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#DatiInChiaro
Fisco, Cgia: "Non siamo i più tartassati nell'Ue, in Francia pagano 57 miliardi in più"
👌🏻L'Italia non è più considerata il grande "malato fiscale d'Europa" e gli italiani non sono più i maggiori tartassati tra i cittadini dell'Area Euro, segnala l'Ufficio Studi della Cgia
☝🏻Attualmente il primato negativo in quest'ambito spetta alla Francia, che sta attraversando una crisi politica, sociale ed economica molto preoccupante.
@tutti_i_fatti
Fisco, Cgia: "Non siamo i più tartassati nell'Ue, in Francia pagano 57 miliardi in più"
👌🏻L'Italia non è più considerata il grande "malato fiscale d'Europa" e gli italiani non sono più i maggiori tartassati tra i cittadini dell'Area Euro, segnala l'Ufficio Studi della Cgia
☝🏻Attualmente il primato negativo in quest'ambito spetta alla Francia, che sta attraversando una crisi politica, sociale ed economica molto preoccupante.
Con un prelievo fiscale pari al 45,2% del Pil, è come se lo scorso anno i contribuenti francesi avessero versato complessivamente 57 miliardi di euro di tasse e contributi in più rispetto a noi italiani.
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#DatiInChiaro
Imprese artigiane: nel 2025 tenuta sostanziale con oltre 1,23 milioni di attività
🔘Secondo l'analisi della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa (Cna) su dati Unioncamere/Movimprese, lo stock di imprese artigiane italiane ha chiuso il 2025 superando 1,23 milioni di unità, con un saldo positivo di 187 attività tra iscrizioni e cessazioni (escluse quelle d'ufficio). Il risultato conferma la tenuta degli ultimi anni, nonostante il saldo negativo di lungo periodo: in dieci anni sono scomparse 128mila imprese.
🔎La confederazione spiega che il dato positivo è dovuto al calo delle cessazioni, scese a una media di 79mila l'anno (contro le 105mila del periodo 2009-2020, segnato da tre crisi). L'artigianato, pur esposto a settori fragili come manifattura e costruzioni, appare oggi più solido e capace di affrontare le fasi negative.
@tutti_i_fatti
Imprese artigiane: nel 2025 tenuta sostanziale con oltre 1,23 milioni di attività
🔘Secondo l'analisi della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa (Cna) su dati Unioncamere/Movimprese, lo stock di imprese artigiane italiane ha chiuso il 2025 superando 1,23 milioni di unità, con un saldo positivo di 187 attività tra iscrizioni e cessazioni (escluse quelle d'ufficio). Il risultato conferma la tenuta degli ultimi anni, nonostante il saldo negativo di lungo periodo: in dieci anni sono scomparse 128mila imprese.
🔎La confederazione spiega che il dato positivo è dovuto al calo delle cessazioni, scese a una media di 79mila l'anno (contro le 105mila del periodo 2009-2020, segnato da tre crisi). L'artigianato, pur esposto a settori fragili come manifattura e costruzioni, appare oggi più solido e capace di affrontare le fasi negative.
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#DatiInChiaro
Sabotaggi sull'Alta Velocità: tre atti dolosi tra Roma-Napoli e Roma-Firenze, ritardi e deviazioni
❕Tre episodi dolosi hanno colpito le linee AV Roma-Napoli e Roma-Firenze, causando rallentamenti e deviazioni nella circolazione ferroviaria. Lo rende noto Fs.
🔎Sulla Roma-Napoli, tra Salone e Labico, ignoti hanno danneggiato i cavi che gestiscono la circolazione. Sulla Roma-Firenze, un altro atto doloso tra Tiburtina e Settebagni ha provocato ritardi. Un terzo episodio, tra Capena e Gallese, è in fase di accertamento.
⚒️I tecnici di Rfi interverranno solo dopo i rilievi della magistratura. Il vicepremier Matteo Salvini ha condannato "odiosi atti criminali contro i lavoratori e l'Italia", annunciando l'aumento dei controlli.
@tutti_i_fatti
Sabotaggi sull'Alta Velocità: tre atti dolosi tra Roma-Napoli e Roma-Firenze, ritardi e deviazioni
❕Tre episodi dolosi hanno colpito le linee AV Roma-Napoli e Roma-Firenze, causando rallentamenti e deviazioni nella circolazione ferroviaria. Lo rende noto Fs.
🔎Sulla Roma-Napoli, tra Salone e Labico, ignoti hanno danneggiato i cavi che gestiscono la circolazione. Sulla Roma-Firenze, un altro atto doloso tra Tiburtina e Settebagni ha provocato ritardi. Un terzo episodio, tra Capena e Gallese, è in fase di accertamento.
⚒️I tecnici di Rfi interverranno solo dopo i rilievi della magistratura. Il vicepremier Matteo Salvini ha condannato "odiosi atti criminali contro i lavoratori e l'Italia", annunciando l'aumento dei controlli.
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#DatiInChiaro
Deficit-Pil in calo al 3,1% nel 2025. L'Istat conferma: pressione fiscale in crescita al 43,1%
💲L'Istat ha confermato che nel 2025 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del 2024. Il saldo primario (al lordo degli interessi) è risultato positivo allo 0,8% (dallo 0,5% del 2024) e il saldo corrente al 2,2% (dall'1,6% del 2024).
👀La pressione fiscale è salita al 43,1%, con un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,4% dell'anno precedente. I dati confermano le stime preliminari, con lievi revisioni dovute all'inclusione di nuove informazioni.
@tutti_i_fatti
Deficit-Pil in calo al 3,1% nel 2025. L'Istat conferma: pressione fiscale in crescita al 43,1%
💲L'Istat ha confermato che nel 2025 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del 2024. Il saldo primario (al lordo degli interessi) è risultato positivo allo 0,8% (dallo 0,5% del 2024) e il saldo corrente al 2,2% (dall'1,6% del 2024).
👀La pressione fiscale è salita al 43,1%, con un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,4% dell'anno precedente. I dati confermano le stime preliminari, con lievi revisioni dovute all'inclusione di nuove informazioni.
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#DatiInChiaro
Crisi in Medio Oriente, scattano le prime limitazioni di carburante per i voli in quattro aeroporti italiani
🔘Le restrizioni riguardano gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia e dureranno fino al 9 aprile. Il fornitore Air BP Italia ha comunicato tramite un bollettino aeronautico (Notam) che la priorità sarà data a voli ambulanza, voli di Stato e voli con durata superiore a tre ore. Per gli altri voli, a Bologna e Venezia il limite è di 2.000 litri per aeromobile, a Treviso di 2.500 litri. Per Linate non è stato specificato un tetto.
➖L'aeroporto di Venezia è il più critico: il Notam raccomanda esplicitamente ai piloti di fare il pieno prima di arrivare. Il Gruppo Save (che gestisce Venezia, Treviso e Verona) ha precisato che le limitazioni riguardano un solo fornitore e "non sono significative", invitando a "nessun allarmismo". Nessuna restrizione per i voli intercontinentali e Schengen.
@tutti_i_fatti
Crisi in Medio Oriente, scattano le prime limitazioni di carburante per i voli in quattro aeroporti italiani
🔘Le restrizioni riguardano gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia e dureranno fino al 9 aprile. Il fornitore Air BP Italia ha comunicato tramite un bollettino aeronautico (Notam) che la priorità sarà data a voli ambulanza, voli di Stato e voli con durata superiore a tre ore. Per gli altri voli, a Bologna e Venezia il limite è di 2.000 litri per aeromobile, a Treviso di 2.500 litri. Per Linate non è stato specificato un tetto.
➖L'aeroporto di Venezia è il più critico: il Notam raccomanda esplicitamente ai piloti di fare il pieno prima di arrivare. Il Gruppo Save (che gestisce Venezia, Treviso e Verona) ha precisato che le limitazioni riguardano un solo fornitore e "non sono significative", invitando a "nessun allarmismo". Nessuna restrizione per i voli intercontinentali e Schengen.
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#DatiInChiaro
Confesercenti: "Lo shock energetico rinvia la ripresa italiana al 2027. Pil giù di 0,3 punti"
👀Secondo un'indagine di Confesercenti-CER, lo shock energetico causato dal conflitto con l'Iran rischia di rinviare al 2027 la ripresa dell'economia italiana. In soli due mesi di ostilità, le attese di crescita per il 2026 si sono dimezzate: il Pil perderebbe 0,3 punti (pari a 9,7 miliardi di euro) rispetto allo scenario pre-conflitto, i consumi rallenterebbero di 3,9 miliardi e il risparmio delle famiglie calerebbe di pari importo.
💲Gli investimenti subirebbero la frenata più brusca: -7,7 miliardi rispetto alle previsioni. Anche nell'ipotesi di una tregua duratura e di un graduale rientro dei prezzi, servirebbero 7-8 mesi per una piena normalizzazione, compromettendo gran parte del 2026. L'aumento dei costi e l'incertezza spingono le imprese a rinviare le decisioni di investimento.
@tutti_i_fatti
Confesercenti: "Lo shock energetico rinvia la ripresa italiana al 2027. Pil giù di 0,3 punti"
👀Secondo un'indagine di Confesercenti-CER, lo shock energetico causato dal conflitto con l'Iran rischia di rinviare al 2027 la ripresa dell'economia italiana. In soli due mesi di ostilità, le attese di crescita per il 2026 si sono dimezzate: il Pil perderebbe 0,3 punti (pari a 9,7 miliardi di euro) rispetto allo scenario pre-conflitto, i consumi rallenterebbero di 3,9 miliardi e il risparmio delle famiglie calerebbe di pari importo.
💲Gli investimenti subirebbero la frenata più brusca: -7,7 miliardi rispetto alle previsioni. Anche nell'ipotesi di una tregua duratura e di un graduale rientro dei prezzi, servirebbero 7-8 mesi per una piena normalizzazione, compromettendo gran parte del 2026. L'aumento dei costi e l'incertezza spingono le imprese a rinviare le decisioni di investimento.
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#DatiInChiaro
Caro carburante, a rischio anche i traghetti per Sicilia e Sardegna
☝🏻La crisi dello Stretto di Hormuz minaccia anche i traghetti italiani. Assarmatori e Confitarma hanno segnalato al governo possibili interruzioni di collegamenti o riduzioni dell'offerta sulle tratte più a rischio, in particolare quelle per Sicilia e Sardegna, dove vivono oltre 6,5 milioni di persone — la più larga popolazione insulare d'Europa.
👉🏻I principali operatori, come Ngv (gruppo Msc) e Moby, assicurano per ora continuità del servizio, ma riconoscono che il problema del costo del carburante è reale. Nel frattempo crescono le proteste dei pendolari: sullo Stretto di Messina la tariffa andata e ritorno ha superato i 46 euro, con un aumento di oltre 7 euro in tre anni.
@tutti_i_fatti
Caro carburante, a rischio anche i traghetti per Sicilia e Sardegna
☝🏻La crisi dello Stretto di Hormuz minaccia anche i traghetti italiani. Assarmatori e Confitarma hanno segnalato al governo possibili interruzioni di collegamenti o riduzioni dell'offerta sulle tratte più a rischio, in particolare quelle per Sicilia e Sardegna, dove vivono oltre 6,5 milioni di persone — la più larga popolazione insulare d'Europa.
Le associazioni chiedono un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta, commisurato ai maggiori costi sostenuti tra marzo e maggio rispetto al prezzo medio di febbraio. Senza interventi, gli armatori valutano di tenere le navi ferme.
👉🏻I principali operatori, come Ngv (gruppo Msc) e Moby, assicurano per ora continuità del servizio, ma riconoscono che il problema del costo del carburante è reale. Nel frattempo crescono le proteste dei pendolari: sullo Stretto di Messina la tariffa andata e ritorno ha superato i 46 euro, con un aumento di oltre 7 euro in tre anni.
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Le riserve di gas europee al livello più basso degli ultimi cinque anni
☝🏻Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, il tasso di occupazione degli impianti di stoccaggio sotterraneo di gas (Ugs) in Europa ha raggiunto il 32,73% alla fine di aprile, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
✔️Pertanto, il livello attuale delle riserve è il più basso degli ultimi cinque anni.
@tutti_i_fatti
Le riserve di gas europee al livello più basso degli ultimi cinque anni
☝🏻Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, il tasso di occupazione degli impianti di stoccaggio sotterraneo di gas (Ugs) in Europa ha raggiunto il 32,73% alla fine di aprile, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
Secondo Gie, il tasso di occupazione degli impianti Ugs in Europa alla fine di aprile era del 32,73%, rispetto al 39,52% dell'anno precedente. Nel 2024, si prevede che la cifra raggiungerà il 62,44%, nel 2023 il 59,73% e nel 2022 il 33,47%.
✔️Pertanto, il livello attuale delle riserve è il più basso degli ultimi cinque anni.
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#DatiInChiaro
Gas, l'Italia sfiora il 50% di scorte: prima in Europa, Germania ferma al 25,7%
✔️A un mese dall'avvio degli stoccaggi, l'Italia accelera sul gas sfiorando il 50% di riempimento (101,6 TWh), primo in Europa davanti a Portogallo (91,2%), Spagna (63,8%) e Polonia (43,7%).
👀La Germania, con capacità potenziale maggiore, è ferma al 25,7% (63,7 TWh), mentre la media Ue è al 32,7% (370,7 TWh).
❕L'Italia è l'unico paese con stoccaggi superiori a un anno fa.
〰️Il prezzo del gas ha chiuso la settimana a 45,76 euro al MWh, il massimo dal 14 aprile. Per incentivare le iniezioni, Arera ha introdotto il "premio di giacenza". Snam ha già chiuso le aste per raggiungere il 90% entro il 31 ottobre.
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Gas, l'Italia sfiora il 50% di scorte: prima in Europa, Germania ferma al 25,7%
✔️A un mese dall'avvio degli stoccaggi, l'Italia accelera sul gas sfiorando il 50% di riempimento (101,6 TWh), primo in Europa davanti a Portogallo (91,2%), Spagna (63,8%) e Polonia (43,7%).
👀La Germania, con capacità potenziale maggiore, è ferma al 25,7% (63,7 TWh), mentre la media Ue è al 32,7% (370,7 TWh).
❕L'Italia è l'unico paese con stoccaggi superiori a un anno fa.
〰️Il prezzo del gas ha chiuso la settimana a 45,76 euro al MWh, il massimo dal 14 aprile. Per incentivare le iniezioni, Arera ha introdotto il "premio di giacenza". Snam ha già chiuso le aste per raggiungere il 90% entro il 31 ottobre.
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Ior, pubblicato il Bilancio 2025: 51 milioni di utile, al Papa dividendo di 24,3 milioni
💲Lo IOR, la banca vaticana, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 51 milioni di euro, in crescita del 55,5% rispetto all'anno precedente e record degli ultimi dieci anni. Il risultato è stato trainato da una gestione attiva dei portafogli e da condizioni di mercato favorevoli. La raccolta complessiva ha raggiunto 5,9 miliardi di euro e il patrimonio netto si attesta a 815 milioni, con un Tier 1 ratio del 71,9% che colloca l'istituto tra i più solidi a livello internazionale.
👀La Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione al Papa di un dividendo da 24,3 milioni di euro, il 76% in più rispetto al 2024. Il bilancio è stato approvato all'unanimità e ha ricevuto una relazione senza rilievi da Deloitte & Touche.
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Ior, pubblicato il Bilancio 2025: 51 milioni di utile, al Papa dividendo di 24,3 milioni
💲Lo IOR, la banca vaticana, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 51 milioni di euro, in crescita del 55,5% rispetto all'anno precedente e record degli ultimi dieci anni. Il risultato è stato trainato da una gestione attiva dei portafogli e da condizioni di mercato favorevoli. La raccolta complessiva ha raggiunto 5,9 miliardi di euro e il patrimonio netto si attesta a 815 milioni, con un Tier 1 ratio del 71,9% che colloca l'istituto tra i più solidi a livello internazionale.
👀La Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione al Papa di un dividendo da 24,3 milioni di euro, il 76% in più rispetto al 2024. Il bilancio è stato approvato all'unanimità e ha ricevuto una relazione senza rilievi da Deloitte & Touche.
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Rischio di povertà, in Italia è più alto della media europea: 18,6% contro il 16,3%, i dati Eurostat
➖Nel 2024, nell'Unione europea circa 72,4 milioni di persone (il 16,3% della popolazione) erano a rischio povertà, con un lieve aumento rispetto all'anno precedente. Le situazioni più critiche riguardano Lituania, Lettonia e Bulgaria, mentre i tassi più bassi si registrano in Danimarca, Belgio e Repubblica Ceca. L'Italia si attesta al 18,6%, sopra la media europea, e secondo le stime Eurostat dovrebbe restare su questo livello anche nel 2026.
🔘L'Unione nazionale consumatori giudica il dato italiano tra i peggiori d'Europa, peggiore di Francia, Germania e Portogallo, tutti sotto la media UE. Solo la Spagna fa peggio, ma con una tendenza al ribasso. Il presidente Dona critica il governo per aver privilegiato sgravi fiscali sui redditi alti invece di politiche di contrasto alla povertà.
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Rischio di povertà, in Italia è più alto della media europea: 18,6% contro il 16,3%, i dati Eurostat
➖Nel 2024, nell'Unione europea circa 72,4 milioni di persone (il 16,3% della popolazione) erano a rischio povertà, con un lieve aumento rispetto all'anno precedente. Le situazioni più critiche riguardano Lituania, Lettonia e Bulgaria, mentre i tassi più bassi si registrano in Danimarca, Belgio e Repubblica Ceca. L'Italia si attesta al 18,6%, sopra la media europea, e secondo le stime Eurostat dovrebbe restare su questo livello anche nel 2026.
🔘L'Unione nazionale consumatori giudica il dato italiano tra i peggiori d'Europa, peggiore di Francia, Germania e Portogallo, tutti sotto la media UE. Solo la Spagna fa peggio, ma con una tendenza al ribasso. Il presidente Dona critica il governo per aver privilegiato sgravi fiscali sui redditi alti invece di politiche di contrasto alla povertà.
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