"L'essere umano, ignorante della sua vera natura Divina, cerca invano di procurarsi la felicità nei deperibili oggetti di quest'illusorio universo sensibile. Ogni essere umano di questo mondo è agitato, scontento e insoddisfatto. Egli sente realmente di essere in cerca di qualcosa, la cui natura non comprende veramente.
Egli ottiene diplomi, lauree, titoli, onori, poteri, nome e fama; si sposa, ha figli e, in breve, ottiene tutto quanto immagina gli dovrebbe dare la felicità. Ma tuttavia, non trova pace e riposo; trova che la grandezza mondana, anche quando procurata, è un'illusione e una trappola; senza dubbio non trova nessuna felicità in essa.
Non vi vergognate di ripetere continuamente lo stesso processo di mangiare, dormire e parlare? Non siete veramente stufi degli oggetti illusori creati dai giochi di prestigio di maya? Avete avuto un solo amico sincero in quest'universo? C'è qualche differenza tra un animale e il cosiddetto nobilitato essere umano dal millantato intelletto, se egli non pratica quotidianamente nessuna sadhana spirituale per avere l'Autorealizzazione? Per quanto tempo volete rimanere schiavi di passioni, indriya e corpo?
Quelli che vogliono la vita interiore sono pochissimi. Tutti sono assetati di felicità, ma non sanno dove possono averla. Essi la cercano nella ricchezza e nei possessi materiali. Maya è abile. Essa non permette mai alla gente di gustare la beatitudine della vita interiore nell'Atman. Ingannato dal suo potere, l'uomo pensa che non esiste reame trascendente, che non c'è niente al di là dei sensi. "Mangiate, bevete e siate felici", questo è diventato il motto della vita. Il sentiero per il regno di Dio è aperto solo a quelli che hanno ricevuto la Grazia Divina."
(Swami Sivananda)
Egli ottiene diplomi, lauree, titoli, onori, poteri, nome e fama; si sposa, ha figli e, in breve, ottiene tutto quanto immagina gli dovrebbe dare la felicità. Ma tuttavia, non trova pace e riposo; trova che la grandezza mondana, anche quando procurata, è un'illusione e una trappola; senza dubbio non trova nessuna felicità in essa.
Non vi vergognate di ripetere continuamente lo stesso processo di mangiare, dormire e parlare? Non siete veramente stufi degli oggetti illusori creati dai giochi di prestigio di maya? Avete avuto un solo amico sincero in quest'universo? C'è qualche differenza tra un animale e il cosiddetto nobilitato essere umano dal millantato intelletto, se egli non pratica quotidianamente nessuna sadhana spirituale per avere l'Autorealizzazione? Per quanto tempo volete rimanere schiavi di passioni, indriya e corpo?
Quelli che vogliono la vita interiore sono pochissimi. Tutti sono assetati di felicità, ma non sanno dove possono averla. Essi la cercano nella ricchezza e nei possessi materiali. Maya è abile. Essa non permette mai alla gente di gustare la beatitudine della vita interiore nell'Atman. Ingannato dal suo potere, l'uomo pensa che non esiste reame trascendente, che non c'è niente al di là dei sensi. "Mangiate, bevete e siate felici", questo è diventato il motto della vita. Il sentiero per il regno di Dio è aperto solo a quelli che hanno ricevuto la Grazia Divina."
(Swami Sivananda)
«Oggi il dottor Jung ha parlato delle varie forme di rapporto, il rapporto sessuale, il rapporto di amicizia (che è desiderio sessuale addomesticato, con i suoi obblighi a scriversi di frequente, e così via).
Ma c’è un terzo tipo di rapporto, l’unico durevole, in cui è come se tra due esseri umani corresse un invisibile filo telegrafico.
«Dentro di me lo chiamo “il filo d’oro”» ha detto. «A volte si nasconde sotto altre forme di rapporto, mentre ne possono esistere alcune in cui questo filo non è presente.
È solo quando davanti a noi si squarcia il velo di maya, dell’illusione, che possiamo incominciare a riconoscere il “filo d’oro”»
Dal libro: "Jung parla. Interviste e incontri"
Intervista a Jung fatta da Esther Harding, 13 Maggio 1922
Ma c’è un terzo tipo di rapporto, l’unico durevole, in cui è come se tra due esseri umani corresse un invisibile filo telegrafico.
«Dentro di me lo chiamo “il filo d’oro”» ha detto. «A volte si nasconde sotto altre forme di rapporto, mentre ne possono esistere alcune in cui questo filo non è presente.
È solo quando davanti a noi si squarcia il velo di maya, dell’illusione, che possiamo incominciare a riconoscere il “filo d’oro”»
Dal libro: "Jung parla. Interviste e incontri"
Intervista a Jung fatta da Esther Harding, 13 Maggio 1922
Probabilmente da bambini andavate pazzi per il gelato, il cioccolato e i dolci e pensavate: "Quando sarò grande, avrò tutto il gelato, il cioccolato e i dolci che voglio e allora sarò felice!” Crescendo, avete scoperto che potevate avere tutto il gelato, il cioccolato e i dolci che volevate, ma eravate ancora insoddisfatti. E così avete deciso che vi servivano un’automobile, una bella casa, una TV, un marito o una moglie, magari dei figli e un buon lavoro. Allora sì che sareste stati finalmente felici. Oggi avete tutto questo, ma l’auto è un problema, la casa è un problema, il marito o la moglie sono un problema, i figli sono un problema. Vi rendete conto che nemmeno ora provate una vera soddisfazione e vi arrovellate per trovare una soluzione. La medicina moderna può sicuramente aiutarvi ad alleviare i disturbi fisici, ma non sarà mai in grado di curare una mente insoddisfatta e indisciplinata. Nessuna medicina al mondo può garantirvi la soddisfazione e anche se andate sulla Luna non potete sfuggire ai vostri problemi. Ovunque andiate la vostra mente insoddisfatta è sempre lì con voi. Siamo insoddisfatti di noi stessi, siamo insoddisfatti degli altri, siamo insoddisfatti del mondo che ci circonda: questa insoddisfazione è come un oceano. Ma il vero problema è che non accettiamo noi stessi così come siamo e non accettiamo gli altri così come sono. Vogliamo che le cose siano diverse da come sono perché non capiamo la natura della realtà. La nostra visione superficiale, le nostre idee fisse e le nostre concezioni sbagliate ci impediscono di vedere la realtà di ciò che siamo e del modo in cui esistiamo. Dobbiamo imparare a riconoscere che noi stessi creiamo tutti i problemi umani. Non dobbiamo incolpare la società; non dobbiamo incolpare nostra madre o nostro padre, il nostro partner, il nostro capo o i nostri amici; non dobbiamo incolpare nessuno. Siamo gli artefici di tutti i nostri problemi, ma possiamo anche essere gli artefici della nostra liberazione, della nostra gioia e di tutto ciò che è necessario per raggiungere la perfetta felicità che tanto desideriamo e che è già qui, nascosta nel corpo e nella mente che abbiamo proprio in questo momento.
- Lama Thubten Yeshe
- Lama Thubten Yeshe
Ora mi rendo conto di quanto tu mi abbia dato da portare, mio Dio. Tante cose belle e tante cose difficili. E quelle difficili si sono trasformate in belle ogni volta che ero disposta a sopportarle.
E. Hillesum, Diario 1941-1943
E. Hillesum, Diario 1941-1943
“Ieri ero intelligente, ecco perché volevo cambiare il mondo. Oggi sono saggio, ecco perché sto cambiando me stesso.”
Sri Chinmoy
Sri Chinmoy
"Ma la fame trasforma l'anima in una belva che divora cose che non tollera e da cui resta avvelenata. Amici miei, saggio è nutrire l'anima, per non allevarvi draghi e diavoli in cuore."
(Jung, Il Libro Rosso, il ritrovamento dell'anima.)
(Jung, Il Libro Rosso, il ritrovamento dell'anima.)
"Ovunque ci sia la forza creativa del desiderio germoglieranno i semi propri di quel terreno. Ma non dimenticare di attendere. Quando la tua forza creativa si è rivolta al mondo, non hai forse visto sotto il suo impulso e attraverso di esso le cose morte muoversi, crescere e prosperare e i tuoi pensieri scorrere fluenti e copiosi? Se ora la tua forza creativa si volgerà al luogo dell' anima, vedrai rinverdire l'anima tua e vedrai il suo campo ricoprirsi di frutti mirabili."
Jung, Il Libro Rosso, Pag. 30
Jung, Il Libro Rosso, Pag. 30