Amici miei,
Vi volevo comunicare che esiste una chat associata al canale dal nome "Carmen Tortora chat", dove se avete voglia potete dialogare, confrontarvi, condividere e apprendere. Questa chat può essere una finestra aperta sul mondo, una fonte di ispirazione e di arricchimento.
Vi chiedo di partecipare alla chat con il cuore, con la mente, con la sensibilità. Di essere empatici e rispettosi, di ascoltare e di esprimere, di essere curiosi e di essere generosi. La verità non è una cosa che si possiede, ma una cosa che si cerca, che si costruisce, che si modifica. La verità è il frutto delle nostre conoscenze, delle nostre esperienze, delle nostre relazioni. Non abbiamo la verità in tasca, ma la verità negli occhi. Siamo qui per guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri, per scoprire nuove prospettive, per ampliare i nostri orizzonti.
Pensavo anche di proporvi un sondaggio per conoscervi meglio, per sapere da dove venite. Per capire se ci sono possibilità di incontrarci, di approfondire, di creare legami, se ne avete voglia e tempo.
Vi comunico anche che oggi riprendo a lavorare a scuola e che avrò meno tempo per dedicarmi al canale. Tra la cura del mio bambino, del mio lavoro, della mia ricerca, della mia scrittura, delle mie ripetizioni, dei miei laboratori per ragazzi difficili e della mia casa, che è un ruolo che non rinnego e che mi piace, dovrò organizzarmi al meglio. Vi chiedo quindi di avere pazienza se non riesco a rispondere subito ai vostri messaggi o a soddisfare le vostre richieste.
Vi auguro a tutti una buona giornata, sperando di potervi conoscere con il tempo uno ad uno, perché le persone senza un volto mi creano disagio. Vi ringrazio per la vostra fiducia e il vostro sostegno.
Un abbraccio, Carmen
Vi volevo comunicare che esiste una chat associata al canale dal nome "Carmen Tortora chat", dove se avete voglia potete dialogare, confrontarvi, condividere e apprendere. Questa chat può essere una finestra aperta sul mondo, una fonte di ispirazione e di arricchimento.
Vi chiedo di partecipare alla chat con il cuore, con la mente, con la sensibilità. Di essere empatici e rispettosi, di ascoltare e di esprimere, di essere curiosi e di essere generosi. La verità non è una cosa che si possiede, ma una cosa che si cerca, che si costruisce, che si modifica. La verità è il frutto delle nostre conoscenze, delle nostre esperienze, delle nostre relazioni. Non abbiamo la verità in tasca, ma la verità negli occhi. Siamo qui per guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri, per scoprire nuove prospettive, per ampliare i nostri orizzonti.
Pensavo anche di proporvi un sondaggio per conoscervi meglio, per sapere da dove venite. Per capire se ci sono possibilità di incontrarci, di approfondire, di creare legami, se ne avete voglia e tempo.
Vi comunico anche che oggi riprendo a lavorare a scuola e che avrò meno tempo per dedicarmi al canale. Tra la cura del mio bambino, del mio lavoro, della mia ricerca, della mia scrittura, delle mie ripetizioni, dei miei laboratori per ragazzi difficili e della mia casa, che è un ruolo che non rinnego e che mi piace, dovrò organizzarmi al meglio. Vi chiedo quindi di avere pazienza se non riesco a rispondere subito ai vostri messaggi o a soddisfare le vostre richieste.
Vi auguro a tutti una buona giornata, sperando di potervi conoscere con il tempo uno ad uno, perché le persone senza un volto mi creano disagio. Vi ringrazio per la vostra fiducia e il vostro sostegno.
Un abbraccio, Carmen
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Forwarded from Senatrice Bianca Laura Granato official (Bianca Laura Granato)
Studio Cataldi
Il datore di lavoro non può invocare l'art. 2087 c.c. per imporre il vaccino anti-Covid
Il tribunale di Milano ha stabilito che il datore di lavoro non può invocare l'art. 2087 c.c. al fine di imporre i cosiddetti vaccini anti Sars cov2 ai dipendenti non obbligati all'inoculo
Le 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media, elaborate dal famoso intellettuale Noam Chomsky:
La strategia della distrazione: consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
Creare problemi e poi offrire le soluzioni: si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
La strategia della gradualità: per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.
La strategia del differire: un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.
Rivolgersi al pubblico come a dei bambini: la maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e un tono particolarmente infantile, spesso vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione: fare appello alle emozioni è una tecnica classica per causare un corto circuito sull’analisi razionale, e quindi sul senso critico degli individui.
Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità: fare in modo che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità: spingere il pubblico a credere che sia moda il fatto di essere stupidi, volgari e ignoranti.
Rinforzare l’auto-colpevolezza: far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua sfortuna, a causa della insufficienza della sua intelligenza, delle sue capacità, o dei suoi sforzi.
Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano: nel corso degli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato una crescente divario tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Spero vi possano essere utili.
La strategia della distrazione: consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
Creare problemi e poi offrire le soluzioni: si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
La strategia della gradualità: per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.
La strategia del differire: un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.
Rivolgersi al pubblico come a dei bambini: la maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e un tono particolarmente infantile, spesso vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione: fare appello alle emozioni è una tecnica classica per causare un corto circuito sull’analisi razionale, e quindi sul senso critico degli individui.
Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità: fare in modo che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità: spingere il pubblico a credere che sia moda il fatto di essere stupidi, volgari e ignoranti.
Rinforzare l’auto-colpevolezza: far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua sfortuna, a causa della insufficienza della sua intelligenza, delle sue capacità, o dei suoi sforzi.
Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano: nel corso degli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato una crescente divario tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Spero vi possano essere utili.
Come è nato l’Istituto di sanità pubblica: il ruolo di Mussolini e della Rockefeller Foundation
L’inaugurazione ufficiale dell’ISS, allora denominato “Istituto di sanità pubblica”, avvenne il 21 aprile 1934, dopo l’entrata in vigore, l’11 gennaio 1934, del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 che definiva status e funzioni del nuovo Istituto, e una volta terminata l’intera costruzione. I lavori per la costruzione dell’edificio principale, su progetto dell’architetto Giuseppe Amendola, erano iniziati il 6 luglio 1931. Finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.
Secondo lo statuto, l’Istituto di sanità pubblica «con sede a Roma, opera al servizio del Ministero dell’Interno come centro di ricerca, indagini e accertamenti riguardanti i servizi per la pubblica sanità e per la specializzazione del personale del suddetto servizio nel Regno».
Vedi Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_superiore_di_sanit%C3%A0
I lavori iniziarono, infatti, grazie a un accordo tra il governo Mussolini e la Fondazione Rockefeller che finanziò il progetto con un milione di dollari.
Il primo nucleo era costituito da 40 unità di personale e quattro laboratori: quello di malariologia (che sostituiva la Stazione sperimentale per la lotta antimalarica, nata nel 1925 e diretta da Lewis Hackett della Rockefeller Foundation e dall’italiano Alberto Missiroli), quello di batteriologia, di chimica e di fisica (prima chiamato Ufficio del Radio era situato all’interno dell’Istituto di Fisica dell’Università “La Sapienza” in via Panisperna, diretto da Orso Maria Corbino.
L’inaugurazione ufficiale dell’ISS, allora denominato “Istituto di sanità pubblica”, avvenne il 21 aprile 1934, dopo l’entrata in vigore, l’11 gennaio 1934, del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 che definiva status e funzioni del nuovo Istituto, e una volta terminata l’intera costruzione. I lavori per la costruzione dell’edificio principale, su progetto dell’architetto Giuseppe Amendola, erano iniziati il 6 luglio 1931. Finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.
Secondo lo statuto, l’Istituto di sanità pubblica «con sede a Roma, opera al servizio del Ministero dell’Interno come centro di ricerca, indagini e accertamenti riguardanti i servizi per la pubblica sanità e per la specializzazione del personale del suddetto servizio nel Regno».
Vedi Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_superiore_di_sanit%C3%A0
I lavori iniziarono, infatti, grazie a un accordo tra il governo Mussolini e la Fondazione Rockefeller che finanziò il progetto con un milione di dollari.
Il primo nucleo era costituito da 40 unità di personale e quattro laboratori: quello di malariologia (che sostituiva la Stazione sperimentale per la lotta antimalarica, nata nel 1925 e diretta da Lewis Hackett della Rockefeller Foundation e dall’italiano Alberto Missiroli), quello di batteriologia, di chimica e di fisica (prima chiamato Ufficio del Radio era situato all’interno dell’Istituto di Fisica dell’Università “La Sapienza” in via Panisperna, diretto da Orso Maria Corbino.
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Per chi è presente nel canale di Franco Fracassi, avrà la possibilità, con piccole differenze, di ascoltarne il contenuto domani come podcast. All'interno dell'articolo, per approfondimento, troverete un link che rimanda ad un'intervista da me a Demostenes Floros. https://sfero.me/article/recessione-precedenti-germania-industrie-crisi-politiche
Sfero
Recessione Senza Precedenti in Germania: Tra Industrie in Crisi e Politiche Fallimentari · Sfero
La Germania si trova attualmente in una profonda e prolungata recessione economica, una situazione che non può essere negata o minimizzata. I dati economici recenti confermano chiaramente questa realtà. Nel mese di novembre 2023, la produzione industriale…
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La preghiera serve ancora?
di Fausto Carotenuto
“Chiedi e ti sarà dato…”
Ma cosa chiedere? Pregare non è chiedere che Qualcuno faccia qualcosa per noi, ma chiedere luce per sapere noi cosa fare.
Per migliorare noi stessi ed il mondo intorno a noi. E per essere messi nelle condizioni di farlo al meglio. Così la preghiera ha ancora un senso quanto mai profondo e utile nella vita… nell’epoca dello sviluppo della coscienza.
Se Qualcuno intervenisse al posto nostro a risolvere i nostri problemi la nostra coscienza semplicemente non crescerebbe.
Pregare è fare il vuoto dentro di noi rispetto alle nostre pulsioni egoiste e sensoriali… e spinti dal Cuore mettere tutto il nostro Amore, la nostra Cura, la nostra Attenzione e la nostra Intelligenza nella direzione di un Bene da creare… E fiduciosamente lasciare entrare in noi luminose intuizioni divine su come fare veramente questo Bene nella pratica della vita quotidiana…
E quindi “scaricarle” nelle nostre azioni quotidiane. Senza trattenere nulla “per noi”.
Anche le vere conoscenze, se trattenute per noi, ci fanno male…
Tutta la creatività divina vuole fluire tramite noi dal Mondo Spirituale all’ambiente e alle persone intorno a noi… e sta a noi arricchirla del “colore” unico dei nostri talenti e della nostra creatività, della particolare tonalità della nostra luce e dell’inconfondibile colore del nostro cuore…
Come e dove metterò oggi la mia goccia d’amore?
questa la mia preghiera, la mia richiesta preferita…
e certamente mi sarà data la risposta.
Tratto dal libro “La Spiritualità nella Vita” di Fausto Carotenuto.
di Fausto Carotenuto
“Chiedi e ti sarà dato…”
Ma cosa chiedere? Pregare non è chiedere che Qualcuno faccia qualcosa per noi, ma chiedere luce per sapere noi cosa fare.
Per migliorare noi stessi ed il mondo intorno a noi. E per essere messi nelle condizioni di farlo al meglio. Così la preghiera ha ancora un senso quanto mai profondo e utile nella vita… nell’epoca dello sviluppo della coscienza.
Se Qualcuno intervenisse al posto nostro a risolvere i nostri problemi la nostra coscienza semplicemente non crescerebbe.
Pregare è fare il vuoto dentro di noi rispetto alle nostre pulsioni egoiste e sensoriali… e spinti dal Cuore mettere tutto il nostro Amore, la nostra Cura, la nostra Attenzione e la nostra Intelligenza nella direzione di un Bene da creare… E fiduciosamente lasciare entrare in noi luminose intuizioni divine su come fare veramente questo Bene nella pratica della vita quotidiana…
E quindi “scaricarle” nelle nostre azioni quotidiane. Senza trattenere nulla “per noi”.
Anche le vere conoscenze, se trattenute per noi, ci fanno male…
Tutta la creatività divina vuole fluire tramite noi dal Mondo Spirituale all’ambiente e alle persone intorno a noi… e sta a noi arricchirla del “colore” unico dei nostri talenti e della nostra creatività, della particolare tonalità della nostra luce e dell’inconfondibile colore del nostro cuore…
Come e dove metterò oggi la mia goccia d’amore?
questa la mia preghiera, la mia richiesta preferita…
e certamente mi sarà data la risposta.
Tratto dal libro “La Spiritualità nella Vita” di Fausto Carotenuto.
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Carissimi amici,
Mi chiedo se avete avuto l'opportunità di seguire la recente trasmissione su Rumble di Becciolini Network, dove Stefano ha condotto un'intervista con alcuni coraggiosi imprenditori agricoli che si stanno opponendo alle politiche restrittive della finanza globale. Forse avete anche notato le immagini delle proteste degli agricoltori tedeschi in questi giorni, che hanno ricevuto non solo il sostegno della popolazione, ma anche delle forze dell'ordine. Queste scene ci fanno riflettere sul fatto che non siamo soli in questa lotta, e che ci sono ancora persone che comprendono il pericolo che stiamo affrontando.
In questi mesi, Franco ed io vi abbiamo parlato più volte delle intenzioni della finanza di sottrarre terreni alle persone tramite diverse normative, giustificandole con la preservazione del suolo e della biodiversità. Altri terreni verranno requisiti per fare spazio alle "smart city" e alle fonti energetiche sostenibili, comunemente denominate "green". L'obiettivo è destinare oltre il 50% del territorio al ripristino del suolo e concentrare almeno il 70% della popolazione in città altamente sorvegliate entro il 2050. Non possiamo abbandonare gli agricoltori, poiché la terra è la nostra radice.
Nell'Unione Europea, a partire dal 2020, sono state introdotte diverse normative di cui vi ho informato: quelle riguardanti la tutela del suolo, il programma 30 x 30 e la Restoration Law, tutte correlate al progetto Natura 2000 e con l'obiettivo comune di promuovere una forma di collettivizzazione ispirata al modello tecnocratico.
Franco Fracassi ed io sosterremo qualsiasi iniziativa che promuova la salvaguardia delle nostre radici, della nostra libertà alimentare e della libertà in generale, purché sia sana ed etica. Pertanto, seguiremo attentamente tali iniziative, daremo voce a chi ne ha bisogno e vi terremo informati non appena avremo notizie certe.
Vorrei concludere con una citazione di Henry Kissinger: "Se si controlla il petrolio, si controllano le nazioni; se si controllano gli alimenti, si controllano i popoli." Noi non ci lasceremo controllare. Saremo come granelli di sabbia che si infiltrano in ogni ingranaggio che cerca di schiacciarci, come una spina nel fianco di un meccanismo che cerca di imprigionarci. Saremo ribelli nel senso che riporteremo il bello alla luce.
Un caloroso abbraccio a tutti voi,
Carmen
Mi chiedo se avete avuto l'opportunità di seguire la recente trasmissione su Rumble di Becciolini Network, dove Stefano ha condotto un'intervista con alcuni coraggiosi imprenditori agricoli che si stanno opponendo alle politiche restrittive della finanza globale. Forse avete anche notato le immagini delle proteste degli agricoltori tedeschi in questi giorni, che hanno ricevuto non solo il sostegno della popolazione, ma anche delle forze dell'ordine. Queste scene ci fanno riflettere sul fatto che non siamo soli in questa lotta, e che ci sono ancora persone che comprendono il pericolo che stiamo affrontando.
In questi mesi, Franco ed io vi abbiamo parlato più volte delle intenzioni della finanza di sottrarre terreni alle persone tramite diverse normative, giustificandole con la preservazione del suolo e della biodiversità. Altri terreni verranno requisiti per fare spazio alle "smart city" e alle fonti energetiche sostenibili, comunemente denominate "green". L'obiettivo è destinare oltre il 50% del territorio al ripristino del suolo e concentrare almeno il 70% della popolazione in città altamente sorvegliate entro il 2050. Non possiamo abbandonare gli agricoltori, poiché la terra è la nostra radice.
Nell'Unione Europea, a partire dal 2020, sono state introdotte diverse normative di cui vi ho informato: quelle riguardanti la tutela del suolo, il programma 30 x 30 e la Restoration Law, tutte correlate al progetto Natura 2000 e con l'obiettivo comune di promuovere una forma di collettivizzazione ispirata al modello tecnocratico.
Franco Fracassi ed io sosterremo qualsiasi iniziativa che promuova la salvaguardia delle nostre radici, della nostra libertà alimentare e della libertà in generale, purché sia sana ed etica. Pertanto, seguiremo attentamente tali iniziative, daremo voce a chi ne ha bisogno e vi terremo informati non appena avremo notizie certe.
Vorrei concludere con una citazione di Henry Kissinger: "Se si controlla il petrolio, si controllano le nazioni; se si controllano gli alimenti, si controllano i popoli." Noi non ci lasceremo controllare. Saremo come granelli di sabbia che si infiltrano in ogni ingranaggio che cerca di schiacciarci, come una spina nel fianco di un meccanismo che cerca di imprigionarci. Saremo ribelli nel senso che riporteremo il bello alla luce.
Un caloroso abbraccio a tutti voi,
Carmen
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https://www.mattinonline.ch/it/article/55734/per-mancanza-di-liquidit-l-onu-deve-tenere-chiusa-la-sua-sede-a-ginevra
Adesso sappiamo che almeno 52 paesi sono con l'acqua alla gola.
Adesso sappiamo che almeno 52 paesi sono con l'acqua alla gola.
www.mattinonline.ch
Per mancanza di liquidità, l'ONU deve tenere chiusa la sua sede a Ginevra
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La frase shock pronunciata da François Gemin, professore all’Università di Liegi ed esperto di geopolitica ambientale, in un programma televisivo francese, ha suscitato indignazione e polemiche tra gli amanti degli animali e i difensori dei diritti umani. Gemin ha affermato che “un gatto è un disastro per la biodiversità, un cane è un disastro per il clima” e ha suggerito di limitare il numero di animali domestici per persona e di tassare chi ne possiede più di uno.
Questa provocazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione all’impatto ambientale degli animali domestici, che secondo alcuni studi sarebbe molto elevato. Si stima che i cani e i gatti siano responsabili di circa il 25-30% delle emissioni di gas serra collegate alla produzione e al consumo della carne negli Stati Uniti. Inoltre, i gatti e i cani randagi possono nuocere alla fauna selvatica, cacciando uccelli e piccoli mammiferi.
https://t.me/carmen_tortora1
Questa provocazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione all’impatto ambientale degli animali domestici, che secondo alcuni studi sarebbe molto elevato. Si stima che i cani e i gatti siano responsabili di circa il 25-30% delle emissioni di gas serra collegate alla produzione e al consumo della carne negli Stati Uniti. Inoltre, i gatti e i cani randagi possono nuocere alla fauna selvatica, cacciando uccelli e piccoli mammiferi.
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Secondo uno studio della ricercatrice Erica Chenoweth, basato sull’analisi di 323 campagne di resistenza popolare tra il 1900 e il 2006, la protesta non violenta ha una maggiore probabilità di successo rispetto alla violenza. In particolare, lo studio ha dimostrato che per mettere in crisi un sistema totalitario basta una protesta non violenta di appena il 3,5% della popolazione. Questa percentuale rappresenta la soglia critica oltre la quale il regime non è più in grado di controllare la situazione e deve cedere alle richieste dei manifestanti. Lo studio ha anche evidenziato che le campagne non violente sono più inclusive, partecipative e durature nel tempo, rispetto a quelle violente.
Forme per esercitare una pressione sociale, politica ed economica sul sistema totalitario: marce, scioperi, boicottaggi, disobbedienza civile, arte di protesta, ecc.
https://t.me/carmen_tortora1
Forme per esercitare una pressione sociale, politica ed economica sul sistema totalitario: marce, scioperi, boicottaggi, disobbedienza civile, arte di protesta, ecc.
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Oggi voglio condividere con voi alcune strategie per approfittare delle opportunità che l’intelligenza artificiale e la robotica offrono nel mondo del lavoro. Sono due tecnologie che stanno crescendo molto e che presentano sia rischi che potenzialità. Per fruttare e non per essere sfruttati, vi suggerisco di seguire questi passi:
Informatevi su cosa sono e come funzionano l’intelligenza artificiale e la robotica, usando fonti diverse come articoli, libri, blog o video. Seguite anche le notizie e le tendenze del settore, per sapere cosa succede e cosa si scopre.
Formatevi con corsi online, webinar, workshop o certificazioni, che vi diano le competenze e le conoscenze per usare e gestire le soluzioni di intelligenza artificiale e robotica. Ci sono molti corsi online gratis o a poco prezzo, offerti da università famose o piattaforme di e-learning. Per esempio, potete guardare i corsi di MinnaLearn, Udemy o Coursera.
Sperimentate con progetti pratici, che vi facciano applicare le vostre conoscenze e sviluppare le vostre abilità. Usate strumenti come i laboratori virtuali, i simulatori, i kit di robotica o le piattaforme di coding, per creare le vostre soluzioni di intelligenza artificiale e robotica. Ispiratevi anche a progetti già fatti, da startup, aziende, università o enti di ricerca. Per esempio, potete vedere i progetti di Fortune Italia, Lambda Geeks o Economy Up.
Collaborate con altre persone che hanno il vostro stesso interesse per l’intelligenza artificiale e la robotica, partecipando a comunità online, forum, eventi, concorsi o hackathon. Scambiatevi idee, opinioni, esperienze, risorse e feedback, per migliorare la vostra formazione e il vostro apprendimento. Trovate anche opportunità di networking, mentoring o partnership, per iniziare o far crescere la vostra carriera nel settore.
Non aspettare che le cose accadano. Falle accadere. - Benjamin Franklin
https://t.me/carmen_tortora1
Informatevi su cosa sono e come funzionano l’intelligenza artificiale e la robotica, usando fonti diverse come articoli, libri, blog o video. Seguite anche le notizie e le tendenze del settore, per sapere cosa succede e cosa si scopre.
Formatevi con corsi online, webinar, workshop o certificazioni, che vi diano le competenze e le conoscenze per usare e gestire le soluzioni di intelligenza artificiale e robotica. Ci sono molti corsi online gratis o a poco prezzo, offerti da università famose o piattaforme di e-learning. Per esempio, potete guardare i corsi di MinnaLearn, Udemy o Coursera.
Sperimentate con progetti pratici, che vi facciano applicare le vostre conoscenze e sviluppare le vostre abilità. Usate strumenti come i laboratori virtuali, i simulatori, i kit di robotica o le piattaforme di coding, per creare le vostre soluzioni di intelligenza artificiale e robotica. Ispiratevi anche a progetti già fatti, da startup, aziende, università o enti di ricerca. Per esempio, potete vedere i progetti di Fortune Italia, Lambda Geeks o Economy Up.
Collaborate con altre persone che hanno il vostro stesso interesse per l’intelligenza artificiale e la robotica, partecipando a comunità online, forum, eventi, concorsi o hackathon. Scambiatevi idee, opinioni, esperienze, risorse e feedback, per migliorare la vostra formazione e il vostro apprendimento. Trovate anche opportunità di networking, mentoring o partnership, per iniziare o far crescere la vostra carriera nel settore.
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La pandemia di Covid-19 ha scosso le società nel profondo e ci ha mostrato quanto siamo vulnerabili alle minacce biologiche nel mondo digitale. Rischi simili vengono trascurati in questo momento. Un attacco informatico con caratteristiche simili al covid si diffonderebbe più velocemente e più lontano di qualsiasi virus biologico. Il suo tasso di riproduzione sarebbe circa 10 volte maggiore di quello che abbiamo sperimentato con il coronavirus. Per darti un’idea, uno dei worm più veloci della storia, lo Slammer Sapphire del 2003, raddoppiava le sue dimensioni circa ogni 8,5 secondi, infettando oltre 75.000 dispositivi in 10 minuti. Gli attacchi informatici non hanno avuto un impatto sulla nostra salute come le pandemie, ma l’impatto economico che hanno avuto sulla nostra vita quotidiana è stato anche maggiore. Vedi, l’unico modo per fermare la propagazione esponenziale di una minaccia informatica simile al covid è disconnettere completamente milioni di dispositivi vulnerabili tra loro e da Internet, ...
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