Forwarded from VQB Channel (Veleno Q.B.)
🚨 BERSANI: «SENZA IMMIGRATI NON REGGE L’INPS»
Eccola, puntuale, la solita ricetta del PD: l’Italia invecchia, nascono pochi bambini, i giovani se ne vanno, i salari arrancano e il sistema pensionistico scricchiola?
👉 La soluzione sarebbe sempre la stessa: più immigrazione.
Ma qualcuno chiederà mai conto alla politica del perché siamo arrivati a questo punto?
Prima contribuiscono a costruire un Paese dove fare figli è sempre più difficile e tanti giovani cercano futuro all’estero. Poi ci spiegano che dobbiamo compensare il buco demografico importando nuova forza lavoro.
E c'è un dettaglio che questa narrazione dimentica: anche chi arriva oggi un giorno invecchierà e maturerà diritti previdenziali.
L’immigrazione può contribuire all'economia, soprattutto quando è regolare, qualificata e legata alle reali esigenze del mercato del lavoro. Ma venderla come soluzione automatica alla crisi dell’INPS significa evitare il problema fondamentale: denatalità, produttività, occupazione e salari.
🔥 Bersani accusa la destra di portarci «contro un muro». La domanda è un'altra: chi ha contribuito a costruirlo, quel muro, negli ultimi trent'anni?
🎥 GUARDA LO SHORT 👇
https://youtube.com/shorts/Esy_zbNZapY
Condividi se anche tu sei stufo delle soluzioni semplicistiche a problemi creati in decenni di cattiva politica.
#Bersani #PD #Immigrazione #INPS #Pensioni #Denatalità #Lavoro #Italia #Politica #VelenoQuantoBasta
Eccola, puntuale, la solita ricetta del PD: l’Italia invecchia, nascono pochi bambini, i giovani se ne vanno, i salari arrancano e il sistema pensionistico scricchiola?
👉 La soluzione sarebbe sempre la stessa: più immigrazione.
Ma qualcuno chiederà mai conto alla politica del perché siamo arrivati a questo punto?
Prima contribuiscono a costruire un Paese dove fare figli è sempre più difficile e tanti giovani cercano futuro all’estero. Poi ci spiegano che dobbiamo compensare il buco demografico importando nuova forza lavoro.
E c'è un dettaglio che questa narrazione dimentica: anche chi arriva oggi un giorno invecchierà e maturerà diritti previdenziali.
L’immigrazione può contribuire all'economia, soprattutto quando è regolare, qualificata e legata alle reali esigenze del mercato del lavoro. Ma venderla come soluzione automatica alla crisi dell’INPS significa evitare il problema fondamentale: denatalità, produttività, occupazione e salari.
🔥 Bersani accusa la destra di portarci «contro un muro». La domanda è un'altra: chi ha contribuito a costruirlo, quel muro, negli ultimi trent'anni?
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Bersani contro la destra: l'INPS e l'immigrazione #politica #Italia
Eccola di nuovo. La solita litania della sinistra: senza immigrati ...
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 "Negli ultimi tre anni mi sono occupato di ricerca sul pre-addestramento sia in OpenAI che in Anthropic. Nessuna delle due aziende agisce in modo responsabile. Si precipitano verso una superintelligenza auto-migliorante e giocano alla roulette russa con le nostre vite. Non sottovalutate la potenza di questa tecnologia. Presto saranno sistemi superumani, capaci di violare qualsiasi cosa, rivoluzionare qualsiasi campo in una notte e acquisire potere e risorse reali. Il progresso non rallenta.🗣 Le persone che creano l'IA credono sinceramente che possa distruggerci tutti entro la fine del decennio. Non è un trucco di marketing. Nessun'altra attività umana comporta un tale livello di pericolo.🗣 Se ci credono davvero, perché continuano a costruirla? In OpenAI molti non hanno compreso la portata dei rischi. In Anthropic li comprendono bene, ma l'azienda si è trovata in una corsa per arrivare prima: 'Nessun altro agirà in modo responsabile, quindi dobbiamo farlo noi, nonostante il rischio'.🗣 Se sei un ricercatore in un laboratorio, rifletti su come si sentiranno davvero i prossimi anni. Vuoi avviare un ciclo di addestramento di una superintelligenza senza avere una chiara comprensione della sua mente? O continuare a tenere la testa bassa perché 'tanto accadrà comunque', invece di invocare condizioni diverse?"
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
"Le indagini preliminari hanno confermato che i droni caduti in Finlandia erano partiti dall'Ucraina. I droni erano dello stesso tipo ed erano destinati all'uso militare. Secondo le autorità, erano equipaggiati con esplosivo. Nel corso delle indagini non sono state ottenute prove che giustifichino la prosecuzione dell'azione penale", riporta Yle citando il testo della dichiarazione.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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"In termini generali posso dire quanto segue: la zona inizia approssimativamente dal lato di Chabahar, comprende una parte del Mar dell'Oman e un'altra parte del Mar Arabico — quella rotta che può portare allo Stretto di Ormuz.🔴 In precedenza, se una nave nemica o una nave mercantile tentava di entrare o uscire senza il nostro consenso, il nostro punto di riferimento era lo Stretto di Ormuz. Ora la nostra zona si è ampliata.🔴 Lo Stretto di Ormuz rimane per noi una linea di risposta militare, ma il territorio che abbiamo definito, e le cui coordinate esatte saranno annunciate in seguito, diventa la nostra zona sanzionatoria.🔴 Cioè, se una qualsiasi nave entrerà in questa zona senza il nostro consenso, finirà sotto le nostre sanzioni. Cosa significa questo? Ad esempio, se in seguito tale nave vorrà utilizzare lo Stretto di Ormuz, non le permetteremo più di passare.🔴 Se vorrà ottenere da qualche parte, ad esempio, servizi assicurativi o altri servizi, gli negheremo la fornitura di questi servizi. I dettagli di queste misure, se Dio vorrà, saranno annunciati ufficialmente in seguito."
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Forwarded from IL COMPLOTTOLOGO (Nico)
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Forwarded from Kicco
Due date, un inganno.
La domanda è: cosa non è stato ancora detto, o ipotizzato, sull’11 settembre più famoso della storia?
Perché di commemorazioni ne ho francamente pieni i coglioni. E pur dispiacendomi per le oltre 3000 vittime di quella tragica storia, mi pare che il rinvangare annualmente l'accaduto abbia in realtà il neanche tanto sottile fine di celebrare l'inizio di quello stato di emergenza perenne che dura tutt'ora.
C'è solo un'altra data di pari risonanza: il giorno della memoria. Ed entrambe sembrano avere identico scopo, stabilito dal medesimo architetto: perpetuare un ricordo funzionale ad una certa narrazione, che si pone quale cardine fondamentale dell'ordine precostituito.
Già. L’11 settembre come il 27 gennaio. Ricorrenze per fedeli sudditi ridotti allo stato di zombie, che non si fanno domande e accettano una verità preconfezionata anche quando tutte le evidenze denunciano quantomeno gravi incongruenze, se non vere e proprie menzogne.
Da una parte due aerei che non riuscirebbero a superare indenni lo scontro con uno stormo di uccelli, eppure riescono a forare i due grattacieli più alti del mondo e, a mo' di bonus, viene giù pure un terzo palazzo (l'edificio 7) per i cazzi suoi, come per simpatia.
Dall'altra, l'impossibilità ex lege non dico di fare domande, ma addirittura di mettersi il minimo dubbio sugli accadimenti della seconda guerra mondiale: il principio di indagine caduto in prescrizione. Ogni interrogativo ridotto al rango di vile illazione.
Non sono due aerei, due torri, la lotta tra due schieramenti, i campi di sterminio.
È il sistema di potere e di comando che ci hanno costruito sopra.
È il metodo di censura del pensiero che va di pari passo con l'emergenza come strumento principale di comando.
È l'inganno come mezzo di propaganda, che ha bisogno del silenzio imposto per continuare a perpetrarsi nel tempo.
Indiscutibile. Intangibile. Sacro.
Siamo all’apoteosi dello scherno più sacrilego: perché in queste date in cui apparentemente si commemorano le vittime, in realtà si celebra il sovvertimento della verità e la supina obbedienza della popolazione schiava.
La quale, sorda ad ogni rispetto per se stessa, aderisce in modo sentito e financo partecipe ai rituali imposti dal sistema di potere, senza capire che proprio grazie all’accettazione bovina delle menzogne del regime la sua condizione va peggiorando giorno dopo giorno, con corrispondente beneficio, allo stesso tempo, per quella elite che l'uomo comune, lurido goyim, vuole soverchiare e poi estirpare.
Mentre già si attende il nuovo, inevitabile anniversario del 7 ottobre, insieme allo scontato coro di accuse e piagnistei, è 11 settembre ancora una volta.
Con la verità che giace morente all'ombra di quei grattacieli che non ci sono più.
Ma che imperversa, con un insopprimibile anelito di vita, nella mente e nei cuori di chi ha ancora il coraggio di rifiutare e combattere apertamente la distopia bugiarda oggi vigente.
Lanonaelica, sett '24
La domanda è: cosa non è stato ancora detto, o ipotizzato, sull’11 settembre più famoso della storia?
Perché di commemorazioni ne ho francamente pieni i coglioni. E pur dispiacendomi per le oltre 3000 vittime di quella tragica storia, mi pare che il rinvangare annualmente l'accaduto abbia in realtà il neanche tanto sottile fine di celebrare l'inizio di quello stato di emergenza perenne che dura tutt'ora.
C'è solo un'altra data di pari risonanza: il giorno della memoria. Ed entrambe sembrano avere identico scopo, stabilito dal medesimo architetto: perpetuare un ricordo funzionale ad una certa narrazione, che si pone quale cardine fondamentale dell'ordine precostituito.
Già. L’11 settembre come il 27 gennaio. Ricorrenze per fedeli sudditi ridotti allo stato di zombie, che non si fanno domande e accettano una verità preconfezionata anche quando tutte le evidenze denunciano quantomeno gravi incongruenze, se non vere e proprie menzogne.
Da una parte due aerei che non riuscirebbero a superare indenni lo scontro con uno stormo di uccelli, eppure riescono a forare i due grattacieli più alti del mondo e, a mo' di bonus, viene giù pure un terzo palazzo (l'edificio 7) per i cazzi suoi, come per simpatia.
Dall'altra, l'impossibilità ex lege non dico di fare domande, ma addirittura di mettersi il minimo dubbio sugli accadimenti della seconda guerra mondiale: il principio di indagine caduto in prescrizione. Ogni interrogativo ridotto al rango di vile illazione.
Non sono due aerei, due torri, la lotta tra due schieramenti, i campi di sterminio.
È il sistema di potere e di comando che ci hanno costruito sopra.
È il metodo di censura del pensiero che va di pari passo con l'emergenza come strumento principale di comando.
È l'inganno come mezzo di propaganda, che ha bisogno del silenzio imposto per continuare a perpetrarsi nel tempo.
Indiscutibile. Intangibile. Sacro.
Siamo all’apoteosi dello scherno più sacrilego: perché in queste date in cui apparentemente si commemorano le vittime, in realtà si celebra il sovvertimento della verità e la supina obbedienza della popolazione schiava.
La quale, sorda ad ogni rispetto per se stessa, aderisce in modo sentito e financo partecipe ai rituali imposti dal sistema di potere, senza capire che proprio grazie all’accettazione bovina delle menzogne del regime la sua condizione va peggiorando giorno dopo giorno, con corrispondente beneficio, allo stesso tempo, per quella elite che l'uomo comune, lurido goyim, vuole soverchiare e poi estirpare.
Mentre già si attende il nuovo, inevitabile anniversario del 7 ottobre, insieme allo scontato coro di accuse e piagnistei, è 11 settembre ancora una volta.
Con la verità che giace morente all'ombra di quei grattacieli che non ci sono più.
Ma che imperversa, con un insopprimibile anelito di vita, nella mente e nei cuori di chi ha ancora il coraggio di rifiutare e combattere apertamente la distopia bugiarda oggi vigente.
Lanonaelica, sett '24
Forwarded from Angelo Gambella
#Serbia
Aleksandar Vučić annuncia le dimissioni da Presidente a far data dal 25 o 26 settembre.
Le prossime elezioni sono in programma il 25 ottobre.
Aleksandar Vučić annuncia le dimissioni da Presidente a far data dal 25 o 26 settembre.
Le prossime elezioni sono in programma il 25 ottobre.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
· ex Presidente dell'Ucraina, dal maggio 2024 — capo di Stato illegittimo
Fonte
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Forwarded from The General
BREAKING: Saudi Arabia has shut down its East-West oil pipeline after “multiple attacks,” cutting off a critical route used to bypass the Strait of Hormuz.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇸🇦
ATTACCO AL GASDOTTO: LA PISTA IRACHENA CONFERMATA DA RIYAD
L'Arabia Saudita ha confermato ufficialmente che gli attacchi al gasdotto East-West sono partiti dall'Iraq e non dal Yemen, svelando un'azione coordinata su tre fronti tra l'Iran e i suoi alleati per paralizzare i mercati energetici globali: gli Houthi presidiano lo stretto di Bab al-Mandeb, le milizie irachene colpiscono le infrastrutture di terra e Teheran stringe la morsa sullo stretto di Hormuz per soffocare le principali vie del petrolio.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
ATTACCO AL GASDOTTO: LA PISTA IRACHENA CONFERMATA DA RIYAD
L'Arabia Saudita ha confermato ufficialmente che gli attacchi al gasdotto East-West sono partiti dall'Iraq e non dal Yemen, svelando un'azione coordinata su tre fronti tra l'Iran e i suoi alleati per paralizzare i mercati energetici globali: gli Houthi presidiano lo stretto di Bab al-Mandeb, le milizie irachene colpiscono le infrastrutture di terra e Teheran stringe la morsa sullo stretto di Hormuz per soffocare le principali vie del petrolio.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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#VQBChannel 🇷🇺🇩🇪
PUTIN COMMENTA L’ASCESA DELL’AFD IN GERMANIA
«L’AfD ha vinto con un ampio margine le elezioni tenutesi di recente in Sassonia. Sembra che qualcosa di simile si stia delineando anche in Pomerania.
Questi processi che stanno avvenendo, in questo caso, nella Repubblica Federale di Germania… ed ecco il motivo.
Quello che sta accadendo oggi in tutta Europa è il risultato di errori sistemici del cosiddetto Occidente — o, più precisamente, dei globalisti occidentali — in politica, sicurezza ed economia.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
PUTIN COMMENTA L’ASCESA DELL’AFD IN GERMANIA
«L’AfD ha vinto con un ampio margine le elezioni tenutesi di recente in Sassonia. Sembra che qualcosa di simile si stia delineando anche in Pomerania.
Questi processi che stanno avvenendo, in questo caso, nella Repubblica Federale di Germania… ed ecco il motivo.
Quello che sta accadendo oggi in tutta Europa è il risultato di errori sistemici del cosiddetto Occidente — o, più precisamente, dei globalisti occidentali — in politica, sicurezza ed economia.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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#VQBChannel 🇷🇺🇪🇺🇬🇧🇩🇪🇫🇷
PUTIN: INVIARE TRUPPE IN UCRAINA SIGNIFICA GUERRA CON LA RUSSIA
«Il problema per l’Occidente globalista è che, dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell’Unione Sovietica, si sono sentiti in cima all’Olimpo. Apparentemente hanno creduto di poter fare qualsiasi cosa e di non sbagliare mai. E hanno iniziato a commettere questi errori.
Vogliono rivedere i risultati della Seconda guerra mondiale. Verso cosa stanno spingendo ora i popoli dei loro Paesi? Verso una guerra con la Federazione Russa.
Adesso dicono di stare pensando a come inviare truppe sul territorio dell’Ucraina. Questo significa guerra con la Russia. E io lo intendo così.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
PUTIN: INVIARE TRUPPE IN UCRAINA SIGNIFICA GUERRA CON LA RUSSIA
«Il problema per l’Occidente globalista è che, dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell’Unione Sovietica, si sono sentiti in cima all’Olimpo. Apparentemente hanno creduto di poter fare qualsiasi cosa e di non sbagliare mai. E hanno iniziato a commettere questi errori.
Vogliono rivedere i risultati della Seconda guerra mondiale. Verso cosa stanno spingendo ora i popoli dei loro Paesi? Verso una guerra con la Federazione Russa.
Adesso dicono di stare pensando a come inviare truppe sul territorio dell’Ucraina. Questo significa guerra con la Russia. E io lo intendo così.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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#VQBChannel 🇩🇪
GERMANIA | ULRICH SIEGMUND (AFD) SU NORD STREAM
Un giornalista gli chiede:
«Signor Siegmund, Nord Stream va riparato?»
Ulrich Siegmund:
«Certo. Abbiamo assolutamente bisogno di nuovo di energia a basso costo.
Non importa in che modo: ci serve e basta.
In questo Paese è in corso una deindustrializzazione. Le aziende lasciano la Germania semplicemente perché stiamo cercando di costruire in modo ideologico il nostro approvvigionamento di materie prime.
E questo è un problema enorme.
Non basta ripararlo: va rimesso in funzione il prima possibile. Funziona ancora e ci serve subito.
Per questo abbiamo bisogno di energia a basso costo e di materie prime a basso costo.»
Senza energia a basso costo, la distruzione della Germania continua.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
GERMANIA | ULRICH SIEGMUND (AFD) SU NORD STREAM
Un giornalista gli chiede:
«Signor Siegmund, Nord Stream va riparato?»
Ulrich Siegmund:
«Certo. Abbiamo assolutamente bisogno di nuovo di energia a basso costo.
Non importa in che modo: ci serve e basta.
In questo Paese è in corso una deindustrializzazione. Le aziende lasciano la Germania semplicemente perché stiamo cercando di costruire in modo ideologico il nostro approvvigionamento di materie prime.
E questo è un problema enorme.
Non basta ripararlo: va rimesso in funzione il prima possibile. Funziona ancora e ci serve subito.
Per questo abbiamo bisogno di energia a basso costo e di materie prime a basso costo.»
Senza energia a basso costo, la distruzione della Germania continua.
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