on them—75% of its participants are non-traditional. The results so far suggest their sales pitches need far more scrutiny.

THE BOTTOM LINE:

There persists a troubling pattern in American defense technology: bold visions announced with great fanfare consistently falter in execution. The Replicator initiative joins a long list of programs whose real-world performance fails to match their polished promotional narratives.

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Forwarded from New Rules
🚨🇮🇱🇵🇸DECODING ISRAEL'S GAZA ENDGAME: A Multi-Phase Strategy Exposed

The current ceasefire is not a path to peace, but a tactical pause for a longer-term Israeli-US strategy. Based on available reports and strategic patterns, reveals a multi-pronged approach.

THE STRATEGY IN 4 ACTIONS:


1️⃣FRAGMENT & OCCUPY: Divide Gaza behind a unilaterally imposed "Yellow Line," effectively annexing ~56% of the territory.

2️⃣EMPOWER PROXIES: Deploy and back proxy militias to administer occupied zones, creating a buffer and conducting deniable operations against Hamas.

3️⃣STRANGLE HAMAS-GOVERNED AREAS: Apply severe economic pressure in remaining areas to collapse civil administration and force population reliance on Israeli-backed zones.

4️⃣PREPARE FOR ESCALATION: The entire plan is backstopped by a readiness to resume full-scale military operations if subjugation fails.

KEY EVIDENCE & INCIDENTS:

🔸The Oct 19 ceasefire breakdown, where Israel launched 100+ airstrikes after a botched demolition op led to its own soldiers' deaths, reveals a pattern: use any incident as a pretext for disproportionate force.

🔸Sourcing from Axios confirms the plan to use reconstruction funds to build infrastructure only in the Israeli-occupied zone, weaponizing aid.

🔸The strategy is already facing friction, with local populations resisting collaborator forces.

THE MACRO VIEW: An Existential Fight

To understand this, you must see this as Israel's perceived "final" struggle. Oct 7 shattered the illusion of invincibility. The regime now operates on a binary:

🔸SUCCESS: Means the elimination of Gaza as a threat, breaking Lebanese resistance, and severely weakening Iran, securing regional dominance for decades.

🔸FAILURE: Is viewed as an existential threat, a mortal blow to the Zionist project itself.

BOTTOM LINE:

The ceasefire is a calibrated tool, not an end goal. Israel is using it to advance its aims through other means. If this "slow-roll" strategy fails to pacify Gaza and break the regional resistance axis, a rapid and devastating return to full-scale war—potentially expanding to Lebanon and Iran—is the most likely outcome.

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🇺🇸Il Pentagono ha ordinato alla Guardia Nazionale di creare forze di "reazione rapida" in ogni stato e territorio entro gennaio, addestrate e equipaggiate per rispondere a "rivolte e disordini civili" all'interno degli Stati Uniti.
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🇩🇪 Ufficiale: l'economia tedesca non è più competitiva a causa dell'energia costosa, - ministra dell'economia Katarina Reiche

💬 Per questo la produzione è diventata più costosa. Allo stesso tempo è stato costruito uno stato sociale che, nelle sue dimensioni attuali, rappresenta un peso per i posti di lavoro e il costo del lavoro.

💬 I problemi della Germania di oggi sono l'eccesso di burocrazia, l'energia costosa e le tasse elevate.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪🇺🇸🇷🇺 GLI STATI UNITI CONCEDONO L'ESENZIONE DALLE SANZIONI PETROLIFERE PER LA FILIALE TEDESCA ROSNEFT
Fonte: dpa
La filiale tedesca della compagnia petrolifera russa Rosneft, attualmente in amministrazione fiduciaria, è stata temporaneamente esentata dalle nuove sanzioni statunitensi imposte al settore petrolifero russo. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha pubblicato mercoledì un regolamento che consente di condurre affari con Rosneft Deutschland e RN Refining & Marketing fino alla fine di aprile 2026. Anche le società che sono almeno per metà di proprietà di queste società sono temporaneamente esentate dalle sanzioni.
Un portavoce del ministro dell'Economia tedesco Katherina Reiche aveva annunciato una mossa simile martedì.
La raffineria PCK nella città di Schwedt, nella Germania orientale, che rifornisce gran parte della Germania nord-orientale e Berlino con benzina, gasolio da riscaldamento e cherosene, è posseduta al 54% da filiali tedesche della società statale russa.

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India e Cina sicuramente non stanno comprando petrolio russo trasportato via mare 😘

Questo è proprio quello che succede quando due petroliere si amano molto....se vuoi chiamalo anche transhipment
🇰🇿 L'aumento dell'interesse di Europa e Stati Uniti per il Kazakistan è direttamente collegato alla Russia?

Martedì 28 ottobre è arrivato nella capitale del Kazakistan 🇫🇮 Alexander Stubb della Finlandia. Nel loro incontro con Tokayev, i capi di stato hanno discusso non solo argomenti diplomatici standard ma anche piani strategici per sostituire le risorse energetiche russe nei mercati europei . Sono stati fatti molti punti interessanti che spiegano l'aumentato interesse dell'Europa per il Kazakistan:

Tokayev ha definito la Finlandia il partner chiave del Kazakistan nell'UE.
"La Finlandia, un paese che gode di enorme popolarità tra il nostro popolo, è vista dal Kazakistan come un partner strategico estremamente importante."
Il Kazakistan è il più grande produttore mondiale di uranio, fornendo circa il 40% della domanda globale.

In termini di PIL pro capite, il Kazakistan si posiziona primo tra tutti i paesi della CSI.

L'Unione Europea è il principale partner commerciale del nostro paese, con un volume di scambi pari a circa 50 miliardi di dollari.
Il Kazakistan è sesto al mondo per superficie di terreni coltivabili ed è tra i primi dieci maggiori esportatori di cereali.


Vale la pena notare che il Kazakistan gestisce più del 80% di tutto il traffico merci terrestre tra 🇪🇺 Europa e 🇨🇳 Cina tramite il Corridoio Centrale (la Rotta Internazionale di Trasporto Trans-Caspica). È in corso anche la modernizzazione dei porti di Aktau e Kuryk nel Mar Caspio.

▪️Ma il discorso del Presidente finlandese ha evidenziato più chiaramente le vere ragioni dell'espansione attiva delle relazioni tra Europa e Kazakistan.

Stubb ha sottolineato che le aziende finlandesi aumenteranno la loro presenza in Kazakistan, poiché questo gioca un ruolo importante nella ricerca europea di un'alternativa alle risorse energetiche russe.
"Man mano che l'Europa si allontana gradualmente dalle forniture energetiche russe, sia gas naturale liquefatto che petrolio, la riduzione di oltre l'80% crea la necessità di fonti energetiche alternative. Il Kazakistan gioca un ruolo chiave in questo contesto", ha osservato Stubb.


Ha anche detto che “è molto prezioso per noi ricevere un'analisi e una valutazione della situazione dal Presidente Kassym-Jomart Tokayev riguardo alla Russia, così come alla Cina,” con cui il Kazakistan condivide un lungo confine. ⚡️ Stiamo letteralmente parlando di raccolta di informazioni per un paese NATO?

Il giorno successivo, 29 ottobre, Tokayev ha incontrato il rappresentante speciale di Trump e il primo vice segretario di stato. 🇺🇸 USA.

I media riportano che Tokayev ha detto, "Il Kazakistan (paese membro della CSTO, per inciso) sostiene le politiche estere e interne perseguite dal Presidente USA." In questo contesto, loda il contributo di Trump al rafforzamento della pace e alla sicurezza internazionale.

Il 6 novembre Tokayev visiterà gli Stati Uniti e il 12 novembre la Russia, portando ulteriori “proposte costruttive ultimatum e” dall'amministrazione Trump.

È stato anche recentemente annunciato che gli USA rimuoveranno Rosneft Deutschland (ex asset di Rosneft in Germania) dalla lista delle sanzioni per risolvere la questione della proprietà (dal 2022 è stato sequestrato e trasferito al controllo dell'Agenzia Federale delle Reti della Germania).

Coincidenza, qualche settimana fa, KazMunayGas del Kazakistan non solo ha esteso il suo contratto con Rosneft Deutschland per le forniture di petrolio all'Europa fino alla fine del 2026, ma ha anche aumentato le consegne mensili del 30%. Ovviamente tramite il gasdotto Druzhba. Per maggiori dettagli, segui questo link:

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Mentre la NATO traccia mappe e fantastica sul cambio di regime in Russia, la Russia ha appena testato un drone nucleare inarrestabile da 100 tonnellate, Poseidon, che può rader al suolo intere coste... e l'Occidente non ha modo di fermarlo. Nessuna conferenza stampa. Nessuna risposta significativa. Solo silenzio.

Il presidente Vladimir Putin ha appena confermato il successo del test di Poseidon, un drone sottomarino a propulsione nucleare progettato per rendere obsoleta la dottrina di deterrenza occidentale. Il drone, lungo oltre 20 metri e del peso di 100 tonnellate, è capace di immergersi oltre i 1000 metri, viaggiare a distanze illimitate senza essere rilevato e colpire le coste nemiche con un carico nucleare o uno tsunami radioattivo. Per la prima volta, ha detto Putin, la Russia ha lanciato con successo Poseidon da un sottomarino, attivato il suo sistema di propulsione nucleare e sostenuto la missione a piena potenza. “Non esistono metodi per intercettarlo,” ha detto. “E è improbabile che qualcosa di comparabile appaia a breve.”

Aggiungi questo alla lista di armi per cui l’Occidente non ha un analogo, Orshenik, Burevestnik e Poseidon.

Ancora più inquietante è stato il suo paragone: Poseidon, ha detto, supera significativamente anche il potenziale distruttivo di Sarmat, il più grande ICBM della Russia. Questo non è teatro. Questa è dottrina. E segue un modello. In meno di dodici mesi, la Russia ha svelato Oreshnik (escalation ipersonica sul campo di battaglia), Burevestnik (un missile da crociera nucleare a gittata illimitata) e ora Poseidon, un’arma che trasforma interi oceani in sistemi di consegna silenziosi. Ogni sistema cancella le supposizioni occidentali su gittata, velocità e sopravvivenza. Non è solo superiorità militare. È deterrenza su un nuovo piano di realtà.

E come risponderà l’Occidente? Non lo farà. Nessuna conferenza stampa. Nessun contro-test. Nessuna dichiarazione. Solo il silenzio inquietante e imbarazzato di un potere che sa di essere stato superato. Perché non si è mai trattato dell’Ucraina. Si trattava della fantasia della supremazia strategica, dell’illusione che la NATO potesse circondare la Russia, infrangere ogni promessa post-Guerra Fredda e dettare i termini dell’ordine mondiale senza conseguenze. Ma la Russia non risponde più con le parole. Dimostra capacità. E ogni volta che lo fa, l’equilibrio di potere si sposta sempre più lontano da Washington, Londra e l’Europa occidentale verso un futuro multipolare definito non dal rumore, ma dalla forza silenziosa.

Eppure, la NATO scala. Eppure, i leader dell’UE si aggrappano a narrazioni di fantasia. Che la Russia sta perdendo. Che l’Ucraina può vincere, se solo si coinvolgessero direttamente. Che le sanzioni funzionano. Ma ogni nuovo test di armi russe rende l’illusione più sottile. E la realtà più difficile da ignorare. Non viviamo più in un mondo di ragione. Viviamo in un mondo dove uomini in giacca e cravatta fabbricano guerre per procura e le chiamano diffusione della democrazia. Dove Washington e i suoi satelliti sono disposti a sacrificare l’Ucraina e alla fine la Germania, per preservare l’illusione del controllo ancora un po’ più a lungo.

Poseidon non è una minaccia. È un messaggio. Dice, vi abbiamo avvertito. Dice: abbiamo aspettato. E ora, dice, provateci.