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Forwarded from Leonardo Santi
Ed anche questa mossa l'abbiamo già spoilerata da tempo.
Fanno sempre quello che i cosiddetti "complottisti" hanno anticipato da mesi ..
Mai un qualcosa di originale!

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Forwarded from Rossella Fidanza (Rossella Fidanza)
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Ah, ecco... i vaccini riducono leggermente la trasmissione, abbiamo bisogno di un nuovo modo di fare il vaccino. Parola di Bill Gates (video completo https://www.youtube.com/watch?v=CZplF4qdwII)
http://kelebeklerblog.com/

Gli Amish e il Covid
Pubblicato il 07/11/2021 da Miguel Martinez
Gli Amish statunitensi li conosco indirettamente dalla mia infanzia – mio zio, avvocato, si trovò a difendere il loro diritto a essere diversi senza rompere le scatole a nessuno in alcuni importanti casi, anche davanti alla Corte Suprema.

E infatti, nella società più Inclusiva di Tutti i Tempi, dove puoi tatuarti come vuoi e andare a letto con chi vuoi a patto che non sgarri di un secondo sul lavoro, se cerchi anche di vivere in modo diverso, finisci spesso e volentieri in tribunale.

Mi segnalano un'interessante intervista che riguarda il rapporto degli Amish con la pandemia Covid.

Tenete presente che l'intervistatrice, Sharyl Attkisson è una nota giornalista investigativa, a quanto pare scettica nei confronti dei vaccini, per cui nell'intervista tira un po' l'acqua al suo mulino. Senza dimostrare molto, infatti dal punto di vista epidemiologico dice una cosa plausibile, ma anche piuttosto vaga:

"Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative."

Però, come un articolo che abbiamo pubblicato qui sulla comunità ebraica ultraortodossa dei Satmar di New York, è un testo affascinante e commovente dal punto di vista antropologico.

Il Covid degli Amish
Contea di Lancaster, Pennsylvania: migliaia di famiglie conducono una vita ampiamente separata dall'America moderna.

Gli Amish sono un gruppo cristiano che enfatizza la virtuosità rispetto alla superficialità. Di solito non guidano, non usano l'elettricità e non hanno la televisione. E durante l'epidemia di Covid-19, sono diventati soggetti di un massiccio esperimento sociale e medico.

Sharyl: Quindi, si può dire che c'è stato un approccio completamente diverso in questa comunità quando è scoppiato il coronavirus rispetto a molti altri posti?

Calvin Lapp: Assolutamente.

Calvin Lapp è un mennonita amish.

Lapp: Ci sono tre cose che non piacciono agli Amish. Il governo – non vogliono essere coinvolti nel governo, non amano il sistema educativo pubblico – non mandano i loro figli a scuola, e non amano nemmeno il sistema sanitario. Ci fregano. Queste sono tre cose contro le quali ci sembra di combattere continuamente. Bene, queste tre cose sono tutte parte di ciò che è il Covid.

Dopo un breve arresto l'anno scorso, gli Amish hanno scelto un percorso unico che ha portato Covid-19 a sfondare a gran velocità tra di loro. E' iniziato con un'importante festa religiosa a maggio.

Lapp: Quando fanno la comunione, scaricano il loro vino in una tazza e a turno bevono da quella tazza. Quindi, si va avanti per tutta la fila, e tutti bevono da quella tazza, se una persona ha il coronavirus, il resto della chiesa sta per prendere il coronavirus. La prima volta che sono tornati in chiesa, tutti avevano preso il coronavirus.

Lapp dice che non stavano negando il coronavirus, lo stavano affrontando a testa alta.

Lapp: È una cosa peggiore smettere di lavorare che morire. Lavorare è più importante che morire. Ma chiudere e dire che non possiamo andare in chiesa, non possiamo riunirci con la famiglia, non possiamo vedere i nostri vecchi in ospedale, dobbiamo smettere di lavorare? Sta andando completamente contro tutto ciò in cui crediamo. State cambiando completamente la nostra cultura per cercare di agire come volevano che facessimo l'anno scorso, e noi non lo faremo.

Steve Nolt è uno studioso della cultura Amish e Mennonita, e Mennonita lui stesso. Sta studiando le pubblicazioni di notizie Amish per analizzare le tendenze di tutta la comunità.

Sharyl: Quindi, stai dicendo che, a partire da circa maggio del 2020, le cose sono tornate alla normalità nella comunità Amish?

Steve Nolt: Per la maggior parte, sì, verso la metà di maggio, è una specie di ritorno ad un comportamento tipico.

Questo significava anche evitare gli ospedali.
Nolt: So di alcuni casi in cui gli Amish si rifiutavano di andare in ospedale, anche quando erano molto malati, perché se ci andavano, non avrebbero potuto avere visite. Ed era più importante essere malati, anche molto malati a casa e avere la possibilità di avere delle persone intorno a sé che andare in ospedale ed essere isolati.

Poi, lo scorso marzo, una notizia straordinaria. Gli Amish della contea di Lancaster sono stati segnalati come la prima comunità a raggiungere l'"immunità di gregge", il che significa che una gran parte della popolazione è stata infettata dal Covid-19 ed è diventata immune.

Alcuni esterni sono scettici, e le prove solide sono difficili da trovare.

Nolt: Anche coloro che credevano di avere il Covid tendevano a non fare il test. Il loro approccio tendeva ad essere: "Sono malato. So di essere malato. Non ho bisogno che qualcun altro mi dica che sono malato". O la preoccupazione che se avessero avuto un test positivo, sarebbe stato chiesto loro di limitare drasticamente quello che stavano facendo in un modo che potrebbe essere scomodo per loro. Quindi, non abbiamo quel numero di test.

Lapp: Non volevamo che i numeri salissero, perché poi avrebbero chiuso di più le cose. Qual è il vantaggio di fare un test?

Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative.

Sharyl: La maggior parte della comunità, almeno gli adulti, ha preso il vaccino Covid-19?

Nolt: Di nuovo, non abbiamo dati su questo, ma penso che sia abbastanza chiaro che in termini percentuali, relativamente pochi lo hanno fatto.

Lapp: Oh, siamo contenti che tutti gli inglesi abbiano fatto il vaccino Covid. È fantastico. Perché ora non dobbiamo indossare una maschera, possiamo fare quello che vogliamo. Quindi buon per voi. Grazie. Lo apprezziamo. Noi? No, non prenderemo i vaccini. Certo che no. Abbiamo tutti il Covid, quindi perché dovremmo prendere un vaccino?

Rimanendo aperti, gli Amish qui hanno ottenuto un risultato tangibile nel 2020 che pochi altri possono vantare.

Lapp: Abbiamo questa battuta: quando tutti gli altri hanno iniziato a camminare, noi abbiamo iniziato a correre. Abbiamo fatto più soldi nell'ultimo anno di quanti ne abbiamo mai fatti. È stato il nostro miglior anno di sempre.

Gli Amish hanno davvero trovato una formula magica? Loro dicono di sì. E non si preoccupano di chi ne dubita.

Lapp: Sì, tutti gli Amish sanno che abbiamo l'immunità di gregge. Certo che abbiamo l'immunità di gregge! L'intera chiesa ha preso il coronavirus. Sappiamo di avere il coronavirus. Pensiamo di essere più intelligenti di tutti. Non dovremmo vantarci, ma pensiamo di aver fatto la cosa giusta.

Sharyl (alla telecamera): Nolt, lo studioso, sta pubblicando un articolo sulla risposta sociale degli Amish ai mandati del governo e al Covid-19.

https://youtu.be/O1DgWYdukZU
https://www.infermieristicamente.it/articolo/14569/fnopi:-pronti-ad-agire-contro-infermieri-che-adottano-comportamenti-antiscientifici

FNOPI: pronti ad agire contro infermieri che adottano comportamenti antiscientifici
di
La Redazione
Pubblicato il: 01/11/2021 vai ai commenti

CoronavirusCoronavirusNursingProfessione e lavoro

No ai professionisti sociosanitari che utilizzano i social media o altri canali di comunicazione "per divulgare ideologie antiscientifiche, intervenendo senza adeguata cognizione di causa in merito alle evidenze e ad una conoscenza oggettiva dei fenomeni di cui discute".

No al conflitto deontologico di chi "non orienta il suo agire al bene della persona, della famiglia e della collettività, soprattutto se riferito a soggetti fragili; non promuove la cultura della salute, basata sulle evidenze scientifiche; non riconosce il valore della ricerca scientifica e della sperimentazione accreditata; nella comunicazione non si agisce con sobrietà, correttezza, rispetto, trasparenza e veridicità; non tutela il decoro personale e non salvaguarda il prestigio della professione e della comunità scientifica".



Le Federazioni sanitarie (FNOPI, FNOMCeO, FNOPO, FNOVI, FNO TSRM e PSTRP, FNCF, ONB, CNOP) insieme al CNOAS per oltre 1,5 milioni di iscritti, disapprovano il comportamento di chi si oppone alla vaccinazione contro il Covid e sottolineano in un documento congiuntamente sottoscritto, la necessità di agire "con particolare fermezza e rigore disciplinare, qualora i comportamenti dei professionisti sanitari risultassero non in linea con i propri codici etici e deontologici, e in particolare quando finalizzati a orientare l'opinione pubblica verso convincimenti non basati su presupposti scientifici o in netto contrasto con la tutela della salute individuale e collettiva, particolarmente se gli stessi si fondassero sull'utilizzo strumentale del ruolo di professionista sanitario".



Le Federazioni degli ordini delle professioni sanitarie e il Consiglio nazionale dell'ordine degli Assistenti Sociali si sono riunite a un tavolo interfederativo per affrontare il tema delle violazioni deontologiche da parte degli iscritti e configurate da comportamenti manifestatamente antiscientifici, rispetto alla pandemia da SARS-CoV-2 ed al ruolo dei vaccini antivirali, quale patrimonio culturale e valoriale condiviso.

Il loro ruolo, come dichiarato nel documento sottoscritto, è tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento e connessi all'esercizio professionale, e la responsabilità del ruolo di garanzia della tutela della salute in capo all'esercente una professione socio-sanitaria alla luce dell'articolo 32 della Costituzione sulla tutela della salute.

Per questo rivendicano la titolarità a promuovere e assicurare l'indipendenza, l'autonomia e la responsabilità delle professioni e dell'esercizio professionale, la qualità tecnico-professionale, la valorizzazione della relativa funzione sociale, la salvaguardia dei diritti umani e dei principi etici dell'esercizio professionale al fine di garantire la tutela della salute individuale e collettiva.





https://www.infermieristicamente.it/articolo/14567/no-green-pass-vestiti-da-deportati-ebrei:-e-un-infermiera-la-promotrice-del-corteo-denunciata
Forwarded from ZAINZ 🐺 Canale Ufficiale ZainzTv (L̓̈̚u̦̰̫ͭͭ̑ͬͭ͊ͯ̌̆͐͒́̚c̦͚̰̏̍̋ͥ̍̈́ͨͬͤ̍̎̄͜a̍ͯͯ͋̓ͭ̌ͤ̽̅͌̈́ G͒ͥŭi̗̯̰ͪ̑ͯ̆̂ͩͫ̒ͧ͛̽̈͟ḋ̗̄ͣ͊̈́̉͛ͨ̏̓̃̓ỉ̼͈̖͊͒̍̆͊͌͋̂̏̌̚͡)
Media is too big
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LE #DIRETTE DI #ZAINZ
10/11/21

Live PAZZESCA!!! da Bolzano.
Conferenza internazionale "Vax - Quo vadis?"
Autopsie sui morti post vaccino: "le tre cause principali"
La Verità sulle Autopsie
Parleranno il Professor Burkhard e il Professor Bellavite
Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (G ̼̤̬͙̗͜i͈ͬ̑ͨ ͚̫͓a̖̬̋͌̍́nͮ̃l̺͙̙̜u̻͚̻̩͠҉̷c̸̜̦͙ͭͤ̀͡͞a)
🇫🇷
Nucleare, Macron rilancia: la Francia costruirà 6 nuovi reattori

Per garantire l’indipendenza energetica della Francia, Macron ripercorre dunque strade che lo mettono al riparo da crisi di forniture e prezzi oscillanti di gas e petrolio. Non perde di vista il dibattito in sede Ue dove il nucleare con il gas potrebbero entrare nella tassonomia.

💬 “Dobbiamo garantirci l’approvvigionamento elettrico – ha detto il Presidente francese – ma anche raggiungere le emissioni zero nel 2050″. Il nucleare potrebbe essere quindi la soluzione transitoria per accompagnare il passaggio alle rinnovabili".

🔎 Le centrali francesi hanno la loro età. Le costruzioni risalgono agli anni 70 e funzionano con tecnologie superate, che però garantiscono al paese elettricità costante a prezzi contenuti, ignorando oscillazioni di mercato e fibrillazioni geopolitiche.

L’energia elettrica in Francia costa un terzo in meno della media europea e questo ha fatto la fortuna di molti settori industriali.

Fonte e foto: FIRST

-The Dome
Forwarded from Giubbe Rosse
RISCHIO BENEFICIO DEI VACCINI NEGATIVO SOTTO I 40 ANNI. LO STUDIO CHOC DELLA FONDAZIONE HUME

NOTA: E QUI SI PARLA SOLO DI MORTE, A CUI SOMMARE TUTTO IL RESTO

(Fonte: LaVerità)

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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
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Esercitazione della 176° divisione aviotrasportata russa a pochi km dal confine polacco. Al contempo la Polonia accumula uomini e mezzi al confine e arriveranno anche gli inglesi a dare manforte. Tutto questo per poche migliaia di disgraziati? Ps tralascio le esercitazioni aeree nella zona.
https://www.comilva.org/informazione/covid/i-vaccini-ed-il-3x2-di-fine-anno-spiegati-con-leconomia-di-mercato

I vaccini ed il 3x2 di fine anno spiegati con l'economia di mercato
10 Novembre 2021
Riceviamo questo articolo da una persona che stimiamo molto: per ragioni pratiche, visti anche i tempi che viviamo, resterà una firma anonima. Vi basti sapere che noi lo sottoscriviamo e che ce ne assumiamo per convenzione la paternità, certamente non il merito. Buona lettura!"

La spiegazione economica alla pressione vaccinale
Siamo arrivati fine del 2021 e ci troviamo nuovamente a fare i conti. Innanzitutto con l'epidemia, giacché la stagionalità inevitabilmente ci porta ad un aumento della curva dei contagi, comune a tutte le malattie provocate da coronavirus.
Il governo, ha ormai raggiunto la ragguardevole copertura con doppia dose dell'84% della popolazione vaccinabile[1], ben oltre le iniziali promesse che ci avrebbero garantito un ritorno alla normalità a tassi di copertura inferiori. Si prospetta tuttavia a fronte di questa crescita di contagi, la necessità di somministrare una terza dose di richiamo (oltre 5 milioni di persone ne sarebbero potenzialmente oggetto avendo terminato il ciclo da almeno sei mesi) e di estendere la vaccinazione anche a quella fascia di popolazione che per maggior prudenza era stata finora esclusa: i bambini fino ad 11 anni, oltre 4 milioni di potenziale target.[2]
Viene a questo punto da chiedersi se i conti di fine anno li facciamo solo con la pandemia o anche col profitto.
La motivazione alla terza dose sugli adulti fa sorridere: non hanno funzionato le prime due, vediamo se alla terza dovesse andare meglio. In realtà non c'è nulla di cui stupirsi, perché lo stesso produttore nel foglio illustrativo del farmaco ormai parla solo di "Prevenzione di Covid-19"[3] mentre è scomparso il riferimento alla tanto desiderata immunità che evidentemente il farmaco non è in grado di assicurare, come testimoniato dalle numerose infezioni di soggetti completamente vaccinati.
Anche la motivazione alla vaccinazione infantile ha basi razionali ben limitate. I casi di Covid-19 riportati sulla popolazione pediatrica sono infatti insignificanti: l'ISS riporta 7530 casi[4] su una popolazione di oltre 4,7 milioni di bambini (0,001%). Di questi il 57% senza sintomi e meno di 5 persone in tutto (0,06% dei casi clinici, cioè meno di uno su un milione di Italiani) con sintomi definiti "critici".
Se dunque il farmaco non ferma l'epidemia e sui più piccoli neanche si giustifica in termini epidemiologici o di gravità dei sintomi, perché tanto accanimento a raggiungere obiettivi di copertura vaccinale così ambiziosi?
Una banale ma chiara spiegazione ci viene proprio dall'economia e dalla necessità, come per ogni azienda, di chiudere in bellezza i conti di fine anno.
Come ogni commerciante sa, il guadagno dipende da quante più persone comprano da lui, da quanto più spesso comprano e dalla quantità che acquistano ogni volta che comprano. Il marketing classico ha individuato già da decenni queste due intuitive leve fondamentali e le ha chiamate "penetrazione" e "frequenza". Modelli più recenti usano parole diverse ma possono esprimere con altrettanta semplicità questi concetti chiave dell'economia di mercato, economia a cui non si sottraggono le farmaceutiche né tantomeno i vaccini, che dal punto di vista aziendale sono prodotti come tutti gli altri.
Uno dei modelli più intuitivi ed usato da diverse aziende multinazionali è il PITA.
Il modello serve a calcolare i volumi di prodotto venduti in un dato periodo di tempo e corrisponde ad un acronimo inglese (Population, Incidence, Transactions, Amount) che si può tradurre in italiano con le medesime iniziali:

Popolazione: la popolazione di un dato Paese, normalmente suddivisa in fasce di età

Incidenza: la percentuale di persone che consumano il prodotto in ciascuna fascia di età ("penetrazione", o anche "copertura").

Transazioni: il numero di atti di acquisto/consumo effettuati nel periodo in esame ("frequenza")