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Forwarded from The Dome 🇮🇹 | Analisi (Stëve Landa 🇩🇪)
ANALISI

La decisione di Mosca di ritirare le sue forze dopo il 1° maggio non comporta un ritiro di tutte le forze dalla regione.
Inoltre dopo queste esercitazioni, ben due nuove divisioni verranno stanziate nella regione meridionale del paese nei pressi del confine Ucraino, tra cui una in Crimea.
Ciò è un chiaro messaggio del fatto che le esercitazioni insolite per il periodo dell'anno, siano state una copertura per trasportare grandi quantità di mezzi, uomini e materiale bellico avanzato in prossimità dell'Ucraina.

Una mossa molto astuta da parte del Cremlino che ora dispone di enormi depositi, campi logistici, basi aeree e linee di rifornimento consolidate in Crimea e nel Donbass.
La strategia Russa quindi si può supporre che preveda una lenta de-escalation della situazione per prendere l'iniziativa nel momento più opportuno, con un'efficienza e una rapidità certamente maggiore.
Si può inoltre iniziare a pensare che queste esercitazioni abbiano avuto anche come scopo quello di analizzare e osservare -per lo stato maggiore russo- le reali capacità di prontezza su scala regionalee delle proprie forze armate e le capacità logistiche in grado di mettere in campo con ingenti forze schierate.

Il piano di Putin è ben studiato e punta ad analizzare innanzitutto se stessi, poi le abilità del proprio nemico nel rispondere alle provocazioni di Mosca.

È chiaro comunque che la prima mossa spettati sempre alla Federazione, e che faranno uso di questo vantaggio per una futura campagna nel momento più opportuno, come un lupo solitario che attende un passo falso della sua preda per agire.

Fonte: Redazione

#Russia #Ucriana #Donbass #Tensioni

-The Dome