Canale di Spiritualità
1.38K subscribers
290 photos
1 video
102 files
105 links
Per intraprendere un percorso serio di Meditazione, contattami: @EmanuelaO

Canale dal quale accedere al gruppo privato: @spiritualitameditazione
Download Telegram
CANTO XXXIV - Inferno - Dante Alighieri.

“...Quando noi fummo fatti tanto avante,
ch'al mio maestro piacque di mostrarmi
la creatura ch'ebbe il bel sembiante,
d'innanzi mi si tolse e fé restarmi,
“Ecco Dite", dicendo, "ed ecco il loco
ove convien che di fortezza t’armi".

Com’io divenni allor gelato e fioco,
nol dimandar, lettor, ch’i’ non lo scrivo,
però ch’ogne parlar sarebbe poco.

Io non mori’ e non rimasi vivo;
pensa oggimai per te, s’ hai fior d’ingegno,
qual io divenni, d’uno e d’altro privo. “

Potete trovare qui il canto per intero: https://ladante.it/DanteAlighieri/hochfeiler/inferno/testo/inf34.htm
Septem Sermones ad Mortuos” (Sette sermoni ai
morti) di #Jung. #pdf
FIABA CINESE: Il CAVALLO E IL FIUME

“Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo.
Un giorno la madre gli disse:
"E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me.
Porta questo sacchetto di grano al mulino!"

Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il puledro si mise a galoppare verso il mulino.
Ma dopo un po' incontrò sul suo cammino un fiume gonfio d'acqua che fluiva gorgogliando.
"Che cosa devo fare? Potrò attraversare?" Si fermò incerto sulla riva.
Non sapeva a chi chiedere consiglio.

Si guardò intorno e vide un vecchio bue che brucava lì accanto.
Il cavallino si avvicinò e gli chiese: "Buongiorno, posso attraversare il fiume?"
"Certo, l'acqua non è profonda, mi arriva appena a ginocchio, vai tranquillo".

Il cavallino si mise a galoppare verso il fiume, ma quando stava proprio sulla riva in procinto di attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse tutto agitato: "Non passare, non passare! È pericoloso, rischi di annegare!"
"Ma il fiume è così profondo?" Chiese il cavallino confuso.
"Certo, un amico ieri è annegato" raccontò lo scoiattolo con voce mesta.

Il cavallino non sapeva più a chi credere e decise di tornare a casa per chiedere consiglio alla madre.
"Sono tornato perché l'acqua è molto profonda" disse imbarazzato
"non posso attraversare il fiume".
"Sei sicuro? Io penso invece che l'acqua sia poco profonda"replicò la madre.
"E' quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste nel dire che il fiume è pericoloso e che ieri è annegato un suo amico".
"Allora l'acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa".
"Veramente non ci ho pensato".
"Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa.
Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa naturalmente che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è così piccolo che può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo".

Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino si mise a galoppare verso il fiume sicuro di sé.
Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe ormai dentro il fiume gli gridò:
"Allora hai deciso di annegare?"
"Voglio provare ad attraversare".
E il cavallino scoprì che l'acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue,
né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.”

Trovata sul web
“Una vecchia signora andò un giorno da Ramakrishna Paramahansa portando con se' suo nipote di 10 anni. Si prostrò di fronte a lui e disse: "Maestro! Ho bisogno del vostro aiuto. Questo ragazzo è mio nipote ed è rimasto orfano dall'età di 5 anni, e da allora mi prendo cura di lui.

Adesso ho un grosso problema. Il ragazzo mangia troppi dolci, così tanti che la sua salute peggiora di giorno in giorno. Sono stata dal medico che lo ha severamente ammonito, ma lui non gli presta ascolto. Il ragazzo però, ha una grande ammirazione per voi, ed io sono certa che solo voi lo potete aiutare!"

Ramakrishna rispose: "Madre, non ti preoccupare, vieni con tuo nipote tra un mese, nel frattempo penserò cosa fare per convincerlo che la salute è molto importante, perfino più importante della ricchezza!"

La vecchia signora ringraziò e se ne andò.


Dopo un mese, la donna si ripresentò puntuale con il nipote ed entrambi salutarono il maestro con grande reverenza. Ramakrishna fece sedere il ragazzo accanto a lui e disse: "Mio caro ragazzo, ricordati che la vera ricchezza è la salute. Se non avrai cura della tua salute non potrai crescere forte e sano; non sarai in grado di fare niente di grande in questa vita se sarai un uomo debole e malato. Quando ciò che mangiamo nuoce al nostro organismo, dobbiamo rinunciarvi. Perciò da domani non mangiare più dolci! Dopo qualche tempo ne potrai mangiare con moderazione. Sei un bravo ragazzo e sono certo che ascolterai ciò che ti ho detto, non è così?"

Il ragazzo annuì e promise che non avrebbe mangiato dolci.

La vecchia signora mandò il nipote a passeggiare e rimasta sola con Ramakrishna gli chiese: "Maestro, perché non hai dato questi consigli a mio nipote un mese fa? Perché mi hai detto di ritornare dopo un mese, non capisco!"

Ramakrishna rispose con un dolce sorriso: "Madre, io stesso mangiavo molti dolci, come potevo dire al ragazzo di fare qualcosa che io stesso non riuscivo a fare? Nessuno ha il diritto di predicare ad altri se prima non pratica ciò che afferma. Per questo ti ho chiesto un po' di tempo. In questo mese non ho mangiato dolci, ed ho acquisito il diritto di consigliare tuo nipote."

La donna si meravigliò della rettitudine con cui il Maestro si comportò, si prostrò ai suoi piedi e partì.”

Da: "Chinna Katha II" - Sri Sathya Sai Books and Publication Trust (A.P.), India
Dal Nono Discorso della Bhagavad Gita. Ed. Mediterranee - Swami Sivananda
Dal Vijnanabhairava tantra. #Tantra #Yoga
3.Gesù disse: - Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi.
Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi.
Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi.
Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente.
Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione.


19. I discepoli domandarono a Gesù: - Dicci quale sarà la nostra fine.
Gesù rispose: - Avete forse scoperto il principio, che mi interrogate intorno alla fine? Infatti, dove è il principio, lì sarà la fine.
Beato colui che raggiungerà il principio: egli conoscerà la fine e non gusterà la morte.

24. Maria domandò a Gesù: - A chi sono simili i tuoi discepoli?
Egli rispose: - Sono simili a fanciulli i quali si sono introdotti in un campo che non è il loro. Quando verranno i proprietari del campo, diranno loro: «Lasciateci il nostro campo!» Ed essi alla loro presenza si spogliano dei loro vestiti, per lasciar loro e restituire il campo.


Dal Vangelo di Tommaso.
Nome: Incredulità di san Tommaso
Dimensioni: 107×146 cm
Data: 1600-1601
Tecnica: olio su tela
Autore: Michelangelo Merisi da Caravaggio