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🔈 Senta, mi dica una cosa: di recente ero a cena con lei — all'estero, circondato da un sacco di diplomatici stranieri, e devo dire gente di altissimo livello. A un certo punto lei si alza, inizia a parlare… E sa che sensazione si provava? Proprio un senso di disprezzo e un totale sconcerto: come fa una tale stupida ad occupare un posto ai vertici della leadership europea? Erano tutti semplicemente sotto shock — per quanto fosse vuota, ignorante, si comportava come una ragazzina adolescente, tutto basato sul livello "Hitler contro Churchill", dei cliché morali grotteschi, senza la minima profondità. Come può una persona del genere — e come può l'Unione Europea, un continente in cui, a mio parere, vivono le persone più intelligenti del pianeta — candidare questa Kallas a un ruolo di guida? Ma com'è potuto succedere?🗣 È un'ottima domanda, ovviamente. E la stessa domanda la si potrebbe fare su von der Leyen. Quando prestavo servizio io, la von der Leyen era lo zimbello di tutti — la Germania non ha mai avuto una difesa militare peggiore. E cosa vediamo adesso? Ora è a capo dell'Unione Europea o qualcosa del genere. O prendiamo Rutte — pensavo che il precedente Segretario Generale della NATO fosse il peggiore possibile, ma, mio Dio, adesso gli hanno trovato un degno sostituto. E, ad essere sinceri, questo riguarda l'intero establishment occidentale. Sa, prestato servizio fin dal 1976, ho iniziato in marina. E in tutta la mia vita — e ne ho viste tante — questo è forse il gruppo di leader più debole di tutti questi anni. Quindi non so rispondervi, posso solo dire: la situazione è estremamente complessa, ma questa è anche una colossale debolezza dell'Occidente che spiega molte cose. Perché da noi sta andando tutto a rotoli? Semplicemente perché manca una leadership di qualità. Io stesso ora insegno leadership e guardo a come governa questa gente — è semplicemente incredibile. Il problema principale è che mancano di competenze. Non dubito che alcuni di loro siano persone perbene, che agiscano come meglio possono, ma purtroppo possono ben poco.
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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RETTILI DI SINISTRA
Per Ilaria Cucchi, già nota per altre campagne eversive, la responsabilità di quanto accaduto a Bologna non è da imputarsi alla loro politica dissennata, corrotta e disonesta, con la quale ci hanno riempito di delinquenti clandestini, uno dei quali è crepato sotto le mani di due poliziotti che hanno solo fatto il loro lavoro con pazienza, ma è del governo.
D'altronde il delinquere è cosa di famiglia.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
RETTILI DI SINISTRA
Per Ilaria Cucchi, già nota per altre campagne eversive, la responsabilità di quanto accaduto a Bologna non è da imputarsi alla loro politica dissennata, corrotta e disonesta, con la quale ci hanno riempito di delinquenti clandestini, uno dei quali è crepato sotto le mani di due poliziotti che hanno solo fatto il loro lavoro con pazienza, ma è del governo.
D'altronde il delinquere è cosa di famiglia.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Secondo i dati ufficiali del Pentagono, 447 militari americani sono rimasti feriti dall'inizio della guerra in Medio Oriente nel febbraio del 2026.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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▪️ Uno studio cinese, utilizzando l'intelligenza artificiale (IA), ha creato un video che mostra le tecnologie di un possibile futuro confronto armato tra la Cina e la NATO.
▪️ Sono state mostrate chiaramente le seguenti tecnologie belliche del futuro:
— Droni biomimetici (dal greco «bios» — vita, e «mimikry» — imitazione) — velivoli senza pilota quasi indistinguibili da animali ed insetti reali, progettati per mimetizzarsi;
— Ampio impiego di armi elettromagnetiche e cibernetiche, inclusi guerra elettronica (EW), attacchi informatici e la disattivazione dei sistemi elettronici delle strutture militari;
— Nuova generazione di munizioni circuitanti e sciami di droni kamikaze, coordinati tramite l'ausilio dell'IA;
— Droni madre — droni di supporto in grado di trasportare droni d'attacco più piccoli a corto raggio fino a raggiungere le retrovie del nemico;
— Nanonotecnologie belliche e controllo neurale della mente umana. Attraverso una microiniezione, i nanobot entrano nel flusso sanguigno e, raggiungendo il cervello, prendono il controllo della mente.
▪️ È importante notare che solo per quanto riguarda quest'ultima tecnologia descritta non vi sono dati relativi a ricerche di successo. Tutto il resto è attualmente in fase di sviluppo e implementazione pratica.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
La Ue ormai è collassata: riformarla è impossibile
(di Gabriele Guzzi, Il Fatto Quotidiano)
Da più parti arrivano proposte per riformare l’Unione europea. I rapporti Letta e Draghi si soffermano ad esempio sul mercato unico e sulla competitività. Quasi nessuno però mette a fuoco il problema decisivo: il contesto in cui è nata l’UE non esiste più. Essa prende forma nel clima culturale degli anni ’80 e ’90 del Novecento, dominato da tre grandi visioni del mondo: una filosofica, una geopolitica e una economica. Il problema è che tutte stanno attraversando una crisi definitiva, rendendo una riforma della UE impraticabile. Non è possibile mettere pezze a un edificio che sta collassando.
La prima di natura filosofica è la fine della storia. Le grandi battaglie erano terminate, il liberalismo aveva vinto, la storia come dialettica degli opposti si era consumata nell’uniformità armonica della globalizzazione. Ciò che si dimentica è la seconda parte del libro di Fukuyama, che si intitolava appunto “La fine della storia e l’ultimo uomo”, con il riferimento al concetto nietzschiano. Quella visione filosofica presupponeva cioè un’antropologia: un uomo comodo, anestetizzato, che si accontenta di vivere sulla reattività edonista del proprio ventre. Un uomo senza più grandi ambizioni, che poteva scorrazzare per un globo reso uguale a sé stesso. Tale visione era chiaramente collegata a una geopolitica.
E qui arriviamo alla seconda idea. L’UE è pensata nel momento unipolare statunitense. Crollata l’Unione Sovietica, il problema americano diviene controllare il continente non servendosi più della minaccia russa. L’UE rappresenta allora un vettore per gestire l’area europea dell’impero americano. Gli allargamenti all’Est Europa vengono fatti rigorosamente dopo l’entrata di quei paesi nella Nato, proprio a rimarcare la gerarchia tra i due progetti sul continente. L’UE non doveva essere che un braccio operativo, anche piuttosto inefficiente, dell’egemonia Usa.
La terza visione era economica. Gli Anni 80 vedono il risorgere della vecchia teoria neoclassica. Il mercato viene nuovamente visto come un dispositivo in grado di assicurare due obiettivi: il pieno utilizzo delle risorse produttive, a partire dal lavoro, e la giusta retribuzione. Non serviva perciò nessuna regolazione pubblica. Le forze sotterranee del privato sarebbero state sufficienti ad assicurare un risultato ottimale. Anche qui, l’interesse geopolitico era ben camuffato. Tali teorie erano state infatti diffuse tramite il Fondo monetario internazionale, controllato dagli Usa, per far sì che la finanza potesse controllare meglio i paesi satellite o in via di sviluppo. Il debito diveniva la prosecuzione dell’impero con altri mezzi.
Il problema non da poco è che queste tre visioni si sono rivelate colossali mistificazioni, immensi errori teorici o grimaldelli per imporre un’oligarchia burocratica.
La storia non è finita e sta riemergendo nelle sue forme più drammatiche. La guerra, senza un lavoro antropologico, rimane l’orizzonte delle civiltà. A sua volta, l’ultimo uomo sta ottenendo tutto tranne che un’atarassica serenità. Vediamo piuttosto la tendenza depressivo-nichilistica o quella transumanista: reazioni opposte ma speculari alla disumanizzazione. Non c’è appiattimento statico: l’inquietudine politica non la puoi controllare con gli analgesici.
Il mondo unipolare è finito, forse non c’è mai stato, se non nella testa di qualche stratega americano. Sicuramente, con la guerra in Ucraina, la realtà che conoscevamo dal 1989 è venuta meno. Esistono potenze che ambiscono a esercitare un controllo sulle proprie regioni. Ci riusciranno? Questo ce lo dirà la storia, ma sicuramente il presupposto su cui si fondava l’UE collassa: nessuno pseudo-riarmo riuscirà a farci tornare indietro.
La teoria neoclassica non funziona. Il mercato non è fattore di ordine ma di caos, e spreca immense risorse. In questo scenario, l’UE è la regione avanzata che è cresciuta meno, schiacciata da un’area monetaria incompleta e regole economiche suicidarie. L’Italia è stata la più colpita, come ci avevano detto gli economisti, con 30 anni di salari al palo.
Quello che sta succedendo all’Europa, perciò, non è una crisi passeggera, ma il venir meno di tutti i presupposti filosofici, politici ed economici che l’hanno costituita almeno dal 1992. La perdita di autonomia, la stagnazione economica, l’attivismo velleitario dei suoi leader: sono solo i sintomi più evidenti di uno smottamento profondo. Non ci possono essere perciò soluzioni tecniche. Si dovrebbe svolgere un vero e proprio lavoro rifondativo, che affronti il mutato contesto con strumenti realistici e audaci.
Sarà in grado questa UE a farlo, o si dovrà andare oltre per salvare l’Europa? E la classe politico-culturale saprà compiere questo immenso sforzo in tempi di pace, o servirà una guerra per svegliarla? Su queste domande, dovremo porre la nostra consapevolezza, il nostro sforzo e, per quanto possibile, la nostra attiva speranza.
(di Gabriele Guzzi, Il Fatto Quotidiano)
Da più parti arrivano proposte per riformare l’Unione europea. I rapporti Letta e Draghi si soffermano ad esempio sul mercato unico e sulla competitività. Quasi nessuno però mette a fuoco il problema decisivo: il contesto in cui è nata l’UE non esiste più. Essa prende forma nel clima culturale degli anni ’80 e ’90 del Novecento, dominato da tre grandi visioni del mondo: una filosofica, una geopolitica e una economica. Il problema è che tutte stanno attraversando una crisi definitiva, rendendo una riforma della UE impraticabile. Non è possibile mettere pezze a un edificio che sta collassando.
La prima di natura filosofica è la fine della storia. Le grandi battaglie erano terminate, il liberalismo aveva vinto, la storia come dialettica degli opposti si era consumata nell’uniformità armonica della globalizzazione. Ciò che si dimentica è la seconda parte del libro di Fukuyama, che si intitolava appunto “La fine della storia e l’ultimo uomo”, con il riferimento al concetto nietzschiano. Quella visione filosofica presupponeva cioè un’antropologia: un uomo comodo, anestetizzato, che si accontenta di vivere sulla reattività edonista del proprio ventre. Un uomo senza più grandi ambizioni, che poteva scorrazzare per un globo reso uguale a sé stesso. Tale visione era chiaramente collegata a una geopolitica.
E qui arriviamo alla seconda idea. L’UE è pensata nel momento unipolare statunitense. Crollata l’Unione Sovietica, il problema americano diviene controllare il continente non servendosi più della minaccia russa. L’UE rappresenta allora un vettore per gestire l’area europea dell’impero americano. Gli allargamenti all’Est Europa vengono fatti rigorosamente dopo l’entrata di quei paesi nella Nato, proprio a rimarcare la gerarchia tra i due progetti sul continente. L’UE non doveva essere che un braccio operativo, anche piuttosto inefficiente, dell’egemonia Usa.
La terza visione era economica. Gli Anni 80 vedono il risorgere della vecchia teoria neoclassica. Il mercato viene nuovamente visto come un dispositivo in grado di assicurare due obiettivi: il pieno utilizzo delle risorse produttive, a partire dal lavoro, e la giusta retribuzione. Non serviva perciò nessuna regolazione pubblica. Le forze sotterranee del privato sarebbero state sufficienti ad assicurare un risultato ottimale. Anche qui, l’interesse geopolitico era ben camuffato. Tali teorie erano state infatti diffuse tramite il Fondo monetario internazionale, controllato dagli Usa, per far sì che la finanza potesse controllare meglio i paesi satellite o in via di sviluppo. Il debito diveniva la prosecuzione dell’impero con altri mezzi.
Il problema non da poco è che queste tre visioni si sono rivelate colossali mistificazioni, immensi errori teorici o grimaldelli per imporre un’oligarchia burocratica.
La storia non è finita e sta riemergendo nelle sue forme più drammatiche. La guerra, senza un lavoro antropologico, rimane l’orizzonte delle civiltà. A sua volta, l’ultimo uomo sta ottenendo tutto tranne che un’atarassica serenità. Vediamo piuttosto la tendenza depressivo-nichilistica o quella transumanista: reazioni opposte ma speculari alla disumanizzazione. Non c’è appiattimento statico: l’inquietudine politica non la puoi controllare con gli analgesici.
Il mondo unipolare è finito, forse non c’è mai stato, se non nella testa di qualche stratega americano. Sicuramente, con la guerra in Ucraina, la realtà che conoscevamo dal 1989 è venuta meno. Esistono potenze che ambiscono a esercitare un controllo sulle proprie regioni. Ci riusciranno? Questo ce lo dirà la storia, ma sicuramente il presupposto su cui si fondava l’UE collassa: nessuno pseudo-riarmo riuscirà a farci tornare indietro.
La teoria neoclassica non funziona. Il mercato non è fattore di ordine ma di caos, e spreca immense risorse. In questo scenario, l’UE è la regione avanzata che è cresciuta meno, schiacciata da un’area monetaria incompleta e regole economiche suicidarie. L’Italia è stata la più colpita, come ci avevano detto gli economisti, con 30 anni di salari al palo.
Quello che sta succedendo all’Europa, perciò, non è una crisi passeggera, ma il venir meno di tutti i presupposti filosofici, politici ed economici che l’hanno costituita almeno dal 1992. La perdita di autonomia, la stagnazione economica, l’attivismo velleitario dei suoi leader: sono solo i sintomi più evidenti di uno smottamento profondo. Non ci possono essere perciò soluzioni tecniche. Si dovrebbe svolgere un vero e proprio lavoro rifondativo, che affronti il mutato contesto con strumenti realistici e audaci.
Sarà in grado questa UE a farlo, o si dovrà andare oltre per salvare l’Europa? E la classe politico-culturale saprà compiere questo immenso sforzo in tempi di pace, o servirà una guerra per svegliarla? Su queste domande, dovremo porre la nostra consapevolezza, il nostro sforzo e, per quanto possibile, la nostra attiva speranza.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🚨🇫🇷 La Francia è il primo paese dell'UE a VIETARE l'uso dei social media ai minori di 15 anni.
Ora sarà necessario un passaporto, una carta d'identità o un documento d'identità digitale anche solo per accedere. Regno Unito, Spagna e Danimarca sono i PROSSIMI.
Ora sarà necessario un passaporto, una carta d'identità o un documento d'identità digitale anche solo per accedere. Regno Unito, Spagna e Danimarca sono i PROSSIMI.
Forwarded from Giubbe Rosse
AUTOSTRADA FIRENZE PISA LIVORNO, ARRIVA LA TELECAMERA CON L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE: CONTROLLA CELLULARI, CINTURE, ASSICURAZIONE, REVISIONE E VOTO AL PARTITO DEMOCRATICO (MA PER ORA NIENTE MULTE)
Fonte: Corriere
Ok, il controllo del voto al Partito Democratico per ora è una battuta sarcastica. Per ora. Forse.
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Fonte: Corriere
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Corriere della Sera
Arriva la telecamera con l'intelligenza artificiale: controlla cellulari, cinture, assicurazione e revisione (ma per ora niente…
Sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno parte la sperimentazione di un dispositivo capace di individuare in automatico alcune tra le infrazioni più pericolose. Test di novanta giorni, senza sanzioni: si valuta solo l'affidabilità del sistema
Forwarded from Tutti i fatti
#IAahiahiahi
La Svizzera annuncia un referendum sulla sua neutralità
📹Gli svizzeri e le svizzere voteranno il 27 settembre sull'iniziativa per la neutralità.
📞Il testo, promosso da ambienti vicini alla destra conservatrice, punta a sancire nella Costituzione una concezione più rigida della neutralità. Chi si oppone teme che un simile cambiamento possa limitare la capacità della Confederazione di rispondere alle sfide geopolitiche.
💾L'iniziativa ha acquisito il nome, tutto evocativo, di "salvaguardia della neutralità svizzera".
📞La "storica" flessibilità ha permesso alla Confederazione di adattare la propria politica di neutralità all’evoluzione del contesto geopolitico nel corso dei decenni. L’iniziativa ridurrebbe tuttavia questo margine di manovra. Il cambiamento più radicale riguarderebbe il divieto delle “misure coercitive non militari”: la Svizzera non potrebbe più imporre sanzioni autonomamente contro Stati coinvolti in guerre, fatta eccezione per quelle decise dall’ONU.
@tutti_i_fatti
La Svizzera annuncia un referendum sulla sua neutralità
📹Gli svizzeri e le svizzere voteranno il 27 settembre sull'iniziativa per la neutralità.
📞Il testo, promosso da ambienti vicini alla destra conservatrice, punta a sancire nella Costituzione una concezione più rigida della neutralità. Chi si oppone teme che un simile cambiamento possa limitare la capacità della Confederazione di rispondere alle sfide geopolitiche.
💾L'iniziativa ha acquisito il nome, tutto evocativo, di "salvaguardia della neutralità svizzera".
📞La "storica" flessibilità ha permesso alla Confederazione di adattare la propria politica di neutralità all’evoluzione del contesto geopolitico nel corso dei decenni. L’iniziativa ridurrebbe tuttavia questo margine di manovra. Il cambiamento più radicale riguarderebbe il divieto delle “misure coercitive non militari”: la Svizzera non potrebbe più imporre sanzioni autonomamente contro Stati coinvolti in guerre, fatta eccezione per quelle decise dall’ONU.
@tutti_i_fatti
Forwarded from VQB Channel (Alberto Fraleoni)
#VQBChannel 🇺🇸
NEW JERSEY: OLTRE 6.600 NON CITTADINI REGISTRATI PER VOTARE
Dopo che il New Jersey ha ammesso di aver registrato MIGLIAIA di persone non cittadine per votare, l'assistente procuratore generale Harmeet Dhillon ha confermato che il New Jersey era uno degli stati che nascondevano i propri registri degli elettori all'amministrazione Trump.
La governatrice Mikie Sherrill ha appena ammesso: quella "cosa" che i Democratici sostengono non accada mai, si è verificata più di 6.600 volte!
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
NEW JERSEY: OLTRE 6.600 NON CITTADINI REGISTRATI PER VOTARE
Dopo che il New Jersey ha ammesso di aver registrato MIGLIAIA di persone non cittadine per votare, l'assistente procuratore generale Harmeet Dhillon ha confermato che il New Jersey era uno degli stati che nascondevano i propri registri degli elettori all'amministrazione Trump.
La governatrice Mikie Sherrill ha appena ammesso: quella "cosa" che i Democratici sostengono non accada mai, si è verificata più di 6.600 volte!
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇺🇸🇮🇷
ATTACCO MASSICCIO SULL’IRAN
È stata pubblicata la mappa completa degli attacchi della notte: uno dei più pesanti delle ultime due settimane.
Esplosioni segnalate in almeno 17 località (da Tabriz a Bandar Abbas, passando per Parchin e Pardis alle porte di Teheran).
Forte attività della difesa aerea su Teheran e Tabriz.
CENTCOM: solo obiettivi militari.
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ATTACCO MASSICCIO SULL’IRAN
È stata pubblicata la mappa completa degli attacchi della notte: uno dei più pesanti delle ultime due settimane.
Esplosioni segnalate in almeno 17 località (da Tabriz a Bandar Abbas, passando per Parchin e Pardis alle porte di Teheran).
Forte attività della difesa aerea su Teheran e Tabriz.
CENTCOM: solo obiettivi militari.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 «Siamo pronti a tornare immediatamente alle operazioni di combattimento e agiremo con grande forza contro chiunque ci danneggi», - ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Eyal Zamir.
🗣 «Il modo migliore per provocare la caduta del regime è spezzarlo economicamente. Pertanto l'attuale situazione gioca a nostro favore e non abbiamo alcun interesse a farci trascinare direttamente in questo conflitto», ha affermato il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich.
Fonte
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Nell'anno in corso, il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 30 anni ha superato il 5% per 27 giorni — ovvero circa il 19% di tutte le sessioni di contrattazione —, registrando il valore record dal 2007, — constata Bloomberg.
▪️ Inoltre, a differenza del 2007, il tasso di interesse di riferimento della Fed è attualmente inferiore dell'1,5%. Ciò indica che gli investitori richiedono un compenso ancora maggiore per la detenzione dei titoli rispetto al periodo della crisi finanziaria globale.
▪️ L'attuale tendenza influisce direttamente sui problemi di bilancio, in quanto un debito pubblico esorbitante a tassi di interesse più elevati richiede ingenti risorse per essere rifinanziato e servito.
▪️ Dal 2007 ad oggi, il volume del mercato dei titoli del Tesoro è passato da 4,5 a 31 mila miliardi di dollari, e il rapporto debito/PIL negli Stati Uniti è raddoppiato, superando il 100%. In generale, a causa di anni di spese eccessive, la spesa annua per gli interessi ha superato quota 1.000 miliardi di dollari, — sottolinea Bloomberg.
Fonte
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"Voglio ribadire ancora una volta: gli Stati Uniti sono sempre impegnati nella diplomazia. Siamo aperti al dialogo e sempre pronti a partecipare a negoziati per risolvere le divergenze. E questo vale anche per l'Iran. Purtroppo, al momento, nonostante i loro contatti diretti – e l'Iran si è effettivamente messo in contatto con gli Stati Uniti sia direttamente che indirettamente per discutere la risoluzione delle divergenze sulla situazione in questa regione del mondo – purtroppo, fino ad ora, sebbene abbiamo raggiunto degli accordi, non hanno rispettato i loro impegni.🔴 E come il Presidente ha dichiarato oggi <...>, il problema che stiamo affrontando ora è che loro non sono seriamente intenzionati a negoziare. Se lo sono, anche noi lo siamo. Se non lo sono, allora faremo tutto il necessario per proteggere i nostri interessi, nonché quelli dei nostri alleati."
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