Forwarded from Tutti i fatti
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▪️Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ringraziato il Vaticano per la "posizione equilibrata" sulla crisi ucraina, al termine dell'incontro con il segretario per i rapporti con gli Stati Paul Richard Gallagher.
🔎Lavrov ha dichiarato di aver illustrato "gli approcci russi alla risoluzione della crisi, basati sull'eliminazione delle cause profonde" e di aver confermato "l'alta valutazione" dell'impegno vaticano in ambito umanitario, in particolare sul "dossier dei bambini". Entrambe le parti hanno espresso l'intenzione di proseguire la cooperazione bilaterale.
@tutti_i_fatti
🔎Lavrov ha dichiarato di aver illustrato "gli approcci russi alla risoluzione della crisi, basati sull'eliminazione delle cause profonde" e di aver confermato "l'alta valutazione" dell'impegno vaticano in ambito umanitario, in particolare sul "dossier dei bambini". Entrambe le parti hanno espresso l'intenzione di proseguire la cooperazione bilaterale.
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Forwarded from Tutti i fatti
#IAahiahiahi
La Germania contro i gelatieri italiani: “Sfruttano i lavoratori”
👀Un'inchiesta della Süddeutsche Zeitung accende la polemica sulle condizioni di lavoro nelle gelaterie italiane in Germania, con testimonianze anonime su settimane fino a 80 ore, paghe in nero e contratti irregolari.
⚔️Ferma la replica dal Veneto: il presidente Luca Zaia difende "senza se e senza ma" i gelatieri veneti, giudicando ingiusto estendere eventuali singoli casi a un'intera categoria. Sulla stessa linea Camillo De Pellegrin, sindaco di Val di Zoldo e figlio di gelatieri emigrati, che parla di "un attacco vile a tutta una categoria”.
〰️Il legame tra la Val di Zoldo e il gelato in Germania nasce dall'emigrazione ottocentesca, con centinaia di gelaterie aperte dagli anni '50 che hanno reso la valle bellunese una delle culle dell'artigianato gelatiero italiano all'estero.
@tutti_i_fatti
La Germania contro i gelatieri italiani: “Sfruttano i lavoratori”
👀Un'inchiesta della Süddeutsche Zeitung accende la polemica sulle condizioni di lavoro nelle gelaterie italiane in Germania, con testimonianze anonime su settimane fino a 80 ore, paghe in nero e contratti irregolari.
⚔️Ferma la replica dal Veneto: il presidente Luca Zaia difende "senza se e senza ma" i gelatieri veneti, giudicando ingiusto estendere eventuali singoli casi a un'intera categoria. Sulla stessa linea Camillo De Pellegrin, sindaco di Val di Zoldo e figlio di gelatieri emigrati, che parla di "un attacco vile a tutta una categoria”.
〰️Il legame tra la Val di Zoldo e il gelato in Germania nasce dall'emigrazione ottocentesca, con centinaia di gelaterie aperte dagli anni '50 che hanno reso la valle bellunese una delle culle dell'artigianato gelatiero italiano all'estero.
@tutti_i_fatti
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Deputato israeliano distrugge monumento in Cisgiordania
🔘Il deputato di estrema destra Zvi Sukkot è stato filmato mentre abbatteva a colpi di mazza, insieme ad altri, il Monumento ai Martiri nel villaggio palestinese di Adama, vicino a Nablus. Sukkot e i suoi accompagnatori sono stati presi in custodia dall'Idf e dalla guardia di frontiera.
🎬Nel video si vede un soldato assistere alla scena. L'Idf ha dichiarato che il gruppo effettuava un "tour dei monumenti" sotto scorta, ma ha agito in violazione del piano approvato, demolendo senza autorizzazione. L'esercito ha ordinato l'interruzione del tour e l'allontanamento dei presenti.
@tutti_i_fatti
🔘Il deputato di estrema destra Zvi Sukkot è stato filmato mentre abbatteva a colpi di mazza, insieme ad altri, il Monumento ai Martiri nel villaggio palestinese di Adama, vicino a Nablus. Sukkot e i suoi accompagnatori sono stati presi in custodia dall'Idf e dalla guardia di frontiera.
🎬Nel video si vede un soldato assistere alla scena. L'Idf ha dichiarato che il gruppo effettuava un "tour dei monumenti" sotto scorta, ma ha agito in violazione del piano approvato, demolendo senza autorizzazione. L'esercito ha ordinato l'interruzione del tour e l'allontanamento dei presenti.
@tutti_i_fatti
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#DatiInChiaro
La Tunisia è seconda al mondo per consumo di pasta dopo l’Italia
👀La Tunisia si conferma il secondo Paese al mondo per consumo di pasta pro capite, superata soltanto dall'Italia. Secondo gli ultimi dati dell'International Pasta Organisation (Ipo), ripresi dal quotidiano tunisino "La Presse", ogni cittadino tunisino consuma in media 17 chilogrammi di pasta all'anno, a fronte dei 23,3 chilogrammi registrati in Italia. Sul podio mondiale seguono Venezuela (13,4 kg), Grecia (12,2 kg) e Germania (10,1 kg).
🔎Il dato conferma un primato già rilevato dall'Ipo negli anni scorsi, segno del ruolo centrale della pasta nella dieta del Paese nordafricano. A livello globale, la produzione è arrivata nel 2025 a circa 17,6 milioni di tonnellate, quasi il doppio rispetto ai nove milioni del 2005, mentre i Paesi con un consumo superiore a un chilo pro capite l'anno sono saliti da 30 a 52.
@tutti_i_fatti
La Tunisia è seconda al mondo per consumo di pasta dopo l’Italia
👀La Tunisia si conferma il secondo Paese al mondo per consumo di pasta pro capite, superata soltanto dall'Italia. Secondo gli ultimi dati dell'International Pasta Organisation (Ipo), ripresi dal quotidiano tunisino "La Presse", ogni cittadino tunisino consuma in media 17 chilogrammi di pasta all'anno, a fronte dei 23,3 chilogrammi registrati in Italia. Sul podio mondiale seguono Venezuela (13,4 kg), Grecia (12,2 kg) e Germania (10,1 kg).
🔎Il dato conferma un primato già rilevato dall'Ipo negli anni scorsi, segno del ruolo centrale della pasta nella dieta del Paese nordafricano. A livello globale, la produzione è arrivata nel 2025 a circa 17,6 milioni di tonnellate, quasi il doppio rispetto ai nove milioni del 2005, mentre i Paesi con un consumo superiore a un chilo pro capite l'anno sono saliti da 30 a 52.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
Manovra, si studia il taglio delle tasse sulle tredicesime
👀Al Meeting di Cl riparte il cantiere della manovra su tasse e pensioni. La Lega torna sulla flessibilità in uscita: il sottosegretario Claudio Durigon giudica inaccettabile lavorare fino a 67 anni e il partito studia l'uscita volontaria a 64 anni, con dettagli attesi all'evento "pre-Pontida" dell'8-9 settembre a Roma.
➖L'Inps, tramite il presidente Gabriele Fava, applicherà le indicazioni del legislatore e rilancia il "salvadanaio previdenziale" per i neonati, idea sostenuta dalla ministra Elvira Calderone.
💲Sulle tredicesime cresce il consenso per sgravi più robusti, forse già da Natale: l'ipotesi minima di FdI (taglio al 15% fino a 15mila euro di reddito) costerebbe mezzo miliardo, magari in via sperimentale. Forza Italia punta più in alto, con detassazione fino al 100%, abolizione del bollo auto e cashback sanitario. Convergenza generale sull'allargamento del taglio Irpef al ceto medio.
@tutti_i_fatti
👀Al Meeting di Cl riparte il cantiere della manovra su tasse e pensioni. La Lega torna sulla flessibilità in uscita: il sottosegretario Claudio Durigon giudica inaccettabile lavorare fino a 67 anni e il partito studia l'uscita volontaria a 64 anni, con dettagli attesi all'evento "pre-Pontida" dell'8-9 settembre a Roma.
➖L'Inps, tramite il presidente Gabriele Fava, applicherà le indicazioni del legislatore e rilancia il "salvadanaio previdenziale" per i neonati, idea sostenuta dalla ministra Elvira Calderone.
💲Sulle tredicesime cresce il consenso per sgravi più robusti, forse già da Natale: l'ipotesi minima di FdI (taglio al 15% fino a 15mila euro di reddito) costerebbe mezzo miliardo, magari in via sperimentale. Forza Italia punta più in alto, con detassazione fino al 100%, abolizione del bollo auto e cashback sanitario. Convergenza generale sull'allargamento del taglio Irpef al ceto medio.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
Fonti, l'Italia non parteciperà alle esercitazioni dei volenterosi
✖️L’talia "non parteciperà" alle esercitazioni dei Volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nella riunione del Paesi che sostengono l'Ucraina, riporta l’Ansa.
👀Lo fanno sapere fonti di governo ricordando che si tratta di una scelta in linea con la posizione italiana, ribadita più volte nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del "no a soldati italiani" a Kiev.
@tutti_i_fatti
✖️L’talia "non parteciperà" alle esercitazioni dei Volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nella riunione del Paesi che sostengono l'Ucraina, riporta l’Ansa.
👀Lo fanno sapere fonti di governo ricordando che si tratta di una scelta in linea con la posizione italiana, ribadita più volte nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del "no a soldati italiani" a Kiev.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
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Fanno il giro del web le spettacolari immagini di una rara aurora boreale bianca, ripresa in Norvegia
🔝L’insolito colore si crea quando le emissioni luminose dei diversi gas presenti nell’atmosfera si sovrappongono, facendo apparire l’aurora quasi bianca.
@tutti_i_fatti
🔝L’insolito colore si crea quando le emissioni luminose dei diversi gas presenti nell’atmosfera si sovrappongono, facendo apparire l’aurora quasi bianca.
@tutti_i_fatti
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#PoliticaInVideo
AfD, Chrupalla: "Gli ucraini in Germania dovranno tornare a casa dopo la guerra"
🎬Il co-presidente dell'AfD Tino Chrupalla ha dichiarato che gli ucraini rifugiati in Germania dovranno fare ritorno in patria al termine del conflitto. In un'intervista all'ARD, il leader del partito ha chiesto di accelerare le espulsioni dei migranti senza permesso di soggiorno e ha ribadito la volontà dell'AfD di ridurre drasticamente l'immigrazione qualora il partito dovesse arrivare al governo.
@tutti_i_fatti
AfD, Chrupalla: "Gli ucraini in Germania dovranno tornare a casa dopo la guerra"
🎬Il co-presidente dell'AfD Tino Chrupalla ha dichiarato che gli ucraini rifugiati in Germania dovranno fare ritorno in patria al termine del conflitto. In un'intervista all'ARD, il leader del partito ha chiesto di accelerare le espulsioni dei migranti senza permesso di soggiorno e ha ribadito la volontà dell'AfD di ridurre drasticamente l'immigrazione qualora il partito dovesse arrivare al governo.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Johnson: "Ho detto alla compianta Regina quanto sia DIFFICILE convincere l'India a schierarsi CONTRO la Russia."
Lei ha risposto: "Nel 1952, il primo ministro Nehru mi disse che l'India sarebbe sempre stata dalla parte della Russia."
"Alcune cose non cambiano", hanno ammesso con serietà i governanti coloniali.
Lei ha risposto: "Nel 1952, il primo ministro Nehru mi disse che l'India sarebbe sempre stata dalla parte della Russia."
"Alcune cose non cambiano", hanno ammesso con serietà i governanti coloniali.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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🗓 Il 25 agosto 1944, le truppe alleate liberarono Parigi 🇫🇷
Nel 2024, il nipote dell'ex presidente francese, il generale Charles de Gaulle, Pierre de Gaulle, ha ricordato il ruolo dei russi nella liberazione di Parigi dai nazisti. Ne ha parlato nel programma "Final Program with Petr Marchenko" sul canale REN TV.
"I russi hanno svolto un ruolo significativo, hanno subito sacrifici e perdite."
"È stato un ruolo molto importante, ed è stato anche un esempio di fratellanza combattiva tra le nostre due nazioni, unite contro un nemico comune", ha affermato.
Nel 2024, il nipote dell'ex presidente francese, il generale Charles de Gaulle, Pierre de Gaulle, ha ricordato il ruolo dei russi nella liberazione di Parigi dai nazisti. Ne ha parlato nel programma "Final Program with Petr Marchenko" sul canale REN TV.
"I russi hanno svolto un ruolo significativo, hanno subito sacrifici e perdite."
"È stato un ruolo molto importante, ed è stato anche un esempio di fratellanza combattiva tra le nostre due nazioni, unite contro un nemico comune", ha affermato.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Se gli Stati Uniti hanno effettivamente rimosso le mine dallo stretto, perché nessuna nave è ancora in grado di attraversare lo Stretto di Hormuz? Queste affermazioni non sono altro che menzogne propagandistiche.
Lo Stretto di Hormuz sarà riaperto solo in cambio della fine della guerra su tutti i fronti, della revoca del blocco e di una soluzione alla situazione in Yemen.
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Forwarded from Pino Cabras
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IL CAPO DELLA CIA A MOSCA, L’EUROPA CHE SI DISFA E LA CORSA AL RIARMO
Mentre il capo della CIA arrivava a Mosca per una visita inattesa — proprio nelle stesse ore in cui nella capitale russa era presente anche un inviato del Vaticano — a Dietro il Sipario abbiamo provato a leggere alcuni pezzi di un quadro europeo che si sta muovendo molto rapidamente.
Il 25 agosto sono intervenuto su Visione TV, nella trasmissione condotta da Lilli Goriup.
Abbiamo parlato della crisi dell’euro, della Germania che si deindustrializza, del rapporto distrutto con la Russia e di una classe dirigente europea che sembra avere trovato una sola risposta al proprio fallimento: il riarmo. Di fronte ai movimenti diplomatici di Mosca, ho preferito non fare profezie: quando le bocce sono ancora in movimento è più utile capire quali linee rosse si stanno misurando e se ci si stia preparando a una nuova escalation oppure a qualche forma di negoziato.
L’euro, ho detto, assomiglia ormai a un proiettile conficcato vicino a un’arteria: fa danni, ma non basta gridare «togliamolo». Occorre sapere come farlo senza provocare un’emorragia. Questo non cambia il problema di fondo: l’Italia vive da troppo tempo dentro una moneta che non controlla e dentro un sistema che ha contribuito alla stagnazione del Paese.
E oggi la crisi arriva anche in Germania. Si è spezzato il modello fondato sull’energia russa relativamente a buon mercato e sulla grande macchina industriale tedesca. Negli anni Novanta l’Europa finanziava la riconversione dall’industria militare a quella civile. Oggi accade l’esatto contrario: si cercano debito e investimenti per trasformare pezzi dell’economia civile in economia di guerra.
Su Mario Draghi ho espresso un giudizio netto: per me è l’autobiografia del declino italiano. Privatizzazioni, concentrazione bancaria, architettura dell’euro, stagnazione, gestione dell’emergenza. Da trent’anni ci viene ripetuta la parola “competitività”, mentre il peso economico e tecnologico dell’Europa continua a ridursi.
Non credo a una grande intesa segreta tra Russia e Stati Uniti per distruggere l’Europa. Credo invece che gli Stati Uniti abbiano perseguito interessi che l’hanno indebolita e che le classi dirigenti europee abbiano accettato, spesso con entusiasmo, questa subordinazione. La Russia aveva invece tutto l’interesse a un grande spazio europeo di sicurezza e cooperazione economica.
Temo che l’Unione Europea proverà a sopravvivere soprattutto come struttura politica del riarmo, mentre nuovi organismi sovranazionali continueranno a sottrarre potere agli Stati.
Il problema ormai non è salvare Bruxelles.
È salvare un intero continente da Bruxelles: le sue economie, il lavoro, la pace e la possibilità dei popoli europei di decidere ancora del proprio futuro.
Qui l’estratto del mio intervento.
Buona Visione!
Mentre il capo della CIA arrivava a Mosca per una visita inattesa — proprio nelle stesse ore in cui nella capitale russa era presente anche un inviato del Vaticano — a Dietro il Sipario abbiamo provato a leggere alcuni pezzi di un quadro europeo che si sta muovendo molto rapidamente.
Il 25 agosto sono intervenuto su Visione TV, nella trasmissione condotta da Lilli Goriup.
Abbiamo parlato della crisi dell’euro, della Germania che si deindustrializza, del rapporto distrutto con la Russia e di una classe dirigente europea che sembra avere trovato una sola risposta al proprio fallimento: il riarmo. Di fronte ai movimenti diplomatici di Mosca, ho preferito non fare profezie: quando le bocce sono ancora in movimento è più utile capire quali linee rosse si stanno misurando e se ci si stia preparando a una nuova escalation oppure a qualche forma di negoziato.
L’euro, ho detto, assomiglia ormai a un proiettile conficcato vicino a un’arteria: fa danni, ma non basta gridare «togliamolo». Occorre sapere come farlo senza provocare un’emorragia. Questo non cambia il problema di fondo: l’Italia vive da troppo tempo dentro una moneta che non controlla e dentro un sistema che ha contribuito alla stagnazione del Paese.
E oggi la crisi arriva anche in Germania. Si è spezzato il modello fondato sull’energia russa relativamente a buon mercato e sulla grande macchina industriale tedesca. Negli anni Novanta l’Europa finanziava la riconversione dall’industria militare a quella civile. Oggi accade l’esatto contrario: si cercano debito e investimenti per trasformare pezzi dell’economia civile in economia di guerra.
Su Mario Draghi ho espresso un giudizio netto: per me è l’autobiografia del declino italiano. Privatizzazioni, concentrazione bancaria, architettura dell’euro, stagnazione, gestione dell’emergenza. Da trent’anni ci viene ripetuta la parola “competitività”, mentre il peso economico e tecnologico dell’Europa continua a ridursi.
Non credo a una grande intesa segreta tra Russia e Stati Uniti per distruggere l’Europa. Credo invece che gli Stati Uniti abbiano perseguito interessi che l’hanno indebolita e che le classi dirigenti europee abbiano accettato, spesso con entusiasmo, questa subordinazione. La Russia aveva invece tutto l’interesse a un grande spazio europeo di sicurezza e cooperazione economica.
Temo che l’Unione Europea proverà a sopravvivere soprattutto come struttura politica del riarmo, mentre nuovi organismi sovranazionali continueranno a sottrarre potere agli Stati.
Il problema ormai non è salvare Bruxelles.
È salvare un intero continente da Bruxelles: le sue economie, il lavoro, la pace e la possibilità dei popoli europei di decidere ancora del proprio futuro.
Qui l’estratto del mio intervento.
Buona Visione!
Forwarded from Visione Tv
Jeffrey Sachs: 'Pensare di dominare il mondo è un'illusione assurda'
In questa intervista, l’economista e professore Jeffrey Sachs analizza la grave crisi geopolitica ed economica che sta travolgendo l’Occidente. Sachs spiega come la mentalità egemonica di Stati Uniti ed Europa stia spingendo le nazioni verso un vicolo cieco, esacerbato dall’impatto economico dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Secondo l’esperto, l’Europa sta commettendo un […]
Continua su Visione TV
https://visionetv.it/jeffrey-sachs-pensare-di-dominare-il-mondo-e-unillusione-assurda/
In questa intervista, l’economista e professore Jeffrey Sachs analizza la grave crisi geopolitica ed economica che sta travolgendo l’Occidente. Sachs spiega come la mentalità egemonica di Stati Uniti ed Europa stia spingendo le nazioni verso un vicolo cieco, esacerbato dall’impatto economico dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Secondo l’esperto, l’Europa sta commettendo un […]
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
È difficile dire se Washington comprenda pienamente le implicazioni dell’esaurimento della pazienza russa. Chi è ben informato probabilmente sì. Il regime di Kiev da tempo sopravvive solo grazie al supporto di USA e UE. In quanto proxy, l’Ucraina ha zero autonomia decisionale e i suoi curatori esterni hanno bisogno che il conflitto continui per i propri interessi politici e materiali: hanno bisogno della guerra per puntellare il proprio sistema di potere e trarne benefici sostanziali. Gli attacchi a lungo raggio contro infrastrutture civili in profondità nel territorio russo erano un tempo considerati una linea rossa, ma continuano nonostante gli avvertimenti russi. Il presidente Putin ha giustamente sottolineato che essi hanno aperto un vaso di Pandora che non può più essere richiuso. Queste provocazioni sono chiaramente concepite per trascinare la Russia in uno scontro diretto con la NATO. Mosca ha esplicitato la propria posizione. I russi avvertono la NATO, e in particolare gli inglesi— gli architetti della crociata anti-russa in Europa — che la loro partecipazione attiva nel colpire città russe non sarà tollerata. Se continueranno su questa china, la guerra con la Russia diventerà inevitabile, con tutte le conseguenze che ciò comporta. L’Occidente sembra aver dimenticato che la Russia è una potenza nucleare, non un paese da provocare impunemente. Le relazioni tra Russia e Regno Unito sono precipitate a livelli mai visti dai tempi della Guerra Fredda. A luglio, Mosca ha deciso di lasciare vacante l’ambasciata a Londra dopo la partenza di Andrei Kelin. Si tratta di un affronto deliberato, un segnale che il dialogo non è più possibile fintantoché i britannici continuano a incoraggiare gli attacchi di Kiev. Washington non ha fatto nulla per dissuadere Londra e non è stato compiuto alcuno sforzo per frenare l'escalation. L’amministrazione Trump non ha esercitato alcuna pressione su Kiev affinché interrompa la sua campagna terroristica. Al contrario, Washington continua a inviare armi in Ucraina. Una domanda aleggia nell’aria come il fumo sul campo di battaglia: Russia e NATO prenderanno in considerazione di oltrepassare la soglia nucleare? Il Pentagono è chiaramente preoccupato. Come giusto che sia. La Russia ha dimostrato una notevole moderazione di fronte a provocazioni incessanti, ma anche la pazienza russa ha i suoi limiti. La logica dell’attuale scontro è una logica folle, e Washington la alimenta, scommettendo che Mosca batterà per prima in ritirata. Stanno compiendo un pericoloso errore di calcolo, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per il mondo intero. @LauraRuHK
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Mentre commentatori da divano e giornalisti si dilungano con mappe, grafici e ipotesi fantasiose sulla visita a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe, la verità è una sola: nessuno di loro conosce né il motivo, né i temi dei colloqui, né l’identità degli interlocutori. Eppure, imperterriti, continuano a riempire ore di diretta aggrappandosi a “fonti vicine a”, “analisti geostrategici” e, perché no, anche all’oroscopo di Ratcliffe. Il punto è semplice: qualunque riunione sia avvenuta, è avvenuta a porte chiuse. Quindi, cari esperti, continuate pure a speculare e ricamare a tombolo. Alla fine l’unico dato è che i servizi di intelligence comunicano tra di loro (e non da ieri) e che i colloqui sono così delicati da richiedere la presenza fisica dei vertici proprio per evitare qualsiasi possibile fuga di notizie. @LauraRuHK
Forwarded from Kicco
Quella dannatissima finestra di Overton sull'aborto post partum è già spalancata.
Moloch pretende il suo tributo. E queste bestie figlie dellammmerda proseguono nella loro opera di proselitismo.
L'incetta di anime sarà abbondante. Ma andrà di pari passo con una feroce mietitura. La mietitura di quegli stessi che ancora non hanno capito la natura del Male che stanno servendo.
Sono tempi epocali. Inutile stupirsi.
Vedremo la vita sacrificata sui più variegati altari.
Del resto, lo abbiamo già sperimentato al tempo del COVID: più o meno ogni confessione si è arresa al Dio Vaccino.
Epperò, del pari, verrà un tempo in cui assisteremo a grandi prodigi. Anzi, uno di questi si è già realizzato: e ne siamo noi la migliore testimonianza, visto che non solo non ci siamo punturati, ma abbiamo aperto gli occhi su un mare di menzogne che finalmente abbiamo svelato come tali.
Dunque, non scoraggiamoci. Per ogni sacrificio rituale da essi operato, in un modo o nell'altro pagheranno moltiplicato per cento, mille, infinito.
Perché il Male, per sua stessa essenza, è contro natura. Contro il giusto. Contro il bello. Contro la vita.
E la vita, purtroppo per loro, nonostante tutte le loro malefatte, come una piantina nata su un marciapiede alla fine la spunta sempre.
Sempre.
Moloch pretende il suo tributo. E queste bestie figlie dellammmerda proseguono nella loro opera di proselitismo.
L'incetta di anime sarà abbondante. Ma andrà di pari passo con una feroce mietitura. La mietitura di quegli stessi che ancora non hanno capito la natura del Male che stanno servendo.
Sono tempi epocali. Inutile stupirsi.
Vedremo la vita sacrificata sui più variegati altari.
Del resto, lo abbiamo già sperimentato al tempo del COVID: più o meno ogni confessione si è arresa al Dio Vaccino.
Epperò, del pari, verrà un tempo in cui assisteremo a grandi prodigi. Anzi, uno di questi si è già realizzato: e ne siamo noi la migliore testimonianza, visto che non solo non ci siamo punturati, ma abbiamo aperto gli occhi su un mare di menzogne che finalmente abbiamo svelato come tali.
Dunque, non scoraggiamoci. Per ogni sacrificio rituale da essi operato, in un modo o nell'altro pagheranno moltiplicato per cento, mille, infinito.
Perché il Male, per sua stessa essenza, è contro natura. Contro il giusto. Contro il bello. Contro la vita.
E la vita, purtroppo per loro, nonostante tutte le loro malefatte, come una piantina nata su un marciapiede alla fine la spunta sempre.
Sempre.
Forwarded from Angelo Gambella
Sono insistenti le voci che il governo italiano accederà al prestito SAFE (Security Action for Europe) per la difesa, destinato ad armamenti ed altro, sebbene non nell'importo totale di 14,9 miliardi destinato all'Italia.
Il tutto avviene su pressione europea; il governo viste le resistenze interne accederebbe al prestito per un importo parziale e non superiore a 10 miliardi (rumors fra 8 e 10).
Trattandosi di un prestito non sono del tutto chiari il tasso di interesse e le modalità di restituzione.
Altri 18 Paesi membri dell’UE hanno aderito o stanno finalizzando l’adesione al programma SAFE; i primi tre per importi sarebbero Polonia (cifra fino a 49 miliardi di euro e primi fondi arrivati), Romania e Francia.
Alcuni paesi baltici hanno già ricevuto prefinanziamenti.
L'obiettivo principale per l'Italia sarebbe quello di contribuire a modernizzare le Forze Armate e sostenere l'industria nazionale (Leonardo, Fincantieri, MBDA Italia e filiera) attraverso appalti.
Tra le possibilità l'acquisto di carri Ariete
Il tutto avviene su pressione europea; il governo viste le resistenze interne accederebbe al prestito per un importo parziale e non superiore a 10 miliardi (rumors fra 8 e 10).
Trattandosi di un prestito non sono del tutto chiari il tasso di interesse e le modalità di restituzione.
Altri 18 Paesi membri dell’UE hanno aderito o stanno finalizzando l’adesione al programma SAFE; i primi tre per importi sarebbero Polonia (cifra fino a 49 miliardi di euro e primi fondi arrivati), Romania e Francia.
Alcuni paesi baltici hanno già ricevuto prefinanziamenti.
L'obiettivo principale per l'Italia sarebbe quello di contribuire a modernizzare le Forze Armate e sostenere l'industria nazionale (Leonardo, Fincantieri, MBDA Italia e filiera) attraverso appalti.
Tra le possibilità l'acquisto di carri Ariete
Forwarded from LINEA KOTICA - La frontiera del trash
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L'alpinista francese Loris Bianco è miracolosamente scampato a una frana sul Monte Bianco
Lui e il suo compagno stavano percorrendo quella che viene definita la "gola della morte", un tratto particolarmente pericoloso del percorso dove spesso si verificano frane.
In quel momento, tonnellate di rocce si sono staccate dalla cima, ma Bianco è riuscito a ripararsi e ha persino continuato a filmare l'accaduto. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.
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L'alpinista francese Loris Bianco è miracolosamente scampato a una frana sul Monte Bianco
Lui e il suo compagno stavano percorrendo quella che viene definita la "gola della morte", un tratto particolarmente pericoloso del percorso dove spesso si verificano frane.
In quel momento, tonnellate di rocce si sono staccate dalla cima, ma Bianco è riuscito a ripararsi e ha persino continuato a filmare l'accaduto. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.
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Forwarded from Angelo Gambella
Razzi controcarro akeron di fabbricazione francese sequestrati a Bari.
Arrestato durante un controllo della Guardia di Finanza un cittadino francese di 46 anni, appena arrivato in Puglia dalla Grecia a bordo di una motonave partita da Patrasso.
All'interno del suo mezzo di trasporto sono stati trovati 3 missili controcarro Akeron conservati in alcuni contenitori utilizzati per il trasporto di sistemi d'arma anticarro più un razzo inerte.
Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Arrestato durante un controllo della Guardia di Finanza un cittadino francese di 46 anni, appena arrivato in Puglia dalla Grecia a bordo di una motonave partita da Patrasso.
All'interno del suo mezzo di trasporto sono stati trovati 3 missili controcarro Akeron conservati in alcuni contenitori utilizzati per il trasporto di sistemi d'arma anticarro più un razzo inerte.
Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Forwarded from Angelo Gambella
Due fregate classe Bergamini FREMM italiane saranno cedute alla marina della Grecia. L'accordo previsto per il giorno 8 settembre.